21 settembre, 2018
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Roma

Roma, 11 settembre – E’ iniziata ieri sera #Battiti per #Roma, la festa dei Giovani Democratici nel terzo Municipio. Ho partecipato volentieri all’apertura, con una bella discussione sulla città – moderata dal Emiliano Pretto dell’Agenzia di Stamopa DIRE – insieme a Giovanni Caudo, Leslie Capone, Andrea Casu, Matteo Orfini, Guido Staffieri e Francesca Del Bello. Qui sotto il mio intervento.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 10. September 2018

“Occupazione di Via Carlo Felice, al lavoro per una liberazione indolore, individuate soluzioni cuscinetto”

Roma, 4 settembre – La nuova circolare del Ministro dell’Interno ha dato di fatto ufficialmente il via alla stagione degli sgomberi delle decine e decine di palazzi occupati nelle grandi città del nostro Paese. Dal nostro punto di vista si tratta di lavorare per scongiurare i rischi implicitamente contenuti nel testo della circolare, che sostanzialmente supera quella parte della Direttiva Minniti del 2017 che impone alle Prefetture e ali Enti Locali di individuare soluzioni alternative per gli occupanti prima di eseguire gli sgomberi.

Dopo giorni di annunci, finalmente nel pomeriggio si è svolta la prima riunione operativa in Regione Lazio, con  il Comune di Roma e il Municipio I per fare il punto sull’assistenza alloggiativa in vista del  previsto sgombero dell’ immobile occupato in via Carlo Felice, zona San Giovanni, un’occupazione che va avanti dal 2004.

Una delibera comunale risalente all’epoca del commissario Francesco Paolo Tronca (aprile 2016) fissava in una quindicina gli stabili occupati da liberare in maniera prioritaria a Roma.
Tra questi c’era proprio l’immobile di via Carlo Felice, oltre a quelli di viale del Policlinico e delle Province.

Subito dopo lo sgombero di via Curtatone dell’estate scorsa il municipio I realizzò e trasmise a Comune e Prefettura un censimento dello stabile, in cui risultavano abitare 29 nuclei familiare e 88 persone di cui 20 bambini.

Tutti hanno fatto domanda di casa popolare e molte famiglie sono in graduatoria. I bambini risultano regolarmente iscritti alle nostre scuole e i nuclei familiari integrati nel tessuto della citta’.

Dopo la nuova circolare ministeriale il Comune ha rappresentato l’esigenza di un nuovo censimento, anche su base dei redditi, che e’ stato gia’ avviato. Abbiamo riscontrato la disponibilità da parte della Regione Lazio a mettere in campo immobili per soluzioni cuscinetto.

La proprietà dell’immobile di Via Carlo Felice, ovvero Banca d’Italia, inoltre sta collaborando per una liberazione del palazzo indolore mettendo a disposizione alcuni alloggi per le famiglie. Il Comune di Roma, dopo aver fatto trapelare nei giorni scorsi la possibilità di mettere a disposizione alcuni appartamenti in Via Giolitti, ha invece fatto una marcia in dietro parziale assicurando soltanto l’attivazione del servizio “SASSAT” per le famiglie considerate fragili (in sostanza, appartamento con affitto pagato dal Comune per due anni).

Questo tavolo puo’ portare ad un buon risultato e a un “nuovo modo” di gestire gli sgomberi dando soluzioni preventive. Ci aspettiamo che il Comune di Roma si muova anche oltre gli obblighi di legge.

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Roma, 31 agosto 2018 – Conferenza stampa in Campidoglio dei Presidenti dei Municipi I, II, III, VIII

Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA
“SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. (DIRE) Roma, 31 ago. – “Chiediamo le dimissioni dell’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari”. I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell’assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. “Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e’ stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un’idea di citta’. Sara’ anche molto brava ma per citta’ meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta’ come Roma”. Sul giudizio circa l’operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: “Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e’ un bugiardo”, ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita’ di arginare l’irritazione sempre piu’ grande dei cittadini rischia di venire meno: “Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo’ andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c’e’ il tmb. È un disastro”
Le dimissioni dell’assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche “all’Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l’audizione dei presidenti di municipio perche’ puo’ aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e’ piu’ pensabile farlo dall’alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l’extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo’ essere cancellata perche’ nessuno interviene su questo.
Abbiamo l’erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta’ che va li’ a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'”.
Per tutti e quattro i presidenti Roma e’ in “emergenza rifiuti”, addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama “La guerra dei cassonetti, perche’ la gente non ne puo’ piu’ di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche’ non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e’ la punta diamante dell’approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c’e’ puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l’impianto dicono che non e’ vero che la puzza viene dall’impianto. E questa sera a Villa Spada succedera’ lo stesso. Non se ne puo’ piu’ delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All’Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta’ in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra”.
Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: “Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta’ ma vorremmo consegnarla a una responsabilita’ politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo’ essere piu’ sostenuta”. Anche perche’ “siamo prossimi all’apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi”.
La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l’invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che “il problema e’ dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l’assessore anziche’ andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale”. Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: “Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e’ la scalinata del Campidoglio, forse sara’ un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari ‘mettiti gli occhiali che noi ci siamo’. Oppure una pianta di melone cresciuta, l’assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto”.
(Mtr/Dire)

