21 Gennaio, 2021
Sport

21 Dicembre 2020 –  “Diamo un ultimatum al Comune di Roma: ha 30 giorni di tempo per riaprire il playground di Colle Oppio e per far fruire questo spazio a tutti. Se questo non avverrà saremo costretti a fare un’azione di irresponsabilità civile, che poi diventa di responsabilità, perché non vogliamo che i ragazzi si facciano male: apriremo noi questo cancello in modo che il parco venga fruito completamente in maniera pubblica“. Così la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, al termine di una mattinata passata ad ispezionare il playground di Colle Oppio.

La struttura sportiva, composta da un campo da basket, uno skate park e due campi da calcetto, tutto vista Colosseo, è stata donata dal Coni al Comune di Roma e consegnata al Campidoglio a metà giugno 2020. Da allora non è stata mai aperta ma è presa d’assalto ogni giorno dai ragazzi che entrano nell’area clandestinamente.

VIDEO REPUBBLICA.IT

Colle Oppio– ha spiegato Alfonsi- la situazione è diventata drammatica, se non ridicola, perché questo é un bene realizzato e pronto da ormai più di un anno e che dovrebbe essere riconsegnato alla cittadinanza. Invece viene tenuto chiuso, anche se nelle mattine e nei pomeriggi i ragazzi entrano scavalcando le recinsioni in tre punti: passando da un dirupo che potrebbe crollare, scavalcando completamente la grata”.

“Oltre a non utilizzare il bene pubblico- ha concluso Alfonsi- c’è anche un rischio per l’incolumità per questi ragazzi che, per utilizzare un impianto sportivo, rischiano di farsi male. Inoltre c’è anche il rischio di non poter essere soccorsi, dopo essersi fatti male, per l’impossibilità di accesso dell’ambulanza“.

