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INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Colloquio a tutto campo con la presidente del Centro Storico, dai successi raggiunti ai fronti aperti; per la successione, una personaltà della sua squadra. E sugli ambulanti: “La sindaca è paradossale”

di Tommaso Cardarelli

INTERVISTA A SABRINA ALFONSI SU ROMA TODAY

INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Due mandati da presidente del I municipio, otto anni al governo del centro della Capitale d’Italia. “Un tempo giusto”, commenta Sabrina Alfonsi che in un colloquio a 360 gradi con RomaToday traccia un bilancio di questo periodo, parla della visione di un municipio governato dalla coalizione larga del centrosinistra in maniera strutturale, dei fallimenti nell’approccio della giunta di Virginia Raggi e del futuro del Centro Storico. E davanti alla prospettiva di un impegno diretto per il comune non si tira indietro.

Presidente Alfonsi, il suo è stato un lungo mandato nel Centro Storico. Volendo fare un bilancio della sua esperienza, quali sono i risultati di cui va più fiera?

Intanto ritengo di aver passato alla presidenza il tempo giusto. Chiunque amministri dovrebbe fare due mandati: è il tempo che serve per portare a compimento delle cose. Abbiamo cercato di promuovere il decentramento amministrativo al massimo possibile, ad esempio sul tema del verde pubblico: oggi il I municipio ha competenza totale delle aree verdi nelle scuole. Abbiamo scelto di occuparci noi delle alberature e oggi all’interno delle nostre scuole c’è manutenzione, sicurezza e cura del verde. Penso poi al progetto del verde condiviso: l’amministrazione municipale emette l’appalto per la manutenzione ordinaria e l’associazione che si prende l’area in carico fa miglioramenti e aggiunge piante, fiori, soprattutto fa vivere l’area, la anima così che sia vitale. L’ultima che abbiamo assegnato è quella del giardino di piazza Cairoli, ci dicevano che non potevano assegnarcela essendo zona di verde di pregio: questo voleva dire principalmente che era invasa da topi. Oggi c’è una splendida associazione che fa un gran lavoro e in primavera ci saranno piantate molte bellissime aiuole fiorite. Abbiamo aperto le scuole con i patti di collaborazione consentendo alle associazioni dei genitori di costruire dei momenti aggregativi anche al di là del calendario scolastico, stanziando anche quei contributi pubblici che abbiamo potuto mettere a disposizione. Di qui arriviamo alla nostra iniziativa del patto di Comunità, 110 associazioni hanno firmato un accordo per mettere in rete quel che già fanno. Io sono convinta che questa metropoli possa essere gestita solo se i municipi diventano comuni urbani, veri enti locali di prossimità che possano mettere a sistema le esperienze del terzo settore.

A proposito di questo, lei è in posizione privilegiata per spiegare come potrebbe funzionare una Capitale trasformata in grande polo metropolitano.

I municipi devono diventare comuni urbani all’interno della grande area di Roma, il sindaco di Roma deve essere il sindaco della area metropolitana eletto direttamente dai cittadini e all’interno dell’area metropolitana devono esserci i comuni, sia urbani che extraurbani con un sistema di bilancio perequativo. Per costruire quest’esito serve un disegno di legge in Parlamento e spero che in questa legislatura tutti i deputati e senatori di Roma si mettano d’accordo per votare una legge simile. In mancanza, sicuramente la prima delibera della futura consiliatura in Campidoglio deve essere quella del decentramento. Con la Raggi onestamente c’è stato un finto decentramento, laddove la sindaca non arrivava e non riusciva a intervenire,  passava la competenza ai municipi per togliersi il problema. Il decentramento delle competenze è una cosa seria invece, per la quale bisogna riflettere sia sulle risorse economiche che sulle risorse umane: avere la competenza senza le forze per attuarla è nulla.

Facciamo un esempio. L’amministrazione capitolina intende appoggiarsi al parere del Garante per rimettere a bando le licenze degli ambulanti. La sua valutazione su questa vicenda?

