24 Giugno, 2019
Giovani

“STATO CONFUSIONALE DEL CAMPIDOGLIO RICADE SULLE BAMBINE E SUI BAMBINI CON DISABILITA’ ”

4 giugno – Ieri Conferenza stampa sullo “stato confusionale” dell’Amministrazione capitolina nella gestione della città. L’amministrazione Raggi alterna accentramento e decentramento in base alle sue convenienze amministrative o politiche.
Manca una programmazione e a settembre alcuni servizi essenziali della città, compresi quelli relativi alla scuola, rischiano di non essere garantiti per incapacità amministrativa del Campidoglio. #Roma non può più andare avanti così.
Di questo e tanto altro abbiamo parlato nella conferenza stampa insieme alla Presidente del Municipio II Francesca Del Bello e ai Presidenti del III e VI Municipio Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 3. Juni 2019

 

E puntualmente I rischi che abbiamo denunciato sono già oggi diventati realtà. Questa mattina il nostro Assessore alle Politiche Sociali Emiliano Monteverde ha partecipato ad una Commissione scuola capitolina in cui è stato spiegato che il bando per l’assistenza Oepa (Ex Aec) scolastica per i bambini e le bambine con disabilità è ancora in alto mare e non sarà pubblicato prima della fine di giugno. È evidente che, rimanendo così le cose, a settembre l’anno scolastico partirà con migliaia di famiglie che si vedranno private di un servizio fondamentale.

Il grado di approssimazione di questa Amministrazione è davvero arrivato a un livello senza precedenti. Come pensano di risolvere questo problema? Riassegnando ai Municipi le risorse necessarie dopo che lo scorso anno avevano deciso di accentrarle? E se si quando, visto che siamo all’inizio dell’estate?”.

Sia chiaro che come Municipio non intendiamo prestarci a offrire un servizio a singhiozzo, facendo da tappabuchi magari fino alla fine dell’anno. Una delle grandi e più utili conquiste in questo settore è aver garantito la continuità educativa che in tal caso verrebbe messa in discussione.

 

Roma Today 3 giugno 2019

repubblica 04.06.2019

corriere roma 04.06.2019

Roma, 20 febbraio – Questa sera alle 17.00 in Via Silvio Pellico 9 nel quartiere Della Vittoria a Prati, insieme all’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio, Emiliano Monteverde, abbiamo inaugurato ufficialmente la nuova ludoteca “La Girandola”, già attiva da due settimane. Uno spazio gratuito, il sesto che apriamo nel municipio negli ultimi 5 anni, per continuare il nostro investimento sul futuro di questo territorio, con una serie di servizi e di progetti, come quello dei poli multiculturali, dei centri famiglia e dei centri estivi e invernali, a sostegno della genitorialità e della famiglia.

Si parla molto di politiche di conciliazione. Noi le stiamo attuando sul nostro territorio, continuando ad offrire servizi aperti il pomeriggio che consentono alle donne di conciliare i tempi del lavoro e quelli della famiglia, e ai bambini di avere spazi di gioco e socializzazione.

#primomunicipio #solocosebelle #nessunoescluso #noiandiamoavanti

 

25 Gennaio – “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco, né mostruoso”. Così scrive Hannah Arendt. La giornata della memoria serve a questo. A ricordare, soprattutto ai più giovani, quello che l’uomo è stato in grado di fare e quindi potrebbe rifare. Questa mattina, insieme al Ministro Bussetti abbiamo partecipato alle iniziative promosse, tramite il progetto “Scuole della memoria” dall’istituto comprensivo “Regina Elena”, affinché l’orrore non torni mai più.Nel pomeriggio, le protagoniste e i protagonisti sono stati i ragazzi delle nostre scuole. Alle ore 17.00, presso l’Aula Magna  del Liceo Caetani, oltre all’esibizione delle orchestre delle scuole medie Belli e Virgilio, con un repertorio di musiche Yiddish, abbiamo condiviso con grande emozione le testimonianze di alcuni nostri liceali che hanno partecipato al viaggio della memoria in Polonia. E’ stato proiettato inoltre il filmato dedicato a Piera Fiorentini, ex alunna del Caetani morta ad Auschwitz realizzato dagli stessi studenti del Caetani e il filmato “Prati di Memoria” frutto di un progetto della scuola media Belli”

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 25. Januar 2019

 

Roma, 29 settembre.

