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Roma

Ho fatto una chiacchierata con l’Agenzia di stampa DIRE sulle prospettive di #Roma e sulla sfida politica che tutte e tutti noi abbiamo davanti per rilanciare la città e i suoi servizi una volta superata la parentesi dell’amministrazione Raggi.

 

 

Roma, 22 maggio 2020 – Sabrina Alfonsi vuole dare il suo contributo alla costruzione del centrosinistra romano, senza escludere una sua partecipazione diretta alle primarie per il futuro candidato sindaco. E’ al suo secondo mandato da presidente del I Municipio, ottenuto con oltre 31mila voti al ballottaggio nel giugno del 2016, e dal suo lavoro in prima linea nel territorio piu’ centrale della citta’ sono nate esperienze e proposte da condividere. “Se mi candidero’? Nulla e’ chiuso. Le donne di solito sono sempre molto piu’ attente a fare i loro nomi ma non e’ che non esistono. Siamo piu’ riflessive e prima di buttare il nostro nome all’interno della mischia, tanto per apparire, facciamo dei ragionamenti”, ha detto Alfonsi intervistata dall’agenzia Dire per la rubrica ‘Direzione Roma‘, parlando delle prossime primarie per il candidato sindaco del centrosinistra in vista delle elezioni del 2021. Ora, puntualizza, “dobbiamo fare le primarie con una coalizione ampia e penso che alle primarie ci dovranno comunque essere dei ticket donna-uomo o uomo-donna, tenendo insieme anche figure che hanno grandi relazioni internazionali. Servono a Roma per farla tornare la grande Capitale del Mediterraneo”.

BASTA CON IL ‘MACHO’, CANDIDATO SINDACO PUÒ ESSERE DONNA

“Mi permetto una battuta: ‘uomini, uomini, uomini’. Sui giornali e nelle indiscrezioni si parla solo di ‘uomo forte’ per Roma. Leggiamo sulla stampa di Ciaccheri e Caudo, oppure di Enrico Letta, di Sassoli o dello stesso Zingaretti. Questo mi fa un po’ tristezza: le donne l’hanno detto a chiare lettere che l’Italia riparte se il pensiero collettivo e l’immaginazione collettiva e’ paritaria. Mi piacerebbe leggere nomi di donne che potrebbero assolutamente competere, sia locali che nazionali o internazionali. Bisogna solo iniziare a farli anche se qui c’e’ sempre il ‘macho’ che arriva prima di ogni altra definizione”, ha detto la presidente del I Municipio.

“Il pensiero delle donne deve essere paritario se non predominante in questo momento storico- ha aggiunto Alfonsi– Non a caso queste task force tutte al maschile, ad esempio, in questi mesi si sono dimenticati i bambini o gli adolescenti. Non perche’ siamo mamme ma davvero perche’ abbiamo una visione del mondo diversa”.

“Ora- ha concluso Alfonsi tornando al tema del candidato- bisogna costruire un percorso e abbiamo dato dimostrazione che quando il centrosinistra si e’ confrontato con le primarie ha funzionato, per vincere e per governare. Io ci sono particolarmente affezionata, senza le primarie forse 7 anni fa non sarei diventata presidente del I Municipio. Anche allora si diceva che per il I Municipio era meglio un uomo di una donna e sempre qualcuno pensava ad un uomo forte. Dobbiamo accelerare e rifare questo percorso: alle primarie poi potranno partecipare tutti, donne e uomini che pensano di poter dare un contributo di idee“.

