Sociale

SOCIALE. MUNICIPIO I: CENTRO ACCOGLIENZA VIA SABOTINO NON CHIUDE.

27 aprile – “Condividiamo l’appello lanciato in queste ore da piu’ parti per evitare la chiusura dei Centri di accoglienza attivati a Roma per i senza dimora, e confermiamo che il Centro aperto dal Municipio I a Via Sabotino in collaborazione con Binario 95 e le Acli di Roma resta aperto”, lo dichiarano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio I, Emiliano Monteverde. “Un luogo- afferma Alfonsi- dove in questi mesi hanno trovato accoglienza donne e persone trans, soggetti ancora piu’ fragili all’interno di una categoria fragile come quella delle persone senza dimora, colpita in modo durissimo dall’emergenza covid. Una struttura che abbiamo attivato ricorrendo esclusivamente a risorse del nostro bilancio e a forme di partenariato, nella quale le persone trovano non soltanto un riparo e pasti caldi ma anche, e soprattutto, possibilita’ di riscatto attraverso percorsi individuali di sostegno, in grado di offrire loro delle prospettive concrete di recuperare una vita dignitosa. Anzi, nella convinzione che il supporto a chi ne ha bisogno debba essere strutturale e non occasionale, oppure limitato all’emergenza freddo, stiamo lavorando per ampliare ulteriormente la capacita’ di accoglienza della struttura, potenziando quindi la nostra capacita’ di risposta ad una richiesta di aiuto che sale che sale prepotente dalle fasce piu’ deboli della nostra societa’ “. (Comunicato Agenzia Stampa Dire).

l primo progetto 4.0, per il monitoraggio e la digitalizzazione delle attività di sostegno in casa, consente alle persone in età avanzata di restare connesse con i propri familiari e con il mondo esterno, fruendo al contempo di assistenza e servizi da remoto e in totale sicurezza. Così  a distanza potranno essere controllati e ricevere consulti su cuore, febbre, ossigenazione e su altre patologie.

19 aprile – L’assistenza a domicilio al tempo della pandemia diventa fondamentale per non lasciare soli gli anziani. Per questa ragione il municipio I ha attivato il primo progetto di Assistenza sociale 4.0 per il monitoraggio e la digitalizzazione delle attività di assistenza domiciliare per fornire alla persone anziane la possibilità di restare connesse con i propri familiari e con il mondo esterno, fruendo al contempo di assistenza e servizi da remoto e in totale sicurezza. Così all’interno del patto di comunità sono stati consegnati 30 tablet a 30 anziani del municipio con cui a distanza si potrà monitorarli nelle funzioni vitali (cuore,  febbre, ossigenazione ecc).

L’idea nasce dall’attività dell’Associazione Concreta-Mente nell’ambito del Patto di Comunità promosso dal Municipio I ed è stata sviluppata da Live Protection, società del Gruppo Linkem, in partnership con le start up innovative Assisto e Ageing Tech e si concretizzerà grazie al supporto della Comunità di Sant’Egidio e del Dipartimento di Ingegneria DIAG de La Sapienza di Roma.

“La pandemia ha acuito il bisogno delle persone anziane di restare connesse con i propri familiari e con il mondo esterno soprattutto in periodi di lockdown come quello che stiamo vivendo – spiegano Sabrina Alfonsi ed Emiliano Monteverde, presidente e assessore alla politiche sociali del Municipio Roma I Centro –. Allo stesso tempo è cresciuta la domanda da parte delle amministrazioni e delle cooperative sociali di servizi socio assistenziali innovativi per supportare il monitoraggio e la costante verifica delle necessità delle fasce più deboli della popolazione. Grazie a questo progetto sperimentale 30 anziani residenti nel nostro municipio riceveranno un tablet già configurato e un kit di dispositivi bluetooth per la rilevazione dei parametri biometrici che saranno analizzati, nel pieno rispetto della sicurezza dei dati, grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale sviluppato dalla start up Assisto”.

L’ecosistema costituito dall’Ass. Concreta-Mente e guidato da Live Protection ha realizzato questo progetto pilota che potrà essere replicato e dispiegato sul territorio.

Il sistema “Angelo” di Live Protection, integra un sistema di videochiamata attivabile dall’anziano grazie al semplice tocco di una fotografia precaricata sul tablet in dotazione e un’App, già disponibile negli store Apple e Android, dedicata ai familiari, agli assistenti e alle cooperative.

