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11 giugno – La Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde, giovedì 11 giugno alle ore 11.00, presso la sede di Via dell’Archeologia, 74 a Tor Bella Monaca, hanno consegnato alla Comunità di S.Egidio, all’Associazione El CHEntro, in  Largo Ferruccio Mengaroni 11, e A Medicina Solidale oltre 160 pacchi alimentari, confezionati con i prodotti raccolti nell’ambito dell’iniziativa solidale “La Spesa Sospesa”, promossa dallo stesso Municipio I in collaborazione con la rete dei Supermercati territoriali.

“Siamo un’unica città, una grande comunità solidale: la solidarietà non conosce confini territoriali. Siamo vicini ai nostri concittadini con la spesa sospesa: chi più ha, più dà, chi ha bisogno prende. Nel Primo Municipio c’è stata una grandissima risposta solidale, di cui ringrazio di cuore i nostri cittadini, abbiamo raccolto tantissime derrate alimentari, sufficienti per coprire il fabbisogno del nostro territorio e anche per aiutare gli altri. Abbiamo deciso, insieme alle associazioni con cui collaboriamo, di destinare questi pacchi alle famiglie di Tor Bella Monaca, a sostegno del lavoro della rete territoriale del Sesto Municipio.  Un ampliamento della rete di sostegno sociale che supera i confini dei territori e coinvolge l’intera città, a dimostrazione che Roma è una grande comunità solidale. I pacchi alimentari donati saranno distribuiti dalle due Associazioni alle famiglie che ne hanno più bisogno”. Così la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore Emiliano Monteverde.

“Ringrazio il Primo Municipio per la sua generosità e apprezzo molto l’idea di un legame tra territori anche così diversi della città. L’emergenza coronavirus ci ha messo di fronte a tante criticità: ricostruire i legami, ricostruire la comunità è la vera sfida per una capitale che si senta di essere una capitale europea, stando vicini pur appartenendo a territori diversi”. Così Erica Battaglia, PD.

“Oggi realizzo un sogno, metto insieme Primo e Sesto Municipio grazie a una donazione di generi alimentari nell’ambito del progetto Spesa Sospesa del Municipio I: al cibo uniremo dei libri per le famiglie con bambini piccoli, donati dalla Libreria Booklet Le Torri, da leggere durante le vacanze estive”. Così Alessandra Laterza, Libreria Booklet Le Torri.

“Ringraziamo il Primo Municipio e la bellissima risposta delle persone”. Così Claudio Pesaresi, volontario Comunità di Sant’Egidio.

“Noi qui a EL CHEntro abbiamo i generi donati dai cittadini del quartiere, dal Comune e adesso dal Municipio I e poi li ridistribuiamo tra le persone che hanno bisogno, perché in una pandemia o c’è inclusione oppure non è possibile uscirne”. Così Mario Cecchetti, ELCHEntro, centro sociale di TorBella Monaca.

Siamo un’unica città, una grande comunità solidale: la solidarietà non conosce confini territoriali. Oggi siamo vicini ai nostri concittadini con la spesa sospesa: chi più ha, più dà, chi ha bisogno prende. Nel Primo Municipio c’è stata una grandissima risposta solidale, di cui ringrazio di cuore i nostri cittadini, abbiamo raccolto tantissime derrate alimentari, sufficienti per coprire il fabbisogno del nostro territorio e anche per aiutare gli altri. Abbiamo deciso, insieme alle associazioni con cui collaboriamo, di destinare questi pacchi alle famiglie di Tor Bella Monaca, a sostegno del lavoro della rete territoriale del Sesto Municipio. Un ampliamento della rete di sostegno sociale che supera i confini dei territori e coinvolge l’intera città, a dimostrazione che Roma è una grande comunità solidale. I pacchi alimentari donati saranno distribuiti dalla Comunità di Sant'Egidio, ELCHEntro e Medicina Solidale alle famiglie che ne hanno più bisogno, e a quelle che hanno bambini sarà donato un libro da leggere, grazie a Booklet LeTorriErica Battaglia Alessandra Laterza#solocosebelle #noiandiamoavanti #primomunicipio

