16 dicembre, 2017
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PRESIDENTE: RAGGI RIPRENDA DIALOGO CON TERRITORI

Roma, 17 ottOBRE – Con 13 voti favorevoli, 2 astenuti e il voto contrario dei tre Consiglieri del Movimento 5 Stelle il consiglio del Municipio Roma I Centro ha approvato nella seduta di oggi la relazione della presidente Sabrina Alfonsi sul primo anno di mandato. Un anno in cui la Giunta del I Municipio ha svolto “una attivita’ intensa”, si legge nella nota dell’ex circoscrizione, “con 44 riunioni e 113 atti approvati, un dato assai superiore a quello che si e’ registrato in ogni altro Municipio della Capitale”. Questi sono stati i principali settori nei quali si e’ svolta l’attivita’ della Giunta municipale: “progetti per l’adeguamento antincendio e la manutenzione delle scuole, decine di interventi di riqualificazione urbana promossi attraverso il bando Roma sei Mia, interventi per la cura del verde e per la mobilita’ sostenibile, promozione e sostegno alle attivita’ culturali, ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi a disposizione per i servizi alla persona, in particolare nei settori dell’infanzia e degli anziani, costante attivita’ di promozione delle reti sociali”. “Abbiamo lavorato tanto, come siamo stati abituati a fare anche nei tre anni del mandato precedente- ha commentato Alfonsi- anche se quest’anno abbiamo dovuto assistere ad un radicale cambiamento di prospettiva per l’amministrazione del Municipio, una delle due uniche strutture territoriali non allineate politicamente con il Campidoglio ed in ogni caso l’unica ad essere stata riconfermata dopo le ultime elezioni amministrative.
Al clima di grande collaborazione tra Campidoglio e Municipi che si era instaurato nella precedente consiliatura, si e’ sostituito oggi un atteggiamento di diffidenza e di arroccamento da parte della Sindaca che, nonostante i proclami sul decentramento sbandierati in campagna elettorale, in questi mesi ha ampiamente dimostrato di non voler condividere con i territori i processi di formazione delle decisioni. La Conferenza dei presidenti voluta da Marino, dopo tre riunioni interlocutorie, ha smesso di essere convocata, sostituita da consultazioni tutte interne al Movimento 5 Stelle, privando cosi’ le due presidenti di opposizione dell’unica possibilita’ di confronto istituzionale. Confronto che noi abbiamo cercato in continuazione, inviando alla sindaca e ai vari assessorati capitolini decine e decine di comunicazioni su questioni di ogni natura, dal decoro alla manutenzione della citta’ e del verde, dall’emergenza della raccolta dei rifiuti ai temi della mobilita’ e della sicurezza urbana. Oltre ad una serie di proposte, riguardanti alcuni temi legati alla riqualificazione urbana, come ad esempio il giardino sopra il parcheggio interrato di Via Giulia o le proposte di isole ambientali a Monti e Aventino. Ebbene, dal Campidoglio c’e’ stata una imbarazzante mancanza di riscontri, ben oltre i limiti della correttezza istituzionale dei rapporti tra organi della stessa amministrazione. Una situazione che, unita alla conclamata inadeguatezza delle risorse umane e strumentali da noi ripetutamente denunciata in questi mesi, non fa che accrescere le difficolta’ nella gestione di un Municipio cosi’ peculiare come il Primo. Tuttavia noi andiamo avanti, con il sostegno della maggioranza in Consiglio, decisi a continuare la nostra battaglia per il decoro e la sostenibilita’ dei nostri rioni”.

Roma, 23 maggio 2017  –  Mentre sui giornali cominciano le schermaglie precongressuali del PD di Roma, con correnti, veti incrociati, equilibri instabili in fermento, noi proviamo a riparlare di Roma e delle sfide che ci attendono.

Tanta gente martedì sera alla Città dell’Altra Economia all’appuntamento promosso da Piazza  Santa Chiara. Due interventi intensi di Valerio Barletta e Maurizio Veloccia, e poi gli straordinari approfondimenti di Sergio Rizzo, Alessandro Leon, Roberta Scaglione, Giovanni Caudo, applauditissimo, e infine la chiusura di Walter Tocci, che ci ha emozionato.