APPOGGIO A RAGGI? VOCE INCOMMENTABILE, LEI HA FALLITO

“Un appoggio ad un Raggi bis? E’ una voce incommentabile. E’ vero esattamente il contrario: se qualcuno poteva pensare ad un’alleanza o un’intesa tra PD e M5s il fatto che loro ripropongono Raggi taglia qualunque possibilita’ di un qualunque accordo. Raggi e’ stato un grande fallimento e lo sta dimostrando anche adesso– ha aggiunto Alfonsi– mentre rilancia la sua candidatura ecco che secondo lei tornano gli ‘zozzoni’. Peccato che il lockdown ha dato esattamente la dimostrazione che non si tratta di zozzoni quando invece si tratta di un’azienda, Ama, che riesce a garantire un terzo della gestione dei rifiuti e dello spazzamento. Funzionava, tra virgolette, durante il lockdown ma appena la citta’ riparte ecco che non ce la fa. E intanto sempre mentre si ricandida continuano a cadere i Municipi, dove tra l’altro lei vuole mettere come commissario delegato il presidente che e’ caduto senza prendere in alcuna considerazione la democrazia”. “Questa ipotesi dunque non e’ assolutamente percorribile- conclude Alfonsi– non c’e’ possibilita’ di accordo con questa amministrazione”.

 

di Emiliano Pretto – Agenzia DIRE

 

 

21 maggio – Millecinquecento pasti donati Asl Roma 1 al Municipio I saranno destinati a cittadini in difficoltà anche a causa dell’emergenza Coronavirus. Ogni giorno un furgoncino sequestrato alla criminalità consegnerà i pasti in case e luoghi individuati dai servizi sociali del Municipio, in collaborazione con il progetto “Viva gli Anziani” della Comunità di Sant’Egidio e nell’ambito del sistema di solidarietà messo in piedi in questi mesi a supporto delle fasce più fragili della popolazione. È quanto si legge in una nota della Asl Roma 1. “Ad occuparsi delle consegne saranno i ragazzi del Montespaccato, società sportiva affidata dal 2018 all’azienda pubblica di servizi alla persona ‘Asilo Savoia’ – afferma il presidente di Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni – Un intervento che grazie a Regione Lazio e Tribunale di Roma ha permesso agli oltre 500 giovani iscritti di continuare a giocare dopo il sequestro preventivo della polisportiva dilettantistica Montespaccato s.r.l. legata ad un clan mafioso, inserendo l’attività nel programma ‘Talento & Tenacia – Crescere nella legalità’, portandola in soli due anni dal rischio di chiusura al sogno della Serie D”.

I giovani volontari porteranno a destinazione il cibo cucinato dalla Cir Food, che ha dato la propria disponibilità a partecipare a questa iniziativa, destinato in prima battuta ai pazienti alloggiati temporaneamente nelle strutture alberghiere allestite per la gestione dei casi Covid-19 e non consumato. Ogni giorno, per un mese, arriveranno i pranzi e cene destinati in parte a persone, principalmente anziani, che vivono da soli o in co-housing, in parte alla mensa di Sant’Eustachio e all’associazione di volontariato “I Poveri al Centro”. “Abbiamo pensato di utilizzare in questo modo i pasti non consumati in una struttura alberghiera tra quelle attivate dalla Regione Lazio con la collaborazione della Protezione civile, utilizzando una rete di solidarietà già molto forte e ben strutturata nel nostro territorio. Ringrazio tutti gli attori di questa partita del cuore, i ragazzi, del Municipio I ma anche la Cir Food che ha accettato da subito di rimodulare il servizio a scopo benefico”, commenta il direttore generale della azienda sanitaria, Angelo Tanese. “Una straordinaria rete solidale che coinvolge la Asl Roma 1, i servizi sociali del Municipio, il progetto ‘Talenti & Tenacia’ e i ragazzi del Montespaccato Savoia, la comunità di Sant’Egidio. La dimostrazione migliore di quanto una comunità può essere unita, efficiente, solidale e inclusiva. Per questo vogliamo ringraziare di cuore tutti quelli che si sono messi a disposizione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I ed Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche sociali.

DALLA ASL RM 1 OLTRE 1500 PASTI PER I PIU’ FRAGILI

 

Tante opere, tante prospettive su come è declinata l’arte e la vita. Il Festival del Teatro Fuori Posto sarà virtuale e insieme incredibilmente reale, per raccontarci il mondo delle tante abilità, delle tante sfaccettature della realtà, con 19 installazioni e opere. Siamo felici di sostenere come Municipio Roma I Centro questo bellissimo progetto.

