Donne

In queste ore i gruppi PD di Camera e Senato incontreranno il Segretario Enrico Letta: è il momento che le donne assumano i ruoli, oggi in Parlamento ma anche nelle diverse articolazioni territoriali. Il cambiamento deve essere qui e ora, a cominciare dal nostro partito.
(DIRE) Roma, 23 mar. – “Il segretario Enrico Letta nei suoi primi giorni alla guida del Pd ha fatto scelte importanti. Una segreteria paritaria, e ieri la dichiarazione sui capogruppo di Camera e Senato. È vero, la guida del Pd finora e’ stata prevalentemente o tutta al maschile. Non ci sfugge ovviamente l’autonomia dei rispettivi gruppi PD al Senato e alla Camera nel determinare chi debba essere il nuovo o la nuova capogruppo, tuttavia riteniamo che non si possa perdere questa occasione: che siano due donne, dopo anni di guida maschile, a rappresentare la componente del Partito Democratico nei due luoghi per eccellenza che rappresentano la democrazia, con i suoi valori di uguaglianza e parita’ per tutte e tutti. Sosteniamo le senatrici e le deputate PD, perche’ questo e’ il momento che le donne democratiche assumano i ruoli, oggi in Parlamento ma anche nelle diverse articolazioni territoriali. Dimostrino che il cambiamento e’ qui e ora, a cominciare dal nostro partito, che mette nel suo programma proprio la parita’ tra i punti cardine”. Cosi’ Marta Leonori, Consigliera Regione Lazio, e Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro, in una nota. (Comunicati/Dire).

SIT IN IN CAMPIDOGLIO A SOSTEGNO DELLA CASA INTERNAZIONALE.

11 marzo. – “Buona lettura e, cara sindaca, impara”. È il messaggio che la presidente della Casa Internazionale delle donne, Maura Cossutta, al termine del presidio di stamattina in Campidoglio ha voluto recapitare alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, con la consegna del libro ‘La citta’ della Dea Perenna’ di Maria Paola Fiorensoli, in cui “c’e’ la storia di questa citta’ e c’e’ la storia della Casa”. Un gesto simbolico, all’ombra della lupa capitolina, che arriva a qualche giorno dall’ennesima mossa dell’amministrazione Raggi sullo scacchiere dei luoghi delle donne della Capitale, la memoria di Giunta condivisa dalle assessore Vivarelli, Mammi’ e Fruci che annuncia la messa al bando del complesso del Buon Pastore.

 

“Una provocazione”, la definisce Cossutta, e annuncia che, se ci sara’ lo sfratto del consorzio di via della Lungara 19, “occuperemo. È previsto che ci sara’ un bando e nel frattempo noi non sappiamo che fine faremo- sottolinea- Oggi noi siamo qui per ribadire che serve il riconoscimento politico di questo luogo e soprattutto perche’ la Casa, come invece dovrebbe prevedere questo bando, non e’ un centro servizi. Quindi una provocazione perche’ noi si’ svolgiamo servizi, ma siamo anche un luogo autogestito, di promozione di liberta’, di autodeterminazione, siamo spazi femministi ed e’ questo che credo la sindaca non voglia accettare”. Il tentativo della Giunta Raggi, secondo le attiviste, consiste in una “rimozione del femminismo”, il cui contributo negli spazi delle donne “e’ stato riconosciuto con un atto politico anche dal Parlamento. La sindaca non ci risponde, ma noi non siamo piu’ ‘inquiline morose’ perche’ il Parlamento ha azzerato il debito concedendo alla Casa 900mila. Noi chiediamo la convenzione che e’ stata revocata, fino a scadenza naturale, quindi dicembre 2021, con il comodato d’uso gratuito. Le nostre richieste erano e sono chiare”.

8 marzo –  Quest’anno il nostro otto marzo è arrivato in anticipo. Il calendario delle iniziative dedicate alla giornata internazionale dedicata alle donne è iniziato sabato 6 con la presentazione di “Mimosa in Fuga” in diretta alle 16.30 su Facebook. Un bellissimo libro che narra la storia della mimosa, che presto consegneremo alle nostre scuole!

