16 dicembre, 2017
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MUNICIPIO I

Roma, 21 ottobre  –  “Street Art” con i bambini a colorare i giochi e le panchine, musica con la piccola orchestra, dolci fatti in casa e soprattutto tanta partecipazione alla festa organizzata dopo la risistemazione dell’area giochi di Piazza Prati degli Strozzi, una delle 20 aree verdi di interesse locale la cui manutenzione sarà curata direttamente dal Primo Municipio, grazie all’attuazione della deliberazione per il decentramento del verde locale proposta dall’Assessora Estella Marino. Un’assunzione di responsabilità diretta nei confronti del verde della nostra città che abbiamo fortemente voluto, per provare a contrastare un degrado che sembra inarrestabile e restituire decoro e pulizia ai luoghi frequentati dai nostri bambini. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile la realizzazione di questo momento di incontro:l’Assessora Anna Vincenzoni, il Consigliere Jacopo Scatà, l’Associazione Trionfalmente 17.

#Noiandiamoavanti

PRESIDENTE: RAGGI RIPRENDA DIALOGO CON TERRITORI

Roma, 17 ottOBRE – Con 13 voti favorevoli, 2 astenuti e il voto contrario dei tre Consiglieri del Movimento 5 Stelle il consiglio del Municipio Roma I Centro ha approvato nella seduta di oggi la relazione della presidente Sabrina Alfonsi sul primo anno di mandato. Un anno in cui la Giunta del I Municipio ha svolto “una attivita’ intensa”, si legge nella nota dell’ex circoscrizione, “con 44 riunioni e 113 atti approvati, un dato assai superiore a quello che si e’ registrato in ogni altro Municipio della Capitale”. Questi sono stati i principali settori nei quali si e’ svolta l’attivita’ della Giunta municipale: “progetti per l’adeguamento antincendio e la manutenzione delle scuole, decine di interventi di riqualificazione urbana promossi attraverso il bando Roma sei Mia, interventi per la cura del verde e per la mobilita’ sostenibile, promozione e sostegno alle attivita’ culturali, ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi a disposizione per i servizi alla persona, in particolare nei settori dell’infanzia e degli anziani, costante attivita’ di promozione delle reti sociali”. “Abbiamo lavorato tanto, come siamo stati abituati a fare anche nei tre anni del mandato precedente- ha commentato Alfonsi- anche se quest’anno abbiamo dovuto assistere ad un radicale cambiamento di prospettiva per l’amministrazione del Municipio, una delle due uniche strutture territoriali non allineate politicamente con il Campidoglio ed in ogni caso l’unica ad essere stata riconfermata dopo le ultime elezioni amministrative.
Al clima di grande collaborazione tra Campidoglio e Municipi che si era instaurato nella precedente consiliatura, si e’ sostituito oggi un atteggiamento di diffidenza e di arroccamento da parte della Sindaca che, nonostante i proclami sul decentramento sbandierati in campagna elettorale, in questi mesi ha ampiamente dimostrato di non voler condividere con i territori i processi di formazione delle decisioni. La Conferenza dei presidenti voluta da Marino, dopo tre riunioni interlocutorie, ha smesso di essere convocata, sostituita da consultazioni tutte interne al Movimento 5 Stelle, privando cosi’ le due presidenti di opposizione dell’unica possibilita’ di confronto istituzionale. Confronto che noi abbiamo cercato in continuazione, inviando alla sindaca e ai vari assessorati capitolini decine e decine di comunicazioni su questioni di ogni natura, dal decoro alla manutenzione della citta’ e del verde, dall’emergenza della raccolta dei rifiuti ai temi della mobilita’ e della sicurezza urbana. Oltre ad una serie di proposte, riguardanti alcuni temi legati alla riqualificazione urbana, come ad esempio il giardino sopra il parcheggio interrato di Via Giulia o le proposte di isole ambientali a Monti e Aventino. Ebbene, dal Campidoglio c’e’ stata una imbarazzante mancanza di riscontri, ben oltre i limiti della correttezza istituzionale dei rapporti tra organi della stessa amministrazione. Una situazione che, unita alla conclamata inadeguatezza delle risorse umane e strumentali da noi ripetutamente denunciata in questi mesi, non fa che accrescere le difficolta’ nella gestione di un Municipio cosi’ peculiare come il Primo. Tuttavia noi andiamo avanti, con il sostegno della maggioranza in Consiglio, decisi a continuare la nostra battaglia per il decoro e la sostenibilita’ dei nostri rioni”.

