3 Dicembre, 2020
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sabrina alfonsi

18 novembre – Con la prima riunione online di tutti i partecipanti questa mattina ha debuttato ufficialmente il “Patto di Comunità”, l’iniziativa di solidarietà lanciata dal Municipio Roma I Centro che in pochi giorni ha raccolto più di 70 adesioni tra Sindacati, associazioni di volontariato e del terzo settore, comitati di cittadini e organismi come la Comunità di S. Egidio, ACLI Roma, Croce Rossa, Emergency, Intersos, che del sostegno ai più fragili e alla povertà si occupano da sempre.

“Oggi le istituzioni democratiche devono ascoltare il Paese e saper dare delle risposte a chi è in difficoltà” ha dichiarato la Presidente Sabrina Alfonsi. “L’emergenza economica conseguente alla pandemia ha sovrastato intere fasce della società, creando un nuovo esercito di persone in uno stato di povertà relativo o, peggio, assoluto.

Il Municipio Roma I Centro ha proposto alle tante realtà che lavorano sul territorio uno strumento innovativo, il Patto di Comunità, che ripartendo dal punto in cui eravamo arrivati dopo il primo lockdown si propone di costruire una rete territoriale stabile, coesa e dinamica, dove siano presenti tutti gli attori, non solo chi si occupa di sociale in senso stretto, e in cui servizi e solidarietà si integrino scambiandosi informazioni e creando una rete di sostegno a 360 gradi intorno ai singoli. Questa seconda fase dell’emergenza deve essere l’occasione per immaginare azioni, comportamenti individuali e scelte politiche che possano strutturare una diversa idea di comunità e di convivenza, basata sull’interazione tra tanti per sostenere tutti. Qui sta la sfida. Esperienze di solidarietà di vicinato, laiche o religiose, le reti formali e informali, il mondo del volontariato e quello delle istituzioni di prossimità, le istituzioni sanitarie e i sindacati, si uniscono oggi in questo Patto di comunità che mette a sistema tutte le risorse per ridisegnare una ripresa più giusta ed equilibrata che non lasci nessuno indietro”

Tutti i partecipanti invieranno delle schede sintetiche sulle loro attività, che verranno rese disponibili e messe a sistema nel sito internet dedicato, primomunicipioroma.com, mentre tra le prime azioni è previsto il riavvio entro la settimana dell’iniziativa “La Spesa Sospesa” presso la rete dei supermercati che già avevano supportato l’iniziativa nello scorso aprile. Inoltre ci sarà una newsletter con tutte le informazioni sulle iniziative della rete che ciascun partecipante provvederà a diffondere alla propria mailing list.

“Penso all’interazione e allo scambio di informazioni e servizi tra tutte queste realtà, come ad esempio nel caso dei doblò messi a disposizione da Acli Roma aps, che possono trasportare la Spesa Sospesa, dalla nostra rete di oltre 30 supermercati aderenti al progetto, alle persone segnalate dal segretariato sociale del Municipio I. Oppure come nel caso dell’assistenza psicologica e medica da remoto, grazie ai tablet che distribuiremo ai nostri anziani fragili o malati, che tramite app potranno essere monitorati a distanza e potranno ricevere assistenza e compagnia, in un’azione congiunta tra Municipio, sistema sanitario, associazioni di volontariato che li contattano. Una rete integrata, efficiente ed efficace per non lasciare nessuno da solo. Perché oltre all’emergenza sanitaria dobbiamo fronteggiare e sconfiggere un grande nemico: la solitudine” conclude l’Assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde.

Hanno aderito al Patto di Comunità:

