22 Agosto, 2019
Cultura

 

18 luglio –

Invasione di colori e immagini in piazza San Cosimato. Le pareti del mercato rionale si sono riempite di fiori, animali e paesaggi, grazie all’iniziativa dei ragazzi del Cinema America che, insieme a Lorenzo Terranera e ai giovani creativi dell’Officina B5 scuola di Illustrazione, hanno dato nuova vita alla piazza, che nell’ultimo periodo si era riempita di scritte.

Un lavoro durato circa 2 settimane, una iniziativa che rappresenta in modo perfetto il modo di vivere e amare San Cosimato di questi giovani talenti, ai quali vanno i nostri ringraziamenti.

Rigenerare il territorio è anche questo, usare l’arte e la fantasia per renderlo più bello!

#primomunicipio

17 luglio – Un vero privilegio aver conosciuto Andrea Camilleri, maestro di parole e di storie.

Lo voglio ricordare con questa immagine, scattata durante i festeggiamenti che il Municipio I e la Rai avevano organizzato per i suoi novant’anni. Se ne va un grande autore, che ha dedicato la sua vita alla cultura, tra radio, scrittura e televisione. Un uomo che ha portato un po’ di Sicilia, il dialetto e gli arancini, il gusto del sole e il sale del mare, in ognuno di noi. E che ha saputo raccontare l’Italia con poesia e intelligenza,con il suo spirito tagliente e acuto, lettore di anime e sapiente maestro di narrazioni. Un abitante del nostro bellissimo territorio, che abitava in via Asiago accanto agli studi di registrazione Rai che tante volte avevano accolto le sue parole, le sue riflessioni, le sue acute analisi dell’Italia di oggi. Un uomo che pur non vedendo piu’ e’ riuscito a lasciarci uno sguardo indelebile e acuto, e che si e’ sempre schierato coraggiosamente, fino alla fine, in difesa dei diritti civili e umani.

16 luglio – Questo pomeriggio ha partecipato alla Santa Messa per la Madonna del Carmine, celebrata dal vescovo Guerino Di Tora nella stupenda Chiesa di Sant’Agata, nel cuore di Trastevere. Con grande emozione ho ricevuto la nomina a Consorella Onoraria della Venerabile Confraternita della Madonna del Carmine, per me un grande onore.

Ringrazio di cuore i confratelli e il Governatore Pietro Solfizi per avermi accolta nella loro comunità.

 

9 luglio – Questa mattina Conferenza stampa della Casa Internazionale delle Donne.

Dopo 6 mesi ancora nessuna risposta da parte dell’amministrazione. Una situazione di precarietà che non impedisce alla Casa di essere aperta e attiva. E lo sarà per tutta l’estate. La battaglia della Casa deve continuare non solo per le donne ma anche perché pone in città il tema degli spazi. Le soluzioni amministrative, se c’è la volontà politica, si trovano. Un esempio è la Casa delle Donne del Mediterraneo di Bari con cui da alcuni mesi abbiamo stretto un gemellaggio anche partendo da queste due nostre realtà. #primomunicipio  #donne   #nonunadimeno  #noiandiamoavanti

#lacasasiamotutte

 

 

5 luglio – Dopo la riqualificazione operata da Primo Municipio, il nuovo Giardino di Vicolo del Cedro, – nel cuore antico di Trastevere – ospita a partire dal 27 giugno, ogni giovedì alle 19.15 per quattro settimane, i concerti della mini rassegna musicale “Musica ritrovata al Giardino che non c’era”, organizzata dal Municipio in collaborazione con le Associazioni “Interno Musica” e “Vivere Trastevere”.

Giovedì 27 giugno si è esibito il Trio di Roberto De Carolis con una rivisitazione di grandi brani del jazz e della musica pop, soul e funky. Gioved’ 4 luglio è stato il turno del complesso bandistico “Arturo Toscanini” di Settecamini con un rutilante repertorio di marce.

Giovedì 11 luglio sarà il turno dei grandi successi del jazz proposti dal pianista Raf Ferrari in trio con Andrea Colella al contrabbasso e Vito Stano al violoncello.

Conclude la rassegna giovedì 18 luglio la Malancia Orchestra di Massimo Ombres con un repertorio di musica folk.

L’esempio perfetto di quello che intendiamo quando parliamo di cura condivisa dei beni comuni tra amministratori e cittadini. Il modo migliore per valorizzare quello che fino a qualche mese fa era un “non luogo” e che ora, grazie al lavoro di tutti, è diventato un bellissimo giardino nel cuore di Trastevere.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 27. Juni 2019

 

 

 

