14 novembre, 2018
In primo piano

Roma, 27 ottobre – 10.000 persone hanno risposto all’appello di “Tutti per Roma, Roma Per Tutti” per la manifestazione “Roma dice Basta” che si è svolta questa mattina in Piazza del Campidoglio. Un segnale importante, una mobilitazione nata fuori dagli schemi tradizionali degli schieramenti politici che raccoglie e da voce al malcontento e alle difficoltà dei cittadini romani, costretti a vivere in una città dove non funziona (quasi) più nulla.

Dimissioni della Raggi richieste a gran voce dalla Piazza. Io credo che la Sindaca debba dimettersi, non tanto per le sue vicende giudiziarie quanto per la conclamata inadeguaezza sua e della sua giunta ad affrontare la complessità e i problemi di una metropoli come Roma.

Una inadeguatezza che ormai sta cominciando ad apparire chiara anche a tutti coloro che – e sono tanti, anche tra gli ex elettori del centro sinistra – nel 2016 l’hanno votata concedendole una ampia apertura di credito.

Una bella piazza, come non se ne vedevano da tempo. Che deve aver colpito nel segno, almeno a giudicare dalla reazione della Sindaca, con quel post livido e sprezzante pubblicato sulla sua pagina Fecebook, nel quale rispolvera tutto l’armamentario della propaganda a 5 stelle alla quale siamo ormai tristemente abituati.

Il tema che si pone ora è quello di continuare, di non lasciare che la manifestazione di oggi resti un episodio di protesta isolato ma rappresenti un seme che tutti,quelli che hanno a cuore il futuro di questa città devono contribuire a curare.

 

venerdì 26 ottobre  –  INTERVISTA DI EMILIANO PRETTO DELL’AGENZIA DI STAMPA DIRE A SABRINA ALFONSI.

Sabrina Alfonsi: “In piazza contro Raggi e Salvini, ma no al corteo di Forza nuova”

ROMA – Sarà un autunno caldo per la città di Roma. La Capitale da questo pomeriggio al 10 novembre sarà attraversata da una serie di sit in, marce e proteste di vario tipo. Domani alle 10.30 in piazza del Campidoglio è prevista la manifestazione “Roma dice basta” contro le politiche dell’amministrazione Raggi. Mentre il 10 la città sarà scossa da un grande corteo contro il razzismo e contro le politiche del ministro degli Interni, Matteo Salvini. A San Lorenzo, invece, questo pomeriggio si tornerà a ricordare Desiree, la giovane uccisa brutalmente tre giorni fa dopo uno stupro di gruppo. E si è ancora in attesa delle decisioni della Questura sulla manifestazione che domani, sempre a San Lorenzo, vorrebbe tenere Forza Nuova. Di tutto questo abbiamo voluto parlare con il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

Presidente Alfonsi, partiamo dalla manifestazione di domani contro le politiche dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi. Lei sarà presenta in piazza?

Alla manifestazione di domani ‘Roma dice basta’ sicuramente ci sarò. Anche come Istituzione diciamo basta: il Campidoglio è fermo, non ci sono risposte e la città è allo sbando- ha dichiarato Alfonsi-. Da qualche mese abbiamo chiesto le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, insieme ad altri presidenti di Municipio come De Bello, Ciaccheri e Caudo perché la situazione dei rifiuti e del verde è più che emergenziale. Non abbiamo avuto risposte e nemmeno è stato programmato il Consiglio dove dovevamo essere auditi come presidenti. Sono condivisibili tutti i motivi per cui si fa questa manifestazione. Sarò lì perché le piazze vanno ascoltate e perché ci sarà gran parte del mio elettorato e anche quei cittadini che al mio ballottaggio erano stati tentati da un cambiamento per la città e che non mi votarono. Gli stessi che oggi stanno tornando sui loro passi perché non hanno visto il cambiamento sbandierato ma invece stanno vedendo i tanti ‘no’ che stanno rovinando la città. Sarà una manifestazione molto civica partita da sei donne e questo mi sembra una cosa molto bella. Poi ha avito adesione comitati spontanei che si danno da fare per migliorare le loro zone, scuole o giardini. Sarà una manifestazione di protesta ma anche una festa”.

