14 novembre, 2018
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Roma 3 ottobre  – Il 3 ottobre 2013, 368 persone, bambine e bambini, donne e uomini, persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.
Oggi si celebra la terza Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita a seguito di quella tragedia per ricordare e commemorare tutte le vittime delle migrazioni e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.
Questa mattina ho partecipato al ricordo promosso dal centro Astalli nei giardini di piazza Bernini, dove da 30 anni gestiscono un centro per richiedenti asilo e rifugiati in un edificio che fa parte del complesso della Parrocchia di San Saba. Qui hanno deciso di piantare un albero di lauro in memoria di tutte le vittime. Che continuano ad aumentare, nel silenzio assordante imposto dal nuovo governo.  Anche se nessuno ne parla, infatti, quasi 1000 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo negli ultimi 4 mesi e nel solo mese di settembre il 20% di coloro che sono partiti.
Una vergogna senza fine. #primomunicipio

Corriere.it

 

6 luglio 2018 – Carlo Macro era un ragazzo romano, un giovane con la passione per la musica, che la notte del 17 febbraio del 2014 venne ucciso al Gianicolo da un clochard. Ero da pochi mesi Presidente del Municipio, e ricordo che quel fatto mi colpì’ moltissimo per la banalità delle motivazioni che avevano portato a quella tragedia ed anche per il senso di frustrazione che ho provato, dato che stavamo lavorando per rimuovere le roulotte sparse in giro per il Centro Storico nelle quali trovavano rifugio le persone che vivono in strada e quella parcheggiata al Gianicolo – dalla quale era uscito l’assassino di Carlo, disturbato dal volume della musica proveniente dalla macchina ferma di Carlo e del fratello, era una delle ultime rimaste ancora in strada.

Dopo qualche mese dalla morte di Carlo, a novembre, il Sindaco Marino volle piantare un albero – un mandorlo – a Piazza San Pietro in Vincoli, proprio di fronte alla casa dove Carlo viveva con il fratello Francesco e la madre Giuliana.Un momento di grande commozione.

In questi anni abbiamo cercato di essere vicini a Giuliana anche umanamente, non solo come istituzione. Sotto quell’albero abbiamo fatto installare una fontanella, per aiutare chi se ne prendeva cura ad innaffiarlo e farlo crescere. Da poche settimane poi, abbiamo aggiunto due panchine in pietra. Oggi infine, con un’altra piccola cerimonia, durante la quale ci ha accompagnati la musica suonata dalla Banda dei Vigili Urbani, abbiamo scoperto una targa per dedicare a Carlo questo piccolo salotto all’aperto, che siamo sicuri gli sarebbe piaciuto. Dove ci potrà fermare per dissetarsi, riposare un poco e magari anche riflettere.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 6. Juli 2018

 

 

Nell’ambito delle oltre 100 iniziative che si svolgono a Roma per la Giornata della Memoria, il Primo Municipio ha organizzato due eventi.

Il primo è “L’Ultima Soglia” una mostra fotografica realizzata da Luigi Feliziani con il patrocinio della Comunità ebraica e dell’ANED.  Il tema è la deportazione nazista del 1943 a Roma, quando migliaia di cittadini romani, perché ebrei, perché ritenuti oppositori politici, perché militari, furono deportati nei campi di sterminio. Un dramma che riguardò migliaia di persone, uomini donne e bambini, che non deve essere dimenticato. La mostra si svolgerà dal 18 gennaio al 30 gennaio presso il Salone degli Sportelli Demografici del Primo Municipio nella sede di Via L. Petroselli, 50, e proseguirà poi – dal 6 al 16 febbraio -nella sede del Centro Giovani Municipale in Via della Penitenza 35.

 

          

Il secondo evento è il concerto “Songs from the Ghetto”, previsto per il giorno venerdì 26 gennaio alle ore 11.30 presso la Sala Benedetto XIII dell’Istituto San Gallicano, in Via di San Gallicano 25/a.

l’artista norvegese Bente Kahan – accompagnata da Marco Valabrega (viola e violino),Bruno Zoia (contrabbasso), Mohssen Kassirosafar (percussioni) –  propone un’interpretazione di canti e poesie scritte durante il periodo della persecuzione dei nazisti in Germania e nei ghetti di Vilnius, Cracovia, Varsavia e Theresienstadt. Il programma include canzoni di Mordechai Gebirtig e poesie di Ilse Weber oltre a brani originali ispirati alla tradizione Yiddishkeit.

 

L’evento è stato realizzato grazie al contributo di SORGENTE GROUP.

