21 Ottobre, 2020
Tags Posts tagged with "cibo per la mente"

cibo per la mente

23 aprile – Oggi  è la Giornata Mondiale della Lettura, l’occasione migliore per ribadire quanto i libri costituiscano il nutrimento dell’anima, gli universi che in questi giorni di quarantena possono portarci lontano. Per questo abbiamo deciso di lanciare proprio oggi il progetto ” I LIBRI SOSPESI”. I clienti delle librerie  che aderiscono al progetto  finalmente riaperte – potranno acquistare uno o più libri e lasciarli in dono a chi non può permettersi di comprarne uno.

I libri donati verranno poi raccolti dalle associazioni di volontariato del territorio e saranno portati nei punti di raccolta della Spesa Sospesa, acquistata nei supermercati che collaborano all’iniziativa, per essere inseriti nei pacchi  e distribuiti alle famiglie. La solidarietà è anche questo, donare emozioni, sogni, possibilità. Lo ripetiamo sempre, abbiamo bisogno del pane, ma vogliamo anche le rose. I libri sono le nostre rose.

“La rete solidale del I Municipio non si ferma, perché oltre ai bisogni alimentari primari ci sono anche quelli dell’anima, c’è la necessità di continuare a sognare, a immaginare. Per questo abbiamo coinvolto le librerie del nostro territorio nel progetto dei Libri Sospesi: ci vogliamo prendere cura dei nostri cittadini, dei bambini, degli anziani come di tutte e tutti, e vogliamo farlo anche attraverso le emozioni“.
per consultare l’elenco delle librerie che collaborano al progetto vedi.

20 aprile – Riaprono le librerie anche a Roma, con qualche giorno di ritardo rispetto a quanto previsto dall’ultimo DPCM. Giorni che sono stati ben spesi per riavviare in sicurezza le attività, attraverso una concertazione tra l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Lazio e le Associazioni dei Librai.

Riapre un settore importante per la qualità della nostra vita, abbiamo certamente bisogno di pane ma anche di cibo per la mente, soprattutto in momenti difficili come questi. Credo che sia un bel segnale lanciato dal nostro governo la volontà di inserire il settore del libro tra i punti cardine del progetto graduale di riapertura e di rilancio del nostro Paese dopo una crisi devastante, della quale non abbiamo ancora acquisito la percezione esatta delle proporzioni delle conseguenze economiche e sociali che avrà nel medio periodo.
Anche in queste settimane di chiusura alcune piccole librerie indipendenti sul nostro territorio hanno continuato a lavorare e a garantire il “sostegno morale” che la lettura un buon libro può regalare a tutti quelli che sono costretti a rimanere nelle loro case, in isolamento psicologico e affettivo. Lo hanno fatto organizzandosi per consegnare i libri a domicilio, mostrando vitalità e capacità di adattarsi alle difficoltà dei tempi. Nei prossimi mesi, con una circolazione delle persone che sarà ancora necessariamente limitata, soprattutto per quelle più avanti con l’età, questa modalità di lavoro dovrà affiancarsi a quella tradizionale e magari essere ulteriormente potenziata per consentire a queste piccole aziende di continuare la loro preziosa attività.