19 giu. – “Ancora un’aggressione a Trastevere. Stavolta e’ toccato ad una giovane donna – colpevole anche lei di indossare la maglietta sbagliata – subire le attenzioni degli squadristi di destra che hanno preso di mira il gruppo del Piccolo Cinema America, replicando i loro squallidi e odiosi gesti intimidatori. L’esperienza dei ragazzi dell’America, che combattono il degrado dal Centro alla Periferia con gli strumenti della cultura e dell’aggregazione, non sara’ certo messa in discussione per questo, tuttavia e’ inaccettabile che simili personaggi possano avere piena agibilita’ nella nostra citta’, nonostante le reiterate denunce per aggressioni e comportamenti violenti. Dopo la pronta reazione delle Forze dell’ordine- che ringrazio- rispetto a quanto accaduto domenica scorsa, con l’immediata individuazione dei responsabili, ci aspettiamo che anche su questo nuovo episodio venga fatta piena luce. Per quanto ci riguarda, rappresenteremo al Tavolo della Sicurezza con la Prefettura la necessita’ che queste manifestazioni vengano adeguatamente presidiate. Da chi ha invece la responsabilita’ politica di garantire la sicurezza in questo Paese pretendiamo che vengano adottate immediatamente le misure necessarie per lo scioglimento di queste organizzazioni neofasciste violente e razziste, come prevede la legge”. Cosi’ in un comunicato Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro. 

Qui di seguito un bell’artico di Claudia Pellicano sulla serata di domenica 16 giugno a Piazza San Cosimato. Da leggere e condividere.

Il Cinema America, una prova d’amore

18 giugno – La riqualificazione e il recupero dello storico edificio che ha ospitato la prima “Zecca d’Italia” diventa oggi una realtà grazie al progetto di valorizzazione presentato dal gruppo guidato dallo Studio Atelier(S) Alfonso Femia che si è aggiudicato il primo premio del concorso internazionale bandito dal Poligrafico e Zecca dello Stato lo scorso marzo 2018.
Il progetto di riqualificazione prevede la nascita di un polo culturale, unico nel suo genere, a
vocazione museale, per custodire al meglio le risorse artistiche del patrimonio nazionale
numismatico e la sezione di archeologia industriale. Ma sarà al contempo un luogo di
formazione e promozione per i “mestieri d’arte”, più accogliente per la preziosa tradizione
della Scuola dell’Arte della Medaglia, attiva nell’edificio sin dall’inaugurazione, nel 1911.
Il primo obiettivo è quello di riqualificare e ristrutturare l’edificio esistente, nel pieno rispetto
dei criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, tutelandone i caratteri originari
risalenti alla prima metà del ‘900. Con uno sguardo però rivolto al futuro grazie all’utilizzo di
innovativi materiali capaci di rivitalizzare spazi ricchi di storia e valore, un contributo alla
crescita della qualità del contesto cittadino e sociale dello storico Rione Esquilino.
Il progetto illustrato oggi, infatti, combina tradizione e innovazione attraverso il restauro in
chiave contemporanea dell’edificio, in accordo con una riutilizzazione funzionale degli spazi
interni, rispettando la salvaguardia degli elementi identitari che caratterizzavano l’impianto
volumetrico esistente e il carattere industriale degli ambienti, per dare adeguata dimora alle
grandi macchine per la lavorazione delle monete e al sistema impiantistico a vista che il
progetto mantiene intatto.

Le funzioni del nuovo complesso edilizio prevedono uno spazio museale per mostre
temporanee, un centro Convegni, un centro di artigianato di qualità, un centro servizi
culturali, una biblioteca con archivio storico, i nuovi laboratori per i giovani talenti della Scuola
dell’Arte della Medaglia (Sam), un bookshop con caffetteria e una foresteria.

Oggi diventa concreto un progetto di recupero e valorizzazione che restituisce ai cittadini, alle associazioni di quartiere e a tutta la città un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale.

E il fatto che si tratti di un progetto pubblico, finanziato interamente da un’Azienda pubblica,  attribuisce un valore aggiunto all’intera operazione.

 

0ltre 5000 persone in 25 città italiane, da Alessandria a Catania passando per Roma, sedute a tavola nella stessa giornata nelle piazze e nelle vie simbolo cittadine per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso.

15 giugno – Più di 5000 persone, 1000 volontari, 37 Associazioni nazionali ed internazionali, 25 città e località italiane, da Alessandria a Catania passando per Via della Conciliazione a Roma, una stessa giornata sabato  15 giugno alle 12,00 tutti insieme seduti alla Tavolata italiana senza muri. Un’iniziativa promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico d’intesa con MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il Patrocinio di ANCI e dell’UNCEMUnione nazionale comuni comunità enti montani, con il contributo del Progetto Volti delle Migrazioni cofinanziato dall’Unione Europea e come media partner Avvenire.

A Roma la Tavolata è stata imbandita in Via della Conciliazione, tra Via Traspontina e Via Rusticucci come lo scorso 20 ottobre, un lungo tavolo di 270 metri per ospitare 1300 persone, abitanti e non nella città eterna. L’iniziativa romana è stata resa possibile anche grazie al sostegno della John Cabot University, dal lavoro delle architette Anna Bettino e Stella Sciarrone, della Denny Kaye, Coldiretti Lazio, ACLI Roma, Roma Scout Center.

Tutti insieme per consumare un pasto frugale, offerto dalle organizzazioni, condividendo un pensiero comune: che la città come il resto di Italia condivide, integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi nessuno escluso. 300 i volontari di tante associazioni nazionali e locali che garantiranno la buona riuscita dell’evento e tanti gruppi di artisti di strada italiani e stranieri per sottolineare la multiculturalità della Tavolata.

