15 dicembre, 2018
DaybyDay

Roma, 21 novembre – Oggi, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, abbiamo dato il via alle prime sostituzioni di alberi caduti o abbattuti sul nostro Municipio, grazie alla collaborazione delle Associazioni, dei Comitati del territorio, di singoli cittadini.

Nel corso dell’anno, nelle diverse zone del Municipio, e in particolare nel Rione Prati e nel quartiere Della Vittoria, abbiamo assistito – anche a causa della mancata manutenzione – a numerose cadute di alberi e interventi di taglio, attuati dal Dipartimento Ambiente per motivi di sicurezza, senza indicazioni certe su una reale prospettiva di sostituzione delle piante rimosse malgrado le nostre numerose sollecitazioni. Da qui è nata l’idea di riproporre il Progetto “Per fare un albero”, già sperimentato con successo nel 2015, grazie al quale i cittadini, sia come singoli che riuniti in associazione, possono donare nuovi alberi al Municipio e il Municipio ne dona uno a loro al fine di raddoppiarne il numero.

L’obiettivo è quello di restituire alle nostre strade l’immagine e il decoro che meritano. Stamattina abbiamo iniziato con la messa a dimora di 19 nuovi ibiscus a Via Ruffini; nei prossimi giorni proseguiremo con altre vie. L’intervento più importante sarà su Via Leone IV, con 37 nuovi alberi di frassino rosso, di cui. 17 donati da privati e  20 dal Municipio.

Oltre a restituirci una migliore qualità dell’aria, vogliamo sottolineare anche l’importanza di dedicare questi alberi ad alcune tematiche sociali. Ad esempio su Leone IV gli alberi saranno dedicati all’art. 21 della costituzione sulla libertà di stampa, mentre su via Andrea Doria i 6 platani che verranno ripiantati, serviranno a riportare il numero totale degli stessi presenti sulla via a 43, per ricordare, con i loro nomi, le 43 vittime del nazi fascismo del quartiere.

 

Nel frattempo prosegue l’intervento per la riqualificazione di Piazza G. Pepe all’Esquilino.

Un restyling della zona con sistemazione del verde, 22 postazioni di carico e scarico merci funzionali al Mercato, più posti disabili anche per l’Universita’. Ora manca la realizzazione della recinzione da parte della Sovrintendenza e il passaggio del giardino al Municipio per la condivisione con il territorio.
L’obiettivo è’ quello di accendere il tradizionale albero di Natale del Mercato in un contesto di ordine e valorizzazione della bellezza della zona.

 

 

corriere on line – video piazza pepe

 

Piazza Pepe

 

Roma, 14 novembre  –  Il vicesindaco e assessore alla Cultura di Roma, Luca Bergamo ha dichiarato la volontà di modificare o abrogare la delibera votata nel 2009 dal consiglio comunale, nell’epoca Alemanno. Un provvedimento che tuttora regola l’uso delle piazze storiche, in conformità con il codice dei Beni culturali e del paesaggio. Ma anche secondo la tutela prevista per i siti Unesco che definiscono le piazze storiche di Roma (vincolate dal decreto Galasso) come ” patrimonio culturale dell’umanità”.

Le associazioni dei residenti gridano allo scandalo. In una lettera firmata da decine di comitati, tra cui Italia Nostra, il Fai di Roma e Lazio, il coordinamento residenti Città storica, il comitato Per la Bellezza e il comitato Esquilino, si chiede al Campidoglio di ” mantenere la delibera 48 del 2009, perché garantisce il rapporto tra tutela e valorizzazione delle aree pubbliche dei centri storici ”

La replica di Sabrina Alfonsi, presidente del primo municipio, in una lettera al quotidiano La Repubblica

Gentile Direttore, mi permetto di intervenire in quanto, nel mio ruolo di Presidente del Municipio Roma I Centro storico, il tema di come coniugare la tutela della città storica, a partire dalle sue piazze, con la contemporaneità della vita quotidiana di una grande metropoli come Roma, è il cuore della mia attività amministrativa.
Per chiarezza inizio subito premettendo che non si può minimamente pensare di abrogare la delibera 48 del 2009 che tutela le nostre Piazze storiche. Hanno quindi ragione i diversi comitati, messi in allerta dalle proposte paventate dall’amministrazione 5 stelle.

