22 Febbraio, 2024
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accoglienza dignitosa

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Titolo panchina: Mondi condivisi

Parco di Via Carlo Felice

 

Con la mia opera dal titolo “Mondi condivisi” ho affrontato il tema dell’immigrazione. Mi piaceva l’idea di inserire un paesaggio urbano insolito in un contesto fortemente caratterizzato dal barocco e dalle vestigia  romane.

Infatti, la panchina da me dipinta si trova in un parco che congiunge idealmente, ma anche visivamente, la Basilica di San Giovanni in Laterano con quella di Santa Croce in Gerusalemme, collegate dalle mura Aureliane.

La panchina chiude, idealmente, un quadrilatero sul cui  lato corto ho voluto realizzare  una costruzione fantastica che potrebbe essere una Moschea o una Sinagoga. Si crea così un ideale passaggio dalla classicità rappresentata dalle mura aureliane alle tre grandi religioni monoteiste.

In qualche modo ho tentato di ricreare quell’accoglienza e quella pluralità di genti e religioni che caratterizzava la Roma antica, dove tutti erano liberi di professare il proprio credo, cittadini romani  senza distinzione di nascita o di colore della pelle.

Ho pensato che la possibilità di sedersi accanto a delle immagini che evocano mondi lontani in questo contesto fortemente familiare, ci dà la possibilità di avvicinarci all’altro, allo straniero, come persona.

La conoscenza culturale e sociale dell’altro induce pacifica convivenza.

La spiritualità derivante dalle grandiose Basiliche in lontananza viene assorbita dal dipinto, che evoca architetture antiche, diverse, immerse nella memoria della storia.

La bellezza della posizione, la particolarità del luogo, l’esposizione alle intemperie e all’uso rende la panchina un oggetto dal sapore particolare: espressione della precarietà dell’oggi in dialogo con la solidità materiale e temporale delle vestigia dell’antichità.

L’Artista

Metello Iacobini

Nato nel 1955 a Roma dove è sempre vissuto. Medico Pediatra presso il Policlinico Umberto I e Professore Universitario presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ sposato ed ha tre figli. Autodidatta, ha sempre dipinto nonostante la sua professione così impegnativa. Presidente dell’O.A.S.I. Pediatrica associazione di volontariato e ambulatorio gratuito che si occupa dell’assistenza sanitaria dei bambini migranti a Roma. Ha lavorato come pediatra presso l’isola di Socotra nello Yemen per conto dell’UNDP, dalla quale esperienza ha tratto spesso ispirazione. Ha partecipato a numerose mostre sia in Italia che all’estero sia personali (STUDIO ARTECULTURARCHITETTURA di Via di Montegiordano Roma – 2014) che collettive (Babilonia, Il parco si mostra, Feedingart, A misura di…, , Officina dell’arte, Il mercato si veste di nuovo, all’interno della manifestazione di TolfArte). Vincitore nelle edizioni 2013 e 2015 e menzione d’onore nelle edizioni del 2016 e del 2018 del concorso “Arte in luce” ( Fondazione Sapienza, Museo di Arte Contemporanea   “La Sapienza” Roma). Ha partecipato nel 2016 alla ”Contaminazioni Artistiche – Artistic Contaminations” svoltasi a Roma, Tolfa, Oslo e Nesodden (Norvegia). Ha partecipato alla Mostra Collettiva “Corporate Art” (13 e 14 gennaio 2017 Galleria d’Arte “Incinque Open Art Monti”, Via Madonna dei Monti 69 Roma). Selezionato per la IX edizione (2017) del Concorso “Il volo di Pegaso” (Istituto Superiore di Sanità e il Centro Nazionale Malattie Rare con il patrocinio MatEr-Movie, Art, Technologies & Research” e del Ministero dei Beni e della Attività Culturali MIBACT). Ha esposto nella collettiva sul 1968 “50 anni fa nello stato dell’arte contemporanea” presso il salone di rappresentanza dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita  (Roma  7-20 marzo 2018) e  presso l’Aula Consigliare del comune di Tolfa (21 aprile – 23 maggio 2018). Ha partecipato con una sua opera al progetto “FA RE ARTE” nell’ambito dell’ “International Jazz Day “presso l’Hotel La Griffe Roma (30 aprile 2018). Maremmarte, Arte in luce, castello di santa severa, tolfa museo archeologico, tolfarte. Nel 2020 ha partecipato al contest #DomanInArte presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ed al progetto “Io e l’altro” per una panchina d’artista patrocinata e promossa dal I municipio di Roma. E’ autore di diverse sculture in bronzo e in resina poliuretanica.