Paradossale. La sindaca chiede un parere all’authority mentre il suo dipartimento e il suo assessore chiedono il rinnovo automatico come d’altronde previsto da legge nazionale: la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Io penso che la Bolkenstein sia una opportunità per risistemare il piano del commercio su area pubblica, penso però che in questo momento comportarsi così sia assurdo, siamo in piena crisi economica, stravolgere oggi, senza una visione, settori che stanno in grande difficoltà è irresponsabile. Dimostra inoltre incompetenza amministrativa: non è che si dice “fate i bandi” e i municipi li fanno in automatico, c’è un lavoro dietro immane. Questo è un settore in cui le competenze fra comune e municipio sono mischiate, su sei bancarelle che si vedono in giro quattro sono del municipio e due del dipartimento, le edicole sono del municipio ma con un piano cittadino, i fiorai sono del municipio e così via. Se c’era la volontà politica di fare questo riordino bisognava fare un lavoro serio a monte e quando la sindaca fa questi annunci si ha la sensazione che non sappia di cosa parla.

Con l’epidemia da Coronavirus il centro, a Roma più che in altri luoghi, è duramente colpito. Da amministratrice, pensa che il dopo-pandemia vedrà le zone centrali delle nostre città con una vocazione mutata?

Io me lo auguro, la pandemia per i centri storici delle città d’arte e in particolare per Roma è un’occasione Abbiamo visto le nostre zone centrali gentrificate e diventate monofunzionali, sostanzialmente poli del turismo. Oggi infatti il centro è deserto con appartamenti vuoti e mentre i negozi di vicinato riprendono ossigeno, il commercio del centro storico è totalmente chiuso e anzi, speriamo che gli esercizi riapriranno. Noi dovremmo sfruttare questa occasione per far ritornare la popolazione nel centro storico, renderlo un luogo polifunzionale con sia residenza sia vocazione turistica. Bisognerebbe per questo attivare immediatamente una interlocuzione, provvedimenti per incentivare affitti lunghi a residenti e non affitti brevi a turismo. Nelle strade del centro vediamo già tanti cartelli con tante case vuote e tante persone che oggi sono manchevoli di quel reddito in più che magari era il secondo reddito della famiglia; oggi bisognerebbe intervenire come sta facendo Ada Colau a Barcellona perché il centro storico possa rinascere dopo la pandemia.

Si parla di lei come candidata sindaca, o come vice in ticket con il candidato Paolo Ciani. Il suo nome è ancora in campo?

Penso soprattutto che Roma abbia bisogno di una grande squadra, sia la squadra stretta del sindaco e degli assessori, sia dei presidenti di Municipio di cui nessuno parla e che invece valgono quanto un comune medio italiano. Servono le famose 100 persone a cui spesso accenna Francesco Rutelli e io penso che sia bene che la maggioranza di queste persone venga da un lavoro già fatto in città, che noi dobbiamo assolutamente valorizzare. Basta con quelli che arrivano in Campidoglio e “scoprono”, scoprono i buchi di bilancio, scoprono che ci sono le buche, scoprono, scoprono…ancora oggi c’è la sindaca che scopre le cose. Servono invece persone che amano la città e che hanno già  governato, messo a sistema. Se io posso mettere a sistema? Io ci sono, ma serve soprattutto vincere con un centrosinistra che non sia spaccato. Confido molto nel nuovo segretario del PD Enrico Letta e nel percorso che sta costruendo.

Il suo municipio è per certi versi un laboratorio su questo, dove convivono le forze civiche, Azione, le liste di sinistra. Questo scenario di coalizione può replicarsi a livello comunale?

Vorrei innanzitutto ringraziare il consiglio e una maggioranza composita ma sempre compatta che ha sempre sostenuto il lavoro della giunta: questo dimostra che ci sono certamente margini per un lavoro sulla città nell’ambito di una visione politica complessiva. Prendiamo il tema dell’immigrazione, con la Lega, che ho in consiglio, siamo distanti anni luce; nell’ambito della mia maggioranza non c’è invece una differenza di vedute e questo deve essere lo stesso spirto che ci porterà a governare in Campidoglio.

Ed esistono margini per un accordo sui territori con il Movimento Cinque Stelle?

Nella mia storia di amministratrice non ho mai avuto un sostegno da parte del M5S. Nella prima consiliatura questi esponenti non sapevano nemmeno dove fossero capitati e possiamo volendo ricordare degli episodi divertenti per quanto drammatici. Nella seconda consiliatura hanno provato inizialmente a svolgere un protagonismo che non sono riusciti a incarnare, poi c’è stata una difesa a oltranza del Campidoglio che onestamente mancava di visione. Direi che con queste personalità sostanzialmente non ci sono rapporti.

