28 Febbraio, 2020
Cultura

16 gennaio – Le parole giuste per abbattere gli stereotipi con la conoscenza. Come Municipio Roma I Centro abbiamo deciso di acquistare per le scuole materne comunali del territorio dei libri importanti, che raccontano di bambini con disabilità, con autismo, bambini di tutti i colori, bambini con famiglie arcobaleno e bambini guerrieri, che affrontano lunghi periodi lontano da casa per curarsi. Abbiamo iniziato consegnando i libri questa mattina alla scuola Umberto I e continueremo nelle settimane a consegnarli anche alle altre materne :”Fifa Nera, fifa Blu” (Donzelli), “Il Mondo è anche di Tobia” (Lapis), “Il Posto Giusto” (Carthusia), “Mia sorella è un Quadrifoglio” (Carthusia), “Il Grande, grosso libro delle famiglie” (Lo Stampatello), “Piccolo Uovo” (Lo Stampatello).

 


Libri che affrontano temi importanti, dalle famiglie all’immigrazione, dal razzismo all’intercultura, dalle specificità di ogni bambino alla malattia dei piccoli. Temi raccontati con la profondità, la delicatezza e insieme la dolcezza che si devono a tutti i bambini.
Saper raccontare i tanti colori del mondo è un’arte, parlare ai bambini trovando le parole giuste lo è ancora di più. Un investimento sul futuro, che abbiamo fatto perché crediamo che trovare le parole sia il primo passo per abbattere le barriere dell’indifferenza, della diffidenza, dell’ignoranza. Parole che spiegano, colorano, rallegrano il mondo: attraverso le favole, le storie, le immagini ci si avvicina un poco di più al mondo di qualcun altro, che pensavamo lontano, e scopriamo di saperlo sentire. I bambini non discriminano, vedono gli altri bambini come bambini punto e basta, dipende solo da come noi adulti li mettiamo in grado di leggere e decodificare la realtà intorno a loro. Perché la disabilità, la malattia, i bisogni speciali di ogni piccolo siano all’interno di un quotidiano quadro di normalità di bambini e basta. #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

15 gennaio – Oggi nella sede di Save the Children, con il Gruppo Nazionale Nidi e Materne, la vice Ministra all ‘Istruzione Anna Ascani, la sottosegretaria Francesca Puglisi e la consigliera regionale Eleonora Mattia parliamo del sistema integrato 0-6. Il cuore del sistema integrato 0-6 è la cura del bambino nella fase più delicata del suo sviluppo, quella in cui prende forma il suo mondo di affetti, di relazioni, di modelli, di identità ma soprattutto in cui il bambino inizia a mettere le basi dell’apprendimento futuro.
Innanzitutto, l’idea del sistema integrato e della continuità 0-6 stabilisce il principio dell’educazione fin dalla nascita, che è un’educazione a tutto tondo, fatta di cura, di gesti, di affetto e di insegnamenti, di scoperte che i bambini mettono in atto dai primi giorni di vita, ai primi passi, ai primi giochi, alle parole, ai ragionamenti.
Finalmente viene riconosciuto il diritto dei bambini, fin dai primi anni di vita, ad accedere a un percorso educativo: è una tappa fondamentale, grazie alla legge 107/2015 e al decreto legislativo del 2017 che ne ha dato attuazione, che riconosce diritti ai bambini e alle famiglie. Oggi iniziamo a vederne i frutti tangibili. Nel nostro municipio sono attivi ben 5 poli che portano avanti la continuità tra nido e materna, nella convinzione che i servizi per i bambini e le famiglie ricadano positivamente sulla vita di tutti, sul lavoro, sulle opportunità. Un diritto fondamentale, quello all’istruzione, che racchiude in sé i diritti contenuti nella convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre 1989. Il Diritto di tutti i bambini ad essere rispettati, ad essere ascoltati e a esprimere le proprie idee, il diritto a non essere lasciati soli, al gioco, alla lentezza, al sogno. Il diritto alla cultura e alla memoria, alla tutela e a vivere in un ambiente sano; il diritto ad essere protetti, a partecipare e a sbagliare; il diritto all’unicità e alla diversità, ma primo fra tutti, il diritto all’istruzione e all’uguaglianza. Perché una volta conquistato genera consapevolezza dei diritti e strumenti per conquistarli. #primomunicipio

