14 novembre, 2018
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Roma, 20 settembre – Sopralluogo ieri mattina al Parco di Via Sabotino insieme all’Assessora all’Ambiente del Municipio Anna Vincenzoni ed Eleonora Piraino, la Presidente del Comitato degli Amici di Via Plava.

Finalmente, dopo mesi, il lungo contenzioso che ha riguardato il Parco si avvia verso la conclusione che i cittadini del quartiere hanno auspicato fin dall’inizio.

Grazie all’input politico della Regione Lazio ed al lavoro di concertazione svolto dal Municipio e dall’ATER, è iniziata ieri la seconda fase dei lavori di messa in sicurezza e di ripristino del giardino, dopo i primi interventi sulle alberature eseguiti all’inizio dell’estate.

I tredici alberi abbattuti verranno rimpiazzati con essenze tipicamente presenti in altri luoghi del quartiere e il verde sarà sistemato nel suo complesso. ATER poi provvederà ad attrezzare l’area giochi riservata ai bambini più piccoli, quelli fino a tre anni, che sarà la prima ad essere disponibile entro due o tre settimane.

Voglio ringraziare tutti i cittadini che si sono costituiti spontaneamente in Comitato e che sono riusciti ad andare oltre la semplice protesta, lavorando in questi mesi con grande impegno per portare avanti il progetto di riqualificazione, contribuendo alla sua realizzazione anche attraverso l’individuazione di sponsor. Un grande esempio di impegno civico a tutela dei nostri beni comuni, di cui in questa città abbiamo tanto bisogno.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 20. September 2018

 

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ALFONSI-MONTEVERDE: BONIFICA CAMPO TESTACCIO BELLA NOTIZIA PER CITTÀ.

Roma, 18 settembre. – “Finalmente, dopo 2 anni di mobilitazioni dei residenti, delle associazioni, del Consiglio e della Giunta del Municipio, questa mattina e’ partita la bonifica del campo di Testaccio. Un impegno preso nel 2013, con l’allora Assessore Improta, grazie alla trattativa bonaria con l’ex concessionario dell’area. Interrottasi la consiliatura Marino, da due anni attendevamo che il percorso fosse concluso dalla nuova amministrazione”.

Cosi’ la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, presente oggi, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Emiliano Monteverde, all’inizio dei lavori di bonifica.

“Questo e’ un primo passo importante- spiegano Alfonsi e Monteverde- ma ora devono seguirne altri. Come Municipio proponiamo due step successivi. Un piano intermedio, da condividere con i residenti immediatamente dopo la prima bonifica, che preveda l’apertura e la chiusura con almeno una parte del campo vivibile, per evitare rischi di nuovo degrado. Un secondo in cui chiederemo all’amministrazione di confrontarsi con il percorso partecipato, che come Municipio abbiamo gia’ messo in campo con i cittadini del rione riuniti in Comitato, che definira’ le linee guida per la redazione del progetto di riqualificazione dell’area e le modalita’ di realizzazione.

In questi giorni- concludono Alfonsi e Monteverde- raccoglieremo le adesioni al percorso di partecipazione, che restera’ aperto per tutta la durata dello stesso, attraverso un Registro pubblico”. 

 

Roma, 21 giugno –

Finalmente al via la nuova isola ambientale realizzata dal Municipio Roma I Centro a Borgo, pensata per valorizzare un tessuto urbano di grande valore storico e artistico migliorandone la fruizione da parte dei cittadini e dei turisti che affollano ogni giorno il Rione che si trova proprio a ridosso della Città del Vaticano.

“La realizzazione di isole ambientali nel Centro Storico – dichiara la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi, presente questa mattina all’avvio della nuova disciplina di traffico insieme all’Assessora alla Mobilità Anna Vincenzoni e al Vice Presidente Jacopo emiliani Pescetelli – è un tema che riguarda certamente la mobilità, ma investe anche molti altri aspetti che afferiscono alla qualità della vita delle persone e alla possibilità per le attività produttive commerciali ed artigianali, che vogliamo mantenere vive nei nostri Rioni, di continuare a svolgere serenamente la loro attività. Proprio sulla base di questo presupposto, abbiamo preferito sperimentare il sistema dell’isola ambientale rispetto a quello della ZTL, molto più costoso nella realizzazione e penalizzante per chi ci vive e lavora.

