19 Ottobre, 2021
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bambini

16 giugno – Un museo d’arte contemporanea? No, il nostro meraviglioso nido a San Gregorio al Celio! Un piccolo mondo magico, dove arte e sostenibilità si fondono, dove la creatività e la fantasia dei piccoli sono stimolate dall’ambiente stesso. Sono veramente orgogliosa del risultato dei lavori fatti dall’ufficio tecnico del Roma Municipio I Centro e ancora più felice di essere qui oggi a festeggiare con i bimbi il fine anno, tra tele dipinte, video e opere! Grazie alle maestre che ogni giorno trovano nuovo modi di far crescere gli infiniti talenti dei bambini e delle bambine! #primomunicipio #roma

9 Gennaio – E con il Patto di Comunità la Befana arriva anche al Mitreo di Corviale. Abbiamo aderito all’appello lanciato dall’Associazione Il Mitreo – Iside per la raccolta di doni e giochi formativi per i bambini meno fortunati di Corviale, e Oggi pomeriggio abbiamo distribuito ai bambini i doni raccolti grazie alla all’iniziativa di solidarietà promossa dal Primo Municipio.

Perchè nessuno resti indietro.

 

Il PattodiComunità non si ferma!
Lunedì 4 gennaio alle 15.00, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, alla Libreria Booklet Le Torri
e in collaborazione con l’AS Roma e la sua Fondazione Roma Cares, che ringrazio di cuore, abbiamo consegnato ai bambini e alle bambine della Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio di Tor Bella Monaca tante calze della Befana, con tanti ospiti speciali! Romolo, la mascotte dell’AS Roma, i giovani calciatori della Roma Gianluca Mancini e Riccardo Calafiori, il giovane attore romano Leonardo Bocci.
Roma ha un grande cuore solidale, lavoriamo insieme perché nessuno resti indietro! #primomunicipio #noiandiamoavanti #roma #Pattodicomunità

Sabato 19 dicembre, a partire dalle ore 10.00, presso la sede municipale di Circonvallazione Trionfale, 19  ha avuto luogo la distribuzione ai bambini dei giochi raccolti la scorsa settimana grazie a “Doni in Gioco”, l’iniziativa promossa dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con la rete solidale delle realtà che hanno aderito al Patto di Comunità.

 

Centinaia di regali, tutti rigorosamente nuovi, raccolti grazie alla grande risposta di moltissime associazioni e singoli cittadini all’appello lanciato dal Municipio nei giorni scorsi, sono stati distribuiti oggi ai bambini delle prime 30 famiglie segnalate dai Servizi Sociali Municipali, che si occupano di sostegno e assistenza alle persone più fragili e ai minori.
Tanti giochi, bambole, palloni, cubi, puzzle, ma anche pennarelli e matite colorate, che i bambini hanno potuto scegliere come in un negozio di giocattoli, segno tangibile della generosità e insieme dell’affetto collettivo di una intera comunità.
“Molte famiglie a causa della pandemia stanno vivendo grandi difficoltà e per questo il Primo Municipio ha voluto provare a dare una risposta con il Patto di Comunità, attivando tutta la grande rete della solidarietà di cui per fortuna questo territorio è ricco, in per non lasciare nessuno da solo. Cibo per le famiglie più indigenti con la Spesa Sospesa, medicine e supporto per gli anziani, servizi rimodulati sui bisogni effettivi delle persone. Ma ci sono anche i bambini, che in questi mesi stanno soffrendo per l’isolamento, la didattica a distanza, la mancanza delle figure familiari più vicine. Per offrire loro un momento di spensieratezza abbiamo chiesto un gesto di solidarietà ai nostri cittadini, e siamo felici perché la risposta è stata entusiasmante” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi, presente all’iniziativa insieme agli Assessori della Giunta Municipale.
All’iniziativa hanno partecipato anche la Polizia di Stato, che ha contribuito portando doni, e l’A.S. Roma, con la Fondazione Roma Cares rappresentata da Francesco Pastorella, che con la mascotte Romolo distribuirà ai bambini gadgets e doni. La distribuzione proseguirà nei prossimi giorni.