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA"SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. NON SENTE PUZZA TMB? VADA DA UN BRAVO OTORINO" (DIRE) Roma, 31 ago. – "Chiediamo le dimissioni dell'assessore capitolino all'Ambiente Pinuccia Montanari". I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell'assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. "Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e' stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un'idea di citta'. Sara' anche molto brava ma per citta' meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta' come Roma". Sul giudizio circa l'operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: "Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e' un bugiardo", ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita' di arginare l'irritazione sempre piu' grande dei cittadini rischia di venire meno: "Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo' andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c'e' il tmb. È un disastro"Le dimissioni dell'assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche "all'Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l'audizione dei presidenti di municipio perche' puo' aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e' piu' pensabile farlo dall'alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l'extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo' essere cancellata perche' nessuno interviene su questo.Abbiamo l'erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta' che va li' a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'".Per tutti e quattro i presidenti Roma e' in "emergenza rifiuti", addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama "La guerra dei cassonetti, perche' la gente non ne puo' piu' di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche' non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e' la punta diamante dell'approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c'e' puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l'impianto dicono che non e' vero che la puzza viene dall'impianto. E questa sera a Villa Spada succedera' lo stesso. Non se ne puo' piu' delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All'Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta' in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra".Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: "Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta' ma vorremmo consegnarla a una responsabilita' politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo' essere piu' sostenuta". Anche perche' "siamo prossimi all'apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi".La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l'invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che "il problema e' dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l'assessore anziche' andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale". Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: "Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e' la scalinata del Campidoglio, forse sara' un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari 'mettiti gli occhiali che noi ci siamo'. Oppure una pianta di melone cresciuta, l'assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto".(Mtr/Dire)

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 31. August 2018

 

Emergenza rifiuti, Municipi all'attacco

Municipi in rivolta sui temi dei rifiuti e del verde urbanoSabrina Alfonsi Giovanni Caudo Presidente Amedeo Ciaccheri Francesca Del Bello-Presidente del Municipio II

Gepostet von Teleroma 56 am Freitag, 31. August 2018

Roma, 25 luglio – Si è tenuto oggi pomeriggio, dopo mesi di annunci, l’incontro tra il direttivo della Casa Internazionale delle Donne e il Comune di Roma, rappresentato da una delegazione tutta al femminile: le assessore  Castiglione, Baldassarre e Marzano e la consigliera Guerrini.
Nel corso dell’incontro, l’assessora Castiglione  ha annunciato la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale. Un atto unilaterale che non tiene conto dello sforzo fatto in questi mesi per rendere conto al Comune e a tutta la città del lavoro che quotidianamente si svolge all’interno del complesso del Buon Pastore.
Noi, amministratrici del Primo Municipio, siamo invece pienamente consapevoli di quanto questo lavoro sia unico e prezioso: ce lo raccontano le donne che hanno trovato assistenza legale e psicologica in seguito ad una violenza o nell’affrontare cambiamenti difficili dei loro percorsi di vita personale o professionale.
La Casa non eroga servizi, elabora politiche pensate dalle donne per le donne: è questa la pratica femminista che evidentemente non può più essere tollerata. Ma noi non molliamo: la casa siamo tutte (e tutti) e resisteremo al suo fianco”.

Così la Presidente Sabrina Alfonsi e le Assessore della Giunta del Primo Municipio Tatiana Campioni, Cinzia Guido e Anna Vincenzoni.

Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa del Direttivo della Casa Internazionale delle Donne del 25 luglio u.s.

“L’Assessora Rosalba Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate. Nel corso dell’incontro tra il direttivo della Casa e le assessore Castiglione, Baldassarre e Marzano, con la consigliera Guerrini, l’assessora Castiglione ha annunciato la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale.
Noi presenti alla riunione, la presidente Francesca Koch, Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì – faremo opposizione a tutto campo. Non possiamo non rilevare che l’annuncio della revoca della Convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta Capitolina al femminismo e alla vita associata di Roma. Noi abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito.
Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la “Chiamata alle arti” e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c’è a Roma e nel paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle donne.Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà anche anche con un contributo economico IBAN: IT38H0103003273000001384280″

 

IN PIAZZA VITTORIO AL FIANCO DEI CITTADINI DI ESQUILINO PER RESPINGERE RAZZISMO E VIOLENZA”.

