9 Aprile, 2020
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Roma, 5 aprile 2020

VIOLENZA DI GENERE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS.

É di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo femminicidio. In queste giornate di quarantena forzata le mura domestiche, luogo per eccellenza di sicurezza e serenità, per molte donne divengono prigioni che amplificano e fanno precipitare la violenza. Lorena Quaranta, una studentessa di Medicina, è stata strangolata a casa, a Furci Siculo, in provincia di Messina, dal suo convivente. Non serve dire che è stato dopo una furiosa lite; non è una scusante, non ammortizza le motivazioni del fatto in sé. Non serve neanche dire che lei aveva tanti sogni, primo fra tutti essere medico e curare le persone. Perché purtroppo il nome e l’immagine di Lorena Quaranta con il viso coperto da mascherina e in camice, in corsia, che stiamo vedendo sui social, va ad ingrossare le fila di tante giovani e meno giovani, donne e ragazze e anche bambine assassinate da familiari, mariti, fidanzati, ex. Non rende più o meno grave il crimine del suo assassino, il livello culturale e sociale – era un collega, leggiamo. Rimane solo lo scarno fatto in sé. É stata uccisa un’altra donna. Mentre tutti siamo concentrati giustamente sull’emergenza sanitaria, ce n’è un’altra, silenziosa, che serpeggia nelle case e che non si ferma davanti a nulla, ma anzi è nutrita dalle restrizioni di movimento, dalla difficoltà di denunciare avendo un uomo violento nella stessa stanza, dalla convivenza forzata. I femminicidi non sono crimini di classe. Sono trasversali e non badano a differenze di ceto sociale. Le istituzioni stanno continuando a lavorare per garantire assistenza, ascolto e intervento ma purtroppo ogni giorno continuiamo a leggere queste notizie. Un’emergenza che non si ferma e che è difficile fronteggiare proprio perché nascosta, non manifesta, che si nutre del privato e di cui i centri antiviolenza e le associazioni che si occupano di contrasto alla violenza hanno purtroppo chiara percezione ogni giorno. Dobbiamo garantire l’aiuto e anche l’applicazione delle pene: Michel Foucault, riflettendo sul passaggio storico dalla spettacolarizzazione delle pene in pubblico alla certezza della pena, eseguita all’interno delle prigioni e non nelle piazze, diceva che è proprio la certezza della pena il cardine che funge da freno alla violenza e alla sua reiterazione. Ecco, applicando questa riflessione ai crimini contro le donne, il nostro impegno deve essere duplice: garantire l’ascolto e l’applicazione delle leggi. Ma soprattutto, promuovere una profonda riflessione sul corpo delle donne, ancora oggi percepito da troppi uomini come oggetto di possesso, sul quale decidere e del quale usufruire a piacere, con potere di vita e di morte. Pochi giorni fa alcune associazioni che si definiscono Pro vita hanno chiesto di sospendere le Interruzioni Volontarie di Gravidanza in tutti gli ospedali italiani, paragonando le morti per Covid-19 agli aborti e sostenendo che le IVG sotttraggono risorse alla lotta contro il Coronavirus. Un bieco modo di sfruttare l’emergenza sanitaria per assestare un fendente alla libertà di scelta e all’autodeterminazione delle donne, sulla scia delle proposte di altre associazioni in Ohio e Texas. Noi non arretriamo di un millimetro nell’affermare la nostra libertà di decidere di noi stesse, sia essa quella di lasciare un uomo violento o quella di non portare avanti una gravidanza non voluta. La violenza sulle donne ha molte facce, può essere quella di un collega aspirante medico come di un familiare. Come la faccia di chi, con cortesia e gentilezza, ti fa sentire sbagliata, ti colpevolizza, ti induce sensi di colpa per scelte difficili ma alle volte dovute. Il volto di chi stampa in 3d feti di plastica per colpevolizzare le donne che scelgono di abortire. Noi non arretriamo. Siamo le une vicine alle altre, come donne, come politiche, come istituzioni e lotteremo sempre per garantire i diritti di tutte le donne ad autodeterminare se stesse e a disporre del proprio corpo.

