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PRESENTATI GLI INDIRIZZI STRATEGICI PER LO SVILUPPO DEI SERVIZI E DELLA RETE DEI CIMITERI DI ROMA

18 febbraio – Questa mattina in Campidoglio, insieme al Sindaco Roberto Gualtieri e all’Amministratore Unico di AMA S.p.A. Prof. Angelo Piazza, abbiamo presentato gli indirizzi strategici dedicati a questo importante settore dell’attività di amministrazione cittadina.

 

L’indice di mortalità a Roma, nel 2020, si é attestato a 0,98 per cento: su 2.822.981 residenti sono stati rilevati 27.547 decessi. Negli ultimi dieci anni, tra il 2001 e il 2021, la percentuale delle famiglie che hanno fatto richiesta di cremazione per una salma é passata dal 17,11 per cento al 58,89 per cento. Un aumento costante che nel 2021 ha raggiunto il picco massimo di 16.225 domande affannando il sistema dei servizi cimiteriali capitolini mai adeguato alle nuove esigenze numeriche e socioculturali della città. Infatti, nonostante Ama, azienda capitolina che gestisce i servizi cimiteriali per conto del Comune di Roma, nei mesi di novembre e dicembre 2021 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, abbia incrementato del 57 per cento le operazioni, passate da meno di 8mila a oltre 12mila, riducendo così anche i tempi di attesa per le famiglie, il sistema necessità di un adeguamento. Per questo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha annunciato oggi un programma di interventi che andranno ad agire “sul breve, medio e lungo periodo. “E’ un piano necessario – ha detto Gualtieri – perché i disagi registrati negli ultimi anni, aggravati anche dalla pandemia, hanno toccato la vita provata e gli affetti. Abbiamo deciso quindi di destinare risorse specifiche per restituire decoro agli undici cimiteri di Roma, con l’obiettivo di ridurre i tempi sulle pratiche ma anche di abbassare i costi per i cittadini. Il piano contempla i nuovi bisogni emersi e soprattutto il forte aumento di richieste di cremazione”.

Con 2,3 milioni di fondi non spesi negli anni precedenti, già autorizzati e finanziati in appalto ad Ama, nel 2022 sono previsti una serie di interventi in cinque degli undici cimiteri romani: la costruzione dei nuovi loculi per l’ossario al cimitero di Ostia Antica (oltre 840mila euro), vari interventi sul Cimitero Laurentino (oltre 500mila euro), la manutenzione straordinaria degli edifici e dei loculi a Maccarese (440mila euro), la progettazione di nuove linee di impianto di cremazione e la messa in sicurezza della Chiesa di San Michele al cimitero Flaminio (oltre 200mila euro) e interventi di impermeabilizzazione di alcune coperture più il rifacimento di un tratto di muro perimetrale al Verano (oltre 240mila euro). A queste risorse si aggiungono poi cinque milioni di euro già messi a bilancio di Roma Capitale. Il piano degli interventi prevede in un anno il piano di manutenzione straordinaria degli edifici cimiteriali attraverso Ama come stazione appaltante e la messa in sicurezza delle alberature; in due anni il recupero di spazi utili all’interno dei singoli cimiteri e la riqualificazione del tessuto edilizio nonché la redazione del Piano regolatore cimiteriale; entro i cinque anni l’Implementazione degli impianti crematori e la realizzazione degli ampliamenti dei cimiteri capitolini e nuovi cimiteri.

Entrando nel dettaglio entro un anno per la messa in sicurezza delle alberature é previsto l’avvio di un tavolo tecnico dedicato, nonché un progetto di manutenzione e cura del verde e delle alberature nel Cimitero Verano. “E’ un cimitero monumentale che deve essere restituito al decoro non soltanto per i romani ma anche per tutti coloro che da ogni parte del mondo vengono a rendere omaggio a note personalità che qui sono sepolte”, ha detto l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi. Per questa struttura é prevista a breve anche la pubblicazione dell’avviso pubblico straordinario per la messa a bando di 615 loculi, resisi disponibili per effetto delle retrocessioni o per la scadenza dei termini concessori. Una possibilità attesa da anni. Entro due anni invece si provvederà invece al recupero di spazi utili alle comunità religiose che ne sono sprovviste e alla riqualificazione di numerosi edifici cimiteriali. Per la redazione del Piano cimiteriale comunale verrà istituito un tavolo interdipartimentale. Il piano paesaggistico cimiteriale, inoltre, sarà sviluppato in considerazione del piano di riforestazione urbana previsto dal PNRR. Infine entro i prossimi 5 anni verranno implementati gli impianti crematori del Cimitero Flaminio e da qui a dieci anni si prevede l’ampliamento dei cimiteri esistenti e la realizzazione di nuovi.