Da piazza del Campidoglio a San Lorenzo, che sta diventato il terreno di confronto tra diversi modi di manifestare: oggi il sit in dei cittadini “San Lorenzo abbraccia Desiree”. Domani, se la questura la autorizzerà, la temuta manifestazione di Forza Nuova contro gli stranieri.

Io sarò questo pomeriggio a San Lorenzo. Quanto accaduto a Desiree è gravissimo, non si può morire per queste violenze- ha spiegato la presidente del Municipio I-. Sarò lì con le donne e al fianco della presidente del Municipio II, Francesca Del Bello. La sostengo anche sul fatto che ha chiesto di non far svolgere la manifestazione di Forza Nuova dopo che l’altro giorno c’è stata una passerella del ministro degli Interni, Matteo Salvini, davvero non accettabile. E sarò lì perché le istituzioni devono mettersi in rete per dare delle risposte. Sulla manifestazione di Forza Nuova, inoltre, bisogna stare attenti perché è prevista anche una protesta con gli studenti. E la concomitanza aggrava la situazione. Quindi no alla manifestazione di Forza Nuova, sì al sit-in di questo pomeriggio a San Lorenzo per Desiree”.

Cosa ne pensa, allora, della manifestazione del 10 novembre proprio contro il razzismo e le politiche del ministro Salvini?

“Noi sabato scorso abbiamo voluto fare una tavolata romana senza muri per dire no alle politiche di Salvini e per fare che esiste una città che non è razzista e accoglie. La manifestazione del 10 dice lo stesso con un altro tono e un’altra modalità, ma di certo oggi c’è bisogno di contrastare le politiche che non ci appartengono. Abbiamo detto no alla videosorveglianza nelle scuole, diciamo no al combattere alcuni fenomeni solo con la polizia e l’uso della forza e diciamo soprattutto no al razzismo”, ha concluso Alfonsi.

Roma, 20 ottobre – Un tavolo di 270 metri su via della Conciliazione, oltre mille persone tra commensali e volontari, moltissimi cittadini che hanno voluto essere presenti all’iniziativa organizzata questa mattina dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con    FOCSIV – Volontari nel Mondo, con FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani in qualità di soggetti promotori.

Una iniziativa volta ad affermare in modo inequivocabile una visione di Roma come città accogliente, inclusiva, aperta al dialogo; un momento conviviale per promuovere la bellezza dell’incontro con culture e religioni diverse.

Uomini, donne e bambini di tutte le etnie si sono ritrovate insieme per consumare un pasto semplice, un piatto di pasta. Un gesto però altamente simbolico di rispetto verso la dignità delle persone e di solidarietà con chi ha poco e con chi è stato costretto a lasciare il suo Paese per trovare una vita più dignitosa.

“Oggi, di fronte al dramma epocale delle migrazioni, con questa iniziativa noi vogliamo riaffermare con forza l’idea che Roma debba mantenere il suo carattere di città aperta all’accoglienza, che non ha paura delle differenze di cultura o di religione ma le considera una ricchezza, uno dei valori su cui vuole costruire il suo futuro” ha sottolineato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro. “In un momento storico così difficile, in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo”.

“Non possiamo accettare di  essere compiacenti verso chi lavora per alimentare la divisione tra le persone e il rancore” ha continuato Sabrina Alfonsi. “Crediamo che nei momenti difficili ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando riveste un ruolo di amministratore. Noi abbiamo deciso di farlo con questa iniziativa, per mostrare chiaramente che siamo al fianco della grande rete del volontariato italiano, da sempre protagonista nel sostenere i più deboli per aiutarli a costruire un futuro migliore. Un patrimonio di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso.”

“La larghissima adesione registrata da questa manifestazione, nonostante sia stata organizzata in tempi molto brevi” ha aggiunto Gianfranco Cattai, il Presidente di FOCSIV – Volontari nel Mondo “rappresenta  un dato importante perché dimostra che non si tratta dell’iniziativa di pochi ma di una rete aperta ai valori della condivisione, della solidarietà, della convivenza e della cittadinanza. Valori che come FOCSIV pratichiamo da quasi 60 anni.”

Nel corso della manifestazione è stata  letta la lettera con cui la Vice Presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa , mentre il Vicario della Diocesi di Milano Mons. Luca Bressan ha portato i saluti del Santo Padre.