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 11. Juni 2020

7 febbraio 2020 – Una lavatrice. Un oggetto quotidiano che non tutti hanno a disposizione. I pasti, il letto pulito con le coperte. Spazi di socialità, intravedere un’idea di futuro più stabile. Oggi apre il nuovo centro di accoglienza del Municipio I in via Sabotino, 4, per le persone senza dimora che durante l’inverno hanno ancora più difficoltà. Stanze al caldo, servizi, la lavatrice per prendersi cura di sé. L’accoglienza e il supporto durante il periodo invernale alle persone che vivono per strada rappresentano un grande tema in questa città. Con questo secondo centro di accoglienza, aperto fino alla fine di marzo, mettiamo a disposizione altri 12 posti che vanno ad aggiungersi ai 25 già operativi dallo scorso dicembre presso il Centro di accoglienza di Via Guicciardini, gestito da Binario 95, Coop AutonomaMente e ACLI di Roma aps. Tutto questo è stato possibile grazie al prezioso contributo di ACER – Associazione Costruttori Edili Roma e di Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale.
Oggi aggiungiamo un altro mattone a questa costruzione. #primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 7. Februar 2020

 

ACCOGLIENZA E SOSTEGNO ALLE PERSONE SENZA DIMORA.

11 Dicembre – Da lunedì 9 dicembre e fino a marzo 2020, parte il piano freddo del Municipio Roma I Centro per sostenere le persone senza dimora durante i mesi più duri dell’inverno, con due importanti attività.

La prima riguarda l’apertura del centro di accoglienza S. Anna, promosso dal Municipio con gli operatori di Binario 95, Acli di Roma e Cooperativa AutonomaMente, in accordo con le suore di S. Anna che hanno messo a disposizione una loro struttura in via Guicciardini. Il centro – cui si accede tramite colloquio presso l’help center in via di Porta San Lorenzo, 1 -offre 25 posti letto, docce e bagni, con stanze da tre letti e una zona donne e in pasti in collaborazione con i ristoranti della città.

La seconda attività è gestita dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Casa dei Diritti Sociali, in collaborazione con il Municipio, tramite avviso pubblico. Il progetto consiste nella messa a disposizione di un budget da parte del Municipio per finanziare progetti costruiti specificatamente sui bisogni espressi delle singole persone senza dimora. Questo progetto rovescia totalmente l’approccio usato sino ad oggi nei confronti delle problematiche dei senza dimora in questa città, mettendo al centro i bisogni della persona.

“Come Primo Municipio abbiamo il dovere e la volontà di tutelare tutte e tutti coloro che vivono senza dimora e che, all’arrivo del freddo, si ritrovano a dormire in modo improvvisato, aggiungendo alla solitudine il disagio del freddo e delle intemperie. Per questo abbiamo approntato il Piano Freddo, un servizio personalizzato e diffuso sul territorio per sostenere e prenderci cura di chi spesso è lasciato indietro. Quest’anno abbiamo voluto investire su una modalità sempre più capillare, per arrivare a sempre più persone e nuclei familiari. Nessuno escluso: perché le politiche sociali sui territori devono partire proprio dal processo di cura e inclusione rivolto a chi è più debole e ha meno strumenti per sopravvivere. Al piano freddo comunale che stenta ogni anno a dare risposte concrete, vogliamo contribuire con servizi e proposte innovative”. Così la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.

L’idea di fondo è stata quella di tarare il piano sulle persone, sui loro bisogni, come indicato anche dalla Commissione Politiche sociali municipale, partendo dalla necessità di offrire un servizio personalizzato e un’accoglienza diffusa sul territorio. Abbiamo scelto di realizzare anche attività di secondo livello, offrendo la possibilità alle persone ospitate di avere colloqui con assistenti sociali del Municipio, di ottenere verifiche dei diritti inespressi presso l’Inps, attraverso il Caf delle Acli di Roma, di essere inseriti in percorsi di formazione. Nessuno escluso”. Continua l’Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde.

La grande novità di questo approccio può incidere fortemente nei prossimi anni nella modalità di affrontare casi che da molto tempo, in assenza di flessibilità previste dalla amministrazione pubblica, non riescono ad avere degli sbocchi – pensiamo che ancora oggi nel piano freddo cittadino alle famiglie viene proposta la divisione del nucleo, provocando il totale rifiuto degli interessati che invece con questo municipale potremmo coinvolgere. Vorremmo dopo questa prima sperimentazione lasciare permanentemente aperte questa chiamata alle associazioni per fare in modo che durante tutto l’anno si possano affrontare casi che con servizi rivolti a grandi numeri non hanno mai avuto risposta”.

