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CANDIDATURA

10 agosto – Dopo 8 anni di governo come Presidente del Municipio Roma I Centro ho imparato tante cose, ho avuto la fortuna di conoscere le storie di tante persone provando a migliorare, nel mio piccolo, le loro vite. Ho avuto, soprattutto, la fortuna di ascoltare. Un patrimonio di esperienze che vorrei non andasse disperso. Per queste ragioni mi sono candidata per l’elezione all’Assemblea Capitolina del prossimo 3 e 4 ottobre nelle liste del Partito Democratico e a sostegno del candidato sindaco Roberto Gualtieri.

Lo farò insieme a Maurizio Veloccia con il quale abbiamo deciso di intraprendere questa avventura.
Ho scelto di portare in Comune un’idea di città che ho provato a costruire in questi anni. Accogliente, più giusta, cooperativa e non competitiva, che metta al centro i tanti saperi e le competenze legate al mondo dell’università e della cultura in genere. Ma anche le migliaia di cittadine e cittadini che, attraverso il loro protagonismo nella cura dei beni comuni, sono stati un argine al degrado. Che hanno scelto e investito faticosamente su #Roma ogni giorno.
Abbiamo costruito un #pattodicomunità in cui la prima regola non scritta è che nessuno sia lasciato solo o indietro e che ha delineato i contorni di un nuovo welfare per provare a fronteggiare vecchie e nuove povertà.
Sono stati 8 anni meravigliosi grazie, soprattutto, al sostegno di molte e molti di voi. Un sostegno che spero continui a esserci in questa nuova avventura. Forza!

INTERVISTA | Alfonsi (Pd): “Stop alle decisioni prese da caminetti di uomini. Gualtieri ok, ma attendo confronto”.
“Stop alle decisioni prese da caminetti di uomini. Gualtieri ok, ma attendo confronto”

di Ginevra Nozzoli per Roma Today

 

Sul nome dell’ex ministro Roberto Gualtieri come possibile candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative il giudizio è positivo. Quel che non va bene è l’assenza di una discussione che vada oltre i vertici e coinvolga soprattutto le donne del partito. C’è rabbia e delusione nelle parole della presidente del I municipio Sabrina Alfonsi. Come tante colleghe dem non ha digerito l’assenza di volti femminili nel governo Draghi. La furia nella compagine femminile del partito è esplosa e ora investe anche la questione candidature per Roma. Alfonsi attacca senza mezzi termini la segreteria del suo partito – “ci aspettavamo un cambiamento” – e sul nome dell’ex ministro pretende un confronto aperto, “tra donne e uomini”.

Presidente, le piace il nome di Gualtieri candidato? L’ipotesi che sia lui il nome scelto dal Pd per la corsa al Campidoglio si fa sempre più pressante. 

È un’ottima persona, ma voglio che si apra una discussione tra donne e uomini nel partito, discussione che fino a oggi non si è aperta. Non vorrei che venisse fuori un nome di uomo da caminetti di uomini.

Immagino non abbia gradito, come del resto a molte sue colleghe di partito, l’assenza di donne nel nuovo governo Draghi. Non si aspettava quei tre nomi di ministri?

Non mi aspettavo tre nomi maschili. Ma è un problema politico ampio che riguarda il partito, anche nella nuova segreteria. Un partito che dice di essere femminista non si può permettere una rappresentanza di governo con tre uomini. Questi tre (bravissimi) uomini è evidente che sono uomini scelti da altri uomini secondo un manuale preciso che è quello delle correnti. 

Quindi non crede a Zingaretti quando dice che Draghi “ha scelto in autonomia”?

Faccio politica da tanti anni…Draghi può aver scelto in autonomia, dopodiché se mi avesse chiamato per propormi un ministero io la prima telefonata l’avrei fatta al mio segretario sollevando il problema. Quelle tre telefonate ricevute dai tre uomini in questione necessitavano una discussione e una presa di posizione dei vertici che evidentemente non c’è stata. 

Chi le sarebbe piaciuto tra le donne del partito alla guida di un ministero?

Ce ne sono tante capaci. Noi potremo occupare tutte le poltrone dei sottosegretari avendo tutte le competenze richieste per sedere lì. Senza nulla togliere alle donne che già ci sono del centrodestra. Anche da Draghi, da un europeista, mi sarei aspettata una decisione diversa. Un governo con 8 donne su 23 è davvero il minimo sindacale. Comunque la responsabilità è del mio partito. 

Il suo attacco è molto duro. La mancanza di leadership al femminile riguarda anche il partito romano?

È a tutti i livelli. Esplode ora perché é tanto tempo che si lavora per un cambiamento, c’era un’attesa di cambiamento in questa segreteria. Non ci sono più scuse, siamo davvero al capolinea.

Tornando alle elezioni romane, le piacerebbe una candidata donna?

Semplicemente penso che il mondo abbia bisogno di più donne.

Oltre la discussione che ha citato sopra sul nome di Gualtieri, pensa che le primarie siano imprescindibili?

Penso che siano uno strumento importante e che certamente in questa fase potrebbero aiutare. Certo dobbiamo fare i conti con la pandemia e io non sono d’accordo con le primarie on line. 

Se ci fossero comunque, parteciperebbe? La sua corsa come candidata non è mai stata ufficializzata. 