La Tavolata romana, ispirata a quella voluta a Milano lo scorso giugno dall’Assessore Pierfrancesco Majorino e realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita e dal Comitato Insieme senza Muri, si è realizzata in concomitanza con La Casa è Comune, una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre nel capoluogo lombardo. Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che nel nostro Paese ci può essere una pacifica convivenza ad iniziare dalle città più grandi.

 “Credo che le due iniziative siano intimamente collegate. È molto bello e importante costruire il massimo del legame tra le città per realizzare una rete di città movimenti e associazioni. I valori della solidarietà e del riscatto delle persone devono essere ciò che ci tiene uniti. A Milano il 19 e 20 ottobre grazie al Comitato Insieme senza muri si discuterà anche di questo e son convinto che ci sentiremo vicini alla bella iniziativa romana.” Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

Tutto il cibo non consumato nel corso del pranzo è stato immediatamente recuperato da ACLI Roma e redistribuito alle mense per i poveri.

 

 

Rassegna stampa 

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repubblica online  –  ilmessaggero online  –  RomaToday online

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repubblica 21.10.2018  –  Corriere della Sera Roma del 21.10.2018

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TG Rete Sole del 20.10.2018

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FOCSIV

La Tavolata romana senza muri

Accoglienza e inclusione sociale … a Roma la Tavolata romana senza muri. #TavolatasenzaMuri #RomasenzaMuri, Focsiv

Gepostet von Pressenza Italia am Samstag, 20. Oktober 2018

 

Pressenza

Collezione d’Italie

 

Conferenza stampa del 17.10.2018

 

Immagini

  

Roma,17 ottobre – In concomitanza con la Giornata mondiale della Lotta alla povertà, ho partecipato alla chiusura di “Termini Sociali”,una bella iniziativa promossa da Binario 95 e Caritas. Una giornata di incontri, seminari, scambi di idee sul tema del contrasto all’impoverimento sociale che sta diventando un fenomeno sempre più ampio e preoccupante nel nostro Paese, con più di 5 milioni di persone coinvolte, di cui il 40% straniere.secondo il rapporto della Caritas per il 2018.

La povertà non è solo mancanza di reddito e lavoro ma anche isolamento, fragilità e paura del futuro. Con la probabile scomparsa del REI – il reddito di inclusione che pure, ad un anno dalla sua applicazione, aveva mostrato potenzialità positive – a favore del reddito di cittadinanza proposto dal nuovo governo, rischia di scomparire tutta la parte legata alle politiche di inclusione, mettendo al centro solo il tema del trasferimento di denaro.Vedremo nei prossimi mesi. Il vice premier del M5Stelle Luigi Di Maio ha annunciato di aver abolito la povertà. Certi che non sarà così,noi continuiamo a lavorare a fianco di chi, quotidianamente e con più concretezza, cerca di arginare il problema.

Roma, 13 ottobre – Piazza Grande: il domani appartiene a chi ha coraggio. Due giornate di ascolto, discussioni e proposte, pensate per coinvolgere tutte e tutti coloro che in questi anni, nel centrosinistra, si sono sentite/i lontane/i dalla politica, raccogliendo al contempo l’invito all’unità uscito dalla grande manifestazione del 30 settembre. Perché abbiamo bisogno di ritrovarci come collettivo e non come singoli, ricostruendo una comunità che contribuisca alla costruzione di un’idea di Paese alternativa all’attuale e che sia in grado di superare la discussione sui nomi, per concentrarsi sui contenuti.

 

Roma 3 ottobre  – Il 3 ottobre 2013, 368 persone, bambine e bambini, donne e uomini, persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Oggi si celebra la terza Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita a seguito di quella tragedia per ricordare e commemorare tutte le vittime delle migrazioni e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
Questa mattina ho partecipato al ricordo promosso dal centro Astalli nei giardini di piazza Bernini, dove da 30 anni gestiscono un centro per richiedenti asilo e rifugiati in un edificio che fa parte del complesso della Parrocchia di San Saba. Qui hanno deciso di piantare un albero di lauro in memoria di tutte le vittime. Che continuano ad aumentare, nel silenzio assordante imposto dal nuovo governo.  Anche se nessuno ne parla, infatti, quasi 1000 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo negli ultimi 4 mesi e nel solo mese di settembre il 20% di coloro che sono partiti.
Una vergogna senza fine. #primomunicipio