Roma, 15 settembre. – “La vicenda di Campo Testaccio ha ormai assunto aspetti che definire grotteschi appare riduttivo, e puo’ essere portata ad esempio dell’approssimazione, della opacita’ e dell’arroganza con cui dal Campidoglio gestiscono il potere, senza alcun rispetto per i cittadini e per il lavoro svolto nei territori dalle istituzioni municipali”. Cosi’ in un comunicato la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, e l’assessore alle Politiche sociali e dello Sport, Emiliano Monteverde. “A seguito dell’annuncio dell’accordo trovato dal Municipio I con la Regione Lazio e la A.S.P. Asilo Savoia per la realizzazione e la gestione di un campo di calcio nell’area dell’ex Campo Testaccio, grazie ad un finanziamento della stessa Regione, il Campidoglio- per bocca del Presidente della Commissione Sport Angelo Diario- dichiara con evidente disappunto di averci ripensato, e fa approvare una mozione con la quale si dichiara l’intenzione di riportare la storica area di Via Nicola Zabaglia nella competenza del Dipartimento Sport, sottraendola al Municipio I al quale era stata assegnata un anno e mezzo prima con la deliberazione dell’Assemblea Capitolina n.30/2019 proposta dallo stesso Diario. E’ appena il caso di sottolineare come, proprio sulla base di quella deliberazione, il Municipio avesse attivato un percorso di partecipazione con la cittadinanza e si fosse adoperato per reperire i fondi con i quali realizzare il progetto. Dopo il nostro accesso agli atti, che aveva dimostrato come non ci fosse nessuna ostativa alla consegna del Campo al Municipio, a seguito delle nostre sollecitazioni e’ lo stesso Direttore del Dipartimento Sport a fissare, con una sua lettera, la data della consegna al 14 settembre, indicando addirittura i nomi dei funzionari incaricati di eseguire la disposizione. Immediatamente dopo, il Consigliere Diario fa arrivare al Dipartimento Sport una nota con la quale informa dell’avvenuto deposito della proposta di deliberazione dell’Assemblea Capitolina con la quale si riclassifica l’area del Campo Testaccio come impianto di interesse cittadino e si attribuisce la competenza amministrativa allo stesso Dipartimento Sport, invitando gli uffici a non procedere alla consegna al Municipio fino al pronunciamento dell’Assemblea Capitolina L’invito e’ prontamente raccolto dal Dirigente della Direzione Sport, che comunica di aver deciso per una ‘breve dilazione temporale della consegna al fine di verificare se gli intendimenti comunicati dal Consigliere si traducano in provvedimenti deliberativi'”. “Al di la’ di ovvie considerazioni sulla opportunita’ di tali passaggi, che stabiliscono il pericoloso precedente per cui la lettera di un politico puo’ indurre uffici dell’amministrazione a non procedere secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, il punto vero di tutta questa storia e’ un altro. L’Assessore Frongia, il Consigliere Diario e la stessa Sindaca sono stati piu’ volte invitati dal Municipio a sedersi ad un tavolo di confronto insieme alla Regione per condividere il protocollo d’intesa ed il progetto, ma non ci hanno mai degnato di una risposta. Ricordo che stiamo parlando di un progetto che gode di un finanziamento pubblico e prevede una gestione totalmente pubblica da parte di un ente- la A.S.P. Asilo Savoia- nel cui consiglio di amministrazione siede lo stesso Comune di Roma. Una modalita’ che consente di evitare qualsiasi forma di speculazione e che garantisce la possibilita’ di accesso alle fasce economicamente piu’ deboli della popolazione, perseguendo in pieno l’interesse pubblico. Ora, se non e’ questo l’interesse meritevole di tutela, e’ giunto il momento che il Consigliere Diario, o ancora meglio la Sindaca, spieghino a noi e ai cittadini quali sono gli interessi che stanno portando avanti con questa loro ostinazione nel voler smontare un’operazione gia’ fatta, che potrebbe partire domani, o meglio ancora che poteva essere gia’ partita senza il loro ostruzionismo. Qual e’ il problema? Forse una Sindaca in campagna elettorale ormai da settimane, che non vuole scendere a patti di nessun tipo con un Municipio ‘governato dal Pd’ e con la Regione? Oppure c’e’ dell’altro? E’ chiaro che ne’ noi ne’ i cittadini saremo disposti ad accettare operazioni messe in mano a privati, che non potrebbero di certo offrire le stesse garanzie. Hanno progetti migliori? Ce li facciano vedere. Hanno fondi a disposizione? Ci indichino le fonti, i romani hanno diritto di sapere. Altrimenti si facciano da parte, e la smettano di ostacolare il recupero di una realta’ che puo’ trasformarsi da problema- come e’ stato per anni- a risorsa, per Testaccio e per tutta la citta'”, concludono Alfonsi e Monteverde. (Comunicati/Dire)

PRESENTAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO CHE FINANZIA L’INTERVENTO PER IL RECUPERO DI CAMPO TESTACCIO.

 

23 luglio – Ieri pomeriggio al mercato Testaccio, con Emiliano MonteverdeMaurizio VelocciaClaudia Santoloce e Massimiliano Monnanni, Presidente della ASP Asilo Savoia, abbiamo presentato la delibera 435 della Giunta della Regione Lazio su #CampoTestaccio. Grazie a Nicola Zingaretti e a tutta la giunta per l’enorme sostegno. Uno spazio pubblico che tornerà ad essere campo di gioco, quel campo dove 93 anni fa è nata la A. S. ROMA. Un luogo che torna al servizio della città, del rione, dei cittadini grazie al lavoro congiunto tra istituzioni: ma che soprattutto in questo modo resta uno spazio pubblico gestito dal pubblico, accessibile a tutte e tutti, come richiesto dai cittadini durante il percorso partecipativo. Noi crediamo fortemente nella collaborazione per il bene comune: è il momento per il Campidoglio di fare una scelta di campo e giocare insieme questa partita per il bene di Roma.

