24 Giugno, 2019
Cultura

8 marzo 2019 – Grande partecipazione all’inaugurazione del Centro Antiviolenza che apre le sue porte nella sede del Municipio I in Circonvallazione Trionfale 19. Il centro sarà attivo dalla metà di marzo con apertura al pubblico dalle 10.00 alle 17.30. Uno sportello a disposizione di tutte le donne che hanno bisogno di ascolto, informazioni, sostegno. Un progetto di cui siamo davvero orgogliosi e sul quale abbiamo investito molte energie, finalmente a disposizione delle donne di Roma. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie ad un finanziamento della Direzione Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio. La nuova struttura sarà dedicata a Mariella Gramaglia, parlamentare, femminista, giornalista italiana. Una grande maestra e amica.

All'inaugurazione del nuovo Centro di ascolto per le donne dedicato a Mariella Gramaglia nei locali del Municipio Roma I Centro presso la sede di Circonvallazione Trionfale 19. Il nostro modo per augurare un buon 8 marzo a tutte e tutti. #lottomarzopn #8marzo #nonunadimeno

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 8. März 2019

All'inaugurazione del nuovo Centro di ascolto per le donne dedicato a Mariella Gramaglia nei locali del Municipio Roma I Centro presso la sede di Circonvallazione Trionfale 19. Il nostro modo per augurare un buon 8 marzo a tutte e tutti. #lottomarzo #8marzo #nonunadimeno

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 8. März 2019

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 8. März 2019

 

intervista a Radio Roma Capitale

 

8 marzo, Festa delle Donne nel Primo Municipio

La presidente del Primo municipio Sabrina Alfonsi: “Quest’anno è all’insegna della cultura e dell’impegno contro gli abusi sulle donne

“Il nostro 8 marzo – informa la presidente del Primo municipio Sabrina Alfonsi – quest’anno è all’insegna della cultura e dell’impegno contro gli abusi sulle donne.”

Alle ore 11.00 sarà aperto ai cittadini il nuovo Centro Anti-Violenza sul territorio del Municipio, che sarà attivo dalla metà di marzo presso la sede del Municipio I in Circonvallazione Trionfale 19, la cui realizzazione è stata possibile grazie ad un finanziamento della Direzione Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio.

“Uno sportello a disposizione di tutte le donne – dice Alfonsi – che hanno bisogno di ascolto, informazioni, sostegno. Un progetto di cui siamo davvero orgogliosi e sul quale abbiamo investito molte energie, finalmente a disposizione delle donne di Roma. Lo dedicheremo alla nostra grande amica  Mariella Gramaglia, una maestra di vita e di impegno, fiere di aver fatto un pezzo di strada insieme a lei. Saranno presenti presente all’ inaugurazione Lorenza Bonaccorsi, Assessora alle Pari Opportunità e Turismo della Regione Lazio, Cecilia D’elia, Marta Leonori e Marta Bonafoni.”.

Alle ore 19.00,sarà inaugurata la X edizione della “Settimana Francese a Roma”, allo Stadio di Domiziano, in Via Tor Sanguigna, 3: tra i suggestivi reperti archeologici sotterranei di Piazza Navona, dopo la conferenza-dibattito incentrata sul tema dell’impresa al femminile, interverranno Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro, Cinzia Guido, Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità del Municipio I e Jaqueline Zana Victor, ideatrice e curatrice della settimana. Alle 20.00, la performance “Tableaux  Vivants”, la sfilata con le creazioni di imprese dell’alto artigianato e moda create da donne italiane e straniere, e a seguire la consegna dei Premi Alessandro Levi Sandri e WAW 2019.

Per tutti gli appuntamenti in programma, visitare il sito della manifestazione romaparigi.info

Roma, 4 marzo – Roma Parigi, Paris Rome compie dieci anni. Questa bella manifestazione rinnova anno dopo anno il legame non solo simbolico tra le due città, grazie al supporto e l’impegno del Municipio Roma I Centro e del 13° Arrondissement de Paris, che insieme patrocinano l’iniziativa ideata e curata da Madame Jacqueline Zana-Victor. Cinema, teatro, musica, poesia e letteratura, mostre d’arte, illustrazioni e fotografia, happening e moda saranno al centro dell’iniziativa di quest’anno. Partner di quest’anno è la Società Capgemini, leader mondiale in servizi di consulenza e teconologia.