 

26 giugno – Grazie a Carola Rackete, pronta a mettere a rischio la propria libertà per salvare vite umane.
W il coraggio delle donne. #carolarackete #seawatch3 #lasciateliscendere#dirittiumani #restiamoumani

MIGRANTI. SEA WATCH, ALFONSI: SALVINI SMETTA GIOCARE CON VITA PERSONE. 
DIRE) Roma, 26 giu. – “Sono al fianco di Carola Rackete, la coraggiosa comandante della nave Sea Watch 3 che ha deciso di sfidare il divieto di approdo nel porto di Lampedusa per mettere in salvo i migranti recuperati in mare, che da settimane sono costretti a permanere sul ponte dell’imbarcazione subendo gravi rischi per la loro salute”. 
“Non si puo’ giocare con la vita delle persone e con i diritti umani, come sta facendo in queste ore il Ministro Salvini, per altro utilizzando un linguaggio becero ed offensivo e minacciando di schierare la forza pubblica. Il ministro la smetta di fare propaganda e di millantare inesistenti chiusure dei porti – smentite dai fatti – e si metta piuttosto a lavorare nelle sedi opportune per una gestione condivisa delle politiche europee dell’immigrazione”.

0ltre 5000 persone in 25 città italiane, da Alessandria a Catania passando per Roma, sedute a tavola nella stessa giornata nelle piazze e nelle vie simbolo cittadine per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso.

15 giugno – Più di 5000 persone, 1000 volontari, 37 Associazioni nazionali ed internazionali, 25 città e località italiane, da Alessandria a Catania passando per Via della Conciliazione a Roma, una stessa giornata sabato  15 giugno alle 12,00 tutti insieme seduti alla Tavolata italiana senza muri. Un’iniziativa promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico d’intesa con MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il Patrocinio di ANCI e dell’UNCEMUnione nazionale comuni comunità enti montani, con il contributo del Progetto Volti delle Migrazioni cofinanziato dall’Unione Europea e come media partner Avvenire.

A Roma la Tavolata è stata imbandita in Via della Conciliazione, tra Via Traspontina e Via Rusticucci come lo scorso 20 ottobre, un lungo tavolo di 270 metri per ospitare 1300 persone, abitanti e non nella città eterna. L’iniziativa romana è stata resa possibile anche grazie al sostegno della John Cabot University, dal lavoro delle architette Anna Bettino e Stella Sciarrone, della Denny Kaye, Coldiretti Lazio, ACLI Roma, Roma Scout Center.

Tutti insieme per consumare un pasto frugale, offerto dalle organizzazioni, condividendo un pensiero comune: che la città come il resto di Italia condivide, integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi nessuno escluso. 300 i volontari di tante associazioni nazionali e locali che garantiranno la buona riuscita dell’evento e tanti gruppi di artisti di strada italiani e stranieri per sottolineare la multiculturalità della Tavolata.

L’iniziativa romana si inserisce nelle attività di accoglienza promosse dal Municipio I Centro ad iniziare da quella promossa lo scorso autunno Accogliamoli a casa nostra.

“Sono estremamente orgogliosa che il nostro Municipio ospiti anche quest’anno la Tavolata senza muri si è trasformata, grazie ai promotori di FOCSIV e l’intesa raggiunta con il Municipio che amministro e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, in evento nazionale. Mi piace pensare che la prima edizione dell’anno scorso sia stata un seme che sta cominciando a dare i primi frutti. Frutti che ci parlano di solidarietà, accoglienza, convivenza pacifica e arricchente per un’intera comunità. Abbiamo sempre più bisogno di far vivere, e soprattutto incontrare, un’Italia diversa da quella rancorosa e respingente che viene raccontata. Non è così. Migliaia sono le esperienze di accoglienza diffusa, di costruzione di reti solidaristiche e di difesa del bene comune. Il 15 giugno una piccola parte di questi mondi si daranno appuntamento in Via della Conciliazione. Un patrimonio

di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso”. Ha sottolineato Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio I Centro.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 25 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari, molti del MASCI e dell’AGESCI, ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo, con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo.