L’iniziativa romana si inserisce nelle attività di accoglienza promosse dal Municipio I Centro ad iniziare da quella promossa lo scorso autunno Accogliamoli a casa nostra.

“Sono estremamente orgogliosa che il nostro Municipio ospiti anche quest’anno la Tavolata senza muri si è trasformata, grazie ai promotori di FOCSIV e l’intesa raggiunta con il Municipio che amministro e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, in evento nazionale. Mi piace pensare che la prima edizione dell’anno scorso sia stata un seme che sta cominciando a dare i primi frutti. Frutti che ci parlano di solidarietà, accoglienza, convivenza pacifica e arricchente per un’intera comunità. Abbiamo sempre più bisogno di far vivere, e soprattutto incontrare, un’Italia diversa da quella rancorosa e respingente che viene raccontata. Non è così. Migliaia sono le esperienze di accoglienza diffusa, di costruzione di reti solidaristiche e di difesa del bene comune. Il 15 giugno una piccola parte di questi mondi si daranno appuntamento in Via della Conciliazione. Un patrimonio

di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso”. Ha sottolineato Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio I Centro.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 25 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari, molti del MASCI e dell’AGESCI, ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo, con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo.

La Tavolata italiana senza muri nasce all’indomani di quella organizzata lo scorso 20 ottobre a Roma in Via della Conciliazione. Nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCISV a fianco ai tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione. Consapevoli che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile. Noi oggi in memoria di questi uomini e donne apriamo i nostri porti, le nostre città dando rifugio a chi scappa dalla povertà, dalla fame, dai cambiamenti climatici, dalle guerre civili, dai conflitti e dalla paura di non poter garantire ai propri figli un domani sostenibile.– ha messo in evidenza Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma ed in tante parti di Italia rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso.”

“La Tavolata vuole essere un momento di convivialità e di condivisione di un pensiero comune: un’Italia accogliente, capace di pacifica convivenza e l’essere a tavola insieme per condividere un pasto, nei luoghi significativi della nostra bella nazione, per “scoprire nel volto dell’altro il nostro”, ci sembrava una delle più belle forme di comunicazione e di testimonianza, che si potevano dare sui temi dell’accoglienza. – ha evidenziato Sonia Mondin, Presidente MASCITuttavia, se la Tavolata è un segno, per lo scoutismo l’Azione è il Servizio, che noi rivolgiamo alla cura, alla gestione, di ogni bene che ci è comune, con l’impegno e la preoccupazione che ogni uomo sia trattato con equità, giustizia e soccorso nel bisogno: è anche questo il nostro modo di fare politica. Recuperando poi i valori di una fraternità internazionale, colonna portante dell’intera proposta scout, da diversi anni il MASCI sta lavorando sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza, anche assieme alle altre realtà scout europee e con FOCSIV. L’impegno ora è quello di un Appello che porteremo tutti assieme al Parlamento Europeo di BRUXELLES, per chiedere di modificare la legislazione vigente in tema di migrazioni, perché è molto più quello che ci unisce, rispetto a ciò che in tanti vogliono farci credere ci divida!”

La Tavolata italiana senza muri è promossa in Italia da 37 associazioni, Federazioni e ONG nazionali ed internazionali – ACI Azione Cattolica Italiana, ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, ActionAid, AGESCI Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, AOI Cooperazione e Solidarietà internazionale, Articolo 21, ASCS Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cara Italia, Caritas Italiana, Ce.I.S. Onlus – Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, Centro Astalli, CeSPI, CIF Centro Italiano Femminile, CINI Coordinamento Italiano NGO Internazionali, Comunità di Sant’Egidio, COREIS Comunità Religiosa Islamica, Emergency, ENGIM Ente Nazionale Giuseppini di Murialdo, FCEI Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Festival Ottobre Africano, Fondazione Migrantes, De La Salle Solidarietà Internazionale ONLUS – Fratelli delle scuole cristiane, Forum Terzo Settore, FUCI Federazione Universitaria Cattolica Italiana, Itercultura INTERSOS, Iscos-Cisl, Legambiente, Libera, Movimento Rinascita Cristiana, Refugees Welcome Italia, Salesiani per il sociale, Slow food, Stranieri in Italia, UCOII Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, UISG Migranti, WWF Italia.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 15. Juni 2019

 

La Repubblica.it

 

Alcune immagini della Tavolata di Roma:

#Tavolatasenzamuri  – www.tavolataitalianasenzamuri.it

14 giugno – Lavoro, lavoro, lavoro. Parità di stipendio e di ruolo. Conciliazione. Tutela della maternità e dei diritti civili. Questi i temi che vogliamo vedere al centro delle politiche nazionali: ecco gli obiettivi della conferenza nazionale delle donne democratiche, un luogo aperto a tutti, perchè discutere di donne vuol dire toccare un tema che investe la comunità, le famiglie, i singoli, tutti. In un momento storico in cui i diritti che sembravano acquisiti sono messi quotidianamente in discussione, dal divorzio all’aborto, noi ci siamo e siamo pronte a lottare per i diritti di tutte e tutti.#donnedemocratiche