 

Dal 27 maggio, qui tutte le info! ⬇️

FUORI POSTO. FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE

 

RIPARTE IL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE DEL MUNICIPIO I, OSPITI TRE ALFIERI DELLA REPUBBLICA.

20 maggio – Nel Municipio Roma I Centro ripartono i bambini. Nell’attesa di poter tornare a stare insieme a scuola, nei centri estivi, sulle altalene dei parchi gioco ancora interdetti, tornano alla politica e all’esercizio della democrazia. Ieri pomeriggio si è tenuto il primo Consiglio delle Bambine e dei Bambini post quarantena, in modalita’ online e con degli invitati davvero speciali, che ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito a raccontarsi: Yuliya e Pietro, due giovani romani nominati alfieri della Repubblica poche settimane fa dal Presidente Mattarella. Li abbiamo invitati a partecipare a questa prima seduta perche’ crediamo che questa sia una ripartenza importante, che inizia con una restituzione di impegno e costanza nel portare avanti battaglie di solidarieta’, di civilta’, di vicinanza, valori che in questi mesi di quarantena abbiamo visto fiorire intorno a noi. Due esempi di ragazzi delle nostre scuole superiori che fanno del loro meglio ogni giorno per i diritti di tutte e tutti, contro il pregiudizio e il razzismo. Una grande emozione ascoltarli e un’occasione preziosa per raccontare e raccontarsi ai piu’ piccoli, con le parole giuste, proprio a quei piccoli che si impegnano a proporre miglioramenti per la vita collettiva, con le loro intelligenze, le loro proposte, la loro energia. I bambini hanno posto tante domande, hanno ascoltato i loro Alfieri. E loro hanno risposto con una semplicità e una limpidezza che ci ha colpito. Hanno ringraziato maestre e maestri, che sono stati modelli per loro, hanno dimostrato come la scuola sia salvezza, anche davanti alla malattia, perché imparare e reimparare allena la mente anche di chi dimentica. Un bellissimo esempio. Grazie.
Nella seconda parte del consiglio i bambini si sono dedicati a discutere le loro proposte. Dalle rastrelliere per le biciclette davanti alle scuole alla pavimentazione antiurto dei cortili per fare in sicurezza attivita’ all’aperto, superamento delle barriere architettoniche residue per accogliere al meglio tutte e tutti. Da ieri i bambini e le bambine si sono riappropriati di uno dei loro spazi, uno dei piu’ importanti: lo spazio di progettazione, di proposta, di parola, in breve della politica, che e’ di tutti, anche dei piccoli. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

14 maggio – L’emergenza Covid 19 può rappresentare un’occasione per ripensare il Centro Storico di Roma, sito Unesco e patrimonio dell’umanità. Un tema di cui sto parlando spesso ultimamente, nella convinzione che ora come mai la politica, a tutti i livelli, debba valutare strategie e misure concrete per riportare i residenti nel cuore della città per restituire a quest’ultimo funzioni diverse da quella esclusivamente turistica che lo ha caratterizzato in questi ultimi anni. Questi gli argomenti trattati in una intervista per la puntata di “Petrolio” che andrà in onda su Rai 2 sabato 16 maggio alle 21.30.

Qui sotto una recente intervista a Paolo Boccacci su Repubblica del 13.05.2020

 

L’ASSESSORE D’AMATO INAUGURA DRIVE-IN TAMPONI A OSPEDALE SAN GIOVANNI. INDISPENSABILI RICETTA MEDICA E REFERTO TEST SIEROLOGICO. PRESENTI ALFONSI E TANESE.

