16 dicembre, 2017
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commercio

 

(DIRE) Roma, 4 lug. – “Ancora una occasione persa per ristabilire il decoro e la vivibilita’ dei Rioni del Centro Storico di Roma. La Delibera di iniziativa del gruppo consigliare del PD in Assemblea Capitolina, che prevedeva modifiche sostanziali al Regolamento sul Commercio nel perimetro della Citta’ Storica per impedire l’apertura di nuovi minimarket, Fast-Food, sale giochi, negozi di souvenir e attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande, e’ stata bocciata oggi pomeriggio in Aula Giulio Cesare dal Movimento 5 Stelle. Un no secco, senza discussione in Aula. Uno schiaffo alle centinaia di residenti del Centro Storico che per mesi, attraverso incontri, discussioni e proposte concrete hanno lavorato alla stesura di questa delibera. Alla faccia del cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale, i 5 stelle in Campidoglio hanno deciso che tutto puo’ restare com’e’, e che il processo di omologazione commerciale che ha fatto completamente disperdere i caratteri identitari del tessuto urbano di un luogo prezioso come il Centro Storico di Roma puo’ andare avanti. Noi continueremo la nostra battaglia”. Cosi’ dichiarano in una nota congiunta la Presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, e l’assessore al Commercio, Tatiana Campioni. (Comunicati/Dire) 19:30 04-07-17

Roma, 3 luglio 2017  –  Oggi pomeriggio alla Camera di Commercio con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e le Reti di Impresa di Roma che hanno vinto il bando regionale . Un ottimo risultato per il Municipio I che ha ottenuto il finanziamento per ben 7 Reti di Impresa . Il giusto riconoscimento alla voglia di crescere dei piccoli operatori commerciali del nostro territorio e al Municipio che guidato il processo di formazione dei programmi di Rete , ponendosi come punto di riferimento per gli oltre 530 operatori economici coinvolti .

 

La proposta di deliberazione del consigliere capitolino Andrea Coia sul nuovo regolamento delle attivita’ commerciali su aree pubbliche e’ inaccettabile, tanto che ci chiediamo chi l’abbia scritta. Il Municipio Roma I Centro ha gia’ espresso il suo parere negativo e avanzato proposte concrete fin dall’ottobre 2016, perche’ questa avrebbe potuto essere una occasione straordinaria per introdurre nuove, chiare e piu’ severe regole per contrastare l’abusivismo, rendere piu’ vivibili i nostri rioni e tutelare l’immagine e il decoro del nostro territorio, patrimonio dell’Unesco. Avevamo richiesto un inasprimento delle sanzioni e la revoca della concessione per infrazioni reiterate; non solo non c’e’ traccia di revoche, ma addirittura viene introdotta la possibilita’ di ridurre tutte le sanzioni attualmente previste con una semplice delibera della Giunta capitolina. Nei criteri di assegnazione dei punteggi , nessun accenno alla qualita’ della merce venduta. Ancora una volta ad essere privilegiata e’ l’anzianita’, nonostante l’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato abbia piu’ volte sottolineato come questo criterio pregiudichi il funzionamento del mercato a svantaggio della qualita’ dell’offerta, tanto che potrebbe dissimulare, nella sostanza, una forma di rinnovo automatico della concessione, ponendosi in contrasto con l’Art. 12 della Direttiva Servizi e l’art. 16 del D. Lgs 50 /2010. Avevamo chiesto che venisse superata la frammentarieta’ delle competenze tra Dipartimento e Municipio per rendere piu’ efficiente la gestione amministrativa; ebbene non solo la frammentazione e’ rimasta, ma il Municipio dovra’ farsi carico di nuove, numerose e complicate procedure. Un esempio fra tutti: dopo l’affidamento della Concessione, su semplice richiesta del titolare o del gestore e’ concesso un ampliamento della superficie rispetto al posteggio autorizzato e una variazione della specializzazione merceologica legata al titolo originario. Avevamo chiesto di ridurre la superficie a 9 mq e’ stata lasciata a 12-15 mq, ora addirittura si puo’ ampliare con una semplice richiesta e in pratica si potra’ vendere di tutto. Nessuna traccia delle nostre richieste di eliminare le cosiddette rotazioni e contrastare quella vera e propria giungla rappresentata da volture e subingressi, che senza l’introduzione di regole di salvaguardia, rendono vana ogni azione controllo del territorio, limitano se non annullano il contrasto all’abusivismo, all’illegalita’, al mercanteggiamento delle autorizzazioni. Infine la Festa della Befana, che rimane ancora una Fiera, ostacolando ogni tentativo per riqualificarla. Insomma, dopo tanto rumore in campagna elettorale, nessuna nuova dai 5 stelle al governo della citta’. Sicuramente non era di questo che Roma aveva bisogno”.