“Abbiamo deciso di intervenire qui, proprio perché nel Rione esistono già tre aree pedonali ((Borgo Pio, Piazza del Catalone e Piazza delle Vaschette) e la sua morfologia si presta particolarmente all’applicazione di quanto previsto del Piano Generale del Traffico Urbano per le isole ambientali”.

“La proposta progettuale risale al 2016, ed è scaturita da un confronto molto positivo con il Comitato dei Residenti. Successivamente è stata esaminata congiuntamente con l’Agenzia Roma Mobilità, il Dipartimento Mobilità e Trasporti, il Comando del I Gruppo della Polizia Locale e Atac” – continua la Presidente – e avrebbe potuto essere realizzata in tempi assai brevi, garantendo così un deciso miglioramento delle condizioni di vivibilità del Rione, congestionato dal traffico di attraversamento veicolare e dalla sosta selvaggia.

Purtroppo così non è stato, vista la difficoltà ad avere interlocuzioni di qualsiasi tipo con il Campidoglio in generale ed in particolare con l’Assessorato alla Mobilità.

Dopo uno stallo durato quasi 18 mesi, durante i quali abbiamo più volte sollecitato la Commissione Capitolina Mobilità e Trasporti ad attuare il progetto, finalmente nel dicembre scorso abbiamo ottenuto il via libera facendoci carico degli oneri della realizzazione, che ha richiesto tempi veramente brevi. E così oggi pomeriggio inauguriamo ufficialmente la nuova isola ambientale con un concerto a Borgo Pio alle ore 18.00, vista la concomitanza con la Festa della Musica”.

“In zone come questa, composte da strade esclusivamente locali” aggiunge l’Assessora alla Mobilità del Primo Municipio, Anna Vincenzoni, “i progetti possono essere agevolmente finalizzati a privilegiare la mobilità pedonale e ciclopedonale minimizzando il traffico motorizzato. In questo caso questo risultato è stato ottenuto attraverso interventi di basso impatto e a basso costo, che consistono principalmente nella realizzazione di corridoi a salvaguardia delle percorrenze pedonali, nella modifica della segnaletica in modo da razionalizzare la circolazione veicolare ed eliminare per quanto possibile il traffico di attraversamento mediante un sistema di sensi di marcia contrapposti che convogliano i flussi sulle strade perimetrali di viabilità principale, e nel il posizionamento di dissuasori agli ingressi delle aree pedonali in modo tale da consentire comunque l’accesso ai veicoli di emergenza e soccorso.

Inoltre – continua l’Assessora –abbiamo introdotto il limite di velocità a 30 km orari all’interno dell’Isola e a razionalizzato il sistema sia delle soste auto, che sono tutte a pagamento, sia dei ciclomotori. Sono stati inoltre riviste le aree di sosta per carico e scarico merci e le soste riservate alle persone con disabilità” conclude l’Assessore Vincenzoni.

L’intero intervento ha richiesto una spesa pari a circa 4.500 euro, assorbita prevalentemente dal costo dei dissuasori in acciaio con sfera ornamentale in ghisa approvati dalla Sovrintendenza. 

 

Cos’è un’isola ambientale? Buona visione! Con Moreno Prosperi del Comitato Borgo #festadellamusica #primomunicipio #noiandiamoavanti

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 21. Juni 2018

 

 

Roma, 18 luglio 2 – “Questa dell’Osservatorio ‘Rifiuti Zero’ è un’iniziativa importantissima perché, al di là dei messaggi che si vogliono far passare sul fatto che in due anni la raccolta differenziata arriverà al 70%, in realtà in questi due anni passati l’incremento è stato bassissimo e soprattutto non si vede come si possa invertire la rotta”. Lo ha detto all’Adnkronos Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I di Roma, a margine dell’incontro pubblico “Verso un nuovo modello di raccolta differenziata-problemi attuali, prospettive e proposte per un servizio più efficiente”. All’incontro, svoltosi presso la sede dell’Enpam, hanno partecipato il presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, e tanti cittadini.

