3 Dicembre, 2020
Ambiente

10 novembre – Da oggi e per tre giorni alla settimana gli Orti Urbani del “Giardino Pietro Lombardi” di Via Sabotino accolgono “GLI ESPLORATORI” dell’AIPD – Associazione Italiana Persone Down, sez. Roma ONLUS.

Ragazzi preadolescenti (11-14 anni) con sindrome di Down che sono impegnati in un progetto di autonomia e tempo libero, affiancati dai volontari dell’associazione.. Un grande ringraziamento all’Associazione Amici di Via Plava per essersi messa a disposizione per condividere questo obiettivo

 

 

15 Ottobre – Viale degli Ammiragli si rifà il look, grazie ad un progetto di riqualificazione del grande square centrale promosso dal Municipio I. I lavori riguardano l’area compresa tra Via Cipro e Via Angelo Emo, in quanto la parte restante – compresa tra Monte Ciocci e Via Cipro – è già stata oggetto nell’ultimo biennio di alcuni interventi di sistemazione del verde e dell’area giochi sempre a cura del Municipio.

I sopralluoghi tecnici, effettuati prima dell’avvio della progettazione, avevano posto in evidenza alcuni elementi di criticità la cui soluzione rientra negli obiettivi della riqualificazione, insieme alla valorizzazione degli elementi positivi e delle potenzialità di tale spazio urbano.

Innanzi tutto la situazione di degrado generalizzata, conseguenza anche dell’attuale conformazione dello spazio con i muretti interni che rendono impossibile vedere dall’esterno ciò che accade al centro dello spazio verde, aumentando la situazione di insicurezza soprattutto nelle ore serali. A questo si accompagna una scarsissima qualità dell’arredo urbano esistente, il dissesto in più punti della pavimentazione esistente, la mancanza di attraversamenti pedonali protetti e una situazione caotica della sosta.

Tra gli elementi che potranno essere valorizzati e recuperati ci sono sicuramente le piante ad alto fusto presenti nell’area, tutte in buono stato vegetazionale.

Il progetto punta a riqualificare quest’area secondo la duplice definizione di giardino/parco, anche in considerazione delle sue dimensioni generose, per farla diventare un luogo capace di riconnettere tra loro parti del tessuto urbano ed esaltandone le caratteristiche di spazio pubblico destinato alla socialità, all’incontro, al tempo libero.

“L’obiettivo del progetto è quello di offrire alla cittadinanza un nuovo spazio pubblico, riqualificato e più sicuro, che si propone come naturale e possibile “estensione” dello spazio domestico in un quartiere residenziale densamente abitato” commentano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore all’Ambiente del Municipio, Anna Vincenzoni. “Valorizzare i beni comuni e prendercene cura è stato uno degli obiettivi che come Giunta del Municipio ci siamo posti durante questo secondo mandato. La gestione e manutenzione degli spazi verdi è sicuramente uno degli ambiti rispetto ai quali a Roma in questi anni c’è stata una evidente sofferenza, e noi siamo fortemente convinti che il decentramento dei poteri e delle funzioni sia uno dei grandi temi sui quali intervenire per il futuro assetto di questa città, e che la gestione decentrata sia l’unico strumento che può consentire una gestione efficace dei servizi”.

Gli interventi previsti dal progetto riguardano principalmente la demolizione dei muretti interni, la – risagomatura delle aiuole e il loro allestimento con verde a raso e arbusti per quelle più piccole, verde e semina di fiori di campo nelle aiuole grandi al fine di ottenere nel variare delle stagioni “l’apparizione” di tappeti fioriti. Grazie anche al nuovo impianto di irrigazione a spruzzo e a goccia. Si procederà poi alla sostituzione della pavimentazione con elementi autobloccanti di diverse dimensioni e colori, che identificano i percorsi di attraversamento e le “stanze”, ossia le aree di sosta e relax, che verranno rifinite con un cordolo luminoso che creerà isole di luce radente in combinazione con le sedute.

Attraverso la risagomatura del perimetro esterno verrà ampliato il numero totale delle soste stalli auto che passano dagli attuali 43 a 50; la riduzione della carreggiata tra i due “blocchi” di aiuole consentirà infine di evitare il parcheggio “selvaggio” e di tutelare tutela l’attraversamento pedonale tra i due blocchi di aiuole.