La Comunità di Sant’Egidio offrirà il proprio contributo alla sperimentazione, integrando i servizi digitali e di teleassistenza proposti da Live Protection, con il proprio sistema di monitoraggio attivo e favorirà l’utilizzo de questi strumenti innovativi affiancando gli anziani che ne usufruiranno con un tutoraggio personalizzato. “L’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale per il controllo automatizzato e h24 degli anziani – spiega Leonardo Bertini, presidente dell’Associazione Concreta-Mente – che può attivare degli allarmi in caso di valori devianti e fuori norma e che consente l’erogazione a domicilio di servizi socio-assistenziali senza far spostare gli utenti, è il futuro e rientra anche nel PNRR”.

“La piattaforma “Angelo” è la prima applicazione studiata da Live Protection per estendere i benefici derivanti dall’integrazione delle tecnologie IoT e AI agli anziani, tipicamente esclusi per fattori anagrafici e di accessibilità – aggiunge Marco Orioni, AD di Live Protection – Si tratta di una soluzione dal grande potenziale che risponde alle esigenze di riqualificazione e innovazione dei servizi sociali e a quella di protezione e assistenza delle famiglie. “Angelo” include un servizio di assistenza dedicato e specializzato e sarà presto disponibile anche in commercio con un’offerta ad hoc” ha concluso Orioni.

 

15 marzo – La Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi e il Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio ACAP onlus Cesare Zucconi, hanno firmato oggi un accordo di collaborazione su progetti e obiettivi miranti al sostegno della popolazione più anziana, la più colpita dall’isolamento sociale. In particolare, il protocollo siglato tra i due enti si pone l’obiettivo di estendere a tutta la popolazione anziana ultra-ottantenne residente nel Municipio il Programma “Viva gli Anziani!”, un modello innovativo di intervento che si è rivelato ancora più efficace durante l’emergenza sanitaria ancora in corso. Attuato da Sant’Egidio dal 2004 a Roma e in altre città italiane, il Programma “Viva gli Anziani!” ha raggiunto più di 22.000 anziani over 80, sostenendoli con il monitoraggio attivo, telefonico e domiciliare, ed intervenendo nelle situazioni di criticità, coinvolgendo nell’aiuto portieri, commercianti, assistenti familiari, vicini di casa, restituendo così ai più fragili un ruolo centrale nell’ecologia umana dei territori.

“A partire da oggi attiviamo questa preziosa collaborazione con la Comunità, grazie alla quale il Primo Municipio potrà avere un quadro sempre aggiornato delle condizioni di vita di tutti gli anziani over 80 presenti sul territorio” commenta la Presidente Sabrina Alfonsi subito dopo la firma. “Questo ci consentirà di prevenire il fenomeno dell’isolamento sociale e le sue conseguenze, e di individuare le situazioni di maggiore criticità sulle quali intervenire prontamente. Viene inoltre potenziata la collaborazione e l’integrazione con i servizi socio-sanitari territoriali per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi e favorire la gestione condivisa delle situazioni di maggiore fragilità. Questo protocollo rappresenta un altro importante passo in avanti nel quadro più ampio delle politiche per la cura della popolazione anziana e la promozione dell’invecchiamento attivo che il Municipio ha portato avanti negli ultimi otto anni”.

“Nell’ottica del Patto di Comunità che abbiamo lanciato da alcuni mesi” aggiunge Emiliano Monteverde, Assessore alle Politiche Sociali “il Municipio si impegna a favorire le sinergie con le altre realtà del territorio, per promuovere iniziative finalizzate a valorizzare la partecipazione della popolazione anziana, al fine di favorire la permanenza degli anziani nel contesto di vita abituale, garantendo maggiore coordinamento e incisività degli interventi”.

