Infanzia

8 maggio – Dopo l’attacco via social all‘iniziativa assunta dal Municipio sui Centri Estivi da parte del Presidente della Commissione Sport capitolina, il 5 Stelle Angelo Diario, secondo il quale il Municipio I si è ‘lanciato in avanti in maniera spregiudicata’ scrivendo alle famiglie per sondare i bisogni riguardo i centri estivi, va inquadrata per quella che è: sterile polemica, che tra l’altro manifesta nervosismo e percezione poco chiara di ruoli, competenze e prerogative degli organi di rappresentanza politica. Sono stati numerosi i cittadini ad aver apprezzato l”apertura di un dialogo diretto con le famiglie da parte  del Municipio,  al punto che abbiamo già superato le 800 risposte al sondaggio inoltrato ai residenti. Forse al consigliere Diario sfugge che come Municipio ci stiamo muovendo esattamente nella stessa direzione presa dalla Sindaca Raggi riguardo ai centri estivi, verificando l’eventuale fattibilità in sicurezza in attesa delle norme ufficiali ma soprattutto ascoltando i bisogni delle famiglie. Certo noi non torniamo indietro, Diario faccia il suo lavoro e aiuti i Municipi a trovare i soldi necessari per garantire un supporto degno di questo nome alle famiglie.

 

Sui Centri Estivi non torniamo indietro, Campidoglio e Regione ci aiutino a reperire i fondi necessari per realizzarli aiutando le famiglie.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 8. Mai 2020

 
 

6 maggio –  Il Municipio Roma I Centro scrive una lettera aperta alle famiglie e lancia un piano per i centri estivi del 2020: un sondaggio per capire la domanda, una ricognizione degli spazi per essere pronti a garantire l’offerta, in sicurezza, se le norme lo permetteranno. “Una situazione straordinaria come quella che stiamo vivendo impone sforzi straordinari alla Politica e all’Amministrazione. Senza lasciare indietro nessuno: come Primo Municipio intendiamo dare tutta l’attenzione che meritano alle bambine e ai bambini del nostro territorio, come abbiamo sempre fatto in questi oltre sette anni di Governo”. E’ quanto affermato dalla Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Per questo motivo- aggiunge Alfonsi- stiamo progettando un sistema di servizi di supporto per restituire al piu’ presto ai bambini il loro mondo di relazioni, sapendo che due mesi di fermo per loro sono come uno o piu’ anni per noi. Vogliamo evitare che in assenza di una risposta delle istituzioni, i genitori e soprattutto le mamme siano lasciati a se stessi. Le famiglie hanno il diritto di avere delle risposte e delle opportunita’: per poter tornare al lavoro ma anche per dare un pieno riconoscimento dei diritti dei piu’ piccoli. Diritto alla salute, certo, ma anche diritto alla socialita’, diritto a giocare e diritto a imparare. Per questo abbiamo scelto di sentire prima le famiglie, di rivolgerci direttamente a loro: in attesa delle determinazioni nazionali e capitoline riguardo i tempi e le modalita’ di ripresa dei servizi scolastici ed educativi, come Municipio abbiamo voluto avviare un percorso che possa condurre, se le norme di prevenzione lo consentiranno, all’attivazione della rete di centri estivi sul territorio, in piena sicurezza. Stiamo lavorando per individuare spazi idonei, privilegiando le aree verdi ma tenendo conto anche dell’esigenza di disporre di spazi coperti adeguati, e per definire le modalita’ gestionali idonee a limitare la diffusione del contagio, a partire dalla costituzione di piccoli gruppi con pochi bambini (da 3 a 5) per ogni educatore. I giardini delle scuole, come ad esempio la scuola Grilli o la Giardinieri, l’orto botanico, la Casa delle Donne, i Centri Anziani che hanno spazi all’aperto: tutti luoghi dove si puo’ pensare di offrire ai bambini lo spazio, il gioco, l’educazione e la socialita’ cui hanno diritto”. Pertanto spiega l’assessore alla scuola del Municipio Roma I Centro Giovanni Figa’ Talamanca, “Oltre agli spazi servono le risorse, umane ed economiche: educatori qualificati in primo luogo per sostenere i bambini in questa fase delicata, soprattutto i piccoli con disabilita’ che hanno bisogno di una particolare assistenza e che piu’ di tutti hanno sofferto il cambiamento repentino delle loro routine. E risorse economiche straordinarie, per sostenere i genitori: chiediamo di aumentare il bonus alle famiglie affinche’ chi ha piu’ di un figlio possa riuscire a sostenere la spesa dei centri estivi per tutto il periodo necessario. Abbiamo inviato alle famiglie una lettera per capire quale risposta ci sara’, nell’eventualita’ che partano i centri estivi, una fase di pre-iscrizione con modalita’ on-line, aperta sino al 31 maggio. Ci teniamo a non farci trovare impreparati non appena ci saranno le condizioni. Vogliamo restituire ai bambini il diritto di far parte di una collettivita’ di pari, di confrontarsi e di giocare in un mondo di ritrovate relazioni. Riattiviamo le comunita’ educative, con prudenza ma anche con una visione del prossimo futuro, che e’ la convivenza con il virus. Siamo comunita'”. (Comunicati/Dire)

