21 Gennaio, 2021
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RAGAZZI

21 Dicembre 2020 –  “Diamo un ultimatum al Comune di Roma: ha 30 giorni di tempo per riaprire il playground di Colle Oppio e per far fruire questo spazio a tutti. Se questo non avverrà saremo costretti a fare un’azione di irresponsabilità civile, che poi diventa di responsabilità, perché non vogliamo che i ragazzi si facciano male: apriremo noi questo cancello in modo che il parco venga fruito completamente in maniera pubblica“. Così la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, al termine di una mattinata passata ad ispezionare il playground di Colle Oppio.

La struttura sportiva, composta da un campo da basket, uno skate park e due campi da calcetto, tutto vista Colosseo, è stata donata dal Coni al Comune di Roma e consegnata al Campidoglio a metà giugno 2020. Da allora non è stata mai aperta ma è presa d’assalto ogni giorno dai ragazzi che entrano nell’area clandestinamente.

VIDEO REPUBBLICA.IT

Colle Oppio– ha spiegato Alfonsi- la situazione è diventata drammatica, se non ridicola, perché questo é un bene realizzato e pronto da ormai più di un anno e che dovrebbe essere riconsegnato alla cittadinanza. Invece viene tenuto chiuso, anche se nelle mattine e nei pomeriggi i ragazzi entrano scavalcando le recinsioni in tre punti: passando da un dirupo che potrebbe crollare, scavalcando completamente la grata”.

“Oltre a non utilizzare il bene pubblico- ha concluso Alfonsi- c’è anche un rischio per l’incolumità per questi ragazzi che, per utilizzare un impianto sportivo, rischiano di farsi male. Inoltre c’è anche il rischio di non poter essere soccorsi, dopo essersi fatti male, per l’impossibilità di accesso dell’ambulanza“.

Restituiamo ai bambini il loro sistema di relazioni

I Centri estivi e le scuole in questi giorni sono uno dei temi caldi dei quotidiani, dopo una lunga assenza dei bambini dalla programmazione della fase 2. Sui quotidiani si è parlato dell’ assenza dei piccoli dalla fase 2. Si dibatte sulla riapertura delle scuole a settembre, se e come, si profila la possibilità di fare i centri estivi, almeno per i mesi di luglio e agosto.

Questi due mesi di quarantena li abbiamo affrontati con coraggio, come Paese. Con la solidarietà che abbiamo scoperto in noi, con la percezione che fosse necessario fare tutti un grande sforzo per tutelare la salute collettiva. Poi la spossatezza dell’attesa di un ritorno alla vita e l’insofferenza quasi di aspettare di vederci di nuovo liberi e sicuri. Ed ora ci siamo, ripartiamo. Ripartiamo su più fronti, su quello economico, con le attività che da pochi giorni hanno tirato su le saracinesche tra mille difficoltà, ma anche su quello emotivo: ci stiamo riappropriando degli spazi aperti, dei parchi ancora con l’erba alta, delle strade, delle piazze, degli amici soprattutto. Ma mentre gli adulti hanno accettato il lockdown e le limitazioni consapevolmente, per i bambini è stato uno stacco inatteso e violento dalla loro routine relazionale, fatta di scuola, amici, maestre, giochi.

Perché le ragioni della salute le ha potute comprendere un adulto, un ragazzo, un adolescente, chi consapevolmente ha limitato se stesso per il bene di tutti. Ma i piccoli no. Si sono ritrovati a vivere un’infanzia sospesa, rinchiusa tra le mura domestiche per una situazione eccezionale, per la quale non abbiamo paragoni, e non capiscono queste ragioni. Fanno fatica soprattutto loro, che hanno dovuto imparare a gestire la paura percepita intorno a sé senza comprendere del tutto cosa sarebbe accaduto dopo, perché in fondo è una situazione inedita per tutti. I bambini sono stati bravissimi, in questi mesi: hanno seguito le lezioni, hanno studiato, sono stati sempre a casa, hanno accettato di non vedere i nonni e gli amici. Si sono sforzati di trovare un equilibrio tra il dover mantenere una distanza salvifica e la voglia di correre fuori, perché è primavera e il sole ci abbraccia. Soprattutto, la voglia di amici, di risate, di pallone e di correre di nuovo insieme.

