22 Febbraio, 2024
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25 settembre

GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON NOI QUESTA BELLISSIMA SERATA!

Sabrina Alfonsi, Tatiana Campioni, Anna Vincenzoni, Alessandra Ferretti, Jacopo Emiliani Pescetelli, Andrea Valeri, Emiliano Monteverde.

gruppo 25 settembre

RACCONTIAMOLA TUTTA (Intervento della Presidente Alfonsi)

vai al video dell’intervento della Presidente Alfonsi

Vi ringrazio di essere qui perché, passati due anni dall’inizio di questo mandato, abbiamo avvertito la necessità di Raccontarla tutta, di “fare il punto”, mettendo insieme il lavoro svolto dal Municipio, tutte le cose fatte, perché la loro somma disegna la nostra visione della città e soprattutto del suo centro storico.
Raccontarla tutta perché molte delle cose fatte, forse le migliori, non fanno notizia e quindi non trovano posto sulla stampa, non hanno visibilità.
Mi riferisco in particolare alle politiche sociali, agli interventi nei settori dell’infanzia, dei giovani e degli anziani, ma anche alle iniziative adottate nelle politiche scolastiche e culturali.
Raccontarla tutta perché c’è un grande lavoro quotidiano, un lavoro svolto “nell’ ombra” necessario a rendere l’amministrazione trasparente, efficiente ed efficace, che solo in un’iniziativa come questa può essere raccontato.
Raccontarla tutta perché questo municipio non si è fermato all’emergenza, al governo del momento ma ha provato a guardare oltre, assumendosi in alcuni casi responsabilità oltre le proprie competenze.
Questo è il motivo per cui siamo qui oggi.

Si è trattato di un biennio estremamente impegnativo.
Il nuovo primo municipio, risultato della fusione, è un territorio di estrema complessità, che riassume in sé – ed esalta – tutti i maggiori problemi della nostra città: dal traffico ai trasporti, dall’abusivismo commerciale alla pulizia, dal decoro alla manutenzione.
Ci vogliono strumenti più adeguati di quelli che abbiamo per governare un territorio di 200.000 abitanti e di circa 20 kmq con una densità di popolazione che è quasi il quadruplo della densità media di Roma.

Ma consentitemi un piccolo passo indietro.
Abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale con un incontro sulla macchina amministrativa e il decentramento.
In quell’occasione dicemmo che quando nel 2001 si è passati dalle vecchie Circoscrizioni ai nuovi Municipi, con elezione diretta del Presidente, è stata definita solo la normativa di dettaglio ma poi, in sostanza, tutto è rimasto fermo … fermo in attesa dell’Istituzione della Città Metropolitana e dei futuri Comuni urbani, in cui i Municipi avrebbero dovuto trasformarsi.
Non si è ragionato su come definire al meglio la divisione delle competenze tra l’Amministrazione Centrale e questi nuovi Municipi, su come assicurare a questi ultimi una maggiore autonomia di Bilancio, su come intervenire per migliorare una struttura amministrativa inefficiente e obsoleta, nell’architettura e nelle dotazioni.
Non intervenendo su questi elementi, si sono consolidate negli anni inadeguatezza ed inefficienze che hanno creato un terreno fertile per lo svilupparsi di una vasta rete di connivenze e pratiche non corrette.
Quello che avevamo detto è purtroppo emerso in tutta evidenza a seguito dell’indagine “Mondo di Mezzo” della Procura di Roma, e della successiva relazione del Presidente dell’ ANAC Raffaele Cantone.
A questo quadro dobbiamo aggiungere l’ulteriore difficoltà – derivante dall’accorpamento dei municipi – due realtà che si comportavano in maniera totalmente diversa come fossero comuni distinti.
E’ stato un lavoro lungo e faticoso, partito dalla revisione delle procedure amministrative, e che solo negli ultimi mesi sta iniziando a dare i suoi frutti.
E’ delle scorse settimane l’unificazione dell’ufficio tecnico e il conseguente spostamento del personale.

