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L’ASSESSORE D’AMATO INAUGURA DRIVE-IN TAMPONI A OSPEDALE SAN GIOVANNI. INDISPENSABILI RICETTA MEDICA E REFERTO TEST SIEROLOGICO. PRESENTI ALFONSI E TANESE.

14 maggio – L’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha inaugurato stamani il servizio di drive-in dell’Asl Roma 1 per l’esecuzione del tampone naso-faringeo all’ospedale San Giovanni di Roma. Presenti alla visita anche il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, il direttore generale del San Giovanni, Massimo Annicchiarico, insieme al direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese. Si potra’ accedere al drive-in direttamente, ma sara’ indispensabile disporre della prescrizione del proprio medico di medicina generale su ricetta dematerializzata, codice fiscale e referto del test sierologico. La postazione e’ attiva dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 14. Il servizio e’ rivolto ai residenti della Asl Roma 1 che sono risultati positivi a seguito dell’esecuzione del test sierologico con prelievo venoso secondo le modalita’ stabilite dalla determina regionale scaricabile online sul sito SaluteLazio.it.
Presso il drive-in si potra’ effettuare il tampone senza scendere dall’auto, recandosi con la propria vettura al presidio ospedaliero Addolorata, con accesso da via di Santo Stefano Rotondo 5/a. Per garantire l’informazione agli utenti circa la viabilita’ e la potenzialita’ di fruizione del drive-in e’ stato collocato in entrata, visibile da via Santo Stefano Rotondo, un totem informativo che fornira’ le seguenti indicazioni: numero veicoli in fila, tempo di attesa, divieto di accesso a saturazione dei posti.
L’accesso alle indagini di sieroprevalenza e’ stato fortemente voluto dalla Regione Lazio per una valutazione su larga scala della circolazione del virus, in particolare nei soggetti asintomatici.
“Nella nuova fase sara’ fondamentale l’integrazione tra i test e i tamponi e i drive-in attivati su tutto il territorio regionale avranno un ruolo cruciale in questo processo- ha commentato D’Amato- Dobbiamo essere pronti a testare, tracciare e trattare le persone con tempestivita’ e il sistema si e’ dotato di regole operative per consentire ai cittadini di accedere ad un percorso di esecuzione e del test sierologico”.
“Io penso che l’apertura del drive in per l’esecuzione del tampone nel cuore del Centro storico di Roma, metta in luce ancora di piu’ quanto dimostrato nelle settimane passate dalla sanita’ regionale- ha commentato Alfonsi- Una grande preparazione e una grande capacita’ del settore sanitario nell’assicurare e riprogrammare l’assistenza e i servizi in base all’emergenza. Una rete territoriale capillare che funziona e che e’ in grado di garantire la sicurezza, l’accoglienza e la cura a tutti i cittadini. In questi mesi il settore pubblico a tutti i livelli ha dimostrato una grande forza nel rimodularsi per assicurare l’unico strumento che sappiamo puo’ proteggerci: la prevenzione.
Un grande lavoro svolto dalla sanita’ e da tutti i comparti del settore, che hanno dato a tutti i livelli prova di grande flessibilita’ e impegno”. (Comunicato Agenzia di Stampa DIRE).

Roma Today del 14 maggio 2020

 

 

30 dicembre – Non si ferma il nostro impegno per le scuole del Primo Municipio: abbiamo messo in gara oltre 800.000 euro per incarichi di progettazione definitiva ed esecutiva finalizzati alla riqualificazione e messa a norma di ben 20 edifici. L’ obiettivo ottenere entro il 2020 i fondi necessari per completare i lavori, occorreranno circa 10 milioni, di cui 6 già assegnati in bilancio.
Intanto, con le risorse ottenute nel 2019, sono state pubblicate in questi giorni le gare per i lavori relativi al consolidamento strutturale della Franchetti, dei padiglioni della Badini, il completamento dell’adeguamento antincendio della Regina Elena, l’ultima tranche della IV Novembre di via Volta, per un totale di 3 milioni. A seguire, l’adeguamento antisismico della Di Donato, grazie ad un cospicuo finanziamento concesso dalla Regione.
Anche sul fronte della manutenzione straordinaria delle strade si va avanti, pubblicate le gare per i lavori per via Sistina, via Capo le Case, via Belli, via degli Scipioni, oltre alla messa in sicurezza del terrapieno di Vicolo del Canale. A seguire, lavori in via Antonina e Aventina, via Orazio e via Catullo, e, con fondi 2020 via Turati e Piazza Fanti, via Cernaia e via Palestro, piazza in Lucina, piazza della Rotonda.
Quanto al verde, il prossimo appalto di manutenzione straordinaria riguarderà via degli Ammiragli e piazza Pepe. A seguire, intendiamo avviare i lavori per il giardino di via Giulia.