“Fin da subito, la nuova governance di Ama e’ stata fortemente impegnata per assicurare servizi regolari, incrementando tutte le prestazioni e le performance con il conseguente abbattimento dei tempi di attesa per i cittadini. Proseguiremo su questa strada per ridare la giusta dignita’, che merita la Capitale d’Italia, a questi luoghi che custodiscono la memoria del nostro vissuto”, ha commentato l’amministratore unico di Ama, Angelo Piazza.”

I provvedimenti, licenziati oggi dalla giunta capitolina, sono stati presentati nel corso di una conferenza nella Sala delle Bandiere in Campidoglio.
Stamane, tra l’altro, la giunta ha approvato anche una delibera che introduce il sistema di pagamenti elettronici attraverso la piattaforma PagoPa. Vengono quindi stabilite nuove modalità di riscossione dei pagamenti, riducendo i tempi di lavorazione delle pratiche amministrative e facendo risparmiare ai cittadini i costi dell’Iva per i servizi cimiteriali.

vedi la scheda di presentazione

12 febbraio – Settimana fondamentale, quella che sta finendo, per la politica sui rifiuti a Roma. Giovedì scorso la Giunta ha approvato i progetti che partecipano ai bandi del PNRR per ottenere finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di impianti per la gestione dei rifiuti e per la raccolta differenziata a Roma.

Abbiamo approvato un pacchetto di progetti che riguardano quattro impianti di trattamento – due biodigestori anaerobici per la frazione organica e due impianti di selezione e valorizzazione per carta e plastica – e poi 10 centri di raccolta da realizzare nei territori, di cui otto completamente nuovi e due riqualificazioni e ampliamenti di centri esistenti, che andranno ad ampliare la rete cittadini di questi impianti importantissimi per il conferimento di tutti quei tipi di rifiuti che non possono essere lasciati nei cassonetti.

Dopo più di 15 anni di completo stallo, finalmente Roma torna a guardare avanti, a progettare il suo futuro. L’approvazione di questi progetti nel rispetto della tempistica molto stretta imposta dai bandi Pnrr rappresenta il primo, ma assai significativo, passo in avanti in un percorso complesso che entro pochi anni dovrà portare Roma fuori dalla palude in cui è venuta a trovarsi a causa della mancanza di impianti di trattamento dei rifiuti.

Insieme agli impianti di Acea per il trattamento dei fanghi di depurazione presso la rete dei depuratori di Roma e ad altri tipi di impianti per i quali stiamo portando avanti le valutazioni tecniche, questo lavoro ci consentirà, nel medio periodo, di risparmiare risorse che oggi utilizziamo per trasportare i nostri rifiuti in altre regioni, per poterle dedicare alla riorganizzazione e al miglioramento dei servizi di igiene urbana nella città, con l’obiettivo finale di elevare la percentuale della raccolta differenziata ai livelli richiesti dalla legislazione europea e ridurre il livello della TA.RI. che oggi pesa moltissimo sui cittadini romani a fronte di un servizio non ancora adeguato.

REPUBBLICA.IT – Intervista a Sabrina Alfonsi

IL CAFFE’ DI ROMA – Intervista a Sabrina Alfonsi

3 febbraio – Oggi uomini e mezzi di AMA sono intervenuti per bonificare un tratto di circa 7 km. di Via del Tecnopolo, in zona Tiburtina. Una strada ignorata da anni, lungo la quale si era formata una vera e propria discarica abusiva, tanto che sono state rimosse diverse tonnellate di spazzatura di ogni tipo.

