20 Gennaio, 2022
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Roma

16 ottobre – Nella ricorrenza del tragico rasrellamento del Ghetto di Roma del 1943, una marea pacifica e antifascista stamattina ha invaso Piazza San Giovanni, per la manifestazione unitaria “Mai più fascismi” convocata dalle Organizzazioni Sindacali. Il ricordo di eventi tragici della nostra soria comune, ma anche una risposta energica all’aggressione subita dalla sede di Roma della CGIL solo pochi giorni prima.  Una piazza bellissima, piena di persone come da molti anni non accadeva. Tra loro tante amiche e tanti amici. W la democrazia! W i Sindacati! #maipiufascismi #CgilCislUil

 

25 ottobre – Oggi abbiamo fatto il passaggio ufficiale di consegne con Lorenza Bonaccorsi, nuova Presidente del Municipio Roma I Centro !  Un momento importante, non solo simbolico. Questi otto anni da presidente sono stati per me e per gli Assessori della mia Giunta un periodo straordinario, una esperienza politica intensa e profondamente coinvolgente. Tanti progetti fatti e ancora tanti da fare. Abbiamo voluto lasciare una Memoria di Giunta a Lorenza con i progetti e i procedimenti in fieri, dai concorsi di progettazione sul territorio al verde condiviso, dalle scuole aperte ai centri giovani. Uno strumento per iniziare subito a lavorare per rendere il centro storico di #Roma sempre più a misura di cittadini e cittadine, grandi e piccoli.

Con grande emozione, Buon lavoro Presidente!

25 ottobre – Inizia un nuovo capitolo di questa bella avventura! Questa mattina ho firmato per accettare la mia nomina a Consigliera Comunale. Qualunque sia il ruolo che il futuro vorrà riservarmi, sarò al lavoro al fianco di Roberto Gualtieri per realizzare il grande progetto di una città femminile plurale, accogliente, aperta e solidale! La #Roma che vogliamo!!

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Titolo Panchina: Il filo della Memoria

Largo Chiarini

 

La memoria è un filo, il filo che ci guida, che connette, che non  fa perdere l’orientamento ma costruisce e indica  la direzione.

 

Filo come metafora , come strumento per non perdere la memoria, la cognizione di ciò’ che stato …filo come elemento di crescita, che affonda le radici nel passato  ma tende verso il futuro. Costruire non è possibile senza ricordare. Il ricordo, la memoria, sono alla base dell’evoluzione del singolo e la collettività. Ho scelto quindi di proporre un elemento decorativo e facilmente assimilante e concorde all’arredo urbano che abbia come modulo il filo….costruzione e dissoluzione….impossibile senza guardare al passato.

 

 

L’Artista

   Roberta Venanzi

nasce a Roma 1985 città in cui attualmente vive e lavora. Si diploma cum laude presso l’Accademia di Belle Arti di Roma conseguendo il diploma quadriennale in Decorazione, successivamente il di II livello.

Durante il suo percorso di studi ha la possibilità di trascorrere un semestre a Barcellona in cui, presso la Escola Massana, approfondisce le tecniche pittoriche, musive e incisorie.

Conclude con successo il Master in grafica d’Arte offerto dalla Fundación CIEC de La Coruña.

Si stabilisce nella città galiziana a seguito dell’assegnazione di una “residenza d’artista” promossa dalla galleria “Monty 4 Arte Contemporaneo “, inizia così una collaborazione che durerà fino al

2017.

Il Comune di Carballo ( La Coruña) le affida l’ideazione e direzione del progetto di Arte Urbana , “Derrubando Muros con Pintura” per le P.R. e il coordinamento degli artisti nonché la gestione dei fondi. Si occupa inoltre del lavoro creativo realizzando tre murales.

Successivamente si dedica all’insegnamento presso varie istituzioni pubbliche e private, in pittura, incisione, legatoria.

Nel 2017 rientra in Italia e ottiene l’abilitazione a guida turistica presso il Comune di Firenze.

Si specializza in storia dell’arte con un focus su quella paleocristiana, barocca e rinascimentale.

Ad oggi lavora come docente, continuando nell’esercizio della professione di guida turistica, non da ultimo porta avanti la sua ricerca artistica nel campo dell’incisione e della pittura coordinando progetti internazionali in collaborazione con associazioni culturali e scuole.

 

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Titolo Panchina: Nessun silenzio 

Via Lepanto

 

Su un fondo color rame si sviluppano delle macchie di colore color oro e nere. Il rame è un conduttore, l’oro rappresenta la ricchezza, il nero l’omertà. Le pennellate risultano quasi delle infiltrazioni nel legno come in un tessuto narrativo. Nessun silenzio, per non rimanere nello stato di indifferenza, perché solo grazie all’impegno sociale e al  senso di responsabilità di ognuno, si possono superare i problemi.

 

L’Artista

Simona Sarti

artista, performer e Direttrice Artistica, ha ideato centinaia tra mostre installazioni e rassegne creando una sincronia tra le diverse discipline. Ha riqualificato luoghi, partecipa a Biennali in Italia ed all’estero. Segue una ricerca sulla espressione artistica con l’utilizzo di molteplici materiali e tecniche. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. È presente su pubblicazioni, riviste, e testi sull’arte contemporanea. Ha scritto commenti critici di presentazione di artisti e di esposizioni e rubriche sull’arte. Nell’anno 2007 le viene insignito dall’Istituto per le relazioni Diplomatiche il titolo Honoris Causa in “Bachelor of Arts”. Nel 2015 è stata premiata con la Nike di Samotracia. Nel 2017 riceve la targa per la cittadinanza artistica onoraria da parte del Comune di Tolfa. Il 7 febbraio 2020, presso il Consiglio Regionale del Lazio, il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’Oro che dal 1947 premia le arti e l’imprenditoria, gli ha consegnato la prestigiosa pergamena – RICONOSCIMENTO SPECIALE SPECIALE PER MERITI ARTISTICI. Nel febbraio 2021 riceve da ArtExpoò Gallery, il Premio Paul Cézanne International Award (Conferimento per meriti artistici e professionali). Rilascia interviste televisive, radiofoniche e per giornali. Ha esposto con mostre collettive e personali in Italia ed all’Estero. Su di lei hanno scritto numerosi critici. Parla della sua arte come qualcosa che porta oltre lo spazio, in quanto sostiene che il tempo e lo spazio siano dimensionalità che l’artista può dilatare.

 

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Titolo della panchina: Fratelli tutti

Giardino di Piazza Prati degli Strozzi

 

Il dialogo interreligioso è per tutti noi una relazione molto intima, che interessa ogni essere umano nel momento in cui si muove nel mistero dell’esistenza.

In genere si presenta nel silenzio, nell’ascolto, comunque non ha confini, non ha appartenenza, per cui non sono rappresentati i simboli iconografici delle diverse religioni, che in quanto tali, si muovono in perimetri dai facili divisionismi.

Questa diversa umanità è tesa, muta ed assorta nella sua dimensione ultraterrena di anelito alla pace, mentre cerca, scruta, interroga il vivere e la sua quotidiana necessità di trovare risposte.

 

 

L’Artista

Gabriella Sabbadini

Partecipa con il proprio contributo ad eventi culturali e a molteplici esposizioni di arte contemporanea, spesso finalizzate alla sensibilizzazione su tematiche sociali.

Attenta alle dinamiche della didattica inclusiva e dell’accoglienza e in tal senso utilizza l’arte e la parola, come strumenti per ottimizzare i tratti identitari dell’età evolutiva, in sfera personale e collettiva.