25 Maggio, 2020
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MUNICIPIO I

L’emergenza #Covid19 ne sta facendo esplodere di nuove e rischia di esacerbare le vecchie.
Tra queste il diritto alla casa che amo di più declinare come diritto all’abitare.
Eppure sono convinta che su questo tema la crisi, se governata dalla Politica, possa offrire anche occasioni per rimediare a errori passati. Da interventi per una nuova residenzialità del centro storico (su cui tornerò nei prossimi giorni con una riflessione ad hoc) a quelli di rigenerazione urbana, finalizzati alla ricucitura di pezzi di città ma soprattutto di relazioni sociali, le occasioni ci saranno. A noi coglierle. Ho scritto una riflessione a tal proposito sull’ Huffington Post.

I dati su Roma ci parlano di circa 40 mila persone che a vario titolo sono alla ricerca di un’abitazione

Una delle grandi emergenze di Roma, ben prima che arrivasse Covid19, è da tempo quella legata alla casa, o meglio all’abitare. Se negli anni ’60 e ’70 il problema fu la mancanza di abitazioni negli ultimi 30 anni, a seguito dell’abbandono di politiche specifiche su questo tema, la crisi si è spostata maggiormente sulla sostenibilità economica, per molte famiglie, di far fronte al costo degli affitti.

Se in passato questo tema ha riguardato la stragrande maggioranza delle famiglie, dagli anni ’80 in poi, nel momento in cui il numero dei proprietari di case (o meglio di possessori di mutuo per l’acquisto della casa) ha superato coloro che erano in affitto, è diventato, anche nel dibattito pubblico, marginale.
Eppure, i dati su Roma ci parlano di circa 40 mila persone che a vario titolo sono alla ricerca di un’abitazione.

L’anno scorso 17.000 persone in povertà estrema che si sono rivolte alla sala operativa sociale di Roma Capitale. 4.000 sono i migranti sotto protezione internazionale che si sono rivolti a uffici immigrazione. Circa 12.000 persone vivono in 75/80 stabili occupati. 4.500 nei campi rom. Rispetto alle case popolari il cui bando risale al 2012, attualmente sono circa 13.000 le famiglie in graduatoria per una casa popolare e oltre 7.000 hanno visto respingere le domande anche per vizi di forma.

Le criticità di Roma le ritroviamo simili (in forma più o meno acuta) anche nelle altre grandi città metropolitane di Milano, Napoli e Torino. Roma, in questo accomunata alle altre grandi città d’arte, ha subito un processo di gentrificazione negli anni ’80 e ’90 e di desertificazione a causa della destinazione degli immobili ai fini turistici, dagli anni 2000 in poi. Il continuo aumento del prezzo delle abitazioni e degli affitti ha determinato una fuga forzata di centinaia di migliaia di persone verso le periferie e verso i paesi della cintura metropolitana.

Dico forzata perché uscire dalla città non è stata una scelta di vita visto che, nella stragrande maggioranza dei casi, le persone hanno mantenuto lavori, affetti e relazioni nella città consolidata. Nell’arco di 40 anni la città è passata da 2,2 a 1,5 milioni di residenti, perdendo oltre 700mila abitanti, in gran parte persone in età lavorativa che hanno visto allungare il percorso e i tempi degli spostamenti quotidiani, visto che le strutture produttive sono rimaste in gran parte prossime al centro. Questa migrazione silenziosa ha coinvolto soprattutto giovani single, sia italiani che stranieri, e famiglie di nuova formazione con figli in tenera età.

Oltre a consumo di suolo questo modello abitativo ha prodotto e continua a produrre rilevanti costi collettivi a livello ambientale:

1) Inquinamento atmosferico.
2) Consumo energetico.
3) Problemi di salute pubblica (alta incidentalità).
4) Alti costi per la fornitura di servizi pubblici locali.

Dopo la crisi del 2008, questo esodo è rallentato e i dati ci dicono che alcuni nuclei familiari sono tornati ad abitare la città consolidata. La domanda da porsi oggi è come far sì che la crisi legata al Covid 19 possa essere un’occasione per continuare questa tendenza favorevole piuttosto che l’ennesima crisi che rischi di accrescere le disuguaglianze.

Dico che basta sfogliare un qualsiasi motore di ricerca immobiliare in queste settimane per notare che è in corso un fenomeno tutto nuovo. Decine di appartamenti, prima destinati a case vacanze (facilmente riconoscibili per il tipo e la cura delle ristrutturazioni) sono stati messi sul mercato degli affitti residenziali.

