17 Settembre, 2019
Politica

15 luglio – Si avvia verso la sua triste e scontata conclusione lo sgombero della ex scuola “Don Calabria” di Via Cardinal Capranica a Primavalle, iniziato ieri sera con lo schieramento di una grande quantità di uomini e mezzi delle forze dell’ordine.
La sensazione che provo è quella di rivivere il brutto momento trascorso due anni fa, sempre in estate, dopo il violento sgombero del palazzo occupato di Via Curtatone, con centinaia di persone buttate in strada da un momento all’altro senza nessuna alternativa.
Anche questa volta, pur volendo credere agli annunci del Campidoglio, che dice che a circa 200 persone è stata offerta ospitalità in case famiglia e centri di accoglienza, cercando di non dividere nuclei familiari, da oggi ci saranno altre cento e più persone trasformate in fantasmi che si aggirano per la città, senza più diritti e senza un luogo dove poter stare.
Non sopporto questa idea muscolare del concetto di legalità, usato solo per distrarre l’attenzione dai problemi che sta attraversando il Ministro degli Interni.
Non mi piace l’atteggiamento acquiescente della Sindaca, che dopo aver detto solo pochi giorni fa che lo sgombero avrebbe dovuto attendere che fossero predisposte soluzioni per gli occupanti, oggi si piega alla forzatura voluta da Salvini.
Non mi piace che un problema sociale come quello dell’emergenza abitativa, che solo a Roma riguarda migliaia di persone, venga affrontato come una questione di ordine pubblico da un Governo che diceva di aver abolito la povertà,mentre invece si accanisce sui poveri.
Tutto questo lo trovo insopportabile. Le soluzioni alternative ci sono, le abbiamo sperimentate con successo per lo sgombero di Carlo Felice. Oggi assistiamo ad un drammatico passo indietro.

9 luglio – Confronto con i nostri compagni al Circolo Pd Trionfale, per rispondere alle tante domande, dubbi e perplessità sul governo della città e del Municipio, per raccontare le cose fatte e le tante cose ancora da fare.. Un’ottimo esercizio di democrazia, dove l’informazione diretta fornita dagli Assessori e dai Consiglieri integra la conoscenza dei problemi e contribuisce a sgomberare il campo da molti equivoci generati da una comunicazione via social assolutamente fuori controllo, che genera false notizie e tanta confusione.

 

 

 

26 giugno – Grazie a Carola Rackete, pronta a mettere a rischio la propria libertà per salvare vite umane.
W il coraggio delle donne. #carolarackete #seawatch3 #lasciateliscendere#dirittiumani #restiamoumani

MIGRANTI. SEA WATCH, ALFONSI: SALVINI SMETTA GIOCARE CON VITA PERSONE. 
DIRE) Roma, 26 giu. – “Sono al fianco di Carola Rackete, la coraggiosa comandante della nave Sea Watch 3 che ha deciso di sfidare il divieto di approdo nel porto di Lampedusa per mettere in salvo i migranti recuperati in mare, che da settimane sono costretti a permanere sul ponte dell’imbarcazione subendo gravi rischi per la loro salute”. 
“Non si puo’ giocare con la vita delle persone e con i diritti umani, come sta facendo in queste ore il Ministro Salvini, per altro utilizzando un linguaggio becero ed offensivo e minacciando di schierare la forza pubblica. Il ministro la smetta di fare propaganda e di millantare inesistenti chiusure dei porti – smentite dai fatti – e si metta piuttosto a lavorare nelle sedi opportune per una gestione condivisa delle politiche europee dell’immigrazione”.

19 giu. – “Ancora un’aggressione a Trastevere. Stavolta e’ toccato ad una giovane donna – colpevole anche lei di indossare la maglietta sbagliata – subire le attenzioni degli squadristi di destra che hanno preso di mira il gruppo del Piccolo Cinema America, replicando i loro squallidi e odiosi gesti intimidatori. L’esperienza dei ragazzi dell’America, che combattono il degrado dal Centro alla Periferia con gli strumenti della cultura e dell’aggregazione, non sara’ certo messa in discussione per questo, tuttavia e’ inaccettabile che simili personaggi possano avere piena agibilita’ nella nostra citta’, nonostante le reiterate denunce per aggressioni e comportamenti violenti. Dopo la pronta reazione delle Forze dell’ordine- che ringrazio- rispetto a quanto accaduto domenica scorsa, con l’immediata individuazione dei responsabili, ci aspettiamo che anche su questo nuovo episodio venga fatta piena luce. Per quanto ci riguarda, rappresenteremo al Tavolo della Sicurezza con la Prefettura la necessita’ che queste manifestazioni vengano adeguatamente presidiate. Da chi ha invece la responsabilita’ politica di garantire la sicurezza in questo Paese pretendiamo che vengano adottate immediatamente le misure necessarie per lo scioglimento di queste organizzazioni neofasciste violente e razziste, come prevede la legge”. Cosi’ in un comunicato Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro. 