A questo proposito, bisogna dire che i cambiamenti degli assessori capitolini al personale, la trattativa con i sindacati sul salario accessorio dei dipendenti e la continua proroga da parte del Campidoglio del bando per l’assegnazione delle posizioni di responsabilità, stanno dilatando troppo i tempi per la riorganizzazione degli uffici.
Ma nonostante ciò il municipio ha cercato di non perdere la sfida del cambiamento, ed ha accettato, ad esempio, di essere municipio pilota per informatizzare tutti gli atti inerenti la spesa. Questo sistema porterà all’eliminazione della carta, ad un fortissimo risparmio economico e alla completa trasparenza.

Secondo noi si fa buona amministrazione, oggi, se si riesce a far ripartire la macchina amministrativa, governando con le poche risorse economiche a disposizione, restituendo la fiducia nelle istituzioni e costruendo con la gente un nuovo patto politico e sociale, nel rispetto dei ruoli, delle regole e della legalità.

Quando abbiamo iniziato due anni fa sapevamo benissimo quello che avremmo trovato.
La lunga crisi economica che ha investito il Paese ha prodotto una forte riduzione dei bilanci degli Enti Locali, mentre le famiglie subiscono un forte impoverimento e quindi proprio da loro viene una maggiore richiesta di welfare.
Stiamo lavorando, come si fa in qualsiasi famiglia, cercando di incrementare le entrate e concentrandoci sui bisogni essenziali, con una politica seria di risparmio ma senza tagliare i servizi.
Alla carenza di risorse quindi abbiamo dato una risposta con lo spirito di iniziativa, per reperire fondi aggiuntivi.

In questa direzione va la scelta di costituire l’Ufficio Europa Municipale.
Questo ufficio ha già prodotto dei risultati. Abbiamo partecipato a sei progetti europei. Uno di questi , quello relativo al contrasto ai fenomeni di bullismo, si è già aggiudicato un finanziamento di 208.000 euro.
Abbiamo promosso un nuovo tipo di mecenatismo con il Bando ROMA SEI MIA, che ha permesso a privati ed enti di partecipare a lavori pubblici per la cura e la manutenzione del territorio. Su 44 proposte di intervento arrivate, 17 opere sono concluse o in corso di realizzazione.

Ma abbiamo anche ottimizzato la spesa.
Sempre in tema di lavori pubblici, il ruolo di programmazione, coordinamento e monitoraggio svolto dall’Assessorato Municipale sui lavori eseguiti dalle Aziende di Pubblici Servizi si è rivelato estremamente prezioso. Abbiamo ottenuto una migliore qualità degli interventi e il rifacimento integrale del manto stradale di numerose vie.
Abbiamo partecipato a diversi bandi regionali, che ci hanno consentito di ottenere i fondi necessari per incrementare le politiche sociali, avviando progetti in favore degli anziani, delle famiglie e per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Sul versante della razionalizzazione della spesa, tramite un accordo con il secondo municipio e la IPAB “Asilo Savoia”, è stato avviato un progetto innovativo di cohousing, che assicurerà l’accoglienza abitativa di sei anziani segnalati dai servizi sociali. Questa iniziativa, a costo zero per il municipio, ha permesso di superare il progetto “Casa Anziani”, che forniva alloggio allo stesso numero di persone con una spesa di 110.000 euro l’anno, oggi divenuta insostenibile.
E ancora:
alla totale mancanza di fondi per lo svolgimento di attività collegate alla cultura, abbiamo sopperito privilegiando i progetti totalmente autofinanziati.
Così è stato per la quasi totalità dei progetti realizzati nel corso dell’anno, ed in particolar le iniziative estive come il “Roma Fringe Festival” , “Cena una volta” sul Ponte della Musica, Le Arene nel Centro Storico, il Festival del Cinema a Trastevere. Senza costi per l’Amministrazione, sono stati tutti eventi di alto valore culturale, capaci di attrarre la partecipazione ed il gradimento di migliaia di cittadini.

Il terzo punto che vorrei affrontare è il tema della ricostruzione della comunità cittadina, della ricostruzione della fiducia nelle istituzioni, del recupero del ruolo della politica, perché Roma non si riprende se non lavoriamo tutti per riattivare – a tutti i livelli – questa combinazione di fattori.
Con questa consapevolezza, dalla nostra postazione abbiamo cercato di mettere in campo una politica caratterizzata da un forte elemento di partecipazione popolare.
Abbiamo adottato a luglio dello scorso anno in Consiglio Municipale il Regolamento sulla partecipazione, che è stato anch’esso il frutto di una discussione pubblica con i Comitati, le Associazioni, i cittadini.
Da allora numerosi sono stati i percorsi di partecipazione realizzati, soprattutto relativi a interventi di riqualificazione urbana.
Ma non solo.