Da tempo, però, come Municipio, chiediamo di fare un tagliando a questa delibera proprio per renderla più efficace.
Come sempre, infatti, quando si costruisce un provvedimento come questo, si rischia di omologare situazioni che per loro storia, collocamento, necessità, non sono omologabili.
A mio avviso le piazze storiche della nostra città andrebbero ridefinite con un’ulteriore suddivisione tra “Piazze monumentali” e “Piazze di rione”. Le prime, con una funzione più legata al fenomeno turistico e alla contemplazione artistica delle stesse. Le seconde, alla funzione sociale che svolgono per le comunità e un determinato territorio.

In questo caso e penso a Piazza San Cosimato, Piazza Santa Maria Liberatrice, Piazza Mastai, Piazza delle Cinque Scole di cui in queste settimane abbiamo iniziato il recupero al suo antico splendore, andrebbero riconsegnate al Municipio come luoghi da tutelare per la loro funzione di aggregazione e riconnessione del tessuto sociale del rione.

Un esempio è Piazza San Cosimato, dove l’arena del Cinema America ha assunto un ruolo di tutela antropologica, sia facendo da argine alla gentrificazione di Trastevere che rendendo sicuro quel pezzetto di città attraverso un’offerta culturale popolare e di altissima qualità allo stesso tempo. Un utilizzo inclusivo e mai esclusivo, che ora ha anche trovato un equilibrio con il tessuto residenziale limitando per il 2019 lo svolgimento delle attività a cinque giorni su sette.

Mi pare di poter affermare che il modello attuale, nei fatti, nel volere tutelare tutto rischia di non tutelare niente, soprattutto quelle piazza monumentali, a partire da Piazza del Popolo, che spesso derogano i limiti indicati nella delibera 48.
Insomma non lasciamo cadere la discussione. No all’immobilismo ma no anche a una deregolamentazione della tutela del nostro patrimonio, della nostra storia. Roma e le sue piazze storiche sapranno svolgere appieno la loro funzione nel momento in cui sapremo farle vivere nel presente, consapevoli del loro passato.

Roma, 13 novembre – Procedono spediti i lavori per la ripavimentazione di piazza delle Cinque scole, nell’ex Ghetto. Questo pomeriggio il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo da parte del presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in compagnia dell’assessore ai Lavori pubblici, Jacopo Maria Emiliani Pescetelli. La sostituzione totale della pavimentazione stradale, che fino a qualche giorno fa si presentava ancora piena di gigantesche toppe di alfalto miste a sampietrini sconnessi, sarà conclusa a fine febbraio, comunque entro la primavera.

L’intervento prevede il rifacimento totale della piazza con sampietrini, la protezione della fontana centrale con parapedonali cordonati, per evitare che quello spazio torni ad essere, come in passato, un parcheggio di motorini, e la chiusura dell’accesso contromano alla piazza per chi arriva dal lungotevere con altri parapedonali simili a quelli installati a Borgo. “Questa- ha detto Alfonsi- è una piazza che, anche a detta dei tecnici, è almeno da 15 anni che andava risistemata. Qui ormai c’era quasi più asfalto di sampietrini e c’erano toppe gigantesche che ora saranno rimosse. E’ una delle piazze più belle di questa zona e veramente non si poteva continuare così.

Inoltre c’era una grande richiesta da parte dei residenti e un comitato che ce lo chiedeva da tempo. Con questo restauro, inoltre, proteggiamo la fontana centrale e, chiudendo l’accesso contromano, ridiamo a tutta l’area una vivibilità maggiore”.
L’intervento in questione, ha chiarito Pescetelli, “è inserito in un appaltone da 560.000 euro che contiene anche il rifacimento del manto stradale di piazza del Biscione, piazza Bernini a San Saba, e delle strade intorno al mercato Trionfale”.

