Comunicati

GRAZIE ALL’ACCORDO TRA PRIMO MUNICIPIO E ASSOCIAZIONE DEI LIBRAI AVVIATA UNA INIZIATIVA DI SOLIDARIETA’ A FAVORE DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’.

 

27 luglio – Oggi riapre il mercato dei libri usati di Lungotevere Oberdan, che da luglio a ottobre rappresenta una valida alternativa per le famiglie alle prese con il grande problema dell’acquisto dei testi scolastici per i propri figli, con le postazioni assegnate lo scorso anno mediante un bando del municipio di durata triennale che aveva previsto che gli operatori svolgessero attività con finalità sociali.

“Sulla scia di tutte le iniziative di solidarietà a sostegno delle famiglie messe in campo durante i mesi del lockdown dal Primo Municipio in collaborazione con la grande rete del volontariato sociale” spiega la Presidente Sabrina Alfonsi “in accordo con l’Associazione dei Librai abbiamo deciso di lanciare anche qui una raccolta di fondi per aiutare chi ha maggiori difficoltà nel sostenere la spesa per l’acquisto dei libri scolastici”.

“Il tutto avviene attraverso un meccanismo molto semplice” aggiunge Emiliano Monteverde, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio, presente questa mattina a Lungotevere Oberdan per il lancio dell’iniziativa insieme alla Presidente Alfonsi e agli Assessori Jacopo Emiliani Pescetelli e Cinzia Guido. “Chi viene qui per acquistare i libri per se o per i propri figli può lasciare una somma a titolo di offerta volontaria per dare un contributo a favore di chi ha meno possibilità, per il quale gli verrà rilasciata una ricevuta.

Le somme raccolte grazie alla generosità degli acquirenti verranno comunicate, a cadenza periodica, al Municipio che provvederà a rilasciare dei voucher per l’acquisto di libri ai soggetti più bisognosi tra quelli segnalati dai servizi sociali municipali, i quali potranno utilizzarli presso qualsiasi banco di vendita. L’Associazione dei Librai, da parte sua, contribuirà con una donazione alla costituzione del fondo di solidarietà”.

“Speriamo di mettere in moto, anche in questo caso, un circolo virtuoso come quello che ha permesso a iniziative come la spesa sospesa di riscuotere un grande successo” conclude la Presidente Alfonsi. “E’ importante che la solidarietà e il sostegno vengano indirizzati anche per offrire una risposta a bisogni “culturali”, perché sappiamo bene quanto può pesare il costo dell’acquisto di libri scolastici su bilanci familiari già duramente provati dagli avvenimenti degli ultimi mesi. Come sempre, per il successo di questa iniziativa confidiamo nella grande sensibilità e generosità dei nostri concittadini, dimostrata in più occasioni.”

 

Apre il mercato dei libri usati di Lungotevere Oberdan, quest'anno con una marcia in più.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 27. Juli 2020

IL SERVIZIO DI TAXI DEDICATO A CHI SOFFRE DI AUTISMO

Firmata una convenzione con la compagnia Samarcanda. Il progetto per sostenere l’autonomia e l’integrazione dei giovani con disturbo dello spettro autistico nei luoghi di pubblica fruizione

«Un piccolo tragitto su un taxi, ma un grande viaggio verso l’indipendenza». È questo il senso del video che lancia una convenzione firmata dal I Municipio con «Io sono Pablo e qui sto bene Aps», con Samarcanda taxi e grazie alla collaborazione e il supporto di «Tutti taxi per amore». «La finalità del progetto «Io sono Pablo e qui sto bene» – spiegano Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio; Alessia Condò, presidente di Io sono Pablo e qui sto bene; Fabrizio Finamore, presidente di Samarcanda e Marco Salciccia, presidente di «Tutti taxi per amore – è quella di promuovere e sostenere l’autonomia e l’integrazione delle ragazze e ragazzi con disturbo dello spettro autistico nei luoghi di pubblica fruizione, in questo caso i taxi. In pratica, il I Municipio raccoglie le adesioni che poi passa a Samarcanda taxi, che a sua volta provvede ad annotare sulla App e sul sistema di contatto telefonico che la persona che chiama è autistica. L’operatore del centralino che riceve la telefonata avrà una maggiore attenzione nell’ascolto e dovrà sincerarsi che il cliente abbia chiaro quale taxi verrà a prenderlo così come il tassista, avrà maggiore cura e gentilezza nell’accoglienza». Nel video, anche i promotori della convenzione che per l’occasione, sono diventati attori insieme con Pablo, il protagonista.