Questo perché la crisi del turismo internazionale, ma anche nazionale, ha segnato una frenata tale da far propendere molti proprietari a offrire affitti a scopo residenziale piuttosto che turistico. Questa la sfida da giocare oggi. Non lasciare che sia solo il mercato a regolare questa nuova fase ma chiedere un intervento specifico del governo per favorire una nuova residenzialità dei nostri centri storici attraverso sgravi per i proprietari chi decidessero di affittare per lunghi periodi, destinando la cedolare secca ai soli affitti residenziali.

È chiaro che questo tipo di mercato può interessare soprattutto i ceti medi, famiglie con redditi fissi non così alti da poter oggi abitare il centro storico ma che invece, proprio per la certezza del loro reddito, possono essere garanzia per i proprietari in una fase di grande incertezza come questa.

Rispetto invece ai settori più marginali gli interventi sono più complessi e devono riguardare fondamentalmente l’ampliamento dell’offerta dell’accoglienza pubblica in zone centrali e semi centrali con progetti di rigenerazione di aree dismesse e/o inutilizzate centrali o semicentrali anche attraverso il frazionamento degli appartamenti di grande metratura. Parlo di rigenerazione perché non basta una casa purché sia ma bisogna garantire che questa sia dignitosa. Perché anche l’operaio vuole il figlio dottore, vuole decoro e dignità.

Una rigenerazione urbana che sia un progetto di ricucitura tra diversi elementi costitutivi della realtà urbana e che sappia ricostruire comunità laddove oggi ci sono “vite di scarto” prendendo a prestito il titolo di un noto libro di Bauman.
La rigenerazione urbana può essere l’occasione per risolvere problemi come l’assenza di identità di un quartiere, la totale mancanza di spazi pubblici e la realizzazione di aree verdi vivibili. Elementi senza i quali una persona può anche possedere una casa senza abitare un luogo.

La riqualificazione degli spazi pubblici, incidendo sulla qualità della vita degli abitanti e sul loro senso di appartenenza a quei luoghi può, infatti, costituire un fattore decisivo nella riduzione delle disparità tra quartieri ricchi e poveri, contribuendo a promuovere una maggiore coesione sociale. La riconversione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico è un’altra leva da agire.

Si valuta in oltre 400 miliardi di euro il valore degli immobili posseduti dallo Stato e dagli altri enti locali. Si tratta di più del 20 per cento del nostro Pil spesso mal gestito. Beni situati in ambiti strategici, che alla collettività non forniscono più né ricchezza né utilità ma che, se adeguatamente valorizzati e gestiti, potrebbero produrre grandi benefici, sia economici che sociali. Dobbiamo intervenire nel vivo di questa crisi per intervenire profondamente sull’emergenza casa affinché dal concetto di possesso di una casa si vada verso quello di abitare un luogo.

 

HUFFINGTON POST

4 maggio – Dopo due mesi di appelli a restare a casa da oggi inizia la fase più complicata, quella della convivenza con #Covid19. Fino a ieri il modo migliore per garantire la nostra sicurezza, ma soprattutto quella delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori impegnati ad assicurarci una vita il più possibile normale, è stato il rimanere a casa. Da oggi tutte e tutti noi saremo chiamate alla prova di maturità. Dobbiamo ripartire vivendo l’esterno e per farlo serve grande responsabilità nei comportamenti individuali.
Per questo abbiamo pensato di dedicare una pagina del sito per fornire le informazioni e i chiarimenti suii comportamenti da tenere per affrontare la #fase2. Le indicazioni per i prossimi mesi sono molte ma di fatto le possiamo sintetizzare nel mantenere le distanze, continuare a lavarci spesso le mani e avere con noi sempre la mascherina. Infatti, malgrado non sia obbligatoria in una passeggiata solitaria, andrà indossata immediatamente nel momento in cui si incontra qualcuno o si deve entrare in un luogo chiuso. #restiamoadistanza #fase2 #Covid19 #primomunicipio

 

 

Circolare del capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno ai prefetti del 2 maggio 2020.

E’ stata inviata ai prefetti ed è disponibile online la circolare contenente le azioni operative relative al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (dPcm) 26 aprile 2020 su contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’obiettivo del nuovo quadro di regole, spiega il documento, è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia primaria della salute pubblica e l’esigenza di contenere l’impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini, tra il sostegno al riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori.

