MEMORIE D’INCIAMPO 2017

MEMORIE D’INCIAMPO 2017

Roma, 11 gennaio 2017  –  Torna a Roma il  progetto “MEMORIE D’INCIAMPO”, promosso dall’Associazione ARTEINMEMORIA sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Municipio Roma I Centro.

Nell’ambito di questa VIII edizione del progetto, mercoledì 11 gennaio sono state posate nel Primo Municipio 5 nuove  “pietre d’inciampo”  – dedicate ad altrettante persone che sono state deportate e hanno perso la vita per motivi politici o razziali – nei marciapiedi prospicienti le case in cui queste persone hanno vissuto.

L’installazione delle stolpersteine è stata curata personalmente dall’artista tedesco GUNTER DEMNIG, ideatore del progetto.

Programma delle installazioni ______________________________________________________________

ore   9,45       Via di Santa Bonosa, 25                 una pietra in memoria di Giuseppe Di Castro

ore 10,15       Via Luciano Manara, 10                 una pietra in memoria di Amedeo Di Cori

ore 13,00       Via S.Angelo in Pescheria, 28      una pietra in memoria di Angelo Sed

ore 15,30       Via di Porta Pinciana, 6                  due pietre in memoria di Ida Luzzatti ed Elena Segré

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Con le 24  di quest’anno, le Stolpersteine (pietre d’inciampo) installate a Roma nelle 8 edizioni del Progetto raggiungeranno il numero totale di 260.

I Municipi coinvolti in questa ottava edizione sono: Municipio I; Munipio II; Municipio V; Municipio VIII; Municipio XII; Municipio XIII.

Il progetto, a cura di Adachiara Zevi, si avvale di un Comitato scientifico composto da: Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia, Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da: Marina Levi Fiorentino, Annabella Gioia, Elisa Guida, Bice Migliau, Eugenio Iafrate, Sandra Terracina.

L’idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l’artista decide di dedicare tutto il suo lavoro successivo alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, rom, omosessuali. Un segno concreto e tangibile ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria non può risolversi in appuntamento occasionale e celebrativo ma costituire parte integrante della vita quotidiana.

Sceglie dunque il marciapiede prospicente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10). Li distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, perché di ottone lucente. Su di essa sono incisi: nome e cognome del/la deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.

Il giorno e l’ora della collocazione delle pietre è annunciata agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole “ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali”.
L’inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.

I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono stati collocati in Europa oltre 55.000.

Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.

Gli Stolpersteine sono finanziati da sottoscrizioni private; il costo di ognuno, compresa l’installazione, è di 120 euro.

Presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia è attivo uno “sportello” (casadellamemoria@bibliotechediroma.it / tel. 06/45460501) curato da Liliana Bilello ed Elisa Guida. A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di uno Stolpersteine davanti alla sua abitazione.

Il sito web www.memoriedinciampo.com, realizzato da Giovanni D’Ambrosio e Paolo La Farina, documenta tutte le edizioni precedenti: la mappa dei luoghi dove sono stati installati i sampietrini, fotografie, film e testimonianze, il lavoro svolto dagli studenti che hanno aderito al progetto didattico, testi storici e critici relativi alla deportazione di ebrei, politici e militari, un profilo biografico dell’artista e una vastissima rassegna stampa.

All’ottava edizione sarà nuovamente affiancato il progetto didattico curato da Annabella Gioia e Sandra Terracina: ogni Municipio coinvolto sceglie una o più scuole cui affidare una ricerca storica sui perseguitati alla cui memoria sono dedicati i sampietrini.

Alcune immagini della giornata

      

  

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