20 Novembre, 2019
Sociale

23 ottobre – Roma ai tempi dei 5 Stelle, ovvero la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Mentre il Primo Municipio, con grande fatica e dopo oltre due anni, riesce ad ottenere in Bilancio 250 mila euro per avviare il concorso di progettazione per la riqualificazione dello storico borghetto che sorge a Via Paolo Caselli, a fianco di Campo Testaccio, questa mattina il Dipartimento Patrimonio ha avviato una operazione di sequestro, con tanto di operai pronti a murare gli accessi e grande spiegamento di uomini della Polizia Locale, su due immobili che ospitano i laboratori dello scultore Domenico Annichiarico. Una follia, senza nessuna motivazione di urgenza e con modalità assai discutibili, che per fortuna siamo riusciti a bloccare. E domani andremo a parlarne con la neo assessora Vivarelli. #primomunicipio #nessunoescluso

 

Roma, tensione durante sgombero a Testaccio. La presidente del I municipio a TPI: “Serve più dialogo”

21 ottobre – “Polibò sarà il nome del nuovo centro giovanile del Municipio Roma I Centro che inaugureremo questa sera a partire dalle ore 17,30 in Via Boezio 1, e che sarà rappresentato da un logo donatoci da Zerocalcare”.

“In un territorio come quello del nostro Municipio che conta il più altro numero di anziani della città continua la nostra scelta politica di investire su bambine e bambini, giovani e famiglie per contrastare la desertificazione del centro storico. Senza servizi per le famiglie e i più giovani – precisa Alfonsi – non può esserci futuro né per il nostro territorio né per l’intera città. In questi anni – precisa la Presidente del Municipio – abbiamo costantemente investito in tal senso e se oggi facciamo una mappatura dei servizi dedicati ai più giovani esce fuori un lungo elenco. Sei ludoteche, due a Trastevere, due a Prati, una Trionfale e una al Celio. Tre poli multiculturali che organizzano laboratori nelle 12 scuole municipali, offrendo servizi di mediazione culturale e sostegno genitoriale. Dodici centri estivi e invernali che aprono durante le feste delle scuole (natale e estate) quando i genitori sono invece nel lavoro, tutti accessibili a bambine e bambine con disabilità. Poi abbiamo il progetto Multiforme gestito dalla cooperativa Eureka per accompagnamento sociale nelle scuole per prevenire e gestire con nelle classi stesse alunni che manifestino disagi. E poi il nostro centro famiglie e il centro disagio mentale adolescenziale (unico a Roma) in Via Emo. Poi c’è il grande successo del Protocollo scuole aperte firmato tra Municipio e Rete delle scuole del municipio con l’obiettivo tenere le scuole aperte, anche grazie alle associazioni dei genitori, oltre il normale orario scolastico. A queste – conclude la Presidente del Municipio Roma I Centro – si aggiungono i due centri giovani di Trastevere (in autogestione) e Matemù a Esquilino gestito da Cies Onlus che da questa sera diventeranno tre con Polibò che sarà gestito da Arci Solidarietà Onlus e finanziato grazie ai fondi della legge 285. Il programma prevede il DJ Set dei Borghetta Stile, la mostra e i laboratori interattivi di Emanuele Olives Illustrations e il laboratorio di Virtual Reality con il regista Claudio Casale”. (Comunicato Agenzia Dire)

VIDEO | Nel Municipio I di Roma apre il centro giovanile ‘Polibò’

 

Polibò, il cui nome è la fusione tra la vocazione del progetto (Polivalente) e il territorio in cui è collocato (via Boezio), nasce come servizio e come spazio extrascolastico con più di un obiettivo: promuovere l’aggregazione tra pari in uno spazio riconosciuto dai ragazzi e dalle famiglie; accompagnare gli adolescenti verso la scoperta di competenze, passioni, attitudini trasversali, tecniche e artistiche; facilitare l’acquisizione di un metodo di studio efficace e rispondente ai bisogni e agli stili di ciascuno; scoprire e riscoprire il proprio territorio e nuovi quartieri della città.
Centrale nella realizzazione del progetto sarà la collaborazione con le scuole del Municipio, per l’individuazione condivisa dei bisogni di ragazze e ragazzi e per consentire a Polibò di creare spazi intermedi tra scuola e territorio, diventando così un’opportunità per scoprire e approfondire passioni e interessi che non sempre trovano sfogo a scuola o nei luoghi di aggregazione informale. Un Centro di Aggregazione Giovanile è dunque un luogo intermedio, uno spazio allo stesso tempo strutturato e libero, un servizio per le famiglie e soprattutto per le ragazze e i ragazzi.
Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 19. Per partecipare alle attività è necessaria un’iscrizione, completamente gratuita:
– Inviando una mail a boezio@arcisolidarietaonlus.com;
– Contattando Arci Solidarietà Onlus allo 0689566579;
– Recandosi presso il Centro in Via Boezio 1.
Le offerte di Polibò in sintesi:
– Gruppi studio e aiuto compiti;
– Laboratori artistici e creativi;
– Tempo libero, free wifi;

