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CITTA’ A MISURA DEI BAMBINI

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7 maggio – Gli alunni del Regina Elena si “riprendono” gli spazi del nostro progetto “L’isola che non c’è”, con una bella giornata di festa collettiva. Il nostroprogetto per la realizzazione di una piazza pedonale in Via Puglieè stato fermato da un incomprensibile ricorso al Consiglio di Stato da parte di un piccolo gruppo di cittadini che vogliono difendere il loro diritto a parcheggiare l’auto sotto casa. Giochi all’aperto, ping pong, tornei di scacchi, percorsi sportivi: un piccolo esempio di quello che la piazza potrebbe diventare. Una città moderna, che punta alla sicurezza dei bambini e riqualifica i beni comuni per l’uso collettivo. Questa è la Roma che vogliamo per i nostri figli e per la quale continueremo a lavorare.

I 150 metri di Via Puglie, a Roma (oggetto di una lunga e delicata battaglia legale) diventeranno una piazza dedicata agli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Regina Elena’. Una manifestazione ludica di gioco libero intitolata ‘Dateci spazi – viviamo l’isola che non c’e”. La manifestazione si svolgera’ nel tratto di via Puglie compreso tra Via Sicilia e Via Sardegna. Parteciperanno ai giochi, gli alunni della scuola primaria e secondaria divisi in piu’ turni, nel rispetto nelle misure di protezione dal virus covid-19. I bambini della scuola d’infanzia daranno il loro contributo esponendo dei loro disegni sul tema.

La giornata e’ stata organizzata in collaborazione con l’Associazione dei Genitori ‘Amici dell’Istituto Comprensivo Regina Elena’ e ha ricevuto il patrocinio del Municipio di Roma I centro, di Legambiente Lazio e del Coordinamento dei presidenti del consiglio d’Istituto Roma e Lazio, con il supporto della dirigente scolastica Rossella Sonnino e dell’intero corpo docente. Il progetto di pedonalizzazione di Via Puglie, ‘L’isola che non c’e”, nato nel 2007 grazie alla collaborazione tra il Municipio I Roma Centro e il Master PARES (Progettazione Architettonica per il recupero dell’Edilizia storica e degli Spazi pubblici) dell’Universita’ Sapienza di Roma, si inserisce in una visione moderna della citta’ che mira alla rigenerazione urbana e alla cura e alla riqualificazione degli spazi. A questo si aggiunge il tema della sicurezza delle comunita’ scolastiche che si affacciano su Via Puglie con i 2mila studenti coinvolti, tra l’Istituto comprensivo ‘Regina Elena’ e gli storici licei Righi e Tasso, che attualmente non dispongono di uno spazio vivibile e dedicato dove potersi incontrare e raccogliere – anche in caso di evacuazione.

I lavori, per il quale sono gia’ stati stanziati i relativi finanziamenti, erano iniziati lo scorso 3 febbraio e prevedevano la consegna del primo lotto gia’ alla fine del mese di aprile. Sono stati bloccati a piu’ riprese da ricorsi che oggi arrivano al Consiglio di Stato con udienza fissata il prossimo 13 maggio a seguito della richiesta di sospensiva presentata dal Comitato per la riqualificazione del quartiere Ludovisi-Sallustiano motivata – a dire dei ricorrenti – da un “gravissimo pregiudizio dell’ordine pubblico, della salute, della quiete, dell’incolumita’ dei residenti della zona, degli edifici scolastici che costituiscono beni ex lege, della viabilita’ e dei parcheggi”. “La citta’ va pensata a misura di tutte e tutti, dei bambini e dei ragazzi prima di ogni altro, soprattutto in questo periodo in cui la forzata distanza ha rinchiuso giovani e bambini nelle loro solitudini, dietro schermi luminosi ma freddi- dichiara in una nota la presidente del Municipio Roma I, Sabrina Alfonsi- Le piazze abbattono le distanze, creano legami, scambio, dialogo, sono le Agora’ dove nasce il confronto e il pensiero. Il Tar e il Consiglio di Stato devono entrare nei procedimenti, ma il merito e le scelte sono della politica e di chi e’ stato eletto per governare la citta’ “.

“I nostri ragazzi vogliono dare un segnale di cio’ che rappresentano quei 150 metri di strada davanti la loro scuola- dichiara Innocenza Spinozzi, presidente dell’Associazione Amici dell’Ic Regina Elena- Parliamo di sicurezza, di attenzione, di riqualificazione degli spazi cittadini: eppure, quando si tratta di fare una scelta di campo concreta, emergono opposizioni ed interessi utilitaristici nei quali prevale l’interesse di pochi rispetto al vantaggio del bene comune. Il progetto prevede aiuole, spazi pedonali piu’ ampi, panchine, lasciando comunque un’area centrale carrabile che renda possibile il passaggio di mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza. È uno spazio in cui crediamo fortemente, un’agora’ pensata per la comunita’ scolastica e per la comunita’ di quartiere, per le famiglie e per gli anziani. Abbiamo attivato una raccolta firme che e’ arrivata a circa 1200 adesioni in poche settimane. Da quando sono iniziati i lavori, lo spazio chiuso dalle reti rappresenta una ferita per tutti: noi vogliamo uno spazio sicuro e vivo per ogni componente della comunita’. Anche per coloro che si oppongono”.  (Comunicato Agenzia Dire).