17 Settembre, 2019
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degrado

2 luglio – Flashmob contro il #degrado a Trionfale, organizzato dagli amici dell’Oratorio San Giuseppe al Trionfale e dell’Opera Don Luigi Guanella, perché la nostra città è invasa da cumuli di rifiuti e miasmi! Uomini, donne, bambini e ragazzi che hanno a cuore il bene comune e pensano che #Romameritadipiù#primomunicipio #stopdegrado #noiandiamoavanti

Corriere.it

 

ALFONSI-MONTEVERDE: BONIFICA CAMPO TESTACCIO BELLA NOTIZIA PER CITTÀ.

Roma, 18 settembre. – “Finalmente, dopo 2 anni di mobilitazioni dei residenti, delle associazioni, del Consiglio e della Giunta del Municipio, questa mattina e’ partita la bonifica del campo di Testaccio. Un impegno preso nel 2013, con l’allora Assessore Improta, grazie alla trattativa bonaria con l’ex concessionario dell’area. Interrottasi la consiliatura Marino, da due anni attendevamo che il percorso fosse concluso dalla nuova amministrazione”.

Cosi’ la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, presente oggi, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Emiliano Monteverde, all’inizio dei lavori di bonifica.

“Questo e’ un primo passo importante- spiegano Alfonsi e Monteverde- ma ora devono seguirne altri. Come Municipio proponiamo due step successivi. Un piano intermedio, da condividere con i residenti immediatamente dopo la prima bonifica, che preveda l’apertura e la chiusura con almeno una parte del campo vivibile, per evitare rischi di nuovo degrado. Un secondo in cui chiederemo all’amministrazione di confrontarsi con il percorso partecipato, che come Municipio abbiamo gia’ messo in campo con i cittadini del rione riuniti in Comitato, che definira’ le linee guida per la redazione del progetto di riqualificazione dell’area e le modalita’ di realizzazione.

In questi giorni- concludono Alfonsi e Monteverde- raccoglieremo le adesioni al percorso di partecipazione, che restera’ aperto per tutta la durata dello stesso, attraverso un Registro pubblico”. 

 

Roma, 20 giugno – Oggi abbiamo demolito e rimosso l’edicola di Piazzale San Lorenzo. Il manufatto, collocato a ridosso delle mura storiche, era abbandonato da tempo. Inizia oggi un percorso di messa in sicurezza di un’area che stava scivolando verso il degrado

Stamattina l’Unita’ tecnica del I Municipio e’ intervenuta per la rimozione dell’edicola di Piazza di Porta San Lorenzo, un manufatto in disuso collocato proprio a ridosso delle Mura Aureliane, in una parte della piazza utilizzata come rifugio notturno da parte di persone senza fissa dimora. Gia’ in diverse occasioni il I Gruppo della Polizia Locale, in collaborazione con i Pics e Ama aveva effettuato interventi per la bonifica del sito e la rimozione di masserizie. “L’intervento di oggi e’ soltanto il primo passo necessario per l’avvio di un progetto di messa in sicurezza del sito archeologico e dell’area antistante, che va incontro anche alle richieste fatte in tal senso dai cittadini residenti nella zona- dichiara la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, presente alle operazioni di rimozione insieme all’assessora alle Attivita’ produttive Tatiana Campioni- Di giorno l’area viene utilizzata come parcheggio non regolamentato, mentre nelle ore serali e notturne e’ stata piu’ volte segnalata qui la presenza di diversi pusher, con i conseguenti problemi di degrado e insicurezza percepita dai cittadini. Per risolvere la situazione in modo definitivo, abbiamo concordato con R.F.I.- che si e’ resa disponibile a finanziarlo- una ipotesi di progetto per la messa in sicurezza dell’area che abbiamo portato al Tavolo della Sicurezza con la Prefettura”. “L’intervento e’ gia’ stato concordato con le Sovrintendenze e consiste principalmente nella realizzazione di una perimetrazione dell’area con un muretto, una recinzione alta in stile palatino ‘a lance’ e un cancello di accesso automatizzato e video controllato. In questo modo si ottiene lo scopo di impedire l’accesso alle persone non autorizzate, lasciando piena visibilita’ alle mura e preservandole dagli atti vandalici che, purtroppo, si sono ripetuti in diverse occasioni negli anni passati ed eliminando anche i fenomeni di degrado descritti. E’previsto anche il miglioramento dell’illuminazione della zona”, conclude Campioni. L’esecuzione dell’intervento, e in particolare lo scavo delle fondazioni del muro perimetrale, sara’ seguita da vicino dai tecnici della Soprintendenza Archeologica di Roma per la verifica di eventuali ritrovamenti. 

