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21 dicembre – Grande soddisfazione per le delibere approvate oggi dalla Giunta Capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.

Con la prima tracciamo il percorso per il #decentramento ai Municipi di aree verdi, giardini, aree di sosta fino a 20.000 metri quadri e delle conseguenti risorse economiche per la loro gestione. Un atto fondamentale per il migliore funzionamento di #roma, un passo importante verso il decentramento di competenze ai territori.
Sono orgogliosa che questo processo inizi proprio dal verde, che i municipi potranno d’ora in poi curare in modo complessivo e a 360 gradi. Roma è una città con quindici città al suo interno e avvicinare i servizi e l’istituzione ai cittadini è fondamentale. Con questa delibera restituiamo il verde di prossimità ai territori.
Con la seconda delibera invece abbiamo approvato gli studi di fattibilità per un programma di opere pubbliche su patrimonio verde e ville storiche per quasi 25 milioni di euro. Riqualificazioni all’interno della Pineta di Castel Fusano, Parco di Centocelle, Parco di San Sebastiano, Parco di Tor Tre Teste e Parco della Serenissima, restauro di edifici in stato di abbandono all’interno di Villa Ada e riqualificazione di Villa Celimontana.
Per un processo di cura capillare, complessiva e attenta di Roma, dialogando con ogni territorio. #verde #benecomune

19 dicembre  –  Fine settimana dedicato ai parchi. Sabato al Parco Aqua Virgo a Pietralata, un gioiello nascosto che contiene l’unico tratto fuori terra dell’antico acquedotto dell’acqua Vergine, che alimenta la Fontana di Trevi. Insieme ai volontari dell’Associazione locale abbiamo messo a dimora 30 nuovi alberi.

 

Questa mattina, con il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia e il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati abbiamo partecipato alla festa per l’apertura del secondo stralcio del Parco Volusia. L’iniziativa di oggi, resa possibile grazie alla collaborazione tra gli Assessorati all’Ambiente e all’Urbanistica e il Municipio XV, completa un percorso iniziato anni addietro e finalmente restituisce all’uso dei cittadini nella sua integrità questa bellissima area naturale di 43 ettari, compresa nel perimetro del Parco di Veio.

 

Un segnale di attenzione forte da parte della nuova amministrazione di Roma nei confronti della conservazione e valorizzazione del grande patrimonio verde della città. Un’ attenzione che in soli due mesi, grazie alla collaborazione costante con l’Assessorato all’Urbanistica, si è già concretizzata attraverso altre operazioni, una per tutte la ratifica dell’ampliamento del perimetro della Riserva Naturale Laurentina Acqua Acetosa, un parco di circa 180 ettari che consentirà di realizzare un sistema di aree protette e corridoi verdi con effetti assolutamente positivi dal punto di vista ambientale, paesaggistico, culturale e Archeologico, garantendo ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi verdi di elevata qualità.

 

A ulteriore conferma dell’ interesse per la tutela dell’ambiente che ci circonda ci sono le ingenti risorse economiche stanziate in bilancio per progetti di cura e valorizzazione dei parchi e delle ville storiche, e per garantire una risposta efficace a quella che si stava profilando come una vera e propria emergenza ambientale, l’infestazione dei pini da parte della toumeyella parvicornis, per la quale abbiamo stanziato una prima tranche di fondi pari a 6 milioni di euro. E ancora, lavoriamo a progetti di ricucitura del territorio attraverso interventi di forestazione urbana, con un obiettivo ambizioso che è quello di mettere a dimora nel nostro territorio un milione di alberi entro il mandato. Azioni, queste, che non possono prescindere dal coinvolgimento diretto dell’istituzione di prossimità e dei cittadini nella progettazione degli interventi e soprattutto nel mantenimento e nella cura di ciò che viene realizzato. Per l’esperienza che ho maturato come Presidente di Municipio so per certo che la partecipazione è la condivisione degli obiettivi sono gli strumenti più efficaci contro l’abbandono e il degrado dei beni comuni.