 

“La pandemia ha mostrato in tutta la sua drammaticità – osserva Cesare Zucconi di Sant’Egidio – come la condizione degli anziani sia lo specchio dello stato di salute del nostro tessuto sociale e come la scelta di privilegiare l’istituzionalizzazione abbia avuto come tragica conseguenza la morte di migliaia di persone: continua ancora oggi la silenziosa strage degli anziani, principali vittime del Covid 19, ma anche dell’isolamento sociale. Questo è confermato anche dal fatto che per la prima volta da tanti anni in Italia sia diminuita la stessa speranza di vita. Dobbiamo ricominciare dagli anziani. È necessario pensare ad un nuovo sistema di welfare inclusivo, centrato sulla domiciliarità, sul coinvolgimento delle reti di prossimità e su nuovi percorsi di cohousing. Sottolineiamo l’importanza di questo accordo, che ci permetterà di operare in questa direzione, a più stretto contatto con le istituzioni locali. La presenza capillare di Sant’Egidio nel tessuto cittadino di Roma, a cominciare dai rioni del Centro Storico, ci ha permesso di rispondere in maniera rapida ed efficace agli accresciuti bisogni e di intercettare nuove domande di povertà”.

10 marzo – Con grande gioia oggi, con l’assessore alle politiche sociali Emiliano Monteverde, abbiamo consegnato alle associazioni Nonna Roma e Trionfalmente Diciassette i libri sospesi acquistati da cittadini e cittadine nelle librerie indipendenti del nostro territorio, ai quali si aggiungono quelli generosamente donati da Borri Books, che ha fortemente sostenuto questo progetto donando libri e materiale da colorare per i bambini e le bambine delle famiglie piu’ fragili. Le associazioni provvederanno ora a distribuire, insieme alla spesa sospesa, i libri e le matite colorate, per dare luce, fantasia e colore a grandi e piccini. I libri nutrono la mente e l’anima, offrono prospettive di futuro e orizzonti inaspettati. Continua il nostro progetto nato durante il primo lockdown, che ad oggi ha portato alla distribuzione dei libri raccolti, destinandoli alle famiglie insieme alla spesa sospesa, poi al Mitreo di Corviale, per i bambini e le bambine del territorio nell’ambito del bando solidale Donarti a cui il Municipio I ha scelto di rispondere, alla Casa Sabotino – il centro di accoglienza del Municipio Roma I Centro dedicato in particolare a donne e persone trans – ai bambini e alle bambine della scuola Baccarini per la loro neonata biblioteca, ai piccoli ospiti delle case famiglia del territorio. Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno scelto di donare storie e prospettive, sostenendo i piu’ fragili ma anche sostenendo le librerie del nostro territorio. Il nostro Patto di Comunita’ abbraccia grandi e piccoli, non solo per le necessita’ piu’ immediate ma anche per la cura dell’anima!

2 marzo – Uno spazio pubblico per permettere a cittadini e associazioni di incontrarsi, presentare un libro, confrontarsi sui problemi del rione o del Municipio, ed avanzare proposte di qualsiasi tipo alle Istituzioni. Questo l’obiettivo che si pone la Casa del Primo Municipio inaugurata questa mattina in via Galilei, nel cuore dell’Esquilino a Roma in un locale di proprietà comunale, e aperta al pubblico da oggi.

A tagliare il nastro e’ stata la Presidente Sabrina Alfonsi, in compagnia degli Assessori della Giunta municipale, della consigliera regionale Marta Leonori e da alcuni Consiglieri di maggioranza del Municipio.

La prima Casa del I Municipio nata all’Esquilino sara’ gestita e animata dal CSV Lazio – Centro di Servizio per il Volontariato Lazio, grazie al protocollo d’intesa firmato oggi.

“Qui le associazioni che hanno bisogno di fare una riunione- ha spiegato Alfonsi- possono finalmente trovare uno spazio a loro disposizione. Questo e un luogo dove sperimentare la partecipazione. In questi anni non abbiamo condiviso minimamente il patrimonio con il Comune di Roma. Questo locale e’ stato tolto a un’associazione che lo gestiva per poi tenerlo chiuso per quasi 4 anni. La legalita’ senza un fine e’ una prospettiva che ha portato soltanto alla chiusura di tanti spazi in citta’, togliendo a tutti la possibilita’ dell’utilizzo di un bene comune e pubblico. Invece a Roma abbiamo tanto bisogno di spazi di democrazia”.