 

INAUGURAZIONE AL NIDO “IL MAGGIOLINO” CON LA VICEMINISTRA ALL’ISTRUZIONE ANNA ASCANI.

Lunedì 15 giugno alle ore 8.30 presso il nido “Il Maggiolino”, nel quartiere Della Vittoria, è stato  tagliato il nastro inaugurale per la partenza dei centri estivi nel Municipio Roma I Centro, alla presenza della vice Ministra all’Istruzione Anna Ascani, della Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi e dell’Assessore alla scuola Giovanni Figà Talamanca.
“Partono i centri estivi del Municipio Roma I Centro: dopo tre mesi in cui i bambini e i ragazzi sono stati diligentemente chiusi in casa, rispettando le regole, facendo lezione a distanza e aspettando che la paura e l’incertezza si dileguassero, ora finalmente ripartono anche loro. Una situazione straordinaria ha imposto sforzi straordinari alla Politica e all’Amministrazione: da subito abbiamo scelto di non lasciare indietro nessuno e di dare tutta l’attenzione che meritano alle bambine e ai bambini del nostro territorio, per garantire il diritto alla salute, ma anche il diritto alla socialità, a giocare e a imparare. Ora iniziano i nostri centri estivi e partiamo proprio da un nido, dai bambini della fascia 0-3 anni, che inizialmente sembravano fuori dall’opportunità dei centri estivi e che ora invece possono usufruirne, grazie anche alla battaglia portata avanti dalla viceministra Ascani”. Così la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.
“Sono felice di vedere i bambini incontrarsi dopo mesi di isolamento e tornare alla socialità che la necessità di contenere il contagio ha compromesso negli scorsi mesi. Ci siamo battuti per garantire ai più piccoli i loro legittimi diritti e per sostenere le famiglie, che hanno così oggi la possibilità di lasciare i propri figli al sicuro, in luoghi che rispettano i protocolli di sicurezza e con personale specializzato. Abbiamo dovuto vincere delle resistenze, ma alla fine il lavoro che abbiamo fatto con gli altri Ministeri coinvolti, con gli enti locali e il terzo settore è stato premiato. E a vincere è la collettività, che gradualmente torna alla normalità, sempre in sicurezza, e riparte. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questa direzione e chi concretamente si è adoperato per ottenere questo risultato. Come Governo non ci fermiamo qui: stiamo lavorando per la riapertura delle scuole a settembre in presenza e continuiamo a definire interventi per raggiungere ogni cittadino e non lasciare indietro nessuno”. Così la Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani.
“Da oggi riparte la nostra rete di servizi, salda, capillare, costruita grazie alla collaborazione con tutte le realtà del territorio, privilegiando ovviamente le situazioni in cui siano disponibili spazi all’aperto. Una risposta alle famiglie ma soprattutto alle bambine e ai bambini: dal saluto dell’ultimo giorno di scuola, che abbiamo voluto sostenere, in presenza, per salutarsi occhi negli occhi, fino all’apertura dei centri estivi in sicurezza e alla ripartenza della scuola a settembre, noi siamo al lavoro per tutelare i diritti dei bambini, a giocare come ad apprendere, perché nessuno resti indietro”. Aggiunge ancora Sabrina Alfonsi.
“1600 bambini, da 0 anni in su, in 40 strutture, nidi e scuole del municipio, centri sportivi, ludoteche e centri culturali: abbiamo messo in campo tantissime energie per sostenere la ripartenza dei bambini, abbiamo lavorato e stiamo lavorando alla riapertura a settembre con la convinzione che siamo comunità, e dobbiamo ripartire tutti, insieme, anche i bambini, anche le loro famiglie. Soprattutto per i piccoli con disabilità, il Municipio garantisce anche durante questi centri estivi piena accessibilità, sicurezza e assistenza, perchè nessuno deve restare indietro e il diritto all’istruzione deve essere garantito, a tutte e tutti. Sempre.” Così l’Assessore alla Scuola del Municipio Roma I Centro, Giovanni Figà Talamanca.

