19 Ottobre, 2021
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25 agosto: Finalmente #Lucha y Siesta torna alla città! Una casa aperta a tutte, un bene comune, un rifugio che ha salvato tante donne e anti bambini, un centro antiviolenza che non chiuderà, ma continuerà a svolgere il suo fondamentale lavoro. Grazie all’intervento della Regione Lazio che si è aggiudicata l’asta, Lucha continuerà ad essere un riferimento, uno spazio femminista aperto e vivo nella città. Con le sue attiviste, le storie, i volti, le persone, i colori. Un patrimonio che Roma non poteva perdere. D’ora in poi, c’è più Lucha in città! #benicomuni #regionelazio #luchaysiesta

16.luglio  –  Il Mitreo di Corviale è un faro, un’esperienza culturale che dal 2007 ad oggi ha prodotto più di 400 eventi per la maggior parte a ingresso gratuito, migliaia di ore di formazione, offerto una ribalta a tantissimi artisti, giovani e meno giovani.

In collaborazione con loro, in occasione delle ultime festività natalizie in pieno lockdown, abbiamo organizzato una consegna ai bambini di Corviale di doni raccolti dal Municipio I.

Ebbene, dal 1 agosto prossimo il Mitreo rischia la chiusura definitiva, perché è in scadenza la proroga ottenuta grazie ad una mobilitazione generale dopo che, a dicembre dello scorso anno, l’Amministrazione aveva richiesto la restituzione dei locali.

Un tempo che doveva servire ad avviare una progettazione partecipata e le procedure per un nuovo bando di assegnazione. Invece il nulla. Un luogo di cultura e di partecipazione, che da anni illumina una delle periferie della nostra città, ora rischia la chiusura a causa dell’ennesima dimostrazione di inerzia dell’amministrazione a 5 Stelle.

Una inerzia colpevole, che durante il mandato della Sindaca ha desertificato il tessuto sociale e culturale romano in nome di un legalitarismo fine a se stesso. L’uso a fini sociali e culturali del patrimonio di Roma è uno dei grandi temi che dovrà essere al centro dell’attenzione della prossima Amministrazione.

Nel frattempo, non possiamo permettere che, una ad una, le luci accese nei nostri quartieri, vengano spente. Per questo parteciperò alla manifestazione “Siamo tutti il Mitreo” di giovedì 22 per chiedere al Campidoglio di mantenere le promesse fatte ai cittadini di Corviale.

 

ROMA TODAY – MITREO CORVIALE A RISCHIO CHIUSURA. APPELLI ALLA MOBILITAZIONE

 

Pd, Veloccia: Mitreo di Corviale non deve chiudere

 

28 giugno – Continuiamo a recuperare locali del patrimonio scolastico. Oggi con Giovanni Figà Talamanca alla Trento e Trieste di Via dei Giubbonari, a visitare i locali che – grazie ai patti di collaborazione con l’associazione dei genitori – ospiteranno il progetto dell’ orchestra degli studenti del primo municipio.

 

 

12 giugno – Al Parco del Tevere a Magliana – risanato grazie all’intervento della Regione Lazio – per il primo dei 3 appuntamenti di quest’anno di “Regina Aquarum”, il progetto di Tevereterno vincitore del bando per l’estate Romana per il triennio 2020/2021/2022. Valorizzazione e fruizione totale delle sponde del fiume, in uno dei sui tratti meno urbanizzati, attraverso eventi artistici e passeggiate guidate. Un grande ringraziamento ai volontari dell’Associazione Una Finestra Laica sul Territorio per la cura che riservano a questo luogo bellissimo.

Il terzo e ultimo evento di quest’anno si svolgerà sabato 9 ottobre con la consueta passeggiata “Itinerari dell’Acqua dal Gianicolo a Piazza Tevere”, organizzata in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, il Museo Orto Botanico di Roma e l’Accademia dei Lincei.

 

8 maggio – Il Progetto “Edicola del Villaggio” ha trasformato due edicole sottratte all’illegalità, abbandonate all’interno del Campo Boario e destinate alla demolizione, in un vero e proprio spazio culturale, per ospitare laboratori, esposizioni artistiche e per la diffusione di produzioni editoriali indipendenti. Con il patrocinio del Municipio I e la collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Roma, Villaggio Globale, C. A. E. e Falegnameria Sociale K_Alma, un altro esempio virtuoso di salvaguardia e riuso di beni comuni a vantaggio della comunità e del territorio.

