Timeline

12 giugno –

MUNICIPIO I, ALFONSI: VIA AI RILIEVI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI PORTICI DI PIAZZA VITTORIO.
Questa mattina sopralluogo a Piazza Vittorio Emanuele II della Presidente Sabrina Alfonsi e dell’Assessora Giulia Urso, accompagnate dal Direttore Tecnico del Municipio Roma I Centro e dai rappresentanti del Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) dell’Università di Roma “La Sapienza”, in occasione dell’avvio dei rilievi architettonici sulle facciate della porzione del Portico compresa tra Via Mamiani e Via Lamarmora.

Inizia così la fase di attuazione del Progetto di riqualificazione dei Portici proposto da Piazza Vittorio APS, che ha partecipato con successo al Bilancio partecipativo promosso da Roma Capitale ottenendo un finanziamento di 500 mila euro.

Oggi facciamo un altro piccolo ma significativo passo in avanti verso il recupero dei portici, dopo i provvedimenti che li hanno liberati dalla presenza delle bancarelle. Con i tecnici abbiamo valutato che, grazie alle risorse del Bilancio Partecipato, sarà possibile avviare la riqualificazione dei pavimenti e delle colonne di questi primi due blocchi, scelti perché sono quelli che appaiono in condizioni peggiori rispetto al resto del porticato” dichiara la Presidente Alfonsi.

“ Attraverso la convenzione “Esquilino chiama Roma” tra Piazza Vittorio APS, Municipio Roma I Centro, Museo Nazionale Romano, Ordine degli Architetti di Roma, e le Università La Sapienza e Roma Tre per l’attuazione di un per un progetto urbano e di valorizzazione culturale del rione Esquilino, è stato affidato al DiAP dell’Università La Sapienza l’incarico di svolgere i rilievi propedeutici alla redazione del progetto esecutivo. I rilievi saranno eseguiti con il supporto di strumentazione laser in grado di restituire alla perfezione lo stato degli immobili e supportato da una indagine specifica dei materiali finalizzata al restauro.

A questo intervento spero si aggiungano anche gli interventi dei privati: nel Decreto Sblocca Italia sono previsti incentivi per le riqualificazioni che consentirebbero di risistemare anche le facciate dei palazzi e non solo i pavimenti e le colonne. Continua poi i lavoro del Municipio sulle superfetazioni, che verranno rimosse con l’appalto per le demolizioni. 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 12. Juni 2020

11 giugno – La Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde, giovedì 11 giugno alle ore 11.00, presso la sede di Via dell’Archeologia, 74 a Tor Bella Monaca, hanno consegnato alla Comunità di S.Egidio, all’Associazione El CHEntro, in  Largo Ferruccio Mengaroni 11, e A Medicina Solidale oltre 160 pacchi alimentari, confezionati con i prodotti raccolti nell’ambito dell’iniziativa solidale “La Spesa Sospesa”, promossa dallo stesso Municipio I in collaborazione con la rete dei Supermercati territoriali.

“Siamo un’unica città, una grande comunità solidale: la solidarietà non conosce confini territoriali. Siamo vicini ai nostri concittadini con la spesa sospesa: chi più ha, più dà, chi ha bisogno prende. Nel Primo Municipio c’è stata una grandissima risposta solidale, di cui ringrazio di cuore i nostri cittadini, abbiamo raccolto tantissime derrate alimentari, sufficienti per coprire il fabbisogno del nostro territorio e anche per aiutare gli altri. Abbiamo deciso, insieme alle associazioni con cui collaboriamo, di destinare questi pacchi alle famiglie di Tor Bella Monaca, a sostegno del lavoro della rete territoriale del Sesto Municipio.  Un ampliamento della rete di sostegno sociale che supera i confini dei territori e coinvolge l’intera città, a dimostrazione che Roma è una grande comunità solidale. I pacchi alimentari donati saranno distribuiti dalle due Associazioni alle famiglie che ne hanno più bisogno”. Così la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore Emiliano Monteverde.

“Ringrazio il Primo Municipio per la sua generosità e apprezzo molto l’idea di un legame tra territori anche così diversi della città. L’emergenza coronavirus ci ha messo di fronte a tante criticità: ricostruire i legami, ricostruire la comunità è la vera sfida per una capitale che si senta di essere una capitale europea, stando vicini pur appartenendo a territori diversi”. Così Erica Battaglia, PD.