SCUOLA. NEL I MUNICIPIO RIAPRONO I PRIMI CENTRI ESTIVI DI ROMA – (DIRE) Roma, 15 giu. – I primi centri estivi di Roma, tra le prime esperienze anche in Italia, sono aperti e funzionanti da questa mattina. Sono stati inaugurati nel I Municipio e il taglio del nastro e' avvenuto all'asilo nido "Il Maggiolino" alla presenza del viceministro e sottosegretario all'Istruzione, Anna Ascani, e il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. Ad essere aperti, nello specifico, sono 44 centri di cui 16 centri estivi per l'infanzia,14 centri estivi elementari, 8 centri estivi nidi e 6 centri estivi ludoteche e poli multiculturali. Nel centro inaugurato oggi sono entrati 25 bambini su 75. In totale il I Municipio mette a disposizione 1.600 posti di cui 100 gratuiti per bambini segnalati dai servizi sociali. Inoltre in tutti i centri e' garantito accesso alle bambine e i bambini con disabilita' con operatore rapporto 1 a 1 garantito dal Municipio attraverso operatori Oepa. Previsti, infine, sconti per secondo e terzo figlio. "Oggi- ha spiegato Ascani dopo la visita- finalmente restituiamo ai nostri bambini il loro diritto alla socialita'. Dopo lunghi mesi di lockdown tornano al primo posto e per questo voglio ringraziare il I Municipio di Roma che e' tra le prime realta' in Italia, se non la primissima, ad aprire. La presidente si e' assunta questa responsabilita' e queste belle strutture che riaprono danno il segnale che finalmente questo Paese rimette al centro chi al centro deve stare, ovvero i nostri bambini". "Io voglio ringraziare Anna Ascani- ha aggiunto Alfonsi- perche' senza di lei sicuramente oggi avremmo aperto soltanto per i bambini dai 3 anni in su. Invece la sua battaglia di far aprire anche i nidi e' stata fondamentale e oggi 1.600 bambini dai 0 agli 11 anni del I Municipio riniziano ad andare nelle loro strutture scolastiche. Parliamo di 33 scuole aperte in 44 centri estivi. Una grande conquista per i bambini che riacquistano socialita' e il loro tempo ma anche per le famiglie perche' si puo' cominciare a ritornare a una vita normale. Perche' la vita normale e' se ci sono i bambini al centro e non tutto il resto. Sara' anche una grande sperimentazione in vista della riapertura delle scuole a settembre".

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 15. Juni 2020

3 giugno – Parliamo dei centri estivi e della ripartenza dei bambini, del loro tempo all’esterno, dello spazio di gioco e di apprendimento. Questi due mesi di quarantena li abbiamo affrontati con coraggio. Con la solidarietà che abbiamo scoperto in noi, con la percezione che fosse necessario fare tutti un grande sforzo per tutelare la salute collettiva. Poi la spossatezza dell’attesa di un ritorno alla vita e l’insofferenza quasi di aspettare di vederci di nuovo liberi e sicuri. Ed ora ci siamo, ripartiamo. Ripartiamo su più fronti, su quello economico ma anche su quello emotivo. Ma mentre gli adulti hanno accettato il lockdown e le limitazioni consapevolmente, per i bambini è stato uno stacco inatteso e violento dalla loro routine relazionale, fatta di scuola, amici, maestre, giochi. Dobbiamo restituire loro il tempo, lo spazio, il diritto alla socialità. Un dialogo aperto tra Istituzioni e associazioni dei genitori. Famiglie e bambini sono stati lasciati troppo a lungo ai margini nella ripartenza. Noi ci stiamo impegnando perché siano invece al primo posto, dando la possibilità ai bambini di riappropriarsi del proprio sistema di relazioni, del tempo e dello spazio.Parleremo anche di questo, alle 18.00, su zoom durante l’iniziativa pubblica “Restituiamo il tempo ai bambini. Sistemi di relazioni, centri estivi, scuola” promossa dal Municipio Roma I Centro.