Roma, 04 mag 2017 – Cara Assessora, abbiamo letto con sconcerto sul suo profilo Facebook un post che stentiamo a credere possa essere il pensiero di un’Amministratrice di Roma. All’inizio del post Lei si dice dispiaciuta di una dichiarazione del Primo Municipio sulla manutenzione del verde da parte del Campidoglio. Vede Assessora il Suo dolore dovrebbe essere rivolto alla Città, alla circostanza che ancora oggi non siete stati in grado di far partire un appalto sul verde pubblico e alla mancanza totale di manutenzione e, nel frattempo, la Città muore. Lei si dice dispiaciuta ma quelli dispiaciuti sono i Romani che assistono alla caduta degli alberi e non ne vedono di nuovi e vi sentono da troppo tempo parlare di appalti di monitoraggio; sono i genitori di bambini che, per motivi di sicurezza già annunciati esattamente un anno fa, si vedono rimuovere i giochi delle aree ludiche e senza che Voi siate in grado di provvedere alla sostituzione. Vede Assessora Lei ha dichiarato di essere una “sopralluoghista” ma è evidente che ignora che i parchi e i giardini di Roma vivono quasi esclusivamente grazie all’assistenza dei Comitati di cittadini. Lei si duole delle nostre dichiarazioni ma il suo pensiero dovrebbe andare al dispiacere che provano questi cittadini quando vedono vanificato il loro intervento come volontari perché non c’è neanche più chi svuota i cestini all’interno dei parchi o perché, per un vostro errore nella stesura di un avviso pubblico, le Ville Storiche rimangono aperte anche di notte. Vede Assessora quando Lei scrive che le aree sotto i 20.000 mq sono di competenza dei Municipi dimostra di non conoscere la Città neanche sotto il profilo amministrativo. Il Primo Municipio, insieme al II Municipio, non hanno maggiori disponibilità economiche, come scrive Lei, perché sono quelli centrali ma perché hanno chiesto fondi in bilancio proprio per iniziare il percorso verso il pieno decentramento, cosa che non sembrano voler fare i Municipi governati dal Movimento 5 Stelle che, evidentemente, non solo non comprendono l’onore di amministrare una parte di Roma ma non sono neanche in grado, o non hanno il coraggio, di assumersi gli oneri che ciò comporta. Vede Assessora noi chiederemo ulteriori somme in bilancio per poter andare avanti verso un decentramento reale con l’acquisizione di altri giardini, oltre i ventuno già trasferiti, per poter essere orgogliosi dei risultati e anche per rispondere in prima persona di errori che a quel punto saranno veramente solo nostri. Vede Assessora se noi non avessimo chiesto una riunione sul verde pubblico, materia di competenza esclusivamente Capitolina, voi avreste continuato a tacere sul tema esattamente come avete fatto per dieci mesi come se non ci fosse alcun problema, Se non fosse coinvolta la nostra Città, verrebbe da sorridere sulla chiusura del suo post quando ci rassicura sulla vostra piena collaborazione nei nostri confronti. Viene da sorridere perché pensiamo alle decine di lettere da noi inviate in questi mesi e rimaste senza risposta, viene da sorridere pensando all’omissione nel verbale dell’ultima riunione con Lei proprio sulla nostra richiesta se sarà possibile contare sul vostro sostegno in attesa che partano i nostri appalti sul verde e sulla vostra risposta di non aver preso in considerazione la questione … Vede Assessora vogliamo rassicurarla: non si preoccupi per noi, riusciremo con le nostre forze e con l’aiuto delle reti di Associazioni di cittadini, con gli Ordini Professionali e con chi vive il nostro territorio a cavarcela da soli. Si preoccupi, piuttosto, del resto della Città, dei 300 mila alberi e dei 40 milioni di mq di giardini abbandonati al loro destino, delle vostre continue promesse senza seguito, delle aree ludiche senza giochi, delle Ville Storiche senza guardiania e di una Roma sempre meno verde. Concludiamo con un suggerimento: se non è stata Lei a scrivere il post ma un suo collaboratore “a sua insaputa”, gli dica qualcosa perché o non sa di cosa si stia parlando o è in totale malafede. In entrambi i casi sono atteggiamenti dei quali Roma non ha proprio bisogno.