E’ stata emanata l’Ordinanza della Regione Lazio che disciplina la fase 2 legata all’emergenza Covid.

Il testo e le misure indicate hanno lo scopo di consentire una graduale ripresa delle attività, garantendo sicurezza per i cittadini.

Di seguito il testo dell’ordinanza, nella parte relativa alle misure da applicare.

Allo scopo di consentire che lo svolgimento delle attività sociali e socio-sanitarie per persone con disabilità di cui all’art. 8 al decreto del Presidente del Consiglio del 26 aprile 2020 siano svolte nel pieno rispetto di ogni misura per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori, la riattivazione delle stesse è subordinata all’adozione del Piano regionale territoriale ed alla comunicazione attestante l’adozione di tutte le misure di prevenzione e contenimento definite nel citato Piano che, il gestore della struttura, deve effettuare sia al Comune presso il quale insiste la medesima, sia all’ Azienda sanitaria locale di riferimento.

2. Con riferimento alle attività economiche e commerciali, sono consentite le seguenti attività:

per le concessioni con finalità turistico ricreative che insistono sul demanio marittimo e sul demanio lacuale e relative aree di pertinenza, nonché per le strutture ricettive all’aria aperta, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali è consentito esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia, anche con mezzi meccanici, e sanificazione, anche degli arenili, ivi comprese le attività di allestimento, compreso il montaggio e la manutenzione delle strutture amovibili.

nell’ambito delle attività di cantieristica navale, la “consegna di magazzino”, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o comunque finalizzate alla consegna.

lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà, per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro;

nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, l’attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio; i rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori

la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini sia nei negozi specializzati in calzature per bambini;

l’attività dei restauratori purché svolta in cantiere (con il pieno rispetto delle specifiche di cui all’allegato 7 del DPCM del 26 aprile 2020) o in laboratorio, fermo restando il pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19;

l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza, nella modalità “consegna animale per toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;

l’attività di allevamento e di addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3.Le attività del Mercato ortofrutticolo di Fondi e del Centro agroalimentare di Roma osservano le seguenti misure:

rilevazione della temperatura agli ingressi;

obbligo di utilizzo di guanti e mascherine per gli addetti;

chiusura settimanale di una giornata per effettuare sanificazione, nonché sanificazione degli ambienti in gestione ai singoli operatori (magazzini e/o stand interni ed esterni).

4.Con riferimento alle attività sportive, sono consentite a decorrere dal 6 maggio 2020, le seguenti attività:

l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali;

l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Per ulteriori specifiche, consultare le FAQ. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo.

entro il 5 maggio 2020 gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all’interno di strutture sportive possono svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza.

Le attività indicate nella presente ordinanza dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio previste dai precedenti e vigenti provvedimenti nazionali e regionali, con particolare riguardo ai contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

La presente ordinanza avrà validità fino al 17 maggio 2020, salvo nuovo provvedimento.

30 aprile – Ci sono fasi in cui la politica si riappropria della P maiuscola e, senza rinunciare ai propri principi, sa riconoscersi in principi universali che accomunano tutte e tutti. Questa mattina il Consiglio del Municipio Roma I Centro ha approvato, all’unanimita’, l’istituzione della cabina di regia per affrontare nel modo piu’ unitario possibile l’emergenza Covid sul territorio. Sarà formata, oltre che dalla sottoscritta, dal Presidente del Consiglio e da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione che ringrazio per la collaborazione per il sincero contributo che hanno fornito per affrontare l’emergenza in queste settimane.

 