 #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti #CampoTestaccio #Mancanosololechiavi

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 23. Juli 2020

 

 

Il video integrale dell’incontro

 

Assemblea pubblica presentazione delibera regionale Campo Testaccio.#primomunicipio #campotestaccio

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 22. Juli 2020

 

17 luglio –

Ci sarà ancora da attendere, e non si sa quanto, per l’apertura del playground con affaccio sul Colosseo, con i suoi campi di calcetto, basket e con uno skate park da far invidia alle altre capitali europee. Uno spazio unico, che una volta aperto sarà gestito dal I Municipio e dalle tante realtà sportive e associative che hanno aderito al progetto condiviso per tenere in vita e in condizioni ottimali la struttura.

L’area attrezzata pubblica e gratuita, allestita interamente dal Coni, resta chiusa perché mancano ancora dei controlli, secondo quanto afferma il Presidente della Commissione Sport Capitolina, Angelo Diario.

Il playground è pronto e poco prima del lockdown dovuto alla pandemia il Coni era intervenuto per ultimare alcuni piccoli interventi dopo un sopralluogo fatto da tecnici e rappresentanti del I Municipio.. Dal 25 maggio parchi, ville e giardini pubblici hanno riaperto. Cosa è successo da allora? Il dipartimento ha chiesto a Sport e Salute S.p.A. (la società pubblica che si occupa di promuovere le attività sportive in tutta Italia, ndr) di effettuare alcuni collaudi sulle strutture del playground, collaudi, che ad oggi non sono ancora stati eseguiti. E con il passare delle settimane l’area chiusa al pubblico, nonostante sia praticamente ultimata da mesi, è lentamente sommersa dall’erba alta e dall’incuria. Anche un eventuale intervento da parte di Sport e Salute a questo punto è subordinato alla sistemazione dell’area da parte del servizio giardini. Ma da quanto è dato sapere, nè i collaudi nè lo sfalcio delle erbacce sono in programma.

Dal parte del territorio, al di là di ogni polemica, c’è attesa, come ha spiegato ieri l’assessore allo Sport del I Municipio Emiliano Monteverde: «Come concordato da due anni con l’assessorato capitolino all’Ambiente, siamo pronti a prendere in consegna l’area e a mettere in campo un protocollo di cura e animazione condivisa con le scuole, le associazioni sportive e i comitati del terrotorio. Così da far vivere il playground di Colle Oppio come uno spazio aperto e pubblico per tutti».

 

11 luglio – Appresa la notizia dell’accordo siglato tra Regione Lazio, Municipio I e ASP Asilo savoia per la riqualificazione di Campo Testaccio, il Presidente ella Commissione Sport del Campidoglio, il 5 Stelle Angelo Diario, ha fatto sapere che larea del campo non sarà consegnata al Municipio, rimettendo così in discussione, senza però il supporto di alcun provvedimento, quanto già deciso con la Deliberazione approvata dall’Assemblea Capitolina ad aprile di quest’anno, che ha stabilito il passaggio della competenza sul Campo al Municipio I.

Spiace che chi, in virtù dell’incarico che ricopre, dovrebbe avere come unico interesse per la città quello di incentivare sviluppare lo sport, tutelandone e riqualificandone i luoghi, invece che plaudire a un soluzione costruita faticosamente, prima dall’Assessore Daniele Frongia (sotto uno dei tanti articoli a riguardo) poi dalla sottoscritta con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per riconsegnare Campo Testaccio nella disponibilità della città, si opponga solo per non essere stato il protagonista di una vicenda che ha trasformato un problema in risorsa. Come quei bambini che davanti alla sconfitta decidono di portarsi via il pallone.
Ci spiace ma non sarà così.
Quel pallone è della città e presto tornerà a rimbalzare sullo storico Campo Testaccio.

 

IL ROMANISTA – CAMPO TESTACCIO, FRONGIA: ECCO IL FUTURO DELLO STORICO IMPIANTO. LAVORI ENTRO L’ANNO E POI PASSA AL MUNICIPIO.