Roma, 11 luglio  –  “Il raid razzista di Forza Nuova di due notti fa in piazza Vittorio è uno sfregio al nostro Municipio e al rione di Esquilino che da più di 20 anni è conosciuto in tutta Italia come esperienza avanzata in tema di integrazione di cittadini stranieri per questo stasera sarò personalmente in Piazza Vittorio accompagnata dall’intera giunta del Municipio I al fianco dei cittadini del rione che hanno convocato una mobilitazione a partire dalle ore 19,30”.

Questa la dichiarazione della Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi in merito al raid razzista di due notti fa in Piazza Vittorio.

“È intollerabile – incalza l’Alfonsi – che 20 persone possano girare con caschi in testa o sotto braccio, intimando a indefiniti “stranieri” di tornare a casa loro. La casa di quei cittadini è in questa città, da molti anni, a differenza di questi “militanti” vero e proprio corpo estraneo a un territorio, ricco invece di associazioni culturali, di cittadini, religiose e di genitori delle nostre scuole, da sempre in prima fila, con il Municipio al fianco, nella costruzione di percorsi di integrazione e accoglienza”.

“Questo fenomeno – spiega ancora Alfonsi – è diretta conseguenze del clima politico costruito dal neo Ministro dell’Interno e Presidente del Consiglio de facto Matteo Salvini. Le dichiarazioni delle forze dell’ordine riportate dal quotidiano la Repubblica in cui dichiarano che stanno “costantemente vigilando” sull’escalation di odio e violenza che i gruppi di estrema destra che “sembrano aver perso la testa” hanno messo in campo dopo la nascita del nuovo governo, ne sono la conferma.

“Il tema delle migrazioni è un tema complesso – aggiunge la Presidente del Municipio I – che si può affrontare con semplici denunce e annunci o mettendo in campo, come fatto dal nostro Municipio, azioni concrete. In questa direzione va il progetto di nascita dei tre nuovi poli multiculturali che garantisce ludoteche, mediazione culturale, formazione nelle scuole, animazione del territorio, accompagnamento alla genitorialità per stranieri e italiani. Un progetto integrato e strutturato sulla multiculturalità. E non ci fermeremo qui. A settembre, dopo l’inizio delle scuole, il Municipio lancerà in collaborazione con le stesse, una grande giornata di mobilitazione dell’integrazione e dell’accoglienza e una campagna di incontri e approfondimento nei centri anziani”.

“Non mi stupisce – conclude Alfonsi – il totale silenzio della Sindaca Raggi ormai corrente di minoranza della Lega del Ministro Salvini, ma fortunatamente gli anticorpi della città al razzismo sono forti e questa sera la nostra voce e quella dei tanti cittadini che sono sicura parteciperanno, coprirà il silenzio assordante del Campidoglio”.

 

Roma, 10 luglio – Sono felice di aver partecipato questo pomeriggio all’intervento che decine di cittadini hanno messo in campo per restituire pulizia e decoro a Piazza Cairoli. Questi volontari hanno deciso di sfidare il caldo per amore della nostra città. Dei nostri spazi comuni.
Una sfida, quella al caldo, che va a braccetto con quella che alcuni comitati del Municipio VIII e IX (Parco Giovannipoli e Grotta Perfetta) hanno mosso alla determinazione 624 del Dipartimento ambiente del 3 agosto scorso, attraverso cui il Comune vorrebbe obbligare i volontari di verde e decoro a richiedere autorizzazioni complesse e a pagare assicurazioni onerose, ricorrendo al Consiglio di Stato.
Lo scorso 17 aprile la sentenza del Consiglio di Stato, dopo la bocciatura in primo grado del Tar del Lazio. ha ribaltato la situazione assegnando di nuovo al Tar del Lazio il compito di esprimersi sul tema sospendendo di fatto un provvedimento che si può definire senza alcun dubbio “ammazza volontari”.
Proprio coloro che si sono fatti paladini della partecipazione e del protagonismo civico dei cittadini vorrebbero obbligare oggi gli stessi a compilare moduli, richiedere prescrizioni, contrarre assicurazioni, prima di svuotare cestini o raccogliere l’immondizia nelle aree verde del loro quartiere.
Noi ci schieriamo dalla parte opposta. A partire dalla Regione Lazio e dal Presidente Zingaretti che con la delibera 850 del 12dicembre 2017 ha destinato, attraverso un bando pubblico, 850 mila euro (di cui la metà per Roma Capitale) a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione delle aree riservate al verde pubblico urbano. Non perché pensiamo di sopperire con il volontariato alle carenze di Ama o del servizio giardini ma perché crediamo che l’impegno civico, lo scendere in campo in difesa di un bene comune come può essere l’area verde di Piazza Cairoli è un primo passo per far crescere amore e cura per la propria città.
E davanti all’amore e alla cura vanno aperte porte e finestre, non chiusi cancelli.