 

10 ottobre – All’evento promosso dall’associazione culturale Lumen Gentium con gli studenti del Liceo Talete in occasione della giornata mondiale della salute mentale. Quest’anno la giornata è dedicata alla prevenzione del suicidio. 800.000 persone ogni anno perdono la vita in questo modo e il suicidio è la prima causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni. Per questo l’incontro con questi giovani è prezioso. Le politiche di prevenzione sono inevitabilmente di carattere nazionale ma anche un’amministratrice locale come la sottoscritta può fare qualcosa. È con questo spirito che mi sono confrontata con le ragazze e i ragazzi spiegando loro che la cosa che più cerco di portare avanti è la costruzione di comunità, con luoghi e occasioni di socialità in particolare per i più giovani. Abbattere barriere. Come proviamo a fare con il banco al mercato Vittoria gestito da pazienti con disagio mentale grazie all’Associazione Attiva-mente o con i nostri centri giovani dove è possibile incontrarsi di persona, magari per utilizzare le tecnologie insieme, fare musica e teatro.
Costruire reti, comunità, sentirsi parte di un progetto che metta al centro la relazione umana.
Questa la migliore prevenzione in capo alla politica a ogni livello.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 10. Oktober 2019

27 settembre – La Giunta del Municipio Roma I Centro, con una deliberazione adottata nella seduta odierna, ha stabilito che i prossimi bandi per i servizi collegati ai finanziamenti della legge 285 ‘Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunita’ per l’infanzia e l’adolescenza’ dovranno essere emanati dal Municipio eliminando la competizione relativa al ribasso dell’importo a base di gara e prevedendo quale criterio di aggiudicazione la valutazione degli elementi qualitativi dell’offerta tecnica. “Nel confermare tutti i servizi attualmente forniti dal Municipio in tema di infanzia e adolescenza, e quindi le nostre ludoteche, il Centro Famiglie, il Progetto Multiforme nelle Scuole, abbiamo dato mandato alla nostra Direzione Socio Educativa di emanare i prossimi bandi relativi al rinnovo di questi servizi, alcuni dei quali sono prossimi alla scadenza, eliminando dai criteri di attribuzione dei punteggi l’elemento del ribasso economico- commenta nella nota la presidente del Municipio Sabrina Alfonsi- in sostanza, mentre fino ad oggi e’ stato attribuito un punteggio maggiore ai progetti che prevedevano anche un ribasso economico rispetto agli importi a base d’asta, e quindi un risparmio per l’Amministrazione, oggi noi abbiamo fatto la scelta opposta, perche’ siamo convinti che in materia di servizi sociali, ed in particolare di servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, piu’ che il risparmio debba essere premiata la qualita’ dei progetti che vengono messi in campo”. “Il nostro impegno- conclude l’assessore alle Politiche Sociali del Municipio Emiliano Monteverde- e’ quello di partire dai progetti 285 per costruire un percorso analogo da estendere a tutti gli ambiti del sociale in cui cio’ risulti possibile. Si tratta di una grande innovazione, che tra l’altro risponde ad una richiesta ‘storica’ del mondo del terzo settore a livello nazionale, che si basa sulla considerazione che i costi su cui vengono parametrati questi servizi (manodopera qualificata, sede, costi generali di gestione) sono per loro natura poco comprimibili. Per questo abbiamo scelto di non ritenere significativa la competizione dei concorrenti sul prezzo del servizio, attribuendo maggior rilievo, in relazione all’utenza accolta (bambini dai 4 agli 11 anni) e alle finalita’ della Legge 285/97, alla selezione delle offerte esclusivamente sugli elementi qualitativi che le caratterizzano”. (Comunicato Agenzia Dire)

ROMA. MUNICIPIO I: DOMANI TUTTI IN TAXI PER AIUTARE AMATRICE.

