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Centri sociali anziani

1 luglio – Finalmente torna la normalità. Oggi a Trastevere con Emiliano Monteverde per la riapertura del Centro Sociale Anziani, che insieme a quello di Monti speriamo faccia da traino anche per la riapertura a breve di tutti gli altri. Una iniziativa resa possibile dal protocollo siglato con Asilo Savoia ASP nell’ambito del Patto di Comunità. Giovani neo maggiorenni provenienti dalle Case Famiglia saranno a disposizione per svolgere tutte le procedure di sicurezza previste dalle norme anti-covid. I Centri sono il punto di riferimento e il motore della socialità dei nostri anziani, dopo 16 mesi di chiusura è il momento di fare il possibile per aiutarli a ripartire.

15 marzo – La Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi e il Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio ACAP onlus Cesare Zucconi, hanno firmato oggi un accordo di collaborazione su progetti e obiettivi miranti al sostegno della popolazione più anziana, la più colpita dall’isolamento sociale. In particolare, il protocollo siglato tra i due enti si pone l’obiettivo di estendere a tutta la popolazione anziana ultra-ottantenne residente nel Municipio il Programma “Viva gli Anziani!”, un modello innovativo di intervento che si è rivelato ancora più efficace durante l’emergenza sanitaria ancora in corso. Attuato da Sant’Egidio dal 2004 a Roma e in altre città italiane, il Programma “Viva gli Anziani!” ha raggiunto più di 22.000 anziani over 80, sostenendoli con il monitoraggio attivo, telefonico e domiciliare, ed intervenendo nelle situazioni di criticità, coinvolgendo nell’aiuto portieri, commercianti, assistenti familiari, vicini di casa, restituendo così ai più fragili un ruolo centrale nell’ecologia umana dei territori.

“A partire da oggi attiviamo questa preziosa collaborazione con la Comunità, grazie alla quale il Primo Municipio potrà avere un quadro sempre aggiornato delle condizioni di vita di tutti gli anziani over 80 presenti sul territorio” commenta la Presidente Sabrina Alfonsi subito dopo la firma. “Questo ci consentirà di prevenire il fenomeno dell’isolamento sociale e le sue conseguenze, e di individuare le situazioni di maggiore criticità sulle quali intervenire prontamente. Viene inoltre potenziata la collaborazione e l’integrazione con i servizi socio-sanitari territoriali per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi e favorire la gestione condivisa delle situazioni di maggiore fragilità. Questo protocollo rappresenta un altro importante passo in avanti nel quadro più ampio delle politiche per la cura della popolazione anziana e la promozione dell’invecchiamento attivo che il Municipio ha portato avanti negli ultimi otto anni”.

“Nell’ottica del Patto di Comunità che abbiamo lanciato da alcuni mesi” aggiunge Emiliano Monteverde, Assessore alle Politiche Sociali “il Municipio si impegna a favorire le sinergie con le altre realtà del territorio, per promuovere iniziative finalizzate a valorizzare la partecipazione della popolazione anziana, al fine di favorire la permanenza degli anziani nel contesto di vita abituale, garantendo maggiore coordinamento e incisività degli interventi”.

 

“La pandemia ha mostrato in tutta la sua drammaticità – osserva Cesare Zucconi di Sant’Egidio – come la condizione degli anziani sia lo specchio dello stato di salute del nostro tessuto sociale e come la scelta di privilegiare l’istituzionalizzazione abbia avuto come tragica conseguenza la morte di migliaia di persone: continua ancora oggi la silenziosa strage degli anziani, principali vittime del Covid 19, ma anche dell’isolamento sociale. Questo è confermato anche dal fatto che per la prima volta da tanti anni in Italia sia diminuita la stessa speranza di vita. Dobbiamo ricominciare dagli anziani. È necessario pensare ad un nuovo sistema di welfare inclusivo, centrato sulla domiciliarità, sul coinvolgimento delle reti di prossimità e su nuovi percorsi di cohousing. Sottolineiamo l’importanza di questo accordo, che ci permetterà di operare in questa direzione, a più stretto contatto con le istituzioni locali. La presenza capillare di Sant’Egidio nel tessuto cittadino di Roma, a cominciare dai rioni del Centro Storico, ci ha permesso di rispondere in maniera rapida ed efficace agli accresciuti bisogni e di intercettare nuove domande di povertà”.

10 novembre 2020 -“Siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare, anche grazie al lavoro amministrativo dei nostri uffici, la volontà espressa nelle settimane scorse dal coordinamento dei nostri 12 centri anziani Municipali di voler donare una parte dei fondi a loro disposizione all’istituto Spallanzani per la ricerca sul Covid-19 e li ringraziamo, a nome di tutti i cittadini residenti sul nostro territorio, per questo gesto”.

Questa la dichiarazione di Sabrina Alfonsi e Emiliano Monteverde, Presidente e Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I Centro

In seguito al periodo di lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e al protrarsi del periodo di emergenza – precisano – molte delle attività ricreative-culturali dei nostri 12 Centri Anziani hanno dovuto subire uno stop.

Già in primavera alcune attività erano state rimodulate permettendo, attraverso la consegna di spesa e medicinali o del sostegno psicologico, di aiutare le persone più in difficoltà.

La scelta presa dal Coordinamento e dal Collegio di Garanzia dei Centri Anziani del Municipio, di voler donare parte dei fondi a loro destinati per le attività ricreative-culturali, all’istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani per la ricerca sul Covid-19, si inserisce alla perfezione in quella idea di Municipio solidale che cerchiamo di portare avanti e che vede sul nostro territorio tantissime esperienze di solidarietà, laiche o religiose, reti formali e informali, del volontariato, istituzioni sanitarie e sindacati, che da sempre sono impegnate al nostro fianco per costruire un Municipio che non lasci indietro nessuno”.

Questa notizia – aggiunge il Coordinatore dei centri anziani del Municipio Vittorio Smiroldo – ci riempie di gioia perché al di là della nostra volontà non avevamo la certezza che si riuscisse a realizzare da un punto di vista amministrativo. Non è la prima che i Centri anziani del primo municipio si caratterizzano per il loro impegno solidale visto che tante sono anche nel quotidiano le collaborazioni con realtà associative impegnate nell’aiuto verso il prossimo”.

La cifra di 26.250 euro destinata allo Spallanzani sosterrà le attività dell’Istituto legate allo studio sulla biologia del virus, della patogenesi mediante marcatore di infezione gravità e contribuirà all’ammodernamento delle attrezzature dei laboratori della banca biologica.