 

ALFONSI: SPINGONO PASSANTI A INTERROGARSI, TESTIMONIANZA PER NON DIMENTICARE

(DIRE) Roma, 9 gen. – Si e’ svolta la nona edizione di ‘Memorie d’inciampo a Roma’ con il patrocinio del Primo Municipio e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: l’artista tedesco Gunter Demnig ha installato 11 Stolpersteine (pietre d’inciampo) in diversi municipi di Roma Capitale, di cui tre sul territorio del Primo Municipio.
Il progetto prevede l’istallazione di sampietrini con la superficie in ottone, davanti alle abitazioni di persone che sono state deportate durante la persecuzione nazista, con incise nome e cognome del deportato, data e luogo di deportazione e quando e’ nota la data della morte. Le prime due pietre sono state poste in via della Reginella 27, alle ore 10, in memoria di Virginia Piazza e di Pacifico Di Consiglio. La terza pietra e’ stata installata alle ore 10.30 in via Dei Delfini 14, in memoria di Ester Mieli. Alla cerimonia di installazione hanno partecipato anche alcuni ragazzi dell’Istituto comprensivo Regina Margherita e Ugo Foscolo che hanno eseguito due brani di tradizione ebraica.
Questo progetto prende vita nel 1995, anno in cui i primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si e’ ampliata fino a comprendere oltre 60.000 pietre.
“Partecipo a questo evento per il quinto anno consecutivo, ed e’ sempre un momento molto emozionante. L’inciampo non e’ solo un inciampo fisico ma mentale e spinge i passanti ad interrogarsi e a chiedersi quanto sia accaduto in quel posto, in quel determinato giorno. È una testimonianza di come sia necessario intrecciare continuamente presente e passato, per non dimenticare e per fare si’ che un tale orrore non si ripeta mai piu'”, ha dichiarato la Ppresidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi.

 

Roma, 9 maggio 2017  –  Oggi ricorre la data dell’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, assassinato a Cinisi (Palermo) il 9 maggio del 1978 dalla mafia. Il Consiglio del Primo Municipio ha voluto dedicare una seduta straordinaria alla memoria di Peppino e dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Alla seduta di oggi hanno partecipato Giampiero Cioffredi, presidente del l’osservatorio per la legalità e la sicurezza della Regione Lazio e Antonio Ragonesi, responsabile legalità ANCI Nazionale. Una riunione per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita o continuano a rischiarla nell’impegno per la legalità, contro tutte le mafie e le forme di corruzione.

25 aprile, 72° anniversario della liberazione del Paese dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Una bella giornata di sole e di sport, con le gara femminile di ciclismo dell’ormai tradizionale Gran Premio della Liberazione – Trofeo Lazzaretti alle Terme di Caracalla.

Ma anche giornata di memoria storica, con i racconti degli anziani sull’occupazione a San Saba, e poi i canti, la musica, le poesie, insieme ai bambini della Scuola Franchetti e ai ragazzi ospiti del Centro Astalli per rifugiati. E infine trekking interculturale e interreligioso attraverso la città insieme ai Pontieri del Dialogo e Movimento Tellurico.

Roma, 26 gennaio 2017  –  Stamattina il Consiglio del Municipio I ha celebrato la giornata della Memoria, con la partecipazione della Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello. Abbiamo ascoltato la toccante esperienza del Sig. Bruno Fantera, oggi novantacinquenne, che ha salvato quattro persone, riparandole nella propria casa, durante il rastrellamento del Ghetto. La memoria della storia e delle sue atrocità non deve essere solo un fatto simbolico ma un impegno costante e concreto.
Abbiamo scelto di svolgere il consiglio un giorno prima della giornata della memoria per poter essere presenti domani sul territorio e partecipare alle iniziative organizzate nel nostro Municipio.
E’ nostra responsabilità far conoscere quanto accaduto affinché le future generazioni diventino paladine della memoria: è l’unico modo perché un tale orrore non accada mai più.

   

Venerdì 27 gennaio, nel 72° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dei militari dell’esercito americano, Giornata della Memoria nel nostro Municipio ci saranno diverse iniziative.
Alle ore 11.00 presso l’Istituto Comprensivo Regina Margherita,
in Trastevere, ci sarà la proiezione del film “Il Pianista”;
alle 11.30 presso il cinema Farnese verrà proiettato il film ” Il Viaggio di Fanny”, alla presenza dei ragazzi di alcune scuole del municipio.

Sabato 28 gennaio la Cooperativa Sociale Diversa Arte Onlus e il Comitato dei Genitori di Via Statilia, con il Patrocinio del Primo Municipio, hanno organizzato la “Passeggiata nella Memoria”, una camminata per ricordare i luoghi e i personaggi legati alla vicenda dell’ex carcere di Via Tasso durante l’occupazione tedesca di Roma. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso il Parco di Via Statilia (ingresso da Via S. Croce in Gerusalemme).