I miei complimenti alla tenacia del nostro Assessore al Bilancio Giovanni Figà Talamanca che non molla mai su niente e un grande ringraziamento tutto il personale della Direzione Tecnica del Municipio per lo straordinario impegno di queste intense settimane, e alla Ragioneria per la preziosa collaborazione.

7 novembre – Due nuovi campi sportivi polifunzionali e un’area giochi nel cortile.

Taglio del nastro e festa con i ragazzi nella scuola Di Donato, al centro del multietnico rione Esquilino di Roma. Ad inaugurare i nuovi spazi sono stati il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. La riqualificazione è stata resa possibile dal bando regionale “Pronti, Sport, Via!”, un intervento per favorire lo sport di base nelle scuole e nei quartieri, nel pieno rispetto delle norme di accessibilità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.

”Fino ad oggi- ha spiegato Zingaretti- siamo intervenuti sui servizi sportivi di 152 scuole. Ci sono poi altri 10 milioni di euro per le infrastrutture sportive e di questi oltre 2 andranno su Roma per un totale di 44 impianti che verranno ristrutturati”.

Alfonsi ha invece ricordato come la Di Donato sia “una scuola pilota per il I Municipio. Stiamo lavorando molto sulle scuole aperte al territorio e questa è stata la prima, aperta fino alle 11 di sera. Si tratta di luoghi aperti al rione dove si fanno varie attività e tanto sport che è uno dei primi strumenti di integrazione e di comunità. Alla Di Donato il lavoro è stato finanziato dalla Regione Lazio e cofinanziato dal I Municipio.

Abbiamo messo in sicurezza l’impianto elettrico e le finestre e ora abbiamo appaltato altri 3 milioni per l’adeguamento antisismico. Nel 2017 eravamo già intervenuti per ripristinare e riqualificare i locali della scuola danneggiati da un incendio”.

La riqualificazione alla scuola Di Donato ha interessato l’intero cortile interno. “L’interesse storico della costruzione – ha dichiarato l’assessore alla scuola del Municipio, Giovanni Figà Talamanca – ha richiesto una particolare cura nella scelta dei colori dei materiali impiegati al fine di armonizzare le nuove cromie con quelle della pietra naturale degli intonaci preesistenti con una pavimentazione in gomma colata delle aree gioco di colore giallo. È stato inoltre potenziato l’impianto di  illuminazione notturna e ristrutturato un bagno a servizio della palestra della scuola.”

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 7. November 2019

 

11 ottobre – Al WEGIL i giovani e il lavoro sono al centro del Cantiere Insieme Generiamo Lavoro Roma. Grazie ad ACLI di Roma aps e a Lidia Borzì, alla Diocesi di Roma pastorale lavoro, alla Regione Lazio e a tutti gli enti coinvolti. Scuola e rete sono le parole d’ordine per avvicinare i giovani al lavoro: lavoro è dignità, è futuro, per le persone e per il paese, è affermazione dei propri desideri e aspirazioni. La politica deve mettere al centro questo tema, che è il fulcro dello sviluppo del paese, ma soprattutto è il cardine dell’autodeterminazione, dell’autonomia di ogni persona, nella nostra città e in tutto il paese.

Riflessioni sulle politiche per il lavoro

Approfondimenti:

GeneriAMO LavORO – Intervento di Sabrina Alfonsi

Riflessioni sulle Politiche per il Lavoro

4 settembre – Oggi abbiamo inaugurato, alla presenza dell’Assessore regionale Alessio D’Amato, al Direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese e all’Assessore alle politiche sociali del Municipio Emiliano Monteverde, la nuova Casa della Salute “Nuova Regina Margherita” in Via Emilio Morosini 30.

La struttura, la ventesima di questo genere nel Lazio e la seconda nel territorio del Municipio centrale, dopo quella inaugurata alcuni anni fa all’Ospedale Oftalmico di Piazzale degli Eroi,  è stata realizzata con un finanziamento di circa 400mila euro, con cui oltre alla ristrutturazione di alcuni locali, sono stati acquistati arredi e attrezzature.