Una bellissima conversazione sul tempo dei bambini con Giovanni Figà-Talamanca Camilla Buitoni Chiara Miglio Claudia Daconto Massimo Guidotti Manuela Manferlotti e Daniele Novara.
Tante idee e una proposta importante: mancano pochi giorni all ‘ultimo giorno di scuola, non lasciamo che i bambini e i ragazzi finiscano senza salutarsi tra loro e con le maestre. Facciamo in modo che possano rivedersi, incontrarsi all’ aperto, nei parchi o negli spazi aperti delle scuole, ma osserviamo questo rito di passaggio che per tante e tanti segni un momento importantissimo, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, dall’essere bambini a ragazzi. Grazie a tutte e tutti, andiamo avanti! #solocosebelle #noiandiamoavanti #primomunicipio

Restituiamo ai bambini il loro sistema di relazioni

I Centri estivi e le scuole in questi giorni sono uno dei temi caldi dei quotidiani, dopo una lunga assenza dei bambini dalla programmazione della fase 2. Sui quotidiani si è parlato dell’ assenza dei piccoli dalla fase 2. Si dibatte sulla riapertura delle scuole a settembre, se e come, si profila la possibilità di fare i centri estivi, almeno per i mesi di luglio e agosto.

Questi due mesi di quarantena li abbiamo affrontati con coraggio, come Paese. Con la solidarietà che abbiamo scoperto in noi, con la percezione che fosse necessario fare tutti un grande sforzo per tutelare la salute collettiva. Poi la spossatezza dell’attesa di un ritorno alla vita e l’insofferenza quasi di aspettare di vederci di nuovo liberi e sicuri. Ed ora ci siamo, ripartiamo. Ripartiamo su più fronti, su quello economico, con le attività che da pochi giorni hanno tirato su le saracinesche tra mille difficoltà, ma anche su quello emotivo: ci stiamo riappropriando degli spazi aperti, dei parchi ancora con l’erba alta, delle strade, delle piazze, degli amici soprattutto. Ma mentre gli adulti hanno accettato il lockdown e le limitazioni consapevolmente, per i bambini è stato uno stacco inatteso e violento dalla loro routine relazionale, fatta di scuola, amici, maestre, giochi.

Perché le ragioni della salute le ha potute comprendere un adulto, un ragazzo, un adolescente, chi consapevolmente ha limitato se stesso per il bene di tutti. Ma i piccoli no. Si sono ritrovati a vivere un’infanzia sospesa, rinchiusa tra le mura domestiche per una situazione eccezionale, per la quale non abbiamo paragoni, e non capiscono queste ragioni. Fanno fatica soprattutto loro, che hanno dovuto imparare a gestire la paura percepita intorno a sé senza comprendere del tutto cosa sarebbe accaduto dopo, perché in fondo è una situazione inedita per tutti. I bambini sono stati bravissimi, in questi mesi: hanno seguito le lezioni, hanno studiato, sono stati sempre a casa, hanno accettato di non vedere i nonni e gli amici. Si sono sforzati di trovare un equilibrio tra il dover mantenere una distanza salvifica e la voglia di correre fuori, perché è primavera e il sole ci abbraccia. Soprattutto, la voglia di amici, di risate, di pallone e di correre di nuovo insieme.

Ecco, io penso che sia necessario dare ai bambini la possibilità di riappropriarsi del loro sistema di relazioni, interrotto così bruscamente da un momento all’altro: loro che hanno vissuto in cattività, diligentemente, hanno seguito le regole e adesso aspettano la loro giusta ricompensa per questo impegno, potersi rincontrare. E penso a tutti i bambini, da quelli che vivono in famiglie gioiose e unite a quelli con situazioni di fragilità familiare, per cui la scuola è un faro nella nebbia, una sicurezza che c’è, una garanzia di presenza, con le maestre che sono guide alla vita. Penso ai bambini con disabilità, per cui la scuola è integrazione, interazione, stimolo e apertura al mondo, penso a quelli con famiglie solide e strutturate e quelli che la famiglia non ce l’hanno, e vivono in case famiglia: per questi bambini la scuola è ancora di più punto di riferimento e ancora di più per loro deve essere una garanzia.