Era il 30 gennaio 1956 quando l’allora Sindaco di Roma Salvatore Rebecchini e il Presidente del  Consiglio comunale di Parigi Jacques Féron suggellarono il gemellaggio con il motto: “Solo Parigi è degna di Roma, Solo Roma è degna di Parigi”, solenne giuramento di fratellanza esclusiva.

Una fratellanza che da 10 anni porta i suoi frutti donando all’esclusivo rapporto tra Roma e Parigi una nuova dimensione, che arricchisce i parigini come i romani. “Roma, come Parigi, è ormai una realtà multietnica e multiculturale, e chi come noi ha il compito di amministrare ha il dovere morale di promuovere e sostenere la conoscenza e la valorizzazione delle differenze tra le diverse culture – ha sottolineato la Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi. – Le cronache di queste settimane registrano tensioni politiche che non possono mettere in discussione la forte e radicata amicizia tra i nostri due Paesi, costruita attorno a valori e movimenti culturali, quali il Rinascimento e l’Illuminismo, che oltre a segnare le nostre storie sono state le fondamenta su cui si è costruita l’Europa intera. Per queste ragioni, ancora oggi, attraverso la settimana di cultura francese, frutto del Gemellaggio che il nostro Municipio ha con il XIII Arrondissement di Parigi, due comunità locali hanno la forza di parlare al mondo intero”.

«La settimana di cultura tra i nostri due Paesi è ormai un rendez-vous irrinunciabile, le tante iniziative di “Roma-Parigi Paris-Rome” permettono di rinforzare i nostri legami, una manifestazione di anno in anno sempre più utile e importante» ha invece dichiarato Jerome Coumet, sindaco del XIII Arrondissement di Parigi.

Il programma ufficiale della X edizione è stato illustrato nella Conferenza stampa svoltasi in Campidoglio. Come ormai consuetudine, l’inaugurazione si svolgerà in occasione della Giornata Internazionale della Donna: venerdì 8 marzo dalle ore 19:00 allo Stadio di Domiziano.

Tra i suggestivi reperti archeologici sotterranei di Piazza Navona dopo la conferenza-dibattito, incentrata sul tema dell’impresa al femminile, che vedrà la presenza di Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro, di Cinzia Guido, Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità del Municipio I e di Jaqueline Zana Victor, ideatrice e curatrice della settimana.

Ospite d’Onore della edizione 2019 l’attore, Patrick De Carolis, giornalista, scrittore e intellettuale francese, che venerdì 15 marzo presenterà il suo libro dedicato a Letizia Ramolino Bonaparte alla Fondazione Primoli, luogo che testimonia lo stretto legame tra la famiglia Bonaparte e la Città Eterna.

Le Settimana italo-francese proseguirà con “13×15” – Mostra fotografica di Antonino Clemenza dedicata alla street art nel XIII Arrondissment, a cura di Faro Fotografia, sabato 9 marzo, ore 12.00, alla presenza di Jerome Coumet, il Sindaco che negli ultimi anni ha trasformato il suo arrondissement in un museo a cielo aperto.

Lo stesso giorno, sabato 9 marzo alle 18.00 presso la Fondaco Gallery di via della Frezza 43, inaugurazione della mostra “Bistrots parisiens” di Jo Assouline, a cura di Christine Conrad. La serata prosegue alle 20.00, con il Teatro tra Italia e Francia, incontro con il giornalista Christophe Barbier presso Lupigiada, via Tor de’ Conti 15, per parlare del “Dictionaire amoureux du Tèatre”.

Domenica 10 marzo, alle ore 12.00, la visita guidata “I Bonaparte e Roma” ci porterà alla scoperta del Museo Napèoleonico; alle 18.00, invece, presso la Galleria Polmone Pulsante si inaugurerà la mostra di Marc Vuillermoz, “Arret sur image/fermo immagine”, con la speciale visita guidata ai suggestivi ambienti sotterranei recuperati da Saverio Ungheri – un percorso tra sculture cinetiche.