“Oggi realizzo un sogno, metto insieme Primo e Sesto Municipio grazie a una donazione di generi alimentari nell’ambito del progetto Spesa Sospesa del Municipio I: al cibo uniremo dei libri per le famiglie con bambini piccoli, donati dalla Libreria Booklet Le Torri, da leggere durante le vacanze estive”. Così Alessandra Laterza, Libreria Booklet Le Torri.

“Ringraziamo il Primo Municipio e la bellissima risposta delle persone”. Così Claudio Pesaresi, volontario Comunità di Sant’Egidio.

“Noi qui a EL CHEntro abbiamo i generi donati dai cittadini del quartiere, dal Comune e adesso dal Municipio I e poi li ridistribuiamo tra le persone che hanno bisogno, perché in una pandemia o c’è inclusione oppure non è possibile uscirne”. Così Mario Cecchetti, ELCHEntro, centro sociale di TorBella Monaca.

Siamo un’unica città, una grande comunità solidale: la solidarietà non conosce confini territoriali. Oggi siamo vicini ai nostri concittadini con la spesa sospesa: chi più ha, più dà, chi ha bisogno prende. Nel Primo Municipio c’è stata una grandissima risposta solidale, di cui ringrazio di cuore i nostri cittadini, abbiamo raccolto tantissime derrate alimentari, sufficienti per coprire il fabbisogno del nostro territorio e anche per aiutare gli altri. Abbiamo deciso, insieme alle associazioni con cui collaboriamo, di destinare questi pacchi alle famiglie di Tor Bella Monaca, a sostegno del lavoro della rete territoriale del Sesto Municipio. Un ampliamento della rete di sostegno sociale che supera i confini dei territori e coinvolge l’intera città, a dimostrazione che Roma è una grande comunità solidale. I pacchi alimentari donati saranno distribuiti dalla Comunità di Sant'Egidio, ELCHEntro e Medicina Solidale alle famiglie che ne hanno più bisogno, e a quelle che hanno bambini sarà donato un libro da leggere, grazie a Booklet LeTorriErica Battaglia Alessandra Laterza#solocosebelle #noiandiamoavanti #primomunicipio

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 11. Juni 2020

10 giugno  Stasera sono stata ospite di Andrea Bozzi a “Roma di Sera”, in onda in diretta dalle 19.30 alle 20.30 su SUPERNOVA TV (Canale 14 Dtt Roma e Lazio) e contemporaneamente in streaming su Fb, sulla pagina del Quotidiano online @italiasera. Conlui abbiamo parlato di alcuni degli argomenti che in questi giorni trovano spazio sulla cronaca cittadina.

 

ROMA DI SERA ospiti: la Presidente del Municipio I – Centro storico Sabrina Alfonsi (Pd) – "Ditelo a Odissea" con Carlo Andrea Tortorelli – Alfredo Giordani della rete "Vivinstrada

Sono 18 i nuovi contagi da "Coronavirus" oggi nel Lazio, di cui 10 a Roma. A "Roma di Sera" oggi ospitiamo la Presidente del Municipio I – Centro storico Sabrina Alfonsi (Pd) che molti danno in lizza come candidata Sindaca nelle elezioni 2021 per il campidoglio. Con lei parleremo della "movida violenta" per cui si è rivolta al Prefetto, dei tavolini in centro aumentati dalla Sindaca per ristoranti e bar e dei "centri estivi" che dovrebbero partire il 15 giugno. Poi la rubrica "Ditelo a Odissea" con Carlo Andrea Tortorelli. Quindi Alfredo Giordani della rete "Vivinstrada", da sempre in prima linea per chiedere maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni. Con lui parleremo anche della tragedia dell'Infernetto, dove dopo la morte del giovanissimo Mattia, investito da un auto, i suoi amici hanno ridipinto le strisce pedonali. Come sempre potete dire la vostra chiamando in diretta al n.0645423080, scrivendoci via whatasapp o commentando Qui… Seguiteci!

