28 Febbraio, 2020
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Roma

24 gennaio 2020 – Oggi, insieme all’ assessore all ‘ urbanistica Luca Montuori, presso il dipartimento di architettura di Roma Tre che ringrazio per l’ ospitalità, abbiamo presentato a cittadini, residenti, associazioni e professionisti il concorso di progettazione Promosso dal Municipio Roma I Centro riguardo lo spazio pubblico di Testaccio. Noi crediamo in una progettazione partecipata e condivisa con i cittadini: per questo motivo abbiamo voluto coinvolgere le associazioni territoriali, i residenti, gli artisti e artigiani del borghetto di via Caselli e tutti i cittadini interessati, per spiegare loro quali aree comprenderà il bando e per recepire le loro istanze per rigenerare la città, i luoghi e gli spazi condividendone i passi. Grazie a tutti per la grande partecipazione.

16 gennaio – Le parole giuste per abbattere gli stereotipi con la conoscenza. Come Municipio Roma I Centro abbiamo deciso di acquistare per le scuole materne comunali del territorio dei libri importanti, che raccontano di bambini con disabilità, con autismo, bambini di tutti i colori, bambini con famiglie arcobaleno e bambini guerrieri, che affrontano lunghi periodi lontano da casa per curarsi. Abbiamo iniziato consegnando i libri questa mattina alla scuola Umberto I e continueremo nelle settimane a consegnarli anche alle altre materne :”Fifa Nera, fifa Blu” (Donzelli), “Il Mondo è anche di Tobia” (Lapis), “Il Posto Giusto” (Carthusia), “Mia sorella è un Quadrifoglio” (Carthusia), “Il Grande, grosso libro delle famiglie” (Lo Stampatello), “Piccolo Uovo” (Lo Stampatello).

 


Libri che affrontano temi importanti, dalle famiglie all’immigrazione, dal razzismo all’intercultura, dalle specificità di ogni bambino alla malattia dei piccoli. Temi raccontati con la profondità, la delicatezza e insieme la dolcezza che si devono a tutti i bambini.
Saper raccontare i tanti colori del mondo è un’arte, parlare ai bambini trovando le parole giuste lo è ancora di più. Un investimento sul futuro, che abbiamo fatto perché crediamo che trovare le parole sia il primo passo per abbattere le barriere dell’indifferenza, della diffidenza, dell’ignoranza. Parole che spiegano, colorano, rallegrano il mondo: attraverso le favole, le storie, le immagini ci si avvicina un poco di più al mondo di qualcun altro, che pensavamo lontano, e scopriamo di saperlo sentire. I bambini non discriminano, vedono gli altri bambini come bambini punto e basta, dipende solo da come noi adulti li mettiamo in grado di leggere e decodificare la realtà intorno a loro. Perché la disabilità, la malattia, i bisogni speciali di ogni piccolo siano all’interno di un quotidiano quadro di normalità di bambini e basta. #primomunicipio #noiandiamoavanti

 

15 gennaio – Oggi nella sede di Save the Children, con il Gruppo Nazionale Nidi e Materne, la vice Ministra all ‘Istruzione Anna Ascani, la sottosegretaria Francesca Puglisi e la consigliera regionale Eleonora Mattia parliamo del sistema integrato 0-6. Il cuore del sistema integrato 0-6 è la cura del bambino nella fase più delicata del suo sviluppo, quella in cui prende forma il suo mondo di affetti, di relazioni, di modelli, di identità ma soprattutto in cui il bambino inizia a mettere le basi dell’apprendimento futuro.
Innanzitutto, l’idea del sistema integrato e della continuità 0-6 stabilisce il principio dell’educazione fin dalla nascita, che è un’educazione a tutto tondo, fatta di cura, di gesti, di affetto e di insegnamenti, di scoperte che i bambini mettono in atto dai primi giorni di vita, ai primi passi, ai primi giochi, alle parole, ai ragionamenti.
Finalmente viene riconosciuto il diritto dei bambini, fin dai primi anni di vita, ad accedere a un percorso educativo: è una tappa fondamentale, grazie alla legge 107/2015 e al decreto legislativo del 2017 che ne ha dato attuazione, che riconosce diritti ai bambini e alle famiglie. Oggi iniziamo a vederne i frutti tangibili. Nel nostro municipio sono attivi ben 5 poli che portano avanti la continuità tra nido e materna, nella convinzione che i servizi per i bambini e le famiglie ricadano positivamente sulla vita di tutti, sul lavoro, sulle opportunità. Un diritto fondamentale, quello all’istruzione, che racchiude in sé i diritti contenuti nella convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre 1989. Il Diritto di tutti i bambini ad essere rispettati, ad essere ascoltati e a esprimere le proprie idee, il diritto a non essere lasciati soli, al gioco, alla lentezza, al sogno. Il diritto alla cultura e alla memoria, alla tutela e a vivere in un ambiente sano; il diritto ad essere protetti, a partecipare e a sbagliare; il diritto all’unicità e alla diversità, ma primo fra tutti, il diritto all’istruzione e all’uguaglianza. Perché una volta conquistato genera consapevolezza dei diritti e strumenti per conquistarli. #primomunicipio