“Abbiamo un’azienda, l’Ama, in affanno, e dei sistemi di raccolta che non prevedono il coinvolgimento vero dei cittadini, siano essi residenti o operatori turistici o commerciali – ha aggiunto Alfonsi
Spesso ci sono in campo dei sistemi di raccolta che non vengono rispettati e che producono quanto di peggio possa esserci nel centro storico della città: ossia rifiuti in strada, che hanno aumentato i gabbiani e la sporcizia in una situazione dove le strade già non vengono lavate. E’ chiaro che c’è bisogno di un intervento che inverta completamente la rotta. E per fare questo secondo noi l’Osservatorio e gli incontri con i cittadini è il sistema migliore: perché è il momento dove tutte le parti in causa convergono su uno stesso tavolo”.
“Non c’è servizio migliore se non quello fatto dai cittadini, se non c’è questa condivisione non si riesce a cambiare la rotta – ha concluso Alfonsi – Questo Osservatorio che ha fatto un po’ il punto della situazione, serve a confrontarci e a sperare che possa portare ad un percorso condiviso di riqualificazione vera della gestione della raccolta dei rifiuti”.

L’Osservatorio sostiene il principio di non consentire più il deposito dei rifiuti direttamente su strada, fonte di degrado, e di perseguire una politica di raccolta differenziata, in quanto migliore strumento di tracciabilità del rifiuto al momento del suo conferimento. Lo scopo dell’incontro è di creare un dialogo costruttivo diretto con Ama e l’amministrazione di Roma Capitale per trovare una soluzione.

. Confronto animato ma costruttivo quello di questa sera. Il Presidente di AMA Bagnacani ha annunciato per il 10 agosto l’avvio di un nuovo sistema di raccolta per le utenze commerciali a Trastevere sviluppato sulla base del modello sperimentato a Portico d’Ottavia, e a seguire entro settembre anche per le utenze domestiche. Municipio e cittadini rappresentati all’interno dell’Osservatorio hanno garantito la loro disponibilità ad un confronto serrato con l’Azienda per contribuire a mettere a punto il piano esecutivo di dettaglio e monitorare lo stato di avanzamento del progetto, che noi abbiamo chiesto di estendere al più presto anche agli altri Rioni del Centro Storico. Previsti anche una serie di incontri con l’Azienda sul territorio per informare i cittadini. Noi ci saremo, come sempre,

21 Aprile – La Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi e la Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, presso lo Spazio WEGIL di Largo Ascianghi, hanno sottoscritto il Contratto di Fiume riguardante il tratto urbano del Tevere compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio, nei Municipi Roma I Centro e Roma II.

Il Contratto ha la sua genesi nell’attività di volontariato svolta a partire dal 2007 dall’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina e dall’interesse politico-istituzionale manifestato dai due Municipi di Roma I e II, il cui territorio comprende la maggior parte del tratto urbano del fiume Tevere, compreso tra ponte Milvio e ponte Sublicio.

La firma del Contratto è stata preceduta il 6 febbraio scorso dalla sigla di un accordo preliminare con il quale è stata prevista l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la predisposizione di apposite schede contenenti una illustrazione delle azioni che ogni soggetto si impegna a portare avanti.

Sintetizzando obiettivi, criticità, strategie riportati nella documentazione propedeutica, il Programma d’Azione (PA) sottoscritto riguarda essenzialmente:

– il controllo civico della qualità delle acque e la valutazione delle cause che ne determinano lo stato in città, da coordinare con quanto già attuato dagli Enti preposti (ARPA Lazio, etc);

– le azioni che le Parti possono svolgere nella gestione delle eventuali emergenze alluvionali e idrauliche in genere;
– la sensibilizzazione civica alla protezione del fiume, anche per quel che riguarda gli effetti sui mari;
– la promozione di una cultura di valorizzazione e fruizione del fiume, che contribuisca alla sua tutela attraverso il  riavvicinamento sostenibile della cittadinanza e l’accresciuto interesse intorno al tema;
– lo sviluppo di progetti coerenti agli obiettivi di cui sopra nel tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio dei Municipi Primo e Secondo di Roma Capitale;
– la sinergia con iniziative coerenti a monte e a valle, che si tratti di altri Contratti di Fiume (sul Tevere o nella regione Tiberina in genere) o di singoli progetti;
– linea d’azione “smart Tiber” legata all’innovazione tecnologica e di metodo;
– sperimentazione su “buone pratiche” e “progettazioni tipo” che possano essere mutuate in contesti più vasti.