Gepostet von Italia Sera am Mittwoch, 10. Juni 2020

ROMA. MUNICIPIO I, LABORATORIO PER LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA

Roma, 4 giugno – “Prove di centrosinistra allargato nella Giunta del Municipio Roma I, una squadra che ha lavorato compatta nel corso del doppio mandato della presidente Sabrina Alfonsi”. Cosi’ una nota del Municipio I. “A seguito della comunicazione da parte di Tatiana Campioni di dover lasciare l’incarico per motivi legati alla sua professione, ho pensato che questa fosse l’occasione per iniziare un nuovo percorso- dichiara la presidente Alfonsi in una nota- Manca un anno alle elezioni amministrative che dovranno scegliere il nuovo sindaco di Roma e i presidenti dei Municipi, e bisogna iniziare a costruire in modo concreto uno schieramento di tutte le forze del centrosinistra piu’ ampio ed articolato possibile, che come ci hanno dimostrato tutti gli ultimi appuntamenti elettorali e’ il solo modo per confrontarsi con le destre e liberare il Campidoglio dall’esperienza Raggi. Ho chiesto ad Articolo Uno la disponibilita’ ad entrare a far parte della Giunta: uno sguardo a sinistra ma non solo, una apertura a tutte le forze del centrosinistra come Demos e Sinistra Italiana che attualmente siedono in Consiglio municipale. Vogliamo sperimentare un laboratorio politico per Roma 2021, aperto a tutte le forze che vorranno partecipare. La persona indicata da Articolo Uno per assumere il nuovo incarico e’ la consigliera Giulia Urso, presidente uscente della commissione Cultura, Spazi pubblici e Patrimonio, che sicuramente potra’ fornire un grande contributo di esperienza e conoscenza del territorio. A Tatiana Campioni va un saluto affettuoso e il mio piu’ sincero ringraziamento per il grande impegno e per il lavoro svolto nei sette anni in cui e’ stata al mio fianco nel governo del Municipio”.

8 Giugno – Alla fine è arrivato anche l’ultimo giorno di scuola. Dopo tre mesi di didattica a distanza, di confinamento a casa, tra incertezza e paura per quello che ci siamo trovati ad affrontare come comunità in ogni paese del mondo, la scuola finisce. Ma stiamo lavorando perché sia pronta a ripartire, tra pochi mesi. Come Municipio Roma I Centro abbiamo lavorato da subito per sostenere le nostre comunità educative, fornendo schede di connettività agli studenti che ne avevano bisogno, organizzando i centri estivi che partiranno il 15 giugno, per tutelare in sicurezza il diritto dei bambini a imparare, a giocare, alla socialità oltre che il diritto alla salute. Soprattutto, abbiamo sostenuto fortemente l’idea di permettere ai bambini e ai ragazzi di salutarsi di persona, l’ultimo giorno di scuola, occhi negli occhi: un modo per riappropriarsi della loro rete di relazioni, anche simbolicamente, con un rito di passaggio che scandisce la vita scolastica di ogni studente, piccolo o grande. Dalle elementari alle medie, o dalle medie al liceo, sentire tangibilmente intorno a sé la propria comunità educante, fatta di compagni di classe, maestre, anche genitori, è essenziale per andare avanti sicuri, per ripartire e sentirsi forti, uniti in una ripartenza che passa anche dalle emozioni, dalle reti di legami che i bambini hanno costruito in questi anni, essenziale nel sostenerli in questi mesi di lockdown. Grazie anche alla Ministra Bonetti e alla viceministra dell’Istruzione Anna Ascani che hanno fortemente lavorato per tutelare i diritti dei bambini in questo frangente di emergenza sanitaria.
Oggi tanti saluti in tanti istituti del nostro territorio: abbiamo iniziato con la scuola Franchetti, che a piazza Bernini questa mattina alle 9.30 ha riunito a a debita distanza i bambini delle elementari per salutarsi, tra canti, giochi ed emozioni grazie anche al grande coinvolgimento dell’Associazione genitori Insieme si Cresce, oltre che di tutti i bambini. Continueremo con tanti appuntamenti questo pomeriggio, nell’ambito del coordinamento Apriti Scuola! 

 

Alla Scuola Regina Margherita a Trastevere, per salutare questo anno scolastico così diverso dal solito, che ci ha cambiato profondamente, i bambini piantano un albero, un segno di rinascita, di cura, un ficus che crescerà insieme a loro, nel cortile della scuola!

Cosa ci manca? Gli abbracci, la scuola, i compagni, le maestre, le gite in bici, la ricreazione. Oggi i bambini della scuola Di Donato si salutano ai Giardini di via Statilia, bici e parco, gli uni accanto agli altri dopo tre mesi distanti. Un momento per ritrovarsi e sentirsi comunità

6 giugno – Una grande vittoria per i residenti del rione Monti e per la città, e il riconoscimento di una battaglia che portiamo avanti da anni insieme ai Comitati dei cittadini del Rione. Dopo quattro anni di assordante silenzio da parte del Campidoglio che ha ignorato i cittadini, la sentenza del Consiglio di Stato è chiara: la pedonalizzazione di Via Urbana, a mero scopo commerciale e in spregio alle voci degli abitanti, non si farà. Come Municipio Roma I Centro insieme all’Università Roma Tre avevamo avviato un percorso di partecipazione con i cittadini, per fare di Monti un’isola ambientale, cercando un ascolto inesistente da parte del Campidoglio. È stato necessario l’intervento del Consiglio di Stato per porre fine a una questione che si sarebbe potuta risolvere quattro anni fa. Perché è con la condivisione delle idee tra istituzioni e cittadinanza, con il dialogo che si costruisce la Roma futura. Ora rimettiamoci al lavoro, insieme, per il bene della nostra città.