 

ACCOGLIENZA E SOSTEGNO ALLE PERSONE SENZA DIMORA.

11 Dicembre – Da lunedì 9 dicembre e fino a marzo 2020, parte il piano freddo del Municipio Roma I Centro per sostenere le persone senza dimora durante i mesi più duri dell’inverno, con due importanti attività.

La prima riguarda l’apertura del centro di accoglienza S. Anna, promosso dal Municipio con gli operatori di Binario 95, Acli di Roma e Cooperativa AutonomaMente, in accordo con le suore di S. Anna che hanno messo a disposizione una loro struttura in via Guicciardini. Il centro – cui si accede tramite colloquio presso l’help center in via di Porta San Lorenzo, 1 -offre 25 posti letto, docce e bagni, con stanze da tre letti e una zona donne e in pasti in collaborazione con i ristoranti della città.

La seconda attività è gestita dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Casa dei Diritti Sociali, in collaborazione con il Municipio, tramite avviso pubblico. Il progetto consiste nella messa a disposizione di un budget da parte del Municipio per finanziare progetti costruiti specificatamente sui bisogni espressi delle singole persone senza dimora. Questo progetto rovescia totalmente l’approccio usato sino ad oggi nei confronti delle problematiche dei senza dimora in questa città, mettendo al centro i bisogni della persona.

“Come Primo Municipio abbiamo il dovere e la volontà di tutelare tutte e tutti coloro che vivono senza dimora e che, all’arrivo del freddo, si ritrovano a dormire in modo improvvisato, aggiungendo alla solitudine il disagio del freddo e delle intemperie. Per questo abbiamo approntato il Piano Freddo, un servizio personalizzato e diffuso sul territorio per sostenere e prenderci cura di chi spesso è lasciato indietro. Quest’anno abbiamo voluto investire su una modalità sempre più capillare, per arrivare a sempre più persone e nuclei familiari. Nessuno escluso: perché le politiche sociali sui territori devono partire proprio dal processo di cura e inclusione rivolto a chi è più debole e ha meno strumenti per sopravvivere. Al piano freddo comunale che stenta ogni anno a dare risposte concrete, vogliamo contribuire con servizi e proposte innovative”. Così la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.

L’idea di fondo è stata quella di tarare il piano sulle persone, sui loro bisogni, come indicato anche dalla Commissione Politiche sociali municipale, partendo dalla necessità di offrire un servizio personalizzato e un’accoglienza diffusa sul territorio. Abbiamo scelto di realizzare anche attività di secondo livello, offrendo la possibilità alle persone ospitate di avere colloqui con assistenti sociali del Municipio, di ottenere verifiche dei diritti inespressi presso l’Inps, attraverso il Caf delle Acli di Roma, di essere inseriti in percorsi di formazione. Nessuno escluso”. Continua l’Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde.

La grande novità di questo approccio può incidere fortemente nei prossimi anni nella modalità di affrontare casi che da molto tempo, in assenza di flessibilità previste dalla amministrazione pubblica, non riescono ad avere degli sbocchi – pensiamo che ancora oggi nel piano freddo cittadino alle famiglie viene proposta la divisione del nucleo, provocando il totale rifiuto degli interessati che invece con questo municipale potremmo coinvolgere. Vorremmo dopo questa prima sperimentazione lasciare permanentemente aperte questa chiamata alle associazioni per fare in modo che durante tutto l’anno si possano affrontare casi che con servizi rivolti a grandi numeri non hanno mai avuto risposta”.