20 Settembre, 2020
Ambiente

24 luglio – I lavori sul Giardino di Piazza Vittorio procedono, anche se molto a rilento rispetto a quanto previsto. Il Campidoglio ha avuto tutto il tempo del mondo per organizzare la seconda fase, quella più delicata, che riguarderà la gestione del giardino, la sua manutenzione e la pulizia -soprattutto – quando i lavori saranno finiti e verrà il momento di aprirlo ai cittadini. Purtroppo, nonostante i nostri ripetuti gridi di allarme, non si riescono ad avere lumi su come intendono procedere, e se lo chiedi alla Sindaca, come ha fatto oggi la nostra Stefania Di Serio, lei non risponde. Speriamo soltanto di non dover assistere a ciò che sta accadendo per i playground di Colle Oppio, pronti da mesi e ancora non aperti a causa di un rimpallo di responsabilità tra il Dipartimento Sport e l’Ambiente. Intanto l’erba cresce, e li sta ricoprendo….

 

ROMA. DI SERIO-CURCIO: QUANDO RIAPRIRANNO GIARDINI PIAZZA VITTORIO?

Roma, 24 lug. – “Questa mattina la sindaca Virginia Raggi ha fatto una passeggiata nei giardini di piazza Vittorio per prendere visione dello stato dei lavori. Cosa abbia visto lei non lo sappiamo, ma noi abbiamo visto un giardino che a breve aprira’ privo di tutti quegli accorgimenti di buon senso che i cittadini chiedono da tempo. Alla sindaca chiediamo: e’ previsto un piano di gestione del giardino? Chi aprira’ e chiudera’ i cancelli? Chi pulira’ il giardino? Chi fara’ rispettare le regole di fruizione del giardino? Perche’ in oltre un anno e mezzo non si e’ riusciti a pubblicare un bando per l’assegnazione del punto ristoro previsto nella casetta liberty? Quando torneremo ad avere i bagni pubblici? Che fine fara’ la giostrina che era presente nel giardino? Perche’ non si e’ previsto un potenziamento delle attivita’ di mediazione sociale? Perche’ non si parla minimamente di un programma di animazione culturale? Quando riapriranno i giardini di piazza Vittorio? I lavori strutturali da soli non bastano. Dalla risposta a queste domande dipende il successo di tutto il progetto di riqualificazione dei giardini di piazza Vittorio. Noi, insieme ai cittadini dell’Esquilino, lo ripetiamo da tempo. Ma la sindaca ancora non l’ha capito”. Cosi’ in un comunicato Stefania Di Serio e Davide Curcio, consiglieri Pd del Municipio Roma I Centro. (Comunicato Agenzia Dire).

 

24 giugno – Oggi con Anna Vincenzoni abbiamo presentato il protocollo di intesa tra Municipio Roma ICentro e l’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio sezione lams, Lazio Abruzzo Molise Sardegna, per la valorizzazione degli spazi pubblici e delle aree verdi.
Ci siamo ritrovati per la firma di questo protocollo in un luogo che è diventato un qualche modo simbolo dei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che come Municipio Roma 1 Centro portiamo avanti ormai da oltre 7 anni sul territorio.
Il Giardino del Cedro era infatti un’area abbandonata e oggi invece è un giardino in cui studiare, in cui riposare, in cui vivere la città. Oggi aggiungiamo un tassello importante alla cura del territorio: firmiamo un protocollo che permetterà la progettazione armoniosa e pianificata dal punto di vista architettonico, antropologico, infrastrutturale, biodinamico e ambientale dello spazio pubblico e delle aree verdi. Il paesaggio urbano è sempre più un mondo complesso ma unitario, fatto anche di verde e di spazi pubblici: la progettazione di questi, la conservazione e la promozione dei valori del paesaggio come educazione al bello, al decoro, alla tutela dell’ambiente sono funzionali a rendere Roma sempre più verde e sostenibile, sempre più Smart city, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

7 maggio – Mi fa piacere condividere con voi questa riflessione sul centro storico della nostra città pubblicata sil sito immagina.eu.

 

Rimettiamo le persone al centro delle città

Il Centro Storico di Roma nel corso del tempo si è trasformato, ha cambiato essenza.

Ormai da sette anni governo questo territorio che, a partire dagli anni Ottanta, ha visto avvicendarsi prima una profonda gentrificazione e poi una devozione pressoché totale al turismo e ai viaggiatori, che ha comportato uno spopolamento e insieme un avvicendamento di attività temporanee a ritmo incessante.