 

 

13 gennaio 2020 – Ho partecipato al Convegno “Il respiro della città. Stili di vita e dinamiche di mobilità”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università la Sapienza.
Morti, inquinamento, congestione del traffico. Tanti sono i motivi che devono portarci nella direzione della mobilità sostenibile.
L’Agenda per lo sviluppo sostenibile e la sua declinazione in agenda Urbana è uno strumento prezioso a disposizione della Politica.
Così come lo è l’Europa, come spesso capita in realtà, grazie a una serie di finanziamenti legati a questo tema.
Purtroppo oggi il paesaggio urbano corrisponde al paesaggio delle automobili, parcheggiate o in movimento.
Dobbiamo ribaltare questa visione attraverso un profondo cambiamento culturale. Da questo punto di vista il rapporto con le Università è prezioso. Nel nostro piccolo con la creazione di isole ambientali e strade libere dalle automobili davanti alle scuole come stiamo cercando di fare con le isole di Borgo, Monti e Aventino e i progetti di pedonalizzazioni delle aree davanti alle scuole in Largo Gaetana Agnesi, Via Puglie e Via Bixio, cerchiamo di portare avanti un’ altra idea di spazio pubblico.
Barcellona sta sperimentando le cosiddette superillas (super blocchi) interi quartieri liberati dalle auto (sia di passaggio che parcheggiate) per favorire un’altra idea e utilizzo delle strade con incroci trasformati in campi da calcetto o piste da skate.
Pensarlo oggi per Roma sembra utopia ma per usare le parole di Blaise Pascal per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 13. Januar 2020

13 gennaio 2020 –  Partecipo alla posa delle pietre d’inciampo ormai da molti anni ed è sempre un momento molto emozionante.
L’inciampo non è solo un inciampo fisico ma mentale, spinge i passanti a interrogarsi e a chiedersi quanto sia accaduto in quel posto, in quel determinato giorno. Questo inciampo ha un nome e un cognome, ha una data di nascita e purtroppo una di morte. Un inciampo che costringe a immedesimarsi. È una testimonianza di come sia necessario intrecciare continuamente presente e passato, per non dimenticare e per fare sì che un tale orrore non si ripeta mai più.

 


Dal 1995, anno in cui i primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia, a oggi questa straordinaria mappa della memoria europea si è ampliata fino a comprendere oltre 60.000 pietre.
Questa mattina aggiungiamo nuove pietre, dedicate a intere famiglie, di Segni, Pavoncello, Di Veroli e tante altre. Giuditta e Cesare Pavoncello erano due bimbi di sei e un anno. Un brivido solo pensarlo. Molte pietre sono sul nostro territorio. Tutte testimoniano una ferita collettiva, le atrocità nazifasciste, il razzismo, la violenza. Qualcosa di dissonante nel grigio dei marciapiedi, un luccichio che ti attrae e ti trafigge poi con la sua realtà.
La memoria, quando fa male, può essere insopportabile, soprattutto per chi nega ciò che è stato. Sono state rubate e divelte, a Monti, l’anno scorso, le 19 pietre a via Madonna dei Monti 82, realizzate dall’artista Gunter Demnig, in memoria delle famiglie ebree Di Castro e Di Consiglio, deportate nei campi di sterminio alla furia nazista.
La più piccola, Giuliana Colomba di Castro, aveva solo 3 anni. Le abbiamo riposizionate, non smetteremo mai di farlo. Perché quando qualcuno ‘inciampa’ in queste pietre è costretto a fermarsi. Questo vuol dire che all’interno della nostra vita quotidiana ci soffermiamo a pensare. Incrociamo un monito, per tutti, per noi e per le future generazioni.