‘MENTRE IN CITTA’ SI CHIUDONO SERVIZI NOI APRIAMO NUOVI SPAZI’

Roma, 11 ott. – È stata inaugurata questo pomeriggio, in uno spazio in via della Renella a Trastevere, la ludoteca pubblica ‘Le Civette’. La nuova struttura, che si compone di due aree gioco, una stanza per la musica ed una per far studiare i piu grandi, e’ stata realizzata in uno spazio di proprieta’ di una fondazione ed e’ stata interamente finanziata dal I Municipio, con 50.000 euro, sfruttando il bando della legge 285. A tagliare il nastro il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi (nel video): “Trastevere aveva bisogno di questa ludoteca- ha spiegato- Sono un po’ commossa. Difficilmente ci autocelebriamo ma in un momento in cui la citta’ chiude servizi e tante altre esperienze noi apriamo una ludoteca qui, una a Prati e un centro per i ragazzi. Si tratta di luoghi in zone centrali di Roma perche’ vogliamo mantenere nel centro della citta’ non solo le persone benestanti ma tutti i livelli della societa’. É importante che ci sia un centro vivo, non solo per i turisti ma per i residenti”. “Questa ludoteca- ha aggiunto- sara’ aperta dalle 16 alle 19. Si tratta di un servizio per le famiglie perche’ qui avranno la possibilita’ di avere spazi dove i bambini possano fare attivita di tutti i tipi”. L’assessore alle Politiche sociali del I Municipio, Emiliano Monteverde, ha poi ricordato che “aprira’ anche un centro per le famiglie all’Esquilino che sara’ inaugurato entro il 2017 insieme alla ludoteca di Prati e il centro polifunzionale per i ragazzi sempre a Prati. Fornire servizi alle famiglie e’ un modo per dire che il I Municipio puo’ essere abitato da tutti e scommette sul suo futuro”.

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Roma, 16 maggio 2017  –  I lavori di riqualificazione di via Andrea Doria sono terminati e a inaugurare la nuova area, con il taglio del nastro, era presente, questa mattina, la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi. Un intervento da 600mila euro che ha permesso il rifacimento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, di 10mila metri quadrati di marciapiede, oltre ai tratti di pavimentazione stradale sconnessa e la segnaletica orizzontale, realizzazione dei primi percorsi loges evoluti che favoriscono gli spostamenti autonomi e sicuri alle persone con disabilità visiva mediante un sistema che fornisce, oltre alle tradizionali indicazioni tattili, anche delle informazioni vocali. E poi ancora l’arredo urbano, mediante la creazione di aiuole.

“Un intervento importante di riqualificazione che ha avuto una gestazione lunghissima e il problema vero in questo caso non sono stati i soldi, ma le procedure amministrative- ha dichiarato Alfonsi a margine della cerimonia di inaugurazione- Pero’ oggi siamo soddisfatti perche’  abbiamo ridisegnato completamente questo ‘Boulevard’, creato uno spazio per i pedoni e i ciclisti e risistemato quelle aree legate alle occupazioni di suolo pubblico.

Questo e’ un viale importante perche’ c’e’ una scuola, c’e’ il mercato trionfale, c’e’ un cinema e quindi e’ una strada molto vissuta e oggi c’e’ la possibilita’ per la cittadinanza di fruirla e fruirla in sicurezza”.

Ma le richieste dei cittadini non si sono fermate, come ha sottolineato la presidente Alfonsi: “Oggi ci hanno chiesto delle panchine, e poi faremo dei miglioramenti come la ridefinizione della viabilita’ o dei parcheggi delle strade che erano state interessate a della mobilita’ temporanea in funzione della costruzione del mercato, e che non erano state riviste in funzione delle necessita’ di oggi”.