Da rioni dove tutti si conoscevano e che erano comunità strette, coese, fatte di artigiani, antiquari, botteghe, famiglie, ancora dense di quella socialità collettiva sulla scia delle corporazioni del Quattrocento che abitavano le vie del cuore di Roma, man mano il Centro Storico ha cambiato volto. I piccoli appartamenti con finestre sui tetti, i terrazzini con i gerani e minuscoli tavolini sono diventati alloggi di pregio e dopo pochi anni si sono trasformati in alloggi turistici, bed and breakfast, case vacanze, affitti mordi e fuggi a prezzi stellari e super richiesti.

E man mano che il turismo aumentava, gli abitanti andavano via, si allontanavano, si disperdevano in zone sempre più lontane, più sostenibili economicamente in termini di affitti, di costo della vita, di prezzi delle case. Un cambiamento profondo nella composizione sociale del Centro, che ha prima perso i giovani, le coppie, le famiglie e man mano la maggior parte degli abitanti.

Il turismo per molti anni è stato il motore di un’economia del Centro storico che è stata stravolta dall’epidemia di Covid19. D’un tratto le strade si sono ritrovate deserte, gli appartamenti vuoti. Un sistema economico basato sul turismo estero e in piccola parte italiano crollato in pochi giorni ha visto dissolversi non solo una stagione estiva ma l’intera impalcatura di un economia dipendente da un settore ora fermo. Mercati, supermercati, farmacie senza clienti perché senza abitanti: le ripercussioni di questo spopolamento le iniziamo a vedere ora che i turisti non ci sono più e si si vedranno alla ripresa delle attività commerciali, alberghiere.

Questo fatto inedito, questo tsunami che ci sta travolgendo, ha un impatto devastante sull’economia della città e del paese, come del mondo intero. Ma io penso che possa essere anche paradossalmente un’occasione. Un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo la città e i nostri spazi.

Per ripopolare e per restituire un’identità al centro storico della città più bella del mondo, un centro spersonalizzato dai bnb e privo ormai di una vera popolazione, oggi sparuta in termini numerici e sopraffatta dalle orde di turisti che lo invadevano e che ora, per un periodo ancora lungo, non avremo. Abbiamo l’occasione per riportare gli abitanti nelle strade del centro e per farlo serve una politica fortissima, serve una visione della città futura che vogliamo: proposte concrete per sostenere i privati e per riportare davvero la vita nel centro storico, le famiglie, le giovani coppie, i giovani, gli studenti. Possiamo farlo pensando strumenti di sostegno ai privati da un lato e agli affittuari dall’altro: cedolare secca, incentivi e sgravi per chi affitta a lungo termine, mutui agevolati per l’acquisto della casa.

Due strade abbiamo davanti: da un lato, il sostegno al ripopolamento del centro storico, attraverso forti politiche fiscali e attraverso l’interlocuzione con il Governo, perché il meccanismo della cedolare secca valga solo per affitti residenziali e non per affitti turistici, e dall’altro la rigenerazione del territorio e degli edifici in disuso, perché ripopolare vuol dire anche ripensare gli spazi e il modo in cui vengono vissuti. Parlo di rigenerazione urbana in quanto è un tema a me molto caro, con tanti progetti che riguardano il territorio del centro storico: penso alle caserme in disuso, all’edilizia popolare da destinare a cohousing, alle case degli enti.

40.000 persone in cerca di casa, da riportare in centro ma soprattutto al centro: al centro di una politica che sappia sfruttare questa crisi per creare una visione di Roma futura, più sostenibile, più verde, più vera. Partendo anche da una nuova residenzialità nel centro e nel semi centro, fatta di persone, di lavoro, di indotto e quindi di prosperità del territorio stesso. Perché un territorio abitato è valorizzato dalle persone che si prendono mutualmente cura dei loro spazi.

 

Immagina

29 aprile – A pochi giorni dal riavvio di alcune attività ho voluto fare un giro in compagnia degli assessori per verificare che tutto andasse per il verso giusto. Ho iniziato martedì 28 con una visita, in compagnia del Consigliere Stefano Marin, al mercato all’aperto di Piazza San Cosimato, che sta funzionando benissimo grazie alle misure di cautela adottate dagli operatori per regolare l’afflusso dei clienti.
Con Emiliano Monteverde abbiamo fatto poi un sopralluogo presso due locali che funzionano come basi logistiche per il deposito e lo smistamento dei generi alimentari provenienti dai progetti di solidarietà. Il primo di questi è stato messo a disposizione delle Acli di Roma dal Parroco della Chiesa di S. Maria in Campitelli; l’altro è un locale commerciale all’Esquilino confiscato alle mafie e consegnato al Municipio, al quale abbiamo voluto donare una nuova vita e una nuova funzione destinandolo a scopi sociali. Da li partono i pacchi alimentari che vengono consegnati dai volontari di Acli Roma, City Angels, Binario 95, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Salvamamme e Nonna Roma, che partecipano al progetto La Spesa Sospesa, alle famiglie che sono più in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
Insieme all’Assessora Cinzia Guido abbiamo poi visitato le librerie AltroQuando e Otherwise in Via del Governo Vecchio, a pochi giorni dalla riapertura dopo molte settimane di stop, raccogliendo le preoccupazioni dei titolari per una ripartenza che appare problematica se non si riusciremo a garantire un sostegno adeguato a una categoria che, già in epoca pre-crisi, aveva le sue difficoltà a reggere il mercato. Per finire, ho visitato insieme a Anna Vincenzoni il giardino di piazza Cairoli, dove procedono gli interventi di pulizia e manutenzione a cura del Municipio in attesa del completamento della riqualificazione della recinzione.