 

VIDEO ANSA

LA REPUBBLICA ROMA 3 GIUGNO 2017

 

 

Roma, 22 febbraio  – Stamattina, dopo un iter complesso durato circa due anni, abbiamo concluso l’operazione di rimozione in danno della veranda realizzata dal Ristorante “Taberna Ulpia”, che per decenni ha occupato un affaccio sul Foro di Traiano”. Lo dichiara Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro in una nota stampa.
“Una vicenda con degli aspetti paradossali.La nostra attenzione è stata richiamata da una lamentela da parte di alcuni dei proprietari del palazzo, che a fronte della necessità di eseguire interventi di messa in sicurezza delle facciate per distacchi di intonaci, non erano nelle condizioni di poter montare i necessari ponteggi proprio a causa della presenza della struttura annessa al ristorante. Avviate le verifiche da parte del I Gruppo della Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico Municipale, abbiamo scoperto che questa occupazione era del tutto abusiva mascherando, dietro un’autorizzazione amministrativa per una tenda, una vera e propria struttura metallica ancorata alle pareti del palazzo storico per una superficie coperta di circa 100 mq. Il tutto senza nemmeno pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico, perché l’area interessata, con affaccio diretto sul Foro di Traiano, era stata considerata suolo privato e addirittura chiusa con un cancello. Una sommatoria di abusi da un lato, e di “distrazioni” da parte degli uffici che avrebbero dovuto controllare dall’altro, che si è protratta per decenni alla quale oggi mettiamo finalmente la parola fine, restituendo all’uso di tutti una porzione di uno dei luoghi più belli di Roma.
“La prima ingiunzione del Municipio ai proprietari del ristorante per la rimozione del cancello, dei tavoli e arredi e della tettoia abusiva risale a ottobre del 2015” aggiunge l’Assessora al Commercio del Municipio, Tatiana Campioni. “Dopo il ricorso al TAR della proprietà, sulla base di una istanza di condono presentata da tempo e fondata sul presupposto della natura privata dell’area occupata dalla veranda, il Municipio si è subito attivato per recuperare tutti gli atti che dimostrano che in realtà si tratta di un’area demaniale, e quindi pubblica, sollecitando pertanto l’Ufficio Condono Edilizio a definire l’istanza di condono presentata. A maggio del 2016 viene respinta la richiesta di condono dei proprietari del ristorante, e nel mese di ottobre il TAR si esprime confermando la proprietà pubblica dell’area. Questo ci ha consentito di avviare le procedure per la rimozione dell’abuso.

