21 settembre, 2018
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partecipazione

Roma, 20 settembre – Sopralluogo ieri mattina al Parco di Via Sabotino insieme all’Assessora all’Ambiente del Municipio Anna Vincenzoni ed Eleonora Piraino, la Presidente del Comitato degli Amici di Via Plava.

Finalmente, dopo mesi, il lungo contenzioso che ha riguardato il Parco si avvia verso la conclusione che i cittadini del quartiere hanno auspicato fin dall’inizio.

Grazie all’input politico della Regione Lazio ed al lavoro di concertazione svolto dal Municipio e dall’ATER, è iniziata ieri la seconda fase dei lavori di messa in sicurezza e di ripristino del giardino, dopo i primi interventi sulle alberature eseguiti all’inizio dell’estate.

I tredici alberi abbattuti verranno rimpiazzati con essenze tipicamente presenti in altri luoghi del quartiere e il verde sarà sistemato nel suo complesso. ATER poi provvederà ad attrezzare l’area giochi riservata ai bambini più piccoli, quelli fino a tre anni, che sarà la prima ad essere disponibile entro due o tre settimane.

Voglio ringraziare tutti i cittadini che si sono costituiti spontaneamente in Comitato e che sono riusciti ad andare oltre la semplice protesta, lavorando in questi mesi con grande impegno per portare avanti il progetto di riqualificazione, contribuendo alla sua realizzazione anche attraverso l’individuazione di sponsor. Un grande esempio di impegno civico a tutela dei nostri beni comuni, di cui in questa città abbiamo tanto bisogno.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 20. September 2018

 

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ALFONSI-MONTEVERDE: BONIFICA CAMPO TESTACCIO BELLA NOTIZIA PER CITTÀ.

Roma, 18 settembre. – “Finalmente, dopo 2 anni di mobilitazioni dei residenti, delle associazioni, del Consiglio e della Giunta del Municipio, questa mattina e’ partita la bonifica del campo di Testaccio. Un impegno preso nel 2013, con l’allora Assessore Improta, grazie alla trattativa bonaria con l’ex concessionario dell’area. Interrottasi la consiliatura Marino, da due anni attendevamo che il percorso fosse concluso dalla nuova amministrazione”.

Cosi’ la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, presente oggi, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Emiliano Monteverde, all’inizio dei lavori di bonifica.

“Questo e’ un primo passo importante- spiegano Alfonsi e Monteverde- ma ora devono seguirne altri. Come Municipio proponiamo due step successivi. Un piano intermedio, da condividere con i residenti immediatamente dopo la prima bonifica, che preveda l’apertura e la chiusura con almeno una parte del campo vivibile, per evitare rischi di nuovo degrado. Un secondo in cui chiederemo all’amministrazione di confrontarsi con il percorso partecipato, che come Municipio abbiamo gia’ messo in campo con i cittadini del rione riuniti in Comitato, che definira’ le linee guida per la redazione del progetto di riqualificazione dell’area e le modalita’ di realizzazione.

In questi giorni- concludono Alfonsi e Monteverde- raccoglieremo le adesioni al percorso di partecipazione, che restera’ aperto per tutta la durata dello stesso, attraverso un Registro pubblico”. 

 

Roma, 13 settembre – Grazie all’astensione dei consiglieri M5s,  l’assemblea capitolina ha respinto la delibera che vietava nuove edificazioni all’interno dell’area, presentata dal I municipio e appoggiata dai residenti e da Italia Nostra.

La proposta del municipio prevedeva l’adozione di una variante al PRG per scongiurare la possibilità di nuove edificazioni e aumenti di cubature nell’area.

“In quest’area ci sono stati diversi tentativi di riconversione, tutti con proposte di aumenti di cubature. Io qui oggi rappresento tutti i comitati, le associazioni e i cittadini che si sono battuti perchè quel luogo rimanesse nelle cubature esistenti e non venissero aumentate” ha dichiarato  Jacopo Emiliani Pescetelli, vicepresidente e assessore ai lavori pubblici del I municipio, intervenuto durante la seduta dell’assemblea per illustrare la delibera municipale prima della votazione. Provvedimento che, chiedendo la variazione del Piano Regolatore Generale con la rimozione della “perimetrazione a servizi pubblici di livello urbano” e la sua sostituzione con “zonizzazione di città storica – edifici isolati (T9) verde e servizi pubblici di livello locale” avrebbe evitato la prossima, probabile speculazione edilizia.

L’astensione di oggi della maggioranza è la prova concreta di come il concordato intervenuto per l’azienda Atac, che di fatto sarebbe la ragione dell’astensione dei consiglieri pentastellati, travalica gli interessi dei romani e pone come obiettivo la tutela solo di numeri e dati economici.