14 maggio – L’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha inaugurato stamani il servizio di drive-in dell’Asl Roma 1 per l’esecuzione del tampone naso-faringeo all’ospedale San Giovanni di Roma. Presenti alla visita anche il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, il direttore generale del San Giovanni, Massimo Annicchiarico, insieme al direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese. Si potra’ accedere al drive-in direttamente, ma sara’ indispensabile disporre della prescrizione del proprio medico di medicina generale su ricetta dematerializzata, codice fiscale e referto del test sierologico. La postazione e’ attiva dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 14. Il servizio e’ rivolto ai residenti della Asl Roma 1 che sono risultati positivi a seguito dell’esecuzione del test sierologico con prelievo venoso secondo le modalita’ stabilite dalla determina regionale scaricabile online sul sito SaluteLazio.it.
Presso il drive-in si potra’ effettuare il tampone senza scendere dall’auto, recandosi con la propria vettura al presidio ospedaliero Addolorata, con accesso da via di Santo Stefano Rotondo 5/a. Per garantire l’informazione agli utenti circa la viabilita’ e la potenzialita’ di fruizione del drive-in e’ stato collocato in entrata, visibile da via Santo Stefano Rotondo, un totem informativo che fornira’ le seguenti indicazioni: numero veicoli in fila, tempo di attesa, divieto di accesso a saturazione dei posti.
L’accesso alle indagini di sieroprevalenza e’ stato fortemente voluto dalla Regione Lazio per una valutazione su larga scala della circolazione del virus, in particolare nei soggetti asintomatici.
“Nella nuova fase sara’ fondamentale l’integrazione tra i test e i tamponi e i drive-in attivati su tutto il territorio regionale avranno un ruolo cruciale in questo processo- ha commentato D’Amato- Dobbiamo essere pronti a testare, tracciare e trattare le persone con tempestivita’ e il sistema si e’ dotato di regole operative per consentire ai cittadini di accedere ad un percorso di esecuzione e del test sierologico”.
“Io penso che l’apertura del drive in per l’esecuzione del tampone nel cuore del Centro storico di Roma, metta in luce ancora di piu’ quanto dimostrato nelle settimane passate dalla sanita’ regionale- ha commentato Alfonsi- Una grande preparazione e una grande capacita’ del settore sanitario nell’assicurare e riprogrammare l’assistenza e i servizi in base all’emergenza. Una rete territoriale capillare che funziona e che e’ in grado di garantire la sicurezza, l’accoglienza e la cura a tutti i cittadini. In questi mesi il settore pubblico a tutti i livelli ha dimostrato una grande forza nel rimodularsi per assicurare l’unico strumento che sappiamo puo’ proteggerci: la prevenzione.
Un grande lavoro svolto dalla sanita’ e da tutti i comparti del settore, che hanno dato a tutti i livelli prova di grande flessibilita’ e impegno”. (Comunicato Agenzia di Stampa DIRE).

Roma Today del 14 maggio 2020

 

 

8 maggio – Nel pomeriggio si è svolta la Conferenza stampa sulla proposta di Delibera del Partito Democratico di Roma per il distanziamento fisico delle occupazioni suolo pubblico e l’azzeramento della COSAP e per sostenere le attività commerciali chiamate a fronteggiare l’emergenza.

La proposta di deliberazione che come PD abbiamo presentato oggi in conferenza stampa è uno strumento idoneo a regolamentare la materia della maggiore occupazione di suolo pubblico per gli esercizi di somministrazione come strumento utile per aiutare gli operatori dl commercio a superare la fase critica attuale.
Un provvedimento snello, che avrà una durata limitata nel tempo – la scadenza prevista è al 31 dicembre 2020- e che prova a rispondere ai due grandi interrogativi di questi giorni, ovvero come riaprire le attività economiche nel rispetto delle regole previste per il distanziamento interpersonale, visto come fattore principale per la sicurezza e la prevenzione dal contagio, e poi come garantire un valido sostegno agli operatori commerciali consentendo, attraverso l’incremento degli spazi esterni, di recuperare in tutto o in parte la quota di tavoli persa all’interno dei locali per le esigenze di distanziamento.

Quindi una apertura concreta all’aumento delle OSP, con le percentuali diverse che sono state indicate per il Centro Storico (+35%) rispetto al resto della città (+50%). Un’apertura che, però, deve mantenere il carattere dell’eccezionalità e della temporaneità, perché non siamo d’accordo con chi vuole utilizzare l’emergenza come cavallo di troia per reintrodurre una deregulation che ci riporterebbe indietro di anni nella battaglia per il decoro del Centro Storico.