Dopo la vittoria nei Municipi III e VIII e le drammatiche sconfitte ai ballottaggi alle elezioni amministrative in molte città italiane, è arrivato il momento di iniziare a confrontarci sull’alternativa possibile.

Ne parliamo giovedì 28 giugno a Piazza Santa Maria in Trastevere con Nicola Zingaretti, Francesca Del Bello, Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

 

Video intervento Sabrina Alfonsi

Immagini della manifestazione

Roma, 21 giugno –

Finalmente al via la nuova isola ambientale realizzata dal Municipio Roma I Centro a Borgo, pensata per valorizzare un tessuto urbano di grande valore storico e artistico migliorandone la fruizione da parte dei cittadini e dei turisti che affollano ogni giorno il Rione che si trova proprio a ridosso della Città del Vaticano.

“La realizzazione di isole ambientali nel Centro Storico – dichiara la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi, presente questa mattina all’avvio della nuova disciplina di traffico insieme all’Assessora alla Mobilità Anna Vincenzoni e al Vice Presidente Jacopo emiliani Pescetelli – è un tema che riguarda certamente la mobilità, ma investe anche molti altri aspetti che afferiscono alla qualità della vita delle persone e alla possibilità per le attività produttive commerciali ed artigianali, che vogliamo mantenere vive nei nostri Rioni, di continuare a svolgere serenamente la loro attività. Proprio sulla base di questo presupposto, abbiamo preferito sperimentare il sistema dell’isola ambientale rispetto a quello della ZTL, molto più costoso nella realizzazione e penalizzante per chi ci vive e lavora.

“Abbiamo deciso di intervenire qui, proprio perché nel Rione esistono già tre aree pedonali ((Borgo Pio, Piazza del Catalone e Piazza delle Vaschette) e la sua morfologia si presta particolarmente all’applicazione di quanto previsto del Piano Generale del Traffico Urbano per le isole ambientali”.

“La proposta progettuale risale al 2016, ed è scaturita da un confronto molto positivo con il Comitato dei Residenti. Successivamente è stata esaminata congiuntamente con l’Agenzia Roma Mobilità, il Dipartimento Mobilità e Trasporti, il Comando del I Gruppo della Polizia Locale e Atac” – continua la Presidente – e avrebbe potuto essere realizzata in tempi assai brevi, garantendo così un deciso miglioramento delle condizioni di vivibilità del Rione, congestionato dal traffico di attraversamento veicolare e dalla sosta selvaggia.

Purtroppo così non è stato, vista la difficoltà ad avere interlocuzioni di qualsiasi tipo con il Campidoglio in generale ed in particolare con l’Assessorato alla Mobilità.

Dopo uno stallo durato quasi 18 mesi, durante i quali abbiamo più volte sollecitato la Commissione Capitolina Mobilità e Trasporti ad attuare il progetto, finalmente nel dicembre scorso abbiamo ottenuto il via libera facendoci carico degli oneri della realizzazione, che ha richiesto tempi veramente brevi. E così oggi pomeriggio inauguriamo ufficialmente la nuova isola ambientale con un concerto a Borgo Pio alle ore 18.00, vista la concomitanza con la Festa della Musica”.

“In zone come questa, composte da strade esclusivamente locali” aggiunge l’Assessora alla Mobilità del Primo Municipio, Anna Vincenzoni, “i progetti possono essere agevolmente finalizzati a privilegiare la mobilità pedonale e ciclopedonale minimizzando il traffico motorizzato. In questo caso questo risultato è stato ottenuto attraverso interventi di basso impatto e a basso costo, che consistono principalmente nella realizzazione di corridoi a salvaguardia delle percorrenze pedonali, nella modifica della segnaletica in modo da razionalizzare la circolazione veicolare ed eliminare per quanto possibile il traffico di attraversamento mediante un sistema di sensi di marcia contrapposti che convogliano i flussi sulle strade perimetrali di viabilità principale, e nel il posizionamento di dissuasori agli ingressi delle aree pedonali in modo tale da consentire comunque l’accesso ai veicoli di emergenza e soccorso.