Abbiamo proseguito il 7 marzo con l’inaugurazione online di Feminism – Fiera dell’editoria delle donne, e infine tre appuntamenti in presenza proprio lunedì 8 marzo:
– l’iniziativa “Amami e basta” promossa dalla Fondazione Roma Cares per promuovere la diffusione di messaggi positivi per una cultura della parità e non del possesso.
– alle ore 15.00 la mostra Corrispondenza alla Casa Internazionale delle Donne, con 400 mattonelle di 10 x 10 cm su 5 pannelli. Un grande lavoro collettivo di cui sono davvero orgogliosa, nato nel 2019 grazie all’idea di Simona Sarti come istallazione di 400 cartoline unite da un fil rouge nel salone dell’Anagrafe, che oggi diventa una parete della Casa Internazionale delle Donne.
Artiste e artisti, grandi e piccoli, bambine e bambini delle scuole, persone detenute presso Rebibbia, che hanno voluto raccontare la valenza delle donne in opposizione alla violenza di genere.
– l’inaugurazione della panchina rossa nei giardini di Piazza Vittorio, contro la violenza sulle donne! Da Prati a Esquilino, nei parchi, in luoghi pubblici, dove tutte e tutti possono trovarle, le panchine rosse riportano il numero antiviolenza e stalking 1522, per non restare in silenzio .
Nell’anno più difficile, determiniamo noi stesse, oggi più che mai è necessario lavorare affinché i diritti di tutte e tutti vengano consolidati. Parità di genere e di retribuzione, diritti civili, cittadinanza, rappresentanza, contrasto alla violenza: queste sono le sfide che solo insieme possiamo cogliere, istituzioni, associazioni, territori e società. Diritti, parità, cittadinanza, rappresentanza, autodeterminazione sul nostro corpo e sulle nostre scelte di vita. Buon Otto marzo di lotta!

15 feb. – “E’ convocata oggi la conferenza delle donne democratiche, io non sono delegata, ma in questi ultimi giorni mi sono inevitabilmente confrontata con molte donne su quello che ritengo un tema profondamente politico: l’esclusione delle donne nella rappresentanza del Pd nel neonato governo Draghi e la mancata parita’ nella composizione dei ministri (8 donne su 23 ministeri)”. Cosi’ in una nota la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi. “A 10 anni dalla grande mobilitazione di Se Non Ora Quando- spiega Alfonsi- purtroppo, il centro sinistra ha ancora troppa strada da fare. Mentre il mondo sta cambiando, il Pd e’ fermo sulla rappresentanza di genere, sulle pari opportunita’. Un partito che si dichiara femminista, che ha in se’ una Conferenza delle donne democratiche, idealmente un luogo profondamente politico, e’ inaccettabile che non valorizzi la componente di genere. Se il Pd si definisce un partito progressista e vuole essere il partito della responsabilita’ di governo, non puo’ non assumersi la responsabilita’ politica di una scelta del genere, una scelta ‘di genere’, l’esclusione delle donne dagli incarichi. Eppure il tema profondo e’ la leadership, sempre maschile, all’interno di un partito che fatica a rendere efficaci dichiarazioni sulla carta impeccabili riguardo le pari opportunita’. E non bastera’ uno stuolo di Sottosegretarie, non bastera’ una Numero Due. Se davvero il Pd vuole essere il partito progressista lo deve dimostrare nei fatti, perche’ siamo arrivate al paradosso che ad esprimere le ministre sia la destra. Noi dobbiamo portare avanti il punto di vista delle donne, il punto di vista femminista, tanto piu’ in questa fase post pandemica dove c’e’ da ricostruire una societa’ e quella che verra’ deve essere una societa’ paritaria. Oggi e’ impossibile- afferma ancora la presindete del Municipio- le donne hanno solo i ministeri piu’ leggeri quelli senza portafoglio: in questo Governo Draghi tutti i ministeri che comportano la gestione delle risorse del Recovery Fund sono stati assegnati a uomini. Parte della stampa e’ arrivata ad affermare che le donne a sinistra non sono abbastanza capaci. Rifiutiamo questa narrazione insidiosa. Se parliamo in termini di preparazione, basta guardare i dati delle laureate uscite dalle universita’; se parliamo in termini di potere, abbiamo un diverso modo di esprimerlo e di intenderlo. Ma ora parlo alle donne, alle amiche, alle compagne. Basta aspettare che ci venga riconosciuto un ruolo che alla fine e’ sempre subalterno. Io penso che che come donne democratiche oggi dobbiamo smettere di chiedere. Dobbiamo sostenere con forza le nostre migliori esponenti, in tutte le sedi, dalle rose di nomine per istituzioni e centri di ricerca, ancora troppo maschili, come quelle del CNR di pochi giorni fa, ai nomi delle future sottosegretarie o ministre o alle candidatura a sindaca o a presidente di regione o alla Presidenza della Repubblica. Senza logiche di correnti, ma davvero unite per raggiungere la democrazia paritaria”. (Comunicati/Dire)