Dal 15 maggio al 3 luglio saranno attivi i laboratori gratuiti dell’Edicola del Villaggio. Per partecipare ai workshop è necessario prenotarsi tramite mail all’indirizzo info@edicoladelvillaggio.it.

 

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7 maggio – Gli alunni del Regina Elena si “riprendono” gli spazi del nostro progetto “L’isola che non c’è”, con una bella giornata di festa collettiva. Il nostroprogetto per la realizzazione di una piazza pedonale in Via Puglieè stato fermato da un incomprensibile ricorso al Consiglio di Stato da parte di un piccolo gruppo di cittadini che vogliono difendere il loro diritto a parcheggiare l’auto sotto casa. Giochi all’aperto, ping pong, tornei di scacchi, percorsi sportivi: un piccolo esempio di quello che la piazza potrebbe diventare. Una città moderna, che punta alla sicurezza dei bambini e riqualifica i beni comuni per l’uso collettivo. Questa è la Roma che vogliamo per i nostri figli e per la quale continueremo a lavorare.

I 150 metri di Via Puglie, a Roma (oggetto di una lunga e delicata battaglia legale) diventeranno una piazza dedicata agli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Regina Elena’. Una manifestazione ludica di gioco libero intitolata ‘Dateci spazi – viviamo l’isola che non c’e”. La manifestazione si svolgera’ nel tratto di via Puglie compreso tra Via Sicilia e Via Sardegna. Parteciperanno ai giochi, gli alunni della scuola primaria e secondaria divisi in piu’ turni, nel rispetto nelle misure di protezione dal virus covid-19. I bambini della scuola d’infanzia daranno il loro contributo esponendo dei loro disegni sul tema.

La giornata e’ stata organizzata in collaborazione con l’Associazione dei Genitori ‘Amici dell’Istituto Comprensivo Regina Elena’ e ha ricevuto il patrocinio del Municipio di Roma I centro, di Legambiente Lazio e del Coordinamento dei presidenti del consiglio d’Istituto Roma e Lazio, con il supporto della dirigente scolastica Rossella Sonnino e dell’intero corpo docente. Il progetto di pedonalizzazione di Via Puglie, ‘L’isola che non c’e”, nato nel 2007 grazie alla collaborazione tra il Municipio I Roma Centro e il Master PARES (Progettazione Architettonica per il recupero dell’Edilizia storica e degli Spazi pubblici) dell’Universita’ Sapienza di Roma, si inserisce in una visione moderna della citta’ che mira alla rigenerazione urbana e alla cura e alla riqualificazione degli spazi. A questo si aggiunge il tema della sicurezza delle comunita’ scolastiche che si affacciano su Via Puglie con i 2mila studenti coinvolti, tra l’Istituto comprensivo ‘Regina Elena’ e gli storici licei Righi e Tasso, che attualmente non dispongono di uno spazio vivibile e dedicato dove potersi incontrare e raccogliere – anche in caso di evacuazione.

I lavori, per il quale sono gia’ stati stanziati i relativi finanziamenti, erano iniziati lo scorso 3 febbraio e prevedevano la consegna del primo lotto gia’ alla fine del mese di aprile. Sono stati bloccati a piu’ riprese da ricorsi che oggi arrivano al Consiglio di Stato con udienza fissata il prossimo 13 maggio a seguito della richiesta di sospensiva presentata dal Comitato per la riqualificazione del quartiere Ludovisi-Sallustiano motivata – a dire dei ricorrenti – da un “gravissimo pregiudizio dell’ordine pubblico, della salute, della quiete, dell’incolumita’ dei residenti della zona, degli edifici scolastici che costituiscono beni ex lege, della viabilita’ e dei parcheggi”. “La citta’ va pensata a misura di tutte e tutti, dei bambini e dei ragazzi prima di ogni altro, soprattutto in questo periodo in cui la forzata distanza ha rinchiuso giovani e bambini nelle loro solitudini, dietro schermi luminosi ma freddi- dichiara in una nota la presidente del Municipio Roma I, Sabrina Alfonsi- Le piazze abbattono le distanze, creano legami, scambio, dialogo, sono le Agora’ dove nasce il confronto e il pensiero. Il Tar e il Consiglio di Stato devono entrare nei procedimenti, ma il merito e le scelte sono della politica e di chi e’ stato eletto per governare la citta’ “.