Inoltre – continua l’Assessora –abbiamo introdotto il limite di velocità a 30 km orari all’interno dell’Isola e a razionalizzato il sistema sia delle soste auto, che sono tutte a pagamento, sia dei ciclomotori. Sono stati inoltre riviste le aree di sosta per carico e scarico merci e le soste riservate alle persone con disabilità” conclude l’Assessore Vincenzoni.

L’intero intervento ha richiesto una spesa pari a circa 4.500 euro, assorbita prevalentemente dal costo dei dissuasori in acciaio con sfera ornamentale in ghisa approvati dalla Sovrintendenza. 

 

Cos’è un’isola ambientale? Buona visione! Con Moreno Prosperi del Comitato Borgo #festadellamusica #primomunicipio #noiandiamoavanti

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 21. Juni 2018

 

 

Roma, 18 luglio 2 – “Questa dell’Osservatorio ‘Rifiuti Zero’ è un’iniziativa importantissima perché, al di là dei messaggi che si vogliono far passare sul fatto che in due anni la raccolta differenziata arriverà al 70%, in realtà in questi due anni passati l’incremento è stato bassissimo e soprattutto non si vede come si possa invertire la rotta”. Lo ha detto all’Adnkronos Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I di Roma, a margine dell’incontro pubblico “Verso un nuovo modello di raccolta differenziata-problemi attuali, prospettive e proposte per un servizio più efficiente”. All’incontro, svoltosi presso la sede dell’Enpam, hanno partecipato il presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, e tanti cittadini.

“Abbiamo un’azienda, l’Ama, in affanno, e dei sistemi di raccolta che non prevedono il coinvolgimento vero dei cittadini, siano essi residenti o operatori turistici o commerciali – ha aggiunto Alfonsi
Spesso ci sono in campo dei sistemi di raccolta che non vengono rispettati e che producono quanto di peggio possa esserci nel centro storico della città: ossia rifiuti in strada, che hanno aumentato i gabbiani e la sporcizia in una situazione dove le strade già non vengono lavate. E’ chiaro che c’è bisogno di un intervento che inverta completamente la rotta. E per fare questo secondo noi l’Osservatorio e gli incontri con i cittadini è il sistema migliore: perché è il momento dove tutte le parti in causa convergono su uno stesso tavolo”.
“Non c’è servizio migliore se non quello fatto dai cittadini, se non c’è questa condivisione non si riesce a cambiare la rotta – ha concluso Alfonsi – Questo Osservatorio che ha fatto un po’ il punto della situazione, serve a confrontarci e a sperare che possa portare ad un percorso condiviso di riqualificazione vera della gestione della raccolta dei rifiuti”.

L’Osservatorio sostiene il principio di non consentire più il deposito dei rifiuti direttamente su strada, fonte di degrado, e di perseguire una politica di raccolta differenziata, in quanto migliore strumento di tracciabilità del rifiuto al momento del suo conferimento. Lo scopo dell’incontro è di creare un dialogo costruttivo diretto con Ama e l’amministrazione di Roma Capitale per trovare una soluzione.

. Confronto animato ma costruttivo quello di questa sera. Il Presidente di AMA Bagnacani ha annunciato per il 10 agosto l’avvio di un nuovo sistema di raccolta per le utenze commerciali a Trastevere sviluppato sulla base del modello sperimentato a Portico d’Ottavia, e a seguire entro settembre anche per le utenze domestiche. Municipio e cittadini rappresentati all’interno dell’Osservatorio hanno garantito la loro disponibilità ad un confronto serrato con l’Azienda per contribuire a mettere a punto il piano esecutivo di dettaglio e monitorare lo stato di avanzamento del progetto, che noi abbiamo chiesto di estendere al più presto anche agli altri Rioni del Centro Storico. Previsti anche una serie di incontri con l’Azienda sul territorio per informare i cittadini. Noi ci saremo, come sempre,

26 maggio  –  Continua il mio impegno e quello di tanti altri  nel sostenere la candidatura di Giovanni Caudo alla Presidenza del III Municipio. Oggi ho fatto il giro dei gazebo posizionati in 10 piazze di quel Municipio, dove i sostenitori di Giovanni vanno ad incontrare le persone e parlare.

Ripartiamo da li,dal dialogo con le persone, per provare a superare la diffidenza e la delusione di molti e riportarli al voto.

Come recita lo slogan scelto dal Prof. Caudo per la sua campagna elettorale, “Rieducare alla speranza è oggi l’orizzonte più alto dell’azione politica”.

Ripartiamo dalle elezioni del 10 giugno nei Municipi III e VIII per cominciare a riprenderci la città.

 

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