Sabrina Alfonsi

4 Aprile – Questa mattina, insieme all’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Emiliano Monteverde, abbiamo lanciato il progetto “La Spesa Sospesa” del I Municipio, effettuando alcuni acquisti destinati alle donazioni in uno dei supermercati Coop aderenti all’iniziativa, in Via del Pozzetto. Presenti anche alcuni rappresentanti delle associazioni di volontariato che si occuperanno della raccolta e della distribuzione e Franco Buluggiu, direttore operativo Roma supermercati Coop Alleanza 3.0

“Stiamo scalando una montagna e vediamo ormai la vetta; ora c’è bisogno del massimo sforzo e di mettere in campo tutte le energie disponibili. In questi giorni, in attesa che vengano esperite le formalità per far arrivare alle famiglie che ne hanno bisogno i fondi trasferiti dal Governo e dalla Regione per sostenerle negli acquisti di beni di prima necessità, riceviamo tante richieste di aiuto da parte di persone con figli a carico che hanno perso la loro fonte di reddito a causa della chiusura di molte attività e sono ai limiti del sostentamento. E’ proprio adesso che c’è bisogno del contributo di tutti per aiutare queste persone, ed è per questo abbiamo deciso di coordinare la vasta rete di volontariato e le esperienze di solidarietà che attraversano il nostro territorio e che si sono spontaneamente attivate in questi giorni per aiutare le persone più in difficoltà. Dai panari solidali calati dalle finestre di Monti ai pacchi di pasta lasciati sulle panchine da domani le tante persone che vogliono dare un contributo potranno farlo in modo più semplice e garantito. Abbiamo stipulato infatti un accordo che coinvolge, oltre a 19 supermercati Coop del nostro territorio, anche 3 centri Conad e 1 supermercato iN’s,  dove sarà possibile partecipare alla “Spesa sospesa” lasciando beni di prima necessità destinati alle famiglie più in difficoltà.

Questi supermercati saranno contraddistinti da una locandina che certificherà la loro adesione al progetto”.


“L’idea è semplice – aggiunge l’Assessore alle politiche sociali Emiliano Monteverde – basta acquistare un bene di prima necessità e lasciarlo negli spazi appositi che si troveranno nei supermercati aderenti. Consigliamo chiaramente di acquistare alimenti a lunga conservazione in scatola e per l’igiene personale e della casa. La nostra è una comunità generosa e già in passato l’ha dimostrato, basti pensare al progetto aiutiamoli a casa nostra. La finalità in questo caso è coordinare e far crescere l’integrazione fra le parti sociali presenti sul territorio municipale visto che alla raccolta e distribuzione parteciperanno le associazioni presenti sul territorio che già sono coinvolte in progetti simili quali Acli di Roma, Binario 95, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Salvamamme e Nonna Roma, i cittadini e le attività commerciali che vogliono contraddistinguersi per iniziative di solidarietà”.


“Iniziamo con 23 supermercati – concludono Alfonsi e Monteverde che è già un numero importante ma è naturalmente un percorso aperto. I negozi che volessero aderire all’iniziativa della “Spesa sospesa” possono inviare una mail a primomunicipiorm@gmail.com e riceveranno la locandina che renderà visibile e riconoscibile la loro adesione al progetto”.