Perchè ricostruire Roma si può, con il coraggio e con le idee.

l’intervento di Walter Tocci

 

AREA SANTA CHIARA TROVERÀ SUO CANDIDATO SEGRETERIA.

(DIRE) Roma, 23 mag. – “Santa Chiara sara’ presente al Congresso del Pd Roma in maniera forte e non per forza con un suo specifico candidato. Sicuramente pero’ scegliera’ un candidato che abbia il profilo che noi abbiamo messo in campo. A breve ci riuniremo con tutti i firmatari di Santa Chiara per decidere quale candidato sostenere. Dico a breve perche’ ad oggi il congresso non e’ stato ancora convocato ufficialmente”. Cosi‘ il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in occasione dell’incontro ‘Roma. Le sfide di una Capitale’ promosso dal movimento Piazza Santa Chiara. “L’area che fa riferimento al movimento Santa Chiara- ha aggiunto- ha messo in campo un’opzione politica per quel Pd che noi volevamo, che e’ fatto di tante anime che stanno insieme. E questo lo dimostra anche il fatto che abbiamo preso rappresentanti di schieramenti diversi fra loro come i renziani e gli orlandiani. È un movimento che mette in campo una nuova generazione politica e anche anagrafica e che ha a cuore la citta’. Soprattutto pensa che non si puo’ sprecare il tempo da qui alla prossima scadenza elettorale per costruire un progetto politico su Roma che sia completamente nuovo e basato sull’analisi della situazione reale”. (Zap/ Dire) 18:45 23-05-17

 intervista a Sabrina Alfonsi

 

Iniziativa al Centro Congressi Cavour con Andrea Orlando, Cesare Damiano, Marco Miccoli e Sabrina Alfonsi, per un PD più vicino alle persone. Domenica 19 marzo 2017.

 

Al Centro Congressi Cavour questa mattina iniziativa "Uguaglianza, Lavoro, Inclusione: testimonianze dai luoghi di lavoro". Con Cesare Damiano Andrea Orlando e Marco Miccoli, per un PD più vicino alle persone.

Posted by Sabrina Alfonsi on Sunday, 19 March 2017

 

Roma, 27 gennaio 2017  –  “Siamo da una parte soddisfatti della lettera inviata dal Commissario, perché comunque è stata indicata ufficialmente una data per lo svolgimento del Congresso del PD di Roma come noi stiamo chiedendo da settimane, dall’altra siamo preoccupati per la mancanza di chiarezza che ancora permane già a partire dalla forma, perché non si tratta di una nota formale di indizione del Congresso ma di una lettera con la quale il Commissario fornisce chiarimenti rispetto ad una serie di argomenti sollevati in questi giorni.

Avremmo preferito un testo che fosse chiaro sulle questioni nodali.

Su quando e come viene costituita la Commissione che si dovrà occupare del Congresso, visto che lo Statuto del Partito parla esplicitamente di “rispetto del pluralismo”.

Chi decide quali sono le diverse sensibilità presenti oggi nel partito romano? Come verranno individuate le persone che dovranno far parte della Commissione? Si tratta di un organo fondamentale, perché dovrà redigere il regolamento e governerà l’intero percorso, e quindi è in quella sede che bisognerà fare la discussione politica sul congresso per tesi o piuttosto quella sullo svolgimento dei congressi dei circoli territoriali o solo di quelli municipali.

Il 26 marzo si convoca il congresso, cosa vuol dire il congresso? Quello dei circoli? Allora manca la data del congresso romano, oppure si vuole iniziare un percorso che non arriva mai alla fine? Si fa riferimento allo statuto nazionale, per poi disattenderlo laddove conviene. L’art. 14 dice che l’articolazione dei Circoli la stabiliscono le Unioni regionali, fermo restando però che “…In ogni caso dovrà essere previsto almeno un Circolo territoriale di base per ogni comune superiore a cinquemila abitanti e, nei comuni con più di centomila abitanti, almeno un circolo per ogni cinquantamila abitanti”.

