16 dicembre, 2017
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Roma, 23 maggio 2017  –  Mentre sui giornali cominciano le schermaglie precongressuali del PD di Roma, con correnti, veti incrociati, equilibri instabili in fermento, noi proviamo a riparlare di Roma e delle sfide che ci attendono.

Tanta gente martedì sera alla Città dell’Altra Economia all’appuntamento promosso da Piazza  Santa Chiara. Due interventi intensi di Valerio Barletta e Maurizio Veloccia, e poi gli straordinari approfondimenti di Sergio Rizzo, Alessandro Leon, Roberta Scaglione, Giovanni Caudo, applauditissimo, e infine la chiusura di Walter Tocci, che ci ha emozionato.

Perchè ricostruire Roma si può, con il coraggio e con le idee.

l’intervento di Walter Tocci

 

AREA SANTA CHIARA TROVERÀ SUO CANDIDATO SEGRETERIA.

(DIRE) Roma, 23 mag. – “Santa Chiara sara’ presente al Congresso del Pd Roma in maniera forte e non per forza con un suo specifico candidato. Sicuramente pero’ scegliera’ un candidato che abbia il profilo che noi abbiamo messo in campo. A breve ci riuniremo con tutti i firmatari di Santa Chiara per decidere quale candidato sostenere. Dico a breve perche’ ad oggi il congresso non e’ stato ancora convocato ufficialmente”. Cosi‘ il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in occasione dell’incontro ‘Roma. Le sfide di una Capitale’ promosso dal movimento Piazza Santa Chiara. “L’area che fa riferimento al movimento Santa Chiara- ha aggiunto- ha messo in campo un’opzione politica per quel Pd che noi volevamo, che e’ fatto di tante anime che stanno insieme. E questo lo dimostra anche il fatto che abbiamo preso rappresentanti di schieramenti diversi fra loro come i renziani e gli orlandiani. È un movimento che mette in campo una nuova generazione politica e anche anagrafica e che ha a cuore la citta’. Soprattutto pensa che non si puo’ sprecare il tempo da qui alla prossima scadenza elettorale per costruire un progetto politico su Roma che sia completamente nuovo e basato sull’analisi della situazione reale”. (Zap/ Dire) 18:45 23-05-17

 intervista a Sabrina Alfonsi

 

Iniziativa al Centro Congressi Cavour con Andrea Orlando, Cesare Damiano, Marco Miccoli e Sabrina Alfonsi, per un PD più vicino alle persone. Domenica 19 marzo 2017.

 

Al Centro Congressi Cavour questa mattina iniziativa "Uguaglianza, Lavoro, Inclusione: testimonianze dai luoghi di lavoro". Con Cesare Damiano Andrea Orlando e Marco Miccoli, per un PD più vicino alle persone.

Posted by Sabrina Alfonsi on Sunday, 19 March 2017

 

SABRINA ALFONSI: ANDREA E’ LA PERSONA GIUSTA PER SUPERARE QUESTO MOMENTO DI DIFFICOLTA’ DEL PARTITO

Roma, 7 marzo – Per cambiare, costruire un Pd unito e forte con Orlando segretario. Si e’ costituito ieri, nella nuova sede del Partito democratico di via dei Cappellari 69, a Roma, il Comitato del Primo Municipio che sosterra’ l’attuale ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nella corsa per la segreteria del Partito democratico. Un comitato che prende l’avvio l’indomani della chiusura del tesseramento, che ha visto il Pd in crescita e in buona salute in un territorio dove lo stesso Partito democratico ha vinto a giugno le Amministrative e dove il ‘Si” ha prevalso al Referendum costituzionale in netta controtendenza rispetto a tutto il Paese. Un comitato con una forte presenza di giovani e persone attive sul territorio, che ha come primo obiettivo quello di portare avanti una campagna elettorale aperta di dialogo e ascolto dei cittadini per ricostruire il rapporto tra il partito e la citta’. Questo a partire dalle principali riforme attuate dal Governo a guida Pd, riportando al centro del dibattito i valori di un centrosinistra laico e riformista, attento alle questioni sociali che solo una candidatura di solidita’ e spessore come quella del ministro Orlando puo’ garantire.

Fanno parte del comitato molti esponenti del Pd locale: dalla presidente del Municipio, Sabrina Alfonsi, all’assessore alle Politiche sociali, Emiliano Monteverde; dall’assessora alla Cultura, Cinzia Guido, al presidente del Consiglio municipale, Davide Curcio. E poi la capogruppo del Pd in Municipio, Sara Lilli, la segretaria del Pd Centro storico e presidente della Commissione municipale alla Cultura, Giulia Urso, la segretaria del Pd Prati Trionfale, Susanna Mazza’. E ancora Giovanni Biagi, coordinatore dei Giovani democratici del Municipio, e la coordinatrice del Pd di Testaccio, San Saba, Aventino e Miani Federica Assanti. “Sostengo con convinzione la candidatura di Andrea Orlando, penso sia la persona giusta per far superare al partito un momento di estrema difficolta’” dichiara Sabrina Alfonsi. “In questi ultimi anni abbiamo scontato pesantemente le divisioni interne al partito, e Andrea puo’ rappresentare senz’altro la figura in grado di restituire al Pd una gestione collegiale ed un progetto politico forte, per dare una speranza alle migliaia di elettori del centro sinistra che in questo momento non hanno una casa”. Il Comitato invita tutti quelli che vogliono conoscere meglio il profilo del candidato Andrea Orlando all’incontro che si terra’ domenica 12 marzo al teatro Eliseo al quale parteciperanno lo stesso ministro Andrea Orlando e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Roma, 24 febbraio – “Più di 150 le persone intervenute alla riunione operativa del Movimento Piazza Santa Chiara, questa sera alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Dai numerosi interventi è emersa una grande preoccupazione sulla possibilità di svolgere il Congresso romano insieme a quello nazionale, per il rischio concreto che la discussione su Roma venga completamente cancellata. Il Movimento di Piazza Santa Chiara ha in se tutte le diverse anime del partito, ma in molti hanno chiesto ai promotori una candidatura su Roma. Il percorso continuerà attraverso diversi gruppi di lavoro: uno sulla riorganizzazione del Partito romano, uno sulla riforma istituzionale dell’area metropolitana di Roma, un altro su una grande iniziativa SULla visione della città, da tenersi nel mese di Marzo. Si lavora anche per strutturare gruppi organizzativi di zona”. Cosi in una nota stampa i promotori dell’iniziativa Sabrina Alfonsi, Valerio Barletta, Paolo Emilio Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia.