Qui di seguito un bell’artico di Claudia Pellicano sulla serata di domenica 16 giugno a Piazza San Cosimato. Da leggere e condividere.

Il Cinema America, una prova d’amore

0ltre 5000 persone in 25 città italiane, da Alessandria a Catania passando per Roma, sedute a tavola nella stessa giornata nelle piazze e nelle vie simbolo cittadine per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso.

15 giugno – Più di 5000 persone, 1000 volontari, 37 Associazioni nazionali ed internazionali, 25 città e località italiane, da Alessandria a Catania passando per Via della Conciliazione a Roma, una stessa giornata sabato  15 giugno alle 12,00 tutti insieme seduti alla Tavolata italiana senza muri. Un’iniziativa promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico d’intesa con MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il Patrocinio di ANCI e dell’UNCEMUnione nazionale comuni comunità enti montani, con il contributo del Progetto Volti delle Migrazioni cofinanziato dall’Unione Europea e come media partner Avvenire.

A Roma la Tavolata è stata imbandita in Via della Conciliazione, tra Via Traspontina e Via Rusticucci come lo scorso 20 ottobre, un lungo tavolo di 270 metri per ospitare 1300 persone, abitanti e non nella città eterna. L’iniziativa romana è stata resa possibile anche grazie al sostegno della John Cabot University, dal lavoro delle architette Anna Bettino e Stella Sciarrone, della Denny Kaye, Coldiretti Lazio, ACLI Roma, Roma Scout Center.

Tutti insieme per consumare un pasto frugale, offerto dalle organizzazioni, condividendo un pensiero comune: che la città come il resto di Italia condivide, integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi nessuno escluso. 300 i volontari di tante associazioni nazionali e locali che garantiranno la buona riuscita dell’evento e tanti gruppi di artisti di strada italiani e stranieri per sottolineare la multiculturalità della Tavolata.

L’iniziativa romana si inserisce nelle attività di accoglienza promosse dal Municipio I Centro ad iniziare da quella promossa lo scorso autunno Accogliamoli a casa nostra.

“Sono estremamente orgogliosa che il nostro Municipio ospiti anche quest’anno la Tavolata senza muri si è trasformata, grazie ai promotori di FOCSIV e l’intesa raggiunta con il Municipio che amministro e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, in evento nazionale. Mi piace pensare che la prima edizione dell’anno scorso sia stata un seme che sta cominciando a dare i primi frutti. Frutti che ci parlano di solidarietà, accoglienza, convivenza pacifica e arricchente per un’intera comunità. Abbiamo sempre più bisogno di far vivere, e soprattutto incontrare, un’Italia diversa da quella rancorosa e respingente che viene raccontata. Non è così. Migliaia sono le esperienze di accoglienza diffusa, di costruzione di reti solidaristiche e di difesa del bene comune. Il 15 giugno una piccola parte di questi mondi si daranno appuntamento in Via della Conciliazione. Un patrimonio

di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso”. Ha sottolineato Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio I Centro.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 25 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari, molti del MASCI e dell’AGESCI, ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo, con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo.

La Tavolata italiana senza muri nasce all’indomani di quella organizzata lo scorso 20 ottobre a Roma in Via della Conciliazione. Nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCISV a fianco ai tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione. Consapevoli che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile. Noi oggi in memoria di questi uomini e donne apriamo i nostri porti, le nostre città dando rifugio a chi scappa dalla povertà, dalla fame, dai cambiamenti climatici, dalle guerre civili, dai conflitti e dalla paura di non poter garantire ai propri figli un domani sostenibile.– ha messo in evidenza Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma ed in tante parti di Italia rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso.”

