16 dicembre, 2017
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#perRoma

Io contribuisco e tu? Non possiamo perdere il Teatro Verde una realtà culturale della nostra città dedicata ai bambini che ha fatto crescere piccoli attori e nuovo pubblico, che ha insegnato attraverso il teatro temi come il rispetto per l’ambiente, i diritti, contribuisci anche tu.

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(OMNIROMA) Roma, 20 GEN – “Tantissime le adesioni all’incontro pubblico ‘I Municipi #perRoma’ promosso al Teatro Brancaccio dai presidenti di Municipio. Dal Forum Terzo settore Lazio a Unicef, dalla Casa internazionale delle Donne a numerose associazioni culturali e di promozione sociale della città (Ande, Incanta, Omnia Res, Habita, Giordano Bruno, Bdc Eventi, Roma Makers, (Progettazione sostenibile partecipata, oltre che numerosi singoli cittadini”. Lo comunica in una nota la presidenza del Municipio I.
“Inizia anche delinearsi la fisionomia dell’appuntamento. Dopo una introduzione dei presidenti di Municipio, interverranno Fabio Magrini della Coop. Sociale Agorà, Renato Brunetti per Unidata, il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, Mons. Enrico Feroci per la Caritas. A seguire interverranno Alberto Civica in rappresentanza di Cgil/Cisl/Uil, la presidente delle Acli provinciali di Roma Lidia Borzì, la presidente del Cesv , Paola Capoleva, Andrea Masala per Arci. E ancora, Della Passarelli per le tematiche legate al mondo dell’editoria, Leonardo Zaccone per Roma Makers FabLab, Barbara Riccardi, insegnante di scuola primaria a Spinaceto e unica candidata italiana al Global Teacher Prize, il Premio Nobel per gli insegnanti”, conclude la nota.

Le esperienze di centrosinistra per il rilancio della Capitale
Sabato 23 gennaio, ore 09:30, al Teatro Brancaccio

Siamo rappresentanti dei Municipi di Roma, Presidenti, Assessori, Consiglieri.

Siamo attivisti, cittadini, militanti.

Siamo quelli che nei territori si impegnano a costruire tutti i giorni risposte per i cittadini di questa città.

Siamo quelli uniti dai valori della democrazia e dell’antifascismo, che vogliono una città moderna, aperta, inclusiva, sostenibile, cosmopolita, una città senza paura.

Siamo coloro che hanno reagito con indignazione e fermezza alla pesante eredità lasciata dal centrodestra di Alemanno e dall’emersione del fenomeno degenerativo di Mafia Capitale, che non solo ha inflitto a Roma una grave ferita, ma che ha messo a rischio la credibilità e il lavoro portato avanti con passione e serietà.

Siamo coloro che si sono fatti carico dello smarrimento seguito alla conclusione anticipata della giunta Marino in Campidoglio, di cui conoscevamo limiti e contraddizioni, ma rispetto alla quale pensiamo che ci siano aspetti che possano e debbano essere recuperati.

Siamo quelli che non si fermano nell’azione #perRoma solamente perché ci sono le elezioni alle porte, ma che continuano ad attuare pezzi di programma condiviso, con e nei territori, pur nelle difficili pieghe del lungo e ademocratico Commissariamento che la città sta attraversando. Per questo ci sorprende che a pochi mesi dalla tornata elettorale molti leader politici si preoccupino solo di posizionamenti nazionali e alchimie, mentre in pochi pensano al futuro della città: Roma è questione nazionale e senza di essa non si governa l’Italia, se non riparte Roma non riparte il Paese.

Proprio nei Municipi in questi anni abbiamo difeso e puntellato la rete di un welfare locale in ritirata, risanato i conti di una città raccolta in un conclamato dissesto finanziario, difeso la natura pubblica e la qualità dei servizi educativi e scolastici, lottato per avere scuole più sicure.

Abbiamo messo al centro della nostra azione gli interessi di Roma, chiamando ad una assunzione di responsabilità il Parlamento e tutte le Istituzioni preposte sui nodi strutturali da affrontare: lavorare per una trasformazione urbana rispettosa delle norme, dell’ambiente e attuata in tempi certi; assicurare una gestione ordinaria di qualità nel trasporto pubblico, nelle manutenzioni del territorio; scommettere con il mondo produttivo su un patto per lo sviluppo che punti sull’innovazione, superando rendite di posizione ormai obsolete; far ripartire gli investimenti, valorizzando l’immagine di Roma, per preparare sfide storiche e di visibilità internazionale; trasformare completamente la macchina amministrativa sburocratizzando la città, valorizzando e non punendo i dipendenti pubblici, rafforzando gli uffici comunali, responsabilizzando i dirigenti; rivedere complessivamente e strutturalmente la governance di Roma, con una legge che ridisegni poteri e funzioni della Città metropolitana in rapporto con la Regione Lazio e i Municipi.