Corriere.it

 

Roma, 1 ottobre  –  Legalità e rispetto delle regole, strumenti per garantire la concorrenza leale tra imprese e la sopravvivenza delle botteghe artigiane e commerciali che da sempre formano il tessuto economico del Centro Storico. Questo è il lavoro che stiamo portando avanti da anni e che potremmo continuare a fare in modo sempre più efficace, se soltanto il Campidoglio desse ascolto alle nostre richieste di potenziamento dei nostri uffici amministrativi.

Legalità e rispetto delle regole, strumenti per garantire la concorrenza leale tra imprese e la sopravvivenza delle botteghe artigiane e commerciali che da sempre formano il tessuto economico del Centro Storico. Questo è il lavoro che stiamo portando avanti da anni e che potremmo continuare a fare in modo sempre più efficace, se soltanto il Campidoglio desse ascolto alle nostre richieste di potenziamento dei nostri uffici amministrativi.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 1. Oktober 2018

 

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Roma, 29 settembre.

Sono aperte le adesioni al Percorso di Partecipazione Popolare per la riqualificazione di Campo Testaccio.

La Commissione per la Partecipazione, prevista dal “Regolamento per la Partecipazione del Municipio Roma I Centro” approvato con Deliberazione del Consiglio Municipale n. 9 del 15 marzo 2018, nella seduta del giorno 11 settembre u.s. ha dichiarato l’ammissibilità della richiesta di apertura del percorso di partecipazione popolare denominato “I Prati del Popolo Romano. Recupero dell’ex campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”, avanzata delle Associazioni ASD Real Testaccio, Riprendiamoci Campo Testaccio, Testaccio in Piazza, Testaccio in Testa.

Tutti i cittadini interessati, in forma singola o associata, possono inviare al Municipio Roma I Centro –all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com  – la propria richiesta di partecipazione, specificando il percorso di partecipazione al quale si intende aderire e indicando le proprie generalità (cognome e nome, indirizzo di residenza, indirizzo di posta elettronica, recapiti telefonici). Nel caso di richiesta di partecipazione in rappresentanza di una persona giuridica (ad es: associazione territoriale), allegare alla richiesta la delega a partecipare firmata dal legale rappresentante.

La possibilità di adesione rimane aperta per tutta la durata del percorso stesso.

Il Regolamento per la Partecipazione Popolare del Municipio Roma I Centro prevede l’istituzione di un registro per le figure del Referente di Procedimento e dei Facilitatori.

Il Referente di Procedimento ha il compito di attivare il Percorso partecipativo e di raccogliere le adesioni, formando un apposito Registro.

I Facilitatori agevolano le relazioni interpersonali tra i partecipanti e favoriscono la risoluzione positiva degli eventuali conflitti, così da pervenire alla formazione del più ampio consenso sulle proposte formulate.

Tutti i cittadini che vogliono mettere a disposizione della collettività le loro competenze e professionalità per lo svolgimento di questi ruoli, possono richiedere l’iscrizione nell’Elenco dei Referenti e dei Facilitatori  inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com , corredata dall’indicazione delle generalità (cognome e nome, luogo di residenza, indirizzo mail, numero di telefono, curriculum vitae).

 