Noi pensiamo che un Congresso che guarda solo ai regolamenti e non tiene conto della specificità della difficilissima situazione romana rischia di far finta di voler cambiare tutto per riconfermare tutto quello che c’era.  L’impressione è che si voglia un congresso controllato, un impianto che porta a convocare poche persone, e non un congresso libero, aperto, che parli alla città e che la faccia partecipare”.

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“LANCIARE SUBITO UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER IL TESSERAMENTO”.

(DIRE) Roma, 17 gen. – “La conferma da parte di Matteo Orfini del congresso del Pd di Roma è’ una notizia importante che speriamo stronchi i rumors che vorrebbero un accordo tra correnti per interrompere la fase congressuale. Siamo contenti che dopo aver posto il tema nella scorsa assise a Piazza Santa Chiara, oggi il commissario faccia questa precisazione. Ora aspettiamo però’ che si passi dalle parole ai fatti e che Orfini convochi formalmente il congresso”.
Lo dichiarano in una nota la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi e gli ex minisindaci Valerio Barletta, Paolo Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia.
“Vorremmo che si ragionasse su che tipo di congresso fare. Pensare di riorganizzare il partito cosi” come indicato dal commissario sarebbe sbagliato e controproducente- proseguono gli esponenti del Pd- L”idea di azzerare la discussione all”interno delle sezioni territoriali, individuando un solo circolo per municipio, va in direzione contraria ed opposta a quella di necessaria apertura alla città” cui dovrebbe anelare l”appuntamento congressuale per il rilancio del Pd dopo il commissariamento”.
“Il Pd ha ancora decine di sedi aperte in tutta Roma. Sarebbe umiliante sostituire un confronto aperto nel territori, nelle periferie di ogni nostro Municipio con un unica assemblea, rischiando di soffocare il dibattito e di sostituirlo con dei meri appuntamenti burocratici”, continua la nota.
“Il tema della riorganizzazione del Pd non è’ stato risolto dal commissario in questi due anni, sarebbe sbagliato risolverlo adesso in fase congressuale con una scorciatoia burocratica che impedisce il congresso nelle sezioni e sostanzialmente ne impone coattivamente la chiusura. Sia il nuovo gruppo dirigente, legittimato dal congresso, ad affrontare il tema della riorganizzazione del partito nel territorio. Il commissario nomini al più’ presto la commissione che definisca in modo collegiale le modalità’ migliori per svolgere un congresso realmente partecipato e che organizzi una grande mobilitazione cittadina in grado di raggiungere i tanti cittadini che ancora oggi non sanno che fino al 28 febbraio è’ possibile iscriversi al Partito democratico”. (Mgn/Dire)

Roma, 14 gen. – Sala strapiena questa mattina a Palazzo Santa Chiara per l”iniziativa “Roma, e” ora di esserci”, per la presentazione cittadina del documento per il congresso del Partito Democratico di Roma promosso, tra gli altri, da Sabrina Alfonsi – presidente del Municipio I, e dagli ex presidenti di Municipio Valerio Barletta, Paolo Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia e che ha raccolto in dieci giorni circa 300 firme a sostegno. Le parole d”ordine della giornata sono: Commissariamento finito, si vada rapidamente ad un Congresso ricostituente per il PD Roma, per un partito libero, aperto, autonomo, che torni ad essere un interlocutore credibile, in grado di fare una proposta per Roma per farla uscire da una stagione di declino in cui sembra fatalmente caduta. L”appuntamento di Piazza Santa Chiara e” solo l”inizio di un percorso che dovra” snodarsi nelle prossime settimane in tutta la citta”, con un obiettivo chiaro: ricostruire un partito utile ai cittadini, rimettendo insieme le migliori energie della citta”. Su questi temi si sono succeduti sul palco gli interventi di Maurizio Veloccia, Gianluca Lanzi e Alberto Bitonti segretari di Circolo del Pd; Sara Lilli capogruppo nel Consiglio del Primo Municipio, Valerio Barletta, del segretario della CGIL Funzione Pubblica di Roma e Lazio Natale di Cola,; Sabrina Alfonsi, Paolo Marchionne, Emiliano Monteverde e Valentina Brinis, operatrice ed esperta dei problemi dell”immigrazione; Emiliano Orlandi, segretario di circolo e dipendente di Almaviva, alternati da spezzoni video e letture di articoli di giornale, prima dell”intervento di chiusura di Andrea Santoro. In sala, tra gli altri, Valeria Baglio, Estella Marino, Walter Tocci, Lionello Cosentino, Marta Leonori, Giovanni Caudo, Paolo Masini, Enzo Foschi, Giancarlo D”Alessandro, Antonio Rosati. “Non saranno i grillini e non sara” la destra a rimettere a posto Roma” dichiarano i promotori dell”iniziativa.