ABORTO. ALFONSI-LEONORI-DEL BELLO: RIMUOVERE MANIFESTI SU PILLOLA RU486
Roma, 7 dic. – “Questa mattina Roma si e’ svegliata costellata di giganteschi manifesti che ritraevano una ragazza vestita di bianco, svenuta o addirittura morta, con accanto una mela appena morsa, come quella di Eva, avvelenata. Il testo recita: Prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva ru486, e sotto ancora l’hashtag #dallapartedelledonne. Riteniamo che questi manifesti siano fortemente lesivi della dignita’ e della libera scelta delle donne sul proprio corpo e che compromettano l’autodeterminazione che invece come donne vogliamo affermare. Questa campagna e’ inaccettabile per il messaggio che manda, con un hashtag ingannevole (#dallapartedelledonne) non coerente con il contenuto, teso a colpevolizzare il diritto di scegliere se e come interrompere una gravidanza, sancito dalla legge 194. Con un’immagine una donna esanime, il veleno, il peccato originale di voler decidere del proprio corpo ancora piu’ violenta. Lo strumento per porre un freno a questa ignobile campagna lo conosce anche Lei, Sindaca, e’ l’art. 12 bis del Regolamento comunale recante le norme in materia di esposizione della pubblicita’ e di pubbliche affissioni, approvato dall’Assemblea Capitolina con Deliberazione n. 50/2014. Le chiediamo di schierarsi davvero dalla parte delle donne e di intervenire, applicando la norma per rimuovere questi ignobili manifesti dalle strade della nostra citta’, che non vogliamo veder precipitare in un oscurantismo medievale in cui le donne non hanno diritti. É il momento di agire”. Cosi’ in una nota congiunta Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Marta Leonori.

7 dicembre – E’ scomparsa a 95 anni Lidia Menapace, la partigiiana “Bruna”. Un pezzo della nostra storia collettiva che se ne va, portato via dal Covid 19, dopo una vita intera trascorsa a lottare per i diritti di tutte e tutti. Ciao Lidia, meravigliosa donna femminista e resistente. Ci mancherà la tua voce libera.