CORONAVIRUS. IN MUNICIPIO I ROMA NASCE CABINA REGIA, ALFONSI-CURCIO: GRANDE LAVORO (DIRE) Roma, 30 apr. – Questa mattina il Consiglio del Municipio Roma I Centro ha approvato all’unanimita’ l’istituzione della cabina di regia formata dal presidente del Municipio, dal Presidente del Consiglio e da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, per affrontare nel modo piu’ unitario possibile l’emergenza Covid sul territorio. “Sono soddisfatto che questo primo Consiglio telematico dopo lo scoppio dell’emergenza sia coinciso con la formalizzazione di questa cabina di regia- dichiara il presidente del Consiglio Davide Curcio- Voglio sottolineare il fatto che ci siamo arrivati con piu’ di un mese di fitto lavoro delle commissioni in cui c’e’ stato un generoso lavoro da parte dei consiglieri e di tutti i capigruppo per fornire proposte migliorative degli interventi messi in campo dalla giunta”. “Sono davvero molto felice di questo atto- aggiunge la presidente Alfonsi- perche’ l’istituzione della cabina di regia e’ semplicemente la formalizzazione del grande lavoro fatto insieme, lontano dalle telecamere, in questi quasi due mesi. Penso alla rimodulazione dei servizi e delle attivita’ dei nostri centri giovanili municipali e’ alla realizzazione del sito internet Aiutiamoci a casa nostra come strumento di agile che ha permesso di valorizzare la ricca rete sociale del nostro territorio e sostenere le attivita’ commerciali che si sono organizzate per la vendita a domicilio. Ringrazio capigruppo Lilli, Campanini Costantini, De Gregorio, Esposito, Morziello, Naim, Labbucci, Tozzi e Veloccia per il lavoro svolto. Governare insieme un’emergenza non significa rinunciare ai propri principi ma mettere al primo posto quelli universali e condivisi. La fase due sara’ ancor piu’ complicata della fase uno e il fatto di poter contare sulla volonta’ di uno sforzo comune non rafforza solo la sottoscritta ma l’intera istituzione e il nostro rapporto con un territorio che ha un tessuto sociale straordinario. Penso ai tre giovanissimi cittadini del nostro municipio nominati, pochi giorni fa dal Presidente della Repubblica Mattarella, Alfieri della Repubblica. Anche questo un motivo di orgoglio sicuramente condiviso da tutte e tutti. A tal proposito ho inviato loro un ringraziamento personalmente invitandoli a partecipare al prossimo consiglio dei bambini e dei ragazzi”. (Red/ Dire) 14:10 30-04-20 NNNN

29 aprile – A pochi giorni dal riavvio di alcune attività ho voluto fare un giro in compagnia degli assessori per verificare che tutto andasse per il verso giusto. Ho iniziato martedì 28 con una visita, in compagnia del Consigliere Stefano Marin, al mercato all’aperto di Piazza San Cosimato, che sta funzionando benissimo grazie alle misure di cautela adottate dagli operatori per regolare l’afflusso dei clienti.
Con Emiliano Monteverde abbiamo fatto poi un sopralluogo presso due locali che funzionano come basi logistiche per il deposito e lo smistamento dei generi alimentari provenienti dai progetti di solidarietà. Il primo di questi è stato messo a disposizione delle Acli di Roma dal Parroco della Chiesa di S. Maria in Campitelli; l’altro è un locale commerciale all’Esquilino confiscato alle mafie e consegnato al Municipio, al quale abbiamo voluto donare una nuova vita e una nuova funzione destinandolo a scopi sociali. Da li partono i pacchi alimentari che vengono consegnati dai volontari di Acli Roma, City Angels, Binario 95, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Salvamamme e Nonna Roma, che partecipano al progetto La Spesa Sospesa, alle famiglie che sono più in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
Insieme all’Assessora Cinzia Guido abbiamo poi visitato le librerie AltroQuando e Otherwise in Via del Governo Vecchio, a pochi giorni dalla riapertura dopo molte settimane di stop, raccogliendo le preoccupazioni dei titolari per una ripartenza che appare problematica se non si riusciremo a garantire un sostegno adeguato a una categoria che, già in epoca pre-crisi, aveva le sue difficoltà a reggere il mercato. Per finire, ho visitato insieme a Anna Vincenzoni il giardino di piazza Cairoli, dove procedono gli interventi di pulizia e manutenzione a cura del Municipio in attesa del completamento della riqualificazione della recinzione.

