17 Ottobre, 2019
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DECENTRAMENTO

13 settembre – Nell’incontro che c’è stato la scorsa settimana in Campidoglio Giulio Pelonzi, il capogruppo PD, aveva chiaramente detto alla Sindaca che, fermo restando il giudizio negativo sull’operato della Giunta Capitolina in questi tre anni, il PD sarebbe stato disponibile ad una collaborazione istituzionale sui temi di interesse comune per la città, primo fra tutti quello della sua forma di governo futura. Un tema che ci appartiene, come dimostrano le numerose proposte di riforma depositate in Parlamento da Walter Tocci, Marco Causi e Roberto Morassut.
Una collaborazione istituzionale, badate bene, che in questi tre anni è mancata perché il Campidoglio – forte di una maggioranza blindata in Assemblea Capitolina – si è sempre mostrato sordo alle proposte ed alle richieste provenienti dalle opposizioni e dai Municipi governati dal Centro Sinistra sui temi fondamentali per la città, dai trasporti ai rifiuti fino all’uso sociale del patrimonio disponibile.
Le dichiarazioni di ieri della Sindaca, che si propone come interlocutore unico del governo nella trattativa sui cosiddetti “poteri speciali” a Roma, vantando un rapporto a suo dire “privilegiato” con il Premier, sono sconcertanti perché ripropongono lo schema già visto finora, quello della “donna sola al comando”, che ha prodotto i risultati pessimi che tutti abbiamo davanti agli occhi.
Roma è una realtà troppo complessa, le sue funzioni sono troppo articolate per poter pensare di governarla da un solo centro di comando.
Oggi abbiamo finalmente un’occasione unica per cambiare il futuro di Roma, per renderla finalmente una città moderna, a patto che nella discussione sul suo rilancio vengano coinvolti tutte le istituzioni e tutte le forze politiche. Non sprechiamola.

 

30 agosto – Con la Sindaca #Raggi ho sempre avuto un rapporto schietto, riconoscendole ciò che ha fatto di buono e attaccandola per ciò che ha fatto di sbagliato e questo non cambierà con il nuovo governo. Ma una possibilità in più oggi si apre. Quella di arrivare finalmente a una legge speciale per Roma come per le altre grandi capitali europee che metta al centro un vero decentramento per i Municipi. Perché se è vero che registriamo il fallimento della giunta pentastellata è vero anche che molte difficoltà, legate alla governance di questa città, si susseguono da troppi anni e con amministrazioni di tutti i colori. Ho sempre lavorato per il bene della città, non ho mai fatto opposizione strumentale e così sarà ancora. Rimaniamo sui contenuti piuttosto che su possibili alchimie politiche.


Questo e altro ho provato a spiegare in queste interviste.

 

Sabrina Alfonsi: “Mi auguro che il nuovo governo dia più poteri ai Municipi”

“STATO CONFUSIONALE DEL CAMPIDOGLIO RICADE SULLE BAMBINE E SUI BAMBINI CON DISABILITA’ ”

4 giugno – Ieri Conferenza stampa sullo “stato confusionale” dell’Amministrazione capitolina nella gestione della città. L’amministrazione Raggi alterna accentramento e decentramento in base alle sue convenienze amministrative o politiche.
Manca una programmazione e a settembre alcuni servizi essenziali della città, compresi quelli relativi alla scuola, rischiano di non essere garantiti per incapacità amministrativa del Campidoglio. #Roma non può più andare avanti così.
Di questo e tanto altro abbiamo parlato nella conferenza stampa insieme alla Presidente del Municipio II Francesca Del Bello e ai Presidenti del III e VI Municipio Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 3. Juni 2019

 

E puntualmente I rischi che abbiamo denunciato sono già oggi diventati realtà. Questa mattina il nostro Assessore alle Politiche Sociali Emiliano Monteverde ha partecipato ad una Commissione scuola capitolina in cui è stato spiegato che il bando per l’assistenza Oepa (Ex Aec) scolastica per i bambini e le bambine con disabilità è ancora in alto mare e non sarà pubblicato prima della fine di giugno. È evidente che, rimanendo così le cose, a settembre l’anno scolastico partirà con migliaia di famiglie che si vedranno private di un servizio fondamentale.