La nuova Casa della Salute garantisce ai cittadini numerosi servizi: la diagnostica per immagini, il laboratorio galenico, la farmacia, diversi percorsi ospedalieri integrati con il Santo Spirito, come la Chirurgia diurna e il Day hospital Onco-ematologico, la Gastroenterologia e l’Urologia di I e II livello, un Reparto a Gestione infermieristica, una Residenza Sanitaria Assistita per la popolazione più anziana. E ancora percorsi angiologico, del piede diabetico, reumatologico, geriatrico neurologico, odontoiatrico, di Terapia del dolore, e ospita il Centro Terapeutico Riabilitativo Ripa Grande.

“Con l’apertura di questa nuova Casa della Salute potenziamo la rete dell’assistenza territoriale”, ha commentato D’Amato “sono realtà territoriali che stanno diventando sempre più un punto di riferimento e questo è testimoniato dai numeri sugli accessi in continua crescita, con una vocazione per la presa in carico dei pazienti con malattie croniche. Un tema fondamentale oggi con una popolazione che sta invecchiando sempre di piu’ ed una domanda di servizi in continua crescita”.

Nei primi cinque mesi del 2019 le Case della Salute hanno registrato circa 1,3 milioni prestazioni effettuate con un più 5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Secondo il Direttore generale della ASL RM1, Angelo Tanese “la nuova struttura sanitaria è fortemente integrata con l’intero Presidio Nuovo Regina Margherita, un polo sanitario polifunzionale al quale i cittadini di Trastevere sono particolarmente legati, e la cui offerta e’ stata completamente ripensata in base ai bisogni assistenziali della popolazione e integrata nella piu’ ampia rete di servizi della Asl”.

“La Casa della Salute” conclude la “è una struttura agile, efficiente e vicina ai cittadini che farà da collante tra polo sanitario e territorio.
Dopo 12 anni di Commissariamento” conclude la Presidente del Muicipio I Sabrina Alfonsi “il nuovo sistema sanitario regionale voluto dal Presidente Zingaretti comincia a prendere forma.
La Casa della Salute è una struttura agile, efficiente e vicina ai cittadini che farà da collante tra polo sanitario e territorio, permettendo di offrire un servizio pubblico che unisce la riduzione della spesa sanitaria con l’aumento e l’efficienza dei servizi, attraverso un’integrazione sociosanitaria che per la prima volta vedrà presenti, in unico luogo, servizi prima separati. Più della metà dei cittadini che oggi si recano a un Pronto Soccorso lo fanno con un disturbo classificato codice bianco e verde. A loro e non solo si rivolgono queste strutture che saranno aperte anche nei giorni festivi per chiunque, dagli anziani ai bambini, dovesse averne bisogno”.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 4. September 2019

 

18 aprile –  Oggi, insieme al Presidente Nicola Zingaretti, all’Assessore alla Sanità Alessio D’amato, al Direttore Generale ASL Roma 1 Angelo Tanese e al Direttore del Dipartimento Oftalmologia Ciro Tamburrelli ho partecipato all’inaugurazione del nuovo Ambulatorio di oftalmologia pediatrica. #primomunicipio #solocosebelle

UN AMBULATORIO A MISURA BIMBO

taglio del nastro per il Centro di oftalmologia pediatrica dell’ospedale Oftalmico di Roma, a Prati.

Un ambulatorio a misura di bambino, con un giardino dove poter giocare e le pareti decorate con alcuni personaggi a fumetti ispirati all’universo degli occhi. Ad inaugurarlo stamani il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell’assessore alla Sanita’, Alessio D’Amato, del direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese, e della presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.
Nel Centro – realizzato con un investimento di circa 140 mila euro – oltre a visite oculistiche e ortottiche pediatriche, saranno trattati astigmatismi, strabismi e somministrato test del riflesso rosso, screening effettuato alla nascita essenziale per il precoce riconoscimento di patologie che possono compromettere la vista dei bambini. Di prossimo avvio anche un servizio dedicato alle scuole, volto alla prevenzione dell’occhio pigro.
L’ambulatorio, che si rivolge a bambini da 0 a 14 anni, sara’ aperto il martedi’, mercoledi’ e giovedi’ dalle 8 alle 13, con la prenotazione della prima visita oculistica o ortottica tramite Recup e i successivi controlli gestiti direttamente dal Centro.
“Con i suoi 60.000 accessi annui al Pronto soccorso oculistico e i circa 7.000 interventi chirurgici, l’Oftalmico e’ una realta’ di eccellenza nel panorama nazionale- ha spiegato Tanese- Da alcuni anni e’ in corso un processo di crescita continua delle attivita’, con professionisti altamente qualificati e di consolidata esperienza, affiancati dall’ingresso significativo di molti giovani medici”.
“Oggi festeggiamo un salto di qualita’ della struttura, ma soprattutto questo e’ l’ennesimo segnale per la chiusura di un periodo drammatico della sanita'” ha sottolineato Zingaretti.
“Roma e’ affezionata a questo ospedale ed e’ un orgoglio aprire oggi questo Centro” ha aggiunto invece D’Amato, ricordando che sull’edilizia ci sono in cantiere 1 miliardo di euro di investimenti.
“Siamo orgogliosi di questo progetto- ha concluso Alfonsi- Questo ambulatorio copre un settore dove stiamo investendo tanto anche in favore della prevenzione”.