 

Roma, 27 gennaio 2017  –  “Siamo da una parte soddisfatti della lettera inviata dal Commissario, perché comunque è stata indicata ufficialmente una data per lo svolgimento del Congresso del PD di Roma come noi stiamo chiedendo da settimane, dall’altra siamo preoccupati per la mancanza di chiarezza che ancora permane già a partire dalla forma, perché non si tratta di una nota formale di indizione del Congresso ma di una lettera con la quale il Commissario fornisce chiarimenti rispetto ad una serie di argomenti sollevati in questi giorni.

Avremmo preferito un testo che fosse chiaro sulle questioni nodali.

Su quando e come viene costituita la Commissione che si dovrà occupare del Congresso, visto che lo Statuto del Partito parla esplicitamente di “rispetto del pluralismo”.

Chi decide quali sono le diverse sensibilità presenti oggi nel partito romano? Come verranno individuate le persone che dovranno far parte della Commissione? Si tratta di un organo fondamentale, perché dovrà redigere il regolamento e governerà l’intero percorso, e quindi è in quella sede che bisognerà fare la discussione politica sul congresso per tesi o piuttosto quella sullo svolgimento dei congressi dei circoli territoriali o solo di quelli municipali.

Il 26 marzo si convoca il congresso, cosa vuol dire il congresso? Quello dei circoli? Allora manca la data del congresso romano, oppure si vuole iniziare un percorso che non arriva mai alla fine? Si fa riferimento allo statuto nazionale, per poi disattenderlo laddove conviene. L’art. 14 dice che l’articolazione dei Circoli la stabiliscono le Unioni regionali, fermo restando però che “…In ogni caso dovrà essere previsto almeno un Circolo territoriale di base per ogni comune superiore a cinquemila abitanti e, nei comuni con più di centomila abitanti, almeno un circolo per ogni cinquantamila abitanti”.

Noi pensiamo che un Congresso che guarda solo ai regolamenti e non tiene conto della specificità della difficilissima situazione romana rischia di far finta di voler cambiare tutto per riconfermare tutto quello che c’era.  L’impressione è che si voglia un congresso controllato, un impianto che porta a convocare poche persone, e non un congresso libero, aperto, che parli alla città e che la faccia partecipare”.

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“LANCIARE SUBITO UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER IL TESSERAMENTO”.

(DIRE) Roma, 17 gen. – “La conferma da parte di Matteo Orfini del congresso del Pd di Roma è’ una notizia importante che speriamo stronchi i rumors che vorrebbero un accordo tra correnti per interrompere la fase congressuale. Siamo contenti che dopo aver posto il tema nella scorsa assise a Piazza Santa Chiara, oggi il commissario faccia questa precisazione. Ora aspettiamo però’ che si passi dalle parole ai fatti e che Orfini convochi formalmente il congresso”.
Lo dichiarano in una nota la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi e gli ex minisindaci Valerio Barletta, Paolo Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia.
“Vorremmo che si ragionasse su che tipo di congresso fare. Pensare di riorganizzare il partito cosi” come indicato dal commissario sarebbe sbagliato e controproducente- proseguono gli esponenti del Pd- L”idea di azzerare la discussione all”interno delle sezioni territoriali, individuando un solo circolo per municipio, va in direzione contraria ed opposta a quella di necessaria apertura alla città” cui dovrebbe anelare l”appuntamento congressuale per il rilancio del Pd dopo il commissariamento”.
“Il Pd ha ancora decine di sedi aperte in tutta Roma. Sarebbe umiliante sostituire un confronto aperto nel territori, nelle periferie di ogni nostro Municipio con un unica assemblea, rischiando di soffocare il dibattito e di sostituirlo con dei meri appuntamenti burocratici”, continua la nota.
“Il tema della riorganizzazione del Pd non è’ stato risolto dal commissario in questi due anni, sarebbe sbagliato risolverlo adesso in fase congressuale con una scorciatoia burocratica che impedisce il congresso nelle sezioni e sostanzialmente ne impone coattivamente la chiusura. Sia il nuovo gruppo dirigente, legittimato dal congresso, ad affrontare il tema della riorganizzazione del partito nel territorio. Il commissario nomini al più’ presto la commissione che definisca in modo collegiale le modalità’ migliori per svolgere un congresso realmente partecipato e che organizzi una grande mobilitazione cittadina in grado di raggiungere i tanti cittadini che ancora oggi non sanno che fino al 28 febbraio è’ possibile iscriversi al Partito democratico”. (Mgn/Dire)

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