È importante che la memoria non venga esercitata solo in alcuni momenti o commemorazioni ma tutti i giorni, camminando tra le strade dei rioni della nostra città. Penso alla posa della targa dedicata a Elio Toaff, pochi mesi fa, che rende il giusto riconoscimento a un grande uomo del dialogo.
Dialogo e pace, strumenti per contrastare violenza e odio.

Attraverso queste pietre, questa targa, questi momenti la memoria si rinnova, Roma torna a ricordare e dimostra che non abbandonerà mai la memoria di ciò che è stato.
Grazie ai ragazzi della scuola Regina Margherita e al loro maestro Marco Valabrega, che hanno cantato per tutti noi, ai ragazzi delle scuole che sono intervenuti e soprattutto alle loro insegnanti, che li educano a ricordare.

elenco delle Pietre d’Inciampo della XI^ edizione

 

10 Gennaio 2020 – Stamattina, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, abbiamo presentato con l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori e con il presidente dell’OAR Flavio Mangione, un bando emanato dal Municipio Roma I Centro di cui siamo molto orgogliosi: il concorso pubblico di progettazione per l’area di Testaccio compresa tra Via Galvani, Via Zabaglia, via Caio Cestio e l’ambito di via Paolo Caselli, enclave di artigiani e artisti. La situazione di compromissione dell’area di Testaccio è nota da anni, e rappresenta una vera e propria ferita per la Città Storica. A questo si aggiungano i provvedimenti di sgombero degli insediamenti di Via Paolo Caselli, che se effettuati rischiavano di creare una situazione di abbandono e ulteriore degrado per il rione. Per questo, come ente di prossimità, ci siamo battuti per fermare le procedure di sgombero e per ottenere in bilancio le risorse necessarie ad avviare la progettazione per una riqualificazione e rigenerazione urbana di alto livello, all’interno di una visione d’insieme del nostro territorio condivisa con i cittadini attraverso percorsi di partecipazione. Con i nostri Uffici Tecnici e l’assessore Jacopo Emiliani Pescetelli, che ringrazio per il gran lavoro, abbiamo elaborato gli indirizzi alla progettazione, che prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi. Pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani: rigeneriamo il territorio attraverso un nuovo assetto, che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio.
Altra grande sfida progettuale è l’ambito di Via Caselli e le aree limitrofe: è prevista infatti nel bando la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi che non possono essere oggetto di recupero dovranno essere sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e artistiche, con laboratori e foresterie annesse, cui associare spazi di uso collettivo per attività comuni tra artisti e studenti. Una scelta che abbiamo fatto perché intendiamo mantenere la vocazione del luogo, così come si è andata consolidando negli ultimi decenni. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo ben chiaro come sia fondamentale la collaborazione dei professionisti del settore, da sempre in prima fila per incentivare le procedure che consentono di massimizzare la qualità architettonica dei progetti. Il concorso pubblico è il mezzo più idoneo per garantire la selezione delle idee progettuali migliori, per un intervento di ricucitura urbana in un distretto nevralgico nel cuore di Roma, tra il quartiere Testaccio e le aree archeologiche di Monte dei Cocci e della Piramide Cestia.presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, abbiamo presentato con l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori e con il presidente dell’OAR Flavio Mangione, un bando emanato dal Municipio Roma I Centro di cui siamo molto orgogliosi: il concorso pubblico di progettazione per l’area di Testaccio compresa tra Via Galvani, Via Zabaglia, via Caio Cestio e l’ambito di via Paolo Caselli, enclave di artigiani e artisti. La situazione di compromissione dell’area di Testaccio è nota da anni, e rappresenta una vera e propria ferita per la Città Storica. A questo si aggiungano i provvedimenti di sgombero degli insediamenti di Via Paolo Caselli, che se effettuati rischiavano di creare una situazione di abbandono e ulteriore degrado per il rione. Per questo, come ente di prossimità, ci siamo battuti per fermare le procedure di sgombero e per ottenere in bilancio le risorse necessarie ad avviare la progettazione per una riqualificazione e rigenerazione urbana di alto livello, all’interno di una visione d’insieme del nostro territorio condivisa con i cittadini attraverso percorsi di partecipazione. Con i nostri Uffici Tecnici e l’assessore Jacopo Emiliani Pescetelli, che ringrazio per il gran lavoro, abbiamo elaborato gli indirizzi alla progettazione, che prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi. Pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani: rigeneriamo il territorio attraverso un nuovo assetto, che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio.
Altra grande sfida progettuale è l’ambito di Via Caselli e le aree limitrofe: è prevista infatti nel bando la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi che non possono essere oggetto di recupero dovranno essere sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e artistiche, con laboratori e foresterie annesse, cui associare spazi di uso collettivo per attività comuni tra artisti e studenti. Una scelta che abbiamo fatto perché intendiamo mantenere la vocazione del luogo, così come si è andata consolidando negli ultimi decenni. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo ben chiaro come sia fondamentale la collaborazione dei professionisti del settore, da sempre in prima fila per incentivare le procedure che consentono di massimizzare la qualità architettonica dei progetti. Il concorso pubblico è il mezzo più idoneo per garantire la selezione delle idee progettuali migliori, per un intervento di ricucitura urbana in un distretto nevralgico nel cuore di Roma, tra il quartiere Testaccio e le aree archeologiche di Monte dei Cocci e della Piramide Cestia.