È da questo approccio che vogliamo ripartire, convinti che sia giunto il momento di rimettere al centro Roma e il suo futuro, le enormi potenzialità della città più bella del mondo: tutt’altro che luogo senza anima dove tutto va male e dove c’è spazio solo per furbizie e ruberie alternate al degrado, all’ inefficienza dei servizi pubblici o al timore di attentati.

Lo vogliamo fare promuovendo un’occasione di confronto pubblico in cui sia possibile discutere di idee, proposte e strategie per la Capitale del Paese a partire da ciò che di positivo in questi anni è stato prodotto nei territori ed anche sul terreno del governo, nei Municipi come alla Regione Lazio.

Lo vogliamo fare per verificare se esistono i presupposti, su questa base, per rimettere in campo un’opzione progressista capace di battere le destre e i populismi, che parlano il linguaggio della xenofobia e della paura o catalizzano il rancore nella foga iconoclasta senza avanzare mai nessuna proposta.

Per questi motivi invitiamo tutti ad un incontro pubblico al teatro Brancaccio il prossimo sabato 23 gennaio. Dalla politica alle associazioni, dai singoli professionisti ai soggetti organizzati, alle forze sindacali ed economiche, alla cultura, al civismo, ai movimenti, al volontariato. Tutte figure che, per i ruoli che ricoprono, per le analisi di contesto che svolgono o per le contingenze in cui sono impegnati, rappresentano oggi un punto di vista imprescindibile.

Un confronto a tutto campo che abbia al centro un solo punto: il futuro della nostra città.

A noi stessi e a tutti coloro che verranno chiediamo due cose: una passione capace di riscattare Roma dalle umiliazioni e un’idea, un progetto capace di accenderla e prospettarle un futuro possibile.

Noi siamo pronti.

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DIRE) Roma, 8 gen. – Con loro, anche molti assessori e consiglieri municipali, visto che “il 90% degli amministratori municipali e” con noi”. Alla minisindaco del I Municipio, Sabrina Alfonsi, il compito di spiegare il senso di #perRoma: “Vogliamo rilanciare un tema grande sulla Capitale e pensiamo che la prossima sfida amministrativa si vince solo se chiamiamo a raccolta la citta”. Nel silenzio assordante, dove nessuno dice niente e si sentono soltanto nomi e alchimie politiche, i presidenti di Municipio sono quelli che stanno tenendo botta e stanno ancora governando e dando risposte ai cittadini. Noi- dice Alfonsi- siamo gli amministratori che governano Roma nella fase piu” difficile della storia moderna della citta”. Abbiamo dovuto subire tutto il tema del bilancio legato alle crisi economiche, Mafia Capitale, un commissariamento”. In questo quadro, “nessuno ha la responsabilita” di dire come andremo alle prossime amministrative e che cosa metteremo nel programma”. Un programma che i minisindaci vogliono scrivere “insieme a pezzi della citta”” e che poi vogliono consegnare “a tutti i candidati”, perche” “la nostra sfida- conclude Alfonsi- e” delineare un nuovo campo del centrosinistra non perdendo, ma acquisendo pezzi e fare le primarie con tutti i candidati del centrosinistra”. Da qui, la necessita” di un confronto il piu” aperto possibile su temi e proposte, a partire anche dai fallimenti, “dalle cose che non sono andate nella passata esperienza”.

(DIRE) Roma, 8 gen. – “Oggi non c”e” un futuro se non nel campo largo del centrosinistra. Se ci dividiamo, consegniamo Roma alle destre e ai 5 Stelle”. A dirlo e” la minisindaco del I Municipio, Sabrina Alfonsi, durante la presentazione di #PerRoma, l”iniziativa che si terra” il 23 gennaio al Brancaccio partita dalla volonta” di tutti i presidenti dei Municipi romani di aprire un dialogo con la citta” e le forze economiche, politiche e sociali in vista delle prossime elezioni amministrative. Un appello, quello partito da tutti i minisindaci presenti oggi alla conferenza stampa convocata alla Casa della citta”, che sembra rivolto a Stefano Fassina. “E” un appello a tutti- risponde Alfonsi- vogliamo che al Brancaccio siano tutti presenti ad ascoltare chi sta governando la citta” e tutte le realta” civiche, sociali, culturali e produttive che governano con noi. E poi e” un appello a dire ”attenzione”, il tirarsi fuori e costruire, un po” da settarismo della sinistra, alternative che non ci sono, vuol dire per loro andare a sbattere, ma soprattutto vuol dire non governare la citta”. Lo abbiamo gia” visto: l”Arcobaleno non voto” Rutelli e noi consegnammo Roma ad Alemanno e Alemanno ce l”ha riconsegnata nella maniera che tutti sappiamo”.