Un provvedimento che si muove nel solco di quanto già annunciato dal Ministro per i Beni Culturali, che prevede di intervenire per alleggerire il peso del sistema dei vincoli vigenti sul sito Unesco, attraverso la “sospensione” di alcuni vincoli come ad esempio quello relativo al rispetto del cono visivo e quello relativo alla distanza minima di un metro dai palazzi vincolati. Sono previste nella proposta di delibera anche altre deroghe, di competenza più strettamente comunale, come la possibilità di posizionare i tavoli con pedane sulle strisce blu in caso di mancanza di spazio sui marciapiedi, e quella di utilizzare per il posizionamento dei tavoli anche le immediate pertinenze del locale purchè non distanti più di 20 metri.

Inoltre, quale ulteriore contributo economico a favore degli operatori, nella proposta di delibera si prevede la sospensione del versamento dei canoni relativi a COSAP e TARI dal 12 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione delle richieste, la proposta anche in questo caso si muove nel solco di quanto verrà a breve previsto dalla normativa nazionale per la semplificazione degli iter burocratici nella fase emergenziale. Sarebbe auspicabile uno strumento analogo alla SCIA, che consentirebbe agli operatori il riavvio in tempi davvero brevi per le loro attività.

Crediamo di aver fatto un buon lavoro, che cerca di aiutare gli operatori economici oggi in difficoltà senza introdurre stravolgimenti permanenti delle regole, e lo metteremo a disposizione della città portandolo lunedì prossimo in Assemblea Capitolina e in tutti i Municipi.

 

la proposta di delibera

 

La diretta Facebook della Conferenza stampa

CONFERENZA STAMPA PD ROMA

Roma oltre COVID 19: più spazio per lo sviluppo di una città più sicura per tutti e per difendere economia e lavoro.

Gepostet von PD ROMA – Partito Democratico di Roma am Freitag, 8. Mai 2020

 

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Sabrina Alfonsi, testo

7 maggio – Mi fa piacere condividere con voi questa riflessione sul centro storico della nostra città pubblicata sil sito immagina.eu.

 

Rimettiamo le persone al centro delle città

Il Centro Storico di Roma nel corso del tempo si è trasformato, ha cambiato essenza.

Ormai da sette anni governo questo territorio che, a partire dagli anni Ottanta, ha visto avvicendarsi prima una profonda gentrificazione e poi una devozione pressoché totale al turismo e ai viaggiatori, che ha comportato uno spopolamento e insieme un avvicendamento di attività temporanee a ritmo incessante.

Da rioni dove tutti si conoscevano e che erano comunità strette, coese, fatte di artigiani, antiquari, botteghe, famiglie, ancora dense di quella socialità collettiva sulla scia delle corporazioni del Quattrocento che abitavano le vie del cuore di Roma, man mano il Centro Storico ha cambiato volto. I piccoli appartamenti con finestre sui tetti, i terrazzini con i gerani e minuscoli tavolini sono diventati alloggi di pregio e dopo pochi anni si sono trasformati in alloggi turistici, bed and breakfast, case vacanze, affitti mordi e fuggi a prezzi stellari e super richiesti.

E man mano che il turismo aumentava, gli abitanti andavano via, si allontanavano, si disperdevano in zone sempre più lontane, più sostenibili economicamente in termini di affitti, di costo della vita, di prezzi delle case. Un cambiamento profondo nella composizione sociale del Centro, che ha prima perso i giovani, le coppie, le famiglie e man mano la maggior parte degli abitanti.

Il turismo per molti anni è stato il motore di un’economia del Centro storico che è stata stravolta dall’epidemia di Covid19. D’un tratto le strade si sono ritrovate deserte, gli appartamenti vuoti. Un sistema economico basato sul turismo estero e in piccola parte italiano crollato in pochi giorni ha visto dissolversi non solo una stagione estiva ma l’intera impalcatura di un economia dipendente da un settore ora fermo. Mercati, supermercati, farmacie senza clienti perché senza abitanti: le ripercussioni di questo spopolamento le iniziamo a vedere ora che i turisti non ci sono più e si si vedranno alla ripresa delle attività commerciali, alberghiere.