Lettera alle famiglie. Centri estivi 2020

I cittadini interessati sono invitati a compilare con i dati richiesti il modulo di pre-iscrizione on line disponibile seguente link:

https://it.surveymonkey.com/r/CentriEstiviPrimoMunicipio

27 aprile. – “All’indomani della conferenza stampa del presidente del Consiglio Conte, sono tutti insoddisfatti per le misure contenute nel nuovo dpcm, che prefigura obblighi e iniziali riaperture dal prossimo 4 maggio. Tante le categorie che spingono per una riapertura dai ritmi più’ veloci, dai commercianti, ai ristoratori, alla CEI, che chiede di poter celebrare nuovamente le messe. Tante necessita’, tante fasce in sospeso e in sofferenza. Eppure, da amministratrice, penso che il vero vuoto siano i bambini e le famiglie. Non sono stati proprio visti, nel panorama di questo nostro Paese all’alba della quasi-ripartenza. Sono stati dimenticati i bambini e con loro le donne, perché’ si sa che quando non c’e’ un sostegno forte dallo Stato, i figli sono sempre delle mamme. E invece i bambini sono delle famiglie, in qualunque modo siano declinate: bambini con 2 genitori, con 1 genitore, bambini che vivono con i nonni o con altri parenti, bambini in affido o bambini in case famiglie. Le famiglie hanno il diritto di avere delle risposte e delle opportunità’: perché’ di questo stiamo parlando, di avere pari opportunità’ di poter tornare al lavoro e insieme di dare a tutti i cittadini gli stessi diritti, anche ai più’ piccoli. Diritto alla salute, certo ma anche diritto alla socialità’, diritto a giocare e diritto a imparare”. E’ quanto dichiara la presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Da amministratrice- spiega Alfonsi- non posso non dare una risposta alle tante famiglie del territorio che governo che mi chiedono, mi chiedono incessantemente come fare. Io ritengo che sia imperativo avere un piano, un progetto: io voglio fare i centri estivi, in sicurezza certo, che siano all’aperto, che siano dentro le scuole, che siano con pochi bambini per educatore, ma noi dobbiamo pensare a tutti, non solo a chi produce un tangibile effetto economico con la sua azienda, con il suo lavoro. Il Governo e a seguire tutti i livelli amministrativi, Regione, Comune, devono elaborare un piano perché’ si arrivi pronti al 1 giugno, data della effettiva possibile ripartenza per tutte le categorie. Tra le quali ci sono le famiglie, prima di tutto. Mio figlio ormai e’ grande, ha 19 anni. Eppure anche lui soffre, come soffrono tutti i giovani, che hanno accettato le regole, le stanno rispettando e si stanno impegnando ogni giorno, astenendosi dalla socialità’, rispettando il patto da cittadini con lo Stato per il bene comune più’ a rischio, la salute pubblica. Dal 4 maggio potremo andare a trovare i parenti, con le dovute accortezze igieniche. Ma non tutti gli affetti, anche i più’ profondi, sono imbrigliati in una parentela formale. Anzi, alle volte e’ proprio il contrario. Sono gli amici, i fidanzati, le fidanzate, quelli a cui vorremmo portare un sorriso. Sono i compagni di vita, che magari vivono in un’altra casa, e che non possiamo vedere perché’ sono legami che non sono riconosciuti giuridicamente. Ma sono quelli che ci nutrono e ci danno la forza. E questo vale per tutti, per i giovani, per gli adulti, per gli anziani. Ecco, la vera ripartenza passa anche da questo: nel riuscire a vedere oltre il lavoro, arrivando alle persone, a quella geografia delle emozioni che costituisce il nostro essere”. (Comunicato Stampa Agenzia Dire)