 

 

ROMA TODAY – Campo Testaccio, tutto pronto per riaprirlo con il progetto del municipio ma il M5s ci ripensa: “Rivogliamo indietro l’area” „Campo Testaccio, tutto pronto per riaprirlo con il progetto del municipio ma il M5s ci ripensa: “Rivogliamo indietro l’area”“

10 luglio – “Con la delibera 30 del 2 aprile 2019 l’Assemblea Capitolina assegna Campo Testaccio al I Municipio. Parte da li’ la sfida a farlo tornare a vivere. Finalmente ora si sblocca il lungo percorso: grazie alla Regione Lazio e al Presidente Nicola Zingaretti, Campo Testaccio tornera’ presto ad essere un campo di calcio, cuore pulsante dello sport testaccino e romano. Grazie al protocollo tra Regione Lazio, I Municipio e ASP Asilo Savoia, uno spazio pubblico importante torna al servizio dei cittadini, coinvolti anche nel processo partecipato e condiviso per riqualificare questo luogo”. Cosi’ la Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in una nota. “Il protocollo tra Istituzioni pubbliche- aggiunge nella stessa nota l’assessore alle Politiche Sociali e allo Sport del I Municipio, Emiliano Monteverde– e’ la forma migliore per mantenere in mano pubblica il bene garantire modalita’ di gestione che vedano coinvolte le organizzazioni sportive locali: durante il percorso partecipato e’ stato chiesto dai cittadini una particolare attenzione sociale, e noi la garantiremo attraverso servizi pubblici rivolti a tutte le fasce sociali, nessuno escluso, mettendo anche a disposizione delle scuole del territorio il nuovo Campo Testaccio”. “E’ come arrivare in finale, davanti alla rete: dobbiamo solo segnare- conclude Alfonsi- Ma per farlo manca un passaggio: e’ necessario che il Campidoglio ci consegni finalmente Campo Testaccio, come annunciato dall’Assessore Frongia il 20 maggio scorso. Sono passati due mesi: noi aspettiamo fiduciosi la consegna delle chiavi per poter finalmente rimettere la storica struttura a disposizione dei cittadini.

La collaborazione avviene ai sensi dell’art.15 l.241/90 e richiama i principi della Legge Regionale sull’ amministrazione dei beni comuni. L’accordo prevede l’intervento da parte della Regione Lazio per finanziare i lavori di riqualificazione del nuovo campo di calcio. “Si tratta di una bellissima pagina – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – per il Rione e per tutti i romani”.

 

Tornerà il calcio a #campotestaccio! #noiandiamoavanti #solocosebelle #primomunicipio #mancanosololechiavi

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 15. Juli 2020

 

8 maggio – Dopo l’attacco via social all‘iniziativa assunta dal Municipio sui Centri Estivi da parte del Presidente della Commissione Sport capitolina, il 5 Stelle Angelo Diario, secondo il quale il Municipio I si è ‘lanciato in avanti in maniera spregiudicata’ scrivendo alle famiglie per sondare i bisogni riguardo i centri estivi, va inquadrata per quella che è: sterile polemica, che tra l’altro manifesta nervosismo e percezione poco chiara di ruoli, competenze e prerogative degli organi di rappresentanza politica. Sono stati numerosi i cittadini ad aver apprezzato l”apertura di un dialogo diretto con le famiglie da parte  del Municipio,  al punto che abbiamo già superato le 800 risposte al sondaggio inoltrato ai residenti. Forse al consigliere Diario sfugge che come Municipio ci stiamo muovendo esattamente nella stessa direzione presa dalla Sindaca Raggi riguardo ai centri estivi, verificando l’eventuale fattibilità in sicurezza in attesa delle norme ufficiali ma soprattutto ascoltando i bisogni delle famiglie. Certo noi non torniamo indietro, Diario faccia il suo lavoro e aiuti i Municipi a trovare i soldi necessari per garantire un supporto degno di questo nome alle famiglie.