Il progetto non finisce qui, la volonta’ e’ quella di proseguire con i lavori di questa ciclabile fino alla stazione Cipro della metropolitana. “Noi quando abbiamo fatto questa ciclabile, l’abbiamo fatta anche pensando che questa dovesse continuare per lo meno fino alla fermata Cipro della metropolitana, perche’ le ciclabili devono interconnettersi proprio con i punti di scambio con le metropolitane o i trenini, se vogliamo che diventino veramente un sistema alternativo di viabilita’ e non solamente una ciclabile per fare sport nel fine settimana. E’ ovvio che la sua destinazione finale dovrebbe essere Monte Ciocci- ha concluso- dove c’e’ la grande ciclabile perche’ in questo modo noi potremmo creare un anello, stiamo valutando varie fonti di finanziamento perche’ il Municipio non ha i fondi, ma il Comune ci ha chiesto quali ciclabili fare, noi abbiamo indicato proprio questa e speriamo di essere ascoltati”

Roma, 26 aprile  –  Dal 1 aprile il Primo Municipio ha preso in carico dall’Ufficio Giardini la competenza sulla gestione e manutenzione di una parte delle aree verdi di interesse locale presenti sul territorio municipale, in attuazione della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 362 del 29 ottobre 2015 promossa dall’allora Assessore Estella Marino.

Si tratta di 20 aree, su un totale di 171, classificate tra quelle appartenenti alle categorie A, B  ( aree di arredo stradale e sosta) nel Catasto del Verde elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale, che hanno una superficie non superiore mq. 5.000. La superficie trasferita assomma a mq. 28.305

Nel dettaglio:

Tipologia A (Arredo stradale, quindi prevalentemente aree verdi spartitraffico, aiuole stradali, ecc…)

Piazza Santa Maria delle Grazie (fioriere) – Piazza Bainsizza – Via Tommaso Gulli – Via Muggia – Via Achille Papa – Via Vittor Pisani – p.le dei Partigiani – Viale Vaticano (3 aree) – Piazzale degli Eroi – p.le Ostiense (capolinea tram)

Tipologia B (aree di sosta, cioè zone dove i cittadini possono sostare in quanto presenti arredi come le panchine e/o i giochi per bambini))

Piazzale Ammiraglio Bergamini – Piazza dei Quiriti –  Via Lepanto – L.go Chiarini – Piazza Prati degli Strozzi – Viale degli Ammiragli – Piazza Risorgimento –  Via Pomponazzi.

“La deliberazione del 2015 – ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi, a margine dell’iniziativa di presentazione svoltasi mercoledì 26 marzo nell’area giochi di piazza Prati degli Strozzi – rappresenta il primo concreto atto di decentramento ai Municipi di competenze gestionali ed operative sul verde cittadino in ossequio a quanto previsto dall’art. 69 del Regolamento del Decentramento Amministrativo del 1999 (verde di quartiere e di vicinato con superficie inferiore a 20.000 mq e verde di arredo urbano, escluse le aree sottoposte a vincolo) ad esclusione delle aree archeologiche, i parchi e le ville storiche). Questo a conclusione di un percorso di confronto e concertazione con i Municipi che aveva previsto un passaggio graduale delle competenze iniziando dalle aree con superficie inferiore a 5000 mq, e questo primo trasferimento comprende soltanto una parte delle aree di queste dimensioni presenti nel Municipio”.

“La realizzazione compiuta del decentramento di funzioni e competenze ai Municipi è una delle nostre battaglie politiche fin dal primo mandato,  convinti come siamo che i problemi della città possono risolversi meglio se la competenza e le risorse vengono assegnate direttamente agli enti di prossimità. Ne siamo tanto convinti che abbiamo chiesto ed ottenuto anche la gestione del Giardino Pertica a Testaccio, realizzato a completamento di un PUP e riconsegnato al Comune di Roma 2 settimane fa”.

“Quindi – a differenza di altri Municipi – accettiamo la sfida di prenderci cura di queste prime aree che ci ha trasferito il Campidoglio, anche perchè pensiamo che il verde di Roma sia uno dei grandi patrimoni di questa città, insieme ai beni culturali, e non possiamo permetterci che finisca nel degrado, come sta accadendo”.

“E quindi bene che i Municipi facciano la loro parte, prendendosi cura del verde di prossimità, mentre al Servizio Giardini – in prospettiva – devono rimanere le competenze sulle alberature, sui parchi e sulle grandi ville storiche e aree archeologiche”.

“In questi anni abbiamo constatato che il problema principale della manutenzione del verde è stato la mancanza di continuità negli appalti, l’aver lasciato il verde per mesi e mesi senza cure, il che ci ha portato alla situazione di degrado che è sotto gli occhi di tutti. Vogliamo ripristinare una modalità di cura continua, garantendo la pulizia, il taglio dell’erba e la manutenzione del verde orizzontale e anche quei piccoli interventi di manutenzione delle opere civili e degli arredi, dai muretti alle recinzioni alle panchine, oltre che dei giochi nelle aree attrezzate per i bambini. E poi vogliamo  infine con l’affido condiviso, perché i cittadini non si possono sostituire completamente all’Amministrazione, anche se sicuramente una collaborazione è utile. E quindi il Municipio si occuperà della piccola manutenzione, mentre alcune azioni di cura potranno essere a carico di associazioni, commercianti o cittadini che volontariamente vorranno collaborare con noi”.