Prima di visitare piazza delle Cinque Scole,  Alfonsi ha anche visitato il cantiere di via Galvani, a Testaccio. Qui sono in corso lavori per il rifacimento integrale della carreggiata, dei marciapiedi e delle aiuole attorno ai gradi platani. Un appalto che durerà 90 giorni.

In questo caso l’intervento prevede il rifacimento dei marciapiedi a carico di Acea. La municipalizzata, dopo la recente posa di alcuni cavi, avrebbe dovuto rifare la carreggiata. Di questo se ne occuperà il Municipio che, in cambio, ha ottenuto l’intervento di Acea sui marcipiedi. “Questo tipo di lavori- ha commentato Alfonsi – sono quelli che vorremmo fare di più, ovvero utilizzare le risorse del titolo II sulla manutenzione straordinaria che è uno dei problemi delle strade della città. In passato sono stati spesi male troppi soldi della manutenzione ordinaria per mettere toppe che poi sono saltate troppo presto con uno spreco di denaro pubblico. Questo di via Galvani è un altro buon esempio di manutenzione straordinaria, che vede una positiva relazione anche con le aziende di pubblici servizi. In questo modo riusciamo, con una cifra importante ma non importantissima, a rifare completamente la strada, a sistemare intorno agli alberi e fare i marciapiedi”.

“Proseguiremo nello stesso modo- ha concluso Alfonsi- anche a via delle Terme Deciane e con altri piccoli interventi vicino a via Madonna dell’Orto e a via Giulia vicino al Virgilio. Ma questo di via Galvani è un intervento su cui puntavamo molto perché arriva dopo che siamo riusciti, nel recente passato, a finire il Pup di via Volta e ad aprire il giardino soprastante che ora è sistemato, curato e molto fruito dai cittadini. C’è infine un progetto dei commercianti per allargare parte del marciapiede in prossimità della fine della strada e ci sono diverse iniziative che porteranno ad un nuovo modo di vivere via Galvani”.

Roma, 27 ottobre – 10.000 persone hanno risposto all’appello di “Tutti per Roma, Roma Per Tutti” per la manifestazione “Roma dice Basta” che si è svolta questa mattina in Piazza del Campidoglio. Un segnale importante, una mobilitazione nata fuori dagli schemi tradizionali degli schieramenti politici che raccoglie e da voce al malcontento e alle difficoltà dei cittadini romani, costretti a vivere in una città dove non funziona (quasi) più nulla.

Dimissioni della Raggi richieste a gran voce dalla Piazza. Io credo che la Sindaca debba dimettersi, non tanto per le sue vicende giudiziarie quanto per la conclamata inadeguaezza sua e della sua giunta ad affrontare la complessità e i problemi di una metropoli come Roma.

Una inadeguatezza che ormai sta cominciando ad apparire chiara anche a tutti coloro che – e sono tanti, anche tra gli ex elettori del centro sinistra – nel 2016 l’hanno votata concedendole una ampia apertura di credito.

Una bella piazza, come non se ne vedevano da tempo. Che deve aver colpito nel segno, almeno a giudicare dalla reazione della Sindaca, con quel post livido e sprezzante pubblicato sulla sua pagina Fecebook, nel quale rispolvera tutto l’armamentario della propaganda a 5 stelle alla quale siamo ormai tristemente abituati.

Il tema che si pone ora è quello di continuare, di non lasciare che la manifestazione di oggi resti un episodio di protesta isolato ma rappresenti un seme che tutti,quelli che hanno a cuore il futuro di questa città devono contribuire a curare.

 

venerdì 26 ottobre  –  INTERVISTA DI EMILIANO PRETTO DELL’AGENZIA DI STAMPA DIRE A SABRINA ALFONSI.