Abbiamo costruito una collaborazione con tutte le Scuole del nostro territorio, attraverso la Conferenza Municipio – Rete delle Scuole, nella quale Istituti, Assessorato e Commissione Consiliare si confrontano costantemente sull”uso delle risorse economiche disponibili, sull’offerta formativa, sulla condivisione di progetti.
Dai lavori della Conferenza è scaturito il Progetto “Scuole Aperte”, il nostro fiore all’occhiello, quello che meglio rappresenta l’idea di scuola che stiamo portando avanti.
Scuole aperte tutto il giorno per ospitare attività, associative, sportive, aperte al territorio e ai cittadini. Scuole come luoghi di cittadinanza attiva, alunni, genitori e insegnanti che collaborano per la realizzazione di progetti, che aprono le porte alla città, ad una città multiculturale che sconfigge le differenze e favorisce le relazioni.

Con la costituzione del Distretto culturale evoluto, l’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del municipio ha censito per la prima volta tutte le realtà culturali presenti sul territorio, mettendole in rete e favorendo lo scambio di conoscenze e di esperienze. Attraverso il distretto è stata realizzata la mappatura delle criticità e definiti gli interventi strategici a sostegno degli operatori culturali. E’ stata realizzata la ricognizione degli spazi abbandonati e da rigenerare.

Ai giovani, al loro bisogno di avere spazi propri abbiamo voluto dedicare una attenzione particolare. Roma finora si era distinta in senso negativo su questo tema, a differenza delle altre capitali europee.
E’ stato istituito il Centro Giovani Municipale, spazio di incontro, formazione, e aggregazione, dei giovani della città di Roma. A loro, che ieri anno eletto per la prima volta il loro Presidente, dedico un augurio di buon lavoro.
Anche la cultura di rete messa in campo tra il terzo settore, le Asl e l’Assessorato e i servizi sociali, ha migliorato i servizi offerti.
La costituzione del Punto Unico di Accesso ai Servizi rappresenta un momento di eccellenza di questo percorso, frutto di un processo di integrazione avanzata, ottenuto con l’inserimento di personale del Municipio nello sportello presente all’interno della Casa della Salute, e con la predisposizione di una scheda d’accesso unica.
L’ integrazione dei cittadini stranieri, tema cardine di questo momento storico, sta passando attraverso progetti come “UN PONTE FRA CENTRO E PERIFERIA”, che il municipio I insieme al municipio XV ha realizzato presso i servizi socio-sanitari.
Un progetto che ha riguardato quasi 20.000 cittadini di origine straniera.
Di questi, 1000 tra alunni e genitori hanno beneficiato del servizio di mediazione linguistica ed interculturale erogato presso le 8 scuole inserite nel progetto.

Siamo convinti che la città sta vivendo un momento di straordinaria partecipazione da parte dei cittadini anche attraverso un nuovo impegno civico legato direttamente alla cura del proprio territorio.
A queste realtà, che ringraziamo per il grande lavoro pratico ma anche perchè contribuiscono a ricostruire il senso di comunità, il municipio ha cercato di dare strumenti e sostegno.
Sessanta operazioni di pulizia e decoro realizzate con i Retake da associazioni di volontariato, comitati di quartiere, gruppi di genitori, sostenuti dall’Assessorato Municipale all’Ambiente, dal Gruppo PICS e Ama Decoro.
A questo proposito non mi voglio sottrarre ad una riflessione sulla situazione del verde in città, tema che è squisitamente del Campidoglio ma che noi abbiamo affrontato in questi due anni difficili.
Sappiamo che il verde pubblico e il servizio giardini è stato lasciato in condizioni pessime dalla cattiva gestione precedente, e che ancora oggi non migliora, anche per la revoca degli appalti e degli affidamenti seguita alle vicende legate all’inchiesta “Mondo di mezzo”.
Credo che la nostra amministrazione debba dare una concreta risposta in tempi brevi, in vista anche dell’imminente Giubileo.