Elenco dei Punti vendita che aderiscono all’niziativa:

Supermercati Coop:
1) Corso Vittorio Emanuele II, 41 – 2) Vicolo della Moretta, 10 – 3)  Via dei Pettinari, 37
4) Via Cavour, 60 – 5) Via della Croce, 48 – 6) Via Andrea Doria, 42 – 7) Via Giuseppe Ferrari, 43
8) Via Venti Settembre, 55 – 9) Corso del Rinascimento, 7 – 10) Via Alberico II, 3
11) Via di S. Bartolomeo de’ Vaccinari, 78 – 12) Via in Arcione, 70 – 13) Via Tacito, 90
14) Via del Pozzetto, 116 – 15) Via Toscana, 3 – 16) Via Marsala, 44 – 17) Via Nazionale, 21318) Via Guicciardini, 2 – 19) Via Giolitti, 64

Supermercati Conad:
1) Viale di Trastevere, 62 – 2) Via Buonarroti, 8/b – 3) Piazza dell’Indipendenza, 28

Supermercato iN’s : Via Francesco Caracciolo, 18

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 4. April 2020

3 Aprile – Oggi sono stati consegnati a Croce Rossa Italiana 1535 kg di prodotti alimentari tra pasta, olio, caffè, pomodori pelati e perfino salame corallina in vista della Pasqua, raccolti grazie all’iniziativa lanciata dall’Associazione Botteghe Storiche in collaborazione con il Municipio I, per offrire un aiuto concreto a tante persone che oggi, a seguito della crisi da Coronavirus, oggi si trovano in grandissima difficoltà.

300 kg di pasta, 300 kg. di pomodori pelati, 200 litri di olio, caffè e altri generi alimentari saranno utilizzati da Croce Rossa anche per la preparazione dei pasti che vengono distribuiti dalle Unità di Strada alle persone senza dimora. Una bella iniziativa, che dimostra ancora una volta la generosità della nostra comunità.

“Sebbene molte delle loro attività siano attualmente chiuse, molti nostri soci hanno espresso subito una grande solidarietà che riflette la loro vicinanza a chi soffre: in pochissimi giorni abbiamo ottenuto generose donazioni di più o meno 4000 confezioni di prodotti alimentari che andranno ad aiutare le famiglie”, ha detto il Presidente di Botteghe Romane Enrico Corcos che ringrazia di cuore chi ha aderito finora: Canova Piazza del Popolo, i ristoranti “Baccano” e “La Zanzara”, il ristorante  “Il Matriciano”, il Panificio Pietro e Andrea Roscioli, l’ Antica Macelleria Annibale, Monini Spoleto ( che, sebbene non socio, si è voluto unire all’iniziativa), la torrefazione Trombetta “sperando di raccogliere altrettante donazioni nei prossimi giorni di emergenza”.

“Come Croce Rossa di Roma – dice la Presidente Debora Diodati – siamo grati per questa donazione e con i nostri Volontari cercheremo di andare incontro alle richieste che ci arrivano in questo periodo da molte famiglie, oltre che sostenere con i prodotti alimentari donati le nostre cucine che preparano pasti per le persone senza dimora e che vengono distribuiti dalle nostre Unità di Strada. Il momento oltre che sul piano sanitario è molto complesso anche dal punto di vista sociale e queste iniziative di solidarietà sono per tutti noi impegnati nel volontariato un prezioso aiuto”.

“E’ un periodo molto difficile per tutti, molte famiglie hanno perso le loro fonti di reddito e sono in grande difficoltà, e quindi c’è bisogno di tutte le risorse a disposizione. – pubbliche e private – per affrontarlo e superarlo” commenta la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Il tessuto commerciale e produttivo del nostro territorio si è sempre dimostrato assai generoso nel sostenere le iniziative a favore di chi ha bisogno, e quella di oggi ne è la dimostrazione ulteriore. Ringrazio l’Associazione Botteghe Romane e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa”.

“Il Primo Municipio – concludono gli Assessori Emiliano Monteverde e Anna Vincenzoni –  è impegnato da settimane in una incessante attività di informazione alla cittadinanza e nel mettere in rete le decine e decine di iniziative realizzate dalle numerose realtà associative che lavorano nel territorio. Iniziative che, insieme a quelle realizzate in collaborazione con i nostri partner istituzionali, trai qualii Croce Rossa di Roma che ringraziamo per il consueto impegno, contribuiscono a realizzare un insieme significativo d strumenti a sostegno delle famiglie e delle persone più fragili e al rafforzamento di una comunità solidale ”.