“Oggi- ha concluso Alfonsi- ci troviamo di fronte a una disaffezione della vita pubblica e della politica. A una lontananza e a una mancanza di partecipazione, con i grandi movimenti populisti che cavalcano l’onda di questa difficolta’. Noi invece pensiamo che la partecipazione diretta e la cittadinanza attiva debbano essere coltivati con luoghi di incontro fisici come questo. Ci ha aiutato in questo percorso una delibera del 2018 del consiglio del I Municipio contenente il regolamento alla partecipazione e poi la legge regionale sui beni comuni voluta da Marta Leonori, grazie alla quale abbiamo potuto non assegnare questo bene ma tenerlo nel patrimonio del Municipio”. Lo spazio sara’ a disposizione di tutti in modo gratuito. Al CSV Lazio il ruolo di animatore territoriale e di attivatore di progettazione sociale. Dovra’ poi gestire il centro assumendo l’incarico di mettere a disposizione delle attivita’ dei cittadini e delle associazioni del territorio i locali. Il locale, appena ristrutturato, sara’ comunque ampliato a breve quando le stanze al civico 57, proprio accanto, saranno collegate agli spazi appena aperti”.

Paola Capoleva, Presidente del CSV conferma: “Il nostro è un ruolo di sostegno e promozione del volontariato e della cittadinanza attiva. Saremo presenti qui ogni giorno con i nostri operatori e cercheremo di rendere questo spazio, attraverso i servizi, la formazione e l’informazione, un luogo sempre più vicino ai cittadini”.

“Quella di via Galilei all’Esquilino non sara’ l’unica casa del Municipio” conclude la Presidente Alfonsi. “Ne seguiranno altre, a Prati o al Trionfale. E poi c’e’ la situazione di via dei Giubbonari, un luogo che ha una grande storia legata alla Resistenza che noi vorremmo riaprire alla cittadinanza. Anche quello chiuso da anni, senza farci niente. Con l’Anpi e il circolo Bosio abbiamo proposto di farne la casa della Resistenza”.

L’intervento della Presidente Alfonsi:

 

L’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali Emiliano Monteverde

 

Romatoday.it  video-inaugurazione-casa-municipio-esquilino

 

18 febbraio – Cresce la flotta dei Doblo’ della solidarietà del Primo Municipio! Con Emiliano Monteverde questa mattina abbiamo consegnato ai volontari dell’Associazione Fra’ Albenzio un nuovo furgone che servirà a potenziare i servizi di assistenza e supporto alle persone più fragili svolti dall’Associazione nel nostro territorio. #PattodiComunita, #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

PIANO FREDDO: CON IL PATTO DI COMUNITA’ IL MUNICIPIO ROMA I CENTRO APRE DUE CENTRI ANZIANI PER L’ACCOGLIENZA DELLE PERSONE SENZA DIMORA.

Il Municipio Roma I Centro, a partire da sabato 13 febbraio, mette a disposizione due Centri Anziani del territorio per la realizzazione di altrettante nuove strutture per l’accoglienza delle persone senza dimora

“Grazie alla importante disponibilità dei Comitati di Gestione dei due Centri, attualmente non utilizzati dagli anziani a causa delle disposizioni governative per il contenimento della diffusione della pandemia, abbiamo lavorato in stretta collaborazione con la rete delle associazioni cittadine che si occupano di accoglienza, per offrire un riparo alle tante persone che vivono in strada nella nostra città” dichiarano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Primo Municipio, Emiliano Monteverde.

Le due strutture, a Testaccio e all’Esquilino, potranno accogliere 8 persone ciascuna, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid, e saranno coordinate dal Circolo Arci “Pianeta Sonoro” – con il progetto Akkittate – e da “Nonna Roma”, che fungeranno da capofila.
Le due Associazioni saranno supportate da Arci Roma e dalla rete dei suoi circoli per provare ad avviare con le persone accolte un percorso verso l’autonomia.

L’inserimento nelle strutture avverrà dopo il completamento del periodo di isolamento fiduciario nella struttura di Via Marsala gestita da Caritas diocesana di Roma e dalla Croce Rossa di Roma, con le quali, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, si lavorerà in rete anche per le varie attività dell’accoglienza. L’Associazione “Il Tulipano Bianco” si farà carico della spesa per la sanificazione quotidiana dei locali dei due centri, mentre gli arredi e le suppellettili sono stati forniti dal R.O.E. (Raggruppamento Operativo Emergenze) della Protezione Civile e da altri donatori privati come la Casa del Materasso.