cof

Mercoledì 21 febbraio  –  Pubblichiamo l’intervista rilasciata dalla Presidente Sabrina Alfonsi all’Agenzia di Stampa DIRE al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza convocato per esaminare gli eventuali provvedimenti per la sicurezza del Rione Esquilino.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

“La sindaca ha ritenuto non indispensabile la mia presenza” al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso di alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino. “Non e’ una questione di presenzialismo, ma avendo lavorato tanti mesi con la Prefettura avrei voluto raccontare dove le problematiche si fermano. Io sono felice che oggi si stato fatto il Tavolo in Prefettura. Avevo scritto una lettera alla sindaca per far chiedere alla prefetta di fare un tavolo sull’Esquilino”. Lo ha detto all’agenzia Dire la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

DASPO URBANO NON E’ LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DI ESQUILINO.
“Il Daspo e’ un provvedimento totalmente nuovo, mi sarebbe piaciuto essere presente oggi in Prefettura per capire come lo utilizziamo, dove vengono portate queste persone e se qualcuno ha stabilito dei confini. Noi abbiamo un ottimo rapporto con le forze dell’ordine, con la Questura, con i Carabinieri. Io credo che sara’ un provvedimento che sara’ eseguito dalle forze dell’ordine ma che parte dal sindaco e quindi forse il presidente del Municipio dovrebbe saperne qualcosa di piu'”. A dirlo all’agenzia Dire e’ stata la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in merito a quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino di Roma tra cui una maggiore illuminazione e l’introduzione del ‘Daspo urbano’. “Tutti gli strumenti che si possono mettere in campo vanno valutati. Io non credo che si risolva il tema dell’Esquilino solo con il Daspo urbano- ha aggiunto Alfonsi- L’Esquilino ha bisogno di tante e costanti azioni ed e’ quello che e’ mancato in questo periodo. Ne parla bene la lettera che hanno scritto i residenti alla Sindaca, alla quale ho dato il mio sostegno e ho scritto una nota aggiuntiva. Dieci mesi sono passati da quando dovevano essere iniziati i lavori: Piazza Vittorio e’ nel degrado piu’ assoluto, non sono stati fatti i giardini, non sono stati chiusi i cancelli”.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

 

BENE IL TAVOLO, MA RAGGI MANTENGA LE PROMESSE

“Credo che noi dobbiamo mettere in campo le azioni che hanno deciso al Tavolo ma prima di questo credo che occorra che tutte le promesse fatte dalla sindaca ai cittadini, che chiedono da tempo sempre le stesse cose, vengano messe in campo”. A dirlo all’agenzia Dire e’ stata la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in merito a quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino di Roma tra cui una maggiore illuminazione e l’introduzione del ‘Daspo urbano’. “Dobbiamo mettere sicuramente piu’ luce- ha proseguito Alfonsi- lo dicono oggi, ma lo chiedevano i cittadini da tempo come anche una regolare cura del verde e della nettezza urbana, abbiamo una quantita’ di rifiuti in strada che assolutamente non aiutano, era stato promesso che avrebbero installato delle telecamere di sorveglianza e questo non e’ avvenuto. Contemporaneamente- ha aggiunto- serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine per lo meno per riportare una sicurezza in queste giornate dove c’e’ stato un allarme molto piu’ forte dei mesi precedenti. Stiamo lavorando su Villa Altieri, o su altri progetti come i ballatoi di via Giolitti”.

intervista al corriere della sera / 22 febbraio 2018

 

 

 

Roma, 19 aprile 2017  –  Un’aiuola di circa 1.500 metri quadri oggi lasciata al degrado. Un gruppo di 12 persone armate di rastrello e voglia di restituire alla citta’ un bene comune. Un laboratorio “ad alto tasso di creativita'” che diventa modello di inclusione e partecipazione. E’ ‘Sempreverde’, il progetto grazie a cui a Roma i giardini che costeggiano le Mura di San Lorenzo, lato Termini, torneranno a nuova vita per mano dei senza dimora ospiti del centro polivalente Binario 95 di via Marsala. Un’iniziativa certamente sociale, che pero’ mira anche a costruire una comunita’ nel territorio invitando anche i cittadini a diventare parte attiva nella rinascita del verde di viale del Pretoriano. Il primo fiore, un geranio, e’ stato piantato questa mattina da Victor, che insieme a Massimo, Daniele, Andrea, Filippo, Carmine e tutti gli altri si prendera’ cura del giardino per tre volte a settimana seguito dagli operatori di Binario 95, il centro gestito dalla cooperativa Europe consulting onlus nei locali concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato per garantire il servizio finanziato dal dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale. “Si tratta di un progetto importantissimo”, dice l’assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde. “Il nostro territorio deve essere valorizzato e curato- aggiunge l’assessore- L’esperienza di Binario 95 deve coinvolgere anche i cittadini nella logica di costruire una comunita’ che partecipa alla bellezza e al bene comune. In questo senso, ‘Sempreverde’ e’ un progetto sociale”. Il prossimo obiettivo “sara’ organizzare una festa in questo spazio riqualificato, sara’ anche un modo per conoscersi”.