“Già con una memoria di Giunta approvata lo scorso ottobre” aggiunge Anna Vincenzoni, l’Assessore municipale all’Ambiente “abbiamo chiesto alla Sindaca di adottare gli atti necessari per il trasferimento delle aree verdi al di sotto dei 20.000 mq come previsto dal Regolamento per il decentramento, ovviamente accompagnato dal trasferimento di risorse umane e finanziarie adeguate.

In previsione del passaggio appena attuato, già da settembre stiamo intervenendo periodicamente sulle aree grazie al protocollo PID, che si avvale di persone condannate a svolgere lavori di pubblica utilità. Per la manutenzione e gestione di queste aree la disponibilità di fondi nel Bilancio ammonta a circa 110.000 euro per l’anno in corso, ai quali vanno sommati 24.000 euro dei microprogetti finanziati grazie alle sponsorizzazioni collegate al bando per i mercatini artigianali domenicali che si svolgono in alcune piazze del Municipio (Mazzini, Quiriti, ecc.). Con i residui fondi dei microprogetti dell’anno scorso stiamo già intervenendo per la pulizia delle aree, mentre bisognerà capire come si potrà continuare a garantire la pulizia fino a quando sarà operativo l’appalto per il quale il nostro Ufficio Tecnico sta predisponendo in questi giorni gli atti di gara , e cioè prevedibilmente entro il mese di giugno prossimo.

corriere della sera_27042017

Roma, 21 aprile 2017  –  “Bene ha fatto Ieri il Presidente Marco Palumbo a convocare una seduta della commissione trasparenza per affrontare i molti problemi determinati dalla delibera 31/2017 sulle residenze virtuali per i senza dimora che ha preso il via il 3 aprile. L’emanazione in tutta fretta di questa delibera ha determinato ‘gravi difficolta” e prevediamo ne determinera’ molte altre, in particolare: agli uffici anagrafici e ai servizi sociali dei Municipi ed in particolare a quelli del Primo. Rinunciare alla funzione delle associazioni come Caritas, Astalli, Sant’Egidio, Esercito della Salvezza e Casa dei diritti sociali senza affrontare prima il modello organizzativo e le implicazione sulla vita delle persone che avrebbe avuto questa delibera dimostra ancora una volta quanto la citta’ sia amministrata ‘a caso’. Nei vari interventi molti hanno ricordato che, ad esempio, l’indirizzo virtuale che rimane in vigore non e’ sufficiente per il rinnovo del permesso di soggiorno oppure il rinnovo della patente poiche’ mancano i protocolli con la questura e motorizzazione. La previsione, inoltre dei 60 giorni per la conversione del vecchio documento nel nuovo dopo i quali oltre il 90% delle residenze virtuali attuali passeranno automaticamente al Primo Municipio si scontra frontalmente con l’intento annunciato dall’Amministrazione di rivedere l’alto numero delle residenze (circa 20.000) per verificarne la presenza su Roma o eventuali usi distorti. Ma se dopo 60 giorni tutti verranno registrati come si pensa di fare questo controllo? Se usi distorti ci sono ora in questo modo vengono di fatto sanati. Si e’ posto poi il problema del mancato coinvolgimento nella scrittura del testo di tutte le associazioni che in questi anni hanno lavorato e degli uffici sociali e anagrafici dei municipi. Questa assenza di confronto ha dato vita ad uno strumento purtroppo pieno di contraddizioni, che non allarga il diritto di cittadinanza ma di fatto lo restringe, che sovraccarica di lavoro gli uffici municipali e che non garantisce affatto nessuna trasparenza o verifica su eventuali usi distorti anzi di fatto li sana. È necessario mettere mano alla delibera e alle circolari gia’ inviate. Prima che la situazione peggiori”. Cosi’ in un comunicato l’assessore ai servizi sociali del I Municipio Emiliano Monteverde.

Senza dimora, le associazioni insorgono contro la delibera capitolina: “La nuova anagrafe rischia di creare emarginazione”

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