Questa mattina siamo andati a parlare con gli operatori del mercato di Campo dei Fiori, che pian piano, giorno dopo giorno, faticosamente riprendono la loro attività. in attesa che riaprano anche i fiorai, che danno il nome alla storica piazza.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 29. April 2020

Insomma, abbiamo voluto dare un segnale di attenzione verso il nostro territorio, un modo per ribadire che il Municipio è sempre presente ed è un interlocutore affidabile, come ha cercato di essere in tutti questi anni. #noicisiamo 

27 aprile. – “All’indomani della conferenza stampa del presidente del Consiglio Conte, sono tutti insoddisfatti per le misure contenute nel nuovo dpcm, che prefigura obblighi e iniziali riaperture dal prossimo 4 maggio. Tante le categorie che spingono per una riapertura dai ritmi più’ veloci, dai commercianti, ai ristoratori, alla CEI, che chiede di poter celebrare nuovamente le messe. Tante necessita’, tante fasce in sospeso e in sofferenza. Eppure, da amministratrice, penso che il vero vuoto siano i bambini e le famiglie. Non sono stati proprio visti, nel panorama di questo nostro Paese all’alba della quasi-ripartenza. Sono stati dimenticati i bambini e con loro le donne, perché’ si sa che quando non c’e’ un sostegno forte dallo Stato, i figli sono sempre delle mamme. E invece i bambini sono delle famiglie, in qualunque modo siano declinate: bambini con 2 genitori, con 1 genitore, bambini che vivono con i nonni o con altri parenti, bambini in affido o bambini in case famiglie. Le famiglie hanno il diritto di avere delle risposte e delle opportunità’: perché’ di questo stiamo parlando, di avere pari opportunità’ di poter tornare al lavoro e insieme di dare a tutti i cittadini gli stessi diritti, anche ai più’ piccoli. Diritto alla salute, certo ma anche diritto alla socialità’, diritto a giocare e diritto a imparare”. E’ quanto dichiara la presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Da amministratrice- spiega Alfonsi- non posso non dare una risposta alle tante famiglie del territorio che governo che mi chiedono, mi chiedono incessantemente come fare. Io ritengo che sia imperativo avere un piano, un progetto: io voglio fare i centri estivi, in sicurezza certo, che siano all’aperto, che siano dentro le scuole, che siano con pochi bambini per educatore, ma noi dobbiamo pensare a tutti, non solo a chi produce un tangibile effetto economico con la sua azienda, con il suo lavoro. Il Governo e a seguire tutti i livelli amministrativi, Regione, Comune, devono elaborare un piano perché’ si arrivi pronti al 1 giugno, data della effettiva possibile ripartenza per tutte le categorie. Tra le quali ci sono le famiglie, prima di tutto. Mio figlio ormai e’ grande, ha 19 anni. Eppure anche lui soffre, come soffrono tutti i giovani, che hanno accettato le regole, le stanno rispettando e si stanno impegnando ogni giorno, astenendosi dalla socialità’, rispettando il patto da cittadini con lo Stato per il bene comune più’ a rischio, la salute pubblica. Dal 4 maggio potremo andare a trovare i parenti, con le dovute accortezze igieniche. Ma non tutti gli affetti, anche i più’ profondi, sono imbrigliati in una parentela formale. Anzi, alle volte e’ proprio il contrario. Sono gli amici, i fidanzati, le fidanzate, quelli a cui vorremmo portare un sorriso. Sono i compagni di vita, che magari vivono in un’altra casa, e che non possiamo vedere perché’ sono legami che non sono riconosciuti giuridicamente. Ma sono quelli che ci nutrono e ci danno la forza. E questo vale per tutti, per i giovani, per gli adulti, per gli anziani. Ecco, la vera ripartenza passa anche da questo: nel riuscire a vedere oltre il lavoro, arrivando alle persone, a quella geografia delle emozioni che costituisce il nostro essere”. (Comunicato Stampa Agenzia Dire)

26 aprile – L’immagine del Presidente Mattarella in solitaria davanti all’altare della patria in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione è estremamente potente. La fragilità della solitudine è sovrastata dall’autorevolezza e dalla forza di un uomo che rappresenta, mai come prima, l’unità di tutto il Paese.

Una forza che sono sicura deriva anche dall’avere alle spalle i 25 giovani a cui, pochi giorni fa, ha voluto conferire il titolo di “Alfiere della Repubblica” per essersi distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali. I tre ragazzi romani premiati, Yuliya, Pietro e Cosman Joel sono espressione del nostro territorio e si siano formati nelle nostre scuole. Un motivo di orgoglio che ho voluto testimoniare loro con una lettera d i ringraziamento. Per questo mi faceva piacere farveli conoscere iniziando da Yuliya.

