25 maggio, 2018
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21 Aprile – La Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi e la Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, presso lo Spazio WEGIL di Largo Ascianghi, hanno sottoscritto il Contratto di Fiume riguardante il tratto urbano del Tevere compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio, nei Municipi Roma I Centro e Roma II.

Il Contratto ha la sua genesi nell’attività di volontariato svolta a partire dal 2007 dall’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina e dall’interesse politico-istituzionale manifestato dai due Municipi di Roma I e II, il cui territorio comprende la maggior parte del tratto urbano del fiume Tevere, compreso tra ponte Milvio e ponte Sublicio.

La firma del Contratto è stata preceduta il 6 febbraio scorso dalla sigla di un accordo preliminare con il quale è stata prevista l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la predisposizione di apposite schede contenenti una illustrazione delle azioni che ogni soggetto si impegna a portare avanti.

Sintetizzando obiettivi, criticità, strategie riportati nella documentazione propedeutica, il Programma d’Azione (PA) sottoscritto riguarda essenzialmente:

– il controllo civico della qualità delle acque e la valutazione delle cause che ne determinano lo stato in città, da coordinare con quanto già attuato dagli Enti preposti (ARPA Lazio, etc);

– le azioni che le Parti possono svolgere nella gestione delle eventuali emergenze alluvionali e idrauliche in genere;
– la sensibilizzazione civica alla protezione del fiume, anche per quel che riguarda gli effetti sui mari;
– la promozione di una cultura di valorizzazione e fruizione del fiume, che contribuisca alla sua tutela attraverso il  riavvicinamento sostenibile della cittadinanza e l’accresciuto interesse intorno al tema;
– lo sviluppo di progetti coerenti agli obiettivi di cui sopra nel tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio dei Municipi Primo e Secondo di Roma Capitale;
– la sinergia con iniziative coerenti a monte e a valle, che si tratti di altri Contratti di Fiume (sul Tevere o nella regione Tiberina in genere) o di singoli progetti;
– linea d’azione “smart Tiber” legata all’innovazione tecnologica e di metodo;
– sperimentazione su “buone pratiche” e “progettazioni tipo” che possano essere mutuate in contesti più vasti.

Sono previsti processi partecipativi aperti e inclusivi che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF e la cittadinanza tutta, in maniera dinamica.

Le azioni possono essere di carattere meramente progettuale e prevedere al proprio interno le modalità di ricerca di coperture finanziarie per attività autorizzative (stante la complessa realtà del Tevere nel tratto considerato) ed esecutive.

Le Parti, al di là dei risultati ottenibili in tre anni attraverso il mezzo costituito dal presente Contratto di Fiume, si impegnano a mettere in campo uno sforzo continuo per studiare e implementare ulteriori modalità atte a contribuire il più possibile al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale, finalizzato a prevenzione e riduzione dell’inquinamento, utilizzo sostenibile dell’acqua, protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici, mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità, nonché al coordinamento e alla coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive, in linea con le previsioni di piani e programmi già esistenti (o futuri) nel bacino idrografico di riferimento.

I Municipi firmatari si impegnano a sviluppare tutti i rapporti che possano rafforzare il CdF e i suoi obiettivi presso Amministrazione di Roma Capitale nonché Città Metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Capitaneria di Porto di Roma, altri Municipi rivieraschi sul corso urbano del Tevere e altre Istituzioni competenti.

L’Associazione Amici del Tevere si impegna a promuovere la costituzione o la trasformazione di un idoneo Soggetto (anche per propria trasformazione) che svolga a regime attività strumentali a tutela e valorizzazione del Tevere a Roma.

“Il fiume è una risorsa per questa città, un grande parco naturale che la attraversa e che noi dobbiamo imparare a valorizzare, per favorirne lo sviluppo economico e turistico, almeno nel suo tratto più centrale, così come hanno fatto altre grandi Capitali come Parigi o Londra” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi a margine dell’iniziativa di presentazione.