SOPRALLUOGHI DEL MUNICIPIO I. ALFONSI: FINE RICOGNIZIONE SU POSSIBILI ABUSI ENTRO INIZIO 2021, RIGENERARE AREA.
16 settembre – Sottrarre al degrado e all’abusivismo edilizio l’area del Monte dei Cocci e riqualificarla attraverso un’operazione di rigenerazione urbana. Con questo scopo il Municipio I guidati da Sabrina Alfonsi ha individuato tramite bando e poi nominato ad inizio anno due commissioni tecniche esterne per puntare il faro su circa duecento immobili compresi in quell’anello di Testaccio che parte da via Galvani e gira intorno al Monte dei Cocci passando per via di Monte Testaccio.
Dopo i primi mesi di lavoro sulle carte, per capire quali e quante di queste unita’ (tra ristoranti, case, discopub, magazzini, attivita’ commerciali e anche una chiesa) fossero in regola dal punto di vista edilizio oppure abbiano in corso una richiesta di condono o non siano condonate (e quindi vadano demolite), si e’ passati ai sopralluoghi sul posto. Cosi’ questa mattina la minisindaca Alfonsi, i componenti delle commissioni esterne e i rappresentanti dell’ufficio tecnico municipale e della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno iniziato il tour dei controlli per verificare che quanto riportato sulle piantine corrispondesse all’effettivo stato dei luoghi.
“Siamo andati avanti sul lavoro che portera’ una riqualificazione di questo sito importante e che per noi, insieme a Campo Testaccio e a via Paolo Caselli, rappresenta l’asse di rigenerazione urbana di quest’area- ha spiegato Alfonsi all’agenzia Dire- Abbiamo dato degli incarichi esterni a soggetti privati che hanno lavorato negli scorsi mesi, abbiamo le carte della consistenza edilizia legale e da oggi sono iniziati i sopralluoghi per verificare se la situazione di fatto di ogni singolo locale o appartamento corrisponde alle piantine catastali e ai condoni effettuati. Ogni unita’ sara’ controllata e questo ci portera’ ad avere una situazione complessiva del Monte dei Cocci per poi iniziare i procedimenti di ripristino della situazione, laddove ci fossero delle parti non sanate, e la rimozione in danno, se il privato non dovesse sistemarle”.
Ci vorranno alcuni mesi per completare le operazioni di verifica sul campo: “Il 31 dicembre terminera’ l’incarico esterno che abbiamo assegnato ed entro la fine dell’anno avremo tutte le carte sistemate- ha detto Alfonsi- Quello di oggi e’ stato un test di prova per vedere quanto si impiega nelle verifiche dentro ogni locale. Siamo entrati anche in luoghi storici che hanno ancora un’attivita’ in corso, e quindi e’ stato piu’ facile ottenere una risposta immediata alla nostra chiamata di reperibilita’. Tuttavia, potremmo dovere fare delle richieste di accesso con la Polizia locale per qualcuno che non si presentera’ alla prima chiamata. Mi auguro che nei primissimi mesi del 2021 la ricognizione sia finita”.
Inoltre, come accaduto questa mattina durante il controllo di un ristorante, i proprietari delle mura potrebbero impedire l’accesso ad alcune aree e in questi casi il Municipio sara’ costretto a rivolgersi al Tribunale per avere il nulla osta ad entrare, ma non e’ affatto scontato che questo possa avvenire.
“L’amministrazione municipale da me guidata non vedra’ la fine di questo lavoro ma ci abbiamo speso parecchi anni e speriamo di portarlo a buon punto perche’ questa non e’ piu’ una situazione vivibile- ha concluso Alfonsi- Non solo e’ stata distrutta la parte archeologica del Monte dei Cocci ma questa area si e’ fortemente degradata e quindi va riqualificata, rigenerata e rifruita da tutta la citta'”. (Comunicato Agenzia DIRE).

24 luglio – I lavori sul Giardino di Piazza Vittorio procedono, anche se molto a rilento rispetto a quanto previsto. Il Campidoglio ha avuto tutto il tempo del mondo per organizzare la seconda fase, quella più delicata, che riguarderà la gestione del giardino, la sua manutenzione e la pulizia -soprattutto – quando i lavori saranno finiti e verrà il momento di aprirlo ai cittadini. Purtroppo, nonostante i nostri ripetuti gridi di allarme, non si riescono ad avere lumi su come intendono procedere, e se lo chiedi alla Sindaca, come ha fatto oggi la nostra Stefania Di Serio, lei non risponde. Speriamo soltanto di non dover assistere a ciò che sta accadendo per i playground di Colle Oppio, pronti da mesi e ancora non aperti a causa di un rimpallo di responsabilità tra il Dipartimento Sport e l’Ambiente. Intanto l’erba cresce, e li sta ricoprendo….

