3 Dicembre, 2020
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manutenzione

9 aprile – In queste settimane la parola che più ha segnato tutte e tutti è emergenza. Un termine che richiama interventi speciali fatti per rimediare a imprevisti, azioni messe in campo di fretta in una perenne lotta contro il tempo. Ma non sempre è così. Grazie all’instancabile lavoro della nostro Assessorato all’Ambiente stiamo utilizzando questo tempo sospeso per fare programmazione, intervenendo con lo sfalcio nei giardini aperti di competenza municipale anche per favorire le operazioni di pulizia. Da ultimo il giardino di Piazza Cairoli sul quale ci avvaliamo della preziosa collaborazione dell’ Associazione Guglielmo Huffer – WE CARE

In questi giorni siamo intervenuti con un’operazione di sfalcio, sistemazione delle buche e soprattutto, dopo una lunghissima trattativa con il Campidoglio, con una derattizzazione attesa da tempo dai cittadini. E non appena sarà possibile ripartiranno i lavori per l’irrigazione: siamo prontissime anche per quello. #primomunicipio #verdecondiviso

 

12 luglio – stamattina si sono compiute le operazioni formali per la consegna al Municipio I dell’area verde di Via Guglielmo Pepe all’Esquilino da parte della Sovrintendenza capitolina, dopo un intervento di pulizia e sfalcio dell’erba da parte del Servizio Giardini.

“Siamo molto soddisfatte di questo risultato, che arriva oggi dopo due anni dalla nostra richiesta” hanno commentato la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora all’Ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni, presenti alla consegna. “Si tratta di un passaggio assai significativo, perché per la prima volta un’area di pregio di oltre 2.500 mq, con al suo interno importanti testimonianze archeologiche, va sotto la gestione diretta di un Municipio.

Un’operazione molto attesa anche dai comitati dei cittadini, con i quali abbiamo attivato da subito una stretta collaborazione che continuerà nei prossimi mesi, perché si tratta di un’area situata in un contesto urbano destinato a subire grandi trasformazioni nel prossimo futuro, anche grazie alle ricadute del grande progetto di riqualificazione della sede del Poligrafico dello Stato, che si trova a poche decine di metri di distanza.

Ora il passo successivo  – concludono Alfonsi e Vincenzoni – è quello di procedere a una riqualificazione dell’intera area attraverso interventi di qualità, grazie a una gara per la progettazione del giardino che abbiamo pubblicato proprio in questi giorni.

Roma, 13 novembre – Procedono spediti i lavori per la ripavimentazione di piazza delle Cinque scole, nell’ex Ghetto. Questo pomeriggio il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo da parte del presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in compagnia dell’assessore ai Lavori pubblici, Jacopo Maria Emiliani Pescetelli. La sostituzione totale della pavimentazione stradale, che fino a qualche giorno fa si presentava ancora piena di gigantesche toppe di alfalto miste a sampietrini sconnessi, sarà conclusa a fine febbraio, comunque entro la primavera.

L’intervento prevede il rifacimento totale della piazza con sampietrini, la protezione della fontana centrale con parapedonali cordonati, per evitare che quello spazio torni ad essere, come in passato, un parcheggio di motorini, e la chiusura dell’accesso contromano alla piazza per chi arriva dal lungotevere con altri parapedonali simili a quelli installati a Borgo. “Questa- ha detto Alfonsi- è una piazza che, anche a detta dei tecnici, è almeno da 15 anni che andava risistemata. Qui ormai c’era quasi più asfalto di sampietrini e c’erano toppe gigantesche che ora saranno rimosse. E’ una delle piazze più belle di questa zona e veramente non si poteva continuare così.

Inoltre c’era una grande richiesta da parte dei residenti e un comitato che ce lo chiedeva da tempo. Con questo restauro, inoltre, proteggiamo la fontana centrale e, chiudendo l’accesso contromano, ridiamo a tutta l’area una vivibilità maggiore”.
L’intervento in questione, ha chiarito Pescetelli, “è inserito in un appaltone da 560.000 euro che contiene anche il rifacimento del manto stradale di piazza del Biscione, piazza Bernini a San Saba, e delle strade intorno al mercato Trionfale”.