Sono aperte le adesioni al Percorso di Partecipazione Popolare per la riqualificazione di Campo Testaccio.

La Commissione per la Partecipazione, prevista dal “Regolamento per la Partecipazione del Municipio Roma I Centro” approvato con Deliberazione del Consiglio Municipale n. 9 del 15 marzo 2018, nella seduta del giorno 11 settembre u.s. ha dichiarato l’ammissibilità della richiesta di apertura del percorso di partecipazione popolare denominato “I Prati del Popolo Romano. Recupero dell’ex campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”, avanzata delle Associazioni ASD Real Testaccio, Riprendiamoci Campo Testaccio, Testaccio in Piazza, Testaccio in Testa.

Tutti i cittadini interessati, in forma singola o associata, possono inviare al Municipio Roma I Centro –all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com  – la propria richiesta di partecipazione, specificando il percorso di partecipazione al quale si intende aderire e indicando le proprie generalità (cognome e nome, indirizzo di residenza, indirizzo di posta elettronica, recapiti telefonici). Nel caso di richiesta di partecipazione in rappresentanza di una persona giuridica (ad es: associazione territoriale), allegare alla richiesta la delega a partecipare firmata dal legale rappresentante.

La possibilità di adesione rimane aperta per tutta la durata del percorso stesso.

Il Regolamento per la Partecipazione Popolare del Municipio Roma I Centro prevede l’istituzione di un registro per le figure del Referente di Procedimento e dei Facilitatori.

Il Referente di Procedimento ha il compito di attivare il Percorso partecipativo e di raccogliere le adesioni, formando un apposito Registro.

I Facilitatori agevolano le relazioni interpersonali tra i partecipanti e favoriscono la risoluzione positiva degli eventuali conflitti, così da pervenire alla formazione del più ampio consenso sulle proposte formulate.

Tutti i cittadini che vogliono mettere a disposizione della collettività le loro competenze e professionalità per lo svolgimento di questi ruoli, possono richiedere l’iscrizione nell’Elenco dei Referenti e dei Facilitatori  inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com , corredata dall’indicazione delle generalità (cognome e nome, luogo di residenza, indirizzo mail, numero di telefono, curriculum vitae).

 

