IL CIVICO GIUSTO

IL CIVICO GIUSTO

6 marzo – Per la Giornata dei Giusti dell’Umanità, ci ritroviamo al Civico Giusto, il n. 24 di Viale Giotto, dove Bruno Fantera e sua madre Esifile nascosero la famiglia Moscati fino alla Liberazione e la salvarono dalla barbarie nazifascista. Per questo sono ricordati tra i Giusti allo Yad Vashem.

Da diversi anni insieme alle famiglie Fantera e Moscati e a Paolo Masini con

Roma Best Practices Award, ci ritroviamo per il premio dedicato a Nonno Bruno, “Giusto tra i Giusti”, con i lavori delle nostre scuole che ogni anno ci sorprendono sempre più per la loro capacità di approfondire con disarmante semplicità e acutezza un tema profondo, quello della memoria e della Shoah.
Per questo sono felice di aver partecipato qui a San Saba alla posa della mattonella del Civico Giusto, perché penso che la memoria sia costituita da tanti tasselli e che tutti noi dobbiamo coltivarla ogni giorno, lasciando dei segni anche attraverso i luoghi, con le pietre dell ‘inciampo, le targhe, i murales e anche le mattonelle, perché ciò che è stato non accada mai più.

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