27 settembre – L’anno scorso centinaia di persone avevano raggiunto a bordo di un taxi Amatrice, luogo simbolo del devastante terremoto che nel 2016 ha messo in ginocchio molte cittadine, borghi e paesi dell’Italia centrale. Ora i taxisti dell’Associazione Tutti Taxi per Amore, scortati dai motociclisti dell’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine, ci riprovano con ancora piu’ entusiasmo e con la voglia immutata di essere vicini alle popolazioni colpite dal sisma. Sabato 28 settembre infatti e’ in programma una nuova edizione di ‘Un pranzo per Amatrice’, l’iniziativa di solidarieta’ che vede coinvolti 100 taxi dell’Associazione che si metteranno a disposizione per accompagnare gratuitamente ad Amatrice le 600 persone che hanno deciso di partecipare al grande pranzo organizzato per raccogliere fondi da destinare a iniziative sociali. Ci saranno anche tre pullman messi a disposizione dal Municipio Roma I Centro, partner dell’iniziativa, che accompagneranno gli iscritti dei Centri Anziani Municipali e il Coro del Villaggio Breda. “Ormai da qualche anno collaboriamo con l’Associazione Tutti Taxi per Amore su iniziative di carattere sociale- afferma la presidente del Municipio, Sabrina Alfonsi- a questa teniamo particolarmente, e cerchiamo di promuoverla al massimo, per fare in modo che riscuota un successo ancora maggiore di quello dello scorso anno, perche’ in queste zone ci sono ancora tantissimi problemi. E’ importante che le persone vengano qui, c’e’ bisogno di rimettere in moto l’economia locale devastata dalle conseguenze del terremoto, e iniziative come questa possono dare un contributo significativo a far si’ che questi luoghi non vengano dimenticati”. “E’ un modo per rinnovare la nostra vicinanza a quelle popolazioni e per mantenere la promessa fatta dopo il sisma, quando il Primo Municipio fu impegnato da subito nella raccolta di beni di prima necessita’, di tornare ogni anno in modo concreto nei luoghi colpiti da quel terribile evento” aggiunge Anna Vincenzoni, assessora alla Mobilita’ del Municipio I Centro. “Chi e’ rimasto ad Amatrice, le persone che ci abitano e i commercianti che operano nei centri commerciali, oggi vivono di una microeconoma che ha bisogno di essere sostenuta- dice Marco Salciccia, presidente di Tutti Taxi per Amore- I nostri taxi e i pullman del Municipio portano gratuitamente chi ha deciso di partecipare e, oltre al pranzo, semplicemente attraversando la strada per chi vorra’ farlo, si potra’ dare un ulteriore contributo alla ripresa dell’economia locale acquistando uno dei tanti ottimi prodotti locali”. L’appuntamento per la partenza del corteo e’ alle 8.30 a Saxa Rubra alla fermata del trenino.

(Comunicato Agenzia Dire)

FIRMATA LA CONVENZIONE TRA MUNICIPIO I E ASSOCIAZIONE ANTEAS ROMA OdV PER LA CURA CONDIVISA DI AREE VERDI.

25 settembre – Oggi pomeriggio abbiamo firmato una convenzione tra il Municipio I e l’Organizzazione di volontariato Anteas Roma Odv (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) per attuare una modalità condivisa nella gestione del giardino di Piazza Strozzi e delle aree verdi di Santa Maria delle Grazie e Via Vittor Pisani.

Come sempre, il Municipio continuerà ad occuparsi della cura e manutenzione di queste aree, avvalendosi in questo caso del contributo di 14 ragazze e ragazzi con disabilità psichica e intellettiva – sostenuti da alcuni volontari senior con il ruolo di tutor – che sono stati inseriti nel progetto di inclusione “Get up, Stand up!”, realizzato grazie al contributo del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale di cui Anteas è risultata vincitrice. Un progetto che ha come obiettivo di offrire a questi ragazzi una formazione per attività che riguardano la manutenzione del verde, giardinaggio e orto sociale, al fine di incrementare la loro autostima e generare uno scambio positivo con il territorio, che siamo sicuri servirà a rendere quel bene comune spazi verdi molto più belli e accoglienti.