Roma, 25 settembre – La lettera aperta del Collettivo Angelo Mai pubblicata su La Repubblica del 20 settembre ripropone con forza il tema degli spazi dedicati alla cultura, e più in generale a quei percorsi che hanno a che fare con l’accoglienza e il contrasto alle solitudini e alla frammentazione sociale in questa città.
Voglio fare una premessa: la Delibera 140, che l’amministrazione Marino approvò in una situazione di scandali ed emergenza riguardante l’occupazione di immobili, con il faro della Corte dei Conti puntato sugli uffici capitolini, come tutti i provvedimenti “di necessità” ha grandi limiti, amplificati a seguito dell’interpretazione restrittiva che si è voluta dare alla Delibera stessa a partire dalla gestione commissariale.
Se è vero che il tema della legalità deve essere un faro per ogni amministratrice o amministratore pubblico, questo principio non può essere interpretato in maniera “ottusa”, assimilando i beni comuni al patrimonio da mettere a reddito, a prescindere da qualsiasi valutazione necessaria per individuare quelle realtà che devono essere sottratte alle dinamiche di mercato, perché la loro presenza rappresenta un valore aggiunto per la comunità cittadina.
In una fase in cui purtoppo registriamo continue chiusure di attività commerciali in tutta la città – anche nel Centro Storico – ci chiediamo quale può essere l’appetibilità per il libero mercato delle strutture pubbliche liberate a seguito degli sfratti e degli sgomberi. E infatti, molti degli immobili sgomberati negli ultimi due anni sono rimasti chiusi e non assegnati. Uno per tutti, il Museo Burcardo della Siae.
L’amministrazione ha più volte annunciato provvedimenti per contrastare questa situazione. Su tutte la nascita del Regolamento sui beni comuni e una delibera di sospensione sugli sgomberi. Provvedimenti che, a oggi, sono rimasti lettera morta, a causa delle divisioni interne tra le diverse anime presenti nella maggioranza che governa il Campidoglio.
L’unica azione messa in campo, un Bando per l’assegnazione di alcuni locali di proprietà di Roma Capitale ad associazioni senza scopo di lucro per attività culturali e di rilievo sociale, è stato ritirato in autotutela ad agosto.
E allora ci vuole più coraggio, senza continuare a nascondersi dietro il paravento della Corte dei Conti o dei Tribunali amministrativi. Crediamo che la politica debba recuperare il ruolo che le appartiene, quello di governare i processi determinando gli obiettivi di interesse generale e lavorando per individuare gli strumenti normativi e regolamentari più idonei per il loro conseguimento. Riferimenti importanti per fortuna ci sono, come ad esempio la legge di riforma del terzo settore, che prevede espressamente la possibilità che gli enti locali assegnino in comodato d’uso immobili di loro proprietà come beni strumentali per lo svolgimento di attività che hanno rilevanza sociale e culturale.
Condividiamo molti dei contenuti posti dalla lettera, e non faremo mancare il sostegno della Giunta del Primo Municipio al grido di allarme dell’Angelo Mai, che è anche un atto d’amore sconfinato per l’arte, la cultura e per la nostra città.
Vista la risposta negativa del Consiglio di Stato, che oggi ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di rilascio dell’Angelo Mai, ci uniamo alla richiesta avanzata dal Collettivo di portare immediatamente in aula la proposta di sospensione degli sgomberi di tutti gli immobili di proprietà comunale utilizzati a scopo culturale e sociale, fino all’adozione del nuovo Regolamento sull’utilizzo del Patrimonio capitolino.

Roma, 23 settembre  –  Finalmente è arrivata l’ufficializzazione della chiusura della Conferenza dei Servizi per la realizzazione del progetto di sport e riqualificazione della “Polveriera” di Colle Oppio. Un progetto immaginato e difeso dal Primo Municipio. Finalmente possono partire i lavori finanziati dal Coni. C’è voluto molto lavoro e tenacia perché c’è chi ha cercato di fermare in tutti i modi questo progetto. Ora cittadini, scuole e associazioni sportive del territorio potranno mettersi in rete per dare vita ad una adozione e cura di un bene che non può che essere comune.

Di seguito una breve cronistoria della vicenda.

Nell’ambito della candidatura di Roma alle Olimpiadi il Coni propone alla giunta Marino la realizzazione di 15 playground, uno per ogni Municipio, in luoghi individuati dagli stessi Municipi.

L’impegno viene confermato nonostante la Giunta Raggi poco dopo il suo insediamento rinunci alla candidatura della città.

Il Primo Municipio, con vari atti della Giunta e del Consiglio, individua nella c.d. “Polveriera” di Colle Oppio il luogo deputato ad accogliere l’intervento, anche sul presupposto che li esistono già degli impianti sportivi in stato di degrado che andrebbero quindi ad essere sostituiti ed integrati da quelli di nuova realizzazione, consentendo quindi di attuare una valida opzione per il superamento dello stato di degrado di una zona di pregio.

Dopo una serie di incontri e sopralluoghi nel corso dei quali viene acquisito il parere preventivo favorevole da parte delle sovrintendenze e del servizio giardini, a fine marzo scorso viene avviata la conferenza dei servizi che si conclude ad aprile con un parere favorevole con alcune prescrizioni.

Trattandosi di un sito all’interno di un parco archeologico, il Municipio si impegna a costruire una operazione di partecipazione che vede coinvolte le scuole vicine, le associazioni e i comitati dei cittadini per creare una sorta di Comitato allargato per la Gestione dell’area, che di fatto adotti l’area tenendola pulita e controllandola.

