29 Ottobre, 2020
Cultura

26 ottobre – Il premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba” è dedicato a Bruno Fantera, che durante l’occupazione nazifascista di Roma salvò tante vite, mettendo a rischio la sua ma compiendo un gesto meraviglioso, che ha fatto sì che oggi tante persone siano vive e siano nate. Abbiamo chiesto ai bambini delle scuole del Municipio cosa sia per loro ricordare, cosa siano la giustizia, la lotta alle disuguaglianze. Hanno risposto con dei lavori bellissimi ed emozionanti. Li abbiamo premiati oggi, con grande emozione, consegnando loro le piastrelle dello scultore Tonino Della Pietra. Voglio ringraziare Paolo Masini e il Museo della Shoah, e soprattutto Fabrizio Fantera, figlio di Bruno, che con dedizione e passione continua a raccontare la storia di suo padre, perché la memoria di ciò che è stato e il coraggio di chi ha lottato per la libertà sia sempre nei gesti e nei cuori di tutti noi. Avremmo dovuto vederci il 25 aprile per assegnare questo premio. Non è stato possibile ma recuperiamo oggi. La memoria è uno dei fulcri su cui ruotano le attività del nostro municipio. Dopo le pietre d’inciampo, desideriamo che anche questo appuntamento sia un’altra occasione per ricordare il periodo più buio della nostra storia affinché non accada mai più. #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

Venerdì 16 ottobre – Nel corso di una cerimonia di commemorazione è stata scoperta la targa che dedica il giardino di Via Guglielmo Pepe, all’Esquilino, alla memoria di Willy Duarte Monteiro, il giovane di origine capoverdiana rimasto vittima di una brutale aggressione a Colleferro il 6 settembre scorso.
Willy non faceva parte della nostra comunità territoriale, ma è un nostro figlio, un ragazzo con il cuore limpido, che non ha voltato la testa dall’altra parte davanti alla violenza. Proprio per onorare il suo coraggio, abbiamo deciso di dedicare alla sua memoria questo giardino, che si trova in un Rione, Esquilino, che rappresenta un vero e proprio laboratorio di dialogo e di confronto costante tra le tante comunità che lo compongono.
Noi abbiamo il dovere di educare i nostri figli a non accettare la violenza, a non essere osservatori silenziosi ma a prendere posizione contro la violenza, il razzismo e la sopraffazione. Come Municipio e come comunità territoriale sentiamo il gesto di Willy patrimonio dell’intero Paese, come riconosciuto giustamente dal nostro Presidente Mattarrella pochi giorni fa.
Quello di oggi è un piccolo gesto, ma diventerà grande se contribuirà a far conoscere il suo coraggio e il suo altruismo ai bambini di oggi.
Nel corso della cerimonia è stata scoperta una targa provvisoria, ed è stato avviato un concorso di idee per la realizzazione di una targa definitiva da apporre al termine dei lavori di riqualificazione previsti a breve sull’area.
All’iniziativa, promossa dal Municipio Roma I Centro e dalle Associazioni Portici Aperti e Casa Africa, hanno partecipato i familiari di Willy, la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, gli Assessori Emiliano Monteverde e Anna Vincenzoni, il Sindaco di Paliano Domenico Alfieri, il Consigliere Emanuele Girolami in rappresentanza del Comune di Colleferro, l’ambasciatore di Capo Verde George Goncalves, il Consigliere Paolo Ciani in rappresentanza della Regione Lazio, i rappresentanti delle Associazioni territoriali e i cittadini.