Sabrina Alfonsi: “In piazza contro Raggi e Salvini, ma no al corteo di Forza nuova”

ROMA – Sarà un autunno caldo per la città di Roma. La Capitale da questo pomeriggio al 10 novembre sarà attraversata da una serie di sit in, marce e proteste di vario tipo. Domani alle 10.30 in piazza del Campidoglio è prevista la manifestazione “Roma dice basta” contro le politiche dell’amministrazione Raggi. Mentre il 10 la città sarà scossa da un grande corteo contro il razzismo e contro le politiche del ministro degli Interni, Matteo Salvini. A San Lorenzo, invece, questo pomeriggio si tornerà a ricordare Desiree, la giovane uccisa brutalmente tre giorni fa dopo uno stupro di gruppo. E si è ancora in attesa delle decisioni della Questura sulla manifestazione che domani, sempre a San Lorenzo, vorrebbe tenere Forza Nuova. Di tutto questo abbiamo voluto parlare con il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

Presidente Alfonsi, partiamo dalla manifestazione di domani contro le politiche dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi. Lei sarà presenta in piazza?

Alla manifestazione di domani ‘Roma dice basta’ sicuramente ci sarò. Anche come Istituzione diciamo basta: il Campidoglio è fermo, non ci sono risposte e la città è allo sbando- ha dichiarato Alfonsi-. Da qualche mese abbiamo chiesto le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, insieme ad altri presidenti di Municipio come De Bello, Ciaccheri e Caudo perché la situazione dei rifiuti e del verde è più che emergenziale. Non abbiamo avuto risposte e nemmeno è stato programmato il Consiglio dove dovevamo essere auditi come presidenti. Sono condivisibili tutti i motivi per cui si fa questa manifestazione. Sarò lì perché le piazze vanno ascoltate e perché ci sarà gran parte del mio elettorato e anche quei cittadini che al mio ballottaggio erano stati tentati da un cambiamento per la città e che non mi votarono. Gli stessi che oggi stanno tornando sui loro passi perché non hanno visto il cambiamento sbandierato ma invece stanno vedendo i tanti ‘no’ che stanno rovinando la città. Sarà una manifestazione molto civica partita da sei donne e questo mi sembra una cosa molto bella. Poi ha avito adesione comitati spontanei che si danno da fare per migliorare le loro zone, scuole o giardini. Sarà una manifestazione di protesta ma anche una festa”.

Da piazza del Campidoglio a San Lorenzo, che sta diventato il terreno di confronto tra diversi modi di manifestare: oggi il sit in dei cittadini “San Lorenzo abbraccia Desiree”. Domani, se la questura la autorizzerà, la temuta manifestazione di Forza Nuova contro gli stranieri.

Io sarò questo pomeriggio a San Lorenzo. Quanto accaduto a Desiree è gravissimo, non si può morire per queste violenze- ha spiegato la presidente del Municipio I-. Sarò lì con le donne e al fianco della presidente del Municipio II, Francesca Del Bello. La sostengo anche sul fatto che ha chiesto di non far svolgere la manifestazione di Forza Nuova dopo che l’altro giorno c’è stata una passerella del ministro degli Interni, Matteo Salvini, davvero non accettabile. E sarò lì perché le istituzioni devono mettersi in rete per dare delle risposte. Sulla manifestazione di Forza Nuova, inoltre, bisogna stare attenti perché è prevista anche una protesta con gli studenti. E la concomitanza aggrava la situazione. Quindi no alla manifestazione di Forza Nuova, sì al sit-in di questo pomeriggio a San Lorenzo per Desiree”.

Cosa ne pensa, allora, della manifestazione del 10 novembre proprio contro il razzismo e le politiche del ministro Salvini?

“Noi sabato scorso abbiamo voluto fare una tavolata romana senza muri per dire no alle politiche di Salvini e per fare che esiste una città che non è razzista e accoglie. La manifestazione del 10 dice lo stesso con un altro tono e un’altra modalità, ma di certo oggi c’è bisogno di contrastare le politiche che non ci appartengono. Abbiamo detto no alla videosorveglianza nelle scuole, diciamo no al combattere alcuni fenomeni solo con la polizia e l’uso della forza e diciamo soprattutto no al razzismo”, ha concluso Alfonsi.