“Per dare alla nostra citta” una nuova speranza c”e” bisogno di una grande forza politica, una forza che solo un grande partito come il PD puo” avere, e quindi e” necessario riaprire un percorso di discussione per rifondare il partito romano e per riannodare le fila di un centrosinistra che oggi e” disgregato “. “Non c”e” nessuna voglia di mettere sotto accusa o fare guerre a qualcuno. I mali del PD di oggi vengono da lontano, non sono certo colpa del Commissario, ma questa fase ora va chiusa riaprendo la discussione in un Congresso cittadino, per analizzare fino in fondo gli errori compiuti in questi anni, dei quali tutti, a vari livelli, dobbiamo assumerci la paternita”, e soprattutto per capire come per riportare il partito tra la gente, in quelle periferie dove e” stato perso il maggior numero di consensi”. “Il PD non e” Mafia Capitale. Questo va detto a voce alta, smettendola di auto-flagellarci come abbiamo fatto negli ultimi due anni, per affermare invece che c”e” ancora un partito sano che puo” e deve recuperare la credibilita” e la forza per tornare a governare questa citta”. Identita” forte, porte aperte a chi crede che il cambiamento sia possibile e organizzazione sul territorio; queste sono le caratteristiche del Pd che vogliamo contribuire a rifondare”. “La novita” di questa iniziativa e” che parte dal basso. Vogliamo investire nel grande capitale umano che abbiamo a disposizione, per restituire alla citta” un partito che sia utile a Roma, che selezioni una classe dirigente, che sia piu” accogliente verso gli elettori che vogliono dare il loro contributo, che faccia rete con le realta” del territorio. Gli interventi che ci sono stati oggi dal palco dimostrano che nel partito esiste una classe dirigente diffusa, preparata, che aspetta solo di essere “riconosciuta”. Dobbiamo avere un Progetto per Roma. L”obiettivo non e” quello di vincere il Congresso , ma far tornare il PD ad essere forte e riconoscibile per tornare a essere una alternativa di governo e vincere le prossime sfide elettorali.

Come riformare l”assetto del governo della citta” e dare efficienza alla macchina amministrativa, come eliminare i meccanismi che riproducono la corruzione, come far funzionare le aziende municipalizzate, come aiutare il lavoro, come affrontare i temi del sociale e dell”accoglienza dei migranti. Questi temi sono spariti dall”agenda politica, e noi dobbiamo riportarli all”interno dell”orizzonte degli obiettivi del PD. Tornare a confrontarsi con le forze sindacali, costruire una linea alternativa di governo della citta”, prendere per mano il partito e riportarlo la” da dove siamo venuti. Da oggi proviamo a scrivere un”altra storia. Una storia nuova e diversa perche” e” cambiato il mondo ed e” cambiata Roma e quindi non puo” non cambiare la proposta che il partito Democratico e il centrosinistra tutto formulano alla citta”.

 

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Piazza Santa Chiara, la presidente Alfonsi e gli ex minisindaci: Congresso ricostituente per il Pd romano

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