14 ottobre – Domani inizia la Festa del Cinema a Roma, in un momento di grande, enorme sfida per tutti noi, anche per le professioni in ambito artistico che si trovano in grave difficoltà a causa della pandemia. Eppure il cinema ci fa sognare, costruisce un immaginario che è parte integrante della nostra cultura. Per onorare il Maestro Federico Fellini, Sorgente Group in accordo con il Municipio Roma I Centro e Fondazione Cinema ha posizionato in Largo Fellini quattro panchine. Una di queste è una panchina rossa dedicata ad Anna Magnani, per porre l’attenzione sul tema della violenza maschile sulle donne. Sulla panchina sarà esposta una statua opera dello scultore Antonio Nigro, per tutta la durata della mostra del Cinema, dal 15 al 25 ottobre. Ecco, io penso che sollevare il velo di Maya sulla violenza contro le donne sia una responsabilità collettiva e sono felice che Sorgente Group e Fondazione Cinema, in accordo con il Municipio Roma I Centro, abbiano voluto sostenere la lotta alla violenza di genere con un gesto simbolico, importante, pubblico. In un momento storico in cui il cammino delle donne verso la parità è ancora lungo, in cui il gender pay gap pende in netto squilibrio a danno delle donne, in cui le proteste del movimento Me Too hanno aperto una discussione anche sulle molestie nel mondo del cinema, prendere posizione è ancora più necessario. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 14. Oktober 2020

21 luglio – Da Martedi 21 luglio al via “EStiamo insieme, la cultura a servizio di un futuro sostenibile”.

Da questa sera, con inaugurazione alle ore 21 al Parco della Resistenza, al via la rassegna culturale estiva organizzata dal Municipio Roma I Centro : “EStiamo insieme: la cultura a servizio di un futuro sostenibile”

Dalla musica tipica romana a un omaggio Rodari, dalla scienza ai concerti di musica barocca, dal teatro alla musica rock. Diversi saranno gli eventi per bambine e bambini.

“In questa estate del tutto particolare, abbiamo lavorato per una ripartenza che restituisse, per quanto possibile, la socialità perduta – spiega Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio Roma I Centro. Dopo i centri estivi per i più piccoli, abbiamo pensato che costruire la possibilità di assistere a eventi culturali dal vivo in sicurezza potesse essere altrettanto importante. E’ per questo che, per la prima volta a livello Municipale, abbiamo organizzato un bando per la realizzazione di eventi culturali sul nostro territorio “.

“Gli eventi – aggiunge Cinzia Guido Assessora alla cultura del Municipio – sono previsti in due periodi distinti: dal 21 al 26 luglio 2020 e dal 22 al 27 settembre 2020 e saranno svolti in due aree che puntiamo a valorizzare: Il Parco della Resistenza e il Parco di Via Teulada. Sono state oltre 60 le domande pervenute. La sollecitazione a realizzare le due rassegne in questi spazi ci è arrivata dal nostro Consiglio, resosi portavoce delle associazioni e dei cittadini del territorio, che da tempo ne chiedono la messa in sicurezza e la piena fruibilità”.

“Un aspetto importante – conclude la Presidente Alfonsi – è sottolineare come la somma stanziata sarà dedicata completamente alla remunerazione degli artisti in quanto le spese per gli allestimenti tecnici e le misure relative ai protocolli anti Covid saranno effettuati dal Municipio con fondi ad hoc”.

 

Di seguito il programma dettagliato della rassegna

 

Martedì 21 luglio, ore 21.00 – 22.30

Officine della musica presenta “Roma che mi guardi”

Concerto di Nadia Natali dedicato alla grande musica romana, da Gabriella Ferri a Trovajoli

Mercoledì 22 luglio ore 20.00 – 23.00

Monologo che passione

Stefano Viali in “Una serata in famiglia”

a seguire

Luciana Frazzetto in “Nei panni di una donna”

Giovedì 23 luglio Ore 21.00 – 22.30

“Adagio Sonoro – Il giovane Pergolesi”

Narrazione-concerto dei solisti dell’Orchestra Furiosi Affetti

Venerdì 24 luglio Ore 20.00 – 23.00

Geco presenta “Scienza al chiaro di luna”

Show di divulgazione scientifica preceduto da laboratori per bambini

Sabato 25 luglio Ore 21.00 – 22.30

Associazione Teatro 23 in “Family rock concert”