I primi due mesi del progetto saranno impiegati per pulire e bonificare l’area oggi incolta e piena di rifiuti. Poi, si iniziera’ a riqualificarla con nuove piante. “Magari anche con l’aiuto dell’Ordine degli Agronomi- tiene a dire Anna Vincenzoni, assessore all’Ambiente della City- con cui il I Municipio ha stipulato un protocollo d’intesa, mentre Ama ha messo a disposizione alcune attrezzature. Quello di oggi e’ un passaggio importante che non si deve fermare- dice ancora- e’ l’inizio di un percorso”. Una rinascita anche per gli ospiti di Binario 95 che accoglie persone che spesso hanno subito un trauma, racconta un’operatrice, a seguito del quale sono rimaste senza lavoro o senza casa, ma soprattutto senza relazioni. Ecco perche’ adesso “la grande sfida e’ il reinserimento e la formazione” per Fabrizio Torella, rappresentante delle Ferrovie che ha visto nascere l’esperienza di Binario 95. “Adesso e’ un modello- aggiunge- e Ferrovie ha voluto aprirne altri 17 in diverse stazioni italiane, perche’ la finalita’ e’ gestire il fenomeno del disagio sociale nelle stazioni attraverso la restituzione della dignita'”. E un futuro gia’ si intravede per ‘Sempreverde’, che potrebbe diventare un progetto di scambio tra gli ospiti di Binario 95 e gli studenti che seguono il corso di Teoria e pratiche di cittadinanza attiva istituito a Roma Tre. “Stiamo pensando di avviare qualcosa con i servizi del territorio- spiega la docente Marialuisa Lucia Sergio- L’ambizione del dipartimento, che e’ in via Milazzo e in via Principe Amedeo, e’ di radicarsi sul territorio. Per questo siamo interessati a stabilire sinergie- specifica- e a far nascere forme di collaborazione che coinvolgano gli studenti in esperienze di cittadinanza attiva”.

“Lo spazio ‘Sempreverde’ di viale Pretoriano rappresenta la sintesi del lavoro congiunto tra Binario 95, Ama e Municipio I, un progetto pilota che vede nella cura del territorio e degli spazi verdi una occasione di inclusione, di partecipazione e di formazione per gli ospiti del Centro diurno, rovesciando cosi’ il pregiudizio che lega le persone con disagio sociale e abitativo al degrado del territorio”. Cosi’ la presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “È un altro esempio di collaborazione virtuosa con quella rete ampia di comitati e associazioni che il Primo Municipio ha saputo attivare in questi anni- aggiunge- e che ci ha consentito di continuare a garantire interventi nei settori del sociale e della cura del territorio nonostante la carenza di risorse. Una bella esperienza, che puo’ e deve allargarsi ulteriormente, coinvolgendo altre strutture e spazi pubblici”.

Roma, 5 febbraio 2017 – Una task Force composta da vigili del I Gruppo Prati, del GSSU e uomini della Polizia di Stato è intervenuta oggi a mezzogiornoa Via Andrea Doria e Via Vittor Pisani, nel Quartiere Trionfale, per reprimere il fenomeno del mercatino abusivo rom che si svolge nella zona. Numerose le merci sequestrate e avviate a discarica, molte le persone fermate e identificate. “E’ il seconda volta che interveniamo questa settimana” ha commentato la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi, presente durante il blitz insieme agli assessori Anna Vincenzoni e Jacopo Emiliani Pescetelli. “In accordo con il Comandante del Primo Gruppo Prati,Roberto Stefano, abbiamo stabilito di intensificare per quanto possibile la frequenza dei controlli, con il supporto del Commissariato di Borgo, in attesa di incontrarci con tutte le altre forze dell’ordine e decidere una strategia comune di contrasto con l’obiettivo di porre fine a questa fonte di degrado”. “Dopo la pulizia della zona da parte di AMA, intervenuta con una squadra di operatori e due spazzatrici meccaniche” ha aggiunto l’assessore municipale Anna Vincenzoni” grazie alla collaborazione del Servizio Giardini sono stati posizionati alcuni grandi vasi con piante nella parte più ampia del marciapiede di Via Andrea Doria, con funzione di dissuasori, per ridurre gli spazi dove poter poggiare a terra le merci da vendere”.