Nei primi cento giorni del nostro mandato abbiamo già eseguito 61 operazioni di questo tipo, in media un intervento ogni 2 giorni. Lo sversamento di rifiuti in strada è inaccettabile: lo era ieri e lo è oggi. Vogliamo che Roma sia una città più pulita, e per raggiungere questo obiettivo contiamo sulla collaborazione dei cittadini. Stiamo studiando le vie amministrative per inasprire le sanzioni nei confronti di chi getta rifiuti per strada: possiamo vincere la sfida di una città sostenibile e pulita solo con una grande lavoro collettivo, in cui ognuno di noi si impegna a comportamenti corretti. Nel bilancio 2022 abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro da destinare alle bonifiche, fondi che intendiamo spendere insieme ai municipi dando loro la possibilità di attingere a queste risorse per gli interventi che si renderanno necessari. Stiamo anche lavorando per finalizzare gli interventi di bonifica nel Parco della Madonnetta e della Caffarella, per complessivi 450 mila euro, e nei prossimi giorni incontreremo Eni, l`azienda che la precedente amministrazione aveva fatto fuggire e che già in passato si era resa disponibile per fare uno studio di caratterizzazione finalizzato alla bonifica del lago di petrolio sotterraneo nel Parco di Tor Fiscale. Andiamo avanti, per una città pulita, sana, vivibile in cui una migliore qualità ambientale sia un diritto di tutte e tutti

27 gennaio – Grande soddisfazione per l’ottimo lavoro fatto con l’approvazione del bilancio di previsione, un lavoro di squadra tra Giunta e Consiglio. Roma può finalmente ripartire su una base solida e ragionata, con fondi adeguati alle sfide che ci aspettano.

Tanti investimenti in bilancio per una città verde, pulita, ludica e sana. Per il solo 2022, il bilancio di previsione dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti ammonta a 943 milioni di euro, di cui 901 milioni in spesa corrente e 42 milioni in spesa per investimenti.

Per la spesa corrente, confermiamo gli stanziamenti iniziali rispetto al 2021 per lo smaltimento rifiuti (821 milioni, quasi interamente destinati al contratto di servizio Ama), i servizi cimiteriali (29 milioni per contratto Ama), e il Bioparco (3 milioni per contributi di gestione).

Aumentiamo invece i fondi per le aziende agricole (+900 mila euro), per i diritti degli animali (+2 milioni, di cui 1,8 per la gestione dei canili e dei gattili) e per la cura del verde pubblico (+ 14,5 milioni) rispetto al 2021. Abbiamo investito molto sul verde, anche in considerazione della necessità di accelerare le azioni di contrasto alla toumeyella, a protezione dei pini di Roma. Nel 2022 spenderemo 8 milioni per la cura degli alberi e 14 milioni per il verde orizzontale, ai quali si sommano i 9 milioni che i municipi avranno a disposizione in attuazione del decentramento delle aree inferiori ai 20mila metri quadrati (con un aumento di 5 milioni in più rispetto a quelli già a loro disposizione). In totale, per il verde verticale e orizzontale portiamo la spesa dai 3,5 milioni del 2020 ai 31 milioni per il 2022, includendo i fondi a disposizione dei municipi.

Investiamo 330mila euro per la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria per le Aziende di Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere, e 150mila per quella destinata alla riqualificazione del canile della Muratella e per la realizzazione dell’ospedale veterinario di Roma.

Riconfermiamo i fondi relativi a una serie di interventi che l’amministrazione precedente non era stata in grado di avviare perché senza progetti o senza le adeguate coperture, con l’obiettivo di farli partire nei prossimi mesi, come la riqualificazione dei parchi di via della Serenissima, di Tor Tre Teste, di Centocelle, e delle ville come ad esempio Villa Ada, con un intervento organico sul verde e sulla riqualificazione degli immobili, con uno stanziamento pari a 9 milioni di euro.