Il grado di approssimazione di questa Amministrazione è davvero arrivato a un livello senza precedenti. Come pensano di risolvere questo problema? Riassegnando ai Municipi le risorse necessarie dopo che lo scorso anno avevano deciso di accentrarle? E se si quando, visto che siamo all’inizio dell’estate?”.

Sia chiaro che come Municipio non intendiamo prestarci a offrire un servizio a singhiozzo, facendo da tappabuchi magari fino alla fine dell’anno. Una delle grandi e più utili conquiste in questo settore è aver garantito la continuità educativa che in tal caso verrebbe messa in discussione.

 

Roma Today 3 giugno 2019

repubblica 04.06.2019

corriere roma 04.06.2019

16 aprile – Migliorare l’azione politica ed amministrativa significa anche alzare lo sguardo oltre i propri confini per cercare lo scambio di esperienze e di buone pratiche con altri enti locali, con l’obiettivo di offrire ai propri cittadini il meglio.

Con questo spirito la Presidenza del Primo Municipio, fin dal primo mandato, ha avviato una serie di contatti con altre pubbliche amministrazioni che hanno portato, nel tempo, risultati molto interessanti.

Ricordiamo ad esempio l’ormai pluriennale gemellaggio con la XIII^ municipalità di Parigi, dal quale nasce l’interscambio tra due culture affini che ha dato origine alla Settimana Francese a Roma e quella italiana a Parigi.

Anche il patto di amicizia con l’isola greca di Samotracia, siglato a maggio del 2016 con il Sindaco Athanassios Vitsas, è basato sulla reciprocità degli interessi e sull’amore per le comuni radici culturali, ed è diventato lo strumento per promuovere scambi turistici e culturali tra Roma e l’isola greca, in particolare rivolti agli studenti.

Condividere la cultura è il modo migliore per creare il senso di comunità, quello che forse manca oggi nella nostra Europa. Lavorare sui giovani va proprio in questa direzione, per evitare che l’Europa diventi una cosa diversa da come l’avevamo immaginata.

In questa stessa direzione va il Protocollo di collaborazione siglato il 15 aprile scorso nello studio del Sindaco di Bari, Antonio De Caro, dalla Presidente Sabrina Alfonsi  e da Micaela Paparella, la Presidente del Municipio I del capoluogo pugliese. Due donne, rappresentanti delle due Municipalità che rappresentano i Centri Storici delle due Città, dopo essersi incontrate ed essersi trovate in sintonia, nelle scorse settimane hanno deciso di avviare una collaborazione con l’obiettivo di promuovere e consolidare i rapporti di amicizia e scambio in ambito culturale, sociale e turistico tra le due città.

“Uno degli aspetti più interessanti del protocollo – spiegano le due Presidenti – è sicuramente legato alla grande attenzione che entrambe le nostre Amministrazioni riservano a tematiche molto importanti quali i diritti civili, la parità di genere e la partecipazione dei cittadini, anche quelli più giovani, come testimoniano la presenza in entrambi i territori della Casa delle Donne e la promozione di strumenti per coinvolgere i ragazzi delle nostre scuole e fargli conoscere i meccanismi che regolano il funzionamento degli organi di rappresentanza politica ed amministrativa a livello municipale”.

 

Roma, 12 aprile 2019  –  La mobilità nel centro storico, il nostro progetto d’accoglienza “Aiutiamoli a casa nostra”, l’appuntamento di domani con gli altri tre Presidenti di municipio di centrosinistra a Corviale per voltare pagina e cominciare a ricostruire l’alternativa alla giunta Raggi nella nostra città. Questo e altro nella mia videointervista a Roma Fanpage.it.

 

VIDEO INTERVISTA A SABRINA ALFONSI

Roma, 31 agosto 2018 – Conferenza stampa in Campidoglio dei Presidenti dei Municipi I, II, III, VIII

Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA
“SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. (DIRE) Roma, 31 ago. – “Chiediamo le dimissioni dell’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari”. I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell’assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. “Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e’ stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un’idea di citta’. Sara’ anche molto brava ma per citta’ meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta’ come Roma”. Sul giudizio circa l’operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: “Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e’ un bugiardo”, ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita’ di arginare l’irritazione sempre piu’ grande dei cittadini rischia di venire meno: “Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo’ andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c’e’ il tmb. È un disastro”
Le dimissioni dell’assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche “all’Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l’audizione dei presidenti di municipio perche’ puo’ aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e’ piu’ pensabile farlo dall’alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l’extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo’ essere cancellata perche’ nessuno interviene su questo.
Abbiamo l’erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta’ che va li’ a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'”.
Per tutti e quattro i presidenti Roma e’ in “emergenza rifiuti”, addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama “La guerra dei cassonetti, perche’ la gente non ne puo’ piu’ di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche’ non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e’ la punta diamante dell’approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c’e’ puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l’impianto dicono che non e’ vero che la puzza viene dall’impianto. E questa sera a Villa Spada succedera’ lo stesso. Non se ne puo’ piu’ delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All’Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta’ in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra”.
Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: “Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta’ ma vorremmo consegnarla a una responsabilita’ politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo’ essere piu’ sostenuta”. Anche perche’ “siamo prossimi all’apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi”.
La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l’invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che “il problema e’ dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l’assessore anziche’ andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale”. Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: “Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e’ la scalinata del Campidoglio, forse sara’ un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari ‘mettiti gli occhiali che noi ci siamo’. Oppure una pianta di melone cresciuta, l’assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto”.
(Mtr/Dire)

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA"SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. NON SENTE PUZZA TMB? VADA DA UN BRAVO OTORINO" (DIRE) Roma, 31 ago. – "Chiediamo le dimissioni dell'assessore capitolino all'Ambiente Pinuccia Montanari". I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell'assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. "Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e' stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un'idea di citta'. Sara' anche molto brava ma per citta' meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta' come Roma". Sul giudizio circa l'operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: "Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e' un bugiardo", ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita' di arginare l'irritazione sempre piu' grande dei cittadini rischia di venire meno: "Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo' andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c'e' il tmb. È un disastro"Le dimissioni dell'assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche "all'Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l'audizione dei presidenti di municipio perche' puo' aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e' piu' pensabile farlo dall'alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l'extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo' essere cancellata perche' nessuno interviene su questo.Abbiamo l'erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta' che va li' a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'".Per tutti e quattro i presidenti Roma e' in "emergenza rifiuti", addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama "La guerra dei cassonetti, perche' la gente non ne puo' piu' di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche' non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e' la punta diamante dell'approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c'e' puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l'impianto dicono che non e' vero che la puzza viene dall'impianto. E questa sera a Villa Spada succedera' lo stesso. Non se ne puo' piu' delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All'Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta' in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra".Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: "Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta' ma vorremmo consegnarla a una responsabilita' politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo' essere piu' sostenuta". Anche perche' "siamo prossimi all'apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi".La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l'invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che "il problema e' dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l'assessore anziche' andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale". Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: "Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e' la scalinata del Campidoglio, forse sara' un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari 'mettiti gli occhiali che noi ci siamo'. Oppure una pianta di melone cresciuta, l'assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto".(Mtr/Dire)

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 31. August 2018

 

Emergenza rifiuti, Municipi all'attacco

Municipi in rivolta sui temi dei rifiuti e del verde urbanoSabrina Alfonsi Giovanni Caudo Presidente Amedeo Ciaccheri Francesca Del Bello-Presidente del Municipio II

Gepostet von Teleroma 56 am Freitag, 31. August 2018

Roma, 19 febbraio  –  Incontro con Paolo Gentiloni e le imprenditrici e gli imprenditori del centro storico all’Hotel Locarno di Via della Penna.  Idee per far ripartire Roma con il turismo e il commercio di qualità.
Il panorama economico della città in questi ultimi otto anni è cambiato, purtroppo in peggio. Aumenta il numero delle piccole imprese, trascinato in alto dalla crescita dell’ambulantato e dall’esplosione dei B&B, diminuiscono le imprese di capitali, capaci di portare un elevato valore aggiunto.
Roma ha bisogno di modelli di sviluppo più ambiziosi.

 

corriere della sera 20.02.2018

 

Roma, 26 aprile  –  Dal 1 aprile il Primo Municipio ha preso in carico dall’Ufficio Giardini la competenza sulla gestione e manutenzione di una parte delle aree verdi di interesse locale presenti sul territorio municipale, in attuazione della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 362 del 29 ottobre 2015 promossa dall’allora Assessore Estella Marino.