16 gennaio – Le parole giuste per abbattere gli stereotipi con la conoscenza. Come Municipio Roma I Centro abbiamo deciso di acquistare per le scuole materne comunali del territorio dei libri importanti, che raccontano di bambini con disabilità, con autismo, bambini di tutti i colori, bambini con famiglie arcobaleno e bambini guerrieri, che affrontano lunghi periodi lontano da casa per curarsi. Abbiamo iniziato consegnando i libri questa mattina alla scuola Umberto I e continueremo nelle settimane a consegnarli anche alle altre materne :”Fifa Nera, fifa Blu” (Donzelli), “Il Mondo è anche di Tobia” (Lapis), “Il Posto Giusto” (Carthusia), “Mia sorella è un Quadrifoglio” (Carthusia), “Il Grande, grosso libro delle famiglie” (Lo Stampatello), “Piccolo Uovo” (Lo Stampatello).

 


Libri che affrontano temi importanti, dalle famiglie all’immigrazione, dal razzismo all’intercultura, dalle specificità di ogni bambino alla malattia dei piccoli. Temi raccontati con la profondità, la delicatezza e insieme la dolcezza che si devono a tutti i bambini.
Saper raccontare i tanti colori del mondo è un’arte, parlare ai bambini trovando le parole giuste lo è ancora di più. Un investimento sul futuro, che abbiamo fatto perché crediamo che trovare le parole sia il primo passo per abbattere le barriere dell’indifferenza, della diffidenza, dell’ignoranza. Parole che spiegano, colorano, rallegrano il mondo: attraverso le favole, le storie, le immagini ci si avvicina un poco di più al mondo di qualcun altro, che pensavamo lontano, e scopriamo di saperlo sentire. I bambini non discriminano, vedono gli altri bambini come bambini punto e basta, dipende solo da come noi adulti li mettiamo in grado di leggere e decodificare la realtà intorno a loro. Perché la disabilità, la malattia, i bisogni speciali di ogni piccolo siano all’interno di un quotidiano quadro di normalità di bambini e basta. #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

15 gennaio – Oggi nella sede di Save the Children, con il Gruppo Nazionale Nidi e Materne, la vice Ministra all ‘Istruzione Anna Ascani, la sottosegretaria Francesca Puglisi e la consigliera regionale Eleonora Mattia parliamo del sistema integrato 0-6. Il cuore del sistema integrato 0-6 è la cura del bambino nella fase più delicata del suo sviluppo, quella in cui prende forma il suo mondo di affetti, di relazioni, di modelli, di identità ma soprattutto in cui il bambino inizia a mettere le basi dell’apprendimento futuro.
Innanzitutto, l’idea del sistema integrato e della continuità 0-6 stabilisce il principio dell’educazione fin dalla nascita, che è un’educazione a tutto tondo, fatta di cura, di gesti, di affetto e di insegnamenti, di scoperte che i bambini mettono in atto dai primi giorni di vita, ai primi passi, ai primi giochi, alle parole, ai ragionamenti.
Finalmente viene riconosciuto il diritto dei bambini, fin dai primi anni di vita, ad accedere a un percorso educativo: è una tappa fondamentale, grazie alla legge 107/2015 e al decreto legislativo del 2017 che ne ha dato attuazione, che riconosce diritti ai bambini e alle famiglie. Oggi iniziamo a vederne i frutti tangibili. Nel nostro municipio sono attivi ben 5 poli che portano avanti la continuità tra nido e materna, nella convinzione che i servizi per i bambini e le famiglie ricadano positivamente sulla vita di tutti, sul lavoro, sulle opportunità. Un diritto fondamentale, quello all’istruzione, che racchiude in sé i diritti contenuti nella convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre 1989. Il Diritto di tutti i bambini ad essere rispettati, ad essere ascoltati e a esprimere le proprie idee, il diritto a non essere lasciati soli, al gioco, alla lentezza, al sogno. Il diritto alla cultura e alla memoria, alla tutela e a vivere in un ambiente sano; il diritto ad essere protetti, a partecipare e a sbagliare; il diritto all’unicità e alla diversità, ma primo fra tutti, il diritto all’istruzione e all’uguaglianza. Perché una volta conquistato genera consapevolezza dei diritti e strumenti per conquistarli. #primomunicipio