 

Abbiamo sostenuto con gioia e convinzione il progetto della Onlus “Io sono Pablo e qui sto bene”, dedicata ai ragazzi con autismo e alla loro autonomia! Grazie a Tutti Taxi per Amore e alla cooperativa Samarcanda! #solocosebelle #noiandiamoavanti #primomunicip

 

24 luglio – I lavori sul Giardino di Piazza Vittorio procedono, anche se molto a rilento rispetto a quanto previsto. Il Campidoglio ha avuto tutto il tempo del mondo per organizzare la seconda fase, quella più delicata, che riguarderà la gestione del giardino, la sua manutenzione e la pulizia -soprattutto – quando i lavori saranno finiti e verrà il momento di aprirlo ai cittadini. Purtroppo, nonostante i nostri ripetuti gridi di allarme, non si riescono ad avere lumi su come intendono procedere, e se lo chiedi alla Sindaca, come ha fatto oggi la nostra Stefania Di Serio, lei non risponde. Speriamo soltanto di non dover assistere a ciò che sta accadendo per i playground di Colle Oppio, pronti da mesi e ancora non aperti a causa di un rimpallo di responsabilità tra il Dipartimento Sport e l’Ambiente. Intanto l’erba cresce, e li sta ricoprendo….

 

ROMA. DI SERIO-CURCIO: QUANDO RIAPRIRANNO GIARDINI PIAZZA VITTORIO?

Roma, 24 lug. – “Questa mattina la sindaca Virginia Raggi ha fatto una passeggiata nei giardini di piazza Vittorio per prendere visione dello stato dei lavori. Cosa abbia visto lei non lo sappiamo, ma noi abbiamo visto un giardino che a breve aprira’ privo di tutti quegli accorgimenti di buon senso che i cittadini chiedono da tempo. Alla sindaca chiediamo: e’ previsto un piano di gestione del giardino? Chi aprira’ e chiudera’ i cancelli? Chi pulira’ il giardino? Chi fara’ rispettare le regole di fruizione del giardino? Perche’ in oltre un anno e mezzo non si e’ riusciti a pubblicare un bando per l’assegnazione del punto ristoro previsto nella casetta liberty? Quando torneremo ad avere i bagni pubblici? Che fine fara’ la giostrina che era presente nel giardino? Perche’ non si e’ previsto un potenziamento delle attivita’ di mediazione sociale? Perche’ non si parla minimamente di un programma di animazione culturale? Quando riapriranno i giardini di piazza Vittorio? I lavori strutturali da soli non bastano. Dalla risposta a queste domande dipende il successo di tutto il progetto di riqualificazione dei giardini di piazza Vittorio. Noi, insieme ai cittadini dell’Esquilino, lo ripetiamo da tempo. Ma la sindaca ancora non l’ha capito”. Cosi’ in un comunicato Stefania Di Serio e Davide Curcio, consiglieri Pd del Municipio Roma I Centro. (Comunicato Agenzia Dire).

 

VOTO UNANIME ALLA MOZIONE DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA I CENTRO SU POSSIBILITÀ DI UTILIZZO DI LOCALI E SPAZI DEL MIBACT PER PROGETTI EDUCATIVI E SCOLASTICI ALLA LUCE DELLE NUOVE DIRETTIVE ANTI COVID

24 luglio – ” Grande soddisfazione per l’approvazione con voto unanime da parte del Consiglio del Municipio Roma I Centro della mozione n.33 del 23/07/2020, presentata dal Partito Democratico nella seduta di giovedì 23 luglio. L’atto riguarda il reperimento di spazi e locali del MIBACT (il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali) da mettere a disposizione delle scuole del nostro territorio che ne facessero richiesta per ampliare gli spazi didattici e rispettare dunque le norme anti-covid nel corso del prossimo anno scolastico. Abbiamo iniziato questo percorso con il Parco Colosseo, firmando il 6 luglio scorso un protocollo che permetteva ai nostri centri estivi di trascorrere alcune giornate all’interno del parco, usufruendo di visite guidate gratuite alla scoperta del nostro meraviglioso patrimonio culturale. Da lì siamo partiti e abbiamo pensato che fosse la strada giusta anche per le scuole, che dovranno affrontare il prossimo anno scolastico  rispettando le norme anticovid: spazi, sicurezza, distanza saranno le parole chiave.