Concerto per famiglie

Domenica 26 luglio ore 21.00 – 22.30

Ars in Urbe in “Dalla parte della cicala”

Spettacolo teatrale sulla vita di Gianni Rodari a 100 anni dalla sua nascita

 

Ogni sera ulteriori spettacoli e animazioni a partire dalle 19.00

 

6 luglio – Siglato questa mattina un accordo con la Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, per accogliere nel Parco i centri estivi attivati dal Municipio. E’ il primo passo di una serie di accordi analoghi che vogliamo stipulare con i parchi archeologici e i musei di Roma. È da tempo che si cerca di ragionare su una didattica non solo frontale, di rendere la scuola sempre più al passo con i tempi. Vogliamo contribuire a creare modalità diverse dalla lezione frontale, che possano affiancare i metodi tradizionali e al contempo cogliere le sfide che questa pandemia ci ha posto davanti, come la necessità di fruire in modo diverso degli spazi intorno a noi. A partire dalle strutture museali, dai parchi archeologici, che permettono, in una città come Roma, densa di Storia, che respira arte, di apprendere in modo diverso. Ampliamo fisicamente gli spazi delle scuole, ma anche idealmente, aggiungendo respiro e visione alla scuola del futuro, che può essere fatta di esperienze anche fuori dalle mura scolastiche, fruendo del nostro meraviglioso patrimonio culturale.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 6. Juli 2020

9 maggio – A settanta anni dall’inizio del suo cammino, l’Unione Europa si trova oggi di fronte alla sfida più importante:dimostrare di essere una comunità politica e solidale, e non solo economica e commerciale, per reagire in maniera adeguata a una crisi dagli effetti potenzialmente devastanti.

 

Dopo settanta anni oggi l'unione Europea si trova davanti la sfida più grande, quella di essere compatta e solidale di fronte ad una crisi potenzialmente devastanteMondoDem @MondoDemLab

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 9. Mai 2020

 

 

7 maggio – Mi fa piacere condividere con voi questa riflessione sul centro storico della nostra città pubblicata sil sito immagina.eu.

 

Rimettiamo le persone al centro delle città

Il Centro Storico di Roma nel corso del tempo si è trasformato, ha cambiato essenza.

Ormai da sette anni governo questo territorio che, a partire dagli anni Ottanta, ha visto avvicendarsi prima una profonda gentrificazione e poi una devozione pressoché totale al turismo e ai viaggiatori, che ha comportato uno spopolamento e insieme un avvicendamento di attività temporanee a ritmo incessante.

Da rioni dove tutti si conoscevano e che erano comunità strette, coese, fatte di artigiani, antiquari, botteghe, famiglie, ancora dense di quella socialità collettiva sulla scia delle corporazioni del Quattrocento che abitavano le vie del cuore di Roma, man mano il Centro Storico ha cambiato volto. I piccoli appartamenti con finestre sui tetti, i terrazzini con i gerani e minuscoli tavolini sono diventati alloggi di pregio e dopo pochi anni si sono trasformati in alloggi turistici, bed and breakfast, case vacanze, affitti mordi e fuggi a prezzi stellari e super richiesti.

E man mano che il turismo aumentava, gli abitanti andavano via, si allontanavano, si disperdevano in zone sempre più lontane, più sostenibili economicamente in termini di affitti, di costo della vita, di prezzi delle case. Un cambiamento profondo nella composizione sociale del Centro, che ha prima perso i giovani, le coppie, le famiglie e man mano la maggior parte degli abitanti.

Il turismo per molti anni è stato il motore di un’economia del Centro storico che è stata stravolta dall’epidemia di Covid19. D’un tratto le strade si sono ritrovate deserte, gli appartamenti vuoti. Un sistema economico basato sul turismo estero e in piccola parte italiano crollato in pochi giorni ha visto dissolversi non solo una stagione estiva ma l’intera impalcatura di un economia dipendente da un settore ora fermo. Mercati, supermercati, farmacie senza clienti perché senza abitanti: le ripercussioni di questo spopolamento le iniziamo a vedere ora che i turisti non ci sono più e si si vedranno alla ripresa delle attività commerciali, alberghiere.