“I nostri ragazzi vogliono dare un segnale di cio’ che rappresentano quei 150 metri di strada davanti la loro scuola- dichiara Innocenza Spinozzi, presidente dell’Associazione Amici dell’Ic Regina Elena- Parliamo di sicurezza, di attenzione, di riqualificazione degli spazi cittadini: eppure, quando si tratta di fare una scelta di campo concreta, emergono opposizioni ed interessi utilitaristici nei quali prevale l’interesse di pochi rispetto al vantaggio del bene comune. Il progetto prevede aiuole, spazi pedonali piu’ ampi, panchine, lasciando comunque un’area centrale carrabile che renda possibile il passaggio di mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza. È uno spazio in cui crediamo fortemente, un’agora’ pensata per la comunita’ scolastica e per la comunita’ di quartiere, per le famiglie e per gli anziani. Abbiamo attivato una raccolta firme che e’ arrivata a circa 1200 adesioni in poche settimane. Da quando sono iniziati i lavori, lo spazio chiuso dalle reti rappresenta una ferita per tutti: noi vogliamo uno spazio sicuro e vivo per ogni componente della comunita’. Anche per coloro che si oppongono”.  (Comunicato Agenzia Dire).

4 mag. – Otto moduli da 20 mq ciascuno realizzati con struttura portante in legno di pino lamellare trattato, accoppiati tra loro in modo da formare una combinazione da 80 mq, una da 40 mq e 2 moduli singoli da 20 mq. Queste sono le nuove aule all’aperto della Scuola Giacomo Leopardi di Roma, inaugurate questa mattina dalla Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi insieme all’Assessore allea Scuola Giovanni Figa’ Talamanca e alla Dirigente dell’I.C. Parco della Vittoria, Prof.ssa Carla Costetti. “Dopo la grande tensostruttura da sei aule messa a disposizione della Scuola all’inizio dell’anno scolastico, continua il nostro lavoro per aumentare gli spazi per la didattica, in questo caso all’aperto, e mettere al sicuro per quanto possibile gli alunni della scuola rispetto al rischio diffusione del contagio da coronavirus” ha affermato la Presidente Alfonsi nel corso della visita alla scuola. “La Scuola Leopardi a Monte Mario e la Scuola Grilli al Gianicolo, vennero costruite dal Governatorato di Roma nei primi anni del ‘900 come scuole all’aperto, con padiglioni sparsi nel verde, per essere destinate a bambini con problemi respiratori e di malnutrizione. Oggi restituiamo un po’ della loro vocazione originaria, grazie a queste nuove aule che possono consentire lo svolgimento di lezioni di ogni genere e attivita’ laboratoriali e ludiche”. “Un doveroso ringraziamento all’impegno dei nostri Uffici Tecnici- commenta l’Assessore alle Politiche Scolastiche del Municipio I, Giovanni Figa’ Talamanca- che hanno saputo intercettare le risorse strutturali europee rese disponibili dal Ministero della Pubblica Istruzione proprio per l’implementazione degli spazi nelle scuole nel perdurare dell’emergenza sanitaria. Un intervento, questo, che abbiamo portato a compimento non senza qualche difficolta’, dovuta al fatto che ci troviamo all’interno di un’area vincolata. Un risultato di cui siamo estremamente soddisfatti, che offre nuove opportunita’ per i bambini della nostra scuola”. (Comunicato Stampa Agenzia Dire).

FIRMATO IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE PER IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE SCALINATE

24 aprile – Sabato 24 aprile, a partire dalle ore 10.30, Retake solidale a Colle Oppio organizzato dal Gruppo RetakeRoma Monti Colle Oppio.

“ Sarà la nostra festa di liberazione dall’indifferenza, dalla diffidenza verso gli altri, dall’egoismo” aveva scritto su FB il responsabile del Gruppo Retake Monti – Colle Oppio Raffaele Malizia.
“La cura del Colle Oppio e delle strade del quartiere è il modo che abbiamo scelto per rendere concreto l’impegno contenuto nel progetto “Per una Comunità solidale”, insieme con le associazioni che lo sostengono e al Municipio I Roma Centro, nell’ambito del Patto di Comunità.
Ogni mercoledì, dallo scorso gennaio, i nostri volontari sono impegnati nella pulizia del Parco, affiancati dalle persone assistite dalla Caritas e dalla parrocchia locale. Quello di oggi è un intervento intermedio, di carattere straordinario e molto partecipato, nel corso del quale, presso il nuovo Playground, la Società Sportiva Romulea ha consegnato al Gruppo Retake Monti Colle Oppio il ricavato da una raccolta fondi per finanziare il progetto”.