Grazie a nuovi stanziamenti per 1 milione di euro, avvieremo la progettazione per la riqualificazione delle ville storiche, per nuove aree ludiche e sportive, per la ricognizione del patrimonio arboreo. 2 milioni sono destinati alla riforestazione urbana a Casale Brunori, Torre Spaccata e Pietralata e 1,2 milioni per la bonifica delle micro-discariche. Tanti interventi diffusi nella città, Villa Lazzaroni, Parco San Sebastiano, Villa Celimontana, Villa Gordiani, Via Gandin, a ribadire il concetto che la qualità e la cura dell’ambiente sono una priorità di questa amministrazione e che lavoriamo all’obiettivo di far tornare Roma, dopo anni di incuria, una città vivibile e pulita.

10 gennaio –  Da straordinario ad ordinario. Il lavoro di pulizia della città che in questi due mesi, grazie all’impegno straordinario di Ama e di Roma Capitale è andato avanti senza sosta anche nel periodo delle festività, da domani diventa ordinaria attività quotidiana.

“Sono trascorse 10 settimane da quando è partito il Piano di Pulizia straordinaria di Roma: un grande sforzo organizzativo messo in campo da questa Amministrazione, attraverso l’Ama, il Dipartimento Simu e il Dipartimento Ambiente, supportati dalla Polizia Locale, con l’obiettivo di riportare progressivamente la Capitale in una condizione di pulizia e decoro” ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Oggi rispetto a due settimane fa quando abbiamo fatto il punto della situazione in Campidoglio – prosegue Gualtieri – possiamo dire che c’è stato un ulteriore miglioramento nella raccolta dei rifiuti in strada. Certamente il nostro impegno non termina qui e c’è ancora moltissimo da fare per raggiungere il livello di pulizia e di cura della città che i romani meritano. Grazie allo stanziamento in bilancio delle risorse necessarie, quello che fino ad oggi è stato un piano straordinario di interventi diventa un punto di partenza, la modalità ordinaria di cura e di manutenzione di Roma.
Per garantire questo obiettivo, abbiamo deciso che il lavoro del Tavolo di Coordinamento proseguirà la sua attività per la programmazione degli interventi, coordinati anche con i Municipi, e per il monitoraggio costante della situazione in città. Lavoreremo senza sosta sia per migliorare costantemente la qualità della raccolta e della pulizia e affrontare le situazioni critiche che permangono in diverse zone, sia per mettere a punto e implementare un piano industriale adeguato sul fronte dell’impiantistica” ha concluso il Sindaco.
Partito dalla riorganizzazione e dal potenziamento della logistica interna per i conferimenti che ha portato ad ottimizzare i flussi di scarico degli automezzi, l’attività di questi circa 60 giorni ha portato ad una maggiore regolarità della raccolta, sia dell’indifferenziato che delle frazioni differenziate, aumentando progressivamente la quota di queste’ultime.
Un’esigenza collegata anche ai provvedimenti adottati di recente, come la riattivazione della stazione di trasbordo di Saxa Rubra fino a un massimo di 300 tonnellate al giorno, e quella del tritovagliatore di Acilia per altre 300 tonnellate giornaliere.
A queste prime misure necessarie a pianificare le attività, vanno aggiunte le iniziative messe in atto per il potenziamento della flotta dei mezzi adibiti alla raccolta e alla pulizia, che hanno consentito il rientro dalla manutenzione di oltre 300 mezzi tra leggeri e pesanti e l’ingresso in esercizio (nel mese di dicembre) di 200 nuovi mezzi a vasca, migliorando la capacità di intervento di Ama su vari fronti.
Sono infatti 31 gli interventi di bonifica di piccole discariche abusive già eseguiti (il 31%), tra cui le due operazioni presso la Tangenziale Est per la pulizia di scale e sottopassi pedonali, mentre altri ancora, come ad esempio il Ponte di Viale Etiopia e Via della Marcigliana, sono previsti nei prossimi giorni. Si prevede, inoltre, il completamento di tutti gli interventi sulle segnalazioni entro il mese di febbraio.