Ho lavorato e sto lavorando per un percorso collettivo, perché penso che in questo momento ce ne sia bisogno. Certo, di fronte a voci che cominciano a girare di donne che non si mettono in gioco, dobbiamo esprimere candidature al femminile. 

Quindi ci sarebbe?

Preferisco per il momento fare un discorso collettivo. 
 
ROMA TODAY – Intervista a sabrina Alfonsi
 

Ho fatto una chiacchierata con l’Agenzia di stampa DIRE sulle prospettive di #Roma e sulla sfida politica che tutte e tutti noi abbiamo davanti per rilanciare la città e i suoi servizi una volta superata la parentesi dell’amministrazione Raggi.

 

 

Roma, 22 maggio 2020 – Sabrina Alfonsi vuole dare il suo contributo alla costruzione del centrosinistra romano, senza escludere una sua partecipazione diretta alle primarie per il futuro candidato sindaco. E’ al suo secondo mandato da presidente del I Municipio, ottenuto con oltre 31mila voti al ballottaggio nel giugno del 2016, e dal suo lavoro in prima linea nel territorio piu’ centrale della citta’ sono nate esperienze e proposte da condividere. “Se mi candidero’? Nulla e’ chiuso. Le donne di solito sono sempre molto piu’ attente a fare i loro nomi ma non e’ che non esistono. Siamo piu’ riflessive e prima di buttare il nostro nome all’interno della mischia, tanto per apparire, facciamo dei ragionamenti”, ha detto Alfonsi intervistata dall’agenzia Dire per la rubrica ‘Direzione Roma‘, parlando delle prossime primarie per il candidato sindaco del centrosinistra in vista delle elezioni del 2021. Ora, puntualizza, “dobbiamo fare le primarie con una coalizione ampia e penso che alle primarie ci dovranno comunque essere dei ticket donna-uomo o uomo-donna, tenendo insieme anche figure che hanno grandi relazioni internazionali. Servono a Roma per farla tornare la grande Capitale del Mediterraneo”.

BASTA CON IL ‘MACHO’, CANDIDATO SINDACO PUÒ ESSERE DONNA

“Mi permetto una battuta: ‘uomini, uomini, uomini’. Sui giornali e nelle indiscrezioni si parla solo di ‘uomo forte’ per Roma. Leggiamo sulla stampa di Ciaccheri e Caudo, oppure di Enrico Letta, di Sassoli o dello stesso Zingaretti. Questo mi fa un po’ tristezza: le donne l’hanno detto a chiare lettere che l’Italia riparte se il pensiero collettivo e l’immaginazione collettiva e’ paritaria. Mi piacerebbe leggere nomi di donne che potrebbero assolutamente competere, sia locali che nazionali o internazionali. Bisogna solo iniziare a farli anche se qui c’e’ sempre il ‘macho’ che arriva prima di ogni altra definizione”, ha detto la presidente del I Municipio.

“Il pensiero delle donne deve essere paritario se non predominante in questo momento storico- ha aggiunto Alfonsi– Non a caso queste task force tutte al maschile, ad esempio, in questi mesi si sono dimenticati i bambini o gli adolescenti. Non perche’ siamo mamme ma davvero perche’ abbiamo una visione del mondo diversa”.

“Ora- ha concluso Alfonsi tornando al tema del candidato- bisogna costruire un percorso e abbiamo dato dimostrazione che quando il centrosinistra si e’ confrontato con le primarie ha funzionato, per vincere e per governare. Io ci sono particolarmente affezionata, senza le primarie forse 7 anni fa non sarei diventata presidente del I Municipio. Anche allora si diceva che per il I Municipio era meglio un uomo di una donna e sempre qualcuno pensava ad un uomo forte. Dobbiamo accelerare e rifare questo percorso: alle primarie poi potranno partecipare tutti, donne e uomini che pensano di poter dare un contributo di idee“.

APPOGGIO A RAGGI? VOCE INCOMMENTABILE, LEI HA FALLITO

“Un appoggio ad un Raggi bis? E’ una voce incommentabile. E’ vero esattamente il contrario: se qualcuno poteva pensare ad un’alleanza o un’intesa tra PD e M5s il fatto che loro ripropongono Raggi taglia qualunque possibilita’ di un qualunque accordo. Raggi e’ stato un grande fallimento e lo sta dimostrando anche adesso– ha aggiunto Alfonsi– mentre rilancia la sua candidatura ecco che secondo lei tornano gli ‘zozzoni’. Peccato che il lockdown ha dato esattamente la dimostrazione che non si tratta di zozzoni quando invece si tratta di un’azienda, Ama, che riesce a garantire un terzo della gestione dei rifiuti e dello spazzamento. Funzionava, tra virgolette, durante il lockdown ma appena la citta’ riparte ecco che non ce la fa. E intanto sempre mentre si ricandida continuano a cadere i Municipi, dove tra l’altro lei vuole mettere come commissario delegato il presidente che e’ caduto senza prendere in alcuna considerazione la democrazia”. “Questa ipotesi dunque non e’ assolutamente percorribile- conclude Alfonsi– non c’e’ possibilita’ di accordo con questa amministrazione”.

 

di Emiliano Pretto – Agenzia DIRE