Cordialmente, Anna Vincenzoni Sabrina Alfonsi

Pubblico e privato alleati su iniziative di salvaguardia e conservazione del patrimonio storico-culturale della Città.

In occasione del Natale di Roma lo storico Giardino degli Aranci, restaurato e recuperato dal degrado secondo il progetto originale dell’Arch. Raffaele De Vico nel 1932, viene restituito a Roma, grazie all’intervento di restyling e di valorizzazione curato della Fondazione Sorgente Group, che ha siglato una convenzione con il Comune di Roma – Dipartimento di Tutela Ambientale.

L’iniziativa di recupero del Giardino degli Aranci e la proposta di indagine archeologica nel Giardino stesso e nell’antica strada del Clivo di Rocca Savella, collegamento di via di Santa Sabina con Lungotevere Aventino sono state presentate oggi, presso il Giardino degli Aranci, alla presenza del Commissario Straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, della Presidente del Municipio I Roma Centro, Sabrina Alfonsi, del Direttore del Servizio Giardini di Roma Capitale, Antonello Mori, del Presidente della Fondazione Sorgente Group, Valter Mainetti, della Vicepresidente della Fondazione Sorgente Group, Paola Mainetti  e  del Direttore Scientifico della Fondazione Sorgente Group, Claudio Strinati.

La Fondazione Sorgente Group, oltre a curare la manutenzione ordinaria del parco per tutto il 2016, ha recuperato il verde (prato, aiuole, cespugli e arbusti), ha sistemato e ripristinato l’arredo del parco (panchine in travertino e ghisa, ricollocato i cestini per il pattume), ripristinato la funzionalità dei cancelli, ricollocati cartelli con divieti e norme di comportamento, rimesso in funzionamento l’impianto di irrigazione, riempito buche e reintegrato il brecciolino nei viali e nelle aree calpestabili, effettuando un’opera di restauro e recupero.

Il recupero del Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci, rientra in un progetto pilota: per la prima volta è stata adottata un’area verde sottoposta a tutela, grazie all’accordo con il Dipartimento di Tutela Ambientale del Comune di Roma.“Questo genere di iniziative – ha  dichiarato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio – corrisponde in pieno alla nostra idea di governo del territorio, attraverso la partecipazione attiva e il contributo finanziario di cittadini e imprese che hanno a cuore la nostra città. Per fortuna la nostra città è sede di Fondazioni – come quella di Sorgente Group, che ringrazio moltissimo – ed altri soggetti economici pronti a mettere a disposizione le loro risorse professionali e finanziarie per far sì che nostra città possa tornare a  splendere”.

La convenzione, firmata a novembre dello scorso anno dal Prof. Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente Group e dal Dott. Antonello Mori Direttore Servizio Giardini di Roma Capitale, ha posto le basi per un Disciplinare Tecnico Manutentivo applicabile poi a tutte le aree verdi di pregio.

Un’altra iniziativa che riguarda il rilancio di tutta l’area nord occidentale dell’Aventino è stata annunciata oggi: la proposta prevede la realizzazione di un’indagine archeologica a cura del Prof. Eugenio La Rocca, nel giardino degli Aranci e nell’antica strada del Clivo di Rocca Savella, che contribuirà ad approfondire le varie fasi di insediamento e di trasformazione di quest’area del colle, la presenza fin dall’antichità di ville accanto alle mura serviane e di importanti dimore dell’Alto Medioevo appartenenti all’aristocrazia romana. L’indagine si concluderà con un accurato rilievo archeologico delle emergenze murarie visibili e una pubblicazione scientifica, realizzate da archeologici, storici, ed esperti di urbanistica antica.

 

 

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http://www.retesole.it/2016/04/21/giardino-degli-aranci-nuovo-look-per-il-parco/