 

 

13 gennaio 2020 – Ho partecipato al Convegno “Il respiro della città. Stili di vita e dinamiche di mobilità”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università la Sapienza.
Morti, inquinamento, congestione del traffico. Tanti sono i motivi che devono portarci nella direzione della mobilità sostenibile.
L’Agenda per lo sviluppo sostenibile e la sua declinazione in agenda Urbana è uno strumento prezioso a disposizione della Politica.
Così come lo è l’Europa, come spesso capita in realtà, grazie a una serie di finanziamenti legati a questo tema.
Purtroppo oggi il paesaggio urbano corrisponde al paesaggio delle automobili, parcheggiate o in movimento.
Dobbiamo ribaltare questa visione attraverso un profondo cambiamento culturale. Da questo punto di vista il rapporto con le Università è prezioso. Nel nostro piccolo con la creazione di isole ambientali e strade libere dalle automobili davanti alle scuole come stiamo cercando di fare con le isole di Borgo, Monti e Aventino e i progetti di pedonalizzazioni delle aree davanti alle scuole in Largo Gaetana Agnesi, Via Puglie e Via Bixio, cerchiamo di portare avanti un’ altra idea di spazio pubblico.
Barcellona sta sperimentando le cosiddette superillas (super blocchi) interi quartieri liberati dalle auto (sia di passaggio che parcheggiate) per favorire un’altra idea e utilizzo delle strade con incroci trasformati in campi da calcetto o piste da skate.
Pensarlo oggi per Roma sembra utopia ma per usare le parole di Blaise Pascal per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 13. Januar 2020

13 gennaio 2020 –  Partecipo alla posa delle pietre d’inciampo ormai da molti anni ed è sempre un momento molto emozionante.
L’inciampo non è solo un inciampo fisico ma mentale, spinge i passanti a interrogarsi e a chiedersi quanto sia accaduto in quel posto, in quel determinato giorno. Questo inciampo ha un nome e un cognome, ha una data di nascita e purtroppo una di morte. Un inciampo che costringe a immedesimarsi. È una testimonianza di come sia necessario intrecciare continuamente presente e passato, per non dimenticare e per fare sì che un tale orrore non si ripeta mai più.

 


Dal 1995, anno in cui i primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia, a oggi questa straordinaria mappa della memoria europea si è ampliata fino a comprendere oltre 60.000 pietre.
Questa mattina aggiungiamo nuove pietre, dedicate a intere famiglie, di Segni, Pavoncello, Di Veroli e tante altre. Giuditta e Cesare Pavoncello erano due bimbi di sei e un anno. Un brivido solo pensarlo. Molte pietre sono sul nostro territorio. Tutte testimoniano una ferita collettiva, le atrocità nazifasciste, il razzismo, la violenza. Qualcosa di dissonante nel grigio dei marciapiedi, un luccichio che ti attrae e ti trafigge poi con la sua realtà.
La memoria, quando fa male, può essere insopportabile, soprattutto per chi nega ciò che è stato. Sono state rubate e divelte, a Monti, l’anno scorso, le 19 pietre a via Madonna dei Monti 82, realizzate dall’artista Gunter Demnig, in memoria delle famiglie ebree Di Castro e Di Consiglio, deportate nei campi di sterminio alla furia nazista.
La più piccola, Giuliana Colomba di Castro, aveva solo 3 anni. Le abbiamo riposizionate, non smetteremo mai di farlo. Perché quando qualcuno ‘inciampa’ in queste pietre è costretto a fermarsi. Questo vuol dire che all’interno della nostra vita quotidiana ci soffermiamo a pensare. Incrociamo un monito, per tutti, per noi e per le future generazioni.

È importante che la memoria non venga esercitata solo in alcuni momenti o commemorazioni ma tutti i giorni, camminando tra le strade dei rioni della nostra città. Penso alla posa della targa dedicata a Elio Toaff, pochi mesi fa, che rende il giusto riconoscimento a un grande uomo del dialogo.
Dialogo e pace, strumenti per contrastare violenza e odio.

