24 Giugno, 2019
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COMITATO PER PRIMARIE 3 MARZO, ALFONSI: POPOLO SI RIMETTE IN CAMMINO

Roma, 15 feb. – Apre in piazza San Cosimato 50, nel cuore di Trastevere, il comitato `Piazza Grande Roma citta` aperta` per sostenere la candidatura di Nicola Zingaretti a segretario del Pd, che verra` scelto con le primarie del prossimo 3 marzo. Molte le figure politiche e istituzionali, ma anche della societa` civile, intervenute nello spazio trasteverino che si affianca agli altri comitati romani per Zingaretti segretario. E proprio il candidato, attuale governatore del Lazio, ha mandato un videomessaggio per salutare e ringraziare i suoi sostenitori. “Grazie per la passione e per questa iniziativa- ha detto Zingaretti in viaggio “tra Bergamo e Milano”- Piazza grande e` questo: mettere insieme esperienze diverse per tornare a confrontarsi sul futuro dell`Italia. La Piazza e` Grande perche` dobbiamo essere tanti e tante, perche` c`e` bisogno che l`Italia cambi pagina”. L`inaugurazione ha visto gli interventi, tra gli altri, di Marta Leonori, consigliera regionale del Lazio del Pd, Valerio Carocci, presidente dell`Associazione Ragazzi del Cinema America che da anni lavora su piazza San Cosimato, Maria Pia Pizzolante di Futura, e Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio, che ha organizzato il comitato insieme ad altre forze del quartiere.”Abbiamo voluto aprire un luogo fisico, cosi` come abbiamo fatto un giornale fisico, perche` pensiamo che per vincere la scommessa delle primarie oltre alla piazza virtuale sia necessaria una piazza reale, dove le persone possano incontrarsi e discutere”, ha detto Alfonsi.
“Dieci anni fa abbiamo avuto il coraggio di fondare il Pd, abbiamo fatto tanti errori, sicuramente, ma abbiamo governato anche bene. In alcuni casi non siamo stati in grado di dire quello che stavamo facendo e abbiamo perso parte del nostro elettorato. Ma oggi- ha detto ancora la minisindaca- accettiamo la sfida perche` l`Italia ha bisogno di rifondare un partito che sia baricentro del centrosinistra”. Secondo Alfonsi “con le primarie del 3 marzo dobbiamo dimostrare che c`e` un grande popolo in cammino che va avanti e si riprendera` anche la Capitale, perche` pensiamo che Roma non si meriti questo governo locale e nazionale. Vogliamo arrivare al 2021, quando ricorreranno i 150 anni di Roma Capitale, dimostrando che Roma puo` essere una Capitale mondiale. Bisogna andare a votare- ha concluso- e sono convinta che chi ci andra`, votera` Zingaretti”. Tra i presenti, intervenute anche la Dem Silvia Costa, la ex ministra del governo Renzi Marianna Madia, la presidente del IIMunicipio, la democratica Francesca Del Bello, e il vicepresidente del Municipio VIII, Leslie Capone.

 

Tutti insieme, di nuovo in cammino

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 15. Februar 2019

 

 

Roma, 13 ottobre – Piazza Grande: il domani appartiene a chi ha coraggio. Due giornate di ascolto, discussioni e proposte, pensate per coinvolgere tutte e tutti coloro che in questi anni, nel centrosinistra, si sono sentite/i lontane/i dalla politica, raccogliendo al contempo l’invito all’unità uscito dalla grande manifestazione del 30 settembre. Perché abbiamo bisogno di ritrovarci come collettivo e non come singoli, ricostruendo una comunità che contribuisca alla costruzione di un’idea di Paese alternativa all’attuale e che sia in grado di superare la discussione sui nomi, per concentrarsi sui contenuti.

 