 

“La Giunta Raggi deve smetterla di far finta di nulla, questa città ha bisogno di essere ogni giorno governata” dichiara Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, in una nota stampa. “Al di là dei grandi temi, quelli che occupano le pagine dei giornali, e degli slogan a cinque stelle su una Roma che riparte, c’è una azione di governo quotidiano della città, fatta di tanti provvedimenti minori che vanno comunque adottati per far funzionare le cose. E’ questo il lavoro che il Campidoglio non sta facendo, è questo quello che serve a Roma. Il tema della pulizia dei giardini di Piazza Vittorio è solo un esempio di questa situazione. Al di là della grande riqualificazione della piazza, che se e quando si farà non sarà certo merito dei 5 stelle perché è un progetto che parte da molto lontano, sulla gestione ordinaria del decoro di quel giardino ci sembra che la confusione sia grande e l’informazione che arriva dal Campidoglio quantomeno poco chiara. E’ scaduta la convenzione con le cooperative sociali che si occupavano della pulizia della piazza? Rinnoviamola. Se ne deve occupare AMA, visto che il Servizio Giardini è alla paralisi? Affidiamogliela, facendo le modifiche del caso al contratto di servizio. Quello che non ci possiamo più permettere è lo stare fermi a guardare, mentre la città va a rotoli. Per questo lo scorso 26 gennaio ho chiesto ufficialmente la convocazione di una Commissione Trasparenza Capitolina sullo specifico tema del degrado dei giardini di Piazza Vittorio, nella quale ascoltare l’Assessore Capitolino all’Ambiente e gli Uffici del Dipartimento per conoscere cosa intendano fare al riguardo. Per lo stesso motivo il Consiglio del Municipio sta pensando alla convocazione di una riunione tematica nella quale affrontare tutti i temi legati all’Esquilino, dalla sicurezza al degrado”. Il Presidente della Commissione Capitolina Trasparenza, Marco Palumbo, commenta: “La Commissione ha voluto raccogliere le pressanti richieste della Presidente Alfonsi e di altri noti e meno noti cittadini del Rione Esquilino, che hanno evidenziato l’insostenibile stato di incuria in cui versa una delle piazze monumentali e storiche della nostra città. Pertanto, ho convocato per giovedì prossimo, 2 febbraio – alle ore 12.00 – un incontro della Commissione al quale è stata richiesta la presenza dell’Assessora Pinuccia Montanari”.

 

CORRIERE DELLA SERA 31 GENNAIO 2017

CORRIERE DELLA SERA 2 FEBBRAIO 2017

 

Siamo lieti di poter annunciare che anche quest’anno Piazza Vittorio ospitera’ la storica arena estiva.
La mobilitazione degli abitanti e delle associazioni a favore dell’arena ha dimostrato ancora una volta il valore che questa riveste per tutto il Rione. E’ un importante presidio di cultura, affetti, decoro e socialita’ in un territorio che quotidianamente si misura con grandi criticita’.

Grazie al lavoro di impulso dei Consiglieri Municipali Curcio e Di Serio, e all’attenzione posta sul tema dall’Assessore alla Cultura Municipale Andrea Valeri e Capitolino Giovanna Marinelli, l’iniziativa è stata confermata anche per il 2015. Da subito il Municipio comincerà a lavorare sull’edizione del 2016, ancora più bella nei giardini rinnovati dai lavori di riqualificazione che contiamo inizino al più presto.

Piazza San Cosimato stracolma per l’arena all’aperto di Trastevere organizzata dai ragazzi del Piccolo Cinema America con il sostegno del I municipio. Tremila persone, per lo più ragazzi, si sono riuniti per Carlo Verdone che ha presentato il film “Mamma Roma” di Pasolini. L’arena di Trastevere andrà avanti fino al 30 luglio e tra i nuovi appuntamenti in programma (trasteverecinema.it) anche un incontro con Gabriele Salvatores e uno con Mario Martone.

A questo punto una riflessione si impone.

Il Fringe Festival, la Cena in Bianco, il Festival del Cinema a trastevere sono 3 iniziative organizzate dal Municipio I fuori dal bando dell’Estate Romana, manifestazioni che alla fine avranno portato in piazza alcune migliaia di persone… Sono totalmente autofinanziate, nel senso che non costano all’amministrazione, ma avvicinano la gente, soprattutto i giovani alla cultura e svolgono una fondamentale funzione di riqualificazione degli spazi pubblici e di contrasto al degrado.

Forse allora potrebbe essere più giusto che l’Amministrazione centrale, anzichè continuare ad erogare finanziamenti per singoli eventi, impegni i pochi fondi a disposizione per riqualificare gli spazi da mettere a disposizione degli operatori culturali, alla defiscalizzazione, alla semplificazione dei processi di autorizzazione, lasciando agli operatori il compito di elaborare progetti concorrenziali e auto sostenibili.