Prima di visitare piazza delle Cinque Scole,  Alfonsi ha anche visitato il cantiere di via Galvani, a Testaccio. Qui sono in corso lavori per il rifacimento integrale della carreggiata, dei marciapiedi e delle aiuole attorno ai gradi platani. Un appalto che durerà 90 giorni.

In questo caso l’intervento prevede il rifacimento dei marciapiedi a carico di Acea. La municipalizzata, dopo la recente posa di alcuni cavi, avrebbe dovuto rifare la carreggiata. Di questo se ne occuperà il Municipio che, in cambio, ha ottenuto l’intervento di Acea sui marcipiedi. “Questo tipo di lavori- ha commentato Alfonsi – sono quelli che vorremmo fare di più, ovvero utilizzare le risorse del titolo II sulla manutenzione straordinaria che è uno dei problemi delle strade della città. In passato sono stati spesi male troppi soldi della manutenzione ordinaria per mettere toppe che poi sono saltate troppo presto con uno spreco di denaro pubblico. Questo di via Galvani è un altro buon esempio di manutenzione straordinaria, che vede una positiva relazione anche con le aziende di pubblici servizi. In questo modo riusciamo, con una cifra importante ma non importantissima, a rifare completamente la strada, a sistemare intorno agli alberi e fare i marciapiedi”.

“Proseguiremo nello stesso modo- ha concluso Alfonsi- anche a via delle Terme Deciane e con altri piccoli interventi vicino a via Madonna dell’Orto e a via Giulia vicino al Virgilio. Ma questo di via Galvani è un intervento su cui puntavamo molto perché arriva dopo che siamo riusciti, nel recente passato, a finire il Pup di via Volta e ad aprire il giardino soprastante che ora è sistemato, curato e molto fruito dai cittadini. C’è infine un progetto dei commercianti per allargare parte del marciapiede in prossimità della fine della strada e ci sono diverse iniziative che porteranno ad un nuovo modo di vivere via Galvani”.

Roma, 10 luglio – Sono felice di aver partecipato questo pomeriggio all’intervento che decine di cittadini hanno messo in campo per restituire pulizia e decoro a Piazza Cairoli. Questi volontari hanno deciso di sfidare il caldo per amore della nostra città. Dei nostri spazi comuni.
Una sfida, quella al caldo, che va a braccetto con quella che alcuni comitati del Municipio VIII e IX (Parco Giovannipoli e Grotta Perfetta) hanno mosso alla determinazione 624 del Dipartimento ambiente del 3 agosto scorso, attraverso cui il Comune vorrebbe obbligare i volontari di verde e decoro a richiedere autorizzazioni complesse e a pagare assicurazioni onerose, ricorrendo al Consiglio di Stato.
Lo scorso 17 aprile la sentenza del Consiglio di Stato, dopo la bocciatura in primo grado del Tar del Lazio. ha ribaltato la situazione assegnando di nuovo al Tar del Lazio il compito di esprimersi sul tema sospendendo di fatto un provvedimento che si può definire senza alcun dubbio “ammazza volontari”.
Proprio coloro che si sono fatti paladini della partecipazione e del protagonismo civico dei cittadini vorrebbero obbligare oggi gli stessi a compilare moduli, richiedere prescrizioni, contrarre assicurazioni, prima di svuotare cestini o raccogliere l’immondizia nelle aree verde del loro quartiere.
Noi ci schieriamo dalla parte opposta. A partire dalla Regione Lazio e dal Presidente Zingaretti che con la delibera 850 del 12dicembre 2017 ha destinato, attraverso un bando pubblico, 850 mila euro (di cui la metà per Roma Capitale) a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione delle aree riservate al verde pubblico urbano. Non perché pensiamo di sopperire con il volontariato alle carenze di Ama o del servizio giardini ma perché crediamo che l’impegno civico, lo scendere in campo in difesa di un bene comune come può essere l’area verde di Piazza Cairoli è un primo passo per far crescere amore e cura per la propria città.
E davanti all’amore e alla cura vanno aperte porte e finestre, non chiusi cancelli.