Anche nei giorni prefestivi e festivi sono stati organizzati turni straordinari di raccolta dedicati specificamente agli imballaggi, alla carta e al cartone soprattutto, materiali che in questo periodo subiscono un fisiologico incremento, che hanno portato allo svuotamento di oltre 2500 cassonetti dedicati.
Un altro tassello del lavoro messo in campo in questi mesi riguarda la raccolta dedicata alle utenze non domestiche, una misura sperimentata nel Municipio I e nelle principali vie commerciali del Municipio VII e che verrà man mano allargata al resto della città.
Sono state potenziate le attività di raccolta delle foglie e pulizia delle strade con 90 spazzatrici che, dalle varie sedi operative dei Municipi, hanno eseguito percorsi mirati, privilegiando le strade e i marciapiedi nei pressi delle sedi scolastiche in vista della loro riapertura dopo le feste.
Proseguiranno anche le attività del Dipartimento Simu per la pulizia della caditoie e gli interventi di manutenzione del verde orizzontale e di potatura delle alberature stradali da parte del Dipartimento Tutela Ambiente, oltre alla pulizia e la riqualificazione di giardini come ad esempio quello recentissimo di Piazza Trento, nel Municipio II.
Nelle prossime settimane è invece prevista l’aggiudicazione dell’appalto per il diserbo di 16 lotti, uno per ciascun Municipio, che consentirà maggiore velocità di intervento sui singoli territori.
Ci sono, infine, le azioni di carattere più strutturale. Azioni che vanno dal potenziamento delle risorse umane di Ama, con l’ingresso entro marzo di 40 addetti alla manutenzione mezzi e di 100 nuovi operatori ecologici entro la primavera prossima, al completamento del rinnovo della flotta dei mezzi per la raccolta (a regime ci saranno 459 nuovi mezzi a vasca tra leggeri, intermedi e pesanti), fino al potenziamento della rete cittadina dei centri di raccolta, con la prevista realizzazione di 22 nuovi centri che vanno ad aggiungersi ai 12 già esistenti, per i quali è già stato ampliato l’orario di apertura.
Per quanto riguarda i sistemi di raccolta, in queste settimane sono state avviate alcune azioni sperimentali per il miglioramento della raccolta Porta a Porta (Pap), attraverso l’introduzione di 42 itinerari giornalieri di supporto garantiti da prestatori terzi e la sperimentazione degli equipaggi con operatore unico la dove le caratteristiche del territorio lo consentono.
Ama sta inoltre lavorando alla completa reingegnerizzazione dei sistemi di raccolta per rimuovere le criticità che si sono evidenziate nel tempo, per migliorare la percentuale di raccolta differenziata (attualmente ferma ai livelli di 6 anni fa) con l’obiettivo di riportarla gradualmente agli standard delle altre città italiane.
Per Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti “è stato raggiunto l’obiettivo che ci siamo prefissati, ma, allo stesso tempo, stiamo mettendo in campo azioni di sistema che, come abbiamo detto più volte, sono necessarie per far uscire Roma dalla situazione bloccata in cui è venuta a trovarsi negli ultimi anni”.
“Mi riferisco – ha proseguito l’Assessora – alla necessità di realizzare gli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, sulla quale abbiamo già iniziato a lavorare con le deleghe ad Ama per la partecipazione ai Bandi Pnrr per gli impianti di trattamento della frazione organica e per quelli finalizzati al miglioramento della raccolta differenziata. Un lavoro che continuerà nelle prossime settimane con la messa a punto del piano industriale sui rifiuti della città di Roma. Parallelamente va avanti il percorso di riassetto dell’Azienda municipalizzata, in accordo con il nuovo management, che prevede una riorganizzazione su base municipale e che sarà pienamente operativa con il nuovo contratto di servizio”ha concluso Alfonsi.