Il primo passo, fondamentale, in un percorso di rigenerazione urbana nel cuore di Roma, a Testaccio. Grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato insieme a noi

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 11. Januar 2020

 

Il prossimo 24 gennaio ripeteremo la presentazione del concorso ai cittadini, alle associazioni e ai comitati in un incontro pubblico che si svolgerà presso la Facoltà di Architettura dell’Università Roma re all’ex Mattatoio.

 

Dal 21 dicembre al 6 gennaio Musica, Teatro, Giochi per bambini, Laboratori e Intrattenimento invaderanno con oltre 50 eventi le vie e nelle Piazze del Municipio I per vivere tutti insieme le feste di fine anno.

 

22 Dicembre – Sono oltre cinquanta gli eventi che animeranno il periodo delle feste, dal 21 dicembre al 6 gennaio, in strade, chiese, piazze del nostro Municipio, realizzati a seguito del Bando del I Municipio. Un’offerta che va incontro al desiderio di fare festa e di ritagliarsi spazi di socialità, per adulti e bambini.

L’anteprima il 21 dicembre nella piazza del Mercato di Testaccio, con il concerto del coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Un presepe vivente animerà Borgo Pio il 23, con letture teatralizzate di testi sacri e profani, leggende e poesie, danze popolari, musica, trampolieri, giocolerie. Clown, giocolieri, trampolieri attraverseranno Piazza Testaccio, il rione Monti, piazza san Cosimato, i portici di piazza Vittorio, piazza Pia.

Tanta musica, dai concerti dell’Ottava Pop Choir per le vie di Prati e Trionfale ai concerti orchestrali in sala Baldini, la banda itinerante Murga Los Adoquines al rione Monti, il Virtutis Brass Quintet a Borgo Pio.

Una novità assoluta i laboratori di showcooking a tema natalizio, in alcune tra le nostre piazze più belle. Cominceremo il nuovo anno con una merenda per tutti i bambini a piazza Santa Maria Liberatrice e le iniziative della settimana che ci porta alla Befana saranno dedicate in prevalenza a loro.