Attraverso queste pietre, questa targa, questi momenti la memoria si rinnova, Roma torna a ricordare e dimostra che non abbandonerà mai la memoria di ciò che è stato.
Grazie ai ragazzi della scuola Regina Margherita e al loro maestro Marco Valabrega, che hanno cantato per tutti noi, ai ragazzi delle scuole che sono intervenuti e soprattutto alle loro insegnanti, che li educano a ricordare.

elenco delle Pietre d’Inciampo della XI^ edizione

 

Dal 21 dicembre al 6 gennaio Musica, Teatro, Giochi per bambini, Laboratori e Intrattenimento invaderanno con oltre 50 eventi le vie e nelle Piazze del Municipio I per vivere tutti insieme le feste di fine anno.

 

22 Dicembre – Sono oltre cinquanta gli eventi che animeranno il periodo delle feste, dal 21 dicembre al 6 gennaio, in strade, chiese, piazze del nostro Municipio, realizzati a seguito del Bando del I Municipio. Un’offerta che va incontro al desiderio di fare festa e di ritagliarsi spazi di socialità, per adulti e bambini.

L’anteprima il 21 dicembre nella piazza del Mercato di Testaccio, con il concerto del coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Un presepe vivente animerà Borgo Pio il 23, con letture teatralizzate di testi sacri e profani, leggende e poesie, danze popolari, musica, trampolieri, giocolerie. Clown, giocolieri, trampolieri attraverseranno Piazza Testaccio, il rione Monti, piazza san Cosimato, i portici di piazza Vittorio, piazza Pia.

Tanta musica, dai concerti dell’Ottava Pop Choir per le vie di Prati e Trionfale ai concerti orchestrali in sala Baldini, la banda itinerante Murga Los Adoquines al rione Monti, il Virtutis Brass Quintet a Borgo Pio.

Una novità assoluta i laboratori di showcooking a tema natalizio, in alcune tra le nostre piazze più belle. Cominceremo il nuovo anno con una merenda per tutti i bambini a piazza Santa Maria Liberatrice e le iniziative della settimana che ci porta alla Befana saranno dedicate in prevalenza a loro.

Piazza San Silvestro sarà allestita con gli antichi giochi di strada, liberamente fruibili e sarà
animata da “Il circo in valigia”, trampolieri, giocolieri e bolle di sapone.

Zucchero filato, popcorn e dolciumi saranno distribuiti a tutti i bambini. Tornei e partite
animeranno il cortile della scuola Di Donato, i giardini di Carlo Felice e l’oratorio Don Bosco.

 

vedi il programma completo della manifestazione

 

17 dicembre – Stamattina al Liceo Tasso con Tobia Zevi e Giovanni Figà-Talamanca abbiamo presentato il premio “Roma si progetta a scuola”, promosso dall’Osservatorio “Roma! Puoi dirlo Forte” e sostenuto da Enterprise e Municipio Roma I Centro.
Pensare come migliorare la propria scuola, quella dei propri figli, l’ambiente in cui si lavora vuol dire impegnarsi a rendere più bello, funzionale, piacevole, migliore lo spazio comune, il nostro bene comune, la scuola, che condividiamo e che lasceremo ad altri dopo di noi. Come Municipio vogliamo investire nelle idee dei ragazzi, dei docenti, del personale che ogni giorno vivono gli spazi e sono sicuramente i primi a sapere come migliorarli. Vogliamo dare respiro al grande potenziale che c’è nella scuola, a tutti i livelli, perché crediamo fermamente che una partecipazione attiva nella cura del bene comune sia il motore per una società sana, consapevole e sostenibile. Per questo abbiamo accolto con grande favore questo premio e abbiamo deciso di sostenerlo mettendo a disposizione un’ulteriore somma pari a quella già messa a bando per finanziare un altro progetto. Cogliete l’occasione, ragazzi, per partecipare a questo concorso di idee che vi mette alla prova e migliorate davvero la vostra scuola! Qui trovate tutte le info : www.romasiprogettaascuola.it. – 
#primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 17. Dezember 2019

11 dicembre – ‘Natale non sara’ Natale, senza regali!’. Questo l’inizio di “Piccole Donne”, di Luisa May Alcott. Un pensiero che vale per tanti bambini, soprattutto per quelli che vivono in condizioni piu’ difficili. Per questo come Municipio Roma I Centro abbiamo scelto di promuovere il progetto dell’associazione Salvamamme con Mamma Roma e i suoi figli migliori. Stamattina abbiamo inaugurato l’Officina di Guido Aggiustagiocattoli, con i giochi donati da tante persone in un locale messo a disposizione dall’Ic Regina Elena e dal Municipio.