30 marzo –  Oggi ci sono state consegnate 1500 mascherine, donate al Primo Municipio dall’Associazione Qiaoai dei Cinesi in Italia. La comunita’ cinese romana, con questo bel gesto ha voluto dare un segnale fortemente simbolico di solidarieta’ e vicinanza ai propri concittadini, che in queste settimane stanno sperimentando sulla propria pelle gli effetti dell’epidemia da Covid-19. Siamo stati molto felici di ricevere questo contributo. E’ molto importante poter disporre di un numero adeguato di dispositivi di protezione individuali da distribuire a tutti i volontari, che in questi giorni difficili stanno svolgendo servizi fondamentali per alleviare i disagi delle persone piu’ a rischio costrette a rimanere a casa. Abbiamo gia’ iniziato la distribuzione alle varie associazioni che lavorano sul territorio come A.C.L.I., Portierato Testaccio, ArticoloNove Onlus, Trastevere Attiva, Casa Africa. Una parte dei dispositivi sara’ consegnato agli operatori e agli ospiti dei nostri due centri di accoglienza di Via Guicciardini e Via Sabotino e della Casa di Riposo dell’IPAB Santa Francesca Romana. Una dotazione che si aggiunge alle 300 mascherine in arrivo dalla Protezione Civile Comunale da distribuire ai dipendenti degli uffici municipali che stanno continuando a garantire i servizi incomprimibili, e alle 1000 mascherine arrivate dalla Protezione Civile regionale e gia’ distribuite sabato scorso alle 500 persone presenti nel palazzo occupato di Via Santa Croce in Gerusalemme.

 

20 marzo – Questa mattina ho fatto un breve giro in Municipio per verificare il funzionamento dei nostri servizi municipali e salutare e ringraziare (a debita distanza) le nostre dipendenti e i nostri dipendenti impegnati nei servizi al pubblico cosiddetti “insopprimibili”. Lo sforzo che stiamo facendo, e stanno facendo soprattutto loro, non significa però che si possa derogare alle indicazioni sul divieto di spostamenti se non per i casi di estrema necessità indicati dal Decreto. Dico questo perché ancora troppi sono i cittadini che raggiungono i nostri uffici mettendo a rischio la loro sicurezza e quella dei nostri dipendenti. Ricordo a tutte e tutti che la quasi totalità dei servizi è usufruibile on line e che rispetto ai servizi anagrafici, con il decreto Cura Italia del 17 marzo con l’art 104, è stata prorogata al 31 agosto 2020 la validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto stesso. Insomma non c’è bisogno di uscire in queste settimane per rinnovare i documenti. E’ una questione di rispetto. Verso voi stessi e verso le lavoratrici e i lavoratori del servizio pubblico che, come i nostri medici, infermieri e altri impegnati nei trasporti e nel commercio, se da un lato hanno il dovere di garantire i servizi, dall’altro hanno anche il diritto, soprattutto in questo momento, di evitare per quanto possibile, occasioni di contagio. Questa possibilità, in questo momento è nelle vostre mani. Nei vostri comportamenti individuali. Gliela potete garantire solo voi. Rimanendo a casa. Controllate su sito primomunicipioroma.com tutte le possibilità a disposizione. Grazie #rimaniacasa che il #primomuncipiovienedate #tuttoandràbene #covid19