Nata nella Repubblica di Bielorussia, è arrivata la prima volta in Italia nel 2010 a seguito delle difficoltà familiari, dovute sia al disagio economico che all’emergenza ambientale, dovuta all’incidente nucleare di Chernobyl. Ha frequentato le nostre scuole a partire dalla quarta elementare, Dopo aver chiesto di proseguire i propri studi nel nostro Paese viene affidata alla famiglia che la aveva accolta. La svolta avviene nell’estate 2018 quando Yuliya partecipa a un campo della protezione civile che la spinge a chiedere, come regalo per il suo sedicesimo compleanno, di frequentare il corso per diventare volontaria della Croce Rossa Italiana impegnandosi da subito con entusiasmo e dedizione e divenendo, all’interno del suo Comitato, punto di riferimento per i volontari più giovani. Pur continuando a coltivare il forte legame con la famiglia d’origine e con la sua terra, l’impegno scolastico e sociale l’hanno sempre più radicata nel nostro Paese generando un percorso di crescita individuale e di impegno e apertura verso gli altri che l’hanno portata a questa meritata onoreficenza. #primomunicipio #solocosebelle

Inizio questo 25 aprile diverso da tutti gli altri con Memorie di Piazza, in compagnia degli Inquilini Ater San Saba. Non siamo gli uni accanto agli altri, ma siamo vicini.
Penso a San Saba, con le sue palazzine piene di verde, con le scuole e il mercato, che guarda dall’alto il parco della Resistenza. Guarda la punta della Piramide, sovrasta Porta San Paolo. Nelle giornate assolate lungo le mura e giù fino a viale aventino passeggiano tante persone. Per quelle vie, all’ombra di quelle palazzine, nei cortili dei condomini 75 anni fa ha combattuto la Resistenza romana, in ogni sua forma: dai partigiani ai cittadini che hanno accolto nelle loro case per salvarli i loro concittadini di religione ebraica. Anche questo è stato battaglia. Battaglia coraggiosa per la libertà di tutte e tutti, una battaglia silenziosa, svolta dentro le case, con paura e insieme con coraggio: come il coraggio di Bruno Fantera, anzi Nonno Bruno, il Giusto di San Saba, a cui abbiamo dedicato un premio e che voglio ricordare in questo 25 aprile così diverso dagli altri ma sempre e ancora più importante, in un momento storico in cui si addensano i sovranismi e le spinte della destra nazionalista attaccano anche questa giornata simbolo della libertà, vogliono appiattirla in un generico giorno “contro il coronavirus”, ignobile proposta di un senatore di destra.
Noi non lo permetteremo: questo giorno è importante, per la nostra storia, per la nostra comunità , per tutto il paese. Oggi festeggiamo la Liberazione in modo diverso, canteremo bella ciao dalle finestre alle 15.00 , vi invito a farlo appendendo il tricolore ai nostri balconi: perché la bandiera è il simbolo dell’Italia libera! BUON 25 APRILE A TUTTE E TUTTI! #25aprile

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 25. April 2020

24 aprile – Domani, come ogni 25 aprile da 75 anni a questa parte, festeggeremo la Festa della Liberazione.
Festeggiamenti che quest’anno saranno in forma ridotta per le limitazioni previste, a tutela della nostra salute pubblica, per il contrasto a #Covid19.
Le mobilitazioni si sono concentrati sulla raccolta fondi della campagna #iorestolibera in favore di Caritas e con una serie di mobilitazioni virtuali.
Tra queste mi sento di segnalartene alcune. La prima, a cui parteciperò in apertura, è “Memorie di piazza” organizzata dalla Rete Comune Inquilini di San Saba dalle ore 10 e che sarà trasmessa sulla piattaforma Zoom. Meeting ID: 882 5492 5820
Password: 025191
La seconda è la grande maratona organizzata sempre dalle ore 10 alle ore 16 da ANPI Roma e che potrete seguire sia sul loro canale fb che dal sito www.anpiroma.org
A partire dalle 14,30, sarà invece il quotidiano La Repubblica che farà partire la grande maratona #iorestolibera #iorestolibero che sarà possibile seguire dal loro sito e dalla loro pagina fb.
Alle 15 invece apriremo le nostre finestre per sventolare il nostro tricolore e cantare tutte e tutti insieme Bella Ciao da ogni casa.
Per concludere ti segnalo a partire dalle 18 sulla pagina fb del PD Roma l’evento dal titolo “La notte bianca della liberazione” a cui parteciperò con un intervento alle 20,30. #iorestoacasa #iorestolibera #distantimauniti #liberazione #25aprile #resistenza