La mancata approvazione di oggi è un’occasione mancata per la tutela pubblica di una parte pregiata della città. A perdere oggi è un’idea di città condivisa e partecipata.

 

Nei giorni 8, 13, 14 e 15 aprile 2018 si svolge l’undicesima edizione del Good Deeds Day. Una manifestazione internazionale di attivazione sociale, nata nel 2007 con l’obiettivo di diffondere la solidarietà e la pratica delle “buone azioni” in tutto il mondo. In Italia, e in particolare a Roma, il Good Deeds Day si traduce nella realizzazione di diverse iniziative a livello locale (quartiere, strada, scuola, parco pubblico, ecc.) promosse da associazioni, comitati, enti locali o istituzioni a cui tutti i cittadini possono partecipare, donando qualche ora del proprio tempo e della propria attenzione. Pulizia dei parchi, educazione ambientale, laboratori, tornei e cene di beneficenza; tutte iniziative promosse con un unico spirito: ‘Insieme per il bene comune’.

Qualche immagine di una giornata bellissima, sabato 14 aprile, nel nostro Municipio.

Sport e stand delle associazioni a Piazza Vittorio, poi di corsa ai giardini di Carlo Felice dove i bambini si occupavano di pulire il parco dai mozziconi e poi giocavano insieme, con un sottofondo di musica live. Ora a Villa Mazzanti dove Farol Samba ci ha fatto ballare, la fanfara dei carabinieri si è esibita in un concerto, e l’Associazione Tutti Taxi per Amore ha trasportato gli anziani. E poi tutti insieme per un pranzo sociale.
Se gli spazi comuni vengono curati immediatamente vengono vissuti.
#gooddeedsday #fateibuoni #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

8 Marzo – Tante le iniziative organizzate dal Primo Municipio in occasione della Giornata Internazionale delle Donne. Una giornata durante la quale abbiamo voluto ribadire la nostra volontà di esserci, di contare, di portare il punto di vista delle donne a tutti i livelli, nella società e nelle istituzioni, per migliorare la qualità della nostra democrazia.

Abbiamo iniziato a Piazza Testaccio dove l’Associazione #IoCosi’ ha organizzato, insieme all’Associazione Ottavo Colle, una passeggiata nel Rione, nei luoghi in cui Maria Montessori, Elsa Morante e Gabriella Ferri hanno lavorato e vissuto.

 

A Piazza San Cosimato insieme alle donne dell’UDI scoprendo una targa in memoria di Anita “Annita” Pasquali, storica dirigente dell’UDI e protagonista delle battaglie delle donne nella nostra città.

 

Poi alla Casa Internazionale della Donna abbiamo partecipato all’apertura di “Feminism”, la Fiera dell’editoria delle donne. Stand, presentazioni di libri, dibattiti tutti dedicati alla scrittura al femminile.

 

Nel pomeriggio al corteo “Non una di meno”

Poi al Centro Sociale Anziani di Esquilino alla festa organizzata dalle donne del Centro

E infine allo Stadio di Domiziano alla serata di apertura della IX edizione della “Settimana della Cultura Francese a Roma”, con il dibattito sull’imprenditoria femminile nel Centro Storico e a seguire performance tra moda e arte.

 

Roma, 25 ottobre – Si è svolto mercoledì 25 ottobre l’incontro pubblico “La Sfida della Trasparenza”, presso la sede dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, in Piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4.
Nato in Svezia 250 anni fa, il diritto di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione si è diffuso nelle democrazie del resto d’Europa e nel resto del mondo negli ultimi 50 anni. Oggi le Costituzioni e la legislazione di oltre 100 Paesi consentono ai cittadini di chiedere e ottenere informazioni da chi li amministra, e riconoscono l’accesso come diritto civile fondamentale.
Dal 2013 ad oggi, con l’emanazione prima del D.Lgs n.33 e poi del D.Lgs.n.97/2016 (c.d. FOIA) anche l’Italia ha fatto un grande passo in avanti nel garantire forme di accesso generalizzato agli atti della P.A.  In un contesto simile, in grande evoluzione, il Comune di Roma propone un Regolamento per l’accesso agli atti che sembra in contro-tendenza, introducendo restrizioni rispetto al dettato normativo.
Ne hanno parlato la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, la Ministra della Funzione Pubblica Marianna Madia, Massimo Bray,  Alberrto Bitonti, Valerio Barletta, con la partecipazione delle Associazioni impegnate nella promozione del diritto alla trasparenza e all’accesso civico. Ha moderato il dibattito il giornalista parlamentare Stefano Menichini.

video del convegno

 

Dopo le polemiche degli ultimi mesi, e dopo una raccola di firme “vere” di residenti di Monti per esprimere la contrarietà del Rione al Progetto Argiletum, che la Giunta Capitolina vuole attuare a partire dalla pedonalizzazione di Via urbana e Via della Madonna dei Monti, il Primo Municipio ha dato il via ad un percorso di partecipazione con i cittadini per la costruzione di un progetto di isola ambientale alternativo a quello del Campidoglio, che tenga conto delle istanze dei residenti, dei commercianti e degli artigiani.