Noi vogliamo fare in modo che i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine possano recuperare la socialità e la didattica in presenza, sperimentando nuove forme e nuovi spazi. Immergiamo i nostri studenti nell’immenso patrimonio culturale e archeologico di Roma. Il dialogo aperto con il Mibact per lavorare a dei protocolli di intesa apre la strada a una nuova didattica, basata sulla solidale e forte collaborazione tra istituzioni, enti locali e ministeri per mettere in campo tutte le risorse e le energie possibili per fronteggiare e governare l’emergenza riorganizzando la vita scolastica, sia per quanto riguarda gli spazi sia per quanto riguarda la didattica. Riapriamo la scuola, ma apriamo anche tutti i luoghi possibili per fare scuola”.

Così la Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi.

“Il Municipio ha già avviato un’indagine sugli spazi e sugli interventi da effettuare per garantire il rientro in sicurezza a tutti i bambini e le bambine delle scuole del Municipio: ma siamo estremamente fortunati perché nel nostro territorio sono presenti numerosi siti archeologici e poli museali. Partendo dall’esperienza  più che positiva e coinvolgente dei bambini dei centri estivi municipali, che stanno scoprendo il parco Colosseo, abbiamo deciso di applicare questo nuovo modo di fruire del patrimonio culturale alle scuole  del Municipio, nonché di ampliare la rete di protocolli per individuare ulteriori spazi”, commenta la Consigliera del Municipio Roma I Centro Alessandra Sermoneta (PD), prima firmataria della mozione.

Mozione n.33 del 23 luglio 2020

 

24 luglio – Con 14 voti favorevoli, 2 astenuti (tra cui quello della Presidente Alfonsi) e 3 contrari, il Consiglio ha approvato nella seduta di giovedì 23 luglio la relazione annuale per il periodo luglio 2019 / giugno 2020

“Prendiamoci cura della nostra comunità” è il titolo che la Presidente ha voluto dare alla relazione di quest’anno.

Un anno che malgrado l’emergenza Covid ha visto approvare dalla Giunta municipale complessivamente 104 atti così suddivisi: 45 Deliberazioni di Giunta, 42 Direttive di Giunta, 5 Memorie di Giunta, 4 Ordinanze della Presidente, 4 Decisioni di Giunta, 4 Direttive della Presidente. Un dato molto superiore a quello che registrato in ogni altro Municipio della Capitale.

La relazione si è concentrata sulle tante attività messe in campo dal Municipio per far fronte all’emergenza Covid. La Presidente ha sottolineato come la rimodulazione dei servizi sociali abbia permesso di trasformare l’offerta di riparo dal gelo notturno per chi non ha una casa in riparo h24, l’apertura dei parchi per le persone con disabilità, i centri anziani che hanno trasformato i loro servizi ludici in servizi di sostegno psicologico al telefono per i loro iscritti, il servizio Doblò che, nel periodo di lockdown, non potendo più favorire la mobilità degli anziani, sono stati trasformati in preziosi veicoli per il trasporto di spesa e medicinali per le persone maggiormente in difficoltà e le attività rivolte ai minori con il centro di aggregazione giovanile di via Boezio e il centro Matemù che hanno proseguito le attività’ e i loro corsi in modalità on line, in collegamento con i ragazzi iscritti.

“La visione solidale e inclusiva della città che abbiamo cercato di declinare sul nostro Municipio – ha spiegato Alfonsi – è venuta fuori nel momento del bisogno. Il lavoro svolto negli anni precedenti dalla nostra amministrazione, e cioè quello di mettere al centro della nostra comunità le persone che nascono, vivono e attraversano il nostro municipio, ci ha aiutato a rispondere prima e in modo più efficace rispetto al resto della città. Un risultato di cui tutte e tutti dobbiamo andare fieri. Giunta, Consiglio e la sua maggioranza ma anche le forze politiche di opposizione. A questo riguardo voglio sottolineare l’atteggiamento di grande responsabilità che, di fronte all’emergenza, tutte le forze politiche, nessuna esclusa, hanno dimostrato”.