Roma, 25 settembre – La lettera aperta del Collettivo Angelo Mai pubblicata su La Repubblica del 20 settembre ripropone con forza il tema degli spazi dedicati alla cultura, e più in generale a quei percorsi che hanno a che fare con l’accoglienza e il contrasto alle solitudini e alla frammentazione sociale in questa città.
Voglio fare una premessa: la Delibera 140, che l’amministrazione Marino approvò in una situazione di scandali ed emergenza riguardante l’occupazione di immobili, con il faro della Corte dei Conti puntato sugli uffici capitolini, come tutti i provvedimenti “di necessità” ha grandi limiti, amplificati a seguito dell’interpretazione restrittiva che si è voluta dare alla Delibera stessa a partire dalla gestione commissariale.
Se è vero che il tema della legalità deve essere un faro per ogni amministratrice o amministratore pubblico, questo principio non può essere interpretato in maniera “ottusa”, assimilando i beni comuni al patrimonio da mettere a reddito, a prescindere da qualsiasi valutazione necessaria per individuare quelle realtà che devono essere sottratte alle dinamiche di mercato, perché la loro presenza rappresenta un valore aggiunto per la comunità cittadina.
In una fase in cui purtoppo registriamo continue chiusure di attività commerciali in tutta la città – anche nel Centro Storico – ci chiediamo quale può essere l’appetibilità per il libero mercato delle strutture pubbliche liberate a seguito degli sfratti e degli sgomberi. E infatti, molti degli immobili sgomberati negli ultimi due anni sono rimasti chiusi e non assegnati. Uno per tutti, il Museo Burcardo della Siae.
L’amministrazione ha più volte annunciato provvedimenti per contrastare questa situazione. Su tutte la nascita del Regolamento sui beni comuni e una delibera di sospensione sugli sgomberi. Provvedimenti che, a oggi, sono rimasti lettera morta, a causa delle divisioni interne tra le diverse anime presenti nella maggioranza che governa il Campidoglio.
L’unica azione messa in campo, un Bando per l’assegnazione di alcuni locali di proprietà di Roma Capitale ad associazioni senza scopo di lucro per attività culturali e di rilievo sociale, è stato ritirato in autotutela ad agosto.
E allora ci vuole più coraggio, senza continuare a nascondersi dietro il paravento della Corte dei Conti o dei Tribunali amministrativi. Crediamo che la politica debba recuperare il ruolo che le appartiene, quello di governare i processi determinando gli obiettivi di interesse generale e lavorando per individuare gli strumenti normativi e regolamentari più idonei per il loro conseguimento. Riferimenti importanti per fortuna ci sono, come ad esempio la legge di riforma del terzo settore, che prevede espressamente la possibilità che gli enti locali assegnino in comodato d’uso immobili di loro proprietà come beni strumentali per lo svolgimento di attività che hanno rilevanza sociale e culturale.
Condividiamo molti dei contenuti posti dalla lettera, e non faremo mancare il sostegno della Giunta del Primo Municipio al grido di allarme dell’Angelo Mai, che è anche un atto d’amore sconfinato per l’arte, la cultura e per la nostra città.
Vista la risposta negativa del Consiglio di Stato, che oggi ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di rilascio dell’Angelo Mai, ci uniamo alla richiesta avanzata dal Collettivo di portare immediatamente in aula la proposta di sospensione degli sgomberi di tutti gli immobili di proprietà comunale utilizzati a scopo culturale e sociale, fino all’adozione del nuovo Regolamento sull’utilizzo del Patrimonio capitolino.

26 maggio  –  Continua il mio impegno e quello di tanti altri  nel sostenere la candidatura di Giovanni Caudo alla Presidenza del III Municipio. Oggi ho fatto il giro dei gazebo posizionati in 10 piazze di quel Municipio, dove i sostenitori di Giovanni vanno ad incontrare le persone e parlare.

Ripartiamo da li,dal dialogo con le persone, per provare a superare la diffidenza e la delusione di molti e riportarli al voto.

Come recita lo slogan scelto dal Prof. Caudo per la sua campagna elettorale, “Rieducare alla speranza è oggi l’orizzonte più alto dell’azione politica”.

Ripartiamo dalle elezioni del 10 giugno nei Municipi III e VIII per cominciare a riprenderci la città.

 

L'Alleanza del Fare

IN DIRETTA – Governare bene, radicare il cambiamento. Nel Lazio è possibile grazie a tante forze unite, l’Alleanza del Fare

Gepostet von Nicola Zingaretti am Samstag, 5. Mai 2018

8 Marzo – Tante le iniziative organizzate dal Primo Municipio in occasione della Giornata Internazionale delle Donne. Una giornata durante la quale abbiamo voluto ribadire la nostra volontà di esserci, di contare, di portare il punto di vista delle donne a tutti i livelli, nella società e nelle istituzioni, per migliorare la qualità della nostra democrazia.

Abbiamo iniziato a Piazza Testaccio dove l’Associazione #IoCosi’ ha organizzato, insieme all’Associazione Ottavo Colle, una passeggiata nel Rione, nei luoghi in cui Maria Montessori, Elsa Morante e Gabriella Ferri hanno lavorato e vissuto.

 

A Piazza San Cosimato insieme alle donne dell’UDI scoprendo una targa in memoria di Anita “Annita” Pasquali, storica dirigente dell’UDI e protagonista delle battaglie delle donne nella nostra città.

 

Poi alla Casa Internazionale della Donna abbiamo partecipato all’apertura di “Feminism”, la Fiera dell’editoria delle donne. Stand, presentazioni di libri, dibattiti tutti dedicati alla scrittura al femminile.

 

Nel pomeriggio al corteo “Non una di meno”

Poi al Centro Sociale Anziani di Esquilino alla festa organizzata dalle donne del Centro

E infine allo Stadio di Domiziano alla serata di apertura della IX edizione della “Settimana della Cultura Francese a Roma”, con il dibattito sull’imprenditoria femminile nel Centro Storico e a seguire performance tra moda e arte.

 

6 Marzo – Abbiamo festeggiato la vittoria di Nicola Zingaretti alle elezioni per la guida della Regione Lazio. I cittadini hanno riconosciuto e premiato – con una riconferma storica – l’ottimo lavoro svolto in questi cinque anni dal Presidente Zingaretti e dalla sua Giunta, che hanno saputo riportare i conti del Lazio da una situazione al limite della bancarotta al risanamento di Bilancio.

Ed ora avanti, tutti insieme, per rigenerare il Centrosinistra.

Posted by Emiliano Monteverde on Monday, 5 March 2018