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 22 February 2017

Proseguono nella commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalita’ organizzata del Consiglio regionale del Lazio le audizioni con i presidenti dei municipi di Roma Capitale sullo stato della sicurezza nei quartieri, anche alla luce della relazione del capo della Polizia in commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle citta’ e delle loro periferie dello scorso 10 gennaio. Dopo l’audizione di Roberta Della Casa e Roberto Romanella (presidenti del IV e del VI municipio) del 31 gennaio scorso, oggi l’organismo presieduto da Baldassarre Favara ha incontrato Sabrina Alfonsi e Mario Torelli, presidenti, rispettivamente, del I e dell’XI municipio di Roma Capitale.
Sabrina Alfonsi ha tracciato il quadro della situazione del I municipio, dal quale emerge la presenza sul territorio di numerosi fenomeni di criminalita’ e illegalita’. Una “rete” organizzativa che permea settori come la ristorazione, il turismo, il commercio e che- secondo la presidente- si manifesta attraverso rapidi e continui trasferimenti delle licenze, la presenza di parcheggiatori abusivi, di mercati illegali, di fenomeni di accattonaggio, borseggio e vendita di merce di provenienza illegale, tutto in pieno centro della Capitale. “A Roma abbiamo perso il controllo del territorio”, questa la sintesi della presidente del I municipio, che pero’ poi ha aggiunto come sia costante la collaborazione con prefettura, forze dell’ordine e procura della Repubblica, soprattutto nella lotta contro le infiltrazioni criminali nel tessuto commerciale del centro storico. A tal proposito, Alfonsi ha esortato le istituzioni competenti- visto che il Municipio non puo’- a partecipare ai bandi europei per ottenere quei finanziamenti “necessari a mettere in trasparenza tutti i dati dell’ufficio del commercio del Municipio, per contrastare la corruzione e per favorire un accesso diretto e semplice da parte del cittadino”. La presidente ha anche auspicato l’avvio di procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di nuovi vigili urbani “gia’ formati e pronti per essere operativi sul territorio”. Cosi’ in un comunicato il Consiglio regionale del Lazio.

La carenza d’organico, infatti, insieme ai problemi sindacali legati alla copertura di turni di 24 ore su 24, sono considerati da Alfonsi le principali criticita’ che impediscono il miglior utilizzo della polizia municipale come strumento di controllo del territorio. La presidente, nella seconda parte della sua relazione, ha poi risposto ai quesiti posti dai consiglieri regionali su questioni piu’ specifiche. Da questo dibattito sono emerse situazioni difficili da gestire in varie parti del Municipio: Francesco Storace (La Destra) ha sottolineato lo stato di degrado in cui versa piazza Vittorio e la mancanza di controlli appropriati su alcune realta’, come ad esempio quelle che lui ha definito “Chinatown” e i “Banglamarket”. Fabrizio Santori (FdI) ha invitato la presidente a fare verifiche sugli affitti delle Ipab e sulle licenze assegnate ai fiorai che, ha detto, cambiano continuamente. Dal confronto sono emerse anche proposte di collaborazione da parte della Regione: Marta Bonafoni (Si-Sel) ha sottolineato l’utilita’ degli “Uffici Europa” attivati negli enti e ha ricordato a tal proposito l’esistenza di un programma regionale per la formazione dei pubblici amministratori. Gian Paolo Manzella (Pd) ha auspicato l’attivazione di strumenti finanziari su specifici ambiti per la sicurezza nei municipi, come la videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Piero Petrassi (Cd) ha invece invitato a un maggior coordinamento tra tutte le istituzioni che si occupano di sicurezza, sia nella condivisione delle informazioni sia nell’impiego del personale.

Roberto Giachetti (Foto Omniroma)

Roma, 18 maggio 2016  –  Oggi pomeriggio Sabrina Alfonsi e Jacopo Emiliani Pescetelli hanno accompagnato il candidato sindaco Roberto Giachetti in una passeggiata a Prati. Partenza da Piazza Cola di Rienzo, dopo un aperitivo di benvenuto al Bar “Portofino”, e poi a piedi verso il Mercato di Piazza dell’Unità, dove il candidato Sindaco ha salutato gli operatori e ha parlato con alcuni dei loro rappresentanti, che hanno illustrato i problemi che affliggono il mercato, che presenta numerosi box vuoti anche a causa della lentezza delle procedure per la sostituzione degli operatori uscenti con altri che chiedono il subentro. Si è parlato anche di alcune ipotesi di riutilizzo di alcune parti della struttura per funzioni attualmente non presenti, che potrebbero contribuire, se attuate, al rilancio del mercato.