 

 

27 Dicembre – “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, recita un antico proverbio africano. Un ruolo sociale, quello della comunità rappresentata dal villaggio, che si potenzia con il superamento di paure e mancanza di conoscenza, si sostiene con l’informazione e il confronto.

E allora, abbiamo voluto realizzare una guida con l’obiettivo di dare vita ad un programma preciso di comunicazione, formazione e informazione della cittadinanza.

Accogliere è un verbo complesso e ampio. Realizzare una guida per far conoscere esperienze come l’affido, l’adozione e il sostegno a distanza è un modo per allargare ancora di più questa concezione.

Informare e coinvolgere un ampio numero di persone su questi argomenti significa costruire maggiore consapevolezza diffusa e maggiori opportunità di accoglienza nelle famiglie. Prendere in affido, adottare, sostenere a distanza, partendo dal diritto di ogni bambina e di ogni bambino ad avere una famiglia, sono modi di accogliere, includere, educare caratterizzati da intensità e complessità diverse ma sono scelte fondamentali per tutte le persone coinvolte.

Prendersi cura è crescere insieme! Conoscere la diversità porta ad accoglierla e rispettarla. Il diritto più importante dei bambini e delle bambine è quello di veder riconosciuto e realizzato il bisogno di essere amato, curato ed educato all’interno di una famiglia consapevole, una comunità attiva ed una rete di Servizi Sociali efficace.

Tutti i bambini, nessuno escluso, hanno diritto ad avere una famiglia, alla cura, all’accoglienza, hanno il diritto di essere amati, curati, educati. Abbiamo voluto raccontare le tante forme di accoglienza rivolte alle bambine e ai bambini che temporaneamente o definitivamente hanno bisogno di una nuova famiglia. 

Grazie all’assessore Emiliano Monteverde, alla direzione socioeducativa del Municipio I, alla cooperativa Obiettivo Uomo e al Centro famiglie di via Angelo Emo per questa piccola grande guida al servizio delle famiglie. #primomunicipio  #noiandiamoavanti

DAL MUNICIPIO UN SOSTEGNO CONCRETO ALLE FAMIGLIE

17 dicembre. – Il I Municipio anche quest’anno viene incontro alle esigenze dei genitori che lavorano durante le vacanze natalizie. Da lunedi’ 23 dicembre e fino al 3 gennaio partono le attivita’ dei centri ricreativi invernali, organizzati in alcune scuole e nelle ludoteche municipali. “Continua il nostro lavoro per le famiglie e per i bambini”, commentano in una nota congiunta la presidente Sabrina Alfonsi e gli assessori alle Politiche Sociali, Emiliano Monteverde, e alla Scuola, Giovanni Figa’ Talamanca, che hanno lavorato in stretta sinergia per la realizzazione del progetto. “Attraverso i fondi della legge 285 per l’infanzia e l’adolescenza e grazie alla consueta collaborazione con alcuni istituti scolastici, quest’anno siamo riusciti a potenziare ulteriormente questo servizio essenziale per le famiglie, mettendo a disposizione ben 10 centri ricreativi, in grado di accogliere oltre 300 bambini per 8 ore nelle giornate di piena apertura e per 4 ore nei prefestivi. La frequenza ovviamente e’ gratuita per i bambini che portano il pranzo da casa, mentre e’ possibile, con una piccola integrazione, richiedere la fornitura del pasto. Crediamo in una rete attiva tra istituzioni per realizzare una politica che guarda ai bisogni delle famiglie, che quando chiude la scuola spesso devono destreggiarsi per riuscire a trovare un luogo sicuro e adatto per i loro bambini, e siamo certi che le scuole e i servizi territoriali per l’infanzia come le ludoteche rappresentino una risposta che offre ampie garanzie da tutti i punti di vista”, conclude la nota. Tutti i dettagli sui giorni e orari di apertura dei Centri e sui contatti per le informazioni e le iscrizioni sulle pagine web del Municipio Roma I Centro. (Comunicato Agenzia Stampa Dire).

