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ACCOGLIENZA E SOSTEGNO ALLE PERSONE SENZA DIMORA.

11 Dicembre – Da lunedì 9 dicembre e fino a marzo 2020, parte il piano freddo del Municipio Roma I Centro per sostenere le persone senza dimora durante i mesi più duri dell’inverno, con due importanti attività.

La prima riguarda l’apertura del centro di accoglienza S. Anna, promosso dal Municipio con gli operatori di Binario 95, Acli di Roma e Cooperativa AutonomaMente, in accordo con le suore di S. Anna che hanno messo a disposizione una loro struttura in via Guicciardini. Il centro – cui si accede tramite colloquio presso l’help center in via di Porta San Lorenzo, 1 -offre 25 posti letto, docce e bagni, con stanze da tre letti e una zona donne e in pasti in collaborazione con i ristoranti della città.

La seconda attività è gestita dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Casa dei Diritti Sociali, in collaborazione con il Municipio, tramite avviso pubblico. Il progetto consiste nella messa a disposizione di un budget da parte del Municipio per finanziare progetti costruiti specificatamente sui bisogni espressi delle singole persone senza dimora. Questo progetto rovescia totalmente l’approccio usato sino ad oggi nei confronti delle problematiche dei senza dimora in questa città, mettendo al centro i bisogni della persona.

“Come Primo Municipio abbiamo il dovere e la volontà di tutelare tutte e tutti coloro che vivono senza dimora e che, all’arrivo del freddo, si ritrovano a dormire in modo improvvisato, aggiungendo alla solitudine il disagio del freddo e delle intemperie. Per questo abbiamo approntato il Piano Freddo, un servizio personalizzato e diffuso sul territorio per sostenere e prenderci cura di chi spesso è lasciato indietro. Quest’anno abbiamo voluto investire su una modalità sempre più capillare, per arrivare a sempre più persone e nuclei familiari. Nessuno escluso: perché le politiche sociali sui territori devono partire proprio dal processo di cura e inclusione rivolto a chi è più debole e ha meno strumenti per sopravvivere. Al piano freddo comunale che stenta ogni anno a dare risposte concrete, vogliamo contribuire con servizi e proposte innovative”. Così la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.

L’idea di fondo è stata quella di tarare il piano sulle persone, sui loro bisogni, come indicato anche dalla Commissione Politiche sociali municipale, partendo dalla necessità di offrire un servizio personalizzato e un’accoglienza diffusa sul territorio. Abbiamo scelto di realizzare anche attività di secondo livello, offrendo la possibilità alle persone ospitate di avere colloqui con assistenti sociali del Municipio, di ottenere verifiche dei diritti inespressi presso l’Inps, attraverso il Caf delle Acli di Roma, di essere inseriti in percorsi di formazione. Nessuno escluso”. Continua l’Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde.

La grande novità di questo approccio può incidere fortemente nei prossimi anni nella modalità di affrontare casi che da molto tempo, in assenza di flessibilità previste dalla amministrazione pubblica, non riescono ad avere degli sbocchi – pensiamo che ancora oggi nel piano freddo cittadino alle famiglie viene proposta la divisione del nucleo, provocando il totale rifiuto degli interessati che invece con questo municipale potremmo coinvolgere. Vorremmo dopo questa prima sperimentazione lasciare permanentemente aperte questa chiamata alle associazioni per fare in modo che durante tutto l’anno si possano affrontare casi che con servizi rivolti a grandi numeri non hanno mai avuto risposta”.

 

16 Gennaio – Di fronte al dramma di questi primi giorni del nuovo anno, con nove persone che sono rimaste vittime del freddo e degli stenti nelle strade della capitale, il Primo Municipio vuole fare la sua parte. Grazie alla sinergia messa in campo con alcune realtà del territorio – come Acli Roma, Binario 95 e AttivaMente – che da sempre operano sui temi dell’accoglienza e della solidarietà verso coloro che più ne hanno bisogno – abbiamo attivato a Via Guicciardini 13 un centro di accoglienza notturna da 28 posti che garantirà non solo ricovero e pasti caldi ma anche un servizio di accompagnamento per la costruzione di nuovi progetti di vita.