Rispetto alla criticità con il Campidoglio la Presidente ha sottolineato come il tema del decentramento continui a essere causa di confusione e inefficienza a danno dei cittadini.

“Il grande tema del decentramento – ha precisato Alfonsi – continua ad essere affrontato in modo frammentario, inefficace e senza alcuna visione della città futura, che permetta di programmare in modo efficace gli interventi sui territori, siano essi di competenza del Campidoglio o dei Municipi. Basti pensare alla surreale situazione che stiamo vivendo in questi giorni sulla vicenda del Campo Testaccio. A seguito della delibera dell’Assemblea Capitolina N. 30 del 2 aprile 2019 l’Assemblea Capitolina ha assegnato Campo Testaccio al Municipio. Da quel momento ci siamo subito attivati per trovare i finanziamenti necessari per il recupero della storica struttura sportiva. Pochi giorni fa, Il 14 luglio la Giunta regionale con la delibera 435 ha approvato uno schema di accordo tra Regione Lazio, Municipio Roma I, ASP Asilo Savoia per il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di “Campo Testaccio”, prevedendo il necessario finanziamento. Pochi giorni dopo, però, abbiamo appreso a mezzo stampa la presunta volontà del Campidoglio di riprendere la competenza sull’area. Una situazione che rischierebbe di bloccare nuovamente il raggiungimento dell’obiettivo. Non è nostra intenzione aprire uno scontro istituzionale dopo che per più di due anni abbiamo avuto un proficuo rapporto di collaborazione con l’Assessore Frongia. Per questo auspichiamo che venga accolto, dalla Sindaca Raggi, il nostro appello per sedersi al tavolo per firmare tutti insieme l’accordo”.

Introduzione alla Relazione

Relazione annuale della Presidente: luglio 2019 – Giugno 2020

PRESENTAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO CHE FINANZIA L’INTERVENTO PER IL RECUPERO DI CAMPO TESTACCIO.

 

23 luglio – Ieri pomeriggio al mercato Testaccio, con Emiliano MonteverdeMaurizio VelocciaClaudia Santoloce e Massimiliano Monnanni, Presidente della ASP Asilo Savoia, abbiamo presentato la delibera 435 della Giunta della Regione Lazio su #CampoTestaccio. Grazie a Nicola Zingaretti e a tutta la giunta per l’enorme sostegno. Uno spazio pubblico che tornerà ad essere campo di gioco, quel campo dove 93 anni fa è nata la A. S. ROMA. Un luogo che torna al servizio della città, del rione, dei cittadini grazie al lavoro congiunto tra istituzioni: ma che soprattutto in questo modo resta uno spazio pubblico gestito dal pubblico, accessibile a tutte e tutti, come richiesto dai cittadini durante il percorso partecipativo. Noi crediamo fortemente nella collaborazione per il bene comune: è il momento per il Campidoglio di fare una scelta di campo e giocare insieme questa partita per il bene di Roma.

 #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti #CampoTestaccio #Mancanosololechiavi

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 23. Juli 2020

 

 

Il video integrale dell’incontro

 

Assemblea pubblica presentazione delibera regionale Campo Testaccio.#primomunicipio #campotestaccio

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 22. Juli 2020

 

21 luglio – Da Martedi 21 luglio al via “EStiamo insieme, la cultura a servizio di un futuro sostenibile”.

Da questa sera, con inaugurazione alle ore 21 al Parco della Resistenza, al via la rassegna culturale estiva organizzata dal Municipio Roma I Centro : “EStiamo insieme: la cultura a servizio di un futuro sostenibile”

Dalla musica tipica romana a un omaggio Rodari, dalla scienza ai concerti di musica barocca, dal teatro alla musica rock. Diversi saranno gli eventi per bambine e bambini.

“In questa estate del tutto particolare, abbiamo lavorato per una ripartenza che restituisse, per quanto possibile, la socialità perduta – spiega Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio Roma I Centro. Dopo i centri estivi per i più piccoli, abbiamo pensato che costruire la possibilità di assistere a eventi culturali dal vivo in sicurezza potesse essere altrettanto importante. E’ per questo che, per la prima volta a livello Municipale, abbiamo organizzato un bando per la realizzazione di eventi culturali sul nostro territorio “.