 

elenco dei Centri. Info e contatti

 

27 settembre – La Giunta del Municipio Roma I Centro, con una deliberazione adottata nella seduta odierna, ha stabilito che i prossimi bandi per i servizi collegati ai finanziamenti della legge 285 ‘Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunita’ per l’infanzia e l’adolescenza’ dovranno essere emanati dal Municipio eliminando la competizione relativa al ribasso dell’importo a base di gara e prevedendo quale criterio di aggiudicazione la valutazione degli elementi qualitativi dell’offerta tecnica. “Nel confermare tutti i servizi attualmente forniti dal Municipio in tema di infanzia e adolescenza, e quindi le nostre ludoteche, il Centro Famiglie, il Progetto Multiforme nelle Scuole, abbiamo dato mandato alla nostra Direzione Socio Educativa di emanare i prossimi bandi relativi al rinnovo di questi servizi, alcuni dei quali sono prossimi alla scadenza, eliminando dai criteri di attribuzione dei punteggi l’elemento del ribasso economico- commenta nella nota la presidente del Municipio Sabrina Alfonsi- in sostanza, mentre fino ad oggi e’ stato attribuito un punteggio maggiore ai progetti che prevedevano anche un ribasso economico rispetto agli importi a base d’asta, e quindi un risparmio per l’Amministrazione, oggi noi abbiamo fatto la scelta opposta, perche’ siamo convinti che in materia di servizi sociali, ed in particolare di servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, piu’ che il risparmio debba essere premiata la qualita’ dei progetti che vengono messi in campo”. “Il nostro impegno- conclude l’assessore alle Politiche Sociali del Municipio Emiliano Monteverde- e’ quello di partire dai progetti 285 per costruire un percorso analogo da estendere a tutti gli ambiti del sociale in cui cio’ risulti possibile. Si tratta di una grande innovazione, che tra l’altro risponde ad una richiesta ‘storica’ del mondo del terzo settore a livello nazionale, che si basa sulla considerazione che i costi su cui vengono parametrati questi servizi (manodopera qualificata, sede, costi generali di gestione) sono per loro natura poco comprimibili. Per questo abbiamo scelto di non ritenere significativa la competizione dei concorrenti sul prezzo del servizio, attribuendo maggior rilievo, in relazione all’utenza accolta (bambini dai 4 agli 11 anni) e alle finalita’ della Legge 285/97, alla selezione delle offerte esclusivamente sugli elementi qualitativi che le caratterizzano”. (Comunicato Agenzia Dire)

18 settembre – “Siamo soddisfatte dell’incontro avuto ieri con la nuova assessora al Verde del Campidoglio, Laura Fiorini. Dopo la nostra richiesta, il dipartimento sta provvedendo al ripristino dell’area ludica di piazza Dante con il posizionamento di nuovi giochi”. Questa, in una nota, la dichiarazione di Sabrina Alfonsi e Anna Vincenzoni, rispettivamente presidente e assessora all’Ambiente del Municipio Roma I Centro. “Come ribadito anche con la nostra ultima nota all’assessorato capitolino in data 13 settembre- hanno aggiunto- c’e’ la massima disponibilita’ del nostro Municipio a collaborare con il Campidoglio per migliorare concretamente la qualita’ dei servizi offerti alle nostre cittadine e ai nostri cittadini. In questa caso- precisano Alfonsi e Vincenzoni- si concretizzera’ con la messa a disposizione del nostro ufficio tecnico, che affianchera’ l’ufficio aree ludiche del Campidoglio, per il posizionamento dei nuovi giochi”. “Auspichiamo- concludono la presidente e l’assessora all’Ambiente- che questo positivo inizio di collaborazione e disponibilita’ dimostrata dalla neo assessora Fiorini sia l’inizio di un nuovo corso che metta al primo posto l’interesse e i bisogni dei cittadini”. 