La passeggiata è proseguita verso Piazza del Risorgimento, dove un gruppo di rappresentanti dei Commercianti della zona ha voluto consegnare al candidato Sindaco un progetto per la riqualificazione della Piazza.

Roberto Giachetti (Foto Omniroma)

 

Roberto Giachetti (Foto Omniroma)

 

A margine della passeggiata, le dichiarazioni alla stampa:

“È stato un giro che aggiunge qualcosa a quel che già conoscevo e che con il tempo si è esasperato: poco decoro in alcune via importantissime per il turismo, concorrenza sleale nei confronti di negozi e imprese che investono sul quartiere – ha commentato Giachetti – Noi dobbiamo fare di tutto per ricreare ordine, ridare valore a un quadrante importantissimo che merita una situazione molto diversa da questa”.

“Ci sono dei problemi che serve il Campidoglio per risolvere, e quindi farli vedere al futuro sindaco è la cosa migliore” ha commentato Sabrina Alfonsi”. Ovviamente parliamo delle bancarelle, perché noi non vogliamo bucare la Direttiva Bolkestein, quindi entro il 2017 il piano va fatto non sulla carta ma su strada – ha aggiunto – Parliamo di grandi opere di riqualificazione, il mercato dell’Unità è proprio un esempio di rigenerazione che sta avvenendo da sola pian piano. C’è bisogno di un investimento per far sì che quel mercato riprenda a vivere in maniera diversa, mantenendo il mercato rionale e rimettendo queste vecchie e nuove professioni che ancora ci sono”. E “poi c’è piazza Risorgimento, bellissima e tra le più grandi, che porta al Vaticano. È una piazza senza anima, di fatto, perché non ci stanno bene i pedoni, non ci stanno bene le macchine, non ci sta bene niente. Noi siamo convinti che vada pedonalizzata. Ci sono tanti progetti, uno in particolare fatto da commercianti e residenti, che abbiamo voluto consegnare a Roberto Giachetti perché pensiamo che sia un progetto positivo”.
“Non ultimo via Ottaviano, con il grande tema dell’abusivismo sul tappeto e, soprattutto, sulle guide turistiche. C’è bisogno dell’intervento del Campidoglio coordinato con le forze dell’ordine – ha concluso Alfonsi – L’ordinanza Tronca non tiene, rischia addirittura di regolarizzarli. Quindi un giro in un quartiere che ribatteva problemi che ci sono anche negli altri”.

Nuova operazione anti abusivismo nel centro storico. La polizia di Roma Capitale e il Municipio I sono intervenuti in piazza Farnese a contrasto del fenomeno “tavolino selvaggio”. In totale sono stati sequestrati  23 tavoli, 75 sedie, 3 ombrelloni con le relative piantane e 1 struttura metallica con doppio ombrellone. Ad eseguire l’operazione gli agenti del I Gruppo Trevi e la task force del Comando Generale che, dopo aver verificato le irregolarità di un bar di Piazza Farnese che aveva effettuato occupazione di suolo pubblico non autorizzata, hanno proceduto al sequestro degli arredi.

L’intervento di oggi rientra in un piano, concordato con il Municipio I, che ha dichiarato guerra al malcostume del tavolino selvaggio arginando le prepotenze e  gli abusi  di chi vuole fare cassa utilizzando mezzi illeciti a danno di coloro che vivono nel rispetto delle regole  e della legalità. Nell’ambito della stessa operazione in via dei Baullari è stato redatto un verbale di accertamento nei confronti di un ristorante che, a fronte di un’occupazione autorizzata di mq. 13,95, occupava il suolo pubblico per circa 30 metri quadri anche con arredi non autorizzati e ombrelloni. Numerosi tavolini, sedie, paratie metalliche e ombrelloni erano stati accatastati sul lato opposto della strada, pronti per essere posizionati su strada ed utilizzati da due locali nelle ore serali, quelle con maggior afflusso di clienti. Nella mattinata, infine, il Municipio I è intervenuto per ripristinare la segnaletica orizzontale di sosta motoveicoli su piazza della Cancelleria, nell’area oggetto di intervento nei giorni scorsi per la rimozione di una occupazione abusiva con tavoli e sedie.

