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ABBAZIA SAN PAOLO FUORI LE MURA

28 maggio –  Venerdì 28 maggio la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi e agli Assessori  Giulia Urso e Giovanni Figà Talamanca hanno fatto una merenda a base di miele insieme agli alunni ed insegnanti della scuola Pistelli di via Monte Zebio. Un modo per avvicinare i ragazzi all’affascinante mondo delle api e fargli conoscere la complessità della loro struttura sociale, sottolineando quanto sia fondamentale la loro presenza per la salute dell’ecosistema in cui tutti noi viviamo. “Quello di oggi è soltanto il primo di una serie di appuntamenti con le scuole previsti dal Progetto “Regina Apium”, realizzato in collaborazione da Municipio I,  F.A.I. – Fondo Ambiente Italiano, Basilica di San Paolo Fuori le Mura, ARSIAL ed altre Associazioni che si occupano di ambiente” ha spiegato la Presidente Sabrina Alfonsi. ”
Il progetto, finanziato dal Municipio I con 5000 euro, è finalizzato al ripopolamento urbano delle api in modo da garantire il loro fondamentale servizio di impollinazione che, ricordiamo, svolge una funzione chiave nella produzione di una parte importante del cibo che consumiamo”

Il progetto prevede il posizionamento, che si sta facendo in questi giorni, di sciami ed alveari in sicurezza, in luoghi storicamente significativi e tra i più belli del centro storico come Orto botanico, Palazzo Barberini, Cripta Balbi, Terme di Diocleziano, Convento di San Bonaventura, Convento di sant’Anselmo ed altri che man mano stanno comunicando il loro desiderio di aderire.

“A causa degli antiparassitari e pesticidi usati nell’agricoltura contemporanea, stiamo assistendo alla perdita di circa il 20% delle colonie di api esistenti nel nostro continente e ad una drastica diminuzione delle varie specie.
Nell’orto Monastico di San Paolo fuori le mura, da circa 3 anni è stata ripresa l’attività apiaria, grazie al supporto della Federazione Apicoltori Italiani. L’abbazia ha ripristinato una secolare tradizione, che vedeva convergere proprio nella Abbazia benedettina la lavorazione mellifera degli apiari collocati nei conventi e nei giardini segreti della città. Non a caso le api che verranno ripopolate grazie a questo progetto sono chiamate San Paolo perché da questa abbazia si diffusero nel passato e hanno la caratteristica di essere molto meno aggressive delle altre.
Il passo successivo sarà quello di mettere in campo iniziative di ripopolamento delle api in prossimità di altre aree verdi della città, a partire dal nostro Municipio.
Al di là di quel che si possa pensare, infatti, il miele di città risulta più puro perché le polveri sottili si depositano nella cera e le api evitano i pesticidi e gli antiparassitari utilizzati in massa nelle campagne.

Con questo progetto – concludono i rappresentanti del Municipio – ancorché piccolo e simbolico, vogliamo iniziare a praticare, piuttosto che annunciare, le grandi potenzialità che la nostra città ha rispetto a una produzione agroalimentare sostenibile”.