Alle  ore 10.00, subito prima dell’inizio del Retake, la Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi e la Presidente di Retake Roma, Francesca Elisa Leonelli, avevano siglato il protocollo d’intesa relativo all’attuazione di un progetto comune per il risanamento del reticolo di scalinate che dal Colosseo e da  Via Labicana salgono verso Colle Oppio, luoghi in stato di avanzato degrado che  i cittadini residenti percepiscono come altamente insicuri.
“Un protocollo che prevede una serie di interventi per la pulizia e la manutenzione delle scalee, reso possibile grazie alla forza e alla capacità organizzativa di Retake, che metterà a disposizione i suoi volontari e anche la piattaforma di fund raising per la raccolta delle risorse a sostegno dell’iniziativa” ha commentato Emiliano Monteverde, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro. “Il Municipio, oltre a svolgere una funzione di facilitatore nei confronti delle autorità e enti competenti al rilascio di eventuali specifiche autorizzazioni, provvederà a bonificare dai rifiuti e dalle siringhe le aiuole e le piccole aree verdi in prossimità delle scalinate, attivandosi con ACEA per il ripristino dei lampioni danneggiati e la manutenzione costante dell’illuminazione. Inoltre, si interfaccerà con le forze dell’ordine per garantire una adeguata vigilanza durante le varie fasi del progetto e, a regime, dopo la sua conclusione” ha spiegato Anna Vincenzoni, Assessora municipale all’Ambiente.
“Abbiamo volentieri aderito a questo patto di collaborazione con Retake Roma – ha concluso la Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi – perché condividiamo in maniera sostanziale la cultura della collaborazione tra i vari attori – sociali ed istituzionali – per il miglioramento della qualità dell’ambiente urbano, nonché per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e il lavoro in rete. Un tema, quest’ultimo,  al quale siamo molto sensibili e che stiamo sperimentando nel territorio grazie a numerosi progetti di cura condivisa delle aree verdi, con il Municipio che provvede alla manutenzione e le Associazioni dei cittadini che si occupano delle azioni di miglioramento e soprattutto, delle iniziative necessarie per animare i luoghi, unica ricetta vincente per contrastare il degrado e l’abbandono”.

(Comunicato stampa Agenzia Dire)

 

 

Colle Oppio: Retake impegnata nella bonifica

 

INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Colloquio a tutto campo con la presidente del Centro Storico, dai successi raggiunti ai fronti aperti; per la successione, una personaltà della sua squadra. E sugli ambulanti: “La sindaca è paradossale”

di Tommaso Cardarelli

INTERVISTA A SABRINA ALFONSI SU ROMA TODAY

INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Due mandati da presidente del I municipio, otto anni al governo del centro della Capitale d’Italia. “Un tempo giusto”, commenta Sabrina Alfonsi che in un colloquio a 360 gradi con RomaToday traccia un bilancio di questo periodo, parla della visione di un municipio governato dalla coalizione larga del centrosinistra in maniera strutturale, dei fallimenti nell’approccio della giunta di Virginia Raggi e del futuro del Centro Storico. E davanti alla prospettiva di un impegno diretto per il comune non si tira indietro.

Presidente Alfonsi, il suo è stato un lungo mandato nel Centro Storico. Volendo fare un bilancio della sua esperienza, quali sono i risultati di cui va più fiera?

Intanto ritengo di aver passato alla presidenza il tempo giusto. Chiunque amministri dovrebbe fare due mandati: è il tempo che serve per portare a compimento delle cose. Abbiamo cercato di promuovere il decentramento amministrativo al massimo possibile, ad esempio sul tema del verde pubblico: oggi il I municipio ha competenza totale delle aree verdi nelle scuole. Abbiamo scelto di occuparci noi delle alberature e oggi all’interno delle nostre scuole c’è manutenzione, sicurezza e cura del verde. Penso poi al progetto del verde condiviso: l’amministrazione municipale emette l’appalto per la manutenzione ordinaria e l’associazione che si prende l’area in carico fa miglioramenti e aggiunge piante, fiori, soprattutto fa vivere l’area, la anima così che sia vitale. L’ultima che abbiamo assegnato è quella del giardino di piazza Cairoli, ci dicevano che non potevano assegnarcela essendo zona di verde di pregio: questo voleva dire principalmente che era invasa da topi. Oggi c’è una splendida associazione che fa un gran lavoro e in primavera ci saranno piantate molte bellissime aiuole fiorite. Abbiamo aperto le scuole con i patti di collaborazione consentendo alle associazioni dei genitori di costruire dei momenti aggregativi anche al di là del calendario scolastico, stanziando anche quei contributi pubblici che abbiamo potuto mettere a disposizione. Di qui arriviamo alla nostra iniziativa del patto di Comunità, 110 associazioni hanno firmato un accordo per mettere in rete quel che già fanno. Io sono convinta che questa metropoli possa essere gestita solo se i municipi diventano comuni urbani, veri enti locali di prossimità che possano mettere a sistema le esperienze del terzo settore.