E poi in via Puglie, chiusa al traffico per l’occasione, dove abbiamo ammirato l’albero gigante della condivisione delle speranze e dei desideri, un grandissimo Albero di Natale lungo 25 metri composto da centinaia di riquadri in carta riciclata con tantissime palle natalizie in cartone e decorato da alunni e insegnanti dell’Istituto Regina Elena. Una festa veramente fantastica!

 

'Natale non sara' Natale, senza regali!'. Questo l'inizio di "Piccole Donne", di Luisa May Alcott. Un pensiero che vale per tanti bambini, soprattutto per quelli che vivono in condizioni piu' difficili. Per questo come Municipio Roma I Centro abbiamo scelto di promuovere il progetto dell'associazione Salvamamme con Mamma Roma e i suoi figli migliori. Stamattina abbiamo inaugurato l'Officina di Guido Aggiustagiocattoli, con i giochi donati da tante persone in un locale messo a disposizione dall'Ic Regina Elena e dal Municipio! E poi in via Puglie, chiusa al traffico per l'occasione, dove abbiamo ammirato l'albero gigante della condivisione delle speranze e dei desideri, un grandissimo Albero di Natale lungo 25 metri composto da centinaia di riquadri in carta riciclata con tantissime palle natalizie in cartone e decorato da alunni e insegnanti dell'Istituto Regina Elena. Una festa veramente fantastica!

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 11. Dezember 2019

31 Ottobre – La via intitolata a Elio Toaff inaugurata oggi, rende il giusto riconoscimento a un grande uomo del dialogo.

Sul versante religioso, a partire dallo storico abbraccio con Papa Giovanni Paolo II il 13 aprile del 1986 che non a caso lo ricordò nel suo testamento, e quello tra le varie anime dell’opposizione al nazifascismo, con la grande amicizia che lo legava a Massimo Rendina.
Seppe ridare orgoglio a una comunità travolta dalla razzia nazista del 16 ottobre 1943, dalle Fosse Ardeatine e dalla povertà.
Seppe tenere insieme la sua gente nei momenti di divisione e negli attimi più drammatici, come il 9 ottobre 1982, quando un commando palestinese sparò e lanciò bombe sulla folla, uccidendo il piccolo Stefano Gaj Taché e ferendo decine di persone.
Un impegno, quello di partigiano, che lo spinse insieme all’allora Sindaco Rutelli a voler ricordare, apponendo la targa che si trova dentro il palazzo del Campidoglio, i dipendenti comunali vittime della violenza nazifascista.
Dialogo e pace per contrastare violenza e odio.
Per questo avrebbe appoggiato con entusiasmo la proposta di Liliana Segre approvata ieri in Senato per l’istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto all’odio, al razzismo e all’antisemitismo.
Oggi Roma torna a ricordare, dopo che il 25 aprile del 2015 a lui e a Rendina il Sindaco Marino dedicò una festa in Piazza del Campidoglio, una figura con una straordinaria apertura mentale.
Un ricordo che si aggiunge alle pietre d’inciampo. Perché la memoria deve abitare i luoghi per abitare noi stessi.
Quando gli domandarono perché non si era mai trasferito in Israele, rispose con un monito consegnatoli da suo padre: un rabbino non abbandona la sua comunità.
Oggi questa comunità, anche grazie a questa targa, dimostra che non abbandonerà mai il suo ricordo.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 31. Oktober 2019

 

 

RITIRARE SUBITO MAGLIETTE SESSISTE.