7 gennaio – Questa mattina ho effettuato un sopralluogo presso la struttura Ama di via Salaria insieme al presidente della IV Commissione capitolina Ambiente, Gianmarco Palmieri, al presidente del Municipio III, Paolo Emilio Marchionne e al dg pro tempore di Ama, Maurizio Pucci.

Scopo della visita valutare le azioni da intraprendere in vista della bonifica – molto attesa dalla cittadinanza – e delle ipotesi di utilizzo futuro dell`area a ridosso del Tevere che attualmente ospita alcuni servizi Ama e l`impianto Tmb, reso inutilizzabile da un incendio nel 2018.
Stiamo cominciando a ragionare tutti insieme sul percorso che ci dovrà condurre, entro il mandato del sindaco, a realizzare il grande progetto di bonifica e riqualificazione di questo sito, che per anni ha rappresentato un problema e che ora vogliamo diventi una magnifica opportunità per questo territorio e per l`intera città. L`ipotesi che stiamo condividendo è quella di procedere, grazie ai finanziamenti della Regione Lazio e alle risorse del Pnrr, alla bonifica integrale dell`area, inclusa la demolizione dell`impianto Tmb. In parallelo – avvalendoci della collaborazione delle Università – avvieremo la progettazione di un grande polo cittadino per attività destinate all`economia circolare, per il riuso e il riciclo dei materiali, e un un parco pubblico. Una parte dell`area continuerà a ospitare le attività del Centro di Servizio Ama, come la sede zonale, il rimessaggio e l`officina dei mezzi, un`isola ecologica a servizio del quartiere. Una idea molto ambiziosa, che vogliamo rappresenti la punta avanzata del progetto di economia circolare che vogliamo attuare per rendere Roma una città più sostenibile.

28 dicembre -Questa mattina, nella Conferenza Stampa svoltasi in Campidoglio, insieme al   Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’Amministratore Unico di Ama Prof. Angelo Piazza, abbiamo presentato un primo bilancio del Piano di pulizia straordinaria e di ripristino del decoro urbano che ha interessato la città negli ultimi due mesi, dal primo novembre al 27 dicembre.

Il Piano è stato finanziato con un primo investimento di 40 milioni di euro, tra somme non spese recuperate e nuovi stanziamenti, che sono stati interamente impiegati.
Diverse le azioni messe in campo, oltre alla raccolta dei rifiuti: pulizia e spazzamento delle strade, cura del verde orizzontale e verticale, pulizia dei marciapiedi e dei cigli stradali dalle piante infestanti, pulizia interna di caditoie e tombini, rimozione di piccole discariche abusive.
Questo è stato possibile anche grazie allo sforzo organizzativo prodotto da AMA in queste settimane, che ha recuperato e messo in campo più mezzi e 500 unità di personale dedicate alla raccolta in più ogni giorno, grazie al patto di produttività.
Gli interventi straordinari, che hanno coinvolto Ama, i dipartimenti capitolini Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana e Tutela Ambiente, hanno riguardato circa 1200 strade per circa 6mila km complessivi.
Interventi che hanno consentito di migliorare in modo significativo la pulizia della città, perché oggi riusciamo a raccogliere circa 19 mila tonnellate di rifiuti a settimana, 2000 in più di quelle che si accoglievano all’inizio di novembre e che prima rimanevano in strada.
Siamo solo all’inizio, il lavoro deve continuare con la stessa intensità nelle prossime settimane e mesi. L’obiettivo è quello di fare presto e portare a termine tutti i passaggi che servono per dotare Roma degli impianti necessari ad assicurare entro il mandato una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti.
Roma oggi è più pulita di come l’abbiamo trovata: questi risultati devono tuttavia essere consolidati e rafforzati, per raggiungere il livello di eccellenza che la città merita.

10 dicembre – Sui rifiuti a Roma stiamo provando a cambiare le cose, sapendo che ci vorrà del tempo. Oggi siamo messi peggio di 10 anni fa, e la città sta pagando carissimo l’immobilismo e le “non scelte” ideologiche di chi l’ha amministrata negli ultimi anni.