Ma c’è ancora molto altro da fare per attuare la nostra visione della città.
Per ricostruire il senso della comunità, quel senso di appartenenza che sembra essere andato in gran parte perduto, c’è bisogno anche di garantire il rispetto delle regole della convivenza civile ed il decoro. C’è bisogno di garantire la sicurezza e la legalità, la pulizia dei nostri rioni e quartieri, e una mobilità sostenibile.
Già nel corso del primo anno del mandato, il costante contatto con le diverse realtà del territorio aveva reso evidente che ci fosse tra i cittadini una forte preoccupazione in ordine alla sicurezza.
Avevamo la sensazione che associazioni di tipo criminale stessero estendendo il loro controllo su numerosi esercizi commerciali del centro storico, soprattutto con riferimento al settore della ristorazione.
Era sotto gli occhi di tutti la ripresa di alcuni fenomeni che sembravano quasi dimenticati, come gli scippi, il racket dell’accattonaggio e quello dei parcheggiatori abusivi; ma, soprattutto, l’enorme diffusione del commercio abusivo su tappeto. Per questo il tema della sicurezza e della legalità è stato affrontato come tema prioritario, istituendo in seno al Consiglio Municipale una Commissione Speciale.
Abbiamo accolto perciò con particolare favore la scelta del Prefetto Gabrielli di partire proprio da un confronto con i Municipi – considerati ciascuno nella sua specificità – per delineare un quadro delle criticità e delle opportunità di intervento. La costituzione di un tavolo permanente per l’ordine e la sicurezza in ogni realtà territoriale è sicuramente una opportunità in più per provare a fare un buon lavoro e tentare di restituire Roma ai suoi cittadini.

Oggi, nonostante il grande sforzo fatto, i temi che mi preoccupano di più sono quelli dell’abusivismo commerciale e dalla pulizia dei nostri territori.
Nel Centro Storico operano circa 15.000 esercizi commerciali, il 60% delle attività dell’intero territorio romano.
Negli oltre 400 interventi di verifica effettuati negli ultimi 12 mesi dalla task force costituita da uomini della Polizia Locale, della A.S.L., dell’I.N.P.S., di AequaRoma, Guardia di Finanzia e N.A.S. – per il 70% delle attività controllate sono state evidenziate irregolarità amministrative o igienico-sanitarie.
Dati certamente preoccupanti, che disegnano un quadro molto pesante della situazione.
Il Municipio in questi due anni ha costantemente controllato le occupazioni abusive del suolo pubblico nei luoghi di maggior pregio del centro storico. Ciò è avvenuto grazie ad una costante ed efficace collaborazione con il Comando Generale e con il I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma.

Su questo tema, lo sapete tutti, ci siamo molto esposti. Abbiamo dovuto spezzare prassi consolidate, secondo le quali il mancato raccordo tra vigili e uffici era fonte di incomprensibili ritardi nel trasformare i verbali in sanzioni amministrative, con una dilatazione dei tempi che spesso rendeva inapplicabili queste ultime.
Oppure, anche nei pochi casi in cui si arrivava all’emanazione del provvedimento sanzionatorio, non si poteva procedere alle rimozioni perché non c’era l’appalto a disposizione. O ancora, non c’erano magazzini pronti ad accogliere gli arredi rimossi.
Noi abbiamo provato ad invertire questa tendenza, costituendo l’ Ufficio Speciale per la lotta all’abusivismo commerciale, che vede al suo interno sia funzionari amministrativi che Vigili.
Grazie a questo lavoro, gli interventi effettuati per la rimozione delle occupazioni abusive sono stati numerosi, così come le sanzioni irrogate, da quelle amministrative a quelle pecuniarie, fino ai sequestri di numerosissimi arredi.
Mi piace ricordare che gli arredi rimossi e non ritirati dagli esercenti sono stati destinati ai Centri Sociali Anziani ed agli Istituti scolastici che ne hanno fatto richiesta.
Però è evidente a tutti che perseguire solo in via amministrativa questi comportamenti illeciti non ha prodotto gli effetti sperati.
Per questo motivo, insieme al Comandante di Roma Clemente e all’Assessore Sabella, abbiamo valutato la possibilità di procedere ai sensi del codice penale. Sono di questa estate i primi provvedimenti, ma è evidente che bisogna rivedere le regole del commercio, se vogliamo davvero sviluppare un commercio di qualità nel centro storico di Roma.