La splendida cornice di Palazzo Merulana ospiterà, lunedì 11 marzo, “Rothko visto da Morgensten”, incontro con il regista e produttore francese Isy Morgenstern, a cura di Andrea Valeri.

L’Aula Magna dello storico Liceo Visconti sarà il luogo dedicato all’evento “Donne in musica”, un concerto tutto dedicato alle grandi musiciste, da Germaine Tailleferre a Barbara Strozzi, evento promosso dalle associazioni Fabrica Harmonica e Civica Scuola delle Arti, per il 12 marzo alle ore 20.00.

Sempre alla musica è dedicata la giornata del 13 marzo, con il concerto di musica francese a cura della classe di musica da Camera del Maestro Monica De Matteis, presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Via dei Greci 18.

Renè de Ceccaty, romanziere, autore e drammaturgo, giovedì 14 marzo alle 18.30 presso l’Hotel La Griffe terrà una conferenza su “La Letteratura Italiana vista dalla Francia”; il giorno successivo, 15 marzo, sempre alla letteratura è dedicato il pomeriggio alla Fondazione Primoli, con la presentazione alle 18.30 del libro di Patrick De Carolis, dedicato a Letizia Ramolino Bonaparte, in un luogo che testimonia lo stretto legame tra la famiglia Bonaparte e la Città Eterna.

Sabato 16 marzo alle 19.30 presso la Fox Gallery, “a Party at the French Way”: aperitivo e live painting con musica dal vivo swing manouche del gruppo Les Chats Noirs.

Garibaldi, la Francia e La Repubblica Romana trovano spazio domenica 17 marzo alle 12.00, con l’appuntamento al Museo della Repubblica Romana, in Largo di Porta San Pancrazio.

L’ospite d’onore Patrick De Carolis condurrà invece, alle 18.00, “Plus Arte Pulse”, un dibattito sulla tv italiana e francese, in Viale Mazzini 1, per approfondire il ruolo della televisione oggi.

Gli appuntamenti proseguono lunedì 18 marzo presso lo spazio WEGIL, con l’omaggio a Maurice Utrillo, alle ore 18.30, con Giancarlo Gori e la proiezione del lungometraggio “Inattesa Presenza”.

Ultimo appuntamento della Settimana Francese a Roma, l’Incontro sul Cinema tra Italia e Francia, con Jean Gili, presso l’Institut Francais Centre Saint Luis, all’auditorium di Largo Toniolo 22.

Per informazioni sugli appuntamenti www.romaparigi.info

 

6 Febbraio  –  L’artista friulano Aurelio Mistruzzi e sua moglie Melania Jaiteles nell’ottobre del 1943 nascosero, nella loro abitazione di Via Carso, una bambina ebrea perseguitata dalle leggi razziali: Lea Polgar di 10 anni. Fu così che le salvarono la vita. Questa mattina, insieme alla Sindaca e alla presenza della figlia e della stessa Lea, abbiamo inaugurato una targa davanti a quella che fu la loro abitazione. Un altro inciampo nel nostro municipio per far vivere anche nella nostra città la memoria di due persone, Aurelio e Melania che lo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, ha nominato giusti tra le nazioni già dal 2007. #memoria #primomunicipio #shoah

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 6. Februar 2019

 

25 Gennaio – “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco, né mostruoso”. Così scrive Hannah Arendt. La giornata della memoria serve a questo. A ricordare, soprattutto ai più giovani, quello che l’uomo è stato in grado di fare e quindi potrebbe rifare. Questa mattina, insieme al Ministro Bussetti abbiamo partecipato alle iniziative promosse, tramite il progetto “Scuole della memoria” dall’istituto comprensivo “Regina Elena”, affinché l’orrore non torni mai più.Nel pomeriggio, le protagoniste e i protagonisti sono stati i ragazzi delle nostre scuole. Alle ore 17.00, presso l’Aula Magna  del Liceo Caetani, oltre all’esibizione delle orchestre delle scuole medie Belli e Virgilio, con un repertorio di musiche Yiddish, abbiamo condiviso con grande emozione le testimonianze di alcuni nostri liceali che hanno partecipato al viaggio della memoria in Polonia. E’ stato proiettato inoltre il filmato dedicato a Piera Fiorentini, ex alunna del Caetani morta ad Auschwitz realizzato dagli stessi studenti del Caetani e il filmato “Prati di Memoria” frutto di un progetto della scuola media Belli”