Si tratta di 20 aree, su un totale di 171, classificate tra quelle appartenenti alle categorie A, B  ( aree di arredo stradale e sosta) nel Catasto del Verde elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale, che hanno una superficie non superiore mq. 5.000. La superficie trasferita assomma a mq. 28.305

Nel dettaglio:

Tipologia A (Arredo stradale, quindi prevalentemente aree verdi spartitraffico, aiuole stradali, ecc…)

Piazza Santa Maria delle Grazie (fioriere) – Piazza Bainsizza – Via Tommaso Gulli – Via Muggia – Via Achille Papa – Via Vittor Pisani – p.le dei Partigiani – Viale Vaticano (3 aree) – Piazzale degli Eroi – p.le Ostiense (capolinea tram)

Tipologia B (aree di sosta, cioè zone dove i cittadini possono sostare in quanto presenti arredi come le panchine e/o i giochi per bambini))

Piazzale Ammiraglio Bergamini – Piazza dei Quiriti –  Via Lepanto – L.go Chiarini – Piazza Prati degli Strozzi – Viale degli Ammiragli – Piazza Risorgimento –  Via Pomponazzi.

“La deliberazione del 2015 – ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi, a margine dell’iniziativa di presentazione svoltasi mercoledì 26 marzo nell’area giochi di piazza Prati degli Strozzi – rappresenta il primo concreto atto di decentramento ai Municipi di competenze gestionali ed operative sul verde cittadino in ossequio a quanto previsto dall’art. 69 del Regolamento del Decentramento Amministrativo del 1999 (verde di quartiere e di vicinato con superficie inferiore a 20.000 mq e verde di arredo urbano, escluse le aree sottoposte a vincolo) ad esclusione delle aree archeologiche, i parchi e le ville storiche). Questo a conclusione di un percorso di confronto e concertazione con i Municipi che aveva previsto un passaggio graduale delle competenze iniziando dalle aree con superficie inferiore a 5000 mq, e questo primo trasferimento comprende soltanto una parte delle aree di queste dimensioni presenti nel Municipio”.

“La realizzazione compiuta del decentramento di funzioni e competenze ai Municipi è una delle nostre battaglie politiche fin dal primo mandato,  convinti come siamo che i problemi della città possono risolversi meglio se la competenza e le risorse vengono assegnate direttamente agli enti di prossimità. Ne siamo tanto convinti che abbiamo chiesto ed ottenuto anche la gestione del Giardino Pertica a Testaccio, realizzato a completamento di un PUP e riconsegnato al Comune di Roma 2 settimane fa”.

“Quindi – a differenza di altri Municipi – accettiamo la sfida di prenderci cura di queste prime aree che ci ha trasferito il Campidoglio, anche perchè pensiamo che il verde di Roma sia uno dei grandi patrimoni di questa città, insieme ai beni culturali, e non possiamo permetterci che finisca nel degrado, come sta accadendo”.

“E quindi bene che i Municipi facciano la loro parte, prendendosi cura del verde di prossimità, mentre al Servizio Giardini – in prospettiva – devono rimanere le competenze sulle alberature, sui parchi e sulle grandi ville storiche e aree archeologiche”.

“In questi anni abbiamo constatato che il problema principale della manutenzione del verde è stato la mancanza di continuità negli appalti, l’aver lasciato il verde per mesi e mesi senza cure, il che ci ha portato alla situazione di degrado che è sotto gli occhi di tutti. Vogliamo ripristinare una modalità di cura continua, garantendo la pulizia, il taglio dell’erba e la manutenzione del verde orizzontale e anche quei piccoli interventi di manutenzione delle opere civili e degli arredi, dai muretti alle recinzioni alle panchine, oltre che dei giochi nelle aree attrezzate per i bambini. E poi vogliamo  infine con l’affido condiviso, perché i cittadini non si possono sostituire completamente all’Amministrazione, anche se sicuramente una collaborazione è utile. E quindi il Municipio si occuperà della piccola manutenzione, mentre alcune azioni di cura potranno essere a carico di associazioni, commercianti o cittadini che volontariamente vorranno collaborare con noi”.

“Già con una memoria di Giunta approvata lo scorso ottobre” aggiunge Anna Vincenzoni, l’Assessore municipale all’Ambiente “abbiamo chiesto alla Sindaca di adottare gli atti necessari per il trasferimento delle aree verdi al di sotto dei 20.000 mq come previsto dal Regolamento per il decentramento, ovviamente accompagnato dal trasferimento di risorse umane e finanziarie adeguate.