 

 

 

 

Aggiornamento:

ROMA. A PIAZZA DANTE ARRIVANO I GIOCHI, POI ADDIO CANTIERE E RESTYLING. (DIRE) Roma, 25 set. – Piazza Dante riprende lentamente vita. Nonostante i circa dieci anni di occupazione forzata da parte del cantiere necessario per i lavori sulla nuova gigantesca sede a Roma degli 007 italiani, la piazza-giardino, nel cuore dell’Esquilino a due passi da piazza Vittorio, sta finalmente tornando alla normalita’. Il primo passo e’ la nuova area ludica, che sara’ pronta entro la prossima settimana. Quello successivo sara’ la liberazione del cantiere, che dovrebbe avvenire entro fine ottobre. Il primo passaggio e’ stato di fatto compiuto. Questa mattina si e’ svolto un sopralluogo degli assessori alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici del I Municipio, Jacopo Emiliani Pescetelli e Anna Vincenzoni e dei responsabili delle aree ludiche del Comune. “L’area ludica entro pochi giorni sara’ rimessa a disposizione dei bambini del rione- ha spiegato Vincenzoni- grazie all’arrivo di un’altalena, dello scivolo riparato e di una nuova altalena a rete. Due settimane fa i giochi ancora presenti erano stati sigillati per le condizioni in cui versavano. Cosi’ abbiamo chiesto alla nuova assessora all’Ambiente, Laura Fiorini, di intervenire. Loro avevano dei giochi ma non l’appalto per poterli utilizzare. Noi invece abbiamo una ditta assegnataria di un appalto che la settimana prossima potra’ quindi sistemare i giochi”. Quello relativo all’area ludica e’ solo il primo passo di una ristrutturazione piu’ incisiva della piazza. A fine ottobre, infatti, i giardini dovrebbero essere liberati dal cantiere e a quel punto potra’ anche partire un intervento di riqualificazione strutturale della piazza. “Abbiamo apprezzato la tempestivita’ con cui il nuovo assessore ha reagito alle nostre sollecitazioni- ha commentato la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi- Da parte nostra siamo disponibili a collaborare all’individuazione delle soluzioni ai problemi quando troviamo la stessa disponibilita’ dall’altra parte. Ora dobbiamo lavoriamo affinche’ piazza Dante sia restituita nella sua interezza ai cittadini e torni ad essere un gioiello del rione con un restyling piu’ incisivo”. (Zap/ Dire) 13:00 25-09

16 settembre – Questa mattina, presso l’Istituto Bonghi all’Esquilino, , in occasione della riapertura dell’anno scolastico nella nostra città, abbiamo inaugurato una nuova sezione “ponte” da 20 posti ricavata grazie ai lavori di ristrutturazione della vecchia dimora dell’ex custode. Le sezioni “ponte” offrono alle bambine e ai bambini, in età compresa tra i 24 e i 36 mesi, l’opportunità di sviluppare al meglio sia le competenze cognitive che quelle affettive facilitando, grazie alla contemporanea presenza delle caratteristiche del Nido che della Scuola dell’Infanzia, il graduale inserimento nel mondo della scuola..

Sono orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, anche grazie alla collaborazione dei nostri Uffici, che ringrazio per la professionalità e lo spirito di servizio che mettono nel loro lavoro. Questo nuovo spazio educativo rappresenta un altro passo – piccolo ma significativo – per andare incontro ai bisogni delle famiglie, che si scontrano quotidianamente da un lato con l’insufficienza dei posti messi a bando nei nidi pubblici e nelle scuole dell’infanzia e con l’alto costo dei servizi scolastici privati; dall’altro, sul fronte del lavoro, con la scarsa o inesistente flessibilità oraria, le pochissime opportunità di telelavoro e smart working, con gli orari della scuola incompatibili con i tempi del lavoro. Come Municipio, fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo scelto di investire nelle politiche educative e scolastiche dando priorità ai bambini. Le nuove misure da inserire nella prossima legge di Bilancio dello Stato in tema di aumento dell’offerta degli asili nido e di sostegno alle famiglie, anticipate di recente dalla nuova Ministra alla Famiglia Bonetti le stiamo aspettando da tempo: rappresenterebbero un grandissimo salto di qualità Per il nostro Paese.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 16. September 2019