Un giudizio sui cinque anni di Virginia Raggi, sia a livello di azione amministrativa che nel concreto rapporto con gli organi decentrati come il municipio. E’ davvero tutto andato storto?

In onestà non mi viene in mente niente di buono. Parliamo di una giunta capitolina e il tema non è se la singola azione sia andata o meno bene. Virginia Raggi è mancata di visione, come dicevo: se si vogliono cambiare gli autobus per rendere la flotta sostenibile si fa una grande azione con un grande sforzo economico, non se ne cambiano due all’anno. Mi sento di promuovere l’assessore al Personale de Santis che ha lavorato bene; i concorsi sono stati sbloccati, bisogna farne altri perché nell’amministrazione c’è bisogno di personale nuovo, sono stati rimessi in campo gli impegni per la formazione. Questo è stato giusto.

Quali fronti lascia aperti a chi la succederà al I Municipio e che profilo vede per il futuro del Centro Storico? 

Sicuramente lasciamo aperti dei grandi progetti che non avendo avuto il Campidoglio al nostro fianco non abbiamo potuto chiudere. Parliamo ad esempio di via Giulia; con grande fatica sblocchiamo il procedimento amministrativo impantanato da anni e poi tutto si ferma altri tre anni perché non passava la delibera in giunta capitolina; finalmente il cantiere lo abbiamo aperto, ma mi sarebbe piaciuto molto inaugurarlo finito. Lascio aperto poi il grande progetto del borgo degli artisti di Paolo Caselli a Testaccio; qui posso dire che l’assessore ci ha seguito e parliamo della più grande riqualificazione del più grande borghetto nella città storica, atteso da anni. L’abbiamo lanciato con una visione e il tempo stretto non mi consentirà di vederne gli esiti. Quanto al futuro del I Municipio, lavorerò affinché il candidato del centrosinistra sia una persona della mia squadra perché i progetti aperti sono molti e penso che offrire segni di continuità sia la cosa migliore per le comunità che amministriamo. La mia giunta è cresciuta tutta insieme e oggi vedo delle personalità che sono all’altezza della sfida.

 

1 luglio – Oggi, insieme all’Assessora all’ambiente Anna Vincenzoni, abbiamo firmato una convenzione per la condivisione della gestione del giardino di Piazza del Fante con l’Associazione “Amici della Vittoria e… dintorni”.
Come Municipio ci occuperemo della cura e manutenzione del giardino oltre a individuare sponsorizzazioni per migliorarla. L’Associazione si impegna a valorizzare l’area organizzando iniziative, da concordare con il Municipio, mantenendone la destinazione a uso pubblico.

Questa è la nostra idea di collaborazione tra cittadini e istituzioni.
#primomunicipio #noiandiamoavanti  #verdecondiviso

 

Roma, 20 settembre – Sopralluogo ieri mattina al Parco di Via Sabotino insieme all’Assessora all’Ambiente del Municipio Anna Vincenzoni ed Eleonora Piraino, la Presidente del Comitato degli Amici di Via Plava.

Finalmente, dopo mesi, il lungo contenzioso che ha riguardato il Parco si avvia verso la conclusione che i cittadini del quartiere hanno auspicato fin dall’inizio.

Grazie all’input politico della Regione Lazio ed al lavoro di concertazione svolto dal Municipio e dall’ATER, è iniziata ieri la seconda fase dei lavori di messa in sicurezza e di ripristino del giardino, dopo i primi interventi sulle alberature eseguiti all’inizio dell’estate.

I tredici alberi abbattuti verranno rimpiazzati con essenze tipicamente presenti in altri luoghi del quartiere e il verde sarà sistemato nel suo complesso. ATER poi provvederà ad attrezzare l’area giochi riservata ai bambini più piccoli, quelli fino a tre anni, che sarà la prima ad essere disponibile entro due o tre settimane.

Voglio ringraziare tutti i cittadini che si sono costituiti spontaneamente in Comitato e che sono riusciti ad andare oltre la semplice protesta, lavorando in questi mesi con grande impegno per portare avanti il progetto di riqualificazione, contribuendo alla sua realizzazione anche attraverso l’individuazione di sponsor. Un grande esempio di impegno civico a tutela dei nostri beni comuni, di cui in questa città abbiamo tanto bisogno.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 20. September 2018

 

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Roma, 13 settembre – Grazie all’astensione dei consiglieri M5s,  l’assemblea capitolina ha respinto la delibera che vietava nuove edificazioni all’interno dell’area, presentata dal I municipio e appoggiata dai residenti e da Italia Nostra.