In previsione del passaggio appena attuato, già da settembre stiamo intervenendo periodicamente sulle aree grazie al protocollo PID, che si avvale di persone condannate a svolgere lavori di pubblica utilità. Per la manutenzione e gestione di queste aree la disponibilità di fondi nel Bilancio ammonta a circa 110.000 euro per l’anno in corso, ai quali vanno sommati 24.000 euro dei microprogetti finanziati grazie alle sponsorizzazioni collegate al bando per i mercatini artigianali domenicali che si svolgono in alcune piazze del Municipio (Mazzini, Quiriti, ecc.). Con i residui fondi dei microprogetti dell’anno scorso stiamo già intervenendo per la pulizia delle aree, mentre bisognerà capire come si potrà continuare a garantire la pulizia fino a quando sarà operativo l’appalto per il quale il nostro Ufficio Tecnico sta predisponendo in questi giorni gli atti di gara , e cioè prevedibilmente entro il mese di giugno prossimo.

corriere della sera_27042017

Convegno giovedì 9 marzo ore 16.45 Palazzo Mattei di Paganica, Sala Igea, Piazza dell’Enciclopedia Italiana n.4

 

Roma città ingovernabile? Dobbiamo rassegnarci a questa affermazione, oppure esistono gli strumenti legislativi e amministrativi in grado di assicurare un modello di governance più moderno ed efficace a Roma ed alla sua area vasta, in linea con quanto accade negli altri Paesi europei?

Questi i temi dell’incontro pubblico organizzato dal Primo Municipio in collaborazione con la Lista Civica Noi per Sabrina Alfonsi, che si è svolto giovedì 9 marzo nella Sala Igea di  Palazzo Mattei di Paganica, in Piazza dell’Enciclopedia Italiana,4.

La Presidente Sabrina Alfonsi si è confrontata sul tema del governo di prossimità nelle grandi metropoli europee con i due ospiti, il Sindaco del Distretto Berlino Centro, Stephan Von Dassel, e il Sindaco del XIII° Arrondissement di Parigi, Jèrome Coumet.

Roma da molti anni soffre della mancanza di strumenti adeguati a governarla. Il decentramento ai municipi è nella gran parte dei casi fittizio, e ha ampiamente dimostrato negli anni di essere un modello ormai inadeguato.

Il Campidoglio non ha l’organizzazione sufficiente per governare i grandi processi che inevitabilmente valicano i suoi confini – come i trasporti, la pianificazione del territorio, il ciclo integrato dei rifiuti – mentre al contrario la città è troppo estesa e complessa per poter pensare di governare da un unico centro anche i servizi di prossimità: dal sociale alla cura del verde, dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole.

Per questo, per dare risposte alla domanda di decoro e di vivibiltà che viene dai cittadini, è urgente riprendere in mano il tema della distribuzione dei poteri, delle funzioni e delle competenze tra la città metropolitana, il Comune e i Municipi.

Roma è la capitale della Repubblica, con gli onori e gli oneri che questo comporta.

E’ il più grande “contenitore” di beni storici, artistici, archeologici, monumentali del mondo. E’ la sede degli organi costituzionali dello Stato, delle rappresentanze diplomatiche degli Stati Esteri e di numerose istituzioni internazionali, contiene al suo interno la Città del Vaticano.

Il tema della governabilità di Roma deve essere considerato una questione di interesse nazionale. La città può risollevarsi soltanto se saremo in grado di elaborare un nuovo modello di sviluppo per la capitale e di realizzare le condizioni istituzionali, politiche ed amministrative per poterlo realizzare.

Ma Roma non è sola nella richiesta di una riforma, che ormai è indispensabile per restituire competitività alle principali aree urbane del nostro Paese.

Le altre grandi capitali d’Europa hanno già affrontato e vinto questa sfida. Da qui nasce l’esigenza di questa occasione di confronto, organizzata grazie alla collaborazione e ai contributi di studio, di elaborazione dati e di idee della Lista Civica Noi per Sabrina Alfonsi su una riforma che è possibile, e sulla quale va sollecitato e impegnato il Parlamento, costruendo rapporti fattivi con tutti i soggetti interessati.

Documenti:

Intervento di Sabrina Alfonsi Convegno_9marzo2017_slides

video integrale del Convegno