La Tavolata italiana senza muri nasce all’indomani di quella organizzata lo scorso 20 ottobre a Roma in Via della Conciliazione. Nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCISV a fianco ai tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione. Consapevoli che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile. Noi oggi in memoria di questi uomini e donne apriamo i nostri porti, le nostre città dando rifugio a chi scappa dalla povertà, dalla fame, dai cambiamenti climatici, dalle guerre civili, dai conflitti e dalla paura di non poter garantire ai propri figli un domani sostenibile.– ha messo in evidenza Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma ed in tante parti di Italia rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso.”

“La Tavolata vuole essere un momento di convivialità e di condivisione di un pensiero comune: un’Italia accogliente, capace di pacifica convivenza e l’essere a tavola insieme per condividere un pasto, nei luoghi significativi della nostra bella nazione, per “scoprire nel volto dell’altro il nostro”, ci sembrava una delle più belle forme di comunicazione e di testimonianza, che si potevano dare sui temi dell’accoglienza. – ha evidenziato Sonia Mondin, Presidente MASCITuttavia, se la Tavolata è un segno, per lo scoutismo l’Azione è il Servizio, che noi rivolgiamo alla cura, alla gestione, di ogni bene che ci è comune, con l’impegno e la preoccupazione che ogni uomo sia trattato con equità, giustizia e soccorso nel bisogno: è anche questo il nostro modo di fare politica. Recuperando poi i valori di una fraternità internazionale, colonna portante dell’intera proposta scout, da diversi anni il MASCI sta lavorando sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza, anche assieme alle altre realtà scout europee e con FOCSIV. L’impegno ora è quello di un Appello che porteremo tutti assieme al Parlamento Europeo di BRUXELLES, per chiedere di modificare la legislazione vigente in tema di migrazioni, perché è molto più quello che ci unisce, rispetto a ciò che in tanti vogliono farci credere ci divida!”

La Tavolata italiana senza muri è promossa in Italia da 37 associazioni, Federazioni e ONG nazionali ed internazionali – ACI Azione Cattolica Italiana, ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, ActionAid, AGESCI Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, AOI Cooperazione e Solidarietà internazionale, Articolo 21, ASCS Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cara Italia, Caritas Italiana, Ce.I.S. Onlus – Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, Centro Astalli, CeSPI, CIF Centro Italiano Femminile, CINI Coordinamento Italiano NGO Internazionali, Comunità di Sant’Egidio, COREIS Comunità Religiosa Islamica, Emergency, ENGIM Ente Nazionale Giuseppini di Murialdo, FCEI Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Festival Ottobre Africano, Fondazione Migrantes, De La Salle Solidarietà Internazionale ONLUS – Fratelli delle scuole cristiane, Forum Terzo Settore, FUCI Federazione Universitaria Cattolica Italiana, Itercultura INTERSOS, Iscos-Cisl, Legambiente, Libera, Movimento Rinascita Cristiana, Refugees Welcome Italia, Salesiani per il sociale, Slow food, Stranieri in Italia, UCOII Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, UISG Migranti, WWF Italia.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 15. Juni 2019

 

La Repubblica.it

 

Alcune immagini della Tavolata di Roma:

#Tavolatasenzamuri  – www.tavolataitalianasenzamuri.it

4 maggio – AL WEGIL AL VIA RASSEGNA ‘CILENTO CAPITALE’

(DIRE) Roma, 3 mag. – Quarta edizione della rassegna Cilento Capitale, che sara’ ospitata, in questo fine settimana, negli spazi di WeGil in Largo Ascianghi, 5.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Sonntag, 5. Mai 2019

 

La rassegna, nata nel 2016 da un’idea di Antonio D’Agosto ha lo scopo di promuovere le bellezze naturalistiche, archeologiche ed enogastronomiche del Cilento. Nei due giorni, tra le altre cose, sara’ possibile degustare ed eventualmente acquistare prodotti enogastronomici del Cilento, assistere a un confronto tra le cucine e i sapori del Cilento e del Lazio, ammirare la mostra fotografica sulle bellezze offerte da questa terra straordinaria. Mi piace sottolineare anche l’appuntamento di domenica 5 maggio alle ore 12 quando, insieme all’assessore alle Politiche sociali del nostro Municipio Emiliano Monteverde, ad Anna Marchei della Comunita’ di Sant’Egidio, a Cono Delia, sindaco di Morigerati e allo stesso organizzatore Antonio D’Agosto, ci siamo confrontati sulla sfida dell’accoglienza che i nostri due territori vogliono lanciare all’intero paese, di fronte alle politiche di “criminalizzazione” dei migranti e dei richiedenti asilo attuate da questo Governo. 