Questo fatto inedito, questo tsunami che ci sta travolgendo, ha un impatto devastante sull’economia della città e del paese, come del mondo intero. Ma io penso che possa essere anche paradossalmente un’occasione. Un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo la città e i nostri spazi.

Per ripopolare e per restituire un’identità al centro storico della città più bella del mondo, un centro spersonalizzato dai bnb e privo ormai di una vera popolazione, oggi sparuta in termini numerici e sopraffatta dalle orde di turisti che lo invadevano e che ora, per un periodo ancora lungo, non avremo. Abbiamo l’occasione per riportare gli abitanti nelle strade del centro e per farlo serve una politica fortissima, serve una visione della città futura che vogliamo: proposte concrete per sostenere i privati e per riportare davvero la vita nel centro storico, le famiglie, le giovani coppie, i giovani, gli studenti. Possiamo farlo pensando strumenti di sostegno ai privati da un lato e agli affittuari dall’altro: cedolare secca, incentivi e sgravi per chi affitta a lungo termine, mutui agevolati per l’acquisto della casa.

Due strade abbiamo davanti: da un lato, il sostegno al ripopolamento del centro storico, attraverso forti politiche fiscali e attraverso l’interlocuzione con il Governo, perché il meccanismo della cedolare secca valga solo per affitti residenziali e non per affitti turistici, e dall’altro la rigenerazione del territorio e degli edifici in disuso, perché ripopolare vuol dire anche ripensare gli spazi e il modo in cui vengono vissuti. Parlo di rigenerazione urbana in quanto è un tema a me molto caro, con tanti progetti che riguardano il territorio del centro storico: penso alle caserme in disuso, all’edilizia popolare da destinare a cohousing, alle case degli enti.

40.000 persone in cerca di casa, da riportare in centro ma soprattutto al centro: al centro di una politica che sappia sfruttare questa crisi per creare una visione di Roma futura, più sostenibile, più verde, più vera. Partendo anche da una nuova residenzialità nel centro e nel semi centro, fatta di persone, di lavoro, di indotto e quindi di prosperità del territorio stesso. Perché un territorio abitato è valorizzato dalle persone che si prendono mutualmente cura dei loro spazi.

 

Immagina

7 maggio – Giornata dedicata alle iniziative di solidarietà che,fortunatamente, fioriscono spontaneamente nel nostro territorio.

Stamattina con Anna Vincenzoni siamo andate a Via della Giuliana per salutare e ringraziare Antonia per lo splendido lavoro che sta facendo da settimane con le sue “mascherine solidali”, fatte a mano da lei che è una sarta in pensione. Il suo cestino calato dal balcone con dentro mascherine colorate gratis per grandi e bambini, destinate a chi non può acquistarle,è ormai diventato un punto di riferimento nel quartiere.

 

Poi il giro è proseguito con Emiliano Monteverde, Insieme a lui  ho fatto visita all’atelier Coloriage, il laboratorio di sartoria sociale aperto da artigiani migranti e richiedenti asilo nell’ex Mattatoio a Testaccio. Il Municipio ha patrocinato il loro progetto “Su la maschera!”, una produzione di mascherine lavabili a 60 gradi e riutilizzabili realizzate con i coloratissimi tessuti africani originali “wax”. Oggi ne abbiamo ricevute in dono 100, che saranno distribuite alle famiglie più in difficoltà attraverso i volontari che supportano il progetto “La Spesa Sospesa”. Le mascherine, davvero belle ed originali, si possono richiedere facendo una donazione a sostegno dell’iniziativa. Attraverso la generosità di chi dona sarà possibile fornire le mascherine gratis anche a chi ne ha bisogno. Tutte le indicazioni per richiedere le mascherine e sostenere il progetto le trovate sul sito e sulla pagina FB di Coloriage.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 7. Mai 2020