In successivi passaggi nella Commissione Capitolina Ambiente il Movimento 5 Stelle, anche su iniziativa del gruppo consiliare del Primo Municipio, si pone in maniera assolutamente contraria all’intervento con motivazioni che richiamano la presenza di una zona archeologica importante (la presenza delle Terme di Tito, conosciuta da decenni, i cui ritrovamenti sono stati reinterrati perché occorrerebbe una campagna di scavi da milioni di euro per riportarli alla luce, come dichiarato dalla stessa Sovrintendenza archeologica) ed altre risibili come il fatto che i parchi sono luoghi destinati alla contemplazione e il  riposo e non allo sport.

Posizione sposata in pieno dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, nonostante le perplessità del Presidente della Commissione, Diaco.

Lo scorso 7 settembre il Dipartimento Ambiente firma la D.D. con la quale chiude, anche se in ritardo rispetto ai tempi previsti dalle norme ufficialmente la Conferenza dei Servizi.

Il passaggio successivo è la consegna delle aree al CONI.

Quindi il Primo Municipio – tramite il suo Assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Emiliano Monteverde – annuncia “Finalmente i lavori si faranno. Vincono i cittadini, le associazioni e tutti coloro che, come noi, credono che la realizzazione di questi impianti costituisca una valida alternativa al degrado. Perché ricordiamoci che l’alternativa ai playground non è un bel parco verde e ben tenuto, ma un luogo che in questi anni è stato oggetto di degrado anche a causa dell’abbandono da parte dell’amministrazione”.

Roma, 20 settembre – Sopralluogo ieri mattina al Parco di Via Sabotino insieme all’Assessora all’Ambiente del Municipio Anna Vincenzoni ed Eleonora Piraino, la Presidente del Comitato degli Amici di Via Plava.

Finalmente, dopo mesi, il lungo contenzioso che ha riguardato il Parco si avvia verso la conclusione che i cittadini del quartiere hanno auspicato fin dall’inizio.

Grazie all’input politico della Regione Lazio ed al lavoro di concertazione svolto dal Municipio e dall’ATER, è iniziata ieri la seconda fase dei lavori di messa in sicurezza e di ripristino del giardino, dopo i primi interventi sulle alberature eseguiti all’inizio dell’estate.

I tredici alberi abbattuti verranno rimpiazzati con essenze tipicamente presenti in altri luoghi del quartiere e il verde sarà sistemato nel suo complesso. ATER poi provvederà ad attrezzare l’area giochi riservata ai bambini più piccoli, quelli fino a tre anni, che sarà la prima ad essere disponibile entro due o tre settimane.

Voglio ringraziare tutti i cittadini che si sono costituiti spontaneamente in Comitato e che sono riusciti ad andare oltre la semplice protesta, lavorando in questi mesi con grande impegno per portare avanti il progetto di riqualificazione, contribuendo alla sua realizzazione anche attraverso l’individuazione di sponsor. Un grande esempio di impegno civico a tutela dei nostri beni comuni, di cui in questa città abbiamo tanto bisogno.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 20. September 2018

 

sabotino_corriere_20092018

 

 

ALFONSI-MONTEVERDE: BONIFICA CAMPO TESTACCIO BELLA NOTIZIA PER CITTÀ.

Roma, 18 settembre. – “Finalmente, dopo 2 anni di mobilitazioni dei residenti, delle associazioni, del Consiglio e della Giunta del Municipio, questa mattina e’ partita la bonifica del campo di Testaccio. Un impegno preso nel 2013, con l’allora Assessore Improta, grazie alla trattativa bonaria con l’ex concessionario dell’area. Interrottasi la consiliatura Marino, da due anni attendevamo che il percorso fosse concluso dalla nuova amministrazione”.

Cosi’ la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, presente oggi, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Emiliano Monteverde, all’inizio dei lavori di bonifica.

“Questo e’ un primo passo importante- spiegano Alfonsi e Monteverde- ma ora devono seguirne altri. Come Municipio proponiamo due step successivi. Un piano intermedio, da condividere con i residenti immediatamente dopo la prima bonifica, che preveda l’apertura e la chiusura con almeno una parte del campo vivibile, per evitare rischi di nuovo degrado. Un secondo in cui chiederemo all’amministrazione di confrontarsi con il percorso partecipato, che come Municipio abbiamo gia’ messo in campo con i cittadini del rione riuniti in Comitato, che definira’ le linee guida per la redazione del progetto di riqualificazione dell’area e le modalita’ di realizzazione.