“Gli eventi – aggiunge Cinzia Guido Assessora alla cultura del Municipio – sono previsti in due periodi distinti: dal 21 al 26 luglio 2020 e dal 22 al 27 settembre 2020 e saranno svolti in due aree che puntiamo a valorizzare: Il Parco della Resistenza e il Parco di Via Teulada. Sono state oltre 60 le domande pervenute. La sollecitazione a realizzare le due rassegne in questi spazi ci è arrivata dal nostro Consiglio, resosi portavoce delle associazioni e dei cittadini del territorio, che da tempo ne chiedono la messa in sicurezza e la piena fruibilità”.

“Un aspetto importante – conclude la Presidente Alfonsi – è sottolineare come la somma stanziata sarà dedicata completamente alla remunerazione degli artisti in quanto le spese per gli allestimenti tecnici e le misure relative ai protocolli anti Covid saranno effettuati dal Municipio con fondi ad hoc”.

 

Di seguito il programma dettagliato della rassegna

 

Martedì 21 luglio, ore 21.00 – 22.30

Officine della musica presenta “Roma che mi guardi”

Concerto di Nadia Natali dedicato alla grande musica romana, da Gabriella Ferri a Trovajoli

Mercoledì 22 luglio ore 20.00 – 23.00

Monologo che passione

Stefano Viali in “Una serata in famiglia”

a seguire

Luciana Frazzetto in “Nei panni di una donna”

Giovedì 23 luglio Ore 21.00 – 22.30

“Adagio Sonoro – Il giovane Pergolesi”

Narrazione-concerto dei solisti dell’Orchestra Furiosi Affetti

Venerdì 24 luglio Ore 20.00 – 23.00

Geco presenta “Scienza al chiaro di luna”

Show di divulgazione scientifica preceduto da laboratori per bambini

Sabato 25 luglio Ore 21.00 – 22.30

Associazione Teatro 23 in “Family rock concert”

Concerto per famiglie

Domenica 26 luglio ore 21.00 – 22.30

Ars in Urbe in “Dalla parte della cicala”

Spettacolo teatrale sulla vita di Gianni Rodari a 100 anni dalla sua nascita

 

Ogni sera ulteriori spettacoli e animazioni a partire dalle 19.00

 

20 luglio – Con la presentazione presso la Casa dell’Architettura del progetto vincitore si è concluso questa mattina l’iter del Concorso pubblico di progettazione riguardante il “Progetto pubblico unitario dell’area compresa tra Via Marmorata, Via Galvani, Via N. Zabaglia e Via Caio Cestio e il progetto definitivo del sub-ambito di Via Paolo Caselli per artigianato di servizio e studi d’artista”.

Il Concorso è stato promosso dal Municipio Roma I Centro, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e in attuazione del Protocollo siglato tra l’O.A.R. e l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale per la diffusione dei concorsi di progettazione, per favorire il recupero di uno spazio pubblico di grande rilevanza nell’ambito della città.

Iniziato a gennaio di quest’anno con la pubblicazione degli atti tecnici di gara, l’iter del concorso, prevedeva due livelli di selezione, con i cinque migliori progetti prescelti per la seconda fase tra i quali scegliere il vincitore.

“Sono molto soddisfatta dell’esito di questo concorso, che ha riscontrato una ampia partecipazione con 50 gruppi di architetti che hanno presentato proposte progettuali” ha commentato la Presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi. “In soli sei mesi siamo riusciti a concludere tutto l’iter e a determinare il vincitore, tempi rapidi se consideriamo l’emergenza Covid 19 che a marzo si è abbattuta sul nostro Paese. Voglio ringraziare i nostri uffici che non si sono risparmiati e la Commissione di Gara, che non ha mai interrotto il suo lavoro nemmeno nel periodo di lockdown.

Lo scopo che ci ha spinto a bandire il Concorso era quello di avere a disposizione innanzi tutto uno strumento urbanistico unitario in grado di assolvere la funzione di punto di riferimento imprescindibile per qualsiasi intervento futuro in quell’area così delicata del nostro territorio, e in secondo luogo uno studio specifico per il riordino del sub ambito di Via Paolo Caselli.