 

Sui Centri Estivi non torniamo indietro, Campidoglio e Regione ci aiutino a reperire i fondi necessari per realizzarli aiutando le famiglie.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 8. Mai 2020

 
 

4 maggio – Dopo due mesi di appelli a restare a casa da oggi inizia la fase più complicata, quella della convivenza con #Covid19. Fino a ieri il modo migliore per garantire la nostra sicurezza, ma soprattutto quella delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori impegnati ad assicurarci una vita il più possibile normale, è stato il rimanere a casa. Da oggi tutte e tutti noi saremo chiamate alla prova di maturità. Dobbiamo ripartire vivendo l’esterno e per farlo serve grande responsabilità nei comportamenti individuali.
Per questo abbiamo pensato di dedicare una pagina del sito per fornire le informazioni e i chiarimenti suii comportamenti da tenere per affrontare la #fase2. Le indicazioni per i prossimi mesi sono molte ma di fatto le possiamo sintetizzare nel mantenere le distanze, continuare a lavarci spesso le mani e avere con noi sempre la mascherina. Infatti, malgrado non sia obbligatoria in una passeggiata solitaria, andrà indossata immediatamente nel momento in cui si incontra qualcuno o si deve entrare in un luogo chiuso. #restiamoadistanza #fase2 #Covid19 #primomunicipio

 

 

Circolare del capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno ai prefetti del 2 maggio 2020.

E’ stata inviata ai prefetti ed è disponibile online la circolare contenente le azioni operative relative al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (dPcm) 26 aprile 2020 su contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’obiettivo del nuovo quadro di regole, spiega il documento, è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia primaria della salute pubblica e l’esigenza di contenere l’impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini, tra il sostegno al riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori.

E’ stata emanata l’Ordinanza della Regione Lazio che disciplina la fase 2 legata all’emergenza Covid.

Il testo e le misure indicate hanno lo scopo di consentire una graduale ripresa delle attività, garantendo sicurezza per i cittadini.

Di seguito il testo dell’ordinanza, nella parte relativa alle misure da applicare.

Allo scopo di consentire che lo svolgimento delle attività sociali e socio-sanitarie per persone con disabilità di cui all’art. 8 al decreto del Presidente del Consiglio del 26 aprile 2020 siano svolte nel pieno rispetto di ogni misura per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori, la riattivazione delle stesse è subordinata all’adozione del Piano regionale territoriale ed alla comunicazione attestante l’adozione di tutte le misure di prevenzione e contenimento definite nel citato Piano che, il gestore della struttura, deve effettuare sia al Comune presso il quale insiste la medesima, sia all’ Azienda sanitaria locale di riferimento.

2. Con riferimento alle attività economiche e commerciali, sono consentite le seguenti attività:

per le concessioni con finalità turistico ricreative che insistono sul demanio marittimo e sul demanio lacuale e relative aree di pertinenza, nonché per le strutture ricettive all’aria aperta, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali è consentito esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia, anche con mezzi meccanici, e sanificazione, anche degli arenili, ivi comprese le attività di allestimento, compreso il montaggio e la manutenzione delle strutture amovibili.

nell’ambito delle attività di cantieristica navale, la “consegna di magazzino”, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o comunque finalizzate alla consegna.

lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà, per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro;

nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, l’attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio; i rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori

la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini sia nei negozi specializzati in calzature per bambini;

l’attività dei restauratori purché svolta in cantiere (con il pieno rispetto delle specifiche di cui all’allegato 7 del DPCM del 26 aprile 2020) o in laboratorio, fermo restando il pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19;

l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza, nella modalità “consegna animale per toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;

l’attività di allevamento e di addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3.Le attività del Mercato ortofrutticolo di Fondi e del Centro agroalimentare di Roma osservano le seguenti misure:

rilevazione della temperatura agli ingressi;

obbligo di utilizzo di guanti e mascherine per gli addetti;

chiusura settimanale di una giornata per effettuare sanificazione, nonché sanificazione degli ambienti in gestione ai singoli operatori (magazzini e/o stand interni ed esterni).

4.Con riferimento alle attività sportive, sono consentite a decorrere dal 6 maggio 2020, le seguenti attività:

l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali;

l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Per ulteriori specifiche, consultare le FAQ. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo.

entro il 5 maggio 2020 gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all’interno di strutture sportive possono svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza.