 

ROMA. DI SERIO-CURCIO: QUANDO RIAPRIRANNO GIARDINI PIAZZA VITTORIO?

Roma, 24 lug. – “Questa mattina la sindaca Virginia Raggi ha fatto una passeggiata nei giardini di piazza Vittorio per prendere visione dello stato dei lavori. Cosa abbia visto lei non lo sappiamo, ma noi abbiamo visto un giardino che a breve aprira’ privo di tutti quegli accorgimenti di buon senso che i cittadini chiedono da tempo. Alla sindaca chiediamo: e’ previsto un piano di gestione del giardino? Chi aprira’ e chiudera’ i cancelli? Chi pulira’ il giardino? Chi fara’ rispettare le regole di fruizione del giardino? Perche’ in oltre un anno e mezzo non si e’ riusciti a pubblicare un bando per l’assegnazione del punto ristoro previsto nella casetta liberty? Quando torneremo ad avere i bagni pubblici? Che fine fara’ la giostrina che era presente nel giardino? Perche’ non si e’ previsto un potenziamento delle attivita’ di mediazione sociale? Perche’ non si parla minimamente di un programma di animazione culturale? Quando riapriranno i giardini di piazza Vittorio? I lavori strutturali da soli non bastano. Dalla risposta a queste domande dipende il successo di tutto il progetto di riqualificazione dei giardini di piazza Vittorio. Noi, insieme ai cittadini dell’Esquilino, lo ripetiamo da tempo. Ma la sindaca ancora non l’ha capito”. Cosi’ in un comunicato Stefania Di Serio e Davide Curcio, consiglieri Pd del Municipio Roma I Centro. (Comunicato Agenzia Dire).

 

24 giugno – Oggi con Anna Vincenzoni abbiamo presentato il protocollo di intesa tra Municipio Roma ICentro e l’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio sezione lams, Lazio Abruzzo Molise Sardegna, per la valorizzazione degli spazi pubblici e delle aree verdi.
Ci siamo ritrovati per la firma di questo protocollo in un luogo che è diventato un qualche modo simbolo dei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che come Municipio Roma 1 Centro portiamo avanti ormai da oltre 7 anni sul territorio.
Il Giardino del Cedro era infatti un’area abbandonata e oggi invece è un giardino in cui studiare, in cui riposare, in cui vivere la città. Oggi aggiungiamo un tassello importante alla cura del territorio: firmiamo un protocollo che permetterà la progettazione armoniosa e pianificata dal punto di vista architettonico, antropologico, infrastrutturale, biodinamico e ambientale dello spazio pubblico e delle aree verdi. Il paesaggio urbano è sempre più un mondo complesso ma unitario, fatto anche di verde e di spazi pubblici: la progettazione di questi, la conservazione e la promozione dei valori del paesaggio come educazione al bello, al decoro, alla tutela dell’ambiente sono funzionali a rendere Roma sempre più verde e sostenibile, sempre più Smart city, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

7 maggio – Mi fa piacere condividere con voi questa riflessione sul centro storico della nostra città pubblicata sil sito immagina.eu.

 

Rimettiamo le persone al centro delle città

Il Centro Storico di Roma nel corso del tempo si è trasformato, ha cambiato essenza.

Ormai da sette anni governo questo territorio che, a partire dagli anni Ottanta, ha visto avvicendarsi prima una profonda gentrificazione e poi una devozione pressoché totale al turismo e ai viaggiatori, che ha comportato uno spopolamento e insieme un avvicendamento di attività temporanee a ritmo incessante.

Da rioni dove tutti si conoscevano e che erano comunità strette, coese, fatte di artigiani, antiquari, botteghe, famiglie, ancora dense di quella socialità collettiva sulla scia delle corporazioni del Quattrocento che abitavano le vie del cuore di Roma, man mano il Centro Storico ha cambiato volto. I piccoli appartamenti con finestre sui tetti, i terrazzini con i gerani e minuscoli tavolini sono diventati alloggi di pregio e dopo pochi anni si sono trasformati in alloggi turistici, bed and breakfast, case vacanze, affitti mordi e fuggi a prezzi stellari e super richiesti.