In questi giorni- concludono Alfonsi e Monteverde- raccoglieremo le adesioni al percorso di partecipazione, che restera’ aperto per tutta la durata dello stesso, attraverso un Registro pubblico”. 

 

Roma, 17 settembre – Siamo all’avvio di un nuovo anno scolastico, con i soliti problemi che possiamo dire ormai “da sempre” caratterizzano questo momento così delicato. Il nostro Assessore alla Scuola, insieme all’ Ufficio Tecnico, ha svolto in questi mesi un preziosissimo lavoro per fare in modo di arrivare con le nostre scuole di ogni ordine e grado in ordine sotto ogni punto di vista, edilizio ed organizzativo.

Con grande soddisfazione oggi posso dire che grazie all’inaugurazione del nuovo nido nel plesso Ruspoli e alla creazione di due nuove sezioni ponte nelle scuole dell’infanzia Pianciani e Pestalozzi, abbiamo azzerato le liste d’attesa per i nostri bambini fino ai 6 anni di età.

Sul fronte dell’edilizia scolastica, abbiamo superato la scarsità delle risorse assegnate attraverso la ricerca costante di fondi. Questo ci ha consentito, ad esempio, di rimuovere l’amianto nelle scuole di nostra competenza, fino ad ora unico municipio a Roma ad aver realizzato questo obiettivo.

E si che i problemi non sono mancati, come nel caso della scuola Franchetti che ha rischiato di non riaprire per problemi collegati alla tenuta statica delle volte che sostengono i solai di alcune aule. Dopo le verifiche iniziali del Dipartimento Lavori Pubblici, il Municipio ha voluto eseguire – grazie ad una collaborazione con il  Dipartimento di Ingegneria l’Università Roma TRE – indagini strutturali supplementari e approfondimenti diagnostici sullo storico edificio, che hanno consentito ai tecnici incaricati di attestare la condizione di agibilità di esercizio dell’edificio, previa esecuzione di alcune opere di rinforzo delle volte che abbiamo già realizzato. Nei giorni scorsi ho incontrato i genitori per comunicare loro il regolare avvio dell’anno nella loro scuola.

Siamo intervenuti durante l’estate per l’adeguamento antincendio dei padiglioni della scuola Materna Badini, che sono stati completamente ridipinti all’interno, così come i locali della scuola media Manin all’Esquilino.

Siamo anche riusciti a restituire ai piccoli alunni della scuola dell’Infanzia Di Donato la loro scuola, completamente ristrutturata dopo che un incendio doloso l’aveva quasi completamente distrutta lo scorso anno. E oggi, insieme alla Sindaca, ho partecipato all’inaugurazione.

 

 

Scuola Manin

Scuola Badini

Scuola Franchetti – assemblea con i genitori

 

14 settembre – Questa mattina con la Sindaca Raggi ho effettuato un sopralluogo a Largo Gaetana Agnesi, la terrazza che affaccia sul Colosseo, finalmente completamente pedonalizzata a conclusione della seconda fase dell’intervento realizzato da Agenzia Roma Mobilità.

Una vittoria dei cittadini e delle comunità scolastiche, che insieme a noi hanno condotto una lunga battaglia per costringere il Campidoglio a modificare il progetto originale che pedonalizzava solo l’affaccio sul Colosseo riportando – dopo dieci anni – le auto a circolare proprio davanti alle scuole. Ed alla fine il buon senso ha avuto la meglio.

Questa terrazza, da oggi completamente libera dalla presenza delle automobili, valorizza alcune funzioni che riteniamo essenziali per il Centro Storico, come l’accesso in totale sicurezza agli istituti scolastici, il miglioramento della qualità dell’aria e la valorizzazione dal punto di vista turistico dei nostri monumenti. Spero che si possa andare avanti in modo condiviso su obiettivi analoghi, e per questo ho chiesto alla Sindaca di procedere anche su altri progetti proposti dal Municipio I che riguardano le pedonalizzazioni sui tratti via Puglie e di via Bixio compresi tra edifici scolastici, e sulla realizzazione dell’Isola Ambientale all’Aventino.