26 ottobre. – “Sono apparse in vendita in un punto Carrefour di Roma delle ignobili magliette di chiaro intento sessista ed istigazione al femminicidio. Ne chiediamo il ritiro immediato con le scuse dell’azienda produttrice Skyshirt e del punto vendita Carrefour Italia a tutte le donne offese da tale messaggio”. Lo dichiarano in una nota congiunta la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, la presidente della commissione Pari opportunita’ del I municipio, Daniela Spinaci, e la capogruppo Pd del I municipio Sara Lilli. Sulla maglietta sono disegnati due riquadri affiancati. Nel primo ci sono le figure stilizzate di un uomo e di una donna rivolta verso di luiche parla ad alta voce, con sotto la scritta ‘PROBLEM’. Nel secondo riquadro il disegno mostra l’uomo nel gesto di dare una forte spinta, mentre piu’ in basso e’ disegnata la figura femminile mentre sta precipitando. Sotto il riquadro la scritta ‘SOLVED’.
“In un paese dove ogni 72 ore una donna viene uccisa per mano di un uomo la responsabilita’ di una cultura del rispetto della non violenza deve essere un impegno di tutti senza lasciare equivoci e battute ironiche e pericolose come quella parte sulle magliette in questione.” Continuano Alfonsi, Lilli e Spinaci. “Per questo segnaleremo in tutte le sedi opportune questo grave gesto e ci uniremo a quante decideranno di intraprendere azioni per contrastare questo gesto irresponsabile perche’ proprio nei luoghi della vita di tutti i giorni che messaggi di nonviolenza devono essere netti e chiari- concludono Alfonsi, Spinaci e Lilli – No alla violenza sulle donne, stop ai femminicidi, scuse immediate e ritiro di queste ignobili magliette”. (Comunicato Agenzia Dire)

INSIEME ALLE SCUOLE E ALLE ASSOCIAZIONI DEI GENITORI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO SCUOLE APERTE E PARTECIPATE.

23 ottobre – Questo pomeriggio, nell’Ufficio di Presidenza del Municipio I, sono convenuti i Dirigenti Scolastici e i Rappresentanti delle Associazioni dei Genitori di diversi istituti scolastici per la firma dei “Patti di collaborazione” relativi alla realizzazione di attività da svolgersi – per l’anno scolastico 2019/2020 – sia negli Istituti Comprensivi che nelle Scuole dell’infanzia e Nidi del territorio municipale.

A seguito della Deliberazione della Giunta Municipale n.14 del 3 aprile 2019 è stato pubblicato un avviso finalizzato a raccogliere le proposte relative alle attività da svolgere nelle scuole in conformità alle Linee Guida per l’attuazione del Programma Scuole Aperte, sulle quali sono stati acquisiti i pareri dei Consigli d’Istituto, Consigli di Scuola e Comitati di Gestione.

“Con i patti di collaborazione tra Municipio, Rete delle scuole e Associazioni dei Genitori diamo concreta attuazione al progetto “Scuole aperte e Partecipate”, per rendere gli spazi delle scuole luoghi di socialità e cultura anche oltre l’orario scolastico” commenta la Presidente Sabrina Alfonsi a margine dell’iniziativa.

“Per noi questi strumenti rappresentano la modalità ottimale per mettere sempre di più in relazione le scuole con i loro territori, rendendo concreto ed effettivo il principio costituzionale di sussidiarietà, secondo il quale lo Stato e gli enti locali devono favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”, conclude la Presidente.

“La partecipazione piena delle comunità scolastiche alla programmazione delle attività che si svolgono nella Scuola rappresenta il valore aggiunto dei patti di collaborazione, rispetto a ciò che la Scuola può offrire” aggiunge l’Assessore municipale alla Scuola, Giovanni Figà Talamanca. “Il Municipio ha deciso di favorire questo processo anche attraverso un piccolo contributo finanziario ai progetti presentati per questi ultimi mesi del corrente anno scolastico. Si tratta anche in questo caso di un’esperimento, per dare maggior respiro a questa iniziativa, ed è un modo per dare maggior spessore al nostro ruolo di ente di prossimità, che non è solo quello di accompagnare l’incontro tra le istituzioni scolastiche e le comunità ma anche offrire strumenti operativi concreti”.

Le Scuole che hanno aderito all’iniziativa, insieme alle rispettive Associazioni dei Genitori sono: Cadlolo, Di Donato, Mazzini, Regina Margherita, Regina Elena, Grilli, le scuole dell’infanzia Giardinieri, Biocca, Grilli,Franchetti, il Nido I Coccetti. (Comunicato Agenzia DIRE))