Roma, 4 luglio – Stamattina mini-tour insieme ad Anna Vincenzoni in due aree verdi di Prati/Trionfale. A Viale degli Ammiragli è stata sostituita la maggior parte della pavimentazione in gomma dell’area giochi con un nuovo tappeto morbido antishock, mentre gli operai provvedevano a rimuovere foglie e rifiuti. A Piazza del Fante un operaio stava verniciando le parti nuove della recinzione del giardinetto. Manutenzione costante e frequente: solo così le nostre aree verdi potranno essere come le vogliamo noi e come ce le chiedono i cittadini.
E con il nuovo avviso pubblico “Green Sponsor” da poco pubblicato sul sito contiamo di riuscire ad ottenere – con l’aiuto dei privati e delle imprese -risorse aggiuntive per nuovi interventi di riqualificazione.

Area giochi di Piazza del Fante.Quando il Campidoglio ce l’ha consegnata, qualche mese fa, era in condizioni pessime. Oggi la stiamo riportando a come dovrebbe essere un luogo dedicato ai bambini e alle famiglie.

Area giochi di Piazza del Fante.Quando il Campidoglio ce l'ha consegnata, qualche mese fa, era in condizioni pessime. Oggi la stiamo riportando a come dovrebbe essere un luogo dedicato ai bambini e alle famiglie.#PrimoMunicipio #noiandiamoavanti

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 4. Juli 2018

“La lettera inviata dalla minisindaca Sabrina Alfonsi all’amministrazione capitolina“

12 MARZO – “Servono fondi per la manutenzione straordinaria, gli unici che possono risollevare davvero la condizione delle strade. L’elenco di interventi da comunicare al dipartimento? La lista verrà inviata quando saranno partiti gli appalti”. Con una lettera datata 9 marzo e diretta alla sindaca Raggi, all’assessore Margherita Gatta e a tutti i presidenti dei municipi, la minisindaca della City romana Sabrina Alfonsi striglia l’amministrazione grillina.

“Il piano Marshall così concepito non serve a niente” ha spiegato nella missiva, con riferimento prima di tutto ai sei lotti da 500mila euro destinati ai municipi ma messi a gara dal dipartimento Simu (Lavori Pubblici). Verranno assegnati non prima di due settimane (secondo i tempi annunciati dal Campidoglio, ma “ci vorrà almeno un mese perché serve la certificazione antimafia” secondo Alfonsi). Nel frattempo è stato chiesto ai municipi di redigere un elenco di criticità su cui poi indirizzare le squadre di operai. Ma la minisindaca si è opposta: “Fare adesso un elenco è controproducente, perché blocchiamo delle vie su cui intanto può agire direttamente il municipio con i pochi fondi a disposizione. Quando e se ci saranno questi appalti faremo le nostre comunicazioni sulle vie che hanno bisogno dei rattoppi”. Che non mancano.

Via Panisperna e via dei Serpenti al rione Monti, via Giovanni Giolitti alla stazione Termini. E ancora Porta Latina, zona Terme di Caracalla, via Calabria, via Sardegna e via Sicilia al confine con il II municipio. A Prati viale delle Milizie, via Luigi Rizzo, via Monte Santo, via Lepanto. Piazza di San Claudio e via Sistina in zona Trevi, via Monte Brianzo e viale Vaticano. Le buche non sono certo confinate in periferia. Il problema è condiviso da tutta la città, e anche la City romana, quotidiano biglietto da visita per i turisti della Città eterna, è un gimkana che costringe a pericolosi slalom alla guida. Ma al netto delle toppe temporanee, per superare davvero le difficoltà “servirebbero fondi sostanziosi per la manutenzione straordinaria” spiega ancora Alfonsi, facendolo ben presente nella missiva del 9 marzo.

 

 

9 MARZO – Questa mattina in Municipio con diciassette associazioni di familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi, abbiamo firmato la Convenzione per la cura condivisa dell’area verde di Piazzale delle Vittime del Terrorismo, entrata a far parte del patrimonio del Municipio su nostra richiesta.
L’inizio di un percorso non solo per la valorizzazione dell’area, anche grazie al contributo degli architetti del paesaggio e dell’ambiente, ma principalmente per non dimenticare.
#primomunicipio #verdecondiviso #noiandiamoavanti

Roma, 21 ottobre  –  “Street Art” con i bambini a colorare i giochi e le panchine, musica con la piccola orchestra, dolci fatti in casa e soprattutto tanta partecipazione alla festa organizzata dopo la risistemazione dell’area giochi di Piazza Prati degli Strozzi, una delle 20 aree verdi di interesse locale la cui manutenzione sarà curata direttamente dal Primo Municipio, grazie all’attuazione della deliberazione per il decentramento del verde locale proposta dall’Assessora Estella Marino. Un’assunzione di responsabilità diretta nei confronti del verde della nostra città che abbiamo fortemente voluto, per provare a contrastare un degrado che sembra inarrestabile e restituire decoro e pulizia ai luoghi frequentati dai nostri bambini. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile la realizzazione di questo momento di incontro:l’Assessora Anna Vincenzoni, il Consigliere Jacopo Scatà, l’Associazione Trionfalmente 17.

