PROGETTO PER IL RESTAURO DELLE FACCIATE DELLA SCUOLA CADLOLO.

PROGETTO PER IL RESTAURO DELLE FACCIATE DELLA SCUOLA CADLOLO.

Il progetto pilota varato dal Municipio Roma I Centro e realizzato dalla RTI Sorgente
Rem/Urban Vision restituirà alla collettività un edificio di pregio senza oneri per
l’Amministrazione.

Roma 26 febbraio 2021 – Il 5 marzo p.v. iniziano i lavori del restauro conservativo dei
prospetti della Scuola Alberto Cadlolo di Roma che restituiranno nella sua integrità un edificio
storico di pregio, costruito tra il 1921 e il 1925 su progetto del noto architetto Vincenzo
Fasolo. In particolare le facciate tra Lungotevere Tor di Nona, con estensione su via della
Rondinella e via del Mastro saranno restaurate senza oneri per l’Amministrazione e per i
cittadini.
Il ripristino avverrà infatti attraverso un progetto pilota di partenariato pubblico-privato, il
primo in questo campo. Nel biennio 2021-2023 realizzerà i lavori il Raggruppamento
Temporaneo d’Impresa (RTI) Sorgente Rem, che fa capo a Sorgente Group Italia di Valter
Mainetti, specializzata in restauri conservativi di immobili di pregio e Urban Vision, Media
Company, leader nel fund raising finalizzato alla tutela del patrimonio artistico e culturale, che
ha promosso l’intervento di Project Financing al Municipio Roma I Centro.
Una conferenza stampa-webinar informa sui particolari dell’innovativo progetto con
l’intervento dei protagonisti. Dal Presidente del Municipio I Roma Centro, Sabrina Alfonsi, al
Direttore della Direzione tecnica del Municipio, Chiara Cuccaro, al Progettista e Direttore dei
Lavori Paolo Rocchi, al Presidente di Urban Vision Fabio Mazzoni, al Consigliere
d’Amministrazione di Sorgente Group, Elisabetta Maggini.

La progettazione del restauro, affidata alla Paolo Rocchi Architetto Srl., Società d’ingegneria
con al suo attivo numerosi lavori su beni culturali di altissimo rilievo, si è giovata anche della
consulenza dell’architetto Anelinda Di Muzio, specialista in Restauro dei Monumenti.
L’intervento prevede la reintegrazione dell’intonaco liscio e di quello lavorato ‘a peperino’ con
l’impiego di una malta compatibile a quella esistente in facciata. Si attuerà inoltre la revisione
e la reintegrazione degli elementi in stucco modellato utilizzando una malta lavorata sul posto
e per ridurre l’interferenza visiva tra le parti esistenti e quelle aggiunte è prevista la stesura di
uno scialbo pigmentato, con coloriture derivanti dallo studio delle cromie originarie.

Anche gli elementi in pietra (travertino e peperino) saranno puliti e restaurati così come sono
previsti interventi localizzati sugli infissi in legno e sugli elementi metallici delle grate storiche
e dei parapetti dei terrazzi. Si interverrà, inoltre, sulla vegetazione (edera americana) del
muretto di recinzione su via della Rondinella e Lungotevere Tor di Nona, che nel tempo ha
danneggiato gli intonaci e gli stucchi modellati presenti sui prospetti della scuola.
Tempi stimati per la realizzazione dell’opera 24 mesi a partire dal montaggio delle opere
provvisionali, con un’articolazione per fasi consecutive che interesseranno il prospetto su Via
del Mastro, a seguire quello sul Lungotevere Tor di Nona e infine quello su via della
Rondinella. Il cantiere sarà organizzato in modo da non interrompere mai l’attività scolastica,
garantendo la sicurezza degli alunni e al tempo stesso delle maestranze e dei restauratori.
‘E’ la prima volta – rileva Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio Roma I Centro – che un
municipio di Roma Capitale avvia un Project Financing. Restituiamo decoro a una scuola storica della città, che peraltro ha sede in un edificio d’epoca, sorvegliato e vincolato dalle
Soprintendenze, che ospita anche un’importante scuola di alta formazione, con la quale dialoga
visivamente e architettonicamente. Ringrazio per il grande lavoro svolto l’Assessore alla Scuola
e al Bilancio Giovanni Figà Talamanca, che con inesauribile energia ha curato passo passo
questo percorso”.
“La mission della nostra media company è sempre stata quella di mettere la nostra esperienza
ed il nostro know how a beneficio della collettività, sponsorizzando progetti finalizzati alla
raccolta di fondi privati da destinare alla preservazione ed al recupero architettonico di opere,
monumenti ed edifici unici al mondo – afferma Fabio Mazzoni, Presidente di Urban Vision. –
“In questo caso specifico, l’impegno è stato ancora maggiore perché il progetto riguardava un
edificio scolastico di pregio indiscusso che ogni anno ospita centinai di studenti, ma le cui
condizioni strutturali esigevano un intervento urgente e risolutivo. Le modifiche apportate al
codice dei contratti pubblici nel 2016 e la sinergia attivata con Sorgente Rem, ci hanno
consentito di dialogare con la P.A. e di dare piena applicazione al concetto di partenariato
pubblico-privato, arrivando così a presentare un progetto del quale siamo estremamente
orgogliosi e che ci auguriamo possa essere il primo di una lunga serie”.

“Fare da apripista, insieme a Urban Vision, ad un’iniziativa pilota di project financing per il
restauro di una scuola storica a Roma, ci rende orgogliosi” – afferma Elisabetta Maggini, del
cda di Sorgente Group – “ci fa ben sperare che altri progetti simili si possano attivare per il
recupero di opere di pubblica utilità, come per altre scuole della nostra Città”.
«Abbiamo scelto di applicare i criteri del “minimo intervento” – dichiara Paolo Rocchi,
progettista e direttore dei Lavori – operando per arrestare i fenomeni di degrado ove necessario
tenendo conto della compatibilità dei materiali nuovi rispetto agli esistenti per assicurare la
durata dell’intervento nel tempo e della “distinguibilità” in modo da rendere riconoscibile,
almeno ad una visione ravvicinata, le parti reintegrate rispetto a quelle originali».
Chiara Cecilia Cuccaro, a capo della Direzione Tecnica Municipio Roma I Centro sottolinea
che: ‘’l’ipotesi di associare finanziamenti privati a opere che diano un beneficio pubblico è
prevista da almeno due decenni dal Codice dei Lavori Pubblici. Ma l’associazione all’edilizia
scolastica non è semplice, sebbene il patrimonio scolastico in particolare nel centro storico di
Roma sia vetusto. In questo caso – conclude – si è riusciti a coniugare, per la prima volta a Roma, un Project Financing, con il restauro delle facciate principali della scuola Cadlolo, che sono le ultime a essere considerate per la manutenzione e il recupero, anche se non deve trascurarsi il valore iconico che l’aspetto esterno di un edificio può comunicare. La configurazione dell’edificio rispetto al Lungotevere e la distribuzione delle aule favoriscono l’intervento proposto che non interferisce con la normale attività scolastica”.

Presentazione progetto Restauro Scuola Cadlolo

 

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