E man mano che il turismo aumentava, gli abitanti andavano via, si allontanavano, si disperdevano in zone sempre più lontane, più sostenibili economicamente in termini di affitti, di costo della vita, di prezzi delle case. Un cambiamento profondo nella composizione sociale del Centro, che ha prima perso i giovani, le coppie, le famiglie e man mano la maggior parte degli abitanti.

Il turismo per molti anni è stato il motore di un’economia del Centro storico che è stata stravolta dall’epidemia di Covid19. D’un tratto le strade si sono ritrovate deserte, gli appartamenti vuoti. Un sistema economico basato sul turismo estero e in piccola parte italiano crollato in pochi giorni ha visto dissolversi non solo una stagione estiva ma l’intera impalcatura di un economia dipendente da un settore ora fermo. Mercati, supermercati, farmacie senza clienti perché senza abitanti: le ripercussioni di questo spopolamento le iniziamo a vedere ora che i turisti non ci sono più e si si vedranno alla ripresa delle attività commerciali, alberghiere.

Questo fatto inedito, questo tsunami che ci sta travolgendo, ha un impatto devastante sull’economia della città e del paese, come del mondo intero. Ma io penso che possa essere anche paradossalmente un’occasione. Un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo la città e i nostri spazi.

Per ripopolare e per restituire un’identità al centro storico della città più bella del mondo, un centro spersonalizzato dai bnb e privo ormai di una vera popolazione, oggi sparuta in termini numerici e sopraffatta dalle orde di turisti che lo invadevano e che ora, per un periodo ancora lungo, non avremo. Abbiamo l’occasione per riportare gli abitanti nelle strade del centro e per farlo serve una politica fortissima, serve una visione della città futura che vogliamo: proposte concrete per sostenere i privati e per riportare davvero la vita nel centro storico, le famiglie, le giovani coppie, i giovani, gli studenti. Possiamo farlo pensando strumenti di sostegno ai privati da un lato e agli affittuari dall’altro: cedolare secca, incentivi e sgravi per chi affitta a lungo termine, mutui agevolati per l’acquisto della casa.

Due strade abbiamo davanti: da un lato, il sostegno al ripopolamento del centro storico, attraverso forti politiche fiscali e attraverso l’interlocuzione con il Governo, perché il meccanismo della cedolare secca valga solo per affitti residenziali e non per affitti turistici, e dall’altro la rigenerazione del territorio e degli edifici in disuso, perché ripopolare vuol dire anche ripensare gli spazi e il modo in cui vengono vissuti. Parlo di rigenerazione urbana in quanto è un tema a me molto caro, con tanti progetti che riguardano il territorio del centro storico: penso alle caserme in disuso, all’edilizia popolare da destinare a cohousing, alle case degli enti.

40.000 persone in cerca di casa, da riportare in centro ma soprattutto al centro: al centro di una politica che sappia sfruttare questa crisi per creare una visione di Roma futura, più sostenibile, più verde, più vera. Partendo anche da una nuova residenzialità nel centro e nel semi centro, fatta di persone, di lavoro, di indotto e quindi di prosperità del territorio stesso. Perché un territorio abitato è valorizzato dalle persone che si prendono mutualmente cura dei loro spazi.

 

Immagina

29 aprile – A pochi giorni dal riavvio di alcune attività ho voluto fare un giro in compagnia degli assessori per verificare che tutto andasse per il verso giusto. Ho iniziato martedì 28 con una visita, in compagnia del Consigliere Stefano Marin, al mercato all’aperto di Piazza San Cosimato, che sta funzionando benissimo grazie alle misure di cautela adottate dagli operatori per regolare l’afflusso dei clienti.
Con Emiliano Monteverde abbiamo fatto poi un sopralluogo presso due locali che funzionano come basi logistiche per il deposito e lo smistamento dei generi alimentari provenienti dai progetti di solidarietà. Il primo di questi è stato messo a disposizione delle Acli di Roma dal Parroco della Chiesa di S. Maria in Campitelli; l’altro è un locale commerciale all’Esquilino confiscato alle mafie e consegnato al Municipio, al quale abbiamo voluto donare una nuova vita e una nuova funzione destinandolo a scopi sociali. Da li partono i pacchi alimentari che vengono consegnati dai volontari di Acli Roma, City Angels, Binario 95, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Salvamamme e Nonna Roma, che partecipano al progetto La Spesa Sospesa, alle famiglie che sono più in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
Insieme all’Assessora Cinzia Guido abbiamo poi visitato le librerie AltroQuando e Otherwise in Via del Governo Vecchio, a pochi giorni dalla riapertura dopo molte settimane di stop, raccogliendo le preoccupazioni dei titolari per una ripartenza che appare problematica se non si riusciremo a garantire un sostegno adeguato a una categoria che, già in epoca pre-crisi, aveva le sue difficoltà a reggere il mercato. Per finire, ho visitato insieme a Anna Vincenzoni il giardino di piazza Cairoli, dove procedono gli interventi di pulizia e manutenzione a cura del Municipio in attesa del completamento della riqualificazione della recinzione.