Questa mattina siamo andati a parlare con gli operatori del mercato di Campo dei Fiori, che pian piano, giorno dopo giorno, faticosamente riprendono la loro attività. in attesa che riaprano anche i fiorai, che danno il nome alla storica piazza.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 29. April 2020

Insomma, abbiamo voluto dare un segnale di attenzione verso il nostro territorio, un modo per ribadire che il Municipio è sempre presente ed è un interlocutore affidabile, come ha cercato di essere in tutti questi anni. #noicisiamo 

9 aprile – In queste settimane la parola che più ha segnato tutte e tutti è emergenza. Un termine che richiama interventi speciali fatti per rimediare a imprevisti, azioni messe in campo di fretta in una perenne lotta contro il tempo. Ma non sempre è così. Grazie all’instancabile lavoro della nostro Assessorato all’Ambiente stiamo utilizzando questo tempo sospeso per fare programmazione, intervenendo con lo sfalcio nei giardini aperti di competenza municipale anche per favorire le operazioni di pulizia. Da ultimo il giardino di Piazza Cairoli sul quale ci avvaliamo della preziosa collaborazione dell’ Associazione Guglielmo Huffer – WE CARE

In questi giorni siamo intervenuti con un’operazione di sfalcio, sistemazione delle buche e soprattutto, dopo una lunghissima trattativa con il Campidoglio, con una derattizzazione attesa da tempo dai cittadini. E non appena sarà possibile ripartiranno i lavori per l’irrigazione: siamo prontissime anche per quello. #primomunicipio #verdecondiviso

 

29 febbraio – Sabato mattina, con Anna Vincenzoni, Assessore all’Ambiente del Municipio e il Consigliere del Partito Democratico Jacopo Scatà, nel Giardino Pietro Lombadi di Via Sabotino abbiamo inaugurato le nuove vasche del Progetto “Coltiviamo i RappOrti”, promosso dal Municipio I per favorire la realizzazione di Orti Urbani curati direttamente dai cittadini e dalle Associazioni di questa parte del territorio.

A occuparsi delle vasche saranno l’associazione degli Amici di via Plava, che già condivide con il Municipio la gestione del giardino, oltre a essere promotrice del crowdfunding che ha consentito l’acquisto di gran parte dei giochi presenti nel giardino.

E poi ancora, l’associazione Piantiamola, già presente da anni nel vicino Dipartimento di Salute Mentale di Via Monte Santo e lo Junior Club dell’Associazione S.S.C.M. che si occupa del doposcuola negli istituti elementari e nelle scuole medie. Il tutto sotto la supervisione dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della provincia di Roma.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 29. Februar 2020

 

Il prossimo passo riguarderà la messa a punto di un progetto dedicato alle persone con autismo. Anche a loro verranno assegnati due vasconi, con l’auspicio che ulteriori associazioni diano adesione per quello che vuole essere un momento aggregativo per le varie realtà del nostro territorio.

Un test importante per il primo orto urbano del Centro storico. Un altro esperimento vincente di condivisione dei beni comuni con i Comitati e le Associazioni del territorio, uno dei tanti che abbiamo portato avanti in questi anni. Dal verde di piazza Cairoli, al giardino di piazza Fante a quello di vicolo del Cedro a Trastevere, nel I municipio sono tanti gli esempi di collaborazione efficace fra mondo dell’associazionismo e ente municipale. Tutto ciò è reso possibile da convenzioni che il municipio sottoscrive con i comitati e i gruppi di cittadini che si prendono cura del loro territorio. Un modello virtuoso, da replicare in tutta Roma.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 29. Februar 2020

 

 

 