19 marzo – Insieme ai Presidenti dei Municipi II, III e VIII Francesca Del Bello, Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri abbiamo scritto una lettera alla Sindaca. L’abbiamo fatto per senso di responsabilità nei confronti delle nostre comunità e di tutti le cittadine e cittadini romani.
Abbiamo assistito negli ultimi mesi a convocazioni assai frequenti dei Centro operativo comunale per emergenze atmosferiche di breve durata e comunque gestibili con mezzi ordinari, e mi sembra paradossale che di fronte ad una emergenza di questa portata, che riguarderà la nostra città ancora per settimane se non mesi, i territori vengano lasciati soli. Per questo abbiamo posto con forza l’esigenza di realizzare un coordinamento, attraverso la Conferenza dei Presidenti, per affrontare in modo omogeneo alcuni temi specifici. Non ultimo quello delle persone senza dimora. Un tema che ci riguarda molto da vicino e che abbiamo affrontato, in ragione delle nostre possibilità, garantendo l’accoglienza h24 nei nostri due Centri per il piano freddo permettendo cosi’ agli ospiti di rimanere nella struttura tutto il giorno, e prolungando la loro apertura fino a maggio. Ma è chiaro che un tema di portata così ampia necessita di un coordinamento centrale che individui strategie di intervento e obiettivi comuni. Confidiamo in una riposta celere da parte della Sindaca. #rimanicasa che il #primomunicipiovienedate #tuttoandràbene  #covid19 primomunicipioroma.com

 

AIUTIAMOCI A CASA NOSTRA. PARTE NUOVO SITO DEL MUNICIPIO ROMA I CENTRO PER AFFRONTARE EMERGENZA IN MODO SOLIDALE

16 marzo –  Da oggi è online il nuovo sito del Municipio Roma I Centro, www.PrimoMunicipioRoma.com, pensato come contenitore di informazioni certificate e luogo di raccolta di proposte, buone pratiche, progetti solidali del territorio, per sostenere i cittadini in questo momento di emergenza sociale e sanitaria.

“E’ un momento molto impegnativo per la nostra città e per l’intero Paese, che richiede il contributo di tutti noi. Insieme lo supereremo, facendo del nostro meglio e sfoderando tutte le risorse che abbiamo.La prima fra tutte: siamo comunità. Una comunità solidale, che non lascia indietro nessuno ma che si adegua al cambiamento per proteggere i più fragili, le persone a cui vogliamo bene e quelle che non conosciamo, e anche noi stessi.

Uno dei nostri progetti di cui siamo più orgogliosi è Aiutiamoli a casa nostra” , un progetto di accoglienza diffusa per rifugiati e migranti nato un anno fa che rispondeva ad una emergenza umanitaria e che sta dando risultati davvero belli. Un progetto che abbiamo voluto fortemente, perché crediamo in una società aperta, plurale, libera e accogliente. Ora, per fronteggiare questa nuova emergenza, è il momento di aiutarci sempre, ma modificando le nostre abitudini, scandite dalla frenesia della città. Ora è il momento di stare a casa, di prenderci cura degli altri e di noi stessi all’interno delle mura domestiche, per fermare il contagio. E allora, riprendendo quello slogan e adattandolo alla nuova situazione, Aiutiamoci a casa nostra.

Il Primo Municipio non si ferma, continua ad essere al servizio dei cittadini. Anche a distanza, siamo vicini.

Questo nuovo sito, alla cui realizzazione hanno contribuito la Giunta e il Consiglio del Municipio, vuole essere un contenitore di informazioni certificate, idee e proposte per tutti i cittadini. Un luogo dove trovare le indicazioni corrette, ufficiali e non il sentito dire. Un luogo dove trovare i servizi offerti dal Municipio Roma I Centro e dalla rete solidale di associazioni del territorio, dalla consegna dei farmaci alle spesa a domicilio, ma anche dove proporre buone pratiche e attività. Un luogo dove artisti e cittadini possano condividere proposte culturali, link e idee per questo tempo così speciale scandito dentro le mura delle case. Un luogo che nasce per sentirsi più vicini. Siamo comunità”.

visita il nuovo sito

3 marzo –  Vanno avanti a pieno regime i lavori nella Sala Troisi. Stamattina a Buongiorno Regione con Rossella Santilli, Valerio, Federico, Giulia e Mario dell’Associazione Piccolo Cinema America abbiamo parlato del restauro conservativo della storica sala di Trastevere che diventerà, entro pochi mesi, un nuovo punto di riferimento in città per chi ama il cinema e la cultura in generale. Trecento posti, schermo panoramico, tecnologie avanzate e una aula studio con quaranta postazioni. E, soprattutto, la grande passione ed energia di questi ragazzi. Inaugurazione il prossimo autunno.

