Cultura

21 luglio – Da Martedi 21 luglio al via “EStiamo insieme, la cultura a servizio di un futuro sostenibile”.

Da questa sera, con inaugurazione alle ore 21 al Parco della Resistenza, al via la rassegna culturale estiva organizzata dal Municipio Roma I Centro : “EStiamo insieme: la cultura a servizio di un futuro sostenibile”

Dalla musica tipica romana a un omaggio Rodari, dalla scienza ai concerti di musica barocca, dal teatro alla musica rock. Diversi saranno gli eventi per bambine e bambini.

“In questa estate del tutto particolare, abbiamo lavorato per una ripartenza che restituisse, per quanto possibile, la socialità perduta – spiega Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio Roma I Centro. Dopo i centri estivi per i più piccoli, abbiamo pensato che costruire la possibilità di assistere a eventi culturali dal vivo in sicurezza potesse essere altrettanto importante. E’ per questo che, per la prima volta a livello Municipale, abbiamo organizzato un bando per la realizzazione di eventi culturali sul nostro territorio “.

“Gli eventi – aggiunge Cinzia Guido Assessora alla cultura del Municipio – sono previsti in due periodi distinti: dal 21 al 26 luglio 2020 e dal 22 al 27 settembre 2020 e saranno svolti in due aree che puntiamo a valorizzare: Il Parco della Resistenza e il Parco di Via Teulada. Sono state oltre 60 le domande pervenute. La sollecitazione a realizzare le due rassegne in questi spazi ci è arrivata dal nostro Consiglio, resosi portavoce delle associazioni e dei cittadini del territorio, che da tempo ne chiedono la messa in sicurezza e la piena fruibilità”.

“Un aspetto importante – conclude la Presidente Alfonsi – è sottolineare come la somma stanziata sarà dedicata completamente alla remunerazione degli artisti in quanto le spese per gli allestimenti tecnici e le misure relative ai protocolli anti Covid saranno effettuati dal Municipio con fondi ad hoc”.

 

Di seguito il programma dettagliato della rassegna

 

Martedì 21 luglio, ore 21.00 – 22.30

Officine della musica presenta “Roma che mi guardi”

Concerto di Nadia Natali dedicato alla grande musica romana, da Gabriella Ferri a Trovajoli

Mercoledì 22 luglio ore 20.00 – 23.00

Monologo che passione

Stefano Viali in “Una serata in famiglia”

a seguire

Luciana Frazzetto in “Nei panni di una donna”

Giovedì 23 luglio Ore 21.00 – 22.30

“Adagio Sonoro – Il giovane Pergolesi”

Narrazione-concerto dei solisti dell’Orchestra Furiosi Affetti

Venerdì 24 luglio Ore 20.00 – 23.00

Geco presenta “Scienza al chiaro di luna”

Show di divulgazione scientifica preceduto da laboratori per bambini

Sabato 25 luglio Ore 21.00 – 22.30

Associazione Teatro 23 in “Family rock concert”

Concerto per famiglie

Domenica 26 luglio ore 21.00 – 22.30

Ars in Urbe in “Dalla parte della cicala”

Spettacolo teatrale sulla vita di Gianni Rodari a 100 anni dalla sua nascita

 

Ogni sera ulteriori spettacoli e animazioni a partire dalle 19.00

 

6 luglio – Siglato questa mattina un accordo con la Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, per accogliere nel Parco i centri estivi attivati dal Municipio. E’ il primo passo di una serie di accordi analoghi che vogliamo stipulare con i parchi archeologici e i musei di Roma. È da tempo che si cerca di ragionare su una didattica non solo frontale, di rendere la scuola sempre più al passo con i tempi. Vogliamo contribuire a creare modalità diverse dalla lezione frontale, che possano affiancare i metodi tradizionali e al contempo cogliere le sfide che questa pandemia ci ha posto davanti, come la necessità di fruire in modo diverso degli spazi intorno a noi. A partire dalle strutture museali, dai parchi archeologici, che permettono, in una città come Roma, densa di Storia, che respira arte, di apprendere in modo diverso. Ampliamo fisicamente gli spazi delle scuole, ma anche idealmente, aggiungendo respiro e visione alla scuola del futuro, che può essere fatta di esperienze anche fuori dalle mura scolastiche, fruendo del nostro meraviglioso patrimonio culturale.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 6. Juli 2020

9 maggio – A settanta anni dall’inizio del suo cammino, l’Unione Europa si trova oggi di fronte alla sfida più importante:dimostrare di essere una comunità politica e solidale, e non solo economica e commerciale, per reagire in maniera adeguata a una crisi dagli effetti potenzialmente devastanti.

 

Dopo settanta anni oggi l'unione Europea si trova davanti la sfida più grande, quella di essere compatta e solidale di fronte ad una crisi potenzialmente devastanteMondoDem @MondoDemLab

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 9. Mai 2020

 

 

7 maggio – Mi fa piacere condividere con voi questa riflessione sul centro storico della nostra città pubblicata sil sito immagina.eu.