 

 

Roma, 12 aprile 2019  –  La mobilità nel centro storico, il nostro progetto d’accoglienza “Aiutiamoli a casa nostra”, l’appuntamento di domani con gli altri tre Presidenti di municipio di centrosinistra a Corviale per voltare pagina e cominciare a ricostruire l’alternativa alla giunta Raggi nella nostra città. Questo e altro nella mia videointervista a Roma Fanpage.it.

 

VIDEO INTERVISTA A SABRINA ALFONSI

28 GENNAIO – Durante la mobilitazione #nonsiamopesci  a Piazza Montecitorio abbiamo lanciato  la campagna “Aiutiamoli a casa nostra”, promossa dal Primo Municipio in collaborazione con Comunità di Sant’Egidio, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Refugees Welcome. Attraverso questa iniziativa vogliamo raccogliere la disponibilità di singoli e famiglie ad ospitare in casa, temporaneamente, richiedenti asilo e persone private dei luoghi di accoglienza, in progetti sostenuti dai promotori e da altre realtà quali Caritas, per permettere il proseguimento del loro percorso di inclusione nel nostro Paese.

C’è un’altra Italia, che faticosamente e con generosità sta cercando di rompere la trama cupa e malvagia del razzismo. Dopo Riace e Castelnuovo di Porto, dopo le manifestazioni di Siracusa e le tante disponibilità solidali che attraversano il nostro Paese, con la nostra iniziativa vogliamo esserci in prima persona, per costruire risposte concrete oltre la paura.

Aiutateci a far girare la notizia.

Per adesioni e informazioni: aiutiamoliacasanostra@gmail.com

#primomunicipio #aiutiamoliacasanostra

 

Abbiamo lanciato la campagna “Aiutiamoli a casa nostra”, promossa in collaborazione con Comunità di Sant’Egidio, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Refugees Welcome attraverso la quale stiamo raccogliendo la disponibilità di singoli e famiglie ad ospitare in casa, temporaneamente, richiedenti asilo e persone private dei luoghi di accoglienza, in progetti sostenuti dai promotori e da altre realtà quali Caritas, per permettere il proseguimento del loro percorso di inclusione nel nostro Paese.Per adesioni e informazioni: aiutiamoliacasanostra@gmail.com #primomunicipio #aiutiamoliacasanostra #nonsiamopesci

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 28. Januar 2019

Roma, 20 ottobre – Un tavolo di 270 metri su via della Conciliazione, oltre mille persone tra commensali e volontari, moltissimi cittadini che hanno voluto essere presenti all’iniziativa organizzata questa mattina dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con    FOCSIV – Volontari nel Mondo, con FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani in qualità di soggetti promotori.

Una iniziativa volta ad affermare in modo inequivocabile una visione di Roma come città accogliente, inclusiva, aperta al dialogo; un momento conviviale per promuovere la bellezza dell’incontro con culture e religioni diverse.

Uomini, donne e bambini di tutte le etnie si sono ritrovate insieme per consumare un pasto semplice, un piatto di pasta. Un gesto però altamente simbolico di rispetto verso la dignità delle persone e di solidarietà con chi ha poco e con chi è stato costretto a lasciare il suo Paese per trovare una vita più dignitosa.

“Oggi, di fronte al dramma epocale delle migrazioni, con questa iniziativa noi vogliamo riaffermare con forza l’idea che Roma debba mantenere il suo carattere di città aperta all’accoglienza, che non ha paura delle differenze di cultura o di religione ma le considera una ricchezza, uno dei valori su cui vuole costruire il suo futuro” ha sottolineato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro. “In un momento storico così difficile, in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo”.