Di fronte al dramma di questi primi giorni del nuovo anno, con nove persone che sono rimaste vittime del freddo e degli stenti nelle strade della capitale, il Primo Municipio vuole fare la sua parte. Grazie alla sinergia messa in campo con alcune realtà del territorio – come Acli Roma, Binario 95 e AttivaMente – che da sempre operano sui temi dell'accoglienza e della solidarietà verso coloro che più ne hanno bisogno – abbiamo attivato a Via Guicciardini 13 un centro di accoglienza notturna da 28 posti che garantirà non solo ricovero e pasti caldi ma anche un servizio di accompagnamento per la costruzione di nuovi progetti di vita.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 16. Januar 2019

PIANO FREDDO: PARTITO A TRASTEVERE IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA INVERNALE DEL  MUNICIPIO I CON IPAB S. ALESSIO, ACLI ROMA E CROCE ROSSA ITALIANA.

 

Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Primo Municipio con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma ed avviato il 12 gennaio u.s.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitaria, sociale, psicologica, legale, orientamento al lavoro, servizio di patronato.

 “Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

 “Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

 «L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

 “Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito – aggiunge Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0”.

 

E' partito a Trastevere venerdì 12 gennaio il progetto di accoglienza per senza dimora promosso dal Primo Municipio con l'Ipab Sant'Alessio, Le Acli di Roma e la Croce Rossa romana. #primomunicipio #noiandiamoavanti

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 17 January 2018

Roma, 20 gennaio 2017 – Iniziativa congiunta del Primo Municipio, della Croce Rossa di Roma e delle Acli di Roma per dare ricovero alle persone senza dimora in questi giorni di freddo. Un immobile del Comune in via della Penitenza nel cuore di Trastevere e’ stato adibito a ricovero notturno per circa 20 persone ogni notte a partire dalla notte di sabato. Se ne occuperà la Croce Rossa di Roma che sta continuando nell’impegno quotidiano con le unità di strada e il camper sanitario e che nei giorni scorsi ha aperto anche la sede Cri di Roma con un altro ricovero notturno per 50 persone. Le Acli di Roma anche in questo caso contribuiranno attraverso la fornitura di pasti attraverso i propri volontari.

“Credo che sia necessario che la città si mobiliti in queste ore per aiutare chi vive per strada. Il Primo Municipio ha dato un segno concreto di solidarietà e sostegno. Ora ci aspettiamo che anche altri seguano. Con questi nuovi 20 posti letto a Trastevere riusciamo a sottrarre alla strada di notte altre persone. È importante soprattutto per le situazioni più fragili”, dice Debora Diodati, Presidente Croce Rossa di Roma.

“È inaccettabile che in una città come Roma muoiano persone per la strada. Ognuno deve fare la sua parte per evitare il ripetersi di episodi dolorosi come quelli dei giorni scorsi- commenta Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio- Abbiamo voluto recepire l”appello rivolto da molte Organizzazioni come la Croce Rossa, la Caritas e la Comunità di S. Egidio alle Istituzioni per chiedere una risposta della città alla carenza di posti per l”accoglienza notturna. Perciò abbiamo deciso di mettere a disposizione- finch’ ce ne sara” bisogno- i locali che ospitano il nostro Centro Giovani. Speriamo che anche altri Municipi si muovano al piu” presto nella stessa direzione, rendendo disponibili strutture pubbliche vuote o sotto utilizzate”.

Contribuiamo anche a questa iniziativa con la Croce Rossa di Roma e il I Municipio per continuare a tessere una rete di solidarieta” a tutto tondo ed essere accanto a tante persone in difficolta” nella maniera piu” concreta possibile in una situazione di emergenza come quella che sta vivendo la nostra citta”. I volontari delle Acli di Roma saranno presenti in via della Penitenza per servire pasti caldi recuperati anche grazie alla rete attivata nell”ambito del progetto il pane ”A Chi Serve 2.0”. Un modo, questo, per mettere al servizio della solidarieta” le eccedenze alimentari”, aggiunge Lidia Borzi”, presidente delle Acli di Roma.

Corriere della Sera on line

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