Acli di Roma – Aism Roma – Alzheimer Uniti – Amici del Parco Carlo Felice – Amici di via Plava -Antea – Arci Solidarietà -Arciragazzi – Articolo 9 – Associazione Genitori Di Donato – Auser Lazio – A.V.O. Associazione Volontari Ospedalieri – Banca del Tempo Municipio I – Binario 95 – Camera del Lavoro Cgil di Roma Centro Ovest Litoranea – Casa Internazionale delle Donne – Ce.Is Roma – Celio Aperto – Celio Azzurro – Cemea del Mezzogiorno – Centro di servizio per il volontariato CSV Lazio – Centro Giovani I Municipio Roma – Centro Solidale – Cies-Matemù – Ciofs Fp lazio – Cisl Roma e Rieti – City Angels Roma – CO.FA.AS. “Clelia” – Comitato Piazza Vittorio Partecipata – Comunicazione e cultura Paoline Onlus – Comunità di Sant’Egidio – Concreta-Mente – Cotrad – Croce Rossa Roma – Diritti in movimento/Action – DiversArte – Domus Bernadette – Emergency – Focus- Casa dei Diritti Sociali –  Frà Albenzio – I Poveri al Centro – Il Tulipano Bianco Aps – Intersos – La Lucerna laboratorio interculturale – Liberamente – Me.D.U, Medici per i diritti Umani – Nonna Roma – Ora D’Aria – Osservatorio Casa Roma – Parrocchia Santa Maria Liberatrice – Portici Aperti – Progetto “Viva gli Anziani” – Progetto Celio – Progetto R.I.P.A. Frati Francescani Ripa – ReFoodGees – Romasalvacibo – Retake Roma – Rete Comune inquilini Ater San Saba – Rete dei Numeri Pari – Rete di Mutuo soccorso (centro interculturale San Gregorio al Celio e rete genitori) – Scomodo – Scuola laboratorio di mosaico – Sicet Roma – Slow Food Roma – Spi Cgil I Lega – SpinTimeLabs Cantiere di rigenerazione urbana – Stand Up – Sunia Roma – Terià – Testaccio in Testa – Trastevere App – Trastevere Attiva – Trionfalmente 17 – Uil Roma – Uisp Roma – Upter – Upter Solidarietà – Vo.Re.Co Volontari Regina Coeli.

 

 

Sui Media:

 

AVVENIRE – Domenica 8 novembre 202

REPUBBLICA – Domenica 15 novembre 2020

CORRIERE DELLA SERA – Lunedì 16 novembre 2020

ROMA, MUNICIPIO I: UN PATTO DI COMUNITÀ CONTRO SOLITUDINE E RABBIA

Prati, via al “Patto di Comunità”. Le realtà del quartiere unite contro l’emergenza Covid

 

17 novembre – Stamattina sopralluogo alla Fontana del Prigione di Via Mameli a Trastevere. Con i nostri tecnici e l’Assessora comunale all’Ambiente, Laura Fiorini, abbiamo stabilito il percorso che dovrà condurre – dopo mesi di nostre richieste inascoltate e attraverso la convocazione di una Conferenza dei Servizi da qui a poche settimane – a definire gli interventi necessari per la messa in sicurezza delle alberature e del muro di sostegno adiacente la fontana. Con l’obiettivo di restituire a Trastevere uno dei suoi luoghi storici.

7 novembre – “Sono iniziati questa mattina i lavori promossi dal Municipio Roma I Centro per la delimitazione dell’area centrale di Piazza Borghese con colonnotti in travertino collegati tra loro da catene, con l’obiettivo di restituire una delle più belle piazze del  centro storico di Roma, nel rione Campo Marzio, alla sua funzione di area pedonale e salotto della nostra città”. Questa la dichiarazione di Sabrina Alfonsi e Jacopo Emiliani Pescetelli rispettivamente Presidente e Vicepresidente con delega ai lavori pubblici del Municipio Roma I Centro. “La piazza – precisano i due esponenti della Giunta Municipale – è stata per anni deturpata da decine di auto in sosta che occupavano l’area non interessata dai prefabbricati del mercato”.

Questo è possibile perché malgrado la zona presenti la necessaria segnaletica e sia delimitata per gran parte da marciapiedi e parapedonali in travertino, il lato sud mostra una parte in cui i 4 colonnotti presenti sono in numero ampiamente insufficiente a impedire l’ingresso delle auto. L’intervento del Municipio prevede il posizionamento proprio su questo lato di 15 nuovi colonnotti in travertino uguali a quelli esistenti , mentre l’accesso pedonale alla piazza sarà garantito  da tre varchi con parapedonali privi di catene distanziati tra loro 1,4 metri.
“La difesa del decoro della nostra città e dei suoi spazi pubblici” continuano Alfonsi e Pescetelli “molto spesso richiede l’adozione di accorgimenti tecnici che non sempre passano al vaglio degli organi deputati alla salvaguardia del patrimonio storico ed artistico. In questo caso, dopo molti tentativi, è stato trovato il giusto compromesso e tra pochi giorni, anche grazie alle sollecitazioni dei cittadini, che in questi anni non hanno mai smesso di chiedere una soluzione al problema del parcheggio selvaggio,  la Piazza tornerà presto  a mostrare tutta la sua bellezza“.

TERMINATI I LAVORI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLA PAVIMENTAZIONE.

6 novembre – Questa mattina a Via Sistina sopralluogo della Presidente Sabrina Alfonsi e dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma Centro, Jacopo Emiliani Pescetelli, in occasione del completamento dei lavori di ripavimentazione della strada, iniziati alla fine di giugno e terminati con un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma. Un altro passo in avanti verso la riqualificazione del Centro storico della Città.