Pittori a Piazza Navona - fotografo: Benvegnù - Guaitoli

Sono lieta che finalmente la Commissione Cultura di Roma Capitale abbia dato parere favorevole questa mattina sulla proposta di delibera contenente il nuovo regolamento per le postazioni di pittori e ritrattisti nel Centro Storico, ma ora è necessario che il nuovo Regolamento venga portato al più presto all’ approvazione dell’Assemblea Capitolina.
Da tempo il Municipio Roma I – che ha già dato il suo parere favorevole alla proposta di nuovo Regolamento – chiede di fare presto, e l’ultima nota al riguardo, indirizzata alla Presidente Baglio porta la data del 23 giugno. La richiesta è sempre la stessa: accelerare l’iter di approvazione del nuovo Regolamento per scongiurare la scadenza del termine concesso dal TAR per l’emanazione del bando per l’assegnazione delle postazioni ed evitare il conseguente Commissariamento motivato dall’inerzia dell’amministrazione. L’unica alternativa è un atto del Municipio che riporti in vita la vecchia graduatoria dell’ultimo bando risalente al 2002, ma è chiaro che si tratterebbe di una estrema ratio che nessuno vuole.

Via i camion bar dal Colosseo, dai Fori imperiali, dal Pantheon e da piazza di Spagna. Dal 10 luglio 76 postazioni, di cui 22 camion bar, 43 urtisti e altri 11 tipologie che verranno messi fuori dal Centro storico di Roma. I camion bar saranno ricollocati a lungotevere Oberdan, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e via della Piramide Cestia. E se gli esercenti si opporranno al “trasloco”, arriveranno non solo sanzioni ma anche sequestri della merce e dei mezzi.

La determinazione dirigenziale sarà pubblicata domani, 24 giugno, e fisserà le nuove dislocazioni dei posteggi riservati ai camion bar, agli urtisti, ai fiorai e ai posteggi fuori mercato che operano in Centro, “con particolare riferimento all’area archeologica centrale e al Tridente”. Entro il 10 luglio, “tutti dovranno occupare nuovi stalli, pena la rimozione da parte della forza pubblica”. Al loro posto niente abusivi: “Il prefetto Gabrielli – ha detto il sindaco – coordinerà la task force che mette insieme tutte le nostre forze dell’ordine in modo da prevenire, nel momento in cui vengono tolti i camion bar da luoghi di pregio, l’arrivo di venditori abusivi”.

Un passo avanti dunque sul decoro di Roma: i Fori Imperiali e l’area archeologica, come diceva Guido Baccelli nel 1877, sono un patrimonio dell’umanità e vanno trattati come tali.

Domenica 11 gennaio, con il supporto di AMA e dei PICS della Polizia locale abbiamo effettuato un sopralluogo a Piazzale dei Partigiani per verificare quanto ci è stato segnalato dai cittadini residenti rispetto al mercato che si svolge ogni domenica. La situazione che abbiamo riscontrato, con decine di furgoni che caricano e trasportano merci per l’Ucraina, richiede una indagine accurata da parte della Polizia Locale e della Guardia di Finanza sulla legittimità delle operazioni che si svolgono in quel luogo, ed anche una indagine amministrativa relativa alla modalità di utilizzo del parcheggio. Oggi stesso, insieme alla Vice Capo di Gabinetto del Sindaco con delega alla Sicurezza, decideremo come procedere. Con l’occasione, siamo intervenuti anche per riportare nei limiti previsti dalle autorizzazioni i banchi di vendita su via delle Cave Ardeatine.

 

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