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Bruno Fantera

6 marzo – Per la Giornata dei Giusti dell’Umanità, ci ritroviamo al Civico Giusto, il n. 24 di Viale Giotto, dove Bruno Fantera e sua madre Esifile nascosero la famiglia Moscati fino alla Liberazione e la salvarono dalla barbarie nazifascista. Per questo sono ricordati tra i Giusti allo Yad Vashem.

Da diversi anni insieme alle famiglie Fantera e Moscati e a Paolo Masini con

Roma Best Practices Award, ci ritroviamo per il premio dedicato a Nonno Bruno, “Giusto tra i Giusti”, con i lavori delle nostre scuole che ogni anno ci sorprendono sempre più per la loro capacità di approfondire con disarmante semplicità e acutezza un tema profondo, quello della memoria e della Shoah.
Per questo sono felice di aver partecipato qui a San Saba alla posa della mattonella del Civico Giusto, perché penso che la memoria sia costituita da tanti tasselli e che tutti noi dobbiamo coltivarla ogni giorno, lasciando dei segni anche attraverso i luoghi, con le pietre dell ‘inciampo, le targhe, i murales e anche le mattonelle, perché ciò che è stato non accada mai più.

26 ottobre – Il premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba” è dedicato a Bruno Fantera, che durante l’occupazione nazifascista di Roma salvò tante vite, mettendo a rischio la sua ma compiendo un gesto meraviglioso, che ha fatto sì che oggi tante persone siano vive e siano nate. Abbiamo chiesto ai bambini delle scuole del Municipio cosa sia per loro ricordare, cosa siano la giustizia, la lotta alle disuguaglianze. Hanno risposto con dei lavori bellissimi ed emozionanti. Li abbiamo premiati oggi, con grande emozione, consegnando loro le piastrelle dello scultore Tonino Della Pietra. Voglio ringraziare Paolo Masini e il Museo della Shoah, e soprattutto Fabrizio Fantera, figlio di Bruno, che con dedizione e passione continua a raccontare la storia di suo padre, perché la memoria di ciò che è stato e il coraggio di chi ha lottato per la libertà sia sempre nei gesti e nei cuori di tutti noi. Avremmo dovuto vederci il 25 aprile per assegnare questo premio. Non è stato possibile ma recuperiamo oggi. La memoria è uno dei fulcri su cui ruotano le attività del nostro municipio. Dopo le pietre d’inciampo, desideriamo che anche questo appuntamento sia un’altra occasione per ricordare il periodo più buio della nostra storia affinché non accada mai più. #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

Inizio questo 25 aprile diverso da tutti gli altri con Memorie di Piazza, in compagnia degli Inquilini Ater San Saba. Non siamo gli uni accanto agli altri, ma siamo vicini.
Penso a San Saba, con le sue palazzine piene di verde, con le scuole e il mercato, che guarda dall’alto il parco della Resistenza. Guarda la punta della Piramide, sovrasta Porta San Paolo. Nelle giornate assolate lungo le mura e giù fino a viale aventino passeggiano tante persone. Per quelle vie, all’ombra di quelle palazzine, nei cortili dei condomini 75 anni fa ha combattuto la Resistenza romana, in ogni sua forma: dai partigiani ai cittadini che hanno accolto nelle loro case per salvarli i loro concittadini di religione ebraica. Anche questo è stato battaglia. Battaglia coraggiosa per la libertà di tutte e tutti, una battaglia silenziosa, svolta dentro le case, con paura e insieme con coraggio: come il coraggio di Bruno Fantera, anzi Nonno Bruno, il Giusto di San Saba, a cui abbiamo dedicato un premio e che voglio ricordare in questo 25 aprile così diverso dagli altri ma sempre e ancora più importante, in un momento storico in cui si addensano i sovranismi e le spinte della destra nazionalista attaccano anche questa giornata simbolo della libertà, vogliono appiattirla in un generico giorno “contro il coronavirus”, ignobile proposta di un senatore di destra.
Noi non lo permetteremo: questo giorno è importante, per la nostra storia, per la nostra comunità , per tutto il paese. Oggi festeggiamo la Liberazione in modo diverso, canteremo bella ciao dalle finestre alle 15.00 , vi invito a farlo appendendo il tricolore ai nostri balconi: perché la bandiera è il simbolo dell’Italia libera! BUON 25 APRILE A TUTTE E TUTTI! #25aprile

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 25. April 2020

17 aprile – Martedì 16 aprile nelle sale della Parrocchia di San Saba si è svolta la piccola cerimonia conclusiva della prima edizione del Premio ““Nonno Bruno, Giusto di San Saba”, dedicato a Bruno Fantera.

Il Premio, promosso dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con il Municipio, è un altro segno di riconoscimento alla memoria di Bruno Fantera, a quasi due anni dalla sua scomparsa avvenuta il 23 giugno 2017 all’età di 96 anni, dopo la targa apposta dal Municipio I il 27 gennaio 2018 presso la scuola Franchetti, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria.

Hanno partecipato al concorso gli alunni delle Scuole primarie Badini e Regina Elena, che si sono impegnati con l’aiuto delle loro maestre a riflettere sui grandi temi della giustizia e della discriminazione.

Dopo aver ascoltato la testimonianza di Mino Moscati, all’epoca bambino, che il 17 ottobre 1943 insieme alla sua famiglia fu accolto nella casa di Bruno Fantera, le ragazze e i ragazzi autori dei lavori prescelti sono stati premiati e poi tutti i partecipanti hanno pranzato insieme nel ristorante “Altrove”, nato da un progetto promosso da CIES Onlus, che è divenuto presto luogo simbolo di accoglienza e integrazione culturale e sociale, nel quale operano insieme ragazzi italiani e immigrati.

“Bruno Fantera è stato un uomo importante per questa città e fondamentale per la famiglia  Moscati” ha detto a margine dell’iniziativa Paolo Masini, il Vice Presidente della Fondazione Museo della Shoah. “Un uomo che con naturalezza ha fatto la cosa che più gli sembrava giusto fare in quel momento, salvando quattro persone dalla deportazione certa e probabilmente dalla morte. Abbiamo voluto istituire il Premio come giusto omaggio alla sua memoria”.

“Un riconoscimento molto sentito nei confronti di un uomo speciale da parte della comunità nella quale lui ha vissuto per tutta la vita e alla quale era molto legato” ha aggiunto Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio “Già da domani rilanceremo l’edizione del prossimo, vogliamo far conoscere questa storia bellissima a tutte le scuole di Roma, perché è una storia che va raccontata. Ci tengo a ringraziare a Fondazione Museo della Shoah per aver voluto istituire il Premio e Fabrizio Fantera, che continua instancabilmente a raccontare la storia di suo padre, perché la memoria di ciò che è stato e il coraggio di chi ha lottato per la libertà sia sempre nei gesti e nei cuori di tutti noi”.