Sono stati interamente ripavimentati 3.100 metri quadri di superficie stradale, previa demolizione dell’esistente, ripristino della soletta in cemento dove necessario, la pulizia, verifica della funzionalità ed eventuali ripristini di tubolari, pozzetti, e griglie del sistema di raccolta delle acque chiare. Il rimontaggio della nuova pavimentazione in selciato su un letto di sabbia e cemento è avvenuto senza alterare le quote originali della storica quinta che da piazza Barberini va verso Trinità dei Monti. Il costo complessivo dell’intervento è di circa 340 mila euro al netto dell’IVA.

Con questo intervento abbiamo risistemato una delle strade più importanti del c.d. “salotto buono” della città” ha detto la Presidente Alfonsi . “Nel corso dei lavori abbiamo ricevuto numerose richieste -da parte degli operatori economici della zona – di ampliare i marciapiedi e di riorganizzare le soste, sulla falsariga di quanto è stato fatto alcuni anni fa per via del Babuino. Ovviamente tutto questo non poteva essere fatto con le risorse di un appalto di manutenzione, anche perché un intervento di riqualificazione complessiva richiede un confronto approfondito con le categorie e una progettazione accurata, che tenga conto del contesto urbanistico particolare in cui ci troviamo. Oltre a ciò, occorrono risorse importanti che dovranno essere reperite nei piani investimenti dei prossimi anni.”

L’intervento sarà completato nei prossimi giorni con il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, per la quale si è in attesa del provvedimento del Dipartimento Mobilità. I fondi del ribasso d’asta, circa 160 mila euro, verranno utilizzati per la ripavimentazione e la messa in sicurezza dei marciapiedi di Via Francesco Crispi nel tratto compreso tra Via Sistina e Via Capo le Case, che “sarà a sua volta oggetto di uno specifico intervento di riqualificazione il cui cantiere aprirà nelle prossime settimane” conclude la Presidente Alfonsi.

Questo è’ soltanto uno dei numerosi interventi di riqualificazione che abbiamo programmato negli ultimi due anni per migliorare il volto delle strade e piazze dei rioni del Centro Storico, e non solo” aggiunge Jacopo Emiliani Pescetelli, vice presidente e assessore ai lavori pubblici del Municipio. “Interventi complessi dal punto di vista della progettazione e ingenti sotto il profilo delle risorse impegnate, come il rifacimento delle pavimentazioni di Piazza della Rotonda e di Piazza San Lorenzo in Lucina, per il quale abbiamo pubblicato proprio oggi la gara d’appalto e prevediamo che diventino cantieri a metà del prossimo anno. Oppure interventi di minor richiamo ma comunque importanti e attesi da tempo, come quelli su Piazza G.G. Belli a Trastevere, oppure Via degli Scipioni a Prati, o ancora Via Palestro e Via Cernaia a Castro Pretorio, per i quali i cantieri partiranno entro febbraio del prossimo anno”.  (Comunicato Agenzia DIRE)

12 giugno –

MUNICIPIO I, ALFONSI: VIA AI RILIEVI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI PORTICI DI PIAZZA VITTORIO.
Questa mattina sopralluogo a Piazza Vittorio Emanuele II della Presidente Sabrina Alfonsi e dell’Assessora Giulia Urso, accompagnate dal Direttore Tecnico del Municipio Roma I Centro e dai rappresentanti del Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) dell’Università di Roma “La Sapienza”, in occasione dell’avvio dei rilievi architettonici sulle facciate della porzione del Portico compresa tra Via Mamiani e Via Lamarmora.

Inizia così la fase di attuazione del Progetto di riqualificazione dei Portici proposto da Piazza Vittorio APS, che ha partecipato con successo al Bilancio partecipativo promosso da Roma Capitale ottenendo un finanziamento di 500 mila euro.

Oggi facciamo un altro piccolo ma significativo passo in avanti verso il recupero dei portici, dopo i provvedimenti che li hanno liberati dalla presenza delle bancarelle. Con i tecnici abbiamo valutato che, grazie alle risorse del Bilancio Partecipato, sarà possibile avviare la riqualificazione dei pavimenti e delle colonne di questi primi due blocchi, scelti perché sono quelli che appaiono in condizioni peggiori rispetto al resto del porticato” dichiara la Presidente Alfonsi.

“ Attraverso la convenzione “Esquilino chiama Roma” tra Piazza Vittorio APS, Municipio Roma I Centro, Museo Nazionale Romano, Ordine degli Architetti di Roma, e le Università La Sapienza e Roma Tre per l’attuazione di un per un progetto urbano e di valorizzazione culturale del rione Esquilino, è stato affidato al DiAP dell’Università La Sapienza l’incarico di svolgere i rilievi propedeutici alla redazione del progetto esecutivo. I rilievi saranno eseguiti con il supporto di strumentazione laser in grado di restituire alla perfezione lo stato degli immobili e supportato da una indagine specifica dei materiali finalizzata al restauro.