Sono previsti processi partecipativi aperti e inclusivi che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF e la cittadinanza tutta, in maniera dinamica.

Le azioni possono essere di carattere meramente progettuale e prevedere al proprio interno le modalità di ricerca di coperture finanziarie per attività autorizzative (stante la complessa realtà del Tevere nel tratto considerato) ed esecutive.

Le Parti, al di là dei risultati ottenibili in tre anni attraverso il mezzo costituito dal presente Contratto di Fiume, si impegnano a mettere in campo uno sforzo continuo per studiare e implementare ulteriori modalità atte a contribuire il più possibile al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale, finalizzato a prevenzione e riduzione dell’inquinamento, utilizzo sostenibile dell’acqua, protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici, mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità, nonché al coordinamento e alla coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive, in linea con le previsioni di piani e programmi già esistenti (o futuri) nel bacino idrografico di riferimento.

I Municipi firmatari si impegnano a sviluppare tutti i rapporti che possano rafforzare il CdF e i suoi obiettivi presso Amministrazione di Roma Capitale nonché Città Metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Capitaneria di Porto di Roma, altri Municipi rivieraschi sul corso urbano del Tevere e altre Istituzioni competenti.

L’Associazione Amici del Tevere si impegna a promuovere la costituzione o la trasformazione di un idoneo Soggetto (anche per propria trasformazione) che svolga a regime attività strumentali a tutela e valorizzazione del Tevere a Roma.

“Il fiume è una risorsa per questa città, un grande parco naturale che la attraversa e che noi dobbiamo imparare a valorizzare, per favorirne lo sviluppo economico e turistico, almeno nel suo tratto più centrale, così come hanno fatto altre grandi Capitali come Parigi o Londra” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi a margine dell’iniziativa di presentazione.

“Come ho già avuto occasione di dire, del fiume sappiamo molto: dal punto di vista ambientale, urbanistico, della sua rilevanza culturale, ma queste conoscenze non dialogano tra loro, perché manca la visione politica d’insieme su ciò che il fiume dovrebbe essere. E’ necessario ristabilire il legame della città con il fiume, un legame che è prima di tutto culturale e che poi va tradotto in azioni concrete.

Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale individuare uno strumento in grado di mettere in relazione tra loro la decina di Enti ed Istituzioni che hanno competenza su questi pochi chilometri di ambito fluviale, e noi crediamo che il Contratto di Fiume possa essere lo strumento adatto a tale scopo”.

Il Comune di Roma su questo tema non sembra avere intenzione di assumere il ruolo che gli compete.

Dopo un inizio promettente, l’Ufficio Speciale Tevere resta soltanto un annuncio, a cinque mesi dall’Ordinanza istitutiva firmata dalla Sindaca Raggi. Nonostante siano indicati – trattandosi di Ufficio di Scopo – obiettivi anche molto importanti e una scadenza – il 31 dicembre 2018 – al momento non si ha notizia alcuna su cosa faccia l’Ufficio, chi lo compone, dove ha sede, come può essere contattato.

E non vi è traccia alcuna dell’Ufficio Speciale Tevere nella recente Ordinanza (n.49 del 16.3.2018) con la quale sono stati conferiti gli incarichi di direzione apicale e Sub Apicali nell’ambito delle strutture di Roma Capitale, neanche con un “interim”.

A questo punto assume ancor più valore il lavoro federativo e di partecipazione svolto tra i due Municipi I e II di Roma, il Consorzio Tiberina e l’Associazione Amici del Tevere come soggetti promotori, che sfocierà nella firma del Contratto territoriale di Fiume il 21 aprile.