Il primo incontro, molto affollato, si è svolto il 20 luglio presso la sede del Consiglio Municipale in Via della Greca.

L’ipotesi di progetto, che si estende anche a Via degli Annibaldi e punta alla riqualificazione del tratto iniziale di Via Cavour, comprende la realizzazione di aree pedonali, aree ciclabili, il divieto di accesso per i bus turistici. Soprattutto, avanza alcune proposte di revisione della circolazione su Via Nazionale e Via del Quirinale, con l’obiettivo di limitare al massimo o eliminare completamente il traffico di attraversamento, al contrario di quanto avviene con l’ipotesi del progetto Argiletum, che di fatto divide in due il rione.

Sulla proposta è stata avviata una discussione, e nella fase successiva verranno esaminate ed integrate le osservazioni dei cittadini.

Roma, 18 maggio 2017  –  Questa mattina squadre di Polizia di Stato, Municipale, Ama e Servizio giardini, insieme all’ Assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde, e ai comitati e alle associazioni di cittadini del territorio, sono entrati nel parco con l’obiettivo di ripulirlo e “dare vita a un intervento strutturale che si basa su quattro pilastri: animazione, sicurezza, cura della piazza e sociale“.

Inoltre, le forze dell’ordine hanno identificato circa trenta senza dimora che erano all’interno dei giardini, “quasi tutti con asilo”, mentre Servizio giardini e Ama hanno tagliato l’erba e ripulito le aiuole dai rifiuti.

“Si tratta di un’operazione sollecitata dal tavolo di coordinamento tra associazioni, comitati, I Municipio e commissariato di Polizia”, spiega l’Assessore Monteverde, che insieme ad altri cittadini ha partecipato all’operazione indossando una pettorina che riporta la scritta ‘Rete sociale Esquilino’, nata per coinvolgere nella vita attiva della piazza i senza dimora che di solito stazionano all’interno del parco.

“Ci avviciniamo a loro chiedendo di partecipare a gruppi di volontariato, garantendo un piccolo rimborso attraverso una raccolta fondi, per coinvolgerli nelle iniziative a favore della piazza”, hanno detto i rappresentanti della rete che vede anche la presenza del Centro per la ricerca in psicoterapia che offrirà percorsi di psicoterapia a titolo gratuito.

Aggiunge poi Monteverde: “Non vogliamo che questo sia un intervento spot e non vogliamo che tutto sia concentrato soltanto sul decoro, ma anche sulla possibilità di dare una mano a queste persone e inserirle nella vita dell’Esquilino. E’ un progetto inclusivo in cui ognuno fa la sua parte”.

Quindi, già per la prossima settimana e’ prevista una tre giorni di iniziative, mentre i volontari verranno due volte a settimana. Oltre le giostre e il piazzale di ingresso, l’Ama ha ripulito anche le altre aree del parco.

“Stiamo portando avanti un servizio straordinario di controllo del territorio- ha detto il nuovo Commissario di Esquilino Giuseppe Moschitta. “Il questore ha incontrato due volte i rappresentanti del Municipio e delle associazioni, con cui ha messo a fuoco le priorità di questa zona. Abbiamo iniziato con il mercatino abusivo tra via Principe Amedeo e via Ricasoli, poi e’ stata la volta di diversi interventi di controllo e presidio. Adesso, insieme alle altre forze di Polizia, abbiamo eseguito questo intervento integrato e multidisciplinare nei giardini che tra l’altro sono intitolati a Nicola Calipari, ragione in più per occuparcene. La cosa più bella- dice infine il commissario- e’ avere coinvolto risorse sociali del territorio per il recupero e la valorizzazione di tante persone senza fissa dimora”.

La Presidente Sabrina Alfonsi conclude: “Ringrazio il questore Marino per aver voluto incontrare personalmente, nelle scorse settimane, il Municipio e i cittadini sulle problematiche di Esquilino, e il commissario Moschitta per la sensibilita’ e la disponibilita’ dimostrate nell’avviare tempestivamente gli interventi sul territorio e oggi su piazza Vittorio. Il lavoro di confronto e di coordinamento svolto ai Tavoli di osservazione sulla sicurezza, riattivati dal prefetto Basilone, dimostra come, focalizzando l’attenzione su tematiche prioritarie e con la collaborazione di tutte le risorse a disposizione, istituzionali e sociali, si possono ottenere risultati significativi, non solo in termini di decoro e sicurezza, ma anche di sostegno e inclusione delle persone che frequentano questo giardino. Ora l’impegno di tutti e’ quello di dare continuita’ agli interventi”.