A questo intervento spero si aggiungano anche gli interventi dei privati: nel Decreto Sblocca Italia sono previsti incentivi per le riqualificazioni che consentirebbero di risistemare anche le facciate dei palazzi e non solo i pavimenti e le colonne. Continua poi i lavoro del Municipio sulle superfetazioni, che verranno rimosse con l’appalto per le demolizioni. 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 12. Juni 2020

Roma, 5 aprile 2020

VIOLENZA DI GENERE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS.

É di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo femminicidio. In queste giornate di quarantena forzata le mura domestiche, luogo per eccellenza di sicurezza e serenità, per molte donne divengono prigioni che amplificano e fanno precipitare la violenza. Lorena Quaranta, una studentessa di Medicina, è stata strangolata a casa, a Furci Siculo, in provincia di Messina, dal suo convivente. Non serve dire che è stato dopo una furiosa lite; non è una scusante, non ammortizza le motivazioni del fatto in sé. Non serve neanche dire che lei aveva tanti sogni, primo fra tutti essere medico e curare le persone. Perché purtroppo il nome e l’immagine di Lorena Quaranta con il viso coperto da mascherina e in camice, in corsia, che stiamo vedendo sui social, va ad ingrossare le fila di tante giovani e meno giovani, donne e ragazze e anche bambine assassinate da familiari, mariti, fidanzati, ex. Non rende più o meno grave il crimine del suo assassino, il livello culturale e sociale – era un collega, leggiamo. Rimane solo lo scarno fatto in sé. É stata uccisa un’altra donna. Mentre tutti siamo concentrati giustamente sull’emergenza sanitaria, ce n’è un’altra, silenziosa, che serpeggia nelle case e che non si ferma davanti a nulla, ma anzi è nutrita dalle restrizioni di movimento, dalla difficoltà di denunciare avendo un uomo violento nella stessa stanza, dalla convivenza forzata. I femminicidi non sono crimini di classe. Sono trasversali e non badano a differenze di ceto sociale. Le istituzioni stanno continuando a lavorare per garantire assistenza, ascolto e intervento ma purtroppo ogni giorno continuiamo a leggere queste notizie. Un’emergenza che non si ferma e che è difficile fronteggiare proprio perché nascosta, non manifesta, che si nutre del privato e di cui i centri antiviolenza e le associazioni che si occupano di contrasto alla violenza hanno purtroppo chiara percezione ogni giorno. Dobbiamo garantire l’aiuto e anche l’applicazione delle pene: Michel Foucault, riflettendo sul passaggio storico dalla spettacolarizzazione delle pene in pubblico alla certezza della pena, eseguita all’interno delle prigioni e non nelle piazze, diceva che è proprio la certezza della pena il cardine che funge da freno alla violenza e alla sua reiterazione. Ecco, applicando questa riflessione ai crimini contro le donne, il nostro impegno deve essere duplice: garantire l’ascolto e l’applicazione delle leggi. Ma soprattutto, promuovere una profonda riflessione sul corpo delle donne, ancora oggi percepito da troppi uomini come oggetto di possesso, sul quale decidere e del quale usufruire a piacere, con potere di vita e di morte. Pochi giorni fa alcune associazioni che si definiscono Pro vita hanno chiesto di sospendere le Interruzioni Volontarie di Gravidanza in tutti gli ospedali italiani, paragonando le morti per Covid-19 agli aborti e sostenendo che le IVG sotttraggono risorse alla lotta contro il Coronavirus. Un bieco modo di sfruttare l’emergenza sanitaria per assestare un fendente alla libertà di scelta e all’autodeterminazione delle donne, sulla scia delle proposte di altre associazioni in Ohio e Texas. Noi non arretriamo di un millimetro nell’affermare la nostra libertà di decidere di noi stesse, sia essa quella di lasciare un uomo violento o quella di non portare avanti una gravidanza non voluta. La violenza sulle donne ha molte facce, può essere quella di un collega aspirante medico come di un familiare. Come la faccia di chi, con cortesia e gentilezza, ti fa sentire sbagliata, ti colpevolizza, ti induce sensi di colpa per scelte difficili ma alle volte dovute. Il volto di chi stampa in 3d feti di plastica per colpevolizzare le donne che scelgono di abortire. Noi non arretriamo. Siamo le une vicine alle altre, come donne, come politiche, come istituzioni e lotteremo sempre per garantire i diritti di tutte le donne ad autodeterminare se stesse e a disporre del proprio corpo.

Sabrina Alfonsi