“Quello che più ci interessa in questo momento è valutare le possibilità offerte dalle leggi e dai regolamenti vigenti ed individuare degli ambiti di intervento che consentano di dare un contributo concreto alla riqualificazione del Tevere nel suo tratto urbano, compatibilmente con le nostre competenze istituzionali e le risorse reperibili, realizzando iniziative e sinergie con Amministrazioni ed Enti che si interessano della salvaguardia e dello sviluppo del Fiume.

Dall’analisi delle sponde sulle quali si affaccia il territorio del Municipio I emerge che sulle rive del fiume sono presenti delle realtà interessanti ai fini di un concreto coinvolgimento in iniziative di recupero ambientale, accessibilità, vivibilità e fruizione del Tevere.

Ci riferiamo in particolare alle aree golenali all’altezza del lungotevere della Vittoria, attualmente non utilizzate e in stato di abbandono, degrado e sede di insediamenti abusivi, alla presenza di rampe carrabili e a quella di circoli sportivi, a carattere non esclusivo, tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti.

Poi c’è il grande tema della riva sinistra, oggi la meno usata, i cui spazi sembrano prestarsi in modo particolare allo svolgimento di attività, anche stagionali, collegate allo sport e allo svago.

Tutte situazioni che possono diventare i punti di riferimento per proposte concrete, con progetti che possono essere sviluppati in tempi anche brevi. Le aree golenali e i marciapiedi, previa concessione della Regione Lazio, sono particolarmente adatte per realizzare attività sportive, ludico ricreative e servizi.

Le rampe carrabili, quella su lungotevere della Vittoria e quella di Lungotevere a Ripa, potrebbero fornire lo spunto per un progetto di mobilità turistica stagionale su mini navette elettriche, eventualmente attrezzando i due capolinea a livello lungotevere con servizi di base.

La presenza dei Circoli sportivi e ricreativi consente di ipotizzare la realizzazione di giornate di partecipazione e didattiche destinate alle scuole a ai cittadini ridestando il loro interesse per il fiume e le sue risorse.

Azioni semplici, di non complessa realizzazione, se sapremo utilizzare il contributo prezioso degli imprenditori disposti a investire nella loro città in termini di idee e risorse finanziarie, che potrebbero dare i loro primi risultati nel giro di 18 mesi. Che avrebbero l’indiscusso vantaggio di realizzare presidi permanenti di cura e manutenzione delle sponde, riducendo così sia i fenomeni di degrado che i rischi collegati alle emergenze idrauliche”, conclude la Presidente

video intervento Sabrina Alfonsi

 

 

9 MARZO – Questa mattina in Municipio con diciassette associazioni di familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi, abbiamo firmato la Convenzione per la cura condivisa dell’area verde di Piazzale delle Vittime del Terrorismo, entrata a far parte del patrimonio del Municipio su nostra richiesta.
L’inizio di un percorso non solo per la valorizzazione dell’area, anche grazie al contributo degli architetti del paesaggio e dell’ambiente, ma principalmente per non dimenticare.
#primomunicipio #verdecondiviso #noiandiamoavanti

Roma, 20 febbraio –  I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi con lei sulle criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

 

I Giovani più vicini al Territorio. I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi su le criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

Posted by Isabella Burattini on Tuesday, 20 February 2018

 

 

 

 