Sono convinta che lo spazio pubblico costituisca il collante della qualità dello spazio urbano, avendo ben presente “un’idea di città” una visione di sistema, e per arrivare a questo obiettivo è indispensabile restituire un ruolo centrale alla progettazione, come abbiamo scelto di fare in questo caso.

La qualità delle proposte progettuali pervenute è stata elevata. Il progetto dello Studio di Architettura Sycamore S.r.l è stato scelto dalla Commissione di Gara come vincitore del Concorso per la sua capacità di ripensare lo spazio pubblico in rapporto al tessuto circostante e per la sua capacità di relazionarsi e mettersi a sistema con le aree e le funzioni preesistenti” conclude la Presidente.

“L’architettura è parte integrante del nostro quotidiano – afferma l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori – definisce il nostro orizzonte sociale e culturale; il progetto che oggi premiamo rappresenta bene quanto essa componga in una forma fisica, attraverso il pensiero, dati diversi e  nel farlo definisce lo spazio in cui i nostri figli giocano, le piazze in cui prendiamo il caffè, le strade in cui camminiamo. Nessuno può sottrarsi all’architettura. Abbiamo bisogno di grandi opere, di rappresentarci in architetture simboliche, ma soprattutto di vivere bene la qualità diffusa della nostra quotidianità che è espressione di un pensiero politico che guarda alla grana fine del territorio e ai suoi cittadini, e vuole migliorare la qualità dell’ambiente costruito per migliorare la qualità della vita delle persone.

Per questo è importante quello che facciamo oggi – aggiunge l’Assessore – poniamo le basi per le trasformazioni del futuro, guidiamo e non subiamo il progetto e la configurazione dello spazio che è di tutti. Credo che la conclusione del percorso di questo concorso, che si somma ai concorsi già promossi e banditi durante questa amministrazione, con proponenti pubblici e privati, grazie anche alla collaborazione con l’ordine degli architetti, rappresenti bene lo sforzo che stiamo facendo per tornare a dare all’amministrazione pubblica un ruolo troppo spesso delegato ad altri”.

“L’esito di questo concorso di progettazione – afferma Andrea Iacovelli, Responsabile Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia – promosso dal I Municipio in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti di Roma, avvalora ancora una volta  l’impegno dell’OAR nella politica di promozione del concorso di progettazione come strumento imprescindibile per la riqualificazione dei territorio e dell’ambiente costruito attraverso il lavoro degli architetti.

Quello che scaturisce dai concorsi di progettazione – ha aggiunto Iacovelli – è il tentativo di far sì che i progettisti si confrontino sulle trasformazioni della città, come nel caso del progetto dello studio Sycamore risultato vincitore del concorso. Il Progetto diviene baricentro, punto di equilibrio, visione di una città migliore, dove la misura è l’uomo, il cittadino e i rapporti connettivi con l’esistente. Esistente inteso non solo come “ambiente costruito” ma come “ambiente sociale” fatto di relazioni dialogiche che necessitano di essere stimolate. È questo il frutto del rapporto sinergico concretizzato tra l’Assessorato all’Urbanistica e l’Ordine degli Architetti di Roma: una nuova visione di città, dove a valle dei processi di pianificazione del territorio si innesta lo strumento del concorso di progettazione non più inteso come evento straordinario ma come processo ordinario e attuativo della trasformazione della città”.

“Il Concorso ha interessato l’ultimo isolato a sud-est del Rione Testaccio, compreso tra Via Galvani, Via Marmorata, il Cimitero Acattolico e il Monte dei Cocci” ha commentato l’Arch. Chiara Cecilia Cuccaro, Direttore Tecnico del Municipio I e Presidente della Commissione di Gara. “Un ambito occupato in parte dall’area dell’ex Campo Testaccio e in parte da insediamenti abusivi – commerciali, artigianali e in piccola quota residenziali.

L’obiettivo del Concorso era quello di sostituire gli insediamenti abusivi con laboratori artigiani, artistici, spazi espositivi e realizzare un polo per lo sport e il tempo libero in un contesto di riferimento in cui il verde costituisce la struttura portante in connessione con il sistema delle scuole su Via Galvani e Via Zabaglia e con i luoghi storici al contorno. Il vincitore del Concorso è incaricato dell’elaborazione del piano urbanistico necessario e del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo insediamento”.