 

Rimettiamo le persone al centro delle città

Il Centro Storico di Roma nel corso del tempo si è trasformato, ha cambiato essenza.

Ormai da sette anni governo questo territorio che, a partire dagli anni Ottanta, ha visto avvicendarsi prima una profonda gentrificazione e poi una devozione pressoché totale al turismo e ai viaggiatori, che ha comportato uno spopolamento e insieme un avvicendamento di attività temporanee a ritmo incessante.

Da rioni dove tutti si conoscevano e che erano comunità strette, coese, fatte di artigiani, antiquari, botteghe, famiglie, ancora dense di quella socialità collettiva sulla scia delle corporazioni del Quattrocento che abitavano le vie del cuore di Roma, man mano il Centro Storico ha cambiato volto. I piccoli appartamenti con finestre sui tetti, i terrazzini con i gerani e minuscoli tavolini sono diventati alloggi di pregio e dopo pochi anni si sono trasformati in alloggi turistici, bed and breakfast, case vacanze, affitti mordi e fuggi a prezzi stellari e super richiesti.

E man mano che il turismo aumentava, gli abitanti andavano via, si allontanavano, si disperdevano in zone sempre più lontane, più sostenibili economicamente in termini di affitti, di costo della vita, di prezzi delle case. Un cambiamento profondo nella composizione sociale del Centro, che ha prima perso i giovani, le coppie, le famiglie e man mano la maggior parte degli abitanti.

Il turismo per molti anni è stato il motore di un’economia del Centro storico che è stata stravolta dall’epidemia di Covid19. D’un tratto le strade si sono ritrovate deserte, gli appartamenti vuoti. Un sistema economico basato sul turismo estero e in piccola parte italiano crollato in pochi giorni ha visto dissolversi non solo una stagione estiva ma l’intera impalcatura di un economia dipendente da un settore ora fermo. Mercati, supermercati, farmacie senza clienti perché senza abitanti: le ripercussioni di questo spopolamento le iniziamo a vedere ora che i turisti non ci sono più e si si vedranno alla ripresa delle attività commerciali, alberghiere.

Questo fatto inedito, questo tsunami che ci sta travolgendo, ha un impatto devastante sull’economia della città e del paese, come del mondo intero. Ma io penso che possa essere anche paradossalmente un’occasione. Un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo la città e i nostri spazi.

Per ripopolare e per restituire un’identità al centro storico della città più bella del mondo, un centro spersonalizzato dai bnb e privo ormai di una vera popolazione, oggi sparuta in termini numerici e sopraffatta dalle orde di turisti che lo invadevano e che ora, per un periodo ancora lungo, non avremo. Abbiamo l’occasione per riportare gli abitanti nelle strade del centro e per farlo serve una politica fortissima, serve una visione della città futura che vogliamo: proposte concrete per sostenere i privati e per riportare davvero la vita nel centro storico, le famiglie, le giovani coppie, i giovani, gli studenti. Possiamo farlo pensando strumenti di sostegno ai privati da un lato e agli affittuari dall’altro: cedolare secca, incentivi e sgravi per chi affitta a lungo termine, mutui agevolati per l’acquisto della casa.

Due strade abbiamo davanti: da un lato, il sostegno al ripopolamento del centro storico, attraverso forti politiche fiscali e attraverso l’interlocuzione con il Governo, perché il meccanismo della cedolare secca valga solo per affitti residenziali e non per affitti turistici, e dall’altro la rigenerazione del territorio e degli edifici in disuso, perché ripopolare vuol dire anche ripensare gli spazi e il modo in cui vengono vissuti. Parlo di rigenerazione urbana in quanto è un tema a me molto caro, con tanti progetti che riguardano il territorio del centro storico: penso alle caserme in disuso, all’edilizia popolare da destinare a cohousing, alle case degli enti.

40.000 persone in cerca di casa, da riportare in centro ma soprattutto al centro: al centro di una politica che sappia sfruttare questa crisi per creare una visione di Roma futura, più sostenibile, più verde, più vera. Partendo anche da una nuova residenzialità nel centro e nel semi centro, fatta di persone, di lavoro, di indotto e quindi di prosperità del territorio stesso. Perché un territorio abitato è valorizzato dalle persone che si prendono mutualmente cura dei loro spazi.

 

Immagina

7 maggio – Giornata dedicata alle iniziative di solidarietà che,fortunatamente, fioriscono spontaneamente nel nostro territorio.

Stamattina con Anna Vincenzoni siamo andate a Via della Giuliana per salutare e ringraziare Antonia per lo splendido lavoro che sta facendo da settimane con le sue “mascherine solidali”, fatte a mano da lei che è una sarta in pensione. Il suo cestino calato dal balcone con dentro mascherine colorate gratis per grandi e bambini, destinate a chi non può acquistarle,è ormai diventato un punto di riferimento nel quartiere.