Roma, 04 mag 2017 – Cara Assessora, abbiamo letto con sconcerto sul suo profilo Facebook un post che stentiamo a credere possa essere il pensiero di un’Amministratrice di Roma. All’inizio del post Lei si dice dispiaciuta di una dichiarazione del Primo Municipio sulla manutenzione del verde da parte del Campidoglio. Vede Assessora il Suo dolore dovrebbe essere rivolto alla Città, alla circostanza che ancora oggi non siete stati in grado di far partire un appalto sul verde pubblico e alla mancanza totale di manutenzione e, nel frattempo, la Città muore. Lei si dice dispiaciuta ma quelli dispiaciuti sono i Romani che assistono alla caduta degli alberi e non ne vedono di nuovi e vi sentono da troppo tempo parlare di appalti di monitoraggio; sono i genitori di bambini che, per motivi di sicurezza già annunciati esattamente un anno fa, si vedono rimuovere i giochi delle aree ludiche e senza che Voi siate in grado di provvedere alla sostituzione. Vede Assessora Lei ha dichiarato di essere una “sopralluoghista” ma è evidente che ignora che i parchi e i giardini di Roma vivono quasi esclusivamente grazie all’assistenza dei Comitati di cittadini. Lei si duole delle nostre dichiarazioni ma il suo pensiero dovrebbe andare al dispiacere che provano questi cittadini quando vedono vanificato il loro intervento come volontari perché non c’è neanche più chi svuota i cestini all’interno dei parchi o perché, per un vostro errore nella stesura di un avviso pubblico, le Ville Storiche rimangono aperte anche di notte. Vede Assessora quando Lei scrive che le aree sotto i 20.000 mq sono di competenza dei Municipi dimostra di non conoscere la Città neanche sotto il profilo amministrativo. Il Primo Municipio, insieme al II Municipio, non hanno maggiori disponibilità economiche, come scrive Lei, perché sono quelli centrali ma perché hanno chiesto fondi in bilancio proprio per iniziare il percorso verso il pieno decentramento, cosa che non sembrano voler fare i Municipi governati dal Movimento 5 Stelle che, evidentemente, non solo non comprendono l’onore di amministrare una parte di Roma ma non sono neanche in grado, o non hanno il coraggio, di assumersi gli oneri che ciò comporta. Vede Assessora noi chiederemo ulteriori somme in bilancio per poter andare avanti verso un decentramento reale con l’acquisizione di altri giardini, oltre i ventuno già trasferiti, per poter essere orgogliosi dei risultati e anche per rispondere in prima persona di errori che a quel punto saranno veramente solo nostri. Vede Assessora se noi non avessimo chiesto una riunione sul verde pubblico, materia di competenza esclusivamente Capitolina, voi avreste continuato a tacere sul tema esattamente come avete fatto per dieci mesi come se non ci fosse alcun problema, Se non fosse coinvolta la nostra Città, verrebbe da sorridere sulla chiusura del suo post quando ci rassicura sulla vostra piena collaborazione nei nostri confronti. Viene da sorridere perché pensiamo alle decine di lettere da noi inviate in questi mesi e rimaste senza risposta, viene da sorridere pensando all’omissione nel verbale dell’ultima riunione con Lei proprio sulla nostra richiesta se sarà possibile contare sul vostro sostegno in attesa che partano i nostri appalti sul verde e sulla vostra risposta di non aver preso in considerazione la questione … Vede Assessora vogliamo rassicurarla: non si preoccupi per noi, riusciremo con le nostre forze e con l’aiuto delle reti di Associazioni di cittadini, con gli Ordini Professionali e con chi vive il nostro territorio a cavarcela da soli. Si preoccupi, piuttosto, del resto della Città, dei 300 mila alberi e dei 40 milioni di mq di giardini abbandonati al loro destino, delle vostre continue promesse senza seguito, delle aree ludiche senza giochi, delle Ville Storiche senza guardiania e di una Roma sempre meno verde. Concludiamo con un suggerimento: se non è stata Lei a scrivere il post ma un suo collaboratore “a sua insaputa”, gli dica qualcosa perché o non sa di cosa si stia parlando o è in totale malafede. In entrambi i casi sono atteggiamenti dei quali Roma non ha proprio bisogno.

Cordialmente, Anna Vincenzoni Sabrina Alfonsi

In coda alla seduta del 14 febbraio, l’Assemblea Capitolina di Roma ha discusso dei problemi del Rione Esquilino, con la partecipazione dei rappresentanti di alcuni Comitati.

Al termine degli interventi, i diversi documenti predisposti dalle forze politiche sono stati sintetizzati in un documento unico che contiene tutti gli impegni e le tematiche da affrontare. Ora che il Campidoglio se ne è fatto ufficialmente carico, aspettiamo che si mettano a lavorare sul serio per risolvere qualche problema. Noi ci siamo, e vigileremo sull’adempimento degli impegni assunti.

 

INTERVENTO DI SABRINA ALFONSI

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Ordine del Giorno n.64 del 14.02.2017 – Assemblea Capitolina

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