Roma, 20 ottobre – Un tavolo di 270 metri su via della Conciliazione, oltre mille persone tra commensali e volontari, moltissimi cittadini che hanno voluto essere presenti all’iniziativa organizzata questa mattina dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con    FOCSIV – Volontari nel Mondo, con FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani in qualità di soggetti promotori.

Una iniziativa volta ad affermare in modo inequivocabile una visione di Roma come città accogliente, inclusiva, aperta al dialogo; un momento conviviale per promuovere la bellezza dell’incontro con culture e religioni diverse.

Uomini, donne e bambini di tutte le etnie si sono ritrovate insieme per consumare un pasto semplice, un piatto di pasta. Un gesto però altamente simbolico di rispetto verso la dignità delle persone e di solidarietà con chi ha poco e con chi è stato costretto a lasciare il suo Paese per trovare una vita più dignitosa.

“Oggi, di fronte al dramma epocale delle migrazioni, con questa iniziativa noi vogliamo riaffermare con forza l’idea che Roma debba mantenere il suo carattere di città aperta all’accoglienza, che non ha paura delle differenze di cultura o di religione ma le considera una ricchezza, uno dei valori su cui vuole costruire il suo futuro” ha sottolineato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro. “In un momento storico così difficile, in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo”.

“Non possiamo accettare di  essere compiacenti verso chi lavora per alimentare la divisione tra le persone e il rancore” ha continuato Sabrina Alfonsi. “Crediamo che nei momenti difficili ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando riveste un ruolo di amministratore. Noi abbiamo deciso di farlo con questa iniziativa, per mostrare chiaramente che siamo al fianco della grande rete del volontariato italiano, da sempre protagonista nel sostenere i più deboli per aiutarli a costruire un futuro migliore. Un patrimonio di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso.”

“La larghissima adesione registrata da questa manifestazione, nonostante sia stata organizzata in tempi molto brevi” ha aggiunto Gianfranco Cattai, il Presidente di FOCSIV – Volontari nel Mondo “rappresenta  un dato importante perché dimostra che non si tratta dell’iniziativa di pochi ma di una rete aperta ai valori della condivisione, della solidarietà, della convivenza e della cittadinanza. Valori che come FOCSIV pratichiamo da quasi 60 anni.”

Nel corso della manifestazione è stata  letta la lettera con cui la Vice Presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa , mentre il Vicario della Diocesi di Milano Mons. Luca Bressan ha portato i saluti del Santo Padre.

La Tavolata romana, ispirata a quella voluta a Milano lo scorso giugno dall’Assessore Pierfrancesco Majorino e realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita e dal Comitato Insieme senza Muri, si è realizzata in concomitanza con La Casa è Comune, una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre nel capoluogo lombardo. Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che nel nostro Paese ci può essere una pacifica convivenza ad iniziare dalle città più grandi.

 “Credo che le due iniziative siano intimamente collegate. È molto bello e importante costruire il massimo del legame tra le città per realizzare una rete di città movimenti e associazioni. I valori della solidarietà e del riscatto delle persone devono essere ciò che ci tiene uniti. A Milano il 19 e 20 ottobre grazie al Comitato Insieme senza muri si discuterà anche di questo e son convinto che ci sentiremo vicini alla bella iniziativa romana.” Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

Tutto il cibo non consumato nel corso del pranzo è stato immediatamente recuperato da ACLI Roma e redistribuito alle mense per i poveri.