In contemporanea con il Piano Straordinario avviato i primi di novembre, utile ad affrontare l’emergenza con una serie di interventi coordinati di pulizia, disostruzione delle caditoie stradali, raccolta delle foglie i interventi sul verde, abbiamo lavorato per aumentare gli sbocchi per il trattamento dei rifiuti raccolti, tanto che oggi disponiamo anche di un certo margine che ci consente di eliminare progressivamente gli accumuli di spazzatura ancora presenti sulle strade e ci mette al riparo da improvvise chiusure degli impianti che trattano i nostri rifiuti.
Abbiamo chiesto ad AMA, rinnovata nella dirigenza di vertice, un grande sforzo per riportare la città ad un livello ordinario di pulizia in tempi ragionevoli. Per quanto riguarda la gestione ordinaria futura, abbiamo già previsto, a partire dal prossimo contratto di Servizio, l’organizzazione dell’Azienda su base municipale, per renderla più adeguata alle esigenze specifiche dei territori e perché siamo convinti che si riesce a governare meglio una città complessa come Roma se i centri di responsabilità vengono avvicinati ai territori, e quindi ai cittadini. Questo anche in funzione di un ripensamento complessivo della raccolta, sia porta a porta che stradale, che renda più efficiente ed efficace il sistema.
Da lunedì prossimo parte nel primo municipio una sperimentazione che prevede nuove modalità di raccolta dei rifiuti delle cosiddette utenze non domestiche (UND), ossia quelle delle attività commerciali, della ristorazione, degli uffici. Un sistema semplificato rispetto all’attuale, che prevede che gli esercenti a orario di chiusura delle attività, e solo allora, possano conferire i rifiuti (imballaggi, vetro, scarti alimentari) all’esterno dei locali per la raccolta da parte di AMA. Si tratta di rifiuti che oggi, purtroppo, troviamo all’interno ma anche all’esterno dei cassonetti stradali, là dove vige questa modalità di raccolta, e che di frequente intasano i contenitori costringendo i cittadini a lasciare i loro rifiuti intorno agli stessi.
Stiamo aumentando la possibilità per i cittadini di conferire i rifiuti speciali direttamente presso le isole ecologiche, ampliando gli orari di apertura sette giorni su sette. Nell’ottica di combattere le discariche abusive, con la Polizia Locale stiamo valutando la possibilità di monitorare le aree critiche con strumenti elettronici.
Da ieri abbiamo cominciato a muoverci concretamente sul fronte della strategia di medio periodo, con la delega della Giunta Capitolina ad Ama a partecipare ai bandi del Pnrr che finanziano interventi per la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani. Entro metà febbraio l’azienda dovrà presentare due progetti per due biodigestori anaerobici, impianti che consentono il trattamento dei rifiuti organici attraverso un processo di compostaggio in ambiente privo di ossigeno. La frazione organica oggi a Roma pesa per oltre 200 mila tonnellate l’anno, che per la quasi totalità vengono portati presso impianti nelle Regioni del Nord per ricavarne fertilizzanti per l’agricoltura e biogas. Trattarli localmente significa risparmi di spesa consistenti, minor inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto e possibilità di produrre energia Anche a seguito dell’avvio di un proficuo confronto tra AMA e ACEA sui rispettivi piani industriali, a queste deleghe ne seguiranno altre a breve, sempre a valere sui fondi PNRR, per la realizzazione di altre tipologie di impianti di raccolta, separazione, trattamento delle varie frazioni di rifiuto per avviarle poi al riuso e al riciclo.
Questo è quello che abbiamo avviato in un mese e mezzo. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, e quello dei rifiuti lo è. Noi stiamo provando a cambiare le cose.

29 novembre –  Una delegazione del  Coordinamento dell’Associazione composta dai redattori del Quaderno “La gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio” (E. Amiconi, R. Caggiano, L. Campagna, C. De Bernardinis e S. Spafford) è stata ricevuta dall’Assessora all’Ambiente, all’Agricoltura e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi, per un primo scambio di idee ed informazioni sulla futura gestione dei rifiuti da parte della nuova Amministrazione.

Le nostre richieste

Abbiamo espresso il nostro auspicio che sia finalmente visibile un deciso cambio di passo rispetto alle Amministrazioni passate. I rifiuti rappresentano un tema cruciale per la nostra città, la cui vivibilità ne risulta condizionata da anni. La richiesta dei cittadini è quella di uscire da una situazione di eterna emergenza e di vivere in una città pulita e salubre. Ci sono grandi aspettative, alle quali la nuova Amministrazione dovrebbe rispondere con una operazione di verità: informando puntualmente e con trasparenza sulle azioni da intraprendere, presentando un progetto credibile, scevro da ideologismi, che contenga l’indicazione degli obiettivi – distinguendo tra obiettivi a breve, medio e lungo termine – e dei relativi costi. Trasparenza vuol dire condividere anche le difficoltà del percorso. Occorre, invece, evitare annunci eccessivamente ottimistici, che rischiano di deludere e scoraggiare i cittadini.