Ecco, io penso che sia necessario dare ai bambini la possibilità di riappropriarsi del loro sistema di relazioni, interrotto così bruscamente da un momento all’altro: loro che hanno vissuto in cattività, diligentemente, hanno seguito le regole e adesso aspettano la loro giusta ricompensa per questo impegno, potersi rincontrare. E penso a tutti i bambini, da quelli che vivono in famiglie gioiose e unite a quelli con situazioni di fragilità familiare, per cui la scuola è un faro nella nebbia, una sicurezza che c’è, una garanzia di presenza, con le maestre che sono guide alla vita. Penso ai bambini con disabilità, per cui la scuola è integrazione, interazione, stimolo e apertura al mondo, penso a quelli con famiglie solide e strutturate e quelli che la famiglia non ce l’hanno, e vivono in case famiglia: per questi bambini la scuola è ancora di più punto di riferimento e ancora di più per loro deve essere una garanzia.

I bambini non hanno la nostra stessa attenzione e percezione del tempo. I più piccoli alternano “domani” a “ieri” con una facilità che per noi adulti è straniante, ma semplicemente perché intendono “in un altro momento”. Un mese del nostro tempo da grandi equivale a un tempo indefinitamente lungo, per un bambino che sta costruendo il suo sistema di relazioni, di spazio e di tempo. Proprio questo non quantificare razionalmente, perché ancora non lo hanno imparato, ha reso questo tempo dilatato ancora più difficile da sostenere. I bambini sono conservatori ma anche trasformatori, soprattutto immaginifici scopritori della realtà intorno a loro: sta a noi restituire almeno una piccola parte di questo mondo da immaginare, offrendo loro la possibilità di tornare a stare insieme. In sicurezza, ovviamente, secondo le norme e le linee guida stilate per tutelare tutte e tutti. Ma io penso che i centri estivi possano essere una piccola grande restituzione che un’amministrazione può dare, non solo alle famiglie, che in questi mesi si sono trovate a gestire il tempo dei figli e le loro emozioni, ma ai bambini stessi, per recuperare il senso della socialità, dell’essere parte di una collettività anche fisica, che per ora è distante ma è sempre comunità.

Da amministratrice penso che sia necessario ricominciare da loro, i più piccoli, per ripartire insieme con una visione della città futura che vogliamo, che sarà necessariamente differente nei tempi, negli spazi, nelle necessità, ma che dovrà fare sempre più affidamento sul ruolo dell’istituzione che per prima deve ricominciare, in sicurezza: la scuola. Perché la scuola e i servizi educativi sono la base di una società eguale, solidale, aperta, collettiva.

 

L’articolo è pubblicato su Immagina

 

RIPARTE IL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE DEL MUNICIPIO I, OSPITI TRE ALFIERI DELLA REPUBBLICA.