I bambini non hanno la nostra stessa attenzione e percezione del tempo. I più piccoli alternano “domani” a “ieri” con una facilità che per noi adulti è straniante, ma semplicemente perché intendono “in un altro momento”. Un mese del nostro tempo da grandi equivale a un tempo indefinitamente lungo, per un bambino che sta costruendo il suo sistema di relazioni, di spazio e di tempo. Proprio questo non quantificare razionalmente, perché ancora non lo hanno imparato, ha reso questo tempo dilatato ancora più difficile da sostenere. I bambini sono conservatori ma anche trasformatori, soprattutto immaginifici scopritori della realtà intorno a loro: sta a noi restituire almeno una piccola parte di questo mondo da immaginare, offrendo loro la possibilità di tornare a stare insieme. In sicurezza, ovviamente, secondo le norme e le linee guida stilate per tutelare tutte e tutti. Ma io penso che i centri estivi possano essere una piccola grande restituzione che un’amministrazione può dare, non solo alle famiglie, che in questi mesi si sono trovate a gestire il tempo dei figli e le loro emozioni, ma ai bambini stessi, per recuperare il senso della socialità, dell’essere parte di una collettività anche fisica, che per ora è distante ma è sempre comunità.

Da amministratrice penso che sia necessario ricominciare da loro, i più piccoli, per ripartire insieme con una visione della città futura che vogliamo, che sarà necessariamente differente nei tempi, negli spazi, nelle necessità, ma che dovrà fare sempre più affidamento sul ruolo dell’istituzione che per prima deve ricominciare, in sicurezza: la scuola. Perché la scuola e i servizi educativi sono la base di una società eguale, solidale, aperta, collettiva.

 

L’articolo è pubblicato su Immagina

 

RIPARTE IL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE DEL MUNICIPIO I, OSPITI TRE ALFIERI DELLA REPUBBLICA.

20 maggio – Nel Municipio Roma I Centro ripartono i bambini. Nell’attesa di poter tornare a stare insieme a scuola, nei centri estivi, sulle altalene dei parchi gioco ancora interdetti, tornano alla politica e all’esercizio della democrazia. Ieri pomeriggio si è tenuto il primo Consiglio delle Bambine e dei Bambini post quarantena, in modalita’ online e con degli invitati davvero speciali, che ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito a raccontarsi: Yuliya e Pietro, due giovani romani nominati alfieri della Repubblica poche settimane fa dal Presidente Mattarella. Li abbiamo invitati a partecipare a questa prima seduta perche’ crediamo che questa sia una ripartenza importante, che inizia con una restituzione di impegno e costanza nel portare avanti battaglie di solidarieta’, di civilta’, di vicinanza, valori che in questi mesi di quarantena abbiamo visto fiorire intorno a noi. Due esempi di ragazzi delle nostre scuole superiori che fanno del loro meglio ogni giorno per i diritti di tutte e tutti, contro il pregiudizio e il razzismo. Una grande emozione ascoltarli e un’occasione preziosa per raccontare e raccontarsi ai piu’ piccoli, con le parole giuste, proprio a quei piccoli che si impegnano a proporre miglioramenti per la vita collettiva, con le loro intelligenze, le loro proposte, la loro energia. I bambini hanno posto tante domande, hanno ascoltato i loro Alfieri. E loro hanno risposto con una semplicità e una limpidezza che ci ha colpito. Hanno ringraziato maestre e maestri, che sono stati modelli per loro, hanno dimostrato come la scuola sia salvezza, anche davanti alla malattia, perché imparare e reimparare allena la mente anche di chi dimentica. Un bellissimo esempio. Grazie.
Nella seconda parte del consiglio i bambini si sono dedicati a discutere le loro proposte. Dalle rastrelliere per le biciclette davanti alle scuole alla pavimentazione antiurto dei cortili per fare in sicurezza attivita’ all’aperto, superamento delle barriere architettoniche residue per accogliere al meglio tutte e tutti. Da ieri i bambini e le bambine si sono riappropriati di uno dei loro spazi, uno dei piu’ importanti: lo spazio di progettazione, di proposta, di parola, in breve della politica, che e’ di tutti, anche dei piccoli. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