 

Poi il giro è proseguito con Emiliano Monteverde, Insieme a lui  ho fatto visita all’atelier Coloriage, il laboratorio di sartoria sociale aperto da artigiani migranti e richiedenti asilo nell’ex Mattatoio a Testaccio. Il Municipio ha patrocinato il loro progetto “Su la maschera!”, una produzione di mascherine lavabili a 60 gradi e riutilizzabili realizzate con i coloratissimi tessuti africani originali “wax”. Oggi ne abbiamo ricevute in dono 100, che saranno distribuite alle famiglie più in difficoltà attraverso i volontari che supportano il progetto “La Spesa Sospesa”. Le mascherine, davvero belle ed originali, si possono richiedere facendo una donazione a sostegno dell’iniziativa. Attraverso la generosità di chi dona sarà possibile fornire le mascherine gratis anche a chi ne ha bisogno. Tutte le indicazioni per richiedere le mascherine e sostenere il progetto le trovate sul sito e sulla pagina FB di Coloriage.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 7. Mai 2020

 

26 aprile – L’immagine del Presidente Mattarella in solitaria davanti all’altare della patria in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione è estremamente potente. La fragilità della solitudine è sovrastata dall’autorevolezza e dalla forza di un uomo che rappresenta, mai come prima, l’unità di tutto il Paese.

Una forza che sono sicura deriva anche dall’avere alle spalle i 25 giovani a cui, pochi giorni fa, ha voluto conferire il titolo di “Alfiere della Repubblica” per essersi distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali. I tre ragazzi romani premiati, Yuliya, Pietro e Cosman Joel sono espressione del nostro territorio e si siano formati nelle nostre scuole. Un motivo di orgoglio che ho voluto testimoniare loro con una lettera d i ringraziamento. Per questo mi faceva piacere farveli conoscere iniziando da Yuliya.

Nata nella Repubblica di Bielorussia, è arrivata la prima volta in Italia nel 2010 a seguito delle difficoltà familiari, dovute sia al disagio economico che all’emergenza ambientale, dovuta all’incidente nucleare di Chernobyl. Ha frequentato le nostre scuole a partire dalla quarta elementare, Dopo aver chiesto di proseguire i propri studi nel nostro Paese viene affidata alla famiglia che la aveva accolta. La svolta avviene nell’estate 2018 quando Yuliya partecipa a un campo della protezione civile che la spinge a chiedere, come regalo per il suo sedicesimo compleanno, di frequentare il corso per diventare volontaria della Croce Rossa Italiana impegnandosi da subito con entusiasmo e dedizione e divenendo, all’interno del suo Comitato, punto di riferimento per i volontari più giovani. Pur continuando a coltivare il forte legame con la famiglia d’origine e con la sua terra, l’impegno scolastico e sociale l’hanno sempre più radicata nel nostro Paese generando un percorso di crescita individuale e di impegno e apertura verso gli altri che l’hanno portata a questa meritata onoreficenza. #primomunicipio #solocosebelle

Inizio questo 25 aprile diverso da tutti gli altri con Memorie di Piazza, in compagnia degli Inquilini Ater San Saba. Non siamo gli uni accanto agli altri, ma siamo vicini.
Penso a San Saba, con le sue palazzine piene di verde, con le scuole e il mercato, che guarda dall’alto il parco della Resistenza. Guarda la punta della Piramide, sovrasta Porta San Paolo. Nelle giornate assolate lungo le mura e giù fino a viale aventino passeggiano tante persone. Per quelle vie, all’ombra di quelle palazzine, nei cortili dei condomini 75 anni fa ha combattuto la Resistenza romana, in ogni sua forma: dai partigiani ai cittadini che hanno accolto nelle loro case per salvarli i loro concittadini di religione ebraica. Anche questo è stato battaglia. Battaglia coraggiosa per la libertà di tutte e tutti, una battaglia silenziosa, svolta dentro le case, con paura e insieme con coraggio: come il coraggio di Bruno Fantera, anzi Nonno Bruno, il Giusto di San Saba, a cui abbiamo dedicato un premio e che voglio ricordare in questo 25 aprile così diverso dagli altri ma sempre e ancora più importante, in un momento storico in cui si addensano i sovranismi e le spinte della destra nazionalista attaccano anche questa giornata simbolo della libertà, vogliono appiattirla in un generico giorno “contro il coronavirus”, ignobile proposta di un senatore di destra.
Noi non lo permetteremo: questo giorno è importante, per la nostra storia, per la nostra comunità , per tutto il paese. Oggi festeggiamo la Liberazione in modo diverso, canteremo bella ciao dalle finestre alle 15.00 , vi invito a farlo appendendo il tricolore ai nostri balconi: perché la bandiera è il simbolo dell’Italia libera! BUON 25 APRILE A TUTTE E TUTTI! #25aprile

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 25. April 2020