La proposta del municipio prevedeva l’adozione di una variante al PRG per scongiurare la possibilità di nuove edificazioni e aumenti di cubature nell’area.

“In quest’area ci sono stati diversi tentativi di riconversione, tutti con proposte di aumenti di cubature. Io qui oggi rappresento tutti i comitati, le associazioni e i cittadini che si sono battuti perchè quel luogo rimanesse nelle cubature esistenti e non venissero aumentate” ha dichiarato  Jacopo Emiliani Pescetelli, vicepresidente e assessore ai lavori pubblici del I municipio, intervenuto durante la seduta dell’assemblea per illustrare la delibera municipale prima della votazione. Provvedimento che, chiedendo la variazione del Piano Regolatore Generale con la rimozione della “perimetrazione a servizi pubblici di livello urbano” e la sua sostituzione con “zonizzazione di città storica – edifici isolati (T9) verde e servizi pubblici di livello locale” avrebbe evitato la prossima, probabile speculazione edilizia.

L’astensione di oggi della maggioranza è la prova concreta di come il concordato intervenuto per l’azienda Atac, che di fatto sarebbe la ragione dell’astensione dei consiglieri pentastellati, travalica gli interessi dei romani e pone come obiettivo la tutela solo di numeri e dati economici.

La mancata approvazione di oggi è un’occasione mancata per la tutela pubblica di una parte pregiata della città. A perdere oggi è un’idea di città condivisa e partecipata.

 

Roma, 10 luglio – Sono felice di aver partecipato questo pomeriggio all’intervento che decine di cittadini hanno messo in campo per restituire pulizia e decoro a Piazza Cairoli. Questi volontari hanno deciso di sfidare il caldo per amore della nostra città. Dei nostri spazi comuni.
Una sfida, quella al caldo, che va a braccetto con quella che alcuni comitati del Municipio VIII e IX (Parco Giovannipoli e Grotta Perfetta) hanno mosso alla determinazione 624 del Dipartimento ambiente del 3 agosto scorso, attraverso cui il Comune vorrebbe obbligare i volontari di verde e decoro a richiedere autorizzazioni complesse e a pagare assicurazioni onerose, ricorrendo al Consiglio di Stato.
Lo scorso 17 aprile la sentenza del Consiglio di Stato, dopo la bocciatura in primo grado del Tar del Lazio. ha ribaltato la situazione assegnando di nuovo al Tar del Lazio il compito di esprimersi sul tema sospendendo di fatto un provvedimento che si può definire senza alcun dubbio “ammazza volontari”.
Proprio coloro che si sono fatti paladini della partecipazione e del protagonismo civico dei cittadini vorrebbero obbligare oggi gli stessi a compilare moduli, richiedere prescrizioni, contrarre assicurazioni, prima di svuotare cestini o raccogliere l’immondizia nelle aree verde del loro quartiere.
Noi ci schieriamo dalla parte opposta. A partire dalla Regione Lazio e dal Presidente Zingaretti che con la delibera 850 del 12dicembre 2017 ha destinato, attraverso un bando pubblico, 850 mila euro (di cui la metà per Roma Capitale) a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione delle aree riservate al verde pubblico urbano. Non perché pensiamo di sopperire con il volontariato alle carenze di Ama o del servizio giardini ma perché crediamo che l’impegno civico, lo scendere in campo in difesa di un bene comune come può essere l’area verde di Piazza Cairoli è un primo passo per far crescere amore e cura per la propria città.
E davanti all’amore e alla cura vanno aperte porte e finestre, non chiusi cancelli.

IL PRIMO MUNICIPIO, CON LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI, LANCIA UNA PETIZIONE CONTRO IL NUOVO REGOLAMENTO SUI BUS TURISTICI.

La proposta di nuovo “Regolamento per l’accesso e la circolazione degli autobus nelle ZTL BUS  A, B e C, trasmessa dal Campidoglio ha ricevuto il parere contrario con osservazioni da parte del Consiglio del Municipio I Centro, espresso con Deliberazione n.46 del 14 dicembre 2017.  La contrarietà della Giunta e del Consiglio del Municipio è  stata accompagnata da proposte alternative e da osservazioni che nascono dal “vivere il territorio” e dall’ ascolto dei cittadini e dei comitati.