 

(OMNIROMA) Roma, 08 GEN – Le esperienze di governo di centrosinistra per il rilancio della capitale: presidenti, consiglieri, attivisti, cittadini e militanti insieme per il futuro di Roma attraverso un’occasione di confronto pubblico per discutere idee e proposte, partendo dall’esperienza di governo di centrosinistra a Roma e nel Lazio e per stilare un programma per Roma per le prossime elezioni da consegnare a tutti i candidati sindaci. E’ “#perRoma”, l’iniziativa pubblica organizzata dai presidenti dei municipi che si terrà sabato 23 gennaio al Teatro Brancaccio, e presentata oggi alla Casa della città insieme al manifesto. “Siamo quelli che nei territori si impegnano a costruire tutti i giorni risposte ai cittadini, siamo la generazione di amministratori che si e’ forgiata nella fase più difficile della storia recente della città – si legge nel documento – Siamo quelli che non si fermano nell’azione #perRoma solamente perchè ci sono le elezioni alle porte ma che continuano ad attuare pezzi di programma condiviso pur nelle difficoltà della gestione commissariale: Roma e’ una questione nazionale e senza di essa non si governa l’Italia perchè se non riparte Roma non riparte il Paese”. “Il senso vero di questa iniziativa – ha spiegato la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi – nasce dal silenzio assordante in città, sembra che nessuno voglia prendersi la responsabilità di dire cosa metteremo nel programma delle prossime elezioni o di fare riflessioni su come e’ andata l’esperienza di governo. Noi siamo amministratori che governano i municipi nella fase più difficile della storia moderna della città tra crisi economica, indagine Mafia capitale e commissariamento. Siamo quelli che tutti i giorni cercano di dare delle risposte ai cittadini. Da tutti i nostri municipi vogliamo che questa esperienza possa segnare il passo, mettere in luce quali sono stati gli obiettivi raggiunti e rimettere in fila le parole d’ordine per tornare a governare. Portare la città a dire e scrivere insieme pezzi di programma che consegneremo a tutti i candidati sindaci facendo le primarie con tutti i candidati del centrosinistra. Ci auguriamo che sia un’iniziativa di popolo. Non vogliamo perdere le elezioni ma neanche vincere con alleanze che non tengono. Vogliamo dire la verità subito, non raccontiamo favole”. “Costruiamo un’iniziativa che ridefinisca un campo largo – ha continuato Andrea Catarci, presidente dell’VIII Municipio – Nessuna campagna elettorale si può decidere dentro un luogo chiuso, serve un mare aperto. Non si può pensare che proposte studiate a tavolino possano dare risposte a questa città. Noi proponiamo un momento di avvio che sappia anche guardare indietro a tutte le esperienze, anche l’ultima. C’è la volontà di guardare quanto di buono è stato fatto e di individuare i necessari punti di discontinuità. Un campo largo, un radicamento sociale mettendo al centro Roma e il suo futuro. Di qui al 23 gennaio proponiamo sul documento una grande raccolta di adesioni rendendolo accessibile a tutti i pezzi di città che sentono la necessità di questa sfida per un’iniziativa che parla alla città del suo futuro e inviteremo tutti i pezzi del centrosinistra”. “Oggi ci rivolgiamo a tutte le realtà di centrosinistra. Speriamo che questo nostro appello venga accolto da tutti anche se vorremmo che la classe politica ascoltasse la città. Di fronte a chi fa scatti in avanti creando i presupposti per una divisione autolesionista, vogliamo ribadire che nella prossima sfida elettorale, da cui dipendono le sorti e il futuro di Roma, il terreno di confronto è un centrosinistra unito e allargato”, ha aggiunto Maurizio Veloccia, presidente del XI Municipio. “E’ da tempo che non vedevo un manifesto senza nomi e questo perché non c’è nessuna volontà di prevaricare l’altro – ha sottolineato Daniele Torquati, presidente del XV Municipio – Abbiamo cercato di impostare un’iniziativa che non è contro qualcuno o a favore, è per il futuro dei cittadini romani”. Per la presidente del XII Municipio, Cristina Maltese “questa partecipazione che sono sicura ci sarà è per chiamare il mondo attivo della città perché è una capitale bellissima e se lo merita”.

 

(OMNIROMA) Roma, 08 GEN – Mettere in campo un’opzione progressista capace di battere le destre e i populisti a partire dalle primarie che devono essere aperte a tutti i candidati del centrosinistra. Questo l’appello dei presidenti di municipio in merito alle prossime elezioni amministrative durante la presentazione dell’iniziativa pullica che si terra’ sabato 23 gennaio al Teatro Brancaccio. “La nostra sfida è delineare il campo del centro sinistra non perdendo pezzi ma acquisendo pezzi, facendo primarie con tutti candidati del centro sinistra”, ha detto la presidente del municipio I, Sabrina Alfonsi.

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