16 settembre – Questa mattina, presso l’Istituto Bonghi all’Esquilino, , in occasione della riapertura dell’anno scolastico nella nostra città, abbiamo inaugurato una nuova sezione “ponte” da 20 posti ricavata grazie ai lavori di ristrutturazione della vecchia dimora dell’ex custode. Le sezioni “ponte” offrono alle bambine e ai bambini, in età compresa tra i 24 e i 36 mesi, l’opportunità di sviluppare al meglio sia le competenze cognitive che quelle affettive facilitando, grazie alla contemporanea presenza delle caratteristiche del Nido che della Scuola dell’Infanzia, il graduale inserimento nel mondo della scuola..

Sono orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, anche grazie alla collaborazione dei nostri Uffici, che ringrazio per la professionalità e lo spirito di servizio che mettono nel loro lavoro. Questo nuovo spazio educativo rappresenta un altro passo – piccolo ma significativo – per andare incontro ai bisogni delle famiglie, che si scontrano quotidianamente da un lato con l’insufficienza dei posti messi a bando nei nidi pubblici e nelle scuole dell’infanzia e con l’alto costo dei servizi scolastici privati; dall’altro, sul fronte del lavoro, con la scarsa o inesistente flessibilità oraria, le pochissime opportunità di telelavoro e smart working, con gli orari della scuola incompatibili con i tempi del lavoro. Come Municipio, fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo scelto di investire nelle politiche educative e scolastiche dando priorità ai bambini. Le nuove misure da inserire nella prossima legge di Bilancio dello Stato in tema di aumento dell’offerta degli asili nido e di sostegno alle famiglie, anticipate di recente dalla nuova Ministra alla Famiglia Bonetti le stiamo aspettando da tempo: rappresenterebbero un grandissimo salto di qualità Per il nostro Paese.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 16. September 2019

 

15 luglio – Si avvia verso la sua triste e scontata conclusione lo sgombero della ex scuola “Don Calabria” di Via Cardinal Capranica a Primavalle, iniziato ieri sera con lo schieramento di una grande quantità di uomini e mezzi delle forze dell’ordine.
La sensazione che provo è quella di rivivere il brutto momento trascorso due anni fa, sempre in estate, dopo il violento sgombero del palazzo occupato di Via Curtatone, con centinaia di persone buttate in strada da un momento all’altro senza nessuna alternativa.
Anche questa volta, pur volendo credere agli annunci del Campidoglio, che dice che a circa 200 persone è stata offerta ospitalità in case famiglia e centri di accoglienza, cercando di non dividere nuclei familiari, da oggi ci saranno altre cento e più persone trasformate in fantasmi che si aggirano per la città, senza più diritti e senza un luogo dove poter stare.
Non sopporto questa idea muscolare del concetto di legalità, usato solo per distrarre l’attenzione dai problemi che sta attraversando il Ministro degli Interni.
Non mi piace l’atteggiamento acquiescente della Sindaca, che dopo aver detto solo pochi giorni fa che lo sgombero avrebbe dovuto attendere che fossero predisposte soluzioni per gli occupanti, oggi si piega alla forzatura voluta da Salvini.
Non mi piace che un problema sociale come quello dell’emergenza abitativa, che solo a Roma riguarda migliaia di persone, venga affrontato come una questione di ordine pubblico da un Governo che diceva di aver abolito la povertà,mentre invece si accanisce sui poveri.
Tutto questo lo trovo insopportabile. Le soluzioni alternative ci sono, le abbiamo sperimentate con successo per lo sgombero di Carlo Felice. Oggi assistiamo ad un drammatico passo indietro.

9 luglio – Questa mattina Conferenza stampa della Casa Internazionale delle Donne.

Dopo 6 mesi ancora nessuna risposta da parte dell’amministrazione. Una situazione di precarietà che non impedisce alla Casa di essere aperta e attiva. E lo sarà per tutta l’estate. La battaglia della Casa deve continuare non solo per le donne ma anche perché pone in città il tema degli spazi. Le soluzioni amministrative, se c’è la volontà politica, si trovano. Un esempio è la Casa delle Donne del Mediterraneo di Bari con cui da alcuni mesi abbiamo stretto un gemellaggio anche partendo da queste due nostre realtà. #primomunicipio  #donne   #nonunadimeno  #noiandiamoavanti

#lacasasiamotutte