L’obiettivo finale di un piano rifiuti per Roma non può che essere l’autonomia della città nella gestione di un ciclo industriale dei rifiuti. Ribadendo il giudizio di inadeguatezza che abbiamo già espresso nel nostro Quaderno sul Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, e considerando che è in corso di elaborazione il Piano Nazionale, abbiamo suggerito che Roma Capitale possa concertare con il Governo un assetto impiantistico idoneo a raggiungere l’obiettivo di autonomia. Le priorità su cui il Comune dovrebbe concentrarsi sono il trattamento della frazione organica e dell’indifferenziato, in quanto le altre frazioni riciclabili sono di competenza del CONAI.

Entro la consiliatura potrebbero essere realizzati due biodigestori e una discarca. Per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore sono necessari tempi più lunghi, senza trascurare la necessità di costruire, con trasparenza e serietà, un solido consenso su tale soluzione. L’ideologia “rifiuti zero” ha finito , paradossalmente, per privilegiare proprio la discarica, che invece è l’opzione più dannosa per l’ambiente, l’ultimo anello nella gerarchia del ciclo dei rifiuti.

Le riposte dell’Assessora Alfonsi

Sabrina Alfonsi ha espresso vicinanza alle nostre posizioni e la volontà di superare, con la realizzazione e/o l’acquisizione degli impianti di trattamento, la sudditanza rispetto alle imprese private. Ritiene che occorra costruire un piano industriale complessivo per il ciclo dei rifiuti di Roma, coordinando verso l’obiettivo dell’autonomia i piani industriali di AMA (partecipata al 100%) e di ACEA (nella quale Roma Capitale è socio di maggioranza). AMA deve essere ricostruita e potenziata. La raccolta va riorganizzata su base territoriale, tenendo conto delle caratteristiche urbanistiche e del tipo di utenza presenti in ciascuna zona. Il contratto di servizio scade a giugno 2022, ma il lavoro per ridefinirne le condizioni inizia ora.

Il PNRR porta con sé non solo fondi, ma anche semplificazioni amministrative che valgono altrettanto. In questo quadro si prevede di poter realizzare 2 biodigestori anaerobici, 2 impianti di trattamento dei rifiuti tessili, un centro di riciclo per i RAEE, un grande centro di preparazione per il riuso.

Un nuovo termovalorizzatore nel Lazio è escluso dal Piano Regionale e non sarebbe finanziabile con i fondi del PNRR (anche se il finanziamento sarebbe possibile con fondi europei di altro tipo).

Quanto allo smaltimento, ritiene che si possano trovare, in Regione, gli impianti necessari a superare il periodo transitorio.

La prospettiva di riformare la struttura di AMA, decentrando l’organizzazione della raccolta a livello di Municipio, ci trova d’accordo.

All’atto dell’insediamento della nuova Giunta, tutti i contratti di conferimento stipulati da AMA erano in scadenza, e ciò ha provocato, per l’ennesima volta, il blocco delle attività di raccolta, rendendo meno visibili gli effetti del Piano Straordinario di pulizia, che è caratterizzato da interventi coordinati fra AMA, Dipartimento Tutela Ambientale e SIMU, in modo da agire contemporaneamente su raccolta dei rifiuti giacenti lungo le strade, diserbo dei marciapiedi, sfalcio delle aiuole, potatura degli alberi, raccolta delle foglie e manutenzione di tombini e caditoie.

Al termine della riunione si è parlato anche di Verde; l’Assessore ha confermato l’affidamento ai Municipi della cura delle aree verdi sotto i 20.000 mq, con esclusione, per ora, della cura delle alberature, in quanto essa richiede competenze tecniche particolari e l’impegno a proseguire ed estendere il trattamento endoterapico contro la cocciniglia tartaruga al maggior numero possibile di Pini.

Alla conclusione dell’incontro è stato confermato l’intento reciproco di mantenere un rapporto costante, pur nella ovvia indipendenza e autonomia, per favorire una corretta informazione ai cittadini, la segnalazione di criticità, suggerimenti e proposte, la possibilità di costruire spazi effettivi di collaborazione.