 

 

Rassegna stampa 

Online

repubblica online  –  ilmessaggero online  –  RomaToday online

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Carta stampata

repubblica 21.10.2018  –  Corriere della Sera Roma del 21.10.2018

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FOCSIV

La Tavolata romana senza muri

Accoglienza e inclusione sociale … a Roma la Tavolata romana senza muri. #TavolatasenzaMuri #RomasenzaMuri, Focsiv

Gepostet von Pressenza Italia am Samstag, 20. Oktober 2018

 

Pressenza

Collezione d’Italie

 

Conferenza stampa del 17.10.2018

 

Immagini

  

Roma,17 ottobre – In concomitanza con la Giornata mondiale della Lotta alla povertà, ho partecipato alla chiusura di “Termini Sociali”,una bella iniziativa promossa da Binario 95 e Caritas. Una giornata di incontri, seminari, scambi di idee sul tema del contrasto all’impoverimento sociale che sta diventando un fenomeno sempre più ampio e preoccupante nel nostro Paese, con più di 5 milioni di persone coinvolte, di cui il 40% straniere.secondo il rapporto della Caritas per il 2018.

La povertà non è solo mancanza di reddito e lavoro ma anche isolamento, fragilità e paura del futuro. Con la probabile scomparsa del REI – il reddito di inclusione che pure, ad un anno dalla sua applicazione, aveva mostrato potenzialità positive – a favore del reddito di cittadinanza proposto dal nuovo governo, rischia di scomparire tutta la parte legata alle politiche di inclusione, mettendo al centro solo il tema del trasferimento di denaro.Vedremo nei prossimi mesi. Il vice premier del M5Stelle Luigi Di Maio ha annunciato di aver abolito la povertà. Certi che non sarà così,noi continuiamo a lavorare a fianco di chi, quotidianamente e con più concretezza, cerca di arginare il problema.

Roma, 13 ottobre – Piazza Grande: il domani appartiene a chi ha coraggio. Due giornate di ascolto, discussioni e proposte, pensate per coinvolgere tutte e tutti coloro che in questi anni, nel centrosinistra, si sono sentite/i lontane/i dalla politica, raccogliendo al contempo l’invito all’unità uscito dalla grande manifestazione del 30 settembre. Perché abbiamo bisogno di ritrovarci come collettivo e non come singoli, ricostruendo una comunità che contribuisca alla costruzione di un’idea di Paese alternativa all’attuale e che sia in grado di superare la discussione sui nomi, per concentrarsi sui contenuti.

 

Roma 3 ottobre  – Il 3 ottobre 2013, 368 persone, bambine e bambini, donne e uomini, persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Oggi si celebra la terza Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita a seguito di quella tragedia per ricordare e commemorare tutte le vittime delle migrazioni e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
Questa mattina ho partecipato al ricordo promosso dal centro Astalli nei giardini di piazza Bernini, dove da 30 anni gestiscono un centro per richiedenti asilo e rifugiati in un edificio che fa parte del complesso della Parrocchia di San Saba. Qui hanno deciso di piantare un albero di lauro in memoria di tutte le vittime. Che continuano ad aumentare, nel silenzio assordante imposto dal nuovo governo.  Anche se nessuno ne parla, infatti, quasi 1000 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo negli ultimi 4 mesi e nel solo mese di settembre il 20% di coloro che sono partiti.
Una vergogna senza fine. #primomunicipio

Corriere.it

 

Roma, 1 ottobre  –  Legalità e rispetto delle regole, strumenti per garantire la concorrenza leale tra imprese e la sopravvivenza delle botteghe artigiane e commerciali che da sempre formano il tessuto economico del Centro Storico. Questo è il lavoro che stiamo portando avanti da anni e che potremmo continuare a fare in modo sempre più efficace, se soltanto il Campidoglio desse ascolto alle nostre richieste di potenziamento dei nostri uffici amministrativi.

Legalità e rispetto delle regole, strumenti per garantire la concorrenza leale tra imprese e la sopravvivenza delle botteghe artigiane e commerciali che da sempre formano il tessuto economico del Centro Storico. Questo è il lavoro che stiamo portando avanti da anni e che potremmo continuare a fare in modo sempre più efficace, se soltanto il Campidoglio desse ascolto alle nostre richieste di potenziamento dei nostri uffici amministrativi.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 1. Oktober 2018

 

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