Roma, 11 gennaio 2017  –  Torna a Roma il  progetto “MEMORIE D’INCIAMPO”, promosso dall’Associazione ARTEINMEMORIA sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Municipio Roma I Centro.

Nell’ambito di questa VIII edizione del progetto, mercoledì 11 gennaio sono state posate nel Primo Municipio 5 nuove  “pietre d’inciampo”  – dedicate ad altrettante persone che sono state deportate e hanno perso la vita per motivi politici o razziali – nei marciapiedi prospicienti le case in cui queste persone hanno vissuto.

L’installazione delle stolpersteine è stata curata personalmente dall’artista tedesco GUNTER DEMNIG, ideatore del progetto.

Programma delle installazioni ______________________________________________________________

ore   9,45       Via di Santa Bonosa, 25                 una pietra in memoria di Giuseppe Di Castro

ore 10,15       Via Luciano Manara, 10                 una pietra in memoria di Amedeo Di Cori

ore 13,00       Via S.Angelo in Pescheria, 28      una pietra in memoria di Angelo Sed

ore 15,30       Via di Porta Pinciana, 6                  due pietre in memoria di Ida Luzzatti ed Elena Segré

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Con le 24  di quest’anno, le Stolpersteine (pietre d’inciampo) installate a Roma nelle 8 edizioni del Progetto raggiungeranno il numero totale di 260.

I Municipi coinvolti in questa ottava edizione sono: Municipio I; Munipio II; Municipio V; Municipio VIII; Municipio XII; Municipio XIII.

Il progetto, a cura di Adachiara Zevi, si avvale di un Comitato scientifico composto da: Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia, Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da: Marina Levi Fiorentino, Annabella Gioia, Elisa Guida, Bice Migliau, Eugenio Iafrate, Sandra Terracina.

L’idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l’artista decide di dedicare tutto il suo lavoro successivo alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, rom, omosessuali. Un segno concreto e tangibile ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria non può risolversi in appuntamento occasionale e celebrativo ma costituire parte integrante della vita quotidiana.

Sceglie dunque il marciapiede prospicente la casa in cui hanno vissuto uno o più deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10). Li distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, perché di ottone lucente. Su di essa sono incisi: nome e cognome del/la deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.

Il giorno e l’ora della collocazione delle pietre è annunciata agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole “ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali”.
L’inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.

I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono stati collocati in Europa oltre 55.000.

Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.

Gli Stolpersteine sono finanziati da sottoscrizioni private; il costo di ognuno, compresa l’installazione, è di 120 euro.

Presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia è attivo uno “sportello” (casadellamemoria@bibliotechediroma.it / tel. 06/45460501) curato da Liliana Bilello ed Elisa Guida. A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di uno Stolpersteine davanti alla sua abitazione.

Il sito web www.memoriedinciampo.com, realizzato da Giovanni D’Ambrosio e Paolo La Farina, documenta tutte le edizioni precedenti: la mappa dei luoghi dove sono stati installati i sampietrini, fotografie, film e testimonianze, il lavoro svolto dagli studenti che hanno aderito al progetto didattico, testi storici e critici relativi alla deportazione di ebrei, politici e militari, un profilo biografico dell’artista e una vastissima rassegna stampa.

All’ottava edizione sarà nuovamente affiancato il progetto didattico curato da Annabella Gioia e Sandra Terracina: ogni Municipio coinvolto sceglie una o più scuole cui affidare una ricerca storica sui perseguitati alla cui memoria sono dedicati i sampietrini.

Alcune immagini della giornata

      

  

Questa mattina a Largo della Gancia, nel quartiere Della Vittoria, abbiamo inaugurato la sesta edizione di Memorie d’inciampo con la posa, per mano dell’artista tedesco Gunther Denmig che ha ideato il progetto, della pietra in memoria di Maurizio Giglio, il giovane militare italiano torturato e ucciso dai tedeschi alle Fosse Ardeatine per la sua attività nell’ambito della Resistenza romana. Piccola cerimonia come al solito commovente, grazie soprattutto alla presenza dei ragazzi del Mamiani e dei più piccoli della scuola Belli, che l’hanno accompagnata eseguendo l’inno nazionale e poi “Bella Ciao”. La giornata continua con il posizionamento di altre 19 pietre in vari luoghi del territorio. Con quelle di oggi, le pietre d’inciampo nel Municipio sono 175, piccoli “antimonumenti” che ci ricordano l’importanza della testimonianza del passato, soprattutto nei confronti dei nostri ragazzi.

Largo della Gancia, Memorie d'inciampo di Gunther Denmig; pietra in memoria di Maurizio Giglio.

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