“Come ho già avuto occasione di dire, del fiume sappiamo molto: dal punto di vista ambientale, urbanistico, della sua rilevanza culturale, ma queste conoscenze non dialogano tra loro, perché manca la visione politica d’insieme su ciò che il fiume dovrebbe essere. E’ necessario ristabilire il legame della città con il fiume, un legame che è prima di tutto culturale e che poi va tradotto in azioni concrete.

Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale individuare uno strumento in grado di mettere in relazione tra loro la decina di Enti ed Istituzioni che hanno competenza su questi pochi chilometri di ambito fluviale, e noi crediamo che il Contratto di Fiume possa essere lo strumento adatto a tale scopo”.

Il Comune di Roma su questo tema non sembra avere intenzione di assumere il ruolo che gli compete.

Dopo un inizio promettente, l’Ufficio Speciale Tevere resta soltanto un annuncio, a cinque mesi dall’Ordinanza istitutiva firmata dalla Sindaca Raggi. Nonostante siano indicati – trattandosi di Ufficio di Scopo – obiettivi anche molto importanti e una scadenza – il 31 dicembre 2018 – al momento non si ha notizia alcuna su cosa faccia l’Ufficio, chi lo compone, dove ha sede, come può essere contattato.

E non vi è traccia alcuna dell’Ufficio Speciale Tevere nella recente Ordinanza (n.49 del 16.3.2018) con la quale sono stati conferiti gli incarichi di direzione apicale e Sub Apicali nell’ambito delle strutture di Roma Capitale, neanche con un “interim”.

A questo punto assume ancor più valore il lavoro federativo e di partecipazione svolto tra i due Municipi I e II di Roma, il Consorzio Tiberina e l’Associazione Amici del Tevere come soggetti promotori, che sfocierà nella firma del Contratto territoriale di Fiume il 21 aprile.

“Quello che più ci interessa in questo momento è valutare le possibilità offerte dalle leggi e dai regolamenti vigenti ed individuare degli ambiti di intervento che consentano di dare un contributo concreto alla riqualificazione del Tevere nel suo tratto urbano, compatibilmente con le nostre competenze istituzionali e le risorse reperibili, realizzando iniziative e sinergie con Amministrazioni ed Enti che si interessano della salvaguardia e dello sviluppo del Fiume.

Dall’analisi delle sponde sulle quali si affaccia il territorio del Municipio I emerge che sulle rive del fiume sono presenti delle realtà interessanti ai fini di un concreto coinvolgimento in iniziative di recupero ambientale, accessibilità, vivibilità e fruizione del Tevere.

Ci riferiamo in particolare alle aree golenali all’altezza del lungotevere della Vittoria, attualmente non utilizzate e in stato di abbandono, degrado e sede di insediamenti abusivi, alla presenza di rampe carrabili e a quella di circoli sportivi, a carattere non esclusivo, tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti.

Poi c’è il grande tema della riva sinistra, oggi la meno usata, i cui spazi sembrano prestarsi in modo particolare allo svolgimento di attività, anche stagionali, collegate allo sport e allo svago.

Tutte situazioni che possono diventare i punti di riferimento per proposte concrete, con progetti che possono essere sviluppati in tempi anche brevi. Le aree golenali e i marciapiedi, previa concessione della Regione Lazio, sono particolarmente adatte per realizzare attività sportive, ludico ricreative e servizi.

Le rampe carrabili, quella su lungotevere della Vittoria e quella di Lungotevere a Ripa, potrebbero fornire lo spunto per un progetto di mobilità turistica stagionale su mini navette elettriche, eventualmente attrezzando i due capolinea a livello lungotevere con servizi di base.

La presenza dei Circoli sportivi e ricreativi consente di ipotizzare la realizzazione di giornate di partecipazione e didattiche destinate alle scuole a ai cittadini ridestando il loro interesse per il fiume e le sue risorse.