#Noiandiamoavanti

Roma, 18 maggio 2017  –  Questa mattina squadre di Polizia di Stato, Municipale, Ama e Servizio giardini, insieme all’ Assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde, e ai comitati e alle associazioni di cittadini del territorio, sono entrati nel parco con l’obiettivo di ripulirlo e “dare vita a un intervento strutturale che si basa su quattro pilastri: animazione, sicurezza, cura della piazza e sociale“.

Inoltre, le forze dell’ordine hanno identificato circa trenta senza dimora che erano all’interno dei giardini, “quasi tutti con asilo”, mentre Servizio giardini e Ama hanno tagliato l’erba e ripulito le aiuole dai rifiuti.

“Si tratta di un’operazione sollecitata dal tavolo di coordinamento tra associazioni, comitati, I Municipio e commissariato di Polizia”, spiega l’Assessore Monteverde, che insieme ad altri cittadini ha partecipato all’operazione indossando una pettorina che riporta la scritta ‘Rete sociale Esquilino’, nata per coinvolgere nella vita attiva della piazza i senza dimora che di solito stazionano all’interno del parco.

“Ci avviciniamo a loro chiedendo di partecipare a gruppi di volontariato, garantendo un piccolo rimborso attraverso una raccolta fondi, per coinvolgerli nelle iniziative a favore della piazza”, hanno detto i rappresentanti della rete che vede anche la presenza del Centro per la ricerca in psicoterapia che offrirà percorsi di psicoterapia a titolo gratuito.

Aggiunge poi Monteverde: “Non vogliamo che questo sia un intervento spot e non vogliamo che tutto sia concentrato soltanto sul decoro, ma anche sulla possibilità di dare una mano a queste persone e inserirle nella vita dell’Esquilino. E’ un progetto inclusivo in cui ognuno fa la sua parte”.

Quindi, già per la prossima settimana e’ prevista una tre giorni di iniziative, mentre i volontari verranno due volte a settimana. Oltre le giostre e il piazzale di ingresso, l’Ama ha ripulito anche le altre aree del parco.

“Stiamo portando avanti un servizio straordinario di controllo del territorio- ha detto il nuovo Commissario di Esquilino Giuseppe Moschitta. “Il questore ha incontrato due volte i rappresentanti del Municipio e delle associazioni, con cui ha messo a fuoco le priorità di questa zona. Abbiamo iniziato con il mercatino abusivo tra via Principe Amedeo e via Ricasoli, poi e’ stata la volta di diversi interventi di controllo e presidio. Adesso, insieme alle altre forze di Polizia, abbiamo eseguito questo intervento integrato e multidisciplinare nei giardini che tra l’altro sono intitolati a Nicola Calipari, ragione in più per occuparcene. La cosa più bella- dice infine il commissario- e’ avere coinvolto risorse sociali del territorio per il recupero e la valorizzazione di tante persone senza fissa dimora”.

La Presidente Sabrina Alfonsi conclude: “Ringrazio il questore Marino per aver voluto incontrare personalmente, nelle scorse settimane, il Municipio e i cittadini sulle problematiche di Esquilino, e il commissario Moschitta per la sensibilita’ e la disponibilita’ dimostrate nell’avviare tempestivamente gli interventi sul territorio e oggi su piazza Vittorio. Il lavoro di confronto e di coordinamento svolto ai Tavoli di osservazione sulla sicurezza, riattivati dal prefetto Basilone, dimostra come, focalizzando l’attenzione su tematiche prioritarie e con la collaborazione di tutte le risorse a disposizione, istituzionali e sociali, si possono ottenere risultati significativi, non solo in termini di decoro e sicurezza, ma anche di sostegno e inclusione delle persone che frequentano questo giardino. Ora l’impegno di tutti e’ quello di dare continuita’ agli interventi”.