ROMA. MUNICIPIO I: INAUGURATE PANCHINE VIA ANDREA DORIA. “DONATE DA COMITATO TRIONFALMENTE 17”

4 giugno – “La vita sul territorio ricomincia. Abbiamo inaugurato le nuove panchine in via Andrea Doria, donate al territorio dal Comitato Trionfalmente 17 e installate dal Municipio Roma I Centro. Un momento per ricostituire anche simbolicamente la socialita’, interrotta dalla diffusione del coronavirus, e per ricominciare a coltivare le relazioni. A distanza certo, ma vicini. Grazie al comitato Trionfalmente 17, che ha donato al territorio strumenti di sosta e dialogo, in un viale, via Andrea Doria, che con i tanti piccoli interventi, con la festa di San Giuseppe, con le panchine e le gli alberi piantati recentemente, mano a mano sta diventando sempre piu’ luogo di socialita’ e di condivisione. La cittadinanza attiva, i comitati, le associazioni, sono una grandissima risorsa per la citta’, con le loro idee, proposte, prospettive, in sinergia con le istituzioni. Anche da qui passa la costruzione della citta’ futura che vogliamo: da piccole azioni concrete per migliorare cio’ che abbiamo intorno”. Cosi’ Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro, in una nota. “Grazie all’Ufficio tecnico del Municipio I- afferma Paola De Vecchis del Comitato Trionfalmente Diciassette- sono state installate le panchine donate dal nostro comitato ai cittadini del Trionfale. E’ stata una grande emozione per noi vedere le persone sedersi e godere del passeggio lungo il marciapiede in questo lunedi’ prefestivo, cosi’ liberatorio dopo la fine di questo lungo periodo di chiusura. Le panchine sono il simbolo della socialita’, di quel vivere fuori che come italiani ci rappresenta e che amiamo”. Ora, continua la componente del Comitato, “noi chiediamo a tutti di assumersi la responsabilita’ di tutelare queste panchine, che sono bellissime e rendono Via Doria ancora piu’ elegante e accogliente. Noi desideriamo che tutti riflettano su un aspetto che consideriamo fondamentale: poche strade della Capitale hanno un ruolo simbolo della sinergia con le Istituzioni come Via Doria. Una cifra considerevole e’ stata investita dall’Amministrazione per un’iniziale grande trasformazione e ristrutturazione della via, poi di seguito gli abitanti, attraverso il Comitato, hanno sistematicamente apportato migliorie, sempre nella massima condivisione con le Istituzioni. Ora Via Doria e’ una bellissima strada, con i suoi marciapiedi larghi, gli alberi, le aiuole, le panchine e una popolazione che la vive quotidianamente come una grande piazza”.

 

3 giugno – Parliamo dei centri estivi e della ripartenza dei bambini, del loro tempo all’esterno, dello spazio di gioco e di apprendimento. Questi due mesi di quarantena li abbiamo affrontati con coraggio. Con la solidarietà che abbiamo scoperto in noi, con la percezione che fosse necessario fare tutti un grande sforzo per tutelare la salute collettiva. Poi la spossatezza dell’attesa di un ritorno alla vita e l’insofferenza quasi di aspettare di vederci di nuovo liberi e sicuri. Ed ora ci siamo, ripartiamo. Ripartiamo su più fronti, su quello economico ma anche su quello emotivo. Ma mentre gli adulti hanno accettato il lockdown e le limitazioni consapevolmente, per i bambini è stato uno stacco inatteso e violento dalla loro routine relazionale, fatta di scuola, amici, maestre, giochi. Dobbiamo restituire loro il tempo, lo spazio, il diritto alla socialità. Un dialogo aperto tra Istituzioni e associazioni dei genitori. Famiglie e bambini sono stati lasciati troppo a lungo ai margini nella ripartenza. Noi ci stiamo impegnando perché siano invece al primo posto, dando la possibilità ai bambini di riappropriarsi del proprio sistema di relazioni, del tempo e dello spazio.Parleremo anche di questo, alle 18.00, su zoom durante l’iniziativa pubblica “Restituiamo il tempo ai bambini. Sistemi di relazioni, centri estivi, scuola” promossa dal Municipio Roma I Centro.