Per continuare la discussione su questo tema assai importante per il nostro territorio, abbiamo convocato per Mercoledì 17 Gennaio alle h. 17.30, presso la sede di Via della Greca n. 5, un incontro pubblico con i cittadini, le Associazioni e i Comitati, nel corso del quale è stata esaminata una proposta di petizione popolare che esprime la volontà dei cittadini di richiedere una regolamentazione all’accesso dei Bus turistici meno penalizzante per il territorio centrale della città rispetto a quella ipotizzata dalla Giunta Comunale,  e che riprende le proposte contenute nella Decisione della Giunta del Municipio Roma I Centro n. 18 del 2015.

Firmiamo la petizione, facciamo sentire la voce dei cittadini.
#primomunicipio #noiandiamoavanti

 

    

Roma, 21 aprile 2017  –  Con l’assemblea a cui sono stati invitati cittadini e associazioni del territorio, svoltasi ieri pomeriggio nella sede del Consiglio del Primo Municipio in via della Greca, ha preso ufficialmente il via il percorso di partecipazione finalizzato alla costituzione dell’Osservatorio municipale ‘Verso rifiuti zero’. L’Osservatorio e’ previsto dalla deliberazione dell’Assemblea capitolina 129 del 2014, promossa dall’assessore Estella Marino, che oltre a dettare le linee di indirizzo per il raggiungimento dell’obiettivo ‘Rifiuti zero’ attraverso una sostanziosa riduzione della produzione di rifiuti pro/capite entro il 2020, stabilisce il principio innovativo della partecipazione dei cittadini attraverso una Rete di Osservatori Rifiuti zero municipali e di un Osservatorio comunale di coordinamento, per verificare il rispetto dell’attuazione degli impegni previsti dalla delibera e le criticita’ che si presentassero nei vari territori. L’Osservatorio municipale potra’ verificare l’attuazione e il raggiungimento degli obiettivi della delibera AC 129/2014 nel territorio municipale; promuovere forme di condivisione, comunicazione e informazione sui dati riguardanti il ciclo di gestione dei rifiuti di Roma Capitale e approfondire particolari tematiche; promuovere forme di monitoraggio sulla gestione del servizio di gestione dei rifiuti, azioni di ascolto, coinvolgimento attivo e formazione dei cittadini, al fine di fornire quadri di riferimento su cui basare proposte agli organi e istituzioni competenti; promuovere la diffusione della cultura ambientale finalizzata alla riduzione, al riuso e al riciclo. All’Assemblea hanno partecipato numerose Associazioni, tra le quali Coordinamento Residenti Centro storico, Progetto Celio, Testaccio in Testa, Abitanti centro storico, Isola Tiberina, Lupe Roma, Roman Project, Via dei Banchi Vecchi, San Martino ai Monti, Casa Africa, Cittadini di Castro Pretorio, Green Up, Progetto Trastevere, Residenti Borgo.

“Dal punto di vista dei cittadini, il modello di partecipazione previsto dall’Osservatorio e’ l’unico che possa determinare il consenso generale e la consapevolezza ‘informata’ su un tema tanto delicato come quello dei rifiuti urbani, sia per quel che riguarda le scelte relative agli impianti che per quelle riguardanti i modelli di gestione adottati- ha dichiarato la presidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi- Qualsiasi politica che riguarda i rifiuti e’ destinata a fallire se non ottiene il consenso e la partecipazione attiva dei cittadini. Sono loro infatti, con la correttezza dei comportamenti nel conferimento delle diverse frazioni di rifiuto, a determinare il successo o meno di qualsiasi sistema di raccolta. Soltanto un approccio culturale diverso nei confronti di questo tema, che sposi in pieno la logica delle 4R (le quattro fasi riduzione-riuso-riciclo-recupero dei rifiuti) potra’ consentire una marcia di avvicinamento concreta verso l’obiettivo della riduzione dei rifiuti. Per questo abbiamo deciso di impegnarci per la costituzione dell’Osservatorio del Primo Municipio di Roma, nella speranza che altri Municipi decidano di fare altrettanto e che questo costituisca uno stimolo per il Campidoglio per istituire l’Osservatorio comunale e cominciare a dare attuazione a quanto previsto dalla delibera del 2014″. L’Osservatorio potra’ individuare delle azioni specifiche rispetto alle problematiche di questo territorio, nell’ambito di una programmazione piu’ ampia” dichiara l’assessora all’Ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni. “Noi come amministrazione ad esempio sosteniamo che la stessa raccolta differenziata debba avvenire in maniera diversa, a seconda dei rioni del Municipio e della loro morfologia, se al loro interno ci sono piu’ utenze commerciali o utenze domestiche e a seconda di chi possa riciclare di piu’ e come. A questo proposito l’Osservatorio potra’ elaborare proposte specifiche di buone pratiche da attuare rispetto ai diversi rioni della nostra municipalita’. Abbiamo chiesto da tempo di realizzare una sperimentazione a Trastevere per i cosiddetti ‘cassonetti a scomparsa’, che in realta’ non sono semplici cassonetti ma dei veri e propri compattatori di rifiuti. Poter utilizzare strumenti come questi significa avviare il trattamento dei rifiuti nel luogo dove sono stati prodotti, con una evidente ricaduta positiva in termini di costi e di inquinamento, perche’ si riduce la frequenza dei ritiri e il numero dei mezzi dedicati, e in generale sul decoro della citta’ in quanto possono essere eliminati i contenitori su strada”.