Le attività indicate nella presente ordinanza dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio previste dai precedenti e vigenti provvedimenti nazionali e regionali, con particolare riguardo ai contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

La presente ordinanza avrà validità fino al 17 maggio 2020, salvo nuovo provvedimento.

 

19 dicembre – Nella seduta di questa mattina il Consiglio del Municipio ha approvato all’unanimità la Deliberazione con la quale viene recepito il documento finale scaturito dal Percorso di Partecipazione relativo al “Recupero dell’ex Campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”. Una partecipazione vera, fatta con le Associazioni e i cittadini del Rione, che detta le Linee Guida per il recupero dello storico campo, basate su alcuni punti fermi sui qual tutti dovranno basarsi per il futuro sviluppo dell’area.Primo fra tutti il mantenimento della destinazione pubblica degli impianti che vi saranno realizzati.
L’area di campo Testaccio e’ gia’ stato oggetto di una prima bonifica che ha riguardato l’allontanamento degli occupanti abusivi e il taglio della vegetazione spontanea. A breve partira’ la seconda fase di bonifica con la messa in sicurezza e la consegna dell’area dal Comune al I Municipio. Oltre all’impianto di raccolta delle acque meteoriche, ripristinato da poco, sara’ riempita la fossa di scavo con la messa in sicurezza delle pre-esistenze archeologiche. Prima della realizzazione del campo di calcio, che le Associazioni del territorio hanno richiesto sia finanziato in via prioritaria attraverso fondi pubblici, l’area sara’ attrezzata temporaneamente con arredi leggeri e rimovibili per consentire la sua fruizione temporanea in attesa degli interventi per la realizzazione del Campo di calcio.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 19. Dezember 2019

 

Il Documento approvato

7 novembre – Due nuovi campi sportivi polifunzionali e un’area giochi nel cortile.

Taglio del nastro e festa con i ragazzi nella scuola Di Donato, al centro del multietnico rione Esquilino di Roma. Ad inaugurare i nuovi spazi sono stati il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. La riqualificazione è stata resa possibile dal bando regionale “Pronti, Sport, Via!”, un intervento per favorire lo sport di base nelle scuole e nei quartieri, nel pieno rispetto delle norme di accessibilità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.

”Fino ad oggi- ha spiegato Zingaretti- siamo intervenuti sui servizi sportivi di 152 scuole. Ci sono poi altri 10 milioni di euro per le infrastrutture sportive e di questi oltre 2 andranno su Roma per un totale di 44 impianti che verranno ristrutturati”.

Alfonsi ha invece ricordato come la Di Donato sia “una scuola pilota per il I Municipio. Stiamo lavorando molto sulle scuole aperte al territorio e questa è stata la prima, aperta fino alle 11 di sera. Si tratta di luoghi aperti al rione dove si fanno varie attività e tanto sport che è uno dei primi strumenti di integrazione e di comunità. Alla Di Donato il lavoro è stato finanziato dalla Regione Lazio e cofinanziato dal I Municipio.

Abbiamo messo in sicurezza l’impianto elettrico e le finestre e ora abbiamo appaltato altri 3 milioni per l’adeguamento antisismico. Nel 2017 eravamo già intervenuti per ripristinare e riqualificare i locali della scuola danneggiati da un incendio”.

La riqualificazione alla scuola Di Donato ha interessato l’intero cortile interno. “L’interesse storico della costruzione – ha dichiarato l’assessore alla scuola del Municipio, Giovanni Figà Talamanca – ha richiesto una particolare cura nella scelta dei colori dei materiali impiegati al fine di armonizzare le nuove cromie con quelle della pietra naturale degli intonaci preesistenti con una pavimentazione in gomma colata delle aree gioco di colore giallo. È stato inoltre potenziato l’impianto di  illuminazione notturna e ristrutturato un bagno a servizio della palestra della scuola.”

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 7. November 2019