“La Tavolata vuole essere un momento di convivialità e di condivisione di un pensiero comune: un’Italia accogliente, capace di pacifica convivenza e l’essere a tavola insieme per condividere un pasto, nei luoghi significativi della nostra bella nazione, per “scoprire nel volto dell’altro il nostro”, ci sembrava una delle più belle forme di comunicazione e di testimonianza, che si potevano dare sui temi dell’accoglienza. – ha evidenziato Sonia Mondin, Presidente MASCITuttavia, se la Tavolata è un segno, per lo scoutismo l’Azione è il Servizio, che noi rivolgiamo alla cura, alla gestione, di ogni bene che ci è comune, con l’impegno e la preoccupazione che ogni uomo sia trattato con equità, giustizia e soccorso nel bisogno: è anche questo il nostro modo di fare politica. Recuperando poi i valori di una fraternità internazionale, colonna portante dell’intera proposta scout, da diversi anni il MASCI sta lavorando sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza, anche assieme alle altre realtà scout europee e con FOCSIV. L’impegno ora è quello di un Appello che porteremo tutti assieme al Parlamento Europeo di BRUXELLES, per chiedere di modificare la legislazione vigente in tema di migrazioni, perché è molto più quello che ci unisce, rispetto a ciò che in tanti vogliono farci credere ci divida!”

La Tavolata italiana senza muri è promossa in Italia da 37 associazioni, Federazioni e ONG nazionali ed internazionali – ACI Azione Cattolica Italiana, ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, ActionAid, AGESCI Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, AOI Cooperazione e Solidarietà internazionale, Articolo 21, ASCS Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cara Italia, Caritas Italiana, Ce.I.S. Onlus – Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, Centro Astalli, CeSPI, CIF Centro Italiano Femminile, CINI Coordinamento Italiano NGO Internazionali, Comunità di Sant’Egidio, COREIS Comunità Religiosa Islamica, Emergency, ENGIM Ente Nazionale Giuseppini di Murialdo, FCEI Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Festival Ottobre Africano, Fondazione Migrantes, De La Salle Solidarietà Internazionale ONLUS – Fratelli delle scuole cristiane, Forum Terzo Settore, FUCI Federazione Universitaria Cattolica Italiana, Itercultura INTERSOS, Iscos-Cisl, Legambiente, Libera, Movimento Rinascita Cristiana, Refugees Welcome Italia, Salesiani per il sociale, Slow food, Stranieri in Italia, UCOII Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, UISG Migranti, WWF Italia.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 15. Juni 2019

 

La Repubblica.it

 

Alcune immagini della Tavolata di Roma:

#Tavolatasenzamuri  – www.tavolataitalianasenzamuri.it

14 giugno – Lavoro, lavoro, lavoro. Parità di stipendio e di ruolo. Conciliazione. Tutela della maternità e dei diritti civili. Questi i temi che vogliamo vedere al centro delle politiche nazionali: ecco gli obiettivi della conferenza nazionale delle donne democratiche, un luogo aperto a tutti, perchè discutere di donne vuol dire toccare un tema che investe la comunità, le famiglie, i singoli, tutti. In un momento storico in cui i diritti che sembravano acquisiti sono messi quotidianamente in discussione, dal divorzio all’aborto, noi ci siamo e siamo pronte a lottare per i diritti di tutte e tutti.#donnedemocratiche

11 giugno – Le elettrici e gli elettori hanno aperto una linea di credito nei nostri confronti. Prima con le primarie, pochi giorni fa con il voto. Abbiamo arrestato la caduta e creato le condizioni per ripartire. Ma per farlo non possiamo più temporeggiare. All’Italia serve il nuovo Pd. Idee e una nuova organizzazione che apra le porte a chi, in in questi anni, ha resistito sui territori ma soprattutto a coloro che, attraverso la difesa dei beni comuni, dell’agricoltura di qualità, il volontariato solidaristico e l’impegno civico hanno provato a far vivere un’altra Italia. In questa fase storica siamo chiamati a essere il partito della responsabilità, della difesa dei conti necessaria a mantenere e magari adeguare alle nuove necessità il nostro sistema di welfare. Ed è giusto. Ma non dimentichiamo la passione: il Pd sia anche la casa del popolo dei balconi, dei finti selfie con Salvini, dei giovani scesi in piazza in difesa del pianeta. Di questo e altro abbiamo discusso questa sera insieme a Paola De Micheli nella sede del PD Trastevere.