20 maggio – Nel Municipio Roma I Centro ripartono i bambini. Nell’attesa di poter tornare a stare insieme a scuola, nei centri estivi, sulle altalene dei parchi gioco ancora interdetti, tornano alla politica e all’esercizio della democrazia. Ieri pomeriggio si è tenuto il primo Consiglio delle Bambine e dei Bambini post quarantena, in modalita’ online e con degli invitati davvero speciali, che ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito a raccontarsi: Yuliya e Pietro, due giovani romani nominati alfieri della Repubblica poche settimane fa dal Presidente Mattarella. Li abbiamo invitati a partecipare a questa prima seduta perche’ crediamo che questa sia una ripartenza importante, che inizia con una restituzione di impegno e costanza nel portare avanti battaglie di solidarieta’, di civilta’, di vicinanza, valori che in questi mesi di quarantena abbiamo visto fiorire intorno a noi. Due esempi di ragazzi delle nostre scuole superiori che fanno del loro meglio ogni giorno per i diritti di tutte e tutti, contro il pregiudizio e il razzismo. Una grande emozione ascoltarli e un’occasione preziosa per raccontare e raccontarsi ai piu’ piccoli, con le parole giuste, proprio a quei piccoli che si impegnano a proporre miglioramenti per la vita collettiva, con le loro intelligenze, le loro proposte, la loro energia. I bambini hanno posto tante domande, hanno ascoltato i loro Alfieri. E loro hanno risposto con una semplicità e una limpidezza che ci ha colpito. Hanno ringraziato maestre e maestri, che sono stati modelli per loro, hanno dimostrato come la scuola sia salvezza, anche davanti alla malattia, perché imparare e reimparare allena la mente anche di chi dimentica. Un bellissimo esempio. Grazie.
Nella seconda parte del consiglio i bambini si sono dedicati a discutere le loro proposte. Dalle rastrelliere per le biciclette davanti alle scuole alla pavimentazione antiurto dei cortili per fare in sicurezza attivita’ all’aperto, superamento delle barriere architettoniche residue per accogliere al meglio tutte e tutti. Da ieri i bambini e le bambine si sono riappropriati di uno dei loro spazi, uno dei piu’ importanti: lo spazio di progettazione, di proposta, di parola, in breve della politica, che e’ di tutti, anche dei piccoli. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

 

18 luglio –

Invasione di colori e immagini in piazza San Cosimato. Le pareti del mercato rionale si sono riempite di fiori, animali e paesaggi, grazie all’iniziativa dei ragazzi del Cinema America che, insieme a Lorenzo Terranera e ai giovani creativi dell’Officina B5 scuola di Illustrazione, hanno dato nuova vita alla piazza, che nell’ultimo periodo si era riempita di scritte.

Un lavoro durato circa 2 settimane, una iniziativa che rappresenta in modo perfetto il modo di vivere e amare San Cosimato di questi giovani talenti, ai quali vanno i nostri ringraziamenti.

Rigenerare il territorio è anche questo, usare l’arte e la fantasia per renderlo più bello!

#primomunicipio

Sono veramente felice e orgogliosa, c’è voluto tanto tempo ma finalmente il I Municipio ha il suo Centro Giovani in piena forma! Grazie ragazzi. #primomunicipio #centrogiovani #penitenza35

5 COSE BELLE SUCCESSE ALL'INAUGURAZIONE DI PENITENZA35: – Il ragù della signora Mara, emiliana di nascita, trasteverina di cuore e d'adozione, vincitrice a furor di popolo dello SCARPETTA CONTEST e tutti i sughi dei ristoranti di Trastevere 🥖- Il torneo di biliardino, seppur sia costato diverse amicizie 🏆 ⚽- I fuochi d'artificio (che non avevamo organizzato noi ma sembravano fatti a posta!) 💥- La musica della One Man Band e di Pete Teb, che è venuto a farci ballare direttamente da Chicago 🕺💃- Quattro innamoramenti confermati e due presunti, nuovi amici, balli scatenati e un video-regalo inaspettatoAl Roma Municipio I Centro, Il Ventriloco – Trastevere, FilmhausBasta, Centro Giovani – Municipio Roma I Centro, Alberto Biondi, Nadya Elpida Amaranta, Pete Teb, In VINO Veritas, Osteria Scarci Ristorante Rigatoni Democratici Big Star Checco Er Carettiere Signora Mara Signor Emilio Benedetta Colantoni ma soprattutto a TUTTI VOI, grazie. ❤️

Gepostet von Zalib & i Ragazzi di Via della Gatta #SaveZalib am Sonntag, 24. Juni 2018

 