Questa mattina siamo andati a parlare con gli operatori del mercato di Campo dei Fiori, che pian piano, giorno dopo giorno, faticosamente riprendono la loro attività. in attesa che riaprano anche i fiorai, che danno il nome alla storica piazza.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 29. April 2020

Insomma, abbiamo voluto dare un segnale di attenzione verso il nostro territorio, un modo per ribadire che il Municipio è sempre presente ed è un interlocutore affidabile, come ha cercato di essere in tutti questi anni. #noicisiamo 

9 aprile – In queste settimane la parola che più ha segnato tutte e tutti è emergenza. Un termine che richiama interventi speciali fatti per rimediare a imprevisti, azioni messe in campo di fretta in una perenne lotta contro il tempo. Ma non sempre è così. Grazie all’instancabile lavoro della nostro Assessorato all’Ambiente stiamo utilizzando questo tempo sospeso per fare programmazione, intervenendo con lo sfalcio nei giardini aperti di competenza municipale anche per favorire le operazioni di pulizia. Da ultimo il giardino di Piazza Cairoli sul quale ci avvaliamo della preziosa collaborazione dell’ Associazione Guglielmo Huffer – WE CARE

In questi giorni siamo intervenuti con un’operazione di sfalcio, sistemazione delle buche e soprattutto, dopo una lunghissima trattativa con il Campidoglio, con una derattizzazione attesa da tempo dai cittadini. E non appena sarà possibile ripartiranno i lavori per l’irrigazione: siamo prontissime anche per quello. #primomunicipio #verdecondiviso

 

29 febbraio – Sabato mattina, con Anna Vincenzoni, Assessore all’Ambiente del Municipio e il Consigliere del Partito Democratico Jacopo Scatà, nel Giardino Pietro Lombadi di Via Sabotino abbiamo inaugurato le nuove vasche del Progetto “Coltiviamo i RappOrti”, promosso dal Municipio I per favorire la realizzazione di Orti Urbani curati direttamente dai cittadini e dalle Associazioni di questa parte del territorio.

A occuparsi delle vasche saranno l’associazione degli Amici di via Plava, che già condivide con il Municipio la gestione del giardino, oltre a essere promotrice del crowdfunding che ha consentito l’acquisto di gran parte dei giochi presenti nel giardino.

E poi ancora, l’associazione Piantiamola, già presente da anni nel vicino Dipartimento di Salute Mentale di Via Monte Santo e lo Junior Club dell’Associazione S.S.C.M. che si occupa del doposcuola negli istituti elementari e nelle scuole medie. Il tutto sotto la supervisione dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della provincia di Roma.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 29. Februar 2020

 

Il prossimo passo riguarderà la messa a punto di un progetto dedicato alle persone con autismo. Anche a loro verranno assegnati due vasconi, con l’auspicio che ulteriori associazioni diano adesione per quello che vuole essere un momento aggregativo per le varie realtà del nostro territorio.

Un test importante per il primo orto urbano del Centro storico. Un altro esperimento vincente di condivisione dei beni comuni con i Comitati e le Associazioni del territorio, uno dei tanti che abbiamo portato avanti in questi anni. Dal verde di piazza Cairoli, al giardino di piazza Fante a quello di vicolo del Cedro a Trastevere, nel I municipio sono tanti gli esempi di collaborazione efficace fra mondo dell’associazionismo e ente municipale. Tutto ciò è reso possibile da convenzioni che il municipio sottoscrive con i comitati e i gruppi di cittadini che si prendono cura del loro territorio. Un modello virtuoso, da replicare in tutta Roma.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 29. Februar 2020