Una bellissima conversazione sul tempo dei bambini con Giovanni Figà-Talamanca Camilla Buitoni Chiara Miglio Claudia Daconto Massimo Guidotti Manuela Manferlotti e Daniele Novara.
Tante idee e una proposta importante: mancano pochi giorni all ‘ultimo giorno di scuola, non lasciamo che i bambini e i ragazzi finiscano senza salutarsi tra loro e con le maestre. Facciamo in modo che possano rivedersi, incontrarsi all’ aperto, nei parchi o negli spazi aperti delle scuole, ma osserviamo questo rito di passaggio che per tante e tanti segni un momento importantissimo, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, dall’essere bambini a ragazzi. Grazie a tutte e tutti, andiamo avanti! #solocosebelle #noiandiamoavanti #primomunicipio

Parlare del futuro del centro storico di Roma, oggi svuotato, significa non solo parlare di un nuovo modello di turismo e di abitare, ma costruire “una visione della città a 360 gradi, ed è questo il lavoro che occorre fare adesso”.

“Ci vuole una politica forte, e interventi strutturali. Se vogliamo cambiare pelle al centro storico dobbiamo riportarci i residenti. Dobbiamo mettere in moto un meccanismo che, a partire dalle case, faccia ripartire il centro, lungo tre linee di intervento: norme a favore dell’affitto lungo che aiutino i privati, interventi di rigenerazione urbana con un grande investimento sui beni pubblici, pianificazione del commercio”.

Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio, ha le idee chiare. L’ho intervistata per FanPage.

Sarah Gainsforth – giornalista e scrittrice

 

Roma senza più turisti. Alfonsi: “Dobbiamo riportare le persone ad abitare nel centro storico”

Il blocco dei flussi turistici a causa dell’epidemia di coronavirus ha svuotato il centro di Roma della sua unica funzione. Ora c’è l’occasione di ripensare il futuro di un territorio unico al mondo. “Se vogliamo cambiare pelle al centro storico dobbiamo riportarci i residenti. – spiega Sabrina Alfonsi presidente del I Municipio della capitale – Non bisogna rinunciare al turismo, ma gestirlo con un forte investimento pubblico e regole nuove”.

 

Negli ultimi anni il centro storico di Roma si è specializzato nel settore turistico. Adesso, l’arresto dei flussi turistici ha prodotto il blocco della attività economiche ad essi collegate…

Ci siamo trovati in una situazione inedita e inaspettata: il centro storico si è completamente svuotato della sua unica funzione, quella turistica. Negli ultimi 30 anni c’è stato uno spopolamento e un uso del centro della città con questa unica funzione. Sia i negozi che le case sono state finalizzate a un tipo di turismo di massa che, con una visione del turismo “come petrolio”, come una ricchezza da sfruttare, ha squalificato il centro della città. Tanto che negli ultimi anni la criminalità è entrata nel centro storico, comprando quelle attività più produttive che hanno fatto da lavatrici, come è evidente dalle indagini andate a buon fine che hanno chiuso tante attività di ristorazione. Questo è il punto di partenza.

Quali sono i rischi nello scenario attuale?

Oggi corriamo due rischi: il primo è che chiudano attività economiche positive, le attività storiche e di qualità, a gestione familiare, con il rischio che la criminalità entri ancora di più nel centro storico. Il secondo è che senza una forte visione politica, che riorienti la funzione del centro storico, non solo perdiamo una straordinaria occasione – perché paradossalmente questa epidemia ci consegna la possibilità di ripopolare e di reindirizzare verso un turismo più sostenibile il centro storico – ma che diventiamo come Venezia.

Quali le proposte?

Bisogna dare sostegni immediati. Abbiamo lavorato alla delibera per la maggiore occupazione di suolo pubblico. Vogliamo ridare agli esercenti il suolo pubblico che non possono utilizzare per via del distanziamento fisico, e dare possibilità a i cittadini di usufruire in sicurezza di questi spazi. La delibera ricalca il decreto governativo e ministeriale dei beni culturali: parla di un periodo di tempo ben determinato, al massimo sei mesi, perché non vogliamo assolutamente che questa fase peggiori il centro storico. Per anni abbiamo lavorato ai piani di massima occupabilità, non possiamo uscire dalla crisi peggio di come ci siamo entrati.