Azioni semplici, di non complessa realizzazione, se sapremo utilizzare il contributo prezioso degli imprenditori disposti a investire nella loro città in termini di idee e risorse finanziarie, che potrebbero dare i loro primi risultati nel giro di 18 mesi. Che avrebbero l’indiscusso vantaggio di realizzare presidi permanenti di cura e manutenzione delle sponde, riducendo così sia i fenomeni di degrado che i rischi collegati alle emergenze idrauliche”, conclude la Presidente

video intervento Sabrina Alfonsi

 

 

9 MARZO – Questa mattina in Municipio con diciassette associazioni di familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi, abbiamo firmato la Convenzione per la cura condivisa dell’area verde di Piazzale delle Vittime del Terrorismo, entrata a far parte del patrimonio del Municipio su nostra richiesta.
L’inizio di un percorso non solo per la valorizzazione dell’area, anche grazie al contributo degli architetti del paesaggio e dell’ambiente, ma principalmente per non dimenticare.
#primomunicipio #verdecondiviso #noiandiamoavanti

Roma, 20 febbraio –  I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi con lei sulle criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

 

I Giovani più vicini al Territorio. I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi su le criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

Posted by Isabella Burattini on Tuesday, 20 February 2018

 

 

 

 

Roma, 04 mag 2017 – Cara Assessora, abbiamo letto con sconcerto sul suo profilo Facebook un post che stentiamo a credere possa essere il pensiero di un’Amministratrice di Roma. All’inizio del post Lei si dice dispiaciuta di una dichiarazione del Primo Municipio sulla manutenzione del verde da parte del Campidoglio. Vede Assessora il Suo dolore dovrebbe essere rivolto alla Città, alla circostanza che ancora oggi non siete stati in grado di far partire un appalto sul verde pubblico e alla mancanza totale di manutenzione e, nel frattempo, la Città muore. Lei si dice dispiaciuta ma quelli dispiaciuti sono i Romani che assistono alla caduta degli alberi e non ne vedono di nuovi e vi sentono da troppo tempo parlare di appalti di monitoraggio; sono i genitori di bambini che, per motivi di sicurezza già annunciati esattamente un anno fa, si vedono rimuovere i giochi delle aree ludiche e senza che Voi siate in grado di provvedere alla sostituzione. Vede Assessora Lei ha dichiarato di essere una “sopralluoghista” ma è evidente che ignora che i parchi e i giardini di Roma vivono quasi esclusivamente grazie all’assistenza dei Comitati di cittadini. Lei si duole delle nostre dichiarazioni ma il suo pensiero dovrebbe andare al dispiacere che provano questi cittadini quando vedono vanificato il loro intervento come volontari perché non c’è neanche più chi svuota i cestini all’interno dei parchi o perché, per un vostro errore nella stesura di un avviso pubblico, le Ville Storiche rimangono aperte anche di notte. Vede Assessora quando Lei scrive che le aree sotto i 20.000 mq sono di competenza dei Municipi dimostra di non conoscere la Città neanche sotto il profilo amministrativo. Il Primo Municipio, insieme al II Municipio, non hanno maggiori disponibilità economiche, come scrive Lei, perché sono quelli centrali ma perché hanno chiesto fondi in bilancio proprio per iniziare il percorso verso il pieno decentramento, cosa che non sembrano voler fare i Municipi governati dal Movimento 5 Stelle che, evidentemente, non solo non comprendono l’onore di amministrare una parte di Roma ma non sono neanche in grado, o non hanno il coraggio, di assumersi gli oneri che ciò comporta. Vede Assessora noi chiederemo ulteriori somme in bilancio per poter andare avanti verso un decentramento reale con l’acquisizione di altri giardini, oltre i ventuno già trasferiti, per poter essere orgogliosi dei risultati e anche per rispondere in prima persona di errori che a quel punto saranno veramente solo nostri. Vede Assessora se noi non avessimo chiesto una riunione sul verde pubblico, materia di competenza esclusivamente Capitolina, voi avreste continuato a tacere sul tema esattamente come avete fatto per dieci mesi come se non ci fosse alcun problema, Se non fosse coinvolta la nostra Città, verrebbe da sorridere sulla chiusura del suo post quando ci rassicura sulla vostra piena collaborazione nei nostri confronti. Viene da sorridere perché pensiamo alle decine di lettere da noi inviate in questi mesi e rimaste senza risposta, viene da sorridere pensando all’omissione nel verbale dell’ultima riunione con Lei proprio sulla nostra richiesta se sarà possibile contare sul vostro sostegno in attesa che partano i nostri appalti sul verde e sulla vostra risposta di non aver preso in considerazione la questione … Vede Assessora vogliamo rassicurarla: non si preoccupi per noi, riusciremo con le nostre forze e con l’aiuto delle reti di Associazioni di cittadini, con gli Ordini Professionali e con chi vive il nostro territorio a cavarcela da soli. Si preoccupi, piuttosto, del resto della Città, dei 300 mila alberi e dei 40 milioni di mq di giardini abbandonati al loro destino, delle vostre continue promesse senza seguito, delle aree ludiche senza giochi, delle Ville Storiche senza guardiania e di una Roma sempre meno verde. Concludiamo con un suggerimento: se non è stata Lei a scrivere il post ma un suo collaboratore “a sua insaputa”, gli dica qualcosa perché o non sa di cosa si stia parlando o è in totale malafede. In entrambi i casi sono atteggiamenti dei quali Roma non ha proprio bisogno.