Piazza San Silvestro sarà allestita con gli antichi giochi di strada, liberamente fruibili e sarà
animata da “Il circo in valigia”, trampolieri, giocolieri e bolle di sapone.

Zucchero filato, popcorn e dolciumi saranno distribuiti a tutti i bambini. Tornei e partite
animeranno il cortile della scuola Di Donato, i giardini di Carlo Felice e l’oratorio Don Bosco.

 

vedi il programma completo della manifestazione

 

20 Dicembre – Al convegno organizzato dalla rete Esquilino Chiama Roma il tema è la sinergia tra territorio e istituzioni per rigenerare i luoghi e riqualificare porzioni di città. Piazza Pepe, i Portici di Piazza Vittorio: progetti che si stanno realizzando grazie al percorso condiviso tra amministrazione e rete di cittadini attivi. Il 2020 parte all’insegna di una progettazione partecipata del territorio che è simbolo della volontà di partecipare a una visione di Roma, una visione della città futura che possa far riprendere fiato, slancio ed energia alla città più bella del mondo, con la forza e le intelligenze di tutti. #primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

Documento

 

19 dicembre – Nella seduta di questa mattina il Consiglio del Municipio ha approvato all’unanimità la Deliberazione con la quale viene recepito il documento finale scaturito dal Percorso di Partecipazione relativo al “Recupero dell’ex Campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”. Una partecipazione vera, fatta con le Associazioni e i cittadini del Rione, che detta le Linee Guida per il recupero dello storico campo, basate su alcuni punti fermi sui qual tutti dovranno basarsi per il futuro sviluppo dell’area.Primo fra tutti il mantenimento della destinazione pubblica degli impianti che vi saranno realizzati.
L’area di campo Testaccio e’ gia’ stato oggetto di una prima bonifica che ha riguardato l’allontanamento degli occupanti abusivi e il taglio della vegetazione spontanea. A breve partira’ la seconda fase di bonifica con la messa in sicurezza e la consegna dell’area dal Comune al I Municipio. Oltre all’impianto di raccolta delle acque meteoriche, ripristinato da poco, sara’ riempita la fossa di scavo con la messa in sicurezza delle pre-esistenze archeologiche. Prima della realizzazione del campo di calcio, che le Associazioni del territorio hanno richiesto sia finanziato in via prioritaria attraverso fondi pubblici, l’area sara’ attrezzata temporaneamente con arredi leggeri e rimovibili per consentire la sua fruizione temporanea in attesa degli interventi per la realizzazione del Campo di calcio.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 19. Dezember 2019

 

Il Documento approvato

17 dicembre – Stamattina al Liceo Tasso con Tobia Zevi e Giovanni Figà-Talamanca abbiamo presentato il premio “Roma si progetta a scuola”, promosso dall’Osservatorio “Roma! Puoi dirlo Forte” e sostenuto da Enterprise e Municipio Roma I Centro.
Pensare come migliorare la propria scuola, quella dei propri figli, l’ambiente in cui si lavora vuol dire impegnarsi a rendere più bello, funzionale, piacevole, migliore lo spazio comune, il nostro bene comune, la scuola, che condividiamo e che lasceremo ad altri dopo di noi. Come Municipio vogliamo investire nelle idee dei ragazzi, dei docenti, del personale che ogni giorno vivono gli spazi e sono sicuramente i primi a sapere come migliorarli. Vogliamo dare respiro al grande potenziale che c’è nella scuola, a tutti i livelli, perché crediamo fermamente che una partecipazione attiva nella cura del bene comune sia il motore per una società sana, consapevole e sostenibile. Per questo abbiamo accolto con grande favore questo premio e abbiamo deciso di sostenerlo mettendo a disposizione un’ulteriore somma pari a quella già messa a bando per finanziare un altro progetto. Cogliete l’occasione, ragazzi, per partecipare a questo concorso di idee che vi mette alla prova e migliorate davvero la vostra scuola! Qui trovate tutte le info : www.romasiprogettaascuola.it. – 
#primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 17. Dezember 2019