Piccolo Cinema America alla Sala Troisi. Un grande sogno sta per diventare realtà. #CinemaTroisi I ragazzi del Cinema America

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 3. März 2020

Roma, 2 marzo – LIBERATI I PORTICI DI PIAZZA VITTORIO DALLE BANCARELLE, DA OGGI TRASFERITE A VIA NAPOLI.

Erano uno dei simboli del degrado di piazza Vittorio, sfuggite al trasferimento dello storico
mercato ai tempi dell’amministrazione Veltroni. Ora sono solo un ricordo. Da oggi le
bancarelle sotto i portici di piazza Vittorio non esistono piu’ e sono state trasferite
ufficialmente, destinazione Via Napoli, in prossimità del mercato “Viminale” di via Cesare
Balbo.
I portici della piazza sembrano già diversi. Questa mattina gli operatori delle 7 postazioni
di sosta a rotazione presenti fino a poche ore fa ai lati della grande piazza ottocentesca
non si sono presentati. Erano attesi al mercato Viminale ma anche lì, pur autorizzati, non
hanno montato le loro postazioni, ufficialmente “per malumori” di vario genere. I portici,
invece, sono stati presidiati dagli agenti del gruppo della Polizia locale di Roma Capitale
assegnati al I Municipio e dalla presidente Sabrina Alfonsi, in compagnia dell’ assessore al
Commercio Tatiana Campioni.
“oGGI è una grande giornata- ha commentato la Presidente- questo era un obiettivo difficile ma
ci siamo riusciti ed abbiamo davvero restituito decoro e bellezza a questa parte dlla città. Questi portici liberi sono una grande bellezza, tanto per citare il titolo del film di Sorrentino che abita
qui. Dopo viale Trastevere e via Ferrari andiamo avanti perchè questo è uno degli
obiettivi che ci siamo posti e lo stiamo raggiungendo. Questa vicenda dimostra che
nonostante le procedure complicate quando la volontà politica c’è l’obiettivo si
raggiunge”.
L’Assessora Tatiana Campioni ha aggiunto che “questo intervento fa davvero capire come si possa far cambiare volto agli spazi pubblici, migliorando la loro vivibilità e restituendo piena visibilità
alle loro caratteristiche architettoniche. È stata una procedura molto complicata e molto
lunga, fatta di tante conferenze dei servizi, di istanze, di sopralluoghi e di tante riunioni
con le associazioni di categoria per trovare una soluzione condivisa, anche recependo le
proposte alternative che ci sono state presentate. Però credo che alla fine abbiamo
trovato la soluzione giusta, destinata a durare nel tempo. Grazie alla collaborazione degli
operatori, con l’occasione del trasferimento delle rotazioni da Piazza Vittorio, abbiamo
risistemato l’intero mercato Viminale, riducendo le dimensioni dei banchi, garantendo il
passaggio dei mezzi pubblici e l’accesso ai passi carrabili, rendendolo complessivamente
più ordinato e sicuro.del Mercato Da oggi ora scatteranno i controlli della Polizia locale per
evitare nuovi abusivi”.
“Ed ora – conclude la Presidente Sabrina Alfonsi – pensiamo già allo step successivo del
nostro piano di riordino del Commercio su area pubblica nel Primo Municipio: trasferire le
bancarelle di via Cola di Rienzo. Sarà il nostro obiettivo di fine mandato, e voglio anche
lasciare le carte a posto per il mio successore, per poter procedere e fare altrettanto con
quelle di viale Giulio Cesare. Noi stiamo anche procedendo con le decadenze delle
concessioni di nostra competenza- ha aggiunto Alfonsi- se anche l’assessorato comunale al
Commercio ci segue con le disdette delle concessioni per le rotazioni al 31 dicembre 2020,
anche per Cola di Rienzo sarà più veloce e facile mandare a bando solo le postazioni
compatibili”.