Cordialmente, Anna Vincenzoni Sabrina Alfonsi

In coda alla seduta del 14 febbraio, l’Assemblea Capitolina di Roma ha discusso dei problemi del Rione Esquilino, con la partecipazione dei rappresentanti di alcuni Comitati.

Al termine degli interventi, i diversi documenti predisposti dalle forze politiche sono stati sintetizzati in un documento unico che contiene tutti gli impegni e le tematiche da affrontare. Ora che il Campidoglio se ne è fatto ufficialmente carico, aspettiamo che si mettano a lavorare sul serio per risolvere qualche problema. Noi ci siamo, e vigileremo sull’adempimento degli impegni assunti.

 

INTERVENTO DI SABRINA ALFONSI

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Ordine del Giorno n.64 del 14.02.2017 – Assemblea Capitolina

CAMPO TESTACCIO, MUNICIPIO I APPROVA MOZIONE PER RECUPERO. ALFONSI: RAGGI EMANI ORDINANZA PER IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA

Roma, 22 dicembre 2016. – Impegnare il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a emanare un”ordinanza per l”immediata bonifica e messa in sicurezza dell”area abbandonata di Campo Testaccio, oltre che a recuperare fondi nel bilancio comunale per la sua riqualificazione e il ripristino delle condizioni originarie. E” questa la mozione approvata oggi all’‘unanimita” dal Consiglio del Municipio I che intende riportare l”area di via Nicola Zabaglia alla sua destinazione di storico impianto sportivo comunale, inserito invece nel 2006 tra i parcheggi da realizzare con finanziamenti pubblici nell”ambito del Pup, progetto che pero” nel 2015 il Consiglio di Stato ha definitivamente fatto decadere a causa del mancato inizio dei lavori nei termini stabiliti dalla convenzione con il Consorzio romano parcheggi. “Il fatto che il documento sia stato approvato da tutti da” l”idea di quanto il tema sia sentito trasversalmente- ha spiegato la presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi- Dal 2013 ci occupiamo di questo problema, ma finora i nostri sforzi sono rimasti lettera morta”. La questione paradossale che va affrontata riguarda proprio la destinazione d”uso: a tutti gli effetti Campo Testaccio non risulta essere piu” un campo sportivo ma parcheggio, anche se non completato. Anche per questo “ci aspettiamo di riattivare un tavolo con l”assessorato allo Sport, quello alla Mobilita” e l”Avvocatura per arrivare alla definizione dei procedimenti”