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 25. Januar 2019

 

Roma, 14 novembre  –  Il vicesindaco e assessore alla Cultura di Roma, Luca Bergamo ha dichiarato la volontà di modificare o abrogare la delibera votata nel 2009 dal consiglio comunale, nell’epoca Alemanno. Un provvedimento che tuttora regola l’uso delle piazze storiche, in conformità con il codice dei Beni culturali e del paesaggio. Ma anche secondo la tutela prevista per i siti Unesco che definiscono le piazze storiche di Roma (vincolate dal decreto Galasso) come ” patrimonio culturale dell’umanità”.

Le associazioni dei residenti gridano allo scandalo. In una lettera firmata da decine di comitati, tra cui Italia Nostra, il Fai di Roma e Lazio, il coordinamento residenti Città storica, il comitato Per la Bellezza e il comitato Esquilino, si chiede al Campidoglio di ” mantenere la delibera 48 del 2009, perché garantisce il rapporto tra tutela e valorizzazione delle aree pubbliche dei centri storici ”

La replica di Sabrina Alfonsi, presidente del primo municipio, in una lettera al quotidiano La Repubblica

Gentile Direttore, mi permetto di intervenire in quanto, nel mio ruolo di Presidente del Municipio Roma I Centro storico, il tema di come coniugare la tutela della città storica, a partire dalle sue piazze, con la contemporaneità della vita quotidiana di una grande metropoli come Roma, è il cuore della mia attività amministrativa.
Per chiarezza inizio subito premettendo che non si può minimamente pensare di abrogare la delibera 48 del 2009 che tutela le nostre Piazze storiche. Hanno quindi ragione i diversi comitati, messi in allerta dalle proposte paventate dall’amministrazione 5 stelle.

Da tempo, però, come Municipio, chiediamo di fare un tagliando a questa delibera proprio per renderla più efficace.
Come sempre, infatti, quando si costruisce un provvedimento come questo, si rischia di omologare situazioni che per loro storia, collocamento, necessità, non sono omologabili.
A mio avviso le piazze storiche della nostra città andrebbero ridefinite con un’ulteriore suddivisione tra “Piazze monumentali” e “Piazze di rione”. Le prime, con una funzione più legata al fenomeno turistico e alla contemplazione artistica delle stesse. Le seconde, alla funzione sociale che svolgono per le comunità e un determinato territorio.

In questo caso e penso a Piazza San Cosimato, Piazza Santa Maria Liberatrice, Piazza Mastai, Piazza delle Cinque Scole di cui in queste settimane abbiamo iniziato il recupero al suo antico splendore, andrebbero riconsegnate al Municipio come luoghi da tutelare per la loro funzione di aggregazione e riconnessione del tessuto sociale del rione.

Un esempio è Piazza San Cosimato, dove l’arena del Cinema America ha assunto un ruolo di tutela antropologica, sia facendo da argine alla gentrificazione di Trastevere che rendendo sicuro quel pezzetto di città attraverso un’offerta culturale popolare e di altissima qualità allo stesso tempo. Un utilizzo inclusivo e mai esclusivo, che ora ha anche trovato un equilibrio con il tessuto residenziale limitando per il 2019 lo svolgimento delle attività a cinque giorni su sette.

Mi pare di poter affermare che il modello attuale, nei fatti, nel volere tutelare tutto rischia di non tutelare niente, soprattutto quelle piazza monumentali, a partire da Piazza del Popolo, che spesso derogano i limiti indicati nella delibera 48.
Insomma non lasciamo cadere la discussione. No all’immobilismo ma no anche a una deregolamentazione della tutela del nostro patrimonio, della nostra storia. Roma e le sue piazze storiche sapranno svolgere appieno la loro funzione nel momento in cui sapremo farle vivere nel presente, consapevoli del loro passato.

Roma, 20 ottobre – Un tavolo di 270 metri su via della Conciliazione, oltre mille persone tra commensali e volontari, moltissimi cittadini che hanno voluto essere presenti all’iniziativa organizzata questa mattina dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con    FOCSIV – Volontari nel Mondo, con FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani in qualità di soggetti promotori.