“Non possiamo accettare di  essere compiacenti verso chi lavora per alimentare la divisione tra le persone e il rancore” ha continuato Sabrina Alfonsi. “Crediamo che nei momenti difficili ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando riveste un ruolo di amministratore. Noi abbiamo deciso di farlo con questa iniziativa, per mostrare chiaramente che siamo al fianco della grande rete del volontariato italiano, da sempre protagonista nel sostenere i più deboli per aiutarli a costruire un futuro migliore. Un patrimonio di relazioni con il mondo dell’associazionismo a vocazione sociale il cui rafforzamento è stato fin dall’inizio uno dei nostri obiettivi, e che ci ha permesso in questi anni di realizzare moltissime iniziative a sfondo sociale a sostegno delle famiglie, degli anziani e a favore della multiculturalità, di cui vado particolarmente orgogliosa. Per realizzare la nostra idea di Municipio e di città, in cui vogliamo che nessuno resti escluso.”

“La larghissima adesione registrata da questa manifestazione, nonostante sia stata organizzata in tempi molto brevi” ha aggiunto Gianfranco Cattai, il Presidente di FOCSIV – Volontari nel Mondo “rappresenta  un dato importante perché dimostra che non si tratta dell’iniziativa di pochi ma di una rete aperta ai valori della condivisione, della solidarietà, della convivenza e della cittadinanza. Valori che come FOCSIV pratichiamo da quasi 60 anni.”

Nel corso della manifestazione è stata  letta la lettera con cui la Vice Presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa , mentre il Vicario della Diocesi di Milano Mons. Luca Bressan ha portato i saluti del Santo Padre.

La Tavolata romana, ispirata a quella voluta a Milano lo scorso giugno dall’Assessore Pierfrancesco Majorino e realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita e dal Comitato Insieme senza Muri, si è realizzata in concomitanza con La Casa è Comune, una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre nel capoluogo lombardo. Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che nel nostro Paese ci può essere una pacifica convivenza ad iniziare dalle città più grandi.

 “Credo che le due iniziative siano intimamente collegate. È molto bello e importante costruire il massimo del legame tra le città per realizzare una rete di città movimenti e associazioni. I valori della solidarietà e del riscatto delle persone devono essere ciò che ci tiene uniti. A Milano il 19 e 20 ottobre grazie al Comitato Insieme senza muri si discuterà anche di questo e son convinto che ci sentiremo vicini alla bella iniziativa romana.” Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

Tutto il cibo non consumato nel corso del pranzo è stato immediatamente recuperato da ACLI Roma e redistribuito alle mense per i poveri.

 

 

Rassegna stampa 

Online

repubblica online  –  ilmessaggero online  –  RomaToday online

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Carta stampata

repubblica 21.10.2018  –  Corriere della Sera Roma del 21.10.2018

Avvenire del 21.10.2018

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TG Rete Sole del 20.10.2018

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Video Radio Radicale

FOCSIV

La Tavolata romana senza muri

Accoglienza e inclusione sociale … a Roma la Tavolata romana senza muri. #TavolatasenzaMuri #RomasenzaMuri, Focsiv

Gepostet von Pressenza Italia am Samstag, 20. Oktober 2018

 

Pressenza

Collezione d’Italie

 

Conferenza stampa del 17.10.2018

 

Immagini

  

Roma 3 ottobre  – Il 3 ottobre 2013, 368 persone, bambine e bambini, donne e uomini, persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Oggi si celebra la terza Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita a seguito di quella tragedia per ricordare e commemorare tutte le vittime delle migrazioni e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
Questa mattina ho partecipato al ricordo promosso dal centro Astalli nei giardini di piazza Bernini, dove da 30 anni gestiscono un centro per richiedenti asilo e rifugiati in un edificio che fa parte del complesso della Parrocchia di San Saba. Qui hanno deciso di piantare un albero di lauro in memoria di tutte le vittime. Che continuano ad aumentare, nel silenzio assordante imposto dal nuovo governo.  Anche se nessuno ne parla, infatti, quasi 1000 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo negli ultimi 4 mesi e nel solo mese di settembre il 20% di coloro che sono partiti.
Una vergogna senza fine. #primomunicipio

Corriere.it