 

E’ in atto in questi giorni l’uscita concordata dal palazzo occupato da oltre 14 anni a Via Carlo Felice. E’ stato un lavoro lungo che è partito con il censimento di novembre 2017 condotto dal Primo Municipio in accordo con gli occupanti del palazzo. C’è voluto tempo. Si è affermato un principio che dovrebbe essere naturale ma che risulta, in questi tempi, innovativo. Si è partiti dalle persone, dal disagio sociale, dalla povertà (che non può essere una colpa) per cercare risposte che garantissero il giusto diritto della proprietà senza ferire, bloccare, interrompere processi di radicamento che le famiglie – in grande sintonia con il territorio che li circonda – avevano costruito. con fatica. Come Municipio ci abbiamo creduto e abbiamo visto crescere gli attori al tavolo che abbiamo fortemente voluto. Ognuno ha fatto una parte Municipio, Comune, Regione, Proprietà, Occupanti. Ognuno ha capito il valore di quello che veniva proposto. Il lavoro non finisce ora, ma inizia. Perchè la sfida è accompagnare verso l’autonomia questi nuclei familiari che hanno sottoscritto l’accordo.  Si è avviato un cammino dove le priorità sono state la non divisione dei nuclei familiari, la garanzia di continuità nella frequentazione delle stesse scuole per le bambine e i bambini, le garanzie per gli anziani e le persone con disabilità. Voglio ringraziare veramente tutti gli attori a partire dai servizi sociali del Municipio che hanno lavorato instancabilmente e con passione, il Comune e la sala operativa sociale, la Regione Lazio, la Sidief (proprietaria dell’immobile), le ragazze e i ragazzi del centro sociale al piano terra del palazzo che hanno accolto il valore del progetto che veniva costruito con le famiglie e hanno lasciato la sede che occupavano da vari anni, e infine le famiglie, le persone le donne e gli uomini che abbiamo conosciuto in questi anni che hanno raccontato le loro storie, hanno pianto, si sono arrabbiate. Hanno portato nel dibattito pubblico quell’umanità che è indispensabile per confrontarsi con il disagio e la povertà rinunciando ad arrivare con la boria di chi pensa di essere migliore solo perchè non ha bisogno di essere aiutato

 

L’Avvenire.it del 18 febbraio 2019

“Occupazione di Via Carlo Felice, al lavoro per una liberazione indolore, individuate soluzioni cuscinetto”

Roma, 4 settembre – La nuova circolare del Ministro dell’Interno ha dato di fatto ufficialmente il via alla stagione degli sgomberi delle decine e decine di palazzi occupati nelle grandi città del nostro Paese. Dal nostro punto di vista si tratta di lavorare per scongiurare i rischi implicitamente contenuti nel testo della circolare, che sostanzialmente supera quella parte della Direttiva Minniti del 2017 che impone alle Prefetture e ali Enti Locali di individuare soluzioni alternative per gli occupanti prima di eseguire gli sgomberi.

Dopo giorni di annunci, finalmente nel pomeriggio si è svolta la prima riunione operativa in Regione Lazio, con  il Comune di Roma e il Municipio I per fare il punto sull’assistenza alloggiativa in vista del  previsto sgombero dell’ immobile occupato in via Carlo Felice, zona San Giovanni, un’occupazione che va avanti dal 2004.

