22 Febbraio, 2024
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aborto

27 maggio –

Parità salariale.
Parità di opportunità nelle prospettive di carriera.
Sostegno alle famiglie, di tutti i colori.
Sostegno alle mamme e ai papà, in coppia o single.
Scuole e servizi educativi per tutte e tutti, a quindici minuti massimo da casa, in tutta la città.
Congedi per entrambi i genitori.
Politiche dell’abitare, perché la casa è un diritto di tutte e tutti.
Così sosteniamo e incentiviamo la natalità, non sospendendo la legge 194, nemmeno per 5 minuti, figuriamoci per 5 anni.
Sono sconcertata da questa “provocazione”, che solo provocazione non è, contenuta nella lettera di Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, pubblicata dal quotidiano online L’Avvenire.
Ribadiamo con forza, la legge 194 non si tocca! La libertà di scegliere e di decidere sul proprio corpo è sancita dalla legge, è un diritto fondamentale.

ABORTO. ALFONSI-LEONORI-DEL BELLO: RIMUOVERE MANIFESTI SU PILLOLA RU486
Roma, 7 dic. – “Questa mattina Roma si e’ svegliata costellata di giganteschi manifesti che ritraevano una ragazza vestita di bianco, svenuta o addirittura morta, con accanto una mela appena morsa, come quella di Eva, avvelenata. Il testo recita: Prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva ru486, e sotto ancora l’hashtag #dallapartedelledonne. Riteniamo che questi manifesti siano fortemente lesivi della dignita’ e della libera scelta delle donne sul proprio corpo e che compromettano l’autodeterminazione che invece come donne vogliamo affermare. Questa campagna e’ inaccettabile per il messaggio che manda, con un hashtag ingannevole (#dallapartedelledonne) non coerente con il contenuto, teso a colpevolizzare il diritto di scegliere se e come interrompere una gravidanza, sancito dalla legge 194. Con un’immagine una donna esanime, il veleno, il peccato originale di voler decidere del proprio corpo ancora piu’ violenta. Lo strumento per porre un freno a questa ignobile campagna lo conosce anche Lei, Sindaca, e’ l’art. 12 bis del Regolamento comunale recante le norme in materia di esposizione della pubblicita’ e di pubbliche affissioni, approvato dall’Assemblea Capitolina con Deliberazione n. 50/2014. Le chiediamo di schierarsi davvero dalla parte delle donne e di intervenire, applicando la norma per rimuovere questi ignobili manifesti dalle strade della nostra citta’, che non vogliamo veder precipitare in un oscurantismo medievale in cui le donne non hanno diritti. É il momento di agire”. Cosi’ in una nota congiunta Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Marta Leonori.

14 giugno – Lavoro, lavoro, lavoro. Parità di stipendio e di ruolo. Conciliazione. Tutela della maternità e dei diritti civili. Questi i temi che vogliamo vedere al centro delle politiche nazionali: ecco gli obiettivi della conferenza nazionale delle donne democratiche, un luogo aperto a tutti, perchè discutere di donne vuol dire toccare un tema che investe la comunità, le famiglie, i singoli, tutti. In un momento storico in cui i diritti che sembravano acquisiti sono messi quotidianamente in discussione, dal divorzio all’aborto, noi ci siamo e siamo pronte a lottare per i diritti di tutte e tutti.#donnedemocratiche

LA SALUTE E LA LIBERTA’ DELLE DONNE NON SI TOCCANO !

 

“Questa mattina, sulla Casa Internazionale delle Donne, è apparso uno striscione contro la Legge 194, scritto con i caratteri tipici della comunicazione dei movimenti di destra.
Dopo l’enorme manifesto in via Gregorio VII, per fortuna prontamente rimosso, è il secondo attacco in pochi giorni nei confronti delle donne e della 194.
Questa volta ancora più grave, perché fatto nel luogo che per tutte le romane (e non solo) simboleggia la lotta delle donne per vedere riconosciuti i propri diritti.
Il monitoraggio previsto dalla legge stessa ci racconta che la sua applicazione ha consentito un sempre più marcato calo degli aborti:
“…  il tasso di abortività (numero di IVG per 1000 donne tra 15 e 49 anni), che rappresenta l’indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza del ricorso all’IVG, è stato 6.6 per 1000 nel 2015 (-8.0% rispetto al 2014 e -61.2% rispetto al 1983), era 7.1 nel 2014. Il dato italiano rimane tra i valori più bassi a livello internazionale.” (Relazione 2016 del Ministro della salute al parlamento).
E questo con tutte le difficoltà che conosciamo rispetto alla corretta applicazione della legge stessa.
L’unica strage che va fermata è quella delle donne, vittime degli aborti clandestini e della violenza maschile.
La legge 194, a quarant’anni dalla sua promulgazione, fa ancora paura, perché l’autodeterminazione, la consapevolezza e la libertà delle donne fanno paura.
Noi non arretriamo, siamo vicine alla Casa Internazionale delle Donne e difendiamo con forza le conquiste ottenute con forza e fatica dalle donne prima di noi”.
Così in una nota stampa congiunta la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora alla Cultura e Pari Opportunità del Primo Municipio, Cinzia Guido.

 

 

Il Fatto Quotidiano – 07.04.2018

Roma, 22 febbraio – “Con il bando della Regione Lazio che prevede l’assunzione di medici non obiettori finalmente l’attenzione della politica per le donne si traduce in fatti concreti, e non solo parole”. Cosi’ in un comunicato Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio e Sara Lilli, capogruppo del Pd del I Municipio. “Il bando rappresenta un atto di rispetto ed attenzione nei confronti dei diritti delle donne- e quindi di tutti- ed assume un valore anche simbolico particolarmente forte visto l’approssimarsi dell’otto marzo. La politica e’ credibile solo se sa essere vicina ai cittadini, sostenendo concretamente la loro piena autonomia, dignita’ e salute e accompagnandoli anche nelle fasi delle scelte difficili e dolorose. La presenza certa di medici non obiettori nelle strutture sanitarie garantisce il pieno rispetto della legge 194. Su questo tema il gruppo municipale del PD presentera’ a breve un atto, perche’ i diritti non sono acquisiti una volta per tutti ma vanno sempre riconfermati. Inoltre ci auguriamo che tra gli investimenti previsti dalla Regione ci siano anche forme di intervento a favore dei consultori territoriali, con i quali collaboriamo quotidianamente, e per rafforzare il sistema complessivo delle garanzie per la salute di donne, per una maternita’ consapevole, per il sostegno alla genitorialita’ e alle famiglie”, concludono. (Comunicati/Dire)