Dunque non solo un problema ma anche un’occasione. Tamponare l’emergenza, ma anche immaginare un futuro migliore per Roma. Con quali risorse e strumenti?

Ci vuole una politica forte, e interventi strutturali. Se vogliamo cambiare pelle al centro storico dobbiamo riportarci i residenti. Dobbiamo mettere in moto un meccanismo che, a partire dalle case, faccia ripartire il centro, lungo tre linee di intervento: norme a favore dell’affitto lungo che aiutino i privati, interventi di rigenerazione urbana con un grande investimento sui beni pubblici, pianificazione del commercio.

Già vediamo i cartelli “affittasi” per quelle case entrate per ultime nel mercato degli affitti brevi. Dobbiamo disporre immediatamente misure a favore dei proprietari per favorire il rientro di residenti nelle case che stanno tornando sul mercato, per esempio la cedolare secca andrebbe applicata solo agli affitti lunghi e non a quelli turistici, e aiuti per coloro che vogliono acquistare una casa in centro come residenza. Ancora, interventi di rigenerazione urbana: sono anni che ipotizziamo l’uso delle caserme per progetti di co-housing e abitazioni per giovani coppie, e un’idea di abitare il centro che preveda anche la rinuncia all’uso dell’automobile, potenziando il car-sharing e il trasporto pubblico.

Infine, il commercio: in questi giorni abbiamo visto i negozi di prossimità, che erano in grande sofferenza prima della pandemia, i forni, gli alimentari, riprendere vita. Ripopolare il centro storico sarebbe un volano per i negozi che servono i residenti, non solo i turisti. Le liberalizzazioni hanno fatto danni. Nei centri storici delle città d’arte dovremmo invece pensare a un commercio pianificato a priori per tutelare alcune attività, che negli ultimi anni sono diventate tutte a favore della movida e del turismo. Ripianificando il commercio riusciremmo a invertire questa tendenza.

In questo quadro, vanno ripensate anche le politiche del turismo?

Roma ha una grande vocazione turistica alla quale non bisogna rinunciare, la bellezza di Roma dev’essere vissuta da tutti. Ma dobbiamo puntare a un turismo di qualità, che non è necessariamente un turismo ricco, ma sostenibile, e a un turismo diffuso, perché lo sfruttamento del solo centro storico non porta a un’economia di scala cittadina. Una parte degli affitti turistici andrebbe distribuita nella prima fascia di cintura della città, fuori dal centro. Ancora, immaginando per esempio di investire in un ostello per la gioventù a Tiburtina, dove c’è una già una popolazione giovane. Si potrebbe diversificare la tassa di soggiorno a seconda delle aree della città, nella parte periferica si potrebbe eliminare del tutto. La diffusione dell’accoglienza da una parte integrerebbe i turisti nella vita quotidiana dei cittadini, dall’altra faciliterebbe nuovi itinerari: Roma ha tante bellezze nascoste, minori, che andrebbero visitate, con una permanenza più lunga. In questa ipotesi non rinunciamo al turismo ma lo inseriamo nei giusti cardini, in cui turisti e residenti possano convivere, con un centro storico multifunzionale.

Insomma il problema non è il turismo in sé ma il turismo non gestito…

Esatto. Il turismo non gestito ha trasformato la città in un grande parco giochi. Il turismo a Roma è segmentato: da una parte il turismo di lusso come quello asiatico, che va negli alberghi di lusso, compra nei negozi del Tridente e visita in maniera quasi privata alcuni dei nostri monumenti, e se ne va. Dall’altra un turismo che arriva e dorme a basso prezzo in appartamenti trasformati in maniera irregolare in B&B, in quella che non è neanche un’accoglienza economica, ma che in molti casi è abusiva e quindi mette in difficoltà la città. Faccio un esempio: in questi giorni il centro era pulitissimo, perché erano chiuse tutte quelle attività che mettono in crisi il servizio della raccolta dei rifiuti in quanto non sono rilevate. Dovremmo canalizzare il turismo, favorendo tutte le sue varietà – di lusso, giovanile, fieristico – ma va gestito. L’assessorato al turismo dovrebbe avere un ruolo ben più importante a Roma: finora non ha prodotto una visione della città a 360 gradi, ed è questo il lavoro che occorre fare adesso.

 

https://roma.fanpage.it/roma-senza-piu-turisti-alfonsi-dobbiamo-riportare-le-persone-ad-abitare-nel-centro-storico/