Roma, 25 settembre – La lettera aperta del Collettivo Angelo Mai pubblicata su La Repubblica del 20 settembre ripropone con forza il tema degli spazi dedicati alla cultura, e più in generale a quei percorsi che hanno a che fare con l’accoglienza e il contrasto alle solitudini e alla frammentazione sociale in questa città.
Voglio fare una premessa: la Delibera 140, che l’amministrazione Marino approvò in una situazione di scandali ed emergenza riguardante l’occupazione di immobili, con il faro della Corte dei Conti puntato sugli uffici capitolini, come tutti i provvedimenti “di necessità” ha grandi limiti, amplificati a seguito dell’interpretazione restrittiva che si è voluta dare alla Delibera stessa a partire dalla gestione commissariale.
Se è vero che il tema della legalità deve essere un faro per ogni amministratrice o amministratore pubblico, questo principio non può essere interpretato in maniera “ottusa”, assimilando i beni comuni al patrimonio da mettere a reddito, a prescindere da qualsiasi valutazione necessaria per individuare quelle realtà che devono essere sottratte alle dinamiche di mercato, perché la loro presenza rappresenta un valore aggiunto per la comunità cittadina.
In una fase in cui purtoppo registriamo continue chiusure di attività commerciali in tutta la città – anche nel Centro Storico – ci chiediamo quale può essere l’appetibilità per il libero mercato delle strutture pubbliche liberate a seguito degli sfratti e degli sgomberi. E infatti, molti degli immobili sgomberati negli ultimi due anni sono rimasti chiusi e non assegnati. Uno per tutti, il Museo Burcardo della Siae.
L’amministrazione ha più volte annunciato provvedimenti per contrastare questa situazione. Su tutte la nascita del Regolamento sui beni comuni e una delibera di sospensione sugli sgomberi. Provvedimenti che, a oggi, sono rimasti lettera morta, a causa delle divisioni interne tra le diverse anime presenti nella maggioranza che governa il Campidoglio.
L’unica azione messa in campo, un Bando per l’assegnazione di alcuni locali di proprietà di Roma Capitale ad associazioni senza scopo di lucro per attività culturali e di rilievo sociale, è stato ritirato in autotutela ad agosto.
E allora ci vuole più coraggio, senza continuare a nascondersi dietro il paravento della Corte dei Conti o dei Tribunali amministrativi. Crediamo che la politica debba recuperare il ruolo che le appartiene, quello di governare i processi determinando gli obiettivi di interesse generale e lavorando per individuare gli strumenti normativi e regolamentari più idonei per il loro conseguimento. Riferimenti importanti per fortuna ci sono, come ad esempio la legge di riforma del terzo settore, che prevede espressamente la possibilità che gli enti locali assegnino in comodato d’uso immobili di loro proprietà come beni strumentali per lo svolgimento di attività che hanno rilevanza sociale e culturale.
Condividiamo molti dei contenuti posti dalla lettera, e non faremo mancare il sostegno della Giunta del Primo Municipio al grido di allarme dell’Angelo Mai, che è anche un atto d’amore sconfinato per l’arte, la cultura e per la nostra città.
Vista la risposta negativa del Consiglio di Stato, che oggi ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di rilascio dell’Angelo Mai, ci uniamo alla richiesta avanzata dal Collettivo di portare immediatamente in aula la proposta di sospensione degli sgomberi di tutti gli immobili di proprietà comunale utilizzati a scopo culturale e sociale, fino all’adozione del nuovo Regolamento sull’utilizzo del Patrimonio capitolino.

Roma, 24 settembre – Grande successo per l’iniziativa lanciata dal Primo Municipio in occasione della Settimana Europeo della Mobilità Sostenibile. Per riscoprire la bellezza di Roma da un altro punto di vista, il Municipio I Centro ha organizzato per Sabato 22 Settembre “Lungo il Fiume e sull’acqua” una mattinata sul Tevere.

Dalle ore 9.00 per tutta la mattina  i battelli della Società Rome Boat Experience hanno portato in gita sul fiume i partecipanti alla manifestazione, con partenza ogni 20 minuti dall’Isola Tiberina e da Ponte Sant’Angelo  (fermate intermedie Ponte Sisto e Ponte Cavour). Era possibile portare le biciclette a bordo fino ad esaurimento posti.

Alle ore 10.00 raduno all’Isola Tiberina, di fronte alla Chiesa di San Bartolomeo, per visita guidata con auricolare dell’Isola accompagnati dall’Archeologa Michela Flavia Colella.

Al termine della manifestazione, intorno a mezzogiorno, Concerto della Banda della Polizia Locale di Roma che si è esibita. sulla banchina del Tevere tra Ponte Garibaldi e l’Isola Tiberina all’altezza dell’attracco del battello.

 

Grande successo per l'iniziativa lanciata dal Primo Municipio in occasione della Settimana Europeo della Mobilità Sostenibile. Per riscoprire la bellezza di Roma da un altro punto di vista.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 24. September 2018

 

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