Una iniziativa volta ad affermare in modo inequivocabile una visione di Roma come città accogliente, inclusiva, aperta al dialogo; un momento conviviale per promuovere la bellezza dell’incontro con culture e religioni diverse.

Uomini, donne e bambini di tutte le etnie si sono ritrovate insieme per consumare un pasto semplice, un piatto di pasta. Un gesto però altamente simbolico di rispetto verso la dignità delle persone e di solidarietà con chi ha poco e con chi è stato costretto a lasciare il suo Paese per trovare una vita più dignitosa.

“Oggi, di fronte al dramma epocale delle migrazioni, con questa iniziativa noi vogliamo riaffermare con forza l’idea che Roma debba mantenere il suo carattere di città aperta all’accoglienza, che non ha paura delle differenze di cultura o di religione ma le considera una ricchezza, uno dei valori su cui vuole costruire il suo futuro” ha sottolineato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro. “In un momento storico così difficile, in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo”.

“Non possiamo accettare di  essere compiacenti verso chi lavora per alimentare la divisione tra le persone e il rancore” ha continuato Sabrina Alfonsi. “Crediamo che nei momenti difficili ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando riveste un ruolo di amministratore. Noi abbiamo deciso di farlo con questa iniziativa, per mostrare chiaramente che siamo al fianco della grande rete del volontariato italiano, da sempre protagonista nel sostenere i più deboli per aiutarli a costruire un futuro migliore. Un patrimonio di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso.”

“La larghissima adesione registrata da questa manifestazione, nonostante sia stata organizzata in tempi molto brevi” ha aggiunto Gianfranco Cattai, il Presidente di FOCSIV – Volontari nel Mondo “rappresenta  un dato importante perché dimostra che non si tratta dell’iniziativa di pochi ma di una rete aperta ai valori della condivisione, della solidarietà, della convivenza e della cittadinanza. Valori che come FOCSIV pratichiamo da quasi 60 anni.”

Nel corso della manifestazione è stata  letta la lettera con cui la Vice Presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa , mentre il Vicario della Diocesi di Milano Mons. Luca Bressan ha portato i saluti del Santo Padre.

La Tavolata romana, ispirata a quella voluta a Milano lo scorso giugno dall’Assessore Pierfrancesco Majorino e realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita e dal Comitato Insieme senza Muri, si è realizzata in concomitanza con La Casa è Comune, una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre nel capoluogo lombardo. Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che nel nostro Paese ci può essere una pacifica convivenza ad iniziare dalle città più grandi.

 “Credo che le due iniziative siano intimamente collegate. È molto bello e importante costruire il massimo del legame tra le città per realizzare una rete di città movimenti e associazioni. I valori della solidarietà e del riscatto delle persone devono essere ciò che ci tiene uniti. A Milano il 19 e 20 ottobre grazie al Comitato Insieme senza muri si discuterà anche di questo e son convinto che ci sentiremo vicini alla bella iniziativa romana.” Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

Tutto il cibo non consumato nel corso del pranzo è stato immediatamente recuperato da ACLI Roma e redistribuito alle mense per i poveri.

 

 

Rassegna stampa 

Online

repubblica online  –  ilmessaggero online  –  RomaToday online

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Carta stampata

repubblica 21.10.2018  –  Corriere della Sera Roma del 21.10.2018

Avvenire del 21.10.2018

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TGR Lazio del 20.10.2018

TG3 del 20.10.2018

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TG Rete Sole del 20.10.2018

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FOCSIV

La Tavolata romana senza muri

Accoglienza e inclusione sociale … a Roma la Tavolata romana senza muri. #TavolatasenzaMuri #RomasenzaMuri, Focsiv

Gepostet von Pressenza Italia am Samstag, 20. Oktober 2018

 

Pressenza

Collezione d’Italie

 

Conferenza stampa del 17.10.2018

 

Immagini

  