Voglio spendere ora qualche parola sull’ altro tema delicato, quello dei rifiuti e della pulizia della città.
All’inizio del nostro mandato abbiamo trovato una città sporca, con una raccolta di rifiuti non in linea con le direttive europee, e con una bassissima percentuale di differenziata. Sono due anni che con i nuovi vertici di AMA stiamo lavorando per il migliorare questa situazione.

Prima di giugno di quest’anno, nel territorio del Municipio coesistevano 6 diverse modalità di conferimento dei rifiuti e, com’è ovvio, questa situazione ha contribuito a generare nei cittadini una grande confusione e malcontento.
Per questo, abbiamo chiesto ed ottenuto di partecipare alla riprogettazione della raccolta su tutto il Municipio, per renderla più adeguata alle caratteristiche del territorio.
Il risultato di questo lavoro di razionalizzazione ci porta ad avere oggi due soli sistemi di raccolta, con la previsione di un’estensione del porta a porta entro la fine del prossimo anno.
La sperimentazione del nuovo progetto è partita da Trastevere, dove in precedenza il conferimento dei rifiuti avveniva addirittura sul suolo pubblico, con tutte le conseguenze che conosciamo. La fase di avvio è stata accompagnata da assemblee con i cittadini, oltre che da una accurata campagna informativa da parte dell’Azienda.
Il percorso è ancora in salita, ma i miglioramenti sono già evidenti.
Oggi c’è un’urgenza in più rispetto alla pulizia della città, ed è ovviamente quella del Giubileo, in vista del quale sono stati acquistati 10.000 cestini, 7000 dei quali verranno posizionati sul nostro territorio. In queste settimane analizzeremo il servizio aggiuntivo previsto per questo evento.

Ma il tema sicuramente più urgente, per questo Giubileo, è quello della mobilità e soprattutto della sostenibilità.
Siamo preoccupati dell’arrivo di migliaia di Bus turistici nel Centro di Roma.
La nostra posizione su questo è chiarissima, ma ad oggi non abbiamo potuto vedere nessun piano alternativo in grado di scongiurare questa ipotesi.

Molto ci sarebbe ancora da dire sulle nostre attività, ma non voglio dilungarmi troppo, per lasciare la parola agli assessori che entreranno più nel merito, e alle immagini, che a volte parlano più delle parole.
Però era importante raccontare le cose fatte, per dare un’idea del percorso che abbiamo seguito e della direzione futura.

Voglio rivendicare con orgoglio il ruolo svolto dai municipi in questi due anni.
Hanno rappresentato un elemento di stabilità, in un periodo drammatico che ha attraversato la città.
In un clima di fragilità della politica, i municipi sono stati dei puntelli con il loro lavoro; hanno agito da sentinelle, mantenendo aperto il dialogo con i cittadini.

A questo punto però Roma ha bisogno di stabilità.
Ritengo quindi che questa amministrazione debba essere messa nelle condizioni di portare a compimento il suo mandato, perché, seppur nelle sue debolezze, ha dimostrato, in molti aspetti, di saper scardinare le vecchie logiche di questa città.
Noi dobbiamo ricostruire la politica. Ci serve una buona amministrazione e ci serve una buona politica, capace di dare l’indicazione su quale città vogliamo, per progettare i prossimi dieci, quindici anni ed oltre.

Oggi i presidenti non hanno il potere reale di amministrare i loro territori.
Noi dobbiamo evitare di tornare a votare con questo assetto amministrativo,
se no non andiamo avanti.
Sono convinta che Roma si possa governare solo completando il decentramento e facendo in modo che questi Municipi diventino veramente comuni urbani.

Per quel che riguarda il I Municipio, andrò avanti fino alla fine con la stessa maggioranza che mi ha eletto, senza trasformismi che gli elettori non capirebbero, con il Consiglio Municipale, a cui voglio rivolgere un ringraziamento per il prezioso contributo dato in questi due anni di governo, con il Presidente dell’aula che ringrazio per il suo impegno e la sua serietà nella gestione dei lavori.
Infine c’è la mia Giunta, i miei assessori, con i quali ho iniziato e con cui finirò questa esperienza. Li ringrazio per il grande lavoro che stanno svolgendo, per l’impegno, la passione e la professionalità.

Grazie a tutti

 

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