Questo fatto inedito, questo tsunami che ci sta travolgendo, ha un impatto devastante sull’economia della città e del paese, come del mondo intero. Ma io penso che possa essere anche paradossalmente un’occasione. Un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo la città e i nostri spazi.

Per ripopolare e per restituire un’identità al centro storico della città più bella del mondo, un centro spersonalizzato dai bnb e privo ormai di una vera popolazione, oggi sparuta in termini numerici e sopraffatta dalle orde di turisti che lo invadevano e che ora, per un periodo ancora lungo, non avremo. Abbiamo l’occasione per riportare gli abitanti nelle strade del centro e per farlo serve una politica fortissima, serve una visione della città futura che vogliamo: proposte concrete per sostenere i privati e per riportare davvero la vita nel centro storico, le famiglie, le giovani coppie, i giovani, gli studenti. Possiamo farlo pensando strumenti di sostegno ai privati da un lato e agli affittuari dall’altro: cedolare secca, incentivi e sgravi per chi affitta a lungo termine, mutui agevolati per l’acquisto della casa.

Due strade abbiamo davanti: da un lato, il sostegno al ripopolamento del centro storico, attraverso forti politiche fiscali e attraverso l’interlocuzione con il Governo, perché il meccanismo della cedolare secca valga solo per affitti residenziali e non per affitti turistici, e dall’altro la rigenerazione del territorio e degli edifici in disuso, perché ripopolare vuol dire anche ripensare gli spazi e il modo in cui vengono vissuti. Parlo di rigenerazione urbana in quanto è un tema a me molto caro, con tanti progetti che riguardano il territorio del centro storico: penso alle caserme in disuso, all’edilizia popolare da destinare a cohousing, alle case degli enti.

40.000 persone in cerca di casa, da riportare in centro ma soprattutto al centro: al centro di una politica che sappia sfruttare questa crisi per creare una visione di Roma futura, più sostenibile, più verde, più vera. Partendo anche da una nuova residenzialità nel centro e nel semi centro, fatta di persone, di lavoro, di indotto e quindi di prosperità del territorio stesso. Perché un territorio abitato è valorizzato dalle persone che si prendono mutualmente cura dei loro spazi.

 

Immagina

7 maggio – Giornata dedicata alle iniziative di solidarietà che,fortunatamente, fioriscono spontaneamente nel nostro territorio.

Stamattina con Anna Vincenzoni siamo andate a Via della Giuliana per salutare e ringraziare Antonia per lo splendido lavoro che sta facendo da settimane con le sue “mascherine solidali”, fatte a mano da lei che è una sarta in pensione. Il suo cestino calato dal balcone con dentro mascherine colorate gratis per grandi e bambini, destinate a chi non può acquistarle,è ormai diventato un punto di riferimento nel quartiere.

 

Poi il giro è proseguito con Emiliano Monteverde, Insieme a lui  ho fatto visita all’atelier Coloriage, il laboratorio di sartoria sociale aperto da artigiani migranti e richiedenti asilo nell’ex Mattatoio a Testaccio. Il Municipio ha patrocinato il loro progetto “Su la maschera!”, una produzione di mascherine lavabili a 60 gradi e riutilizzabili realizzate con i coloratissimi tessuti africani originali “wax”. Oggi ne abbiamo ricevute in dono 100, che saranno distribuite alle famiglie più in difficoltà attraverso i volontari che supportano il progetto “La Spesa Sospesa”. Le mascherine, davvero belle ed originali, si possono richiedere facendo una donazione a sostegno dell’iniziativa. Attraverso la generosità di chi dona sarà possibile fornire le mascherine gratis anche a chi ne ha bisogno. Tutte le indicazioni per richiedere le mascherine e sostenere il progetto le trovate sul sito e sulla pagina FB di Coloriage.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 7. Mai 2020