Roma, 21 aprile 2017  –  Con l’assemblea a cui sono stati invitati cittadini e associazioni del territorio, svoltasi ieri pomeriggio nella sede del Consiglio del Primo Municipio in via della Greca, ha preso ufficialmente il via il percorso di partecipazione finalizzato alla costituzione dell’Osservatorio municipale ‘Verso rifiuti zero’. L’Osservatorio e’ previsto dalla deliberazione dell’Assemblea capitolina 129 del 2014, promossa dall’assessore Estella Marino, che oltre a dettare le linee di indirizzo per il raggiungimento dell’obiettivo ‘Rifiuti zero’ attraverso una sostanziosa riduzione della produzione di rifiuti pro/capite entro il 2020, stabilisce il principio innovativo della partecipazione dei cittadini attraverso una Rete di Osservatori Rifiuti zero municipali e di un Osservatorio comunale di coordinamento, per verificare il rispetto dell’attuazione degli impegni previsti dalla delibera e le criticita’ che si presentassero nei vari territori. L’Osservatorio municipale potra’ verificare l’attuazione e il raggiungimento degli obiettivi della delibera AC 129/2014 nel territorio municipale; promuovere forme di condivisione, comunicazione e informazione sui dati riguardanti il ciclo di gestione dei rifiuti di Roma Capitale e approfondire particolari tematiche; promuovere forme di monitoraggio sulla gestione del servizio di gestione dei rifiuti, azioni di ascolto, coinvolgimento attivo e formazione dei cittadini, al fine di fornire quadri di riferimento su cui basare proposte agli organi e istituzioni competenti; promuovere la diffusione della cultura ambientale finalizzata alla riduzione, al riuso e al riciclo. All’Assemblea hanno partecipato numerose Associazioni, tra le quali Coordinamento Residenti Centro storico, Progetto Celio, Testaccio in Testa, Abitanti centro storico, Isola Tiberina, Lupe Roma, Roman Project, Via dei Banchi Vecchi, San Martino ai Monti, Casa Africa, Cittadini di Castro Pretorio, Green Up, Progetto Trastevere, Residenti Borgo.

“Dal punto di vista dei cittadini, il modello di partecipazione previsto dall’Osservatorio e’ l’unico che possa determinare il consenso generale e la consapevolezza ‘informata’ su un tema tanto delicato come quello dei rifiuti urbani, sia per quel che riguarda le scelte relative agli impianti che per quelle riguardanti i modelli di gestione adottati- ha dichiarato la presidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi- Qualsiasi politica che riguarda i rifiuti e’ destinata a fallire se non ottiene il consenso e la partecipazione attiva dei cittadini. Sono loro infatti, con la correttezza dei comportamenti nel conferimento delle diverse frazioni di rifiuto, a determinare il successo o meno di qualsiasi sistema di raccolta. Soltanto un approccio culturale diverso nei confronti di questo tema, che sposi in pieno la logica delle 4R (le quattro fasi riduzione-riuso-riciclo-recupero dei rifiuti) potra’ consentire una marcia di avvicinamento concreta verso l’obiettivo della riduzione dei rifiuti. Per questo abbiamo deciso di impegnarci per la costituzione dell’Osservatorio del Primo Municipio di Roma, nella speranza che altri Municipi decidano di fare altrettanto e che questo costituisca uno stimolo per il Campidoglio per istituire l’Osservatorio comunale e cominciare a dare attuazione a quanto previsto dalla delibera del 2014″. L’Osservatorio potra’ individuare delle azioni specifiche rispetto alle problematiche di questo territorio, nell’ambito di una programmazione piu’ ampia” dichiara l’assessora all’Ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni. “Noi come amministrazione ad esempio sosteniamo che la stessa raccolta differenziata debba avvenire in maniera diversa, a seconda dei rioni del Municipio e della loro morfologia, se al loro interno ci sono piu’ utenze commerciali o utenze domestiche e a seconda di chi possa riciclare di piu’ e come. A questo proposito l’Osservatorio potra’ elaborare proposte specifiche di buone pratiche da attuare rispetto ai diversi rioni della nostra municipalita’. Abbiamo chiesto da tempo di realizzare una sperimentazione a Trastevere per i cosiddetti ‘cassonetti a scomparsa’, che in realta’ non sono semplici cassonetti ma dei veri e propri compattatori di rifiuti. Poter utilizzare strumenti come questi significa avviare il trattamento dei rifiuti nel luogo dove sono stati prodotti, con una evidente ricaduta positiva in termini di costi e di inquinamento, perche’ si riduce la frequenza dei ritiri e il numero dei mezzi dedicati, e in generale sul decoro della citta’ in quanto possono essere eliminati i contenitori su strada”.

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