“Questa operazione rappresenta la sintesi perfetta di cosa può fare il Patto di Comunità che abbiamo promosso nei mesi scorsi. Un contributo ulteriore, che va ad aggiungersi al Centro di Accoglienza notturna per 12 persone di Via Sabotino già operativo da Dicembre, e ai 37 progetti personalizzati per l’accoglienza presso strutture alberghiere e ricettive della città e per  l’accompagnamento delle persone verso l’autonomia, presentati al Municipio dalla Comunità di S. Egidio e dalla Casa dei Diritti Sociali. La dimostrazione che la complessità della situazione dell’assistenza alle persone che vivono in strada richiede interventi versatili e diversificati, che si possono mettere in campo soltanto se i valorizzano e si mettono a sistema i singoli contributi che possono offrire le realtà che lavorano sul territorio e per il territorio, di cui per fortuna la nostra città e ricchissima” concludono Alfonsi e Monteverde.
  L’apertura delle due strutture – in previsione del drastico calo delle temperature notturne annunciato per i prossimi giorni – è stato anticipato al pomeriggio, rispettivamente alle ore 19.00 il Centro di Testaccio in piazza Giustiniani, 4 e alle 19.45 il Centro di  via San Quintino,11 all’Esquilino.

23 gennaio –  Nell’ambito del #PattodiComunità promosso dal Municipio Roma I Centro, a cui aderiscono anche le ACLI di Roma, oggi ho preso il via l’iniziativa della #SpesaSolidale presso il mercato di Testaccio.

A fine mattinata sono stati raccolti grazie alla generosità degli esercenti e dei cittadini: pasta, pane e tanti altri buonissimi cibi che oggi sono andati all’associazione Santa Rita odv di Tor Bella Monaca che segue 350 famiglie e da tempo è parte attiva della rete della buona pratica de “Il cibo che serve”.

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All’avvio dell’iniziativa hanno preso parte Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma, Carlotta Mascaretti, referente del progetto di recupero delle eccedenze “Il cibo che serve”, il vicepresidente del mercato Testaccio e il presidente dell’associazione Santa Rita di Tor Bella Monaca.

12 gennaio  –  L’emergenza legata alla presenza di persone senza dimora in piazza Vittorio è diventata tale per la completa mancanza di un piano strategico da parte del Campidoglio. Eppure non era difficile da prevedere. Non a caso esistono ben 4 sollecitazioni da parte nostra (la prima datata 11 agosto) che allertavano la Sindaca sulla situazione esplosiva che si sarebbe venuta a creare da lì a pochi mesi. Situazione prevedibile per la concomitante emergenza Covid e la sistematica operazione di sgomberi e di allontanamenti forzosi di persone senza dimora avvenuta nell’ultimo anno in vari quartieri della città, senza che fossero creati progetti alternativi.
E’ contro questa incapacità, e per chiedere una strategia di contrasto all’abuso di sostanze alcoliche che va bel oltre i senza dimora, e la pulizia costante dei portici, che oggi si mobilitano i residenti con la loro diffida. Non contro i senza dimora. Anzi, è spesso grazie alla rete informale dei cittadini del rione e le straordinarie associazioni di volontariato con cui abbiamo fatto rete e che hanno una relazione umana con queste persone se, pur non essendo tra i servizi che dovrebbe garantire un municipio, ci siamo rimboccati le maniche avviando diversi percorsi personalizzati di accoglienza in Hotel e B&B tra cui dieci destinati a persone che stazionavano nella piazza, attivando inoltre il centro di accoglienza di Via Sabotino.
Rinnoviamo l’invito al Campidoglio a fare in fretta nel mettere in campo percorsi di accoglienza anche perché la situazione di emergenza non riguarda solo piazza Vittorio ma si sta allargando in altre zone di Testaccio, Trastevere e tutta l’area di Piazza della Repubblica.

9 Gennaio – E con il Patto di Comunità la Befana arriva anche al Mitreo di Corviale. Abbiamo aderito all’appello lanciato dall’Associazione Il Mitreo – Iside per la raccolta di doni e giochi formativi per i bambini meno fortunati di Corviale, e Oggi pomeriggio abbiamo distribuito ai bambini i doni raccolti grazie alla all’iniziativa di solidarietà promossa dal Primo Municipio.

Perchè nessuno resti indietro.