29 ANNI FA, PALERMO

29 ANNI FA, PALERMO

19 luglio – 29 anni fa la strage di Via D’Amelio fu un evento traumatico che segnò la vita di tutti noi.
Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, e Claudio Traina, furono fatti saltare in aria dalla mafia con 90 kg di esplosivo.
Poche settimane dopo Falcone, un altro magistrato pagava con la vita il suo impegno contro le mafie e soprattutto la testimonianza che, lavorando con professionalità e abnegazione, lo Stato può prevalere, assicurando i mafiosi alla giustizia e smantellando le loro organizzazioni.
A quell’esempio la mafia aveva voluto reagire con brutale violenza. Il sentimento di orrore, impotenza e sgomento che ci prese, si unì nella consapevolezza che lo Stato eravamo tutti noi, e che la responsabilità di lottare per la legalità e la giustizia, in nome di coloro che proprio per questi ideali avevano dato la vita, era di ciascuno.
Il loro sacrificio non è stato vano, perché il loro insegnamento è vivo più che mai. E continuerà a camminare con le gambe delle generazioni future

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