13 gennaio 2020 – Ho partecipato al Convegno “Il respiro della città. Stili di vita e dinamiche di mobilità”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università la Sapienza.
Morti, inquinamento, congestione del traffico. Tanti sono i motivi che devono portarci nella direzione della mobilità sostenibile.
L’Agenda per lo sviluppo sostenibile e la sua declinazione in agenda Urbana è uno strumento prezioso a disposizione della Politica.
Così come lo è l’Europa, come spesso capita in realtà, grazie a una serie di finanziamenti legati a questo tema.
Purtroppo oggi il paesaggio urbano corrisponde al paesaggio delle automobili, parcheggiate o in movimento.
Dobbiamo ribaltare questa visione attraverso un profondo cambiamento culturale. Da questo punto di vista il rapporto con le Università è prezioso. Nel nostro piccolo con la creazione di isole ambientali e strade libere dalle automobili davanti alle scuole come stiamo cercando di fare con le isole di Borgo, Monti e Aventino e i progetti di pedonalizzazioni delle aree davanti alle scuole in Largo Gaetana Agnesi, Via Puglie e Via Bixio, cerchiamo di portare avanti un’ altra idea di spazio pubblico.
Barcellona sta sperimentando le cosiddette superillas (super blocchi) interi quartieri liberati dalle auto (sia di passaggio che parcheggiate) per favorire un’altra idea e utilizzo delle strade con incroci trasformati in campi da calcetto o piste da skate.
Pensarlo oggi per Roma sembra utopia ma per usare le parole di Blaise Pascal per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 13. Januar 2020

NUOVO APPALTO DEL PRIMO MUNICIPIO PER LA MANUTENZIONE DEI MARCIAPIEDI. 

24 dicembre – I marciapiedi del Centro soffrono per la carenza di manutenzione, come quelli del resto della città . Le risorse economiche assegnate ai municipi sono esigue rispetto al fabbisogno reale, e questo fa si che generalmente ci si concentri maggiormente sugli appalti per la manutenzione delle pavimentazioni stradali, per limitare i rischi derivanti dalla presenza di buche sulle carreggiate che costituiscono una fonte di pericolo reale, soprattutto per gli utilizzatori di veicoli a due ruote. Per ovviare a questo inconveniente, gli amministratori del Primo Municipio hanno deciso di dedicare una particolare attenzione al tema della sicurezza dei pedoni, attraverso un appalto specifico di importo poco superiore ai 350.000 euro lordi, che durerà un anno e sarà dedicato in via esclusiva agli interventi per la manutenzione ordinaria dei marciapiedi.

La novità di questo appalto” spiega la Presidente Sabrina Alfonsi“è che oltre ai lavori sulle pavimentazioni sconnesse dei marciapiedi e sui cigli stradali rotti o mancanti, una quota parte dei fondi, pari a circa un quarto dell’importo a base d’asta, sarà riservato a interventi di pulizia e ripristino del decoro delle sedi pedonali, come ad esempio il diserbo e la rimozione delle piante infestanti o la pulizia dei tombini. Si tratta di interventi, questi ultimi, ai quali fino a circa tre anni fa provvedeva l’AMA, ma che ora nessuno effettua più essendo stati esclusi dal contratto di servizio dell’azienda così come altre tipologie di intervento ( i servizi cosìddetti “extra TARI”) come ad es le derattizzazioni, disinfestazioni, il servizio di ritiro e conferimento a discarica delle merci sequestrate nei mercati abusivi. Per questo motivo abbiamo deciso di intervenire noi come amministrazione municipale”.

Aggiungono gli Assessori Jacopo Emiliani Pescetelli e Anna Vincenzoni “I primi interventi di questo tipo ad essere eseguiti attraverso il nuovo appalto, operativo da pochi giorni, riguarderanno l’ambito denominato “Trionfale”, ossia il triangolo compreso tra Via Andrea Doria e Viale delle Milizie da un lato, Circonvallazione Trionfale dall’altro e Viale Angelico – Viale G. Mazzini sul terzo lato. A seguire prevediamo di intervenire nelle zone di Trastevere ed Esquilino, distribuendo gli interventi nel corso dell’anno”.

Il diserbo riguarderà una superficie stimata di circa 500 mila metri quadrati: l’individuazione dei vari ambiti di intervento è stata effettuata incrociando i dati storici relativi al servizio effettuato dall’AMA negli anni precedenti con le segnalazioni pervenute agli Uffici municipali.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 24. Dezember 2019

 

20 Dicembre – Al convegno organizzato dalla rete Esquilino Chiama Roma il tema è la sinergia tra territorio e istituzioni per rigenerare i luoghi e riqualificare porzioni di città. Piazza Pepe, i Portici di Piazza Vittorio: progetti che si stanno realizzando grazie al percorso condiviso tra amministrazione e rete di cittadini attivi. Il 2020 parte all’insegna di una progettazione partecipata del territorio che è simbolo della volontà di partecipare a una visione di Roma, una visione della città futura che possa far riprendere fiato, slancio ed energia alla città più bella del mondo, con la forza e le intelligenze di tutti. #primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

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