 

Alcune tavole del Progetto

Relazione illustrativa del Progetto

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 20. Juli 2020

 

Tgr Lazio di ieri sulla presentazione del Progetto di Testaccio.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 21. Juli 2020

 

 

ROMA TODAY – Testaccio cambia volto

AGENZIA DIRE – COME DIVENTERA’ TESTACCIO

REPUBBLICA.IT – Così rinascerà il borghetto di Testaccio

 

Il video integrale della presentazione.

Presentazione del progetto vincitore "Ripensare lo spazio pubblico di Testaccio” riguardante il progetto pubblico unitario dell’area compresa tra Via Marmorata, Via Galvani, Via N. Zabaglia e Via Caio Cestio e il progetto definitivo del sub-ambito di Via Paolo Caselli per artigianato di servizio e studi d’artista.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 20. Juli 2020

17 luglio –

Ci sarà ancora da attendere, e non si sa quanto, per l’apertura del playground con affaccio sul Colosseo, con i suoi campi di calcetto, basket e con uno skate park da far invidia alle altre capitali europee. Uno spazio unico, che una volta aperto sarà gestito dal I Municipio e dalle tante realtà sportive e associative che hanno aderito al progetto condiviso per tenere in vita e in condizioni ottimali la struttura.

L’area attrezzata pubblica e gratuita, allestita interamente dal Coni, resta chiusa perché mancano ancora dei controlli, secondo quanto afferma il Presidente della Commissione Sport Capitolina, Angelo Diario.

Il playground è pronto e poco prima del lockdown dovuto alla pandemia il Coni era intervenuto per ultimare alcuni piccoli interventi dopo un sopralluogo fatto da tecnici e rappresentanti del I Municipio.. Dal 25 maggio parchi, ville e giardini pubblici hanno riaperto. Cosa è successo da allora? Il dipartimento ha chiesto a Sport e Salute S.p.A. (la società pubblica che si occupa di promuovere le attività sportive in tutta Italia, ndr) di effettuare alcuni collaudi sulle strutture del playground, collaudi, che ad oggi non sono ancora stati eseguiti. E con il passare delle settimane l’area chiusa al pubblico, nonostante sia praticamente ultimata da mesi, è lentamente sommersa dall’erba alta e dall’incuria. Anche un eventuale intervento da parte di Sport e Salute a questo punto è subordinato alla sistemazione dell’area da parte del servizio giardini. Ma da quanto è dato sapere, nè i collaudi nè lo sfalcio delle erbacce sono in programma.

Dal parte del territorio, al di là di ogni polemica, c’è attesa, come ha spiegato ieri l’assessore allo Sport del I Municipio Emiliano Monteverde: «Come concordato da due anni con l’assessorato capitolino all’Ambiente, siamo pronti a prendere in consegna l’area e a mettere in campo un protocollo di cura e animazione condivisa con le scuole, le associazioni sportive e i comitati del terrotorio. Così da far vivere il playground di Colle Oppio come uno spazio aperto e pubblico per tutti».

 

17 lug. – “Voglio ringraziare il Consiglio del I Municipio che ha approvato nella seduta del 16 luglio una mozione proposta dal Gruppo PD con la quale si sollecita la Sindaca a rivedere l’ordinanza anti-alcool attualmente in vigore, anticipando alle ore 21 il blocco imposto alla vendita di alcolici ed estendendo il divieto a tutto il territorio del Municipio”. Cosi’ la Presidente Sabrina Alfons in una nota. “Ormai quotidianamente leggiamo sulla stampa di eccessi dovuti al consumo di alcolici, soprattutto da parte di giovani e giovanissimi, che sfociano in risse e danneggiamenti- aggiunge- e ordinanze emanate per regolamentare gli orari di apertura degli esercizi commerciali durante la fase acuta del lockdown hanno esaurito il loro periodo di vigenza, e l’attuale ordinanza prevede il divieto di vendita a partire dalle ore 22.00, con possibilita’ di consumare bevande alcoliche esclusivamente all’interno dei locali di somministrazione o nelle loro immediate vicinanze. Si tratta di misure non risolutive, perche’ non mettono sotto controllo i piccoli esercizi di vicinato, presso i quali e’ possibile acquistare bevande da asporto fino a tardi. Domani stesso inviero’ alla Sindaca la richiesta di procedere a scrivere una nuova ordinanza piu’ restrittiva o a emendare quella in vigore”.