Intanto pero” c”e” da risolvere l”emergenza degrado. “Bisogna sbloccare la situazione- ha continuato Alfonsi- anche per la presenza di scuole nella zona, che continuano a manifestare problemi come muffe, presenza di rifiuti e invasioni di topi che derivano da problematiche strutturali” di quella che si presenta come una ”buca” con erba incolta”. Terzo punto, il futuro. “Vorremmo attivare con l”assessorato allo Sport un tavolo di partecipazione per la riqualificazione e il rilancio del campo. Noi non abbiamo nessuna preclusione, sia che si passi per un bando europeo sia che si coinvolgano i provati o si trovino alternative diverse. L”importante e” che si arrivi- ha concluso Alfonsi- a iniziare un cantiere gia” in questa consiliatura”. Rassicurazioni sono arrivate dall”assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, che ha partecipato al Consiglio municipale. “L”impegno per un”ordinanza del sindaco a breve c”e”- ha chiarito- Per tutte le altre questioni rivediamoci presto, in occasione del tavolo cui partecipera” anche l”assessore alla Mobilita”, Linda Meleo”.

 

 

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Venti nuove panchine per Villa Sciarra.
Questa mattina il Municipio I ha installato le prime 4 panchine nella Villa, nei prossimi giorni verranno posizionate le altre 16.
Il posizionamento delle venti panchine rientra nel programma di riqualificazione di alcune aree di Villa Sciarra, predisposto nel corso del tavolo richiesto dal Municipio I, e quale hanno partecipato il sub commissario De Milato, la Sovrintendenza, i Lavori Pubblici e il Dipartimento ambiente,

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Roma 8 maggio 2016 – PROGETTO PONTE VITALE: Piantumazione di arbusti rappresentavi della macchia Mediterranea. Cercando la costruzione di un “Ponte Vitale” che colleghi la Capitale e il Cilento, legato al vivere sano e la dieta Mediterranea.
Questo genere di iniziative devono essere potenziate e valorizzate, perché la ricchezza, la varietà e soprattutto la qualità elevatissima della produzione eno-gastronomica italiana è universalmente riconosciuta ed apprezzata nel mondo.

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Roma, 3 maggio 2016  –   È stata inaugurata questa mattina, in via dei Pontefici, la prima postazione di ‘van sharing’ nel centro di Roma. Il servizio ha l’obiettivo di stimolare l’uso, da parte di cittadini e
commercianti, di un van elettrico per trasportare pacchi e merci. Per utilizzare il servizio – a disposizione di tutti i cittadini – è necessario pagare un abbonamento annuale di 5 euro, una tariffa agevolata prevista per il lancio di questa iniziativa. Oltre al pagamento annuo, l’utente paga una
tariffa calcolata in base al tempo e al numero di chilometri percorsi.
Il servizio è stato promosso dall’agenzia Roma servizi per la Mobilità: “Il van sharing’ esiste già a Genova e a Torino – hanno spiegato – ma Roma è la prima città ad averlo elettrico”. “Ci aspettiamo – ha aggiunto Sandro Bartolucci dell’agenzia Roma servizi per la mobilità – una grossa risposta
per far passare questo modello dove c’è bisogno di abbattere l’inquinamento, anche quello acustico”.
Presente all’inaugurazione anche la presidente del Municipio I, Sabrina
Alfonsi, insieme agli assessori Anna Vincenzoni e Jacopo Emiliani Pescetelli.
L’Alfonsi ha fatto un giro inaugurale del van guidandolo per le vie del centro: “Crediamo – ha detto – che questo sia il futuro per avere un centro storico sostenibile. Ho fatto un giro in questo pulmino e ho capito che tutti gli altri grandi mezzi davanti a me devono scomparire. Qualche candidato
sindaco come la Raggi ha messo questo punto nel programma ma noi lo stiamo già facendo”.

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