IL PARCO LINEARE DEL TEVERE

IL PARCO LINEARE DEL TEVERE

11 dicembre – La #transizioneecologica è un processo in fieri di cui ognuno di noi fa parte e a cui dobbiamo contribuire tutte e tutti, come istituzioni e come cittadinanza. Con la visione del mondo che vogliamo e del pianeta che consegneremo ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi, con le politiche ambientali del presente e del futuro ma anche con i nostri comportamenti quotidiani.

Siamo in ritardo ma dobbiamo essere ambiziosi e metterci in gioco, cogliere la sfida e trasformare Roma in una città #green, a ridotto impatto ambientale, nella Capitale dell’agroecologia.
Oggi al convegno Hic et Nunc organizzato dai Radicali abbiamo affrontato i nodi della transizione ecologica, del passaggio complesso e necessario da una città ad economia lineare a una città ad economia circolare, in cui le risorse e le energie si trasformano ma non si disperdono, trovando nuova vita alle cose e recuperando materie prime da rimettere in circolo.
Chiusura del ciclo dei rifiuti, sviluppo agricolo sostenibile, lotta all’inquinamento, cura dell’ambiente nel suo complesso per il benessere di esseri umani e animali, riforestazione, abbattimento delle emissioni.
In questo processo il settore agro-biologico può essere motore di sviluppo sostenibile, per rendere #roma più autonoma nella produzione di prodotti di qualità a km 0 e ridotto impatto ambientale. Dobbiamo valorizzare la vocazione agricola della nostra città per declinare l’agricoltura in primo luogo in modo sociale, per donare prospettive e lavoro alle persone più fragili.
Roma ha un enorme patrimonio verde e blu, con il litorale del mare di Ostia e i fiumi Tevere e Aniene, che attraversano la città e costituiscono un patrimonio ambientale ricco, la cui fruizione oggi è ancora in potenza e non in atto.
Oggi con Miguel Gotor assessore alla cultura e gli amici del Tevere Day ho visitato in battello il nuovo attracco sul Tevere nei pressi del Parco Archeologico di Ostia Antica. Il nostro fiume è una via di comunicazione antica, che deve tornare a essere navigabile e valorizzato come parco lineare che attraversa tutta la città e che la caratterizza profondamente.
Un patrimonio blu, al pari di quello verde fatto di migliaia e migliaia di alberi, circa 400.000, che vivono nella nostra città, nelle riserve e nelle aree protette. Un patrimonio da moltiplicare: uno degli obiettivi che l’agenda 2030 ci indica per raggiungere la sostenibilità del nostro impatto sul Pianeta è la riforestazione, che si declina in tanti modi, ripiantumando gli alberi che arrivano a fine vita ma anche piantando migliaia di nuove piante, per far tornare le città ad essere sempre più verdi e abbattere la presenza di CO2.
Gli alberi sono radici e memoria, sono il nostro ossigeno. Man mano stiamo disseminando nuovo verde su Roma, grazie anche al grande dialogo e contributo delle associazioni dei territori.
Oggi ho avuto il piacere di partecipare alla piantumazione di un albero speciale, dedicato a Mariella Gramaglia, femminista è amministratrice che ha lavorato tutta la vita per promuovere lr pari opportunità e ha introdotto 25 anni fa la #bancadeltempo a Roma. Un progetto che continua a vivere e a crescere scambiando saperi, attività, servizi in modo solidale e sostenibile.

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