Una mia intervista al convegno Build future, stop Bullying sull'impegno del Municipio Roma I per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo tra i più giovani. Buona visione.#primomunicipio #noiandiamoavanti #stopbullying

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 22. Juni 2018

 

Roma, 22 giugno – dalle ore 9 alle ore 13,30 si è svolto a Roma, presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni di Via Milano 9/a, il Convegno Stop bullying, build future, nel corso del quale sono state presentate le Linee guida per azioni di contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole, redatte a conclusione di un progetto sviluppato nell’ambito dei programmi europei di finanziamento Justice e R.E.C. (Rights, equality e citizenship) che ha coinvolto 22 scuole di 4 Paesi (Italia, Grecia, Repubblica Ceca, Spagna).

“Sono molto soddisfatta per la conclusione di questo progetto, che ha visto il nostro Municipio capofila di una partnership con istituzioni pubbliche di altri paesi”  – spiega la Presidente Alfonsi. “Un progetto che non è frutto del caso ma la conseguenza di una scelta ben precisa fatta nel 2015 di creare, primo e finora unico Municipio a Roma, un Ufficio Europa con il compito di intercettare finanziamenti europei, essenziali per superare la carenza di fondi messi a disposizione dal Bilancio Capitolino. Una scelta che ha pagato, perché ad oggi grazie a questo Ufficio siamo riusciti ad assicurarci risorse europee per realizzare questo ed altri progetti”.

Le Linee Guida elaborate a valle del progetto e presentate oggi saranno destinate alle scuole, raccogliendo buone pratiche già esistenti aiutando a dare piena attuazione all’art. 4 della legge 71 approvata il 29 maggio 2017 sulla tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

“Oggi più che mai bullismo e cyberbullismo sono collegati- spiega la Presidente del Municipio I – le nuove tecnologie e i social network, utilizzati a sproposito, possono diventare un’enorme cassa di risonanza di eventuali episodi di violenza, fisica e/o psicologica, perpetrate su soggetti vulnerabili. Il progetto e le linee guide sviluppate da questo percorso – precisa la Alfonsi – si inseriscono nel solco individuato dalla nuova legge 71 che mette al centro il tema dell’educazione piuttosto che della punizione e proprio per questo si concentra sugli studenti”.

“L’Europa, raccontata spesso come nemica –aggiunge la Presidente – dimostra di  essere invece una grande risorsa per il nostro paese quando con la stessa si è capaci di aprire un confronto e una collaborazione qualificata. Mi auguro che questo genere di esperienze possano costituire uno stimolo per l’approvazione, in un futuro prossimo, di una legislazione europea in materia” conclude la Presidente.

Il progetto Stop Bullying – Build the Future è stato realizzato grazie ad una collaborazione internazionale che vede il Municipio Roma I Centro capofila di una partnership con cinque istituzioni pubbliche: 1.  KE.D.D.Y. of Evia, Agenzia sotto il controllo del Ministero dell’Educazione – Grecia ; 2. Centre of Social Services, organizzazione sotto il controllo del Municipio di Praga, finalizzata al contrasto dei fenomeni di disagio sociale – Repubblica Ceca; 3. Dipartimento di Giurisprudenza, Università Autonoma di Barcellona (U.A.B.) – Spagna;  4.            Municipio di Sabadel, Barcellona – Spagna.

Partner nazionali sono:  1.PER FORMARE S.r.l. IMPRESA SOCIALE, Ente di Formazione accreditato presso la Regione Lazio, responsabile dell’Ufficio Uospe del Municipio Roma I Centro e 2. SCOSSE, Associazione di promozione sociale esperta nel contrasto al bullismo.