Roma, 11 aprile 2017  –  Sopralluogo stamattina del minisindaco del Municipio I, Sabrina Alfonsi, e della Commissione Lavori pubblici del Municipio I al Giardino intitolato a “Domenico Pertica” a Testaccio in vista della sua riapertura dopo il restyling completo eseguito nell’ambito della realizzazione del sottostante Pup di via Alessandro Volta. I lavori del Pup, iniziati nel 2011, erano stati sospesi per una variante del progetto originale con riduzione del numero dei posti auto richiesta dal Comune di Roma. La variante al progetto, presentata nel 2012, è stata approvata soltanto nel 2015, dopo oltre tre anni di fermo del cantiere.


Finalmente siamo in procinto di restituire ai cittadini questo piccolo parco di Testaccio“, afferma la presidente Alfonsi. “Si conclude così un iter lunghissimo per la realizzazione di questo parcheggio, una ferita aperta sul territorio per 7 anni, che già durante la campagna elettorale del 2013 ci eravamo impegnati a risolvere. Dopo un percorso di partecipazione promosso dal Municipio nel 2015, che ha visto coinvolti i cittadini del Rione nella redazione delle linee guida per la progettazione dell’intervento di sistemazione dell’area di superficie, oggi abbiamo una piccola piazza e uno spazio verde con attrezzature e giochi per i bambini vicino al grande mercato rionale, che completa la riqualificazione di questa parte del Rione. Anche se le formalità amministrative prevedono che l’area venga riconsegnata al Dipartimento Ambiente – continua la presidente -, abbiamo deciso che sarà il Primo Municipio a farsi carico della manutenzione e gestione del giardino, perché non vogliamo che, viste le difficoltà attuali del Servizio Giardini, l’area venga lasciata in stato di abbandono”.


“Per l’apertura e la chiusura dei cancelli – aggiunge Anna Vincenzoni, assessore municipale all’Ambiente – abbiamo già un accordo con l’associazione degli Esercenti del Mercato, che provvederà attraverso i suoi iscritti. Per quanto riguarda la manutenzione, la Convenzione stipulata a suo tempo dal Comune con la Società Cogeim prevede che quest’ultima versi una somma di 3.400 euro l’anno per 25 anni per la manutenzione dell’area. Fondi certamente insufficienti, che dovremo necessariamente integrare con le risorse a disposizione per le aree verdi recentemente trasferite al Municipio. Per garantire iniziative che favoriscano un utilizzo pieno del giardino e il suo mantenimento, abbiamo intenzione anche di sviluppare progetti di gestione condivisa con le associazioni del territorio”.

Appuntamento giovedì con il Dipartimento Ambiente, il Dipartimento Mobilità e la Società Concessionaria per la riconsegna dell’area e il contestuale passaggio al Municipio per la manutenzione e gestione. E poi, finalmente, ai cittadini di Testaccio

Roma, 1 marzo  –  Stamattina a via Urbana a Buongiorno Regione, insieme ai cittadini contrari al progetto di pedonalizzazione proposto dal Campidoglio.

 

Stamattina a Via Urbana.

Posted by Sabrina Alfonsi on Tuesday, 28 February 2017

 

Il video integrale del servizio di Buongiorno Regione su Via Urbana.

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 1 March 2017