A proposito di questo, lei è in posizione privilegiata per spiegare come potrebbe funzionare una Capitale trasformata in grande polo metropolitano.

I municipi devono diventare comuni urbani all’interno della grande area di Roma, il sindaco di Roma deve essere il sindaco della area metropolitana eletto direttamente dai cittadini e all’interno dell’area metropolitana devono esserci i comuni, sia urbani che extraurbani con un sistema di bilancio perequativo. Per costruire quest’esito serve un disegno di legge in Parlamento e spero che in questa legislatura tutti i deputati e senatori di Roma si mettano d’accordo per votare una legge simile. In mancanza, sicuramente la prima delibera della futura consiliatura in Campidoglio deve essere quella del decentramento. Con la Raggi onestamente c’è stato un finto decentramento, laddove la sindaca non arrivava e non riusciva a intervenire,  passava la competenza ai municipi per togliersi il problema. Il decentramento delle competenze è una cosa seria invece, per la quale bisogna riflettere sia sulle risorse economiche che sulle risorse umane: avere la competenza senza le forze per attuarla è nulla.

Facciamo un esempio. L’amministrazione capitolina intende appoggiarsi al parere del Garante per rimettere a bando le licenze degli ambulanti. La sua valutazione su questa vicenda?

Paradossale. La sindaca chiede un parere all’authority mentre il suo dipartimento e il suo assessore chiedono il rinnovo automatico come d’altronde previsto da legge nazionale: la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Io penso che la Bolkenstein sia una opportunità per risistemare il piano del commercio su area pubblica, penso però che in questo momento comportarsi così sia assurdo, siamo in piena crisi economica, stravolgere oggi, senza una visione, settori che stanno in grande difficoltà è irresponsabile. Dimostra inoltre incompetenza amministrativa: non è che si dice “fate i bandi” e i municipi li fanno in automatico, c’è un lavoro dietro immane. Questo è un settore in cui le competenze fra comune e municipio sono mischiate, su sei bancarelle che si vedono in giro quattro sono del municipio e due del dipartimento, le edicole sono del municipio ma con un piano cittadino, i fiorai sono del municipio e così via. Se c’era la volontà politica di fare questo riordino bisognava fare un lavoro serio a monte e quando la sindaca fa questi annunci si ha la sensazione che non sappia di cosa parla.

Con l’epidemia da Coronavirus il centro, a Roma più che in altri luoghi, è duramente colpito. Da amministratrice, pensa che il dopo-pandemia vedrà le zone centrali delle nostre città con una vocazione mutata?

Io me lo auguro, la pandemia per i centri storici delle città d’arte e in particolare per Roma è un’occasione Abbiamo visto le nostre zone centrali gentrificate e diventate monofunzionali, sostanzialmente poli del turismo. Oggi infatti il centro è deserto con appartamenti vuoti e mentre i negozi di vicinato riprendono ossigeno, il commercio del centro storico è totalmente chiuso e anzi, speriamo che gli esercizi riapriranno. Noi dovremmo sfruttare questa occasione per far ritornare la popolazione nel centro storico, renderlo un luogo polifunzionale con sia residenza sia vocazione turistica. Bisognerebbe per questo attivare immediatamente una interlocuzione, provvedimenti per incentivare affitti lunghi a residenti e non affitti brevi a turismo. Nelle strade del centro vediamo già tanti cartelli con tante case vuote e tante persone che oggi sono manchevoli di quel reddito in più che magari era il secondo reddito della famiglia; oggi bisognerebbe intervenire come sta facendo Ada Colau a Barcellona perché il centro storico possa rinascere dopo la pandemia.