6 maggio –  Il Municipio Roma I Centro scrive una lettera aperta alle famiglie e lancia un piano per i centri estivi del 2020: un sondaggio per capire la domanda, una ricognizione degli spazi per essere pronti a garantire l’offerta, in sicurezza, se le norme lo permetteranno. “Una situazione straordinaria come quella che stiamo vivendo impone sforzi straordinari alla Politica e all’Amministrazione. Senza lasciare indietro nessuno: come Primo Municipio intendiamo dare tutta l’attenzione che meritano alle bambine e ai bambini del nostro territorio, come abbiamo sempre fatto in questi oltre sette anni di Governo”. E’ quanto affermato dalla Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Per questo motivo- aggiunge Alfonsi- stiamo progettando un sistema di servizi di supporto per restituire al piu’ presto ai bambini il loro mondo di relazioni, sapendo che due mesi di fermo per loro sono come uno o piu’ anni per noi. Vogliamo evitare che in assenza di una risposta delle istituzioni, i genitori e soprattutto le mamme siano lasciati a se stessi. Le famiglie hanno il diritto di avere delle risposte e delle opportunita’: per poter tornare al lavoro ma anche per dare un pieno riconoscimento dei diritti dei piu’ piccoli. Diritto alla salute, certo, ma anche diritto alla socialita’, diritto a giocare e diritto a imparare. Per questo abbiamo scelto di sentire prima le famiglie, di rivolgerci direttamente a loro: in attesa delle determinazioni nazionali e capitoline riguardo i tempi e le modalita’ di ripresa dei servizi scolastici ed educativi, come Municipio abbiamo voluto avviare un percorso che possa condurre, se le norme di prevenzione lo consentiranno, all’attivazione della rete di centri estivi sul territorio, in piena sicurezza. Stiamo lavorando per individuare spazi idonei, privilegiando le aree verdi ma tenendo conto anche dell’esigenza di disporre di spazi coperti adeguati, e per definire le modalita’ gestionali idonee a limitare la diffusione del contagio, a partire dalla costituzione di piccoli gruppi con pochi bambini (da 3 a 5) per ogni educatore. I giardini delle scuole, come ad esempio la scuola Grilli o la Giardinieri, l’orto botanico, la Casa delle Donne, i Centri Anziani che hanno spazi all’aperto: tutti luoghi dove si puo’ pensare di offrire ai bambini lo spazio, il gioco, l’educazione e la socialita’ cui hanno diritto”. Pertanto spiega l’assessore alla scuola del Municipio Roma I Centro Giovanni Figa’ Talamanca, “Oltre agli spazi servono le risorse, umane ed economiche: educatori qualificati in primo luogo per sostenere i bambini in questa fase delicata, soprattutto i piccoli con disabilita’ che hanno bisogno di una particolare assistenza e che piu’ di tutti hanno sofferto il cambiamento repentino delle loro routine. E risorse economiche straordinarie, per sostenere i genitori: chiediamo di aumentare il bonus alle famiglie affinche’ chi ha piu’ di un figlio possa riuscire a sostenere la spesa dei centri estivi per tutto il periodo necessario. Abbiamo inviato alle famiglie una lettera per capire quale risposta ci sara’, nell’eventualita’ che partano i centri estivi, una fase di pre-iscrizione con modalita’ on-line, aperta sino al 31 maggio. Ci teniamo a non farci trovare impreparati non appena ci saranno le condizioni. Vogliamo restituire ai bambini il diritto di far parte di una collettivita’ di pari, di confrontarsi e di giocare in un mondo di ritrovate relazioni. Riattiviamo le comunita’ educative, con prudenza ma anche con una visione del prossimo futuro, che e’ la convivenza con il virus. Siamo comunita'”. (Comunicati/Dire)

Lettera alle famiglie. Centri estivi 2020

I cittadini interessati sono invitati a compilare con i dati richiesti il modulo di pre-iscrizione on line disponibile seguente link:

https://it.surveymonkey.com/r/CentriEstiviPrimoMunicipio