Una delibera comunale risalente all’epoca del commissario Francesco Paolo Tronca (aprile 2016) fissava in una quindicina gli stabili occupati da liberare in maniera prioritaria a Roma.
Tra questi c’era proprio l’immobile di via Carlo Felice, oltre a quelli di viale del Policlinico e delle Province.

Subito dopo lo sgombero di via Curtatone dell’estate scorsa il municipio I realizzò e trasmise a Comune e Prefettura un censimento dello stabile, in cui risultavano abitare 29 nuclei familiare e 88 persone di cui 20 bambini.

Tutti hanno fatto domanda di casa popolare e molte famiglie sono in graduatoria. I bambini risultano regolarmente iscritti alle nostre scuole e i nuclei familiari integrati nel tessuto della citta’.

Dopo la nuova circolare ministeriale il Comune ha rappresentato l’esigenza di un nuovo censimento, anche su base dei redditi, che e’ stato gia’ avviato. Abbiamo riscontrato la disponibilità da parte della Regione Lazio a mettere in campo immobili per soluzioni cuscinetto.

La proprietà dell’immobile di Via Carlo Felice, ovvero Banca d’Italia, inoltre sta collaborando per una liberazione del palazzo indolore mettendo a disposizione alcuni alloggi per le famiglie. Il Comune di Roma, dopo aver fatto trapelare nei giorni scorsi la possibilità di mettere a disposizione alcuni appartamenti in Via Giolitti, ha invece fatto una marcia in dietro parziale assicurando soltanto l’attivazione del servizio “SASSAT” per le famiglie considerate fragili (in sostanza, appartamento con affitto pagato dal Comune per due anni).

Questo tavolo puo’ portare ad un buon risultato e a un “nuovo modo” di gestire gli sgomberi dando soluzioni preventive. Ci aspettiamo che il Comune di Roma si muova anche oltre gli obblighi di legge.

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Roma, 4 settembre – Questa mattina, insieme a Nicola Zingaretti, ho inaugurato il nuovo asilo nido realizzato dal Primo Municipio all’interno del plesso scolastico “E.Ruspoli” di Via di Gesù e Maria 28, che potrà accogliere 31 bambini.

“La nascita di questo nuovo nido mi rende particolarmente felice ed orgogliosa, perchè arriva a coronare un impegno durato anni ed è il simbolo di un municipio che vuole guardare al futuro, e pensa che il miglior modo di farlo sia quello di investire sui servizi per i cittadini, a partire da quelli destinati ai più piccoli”.

Sono già 22 le iscrizioni, e ci sono diverse domande di iscrizione fuori termine per completare gli inserimenti.

“Dopo un lungo iter tecnico-amministrativo ed un complesso lavoro di progettazione da parte dei nostri uffici per adeguare una struttura storica alle esigenze dei più piccoli, siamo riusciti a concludere i lavori grazie ad un finanziamento regionale. Scontiamo il ritardo di un anno, dovuto al mancato inserimento dei fondi nel bilancio 2017 da parte della Giunta Raggi. Grazie alla Regione siamo riusciti a ottenere una proroga di un anno e finalmente eccoci qui.

Sono 22 i bambini già iscritti, già diverse nuove domande per inserimenti fuori termine,

“È l’unico nido nei rioni di Roma barocca, visto che gli altri del nostro municipio sono tutti nella fascia esterna: Castro Pretorio, Esquilino, Celio, Testaccio, Trastevere, Trionfale. Per noi rappresenta una scommessa, una vera e propria sfida per rilanciare la residenzialità del centro – la grande maggioranza degli iscritti abita tra piazza di Spagna e il Pantheon – ma anche un’opportunità per le tante lavoratrici della zona visto che il nido sarà aperto anche ai non residenti del municipio che abbiano la sede di lavoro nello stesso”.

Il nido è la quarta struttura dedicata alla fascia  di età 0-6 realizzata dal Primo Municipio, per accompagnare i bambini in un percorso di continuità educativa fin dalla primissima infanzia. Infatti, grazie al contiguo istituto comprensivo Visconti, i bambini avranno l’opportunità di proseguire il loro percorso fino alle medie.

 

Stamattina all’inaugurazione del Nido Ruspoli

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 4. September 2018

 

 

 

 

L'Alleanza del Fare

IN DIRETTA – Governare bene, radicare il cambiamento. Nel Lazio è possibile grazie a tante forze unite, l’Alleanza del Fare

Gepostet von Nicola Zingaretti am Samstag, 5. Mai 2018