 

LA REPUBBLICA.IT

 

25 novembre – Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, un giorno diverso da tutti gli altri. I dati delle violenze domestiche e dei femminicidi sono implacabili e il lockdown ha contribuito ad esacerbare situazioni già critiche. Dobbiamo agire ed essere promotrici di un vero cambiamento culturale, nella nostra Italia. Io penso che attraverso le armi pacifiche dell’istruzione, della cultura, della conoscenza questo traguardo lo raggiungeremo, educando i nostri ragazzi e le nostre ragazze a percepire l’altro in termini di parità.
Questa mattina consegneremo il libro Notebook sulla Violenza, frutto del progetto in collaborazione con BeFree da noi finanziato ad alcune delle scuole con cui abbiamo lavorato in questi anni.
Gli altri appuntamenti della giornata:
Alle 16 verrà inaugurata una panchina rossa al parco di Carlo Felice, realizzata insieme all’associazione Cani Felici.
Alle 18.00 invece da Palazzo velli consegneremo il premio Rewriters a Bebe Vio, per aver contribuito a cambiare in modo positivo l’immaginario contemporaneo.
Giovedì 26 alle 18.30 presenteremo online il libro frutto del nostro progetto, in diretta su questa pagina!
Sabato 28 alle 15 inaugureremo una panchina rossa al giardino Pertica a Testaccio realizzata insieme all’associazione Differenza Lesbica.
Un appuntamento rimandato: la posa della targa dedicata alle mogli dei carabinieri che lottarono per la Resistenza. Avremo dovuto inaugurarla oggi in piazza Risorgimento ma lo faremo a dicembre!

30 ottobre – Inaugurazione del progetto One City, a Portonaccio. Oggi, insieme all’assessora Anna Vincenzoni, abbiamo scoperto la nuova opera  “Valori di Strada” della street artist Alice Pasquini, che ha già regalato tante meravigliose opere a Roma, da Testaccio al centro Baobab, dal Pigneto al Portonaccio.

La città ci parla, con i luoghi, con i tasselli che contribuiamo a costruire: le targhe, le pietre, gli spazi, i muri. La street art ci parla di impegno, di politica, e lo fa utilizzando lo spazio pubblico, per essere presente a tutti e per tutti. Tutte opere intense, anche per i luoghi scelti. “Valori di strada” è un’opera dedicata a Ebru Timtik, l’avvocatessa e attivista per i diritti umani turca di origine curda morta dopo 238 giorni di sciopero della fame.
La street art supera tante barriere. Include e tesse un dialogo con tutti quelli che la incrociano. Come fanno le pietre dell’inciampo, come fanno le targhe. Penso a quella dedicata a Willy Duarte Monteiro o a Stefano Cucchi. Incrociano gli occhi e il cuore dell’osservatore e lo portano a pensare, a ragionare, a informarsi, ad essere consapevole. #noiandiamoavanti #solocosebelle

10 ottobre – Next Generation UE. Alla Casa Internazionale delle Donne parliamo di Recovery Fund. Gli investimenti e le decisioni politiche prese entro il 2020 cambieranno il volto dell’Italia. Abbiamo la necessità ma anche l’opportunità di ridisegnare il nostro Paese, per renderlo più sostenibile, più giusto, più equo. Noi donne in questo dobbiamo far sentire la nostra voce e far valere le nostre intelligenze, perché questa è un’opportunità storica, scaturita da una crisi epocale, per investire davvero su lavoro, pari opportunità, diritti, rilancio dell’economia.

Next Generation UE. Alla Casa Internazionale delle Donne parliamo di Recovery Fund. Gli investimenti e le decisioni politiche prese entro il 2020 cambieranno il volto dell'Italia. Abbiamo la necessità ma anche l'opportunità di ridisegnare il nostro Paese, per renderlo più sostenibile, più giusto, più equo. Noi donne in questo dobbiamo far sentire la nostra voce e far valere le nostre intelligenze, perché questa è un'opportunità storica, scaturita da una crisi epocale, per investire davvero su lavoro, pari opportunità, diritti, rilancio dell'economia.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 10. Oktober 2020

20 settembre – Stanotte ci ha lasciato la nostra Ragazza del secolo scorso. Una donna che ha dedicato le sue energie a raccontare l’Italia del Novecento, dal dopoguerra ad oggi. E a contribuito a ricostruirla, con la sua intelligenza, di donna, di politica, di giornalista. #rossanarossanda

Una perdita incolmabile.Che la terra ti sia lieve, Rossana.