 

6 maggio –  Il Municipio Roma I Centro scrive una lettera aperta alle famiglie e lancia un piano per i centri estivi del 2020: un sondaggio per capire la domanda, una ricognizione degli spazi per essere pronti a garantire l’offerta, in sicurezza, se le norme lo permetteranno. “Una situazione straordinaria come quella che stiamo vivendo impone sforzi straordinari alla Politica e all’Amministrazione. Senza lasciare indietro nessuno: come Primo Municipio intendiamo dare tutta l’attenzione che meritano alle bambine e ai bambini del nostro territorio, come abbiamo sempre fatto in questi oltre sette anni di Governo”. E’ quanto affermato dalla Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “Per questo motivo- aggiunge Alfonsi- stiamo progettando un sistema di servizi di supporto per restituire al piu’ presto ai bambini il loro mondo di relazioni, sapendo che due mesi di fermo per loro sono come uno o piu’ anni per noi. Vogliamo evitare che in assenza di una risposta delle istituzioni, i genitori e soprattutto le mamme siano lasciati a se stessi. Le famiglie hanno il diritto di avere delle risposte e delle opportunita’: per poter tornare al lavoro ma anche per dare un pieno riconoscimento dei diritti dei piu’ piccoli. Diritto alla salute, certo, ma anche diritto alla socialita’, diritto a giocare e diritto a imparare. Per questo abbiamo scelto di sentire prima le famiglie, di rivolgerci direttamente a loro: in attesa delle determinazioni nazionali e capitoline riguardo i tempi e le modalita’ di ripresa dei servizi scolastici ed educativi, come Municipio abbiamo voluto avviare un percorso che possa condurre, se le norme di prevenzione lo consentiranno, all’attivazione della rete di centri estivi sul territorio, in piena sicurezza. Stiamo lavorando per individuare spazi idonei, privilegiando le aree verdi ma tenendo conto anche dell’esigenza di disporre di spazi coperti adeguati, e per definire le modalita’ gestionali idonee a limitare la diffusione del contagio, a partire dalla costituzione di piccoli gruppi con pochi bambini (da 3 a 5) per ogni educatore. I giardini delle scuole, come ad esempio la scuola Grilli o la Giardinieri, l’orto botanico, la Casa delle Donne, i Centri Anziani che hanno spazi all’aperto: tutti luoghi dove si puo’ pensare di offrire ai bambini lo spazio, il gioco, l’educazione e la socialita’ cui hanno diritto”. Pertanto spiega l’assessore alla scuola del Municipio Roma I Centro Giovanni Figa’ Talamanca, “Oltre agli spazi servono le risorse, umane ed economiche: educatori qualificati in primo luogo per sostenere i bambini in questa fase delicata, soprattutto i piccoli con disabilita’ che hanno bisogno di una particolare assistenza e che piu’ di tutti hanno sofferto il cambiamento repentino delle loro routine. E risorse economiche straordinarie, per sostenere i genitori: chiediamo di aumentare il bonus alle famiglie affinche’ chi ha piu’ di un figlio possa riuscire a sostenere la spesa dei centri estivi per tutto il periodo necessario. Abbiamo inviato alle famiglie una lettera per capire quale risposta ci sara’, nell’eventualita’ che partano i centri estivi, una fase di pre-iscrizione con modalita’ on-line, aperta sino al 31 maggio. Ci teniamo a non farci trovare impreparati non appena ci saranno le condizioni. Vogliamo restituire ai bambini il diritto di far parte di una collettivita’ di pari, di confrontarsi e di giocare in un mondo di ritrovate relazioni. Riattiviamo le comunita’ educative, con prudenza ma anche con una visione del prossimo futuro, che e’ la convivenza con il virus. Siamo comunita'”. (Comunicati/Dire)

Lettera alle famiglie. Centri estivi 2020

I cittadini interessati sono invitati a compilare con i dati richiesti il modulo di pre-iscrizione on line disponibile seguente link:

https://it.surveymonkey.com/r/CentriEstiviPrimoMunicipio