Si parla di lei come candidata sindaca, o come vice in ticket con il candidato Paolo Ciani. Il suo nome è ancora in campo?

Penso soprattutto che Roma abbia bisogno di una grande squadra, sia la squadra stretta del sindaco e degli assessori, sia dei presidenti di Municipio di cui nessuno parla e che invece valgono quanto un comune medio italiano. Servono le famose 100 persone a cui spesso accenna Francesco Rutelli e io penso che sia bene che la maggioranza di queste persone venga da un lavoro già fatto in città, che noi dobbiamo assolutamente valorizzare. Basta con quelli che arrivano in Campidoglio e “scoprono”, scoprono i buchi di bilancio, scoprono che ci sono le buche, scoprono, scoprono…ancora oggi c’è la sindaca che scopre le cose. Servono invece persone che amano la città e che hanno già  governato, messo a sistema. Se io posso mettere a sistema? Io ci sono, ma serve soprattutto vincere con un centrosinistra che non sia spaccato. Confido molto nel nuovo segretario del PD Enrico Letta e nel percorso che sta costruendo.

Il suo municipio è per certi versi un laboratorio su questo, dove convivono le forze civiche, Azione, le liste di sinistra. Questo scenario di coalizione può replicarsi a livello comunale?

Vorrei innanzitutto ringraziare il consiglio e una maggioranza composita ma sempre compatta che ha sempre sostenuto il lavoro della giunta: questo dimostra che ci sono certamente margini per un lavoro sulla città nell’ambito di una visione politica complessiva. Prendiamo il tema dell’immigrazione, con la Lega, che ho in consiglio, siamo distanti anni luce; nell’ambito della mia maggioranza non c’è invece una differenza di vedute e questo deve essere lo stesso spirto che ci porterà a governare in Campidoglio.

Ed esistono margini per un accordo sui territori con il Movimento Cinque Stelle?

Nella mia storia di amministratrice non ho mai avuto un sostegno da parte del M5S. Nella prima consiliatura questi esponenti non sapevano nemmeno dove fossero capitati e possiamo volendo ricordare degli episodi divertenti per quanto drammatici. Nella seconda consiliatura hanno provato inizialmente a svolgere un protagonismo che non sono riusciti a incarnare, poi c’è stata una difesa a oltranza del Campidoglio che onestamente mancava di visione. Direi che con queste personalità sostanzialmente non ci sono rapporti.

Un giudizio sui cinque anni di Virginia Raggi, sia a livello di azione amministrativa che nel concreto rapporto con gli organi decentrati come il municipio. E’ davvero tutto andato storto?

In onestà non mi viene in mente niente di buono. Parliamo di una giunta capitolina e il tema non è se la singola azione sia andata o meno bene. Virginia Raggi è mancata di visione, come dicevo: se si vogliono cambiare gli autobus per rendere la flotta sostenibile si fa una grande azione con un grande sforzo economico, non se ne cambiano due all’anno. Mi sento di promuovere l’assessore al Personale de Santis che ha lavorato bene; i concorsi sono stati sbloccati, bisogna farne altri perché nell’amministrazione c’è bisogno di personale nuovo, sono stati rimessi in campo gli impegni per la formazione. Questo è stato giusto.

Quali fronti lascia aperti a chi la succederà al I Municipio e che profilo vede per il futuro del Centro Storico? 

Sicuramente lasciamo aperti dei grandi progetti che non avendo avuto il Campidoglio al nostro fianco non abbiamo potuto chiudere. Parliamo ad esempio di via Giulia; con grande fatica sblocchiamo il procedimento amministrativo impantanato da anni e poi tutto si ferma altri tre anni perché non passava la delibera in giunta capitolina; finalmente il cantiere lo abbiamo aperto, ma mi sarebbe piaciuto molto inaugurarlo finito. Lascio aperto poi il grande progetto del borgo degli artisti di Paolo Caselli a Testaccio; qui posso dire che l’assessore ci ha seguito e parliamo della più grande riqualificazione del più grande borghetto nella città storica, atteso da anni. L’abbiamo lanciato con una visione e il tempo stretto non mi consentirà di vederne gli esiti. Quanto al futuro del I Municipio, lavorerò affinché il candidato del centrosinistra sia una persona della mia squadra perché i progetti aperti sono molti e penso che offrire segni di continuità sia la cosa migliore per le comunità che amministriamo. La mia giunta è cresciuta tutta insieme e oggi vedo delle personalità che sono all’altezza della sfida.