 

Roma, 20 febbraio –  I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi con lei sulle criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

 

I Giovani più vicini al Territorio. I ragazzi della III E della scuola Buonarroti incontrano la Presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi per confrontarsi su le criticità che incontrano quotidianamente nella loro zona

Posted by Isabella Burattini on Tuesday, 20 February 2018

 

 

 

 

PERCORSO DI ORIENTAMENTO PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE ALL’UNIVERSITA’ LUMSA

Roma, 15 gennaio  –   Questa mattina, nell’aula Magna dell’Universita’ Lumsa il I Municipio ha organizzato l’incontro ‘Ci vediamo tra vent’anni’ per sostenere gli alunni delle terze medie nel momento piu’ impegnativo della loro carriera scolastica la scelta della scuola superiore che dovranno frequentare per gli anni successivi. “L’intento dell’iniziativa- dichiara la Presidente Sabrina Alfonsi- e’ quello di contrastare la dispersione scolastica promuovendo nei ragazzi la consapevolezza della scelta anche attraverso il racconto e la condivisione delle esperienze dei loro compagni piu’ grandi. Come hanno detto i ragazzi durante l’incontro, la scelta del liceo o dell’istituto tecnico, e’ la prima scelta da ‘semi- adulti’ che compiono, ed il Primo Municipio intende accompagnarli in questo percorso. Al di la’ del lavoro che fanno i professori o dei genitori che possono consigliare i ragazzi, e’ molto importante che siano i coetanei a trasmettere le loro emozioni, le loro sensazioni sul percorso scolastico prescelto. Inoltre, la possibilita’ oggi di partecipare a programmi di mobilita’ estera, che prevedono un periodo di studio fuori di diversi mesi sono poi una grandissima opportunita’ per i ragazzi, che apre loro la mente e da’ loro una sicurezza ed una indipendenza che sono molto importanti nel percorso di crescita personale”. Nel corso dell’evento e’ stato proiettato “Ci vediamo tra vent’anni” (di Elena Parroccini, regia di Angelo Loy); il film racconta come Elena, studentessa di terza media, immagina i suoi compagni di classe nel futuro. Un punto di vista intimo e incantato sulla crescita, dove ognuno recita se stesso; scritto da Elena e interpretato dai ragazzi della III B dell’Istituto Comprensivo Via delle Carine di Roma.

 

‘MENTRE IN CITTA’ SI CHIUDONO SERVIZI NOI APRIAMO NUOVI SPAZI’

Roma, 11 ott. – È stata inaugurata questo pomeriggio, in uno spazio in via della Renella a Trastevere, la ludoteca pubblica ‘Le Civette’. La nuova struttura, che si compone di due aree gioco, una stanza per la musica ed una per far studiare i piu grandi, e’ stata realizzata in uno spazio di proprieta’ di una fondazione ed e’ stata interamente finanziata dal I Municipio, con 50.000 euro, sfruttando il bando della legge 285. A tagliare il nastro il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi (nel video): “Trastevere aveva bisogno di questa ludoteca- ha spiegato- Sono un po’ commossa. Difficilmente ci autocelebriamo ma in un momento in cui la citta’ chiude servizi e tante altre esperienze noi apriamo una ludoteca qui, una a Prati e un centro per i ragazzi. Si tratta di luoghi in zone centrali di Roma perche’ vogliamo mantenere nel centro della citta’ non solo le persone benestanti ma tutti i livelli della societa’. É importante che ci sia un centro vivo, non solo per i turisti ma per i residenti”. “Questa ludoteca- ha aggiunto- sara’ aperta dalle 16 alle 19. Si tratta di un servizio per le famiglie perche’ qui avranno la possibilita’ di avere spazi dove i bambini possano fare attivita di tutti i tipi”. L’assessore alle Politiche sociali del I Municipio, Emiliano Monteverde, ha poi ricordato che “aprira’ anche un centro per le famiglie all’Esquilino che sara’ inaugurato entro il 2017 insieme alla ludoteca di Prati e il centro polifunzionale per i ragazzi sempre a Prati. Fornire servizi alle famiglie e’ un modo per dire che il I Municipio puo’ essere abitato da tutti e scommette sul suo futuro”.

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