Roma 3 ottobre  – Il 3 ottobre 2013, 368 persone, bambine e bambini, donne e uomini, persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Oggi si celebra la terza Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita a seguito di quella tragedia per ricordare e commemorare tutte le vittime delle migrazioni e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
Questa mattina ho partecipato al ricordo promosso dal centro Astalli nei giardini di piazza Bernini, dove da 30 anni gestiscono un centro per richiedenti asilo e rifugiati in un edificio che fa parte del complesso della Parrocchia di San Saba. Qui hanno deciso di piantare un albero di lauro in memoria di tutte le vittime. Che continuano ad aumentare, nel silenzio assordante imposto dal nuovo governo.  Anche se nessuno ne parla, infatti, quasi 1000 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo negli ultimi 4 mesi e nel solo mese di settembre il 20% di coloro che sono partiti.
Una vergogna senza fine. #primomunicipio

Corriere.it

 

Roma, 25 settembre – La lettera aperta del Collettivo Angelo Mai pubblicata su La Repubblica del 20 settembre ripropone con forza il tema degli spazi dedicati alla cultura, e più in generale a quei percorsi che hanno a che fare con l’accoglienza e il contrasto alle solitudini e alla frammentazione sociale in questa città.
Voglio fare una premessa: la Delibera 140, che l’amministrazione Marino approvò in una situazione di scandali ed emergenza riguardante l’occupazione di immobili, con il faro della Corte dei Conti puntato sugli uffici capitolini, come tutti i provvedimenti “di necessità” ha grandi limiti, amplificati a seguito dell’interpretazione restrittiva che si è voluta dare alla Delibera stessa a partire dalla gestione commissariale.
Se è vero che il tema della legalità deve essere un faro per ogni amministratrice o amministratore pubblico, questo principio non può essere interpretato in maniera “ottusa”, assimilando i beni comuni al patrimonio da mettere a reddito, a prescindere da qualsiasi valutazione necessaria per individuare quelle realtà che devono essere sottratte alle dinamiche di mercato, perché la loro presenza rappresenta un valore aggiunto per la comunità cittadina.
In una fase in cui purtoppo registriamo continue chiusure di attività commerciali in tutta la città – anche nel Centro Storico – ci chiediamo quale può essere l’appetibilità per il libero mercato delle strutture pubbliche liberate a seguito degli sfratti e degli sgomberi. E infatti, molti degli immobili sgomberati negli ultimi due anni sono rimasti chiusi e non assegnati. Uno per tutti, il Museo Burcardo della Siae.
L’amministrazione ha più volte annunciato provvedimenti per contrastare questa situazione. Su tutte la nascita del Regolamento sui beni comuni e una delibera di sospensione sugli sgomberi. Provvedimenti che, a oggi, sono rimasti lettera morta, a causa delle divisioni interne tra le diverse anime presenti nella maggioranza che governa il Campidoglio.
L’unica azione messa in campo, un Bando per l’assegnazione di alcuni locali di proprietà di Roma Capitale ad associazioni senza scopo di lucro per attività culturali e di rilievo sociale, è stato ritirato in autotutela ad agosto.
E allora ci vuole più coraggio, senza continuare a nascondersi dietro il paravento della Corte dei Conti o dei Tribunali amministrativi. Crediamo che la politica debba recuperare il ruolo che le appartiene, quello di governare i processi determinando gli obiettivi di interesse generale e lavorando per individuare gli strumenti normativi e regolamentari più idonei per il loro conseguimento. Riferimenti importanti per fortuna ci sono, come ad esempio la legge di riforma del terzo settore, che prevede espressamente la possibilità che gli enti locali assegnino in comodato d’uso immobili di loro proprietà come beni strumentali per lo svolgimento di attività che hanno rilevanza sociale e culturale.
Condividiamo molti dei contenuti posti dalla lettera, e non faremo mancare il sostegno della Giunta del Primo Municipio al grido di allarme dell’Angelo Mai, che è anche un atto d’amore sconfinato per l’arte, la cultura e per la nostra città.
Vista la risposta negativa del Consiglio di Stato, che oggi ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di rilascio dell’Angelo Mai, ci uniamo alla richiesta avanzata dal Collettivo di portare immediatamente in aula la proposta di sospensione degli sgomberi di tutti gli immobili di proprietà comunale utilizzati a scopo culturale e sociale, fino all’adozione del nuovo Regolamento sull’utilizzo del Patrimonio capitolino.