Roma, 04 mag 2017 – Cara Assessora, abbiamo letto con sconcerto sul suo profilo Facebook un post che stentiamo a credere possa essere il pensiero di un’Amministratrice di Roma. All’inizio del post Lei si dice dispiaciuta di una dichiarazione del Primo Municipio sulla manutenzione del verde da parte del Campidoglio. Vede Assessora il Suo dolore dovrebbe essere rivolto alla Città, alla circostanza che ancora oggi non siete stati in grado di far partire un appalto sul verde pubblico e alla mancanza totale di manutenzione e, nel frattempo, la Città muore. Lei si dice dispiaciuta ma quelli dispiaciuti sono i Romani che assistono alla caduta degli alberi e non ne vedono di nuovi e vi sentono da troppo tempo parlare di appalti di monitoraggio; sono i genitori di bambini che, per motivi di sicurezza già annunciati esattamente un anno fa, si vedono rimuovere i giochi delle aree ludiche e senza che Voi siate in grado di provvedere alla sostituzione. Vede Assessora Lei ha dichiarato di essere una “sopralluoghista” ma è evidente che ignora che i parchi e i giardini di Roma vivono quasi esclusivamente grazie all’assistenza dei Comitati di cittadini. Lei si duole delle nostre dichiarazioni ma il suo pensiero dovrebbe andare al dispiacere che provano questi cittadini quando vedono vanificato il loro intervento come volontari perché non c’è neanche più chi svuota i cestini all’interno dei parchi o perché, per un vostro errore nella stesura di un avviso pubblico, le Ville Storiche rimangono aperte anche di notte. Vede Assessora quando Lei scrive che le aree sotto i 20.000 mq sono di competenza dei Municipi dimostra di non conoscere la Città neanche sotto il profilo amministrativo. Il Primo Municipio, insieme al II Municipio, non hanno maggiori disponibilità economiche, come scrive Lei, perché sono quelli centrali ma perché hanno chiesto fondi in bilancio proprio per iniziare il percorso verso il pieno decentramento, cosa che non sembrano voler fare i Municipi governati dal Movimento 5 Stelle che, evidentemente, non solo non comprendono l’onore di amministrare una parte di Roma ma non sono neanche in grado, o non hanno il coraggio, di assumersi gli oneri che ciò comporta. Vede Assessora noi chiederemo ulteriori somme in bilancio per poter andare avanti verso un decentramento reale con l’acquisizione di altri giardini, oltre i ventuno già trasferiti, per poter essere orgogliosi dei risultati e anche per rispondere in prima persona di errori che a quel punto saranno veramente solo nostri. Vede Assessora se noi non avessimo chiesto una riunione sul verde pubblico, materia di competenza esclusivamente Capitolina, voi avreste continuato a tacere sul tema esattamente come avete fatto per dieci mesi come se non ci fosse alcun problema, Se non fosse coinvolta la nostra Città, verrebbe da sorridere sulla chiusura del suo post quando ci rassicura sulla vostra piena collaborazione nei nostri confronti. Viene da sorridere perché pensiamo alle decine di lettere da noi inviate in questi mesi e rimaste senza risposta, viene da sorridere pensando all’omissione nel verbale dell’ultima riunione con Lei proprio sulla nostra richiesta se sarà possibile contare sul vostro sostegno in attesa che partano i nostri appalti sul verde e sulla vostra risposta di non aver preso in considerazione la questione … Vede Assessora vogliamo rassicurarla: non si preoccupi per noi, riusciremo con le nostre forze e con l’aiuto delle reti di Associazioni di cittadini, con gli Ordini Professionali e con chi vive il nostro territorio a cavarcela da soli. Si preoccupi, piuttosto, del resto della Città, dei 300 mila alberi e dei 40 milioni di mq di giardini abbandonati al loro destino, delle vostre continue promesse senza seguito, delle aree ludiche senza giochi, delle Ville Storiche senza guardiania e di una Roma sempre meno verde. Concludiamo con un suggerimento: se non è stata Lei a scrivere il post ma un suo collaboratore “a sua insaputa”, gli dica qualcosa perché o non sa di cosa si stia parlando o è in totale malafede. In entrambi i casi sono atteggiamenti dei quali Roma non ha proprio bisogno.

Cordialmente, Anna Vincenzoni Sabrina Alfonsi